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Intervista Mancini Bobo TV - Mondiali.it
Uefa Nations League

Intervista Mancini Bobo TV

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Ormai i social media hanno la stessa valenza dei media tradizionali più diffusi e l’Intervista di Mancini alla Bobo TV è un esempio della viralità dei Social Media. Incalzato dalle domande di Cassano, Adani, Ventola e Vieri, di cui è amico, il Mancio ha parlato per una ventina di minuti della sua carriera e, soprattutto, della sua nazionale, con riferimenti a Euro 2020.

Mancini ha dimostrato di essere un grandissimo allenatore, in grado di cambiare anche la mentalità di gioco italiana vincendo anche gli Europei dopo ben 53 anni.

Intervista Mancini Bobo TV – Le sue Parole

La prima domanda è sugli Euro 2020 e Mancini risponde dicendo che, tra lo scetticismo generale di molti, è riuscito ad avvicinare i tifosi alla nazionale e l’Italia è riuscita a vincere praticando anche il bel gioco. Il suo obiettivo era appunto quello di divertire la gente e il buon rapporto tra i giocatori è stato fondamentale in questo.

Sulle convocazioni in Nations League, il ct ammette di avere sempre dei dubbi in queste situazioni anche se, ovviamente, non può portarli tutti e i giocatori bravi sono più di 23. In questo periodo, c’è anche l’Under21 che ha impegni importanti, per cui il Mancio ha preferito lasciargli alcuni giocatori che sicuramente sono nel giro della nazionale maggiore.

Per quanto riguarda il poco coraggio dei club nel lanciare i giovani, secondo lui questo momento di crisi economica potrà far sì che i club puntino maggiormente sugli italiani dei vivai; anche se bisogna avere pazienza e dargli il tempo. Sulla sua carriera, Mancini dice che le sue esperienze all’estero sono state molto utili per la sua maturazione; c’è stata anche la possibilità di andare ad allenare in Argentina e sicuramente sarebbe stato molto interessante.

Ha parlato, poi, del fatto che gli manca la quotidianità del club, specialmente tra novembre e marzo e della tipologia di lavoro che effettua con la nazionale; che è incentrato molto sulla tecnica e sulle giocate. Per lui, le porte della nazionale sono aperte a tutti e gli sarebbe piaciuto molto giocare in una squadra molto tecnica come questa che ha costruito.

Le ultime dichiarazioni riguardano i suoi allenatori, tra cui spiccano Boskov ed Eriksson che sono stati i suoi maestri, pur avendo caratteristiche tra loro molto diverse. Sul campionato italiano, ha detto che la Juve rientrerà in corsa e molte squadre saranno in lizza per la vittoria finale.

Redazione mondiali.it

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