Vela

America’s Cup: e se non si svolgesse ad Auckland?

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Sembra che la 36esima edizione dell’America’s Cup sia oggetto di animate discussioni tra gli organizzatori per il luogo di svolgimento. E se non fosse più Auckland, in Nuova Zelanda?

Diversi paesi hanno proposto la loro candidatura, offrendo come incentivo anche somme da capogiro. Tra queste ci sono sia la Russia che gli Emirati Arabi. Queste candidature arrivano perché da alcuni mesi tra Team New Zealand, la città di Auckland e il Governo kiwi ci sono delle divergenze in merito alla location per la gara.

Team New Zealand aveva proposto la realizzazione di un villaggio al centro della città, ma l’idea si è dimostrata molto costosa (si parla di circa 190 milioni di dollari kiwi!) ed è stata scartata a favore di una proposta più economica. Il nuovo progetto prevede diverse basi in vari luoghi con 5 basi grandi per chi gareggia con due barche e 3 basi più piccole per chi ha una sola barca.

Insomma, la disputa è aperta e ognuno dice la propria, come il campione olimpico Ben Ainslie, in gara nella prossima competizione con il team inglese Land Rover BAR:

Sarebbe una vergogna che la Coppa si disputasse altrove soprattutto dopo aver visto il grande successo di pubblico nelle due edizioni neozelandesi del 2000 e 2003

E l’Italia cosa ne pensa? Chiamata in causa perché rappresenta l’alternativa di Auckland, si dice pronta a qualunque eventualità, anche se considera remota la possibilità di ospitare la grande manifestazione. Ecco come si esprime in merito il presidente del Circolo Vela Sicilia, Agostino Randazzo:

Sono sicuro che la possibilità esiste, ma solo in caso in cui in Nuova Zelanda dovesse verificarsi una catastrofe: un terremoto, un tornado o un uragano!

Nessuno, ovviamente, si augura un simile scenario pur di ospitare l’America’s Cup! Nel frattempo però quel che è certo è che la Nuova Zelanda farà il possibile per essere ancora una volta la location scelta, soprattutto per motivi puramente economici. Sappiamo bene che l’organizzazione della gara garantisce molti posti di lavoro nel paese ospite e diversi introiti.

In ogni caso restano ancora pochi mesi per le trattative: la decisione definitiva sarà resa nota entro il 30 agosto 2018

Laureata in materie umanistiche ha fatto della sua passione per la scrittura e il giornalismo un vero lavoro a cui si dedica a tempo pieno. Vive in Sicilia ma gira il mondo coi suoi pezzi che trattano di tutto e di tutti, con particolare attenzione per l'affascinante mondo dello sport.

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