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Fonte: comunicato stampa Federvolley

Le azzurre di Davide Mazzanti sono in semifinale del Campionato Europeo 2019 e sabato affronteranno ad Ankara la Serbia (ore 16 italiane), nell’affascinante riedizione della finale Mondiale 2018Per raggiungere questo importante e prestigioso traguardo l’Italia ha dovuto superare all’Atlas Arena di Lodz la Russia 3-1 (25-27, 25-22, 27-25, 25-21). 

Dopo esser mancata nelle ultime tre edizioni, l’ultima volta risaliva al 2011, la nazionale tricolore ha conquistato così la partecipazione alle semifinali che si svolgeranno nella capitale turca il 7 settembre, mentre domenica 8 sono in programma le finali.  Nel quarto di finale l’Italia ha dovuto tirare fuori tutta la sua grinta e il cuore per avere la meglio sulla Russia. Sprecata una grossa occasione del primo set, le azzurre non si sono disunite e, anche in situazioni molto complicate, hanno trovato la forza di venirne fuori. Vinto un combattuto secondo set, la battaglia è proseguita nel terzo, quando a fare la differenza è stato il muro tricolore. Nel quarto l’Italia ha dovuto rincorrere nuovamente le avversarie, ma dopo averle agganciate, non si è più fermata e ha strappato il pass per le semifinali.

Miglior marcatrice della gara è stata Paola Egonu con 28 punti, davanti a un’ottima Myriam Sylla (19 punti) e Indre Sorokaite (13 p.) Buono l’apporto dei centrali Raphaela Folie e Cristina Chirichella, così come dietro Monica De Gennaro ha fatto sentire la sua presenza. Da menzionare Ofelia Malinov, autrice di ben 6 punti con 4 muri. Proprio quest’ultimo fondamentale è stata una delle chiavi della vittoria azzurra: 18 quelli totali contro i 9 russi. L’Italia questa sera ha trovato un apporto importante anche dalla battuta: 7 aces contro 3.   Ad Ankara nei quarti di finale le campionesse mondiali della Serbia hanno superato 3-0 (25-19, 25-18, 28-26) la Bulgaria, mentre le padrone di casa della Turchia 3-0 (25-20, 25-22, 25-20) l’Olanda.

CRONACA

L’Italia si è presentata in campo con la solita formazione: Malinov in palleggio, opposto Egonu, schiacciatrici Sylla e Sorokaite, centrali Chirichella e Folie, libero De Gennaro.
Nel primo set è stata la Russia a partire meglio, mentre l’attacco azzurro ha fatto fatica a prendere ritmo (5-9). Due muri su Goncharova hanno lanciato l’inseguimento dell’Italia, in grande evidenza Paola Egonu (14-16). Le vice campionesse mondiali, dentro Bosetti per Sorokaite, hanno trovato la parità sul (17-17) e da quel momento il parziale è stato giocato punto a punto (19-19). Nelle fasi cruciali entrambe le squadre hanno sprecato tanto: la Russia sul (23-24) non è riuscita a chiudere, altrettanto hanno fatto le azzurre sul (25-24). La girandola di errori alla fine ha premiato le russe, capaci di imporsi (25-27).
La seconda frazione ha visto di nuovo l’Italia rimanere indietro (6-9), ma in poche azioni lo svantaggio è stato colmato (10-10). Le azzurre e le avversarie hanno dato vita a un lungo botta e risposta, caratterizzato da azioni lunghe, tanti tocchi a muro e difese (15-14). A rompere l’equilibrio sono state le ragazze di Mazzanti, determinate nel portarsi al comando (18-14). La reazione avversaria, però, non s’è fatta attendere e le cose sono tornate in parità (18-18). La spallata definitiva alla Russia è stata firmata da Raphela Folie, la sua serie in battuta ha regalato il set all’Italia (25-22).

Al rientro in campo l’Italia sul (5-6) ha accusato un passaggio a vuoto e la Russia ne ha approfittato (7-12). Azione dopo azione le ragazze di Mazzanti sono cresciute, con pazienza e determinazione hanno prima accorciato le distanze, e poi riagganciato le avversarie (15-15). La rimonta ha dato ancora più carica all’Italia, un buon break azzurro, bene Sylla e Sorokaite, ha spinto le russe indietro (22-20). Come in precedenza il set s’è infiammato nel finale, le azzurre hanno sprecato la palla per chiudere (24-23), annullandone poi una alla squadra di Pankov (24-25). Sul (25-25) a fare la differenza è stato il muro tricolore: per due volte la coppia Folie-Egonu ha respinto gli attacchi di Voronkova, sigillando il parziale (27-25).

Il copione non è cambiato nella quarta frazione, le russe sono scappate avanti e l’Italia è stata costretta a inseguire (7-12). Mazzanti ha inserito Fahr per Folie e la mossa ha funzionato (10-12). Il muro tricolore ha sbarrato diverse volte la strada alle attaccanti russe (15-18), permettendo a Egonu e compagne di prendere ritmo (19-19). Nel finale le vice campionesse mondiali si sono scrollate di dosso le paure, hanno messo in mostra la loro pallavolo e sono andate a prendersi una semifinale europea che mancava da troppo tempo (25-21).

TABELLINO

 ITALIA – RUSSIA 3-1 (25-27, 25-22, 27-25, 25-21)

ITALIA: Sorokaite 13, Folie 10, Egonu 28, Sylla 19, Chirichella 9, Malinov 6; De Gennaro (L). Bosetti, Orro. Parrocchiale, Fahr 1. N.e: Danesi, Enweonwu (L), Nwakalor. All. Mazzanti
RUSSIA: Efimova 8, Romanova 2, Voronkova 11, Koroleva 12, Goncharova 22, Parubets 9; Galkina (L). Khaletskaia, Startseva., Kurilo 1, Lazareva. N.e: Lazarenko, Chikrizova (L). All. Pankov
Arbitri: Ivanov (Bul) e Witte (Ger)
Spettatori: 3520. Durata set: 31’, 30’, 31’, 31’.
Italia: 7 a, 13 bs, 18 m, 30 et.
Russia: 2 a, 4 bs, 9 m, 16 et.

RISULTATI E CALENDARIO DELL’EUROPEO 2019

QUARTI DI FINALE (4 settembre)

WQF 01 (Ankara) – Serbia – Bulgaria 3-0 (25-19, 25-18, 28-26)

WQF 02 (Ankara) – Turchia – Olanda 3-0 (25-20, 25-22, 25-20)

WQF 03 (Lodz) – ITALIA – Russia 3-1 (25-27, 25-22, 27-25, 25-21

WQF 04 (Lodz) – Polonia – Germania​ 3-2 (22-25, 25-16, 25-19, 17-25, 15-11)

SEMIFINALI (7 settembre, Ankara)

Semifinale 1 – Serbia – ITALIA (ore 16)

Semifinale 2 – Turchia – Polonia (ore 18.30)

FINALI (8 settembre, Ankara)

Finale 3°-4° posto ore 16

Finale 1°-2° posto ore 18.30

Fonte: comunicato Federvolley

Negli ottavi di finale del Campionato Europeo 2019 le azzurre di Davide Mazzanti hanno superato 3-0 (25-20, 25-23, 25-20) la Slovacchia, qualificandosi per i quarti.  Nella prossima sfida, in programma a mercoledì 4 settembre a Lodz (orario da stabilire), le vice campionesse mondiali si troveranno di fronte la Russia, vincitrice sul Belgio 3-1 (25-22, 25-15, 21-25, 25-22).   

All’Ondrej Nepela Arena di Bratislava per Chirichella e compagne non è stata una passeggiata, la Slovacchia infatti soprattutto nei due set iniziali ha dato filo da torcere alle azzurre. Nel primo parziale l’allungo tricolore è stato firmato da Sorokaite, mentre nel secondo, dopo un lungo confronto, sono stati decisivi due aces consecutivi di Paola Egonu. La terza frazione ha visto le ragazze di Mazzanti portarsi avanti sin dall’inizio e poi, nonostante qualche errore di troppo, difendere il vantaggio sino alla fine.

La migliore marcatrice è stata Paola Egonu con 17 punti (4 aces), seguita da Indre Sorokaite (16 punti), preziosa anche a muro: 3 quelli vincenti. Nel complesso l’Italia ha dominato a muro (10 a 0), ma ha commesso molti errori in più rispetto alle padrone di casa (30 a 16). In battuta le azzurre hanno messo a segno 11 aces contro i 6 della Slovacchia.
Una nota positiva è stato l’esordio del torneo di Lucia Bosetti, mentre per la giovane Sarah Fahr si è trattata dell’ingresso in assoluto in un Campionato Europeo.

CRONACA

L’Italia si è schierata in campo con Malinov in palleggio, opposto Egonu, schiacciatrici Sorokaite e Sylla, centrali Chirichella e Folie, libero De Gennaro.  Nel primo set la Slovacchia ha sfruttato bene la battuta, mettendo in difficoltà le azzurre per alcune azioni (8-10). L’Italia è cresciuta con il passare del gioco, ha toccato più palloni a muro ed è salita di livello in difesa (16-13). Una Sorokaite molto ispirata ha guidato le compagne sul (20-15) e il finale, esordio nel torneo di Lucia Bosetti, è stato tutto di marca azzurra (25-20).
Nella seconda frazione le padrone di casa hanno tentato l’allungo e Mazzanti ha risposto inserendo Fahr per Folie (9-12). L’attacco tricolore ha faticato a ingranare e così la Slovacchia ne ha approfittato, mantenendosi a contatto (12-12). Le ragazze di Mazzanti hanno commesso molti errori, ma sono riuscite a non far scappare le avversarie (19-19). Il lungo botta e risposto è durato sino al (23-23), poi due aces consecutivi di Egonu hanno permesso all’Italia di chiudere (25-23).
Diverso l’andamento della terza frazione, Sorokaite e compagne hanno preso con decisione il comando del gioco (9-6), aumentando progressivamente il proprio vantaggio. Nel finale le vice campionesse del mondo hanno commesso qualche errore, ma la Slovacchia non è più riuscita ad avvicinarsi e l’Italia ha conquistato i quarti (25-20), dove ad attenderla c’è la Russia.

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TABELLINO

SLOVACCHIA – ITALIA 0-3 (20-25, 23-25, 20-25)  

SLOVACCHIA: Radosova 9, Herelova 3, Palgutova 6, Kostelanska 19, Pencova, Kosekova; Spankova (L). Hroncekova 1, Kijakova 4, Szaboova. N.e: Hudecova, Oveckova, Fricova, Jancova (L). All. Fenoglio
ITALIA: Sorokaite 16, Folie 7, Egonu 17, Sylla 8, Chirichella 7, Malinov 1; De Gennaro (L). Bosetti 1, Fahr 2, Danesi. N.e: Orro, Parrocchiale, Enweonwu, Nwakalor. All. Mazzanti
Arbitri: Muha (Cro) e Halasz (Ung)
Spettatori: 6430. Durata set: 25’, 28’, 29’
Italia: 11 a, 9 bs, 10 m, 30 et.
Slovacchia: 6 a, 7 bs, 0 m, 16 et.

Fonte: comunicato Federvolley

Quarta vittoria consecutiva al Campionato Europeo 2019 per la nazionale italiana femminile. Martedì sera, nella penultima gara della pool di Lodz, Egonu e compagne hanno avuto la meglio sulla Slovenia 3-0 (27-25, 25-8, 25-17). Il successo ha permesso alle azzurre di portarsi in solitaria al comando del girone B: 4 vittorie e 12 punti.

Questa sera è in programma la seconda giornata di riposo per le azzurre, mentre giovedì si chiuderà la fase a gironi con il big match (ore 20.30) tra Italia e Polonia: diretta tv su RaiTre e diretta streaming su DAZN. La sfida con le padrone di casa molto probabilmente sarà decisiva per la classifica finale del girone e quindi anche per conoscere il nome delle avversarie delle azzurre negli ottavi di finale: il girone B è accoppiato con quello D (Bratislava, Slovacchia).    

Contro la Slovenia, le azzurre hanno rischiato grosso nel primo set, quando sono state sotto (22-24). Le ragazze di Mazzanti, però, non si sono disunite e hanno ribaltato la situazione. Scampato il pericolo, la seconda frazione ha registrato il dominio assoluto delle vice campionesse mondiali. Più combattuto il terzo parziale, la Slovenia ha cercato di non far scappare l’Italia, ma alla fine si è dovuta arrendere.
La migliore marcatrice del match è stata Paola Egonu con 16 punti (4 aces), seguita da Cristina Chirichella (13 punti), molto efficace a muro: 5 quelli vincenti. Netta la supremazia delle azzurre a muro, 10 contro solo 1 realizzato dalla Slovenia.

CRONACA

Nella formazione iniziale l’unica novità è stata Danesi per Folie, confermate: Malinov in palleggio, opposto Egonu, schiacciatrici Sylla e Sorokaite, al centro Chirichella, libero De Gennaro.
L’Italia ha faticato a trovare ritmo e la Slovenia è rimasta a lungo incollata alle azzurre (14-14). Le ragazze di Mazzanti hanno tentato più volte l’allungo, ma sono mancate di continuità e l’equilibrio si è trascinato fin sul (19-19). Le difficoltà della ricezione tricolore hanno permesso alle avversarie di scappare (22-24), l’Italia ha annullato le due palle set e poi si è portata sul (25-24). Dopo aver sprecato il primo tentativo, Sorokaite e compagne hanno sfruttato il secondo (27-25).
Completamente diversa la seconda frazione, le vice campionesse mondiali hanno subito messo pressione alla Slovenia (8-3). Le azzurre non hanno commesso l’errore del set precedente e hanno continuato a spingere, guadagnando ancora più vantaggio (14-4). Malinov ha fatto contente tutte le sue attaccanti e le slovene hanno dovuto subire un pesantissimo (25-8).
Nel terzo parziale le battute di Paola Egonu hanno spinto l’Italia avanti (10-7). La Slovenia si è dimostrata più combattiva e ha accorciato le distanze (15-13). Il tentativo di rimonta, però, è stato subito fermato dalle ragazze di Mazzanti (18-13), che da quel momento in poi si sono involate verso la quarta vittoria consecutiva dell’Europeo (25-17).

TABELLINO

 ITALIA – SLOVENIA 3-0 (27-25, 25-8, 25-17)

ITALIA: Sorokaite 9, Danesi 6, Egonu 16, Sylla 11, Chirichella 13, Malinov 3; De Gennaro (L), Orro, Parrocchiale. N.e. Folie, Fahr, Nwakalor, Bosetti (L), Enweonwu. All. Mazzanti.
SLOVENIA: Najdic 2, Scuka 4, Planinsec 7, Mlakar 12, Potokar 1, Grudina 5; Janezic (L), Mori 1, Vovk 5, Erzen, Mikl (L), Zatkovic, Zdovc. N.e. Pintar. All. Chiappini.
ARBITRI: Murulo (Est), Kovar (R.Cec).
NOTE Spettatori 380. Durata set: 29’, 18’, 26’; tot. 73’.
Italia: battute sbagliate 9, vincenti 7, muri 10, errori 13.
Slovenia: b.s. 1, v. 4, m. 1, e. 19.

Il calendario delle azzurre
29/8 Italia-Polonia (ore 21).

Pool B (Lodz, Polonia) – Risultati, Calendario e Classifica

23 agosto: Belgio-Ucraina 3-0 (25-10, 25-19, 25-22), Italia-Portogallo 3-0 (25-15, 25-14, 25-13), Polonia-Slovenia 3-0 (25-12, 25-22, 25-23).

24 agosto: Belgio-Slovenia 3-0 (25-13, 25-21, 25-20), Portogallo-Polonia 0-3 (14-25, 16-25, 11-25).

25 agosto: Slovenia-Portogallo 3-0 (25-21, 25-20, 25-9), Italia-Ucraina 3-0 (25-16, 25-18, 25-10).

26 agosto: Italia-Belgio (25-18 25-21, 25-23), Polonia-Ucraina 3-1 (20-25, 25-11, 25-22, 25-15).

27 agosto: Portogallo-Belgio 1-3 (13-25, 26-24, 20-25, 11-25), Italia-Slovenia 3-0 (27-25, 25-8, 25-17).

28 agosto: Belgio-Polonia (ore 17.30), Ucraina-Slovenia (ore 20).

29 agosto: Portogallo-Ucraina (ore 18), Italia-Polonia (ore 21).

CLASSIFICA: Italia 4V 12 p, Polonia e Belgio 3V 9p, Slovenia 1V 3p, Belgio e Ucraina 0V 0p.

Le Azzurre In Tv Nella Prima Fase

Giovedì 29 agosto (ore 20.30): Italia – Polonia, diretta su RaiTre e DAZN          

Le gare trasmesse da RaiSport+HD         

Mercoledì 28 agosto: diretta ore 17.30 Belgio – Polonia (Pool B), diretta ore 20 Ucraina – Slovenia (ore 20).
Giovedì 29 agosto: diretta ore 18.00 Portogallo – Ucraina (Pool B).

Le gare trasmesse da DAZN          

Mercoledì 28 agosto: diretta ore 17.30 Belgio-Polonia; diretta ore 18.30 Francia-Turchia; diretta ore 20.00 Ucraina-Slovenia.
Giovedì 29 agosto: diretta ore 18.00 Ungheria-Olanda; diretta ore 18.30 Turchia-Serbia; diretta ore 20.30 Polonia-Italia.

Fonte: comunicato Federvolley

Terza partita e terzo successo per la nazionale italiana femminile, impegnata ai Campionati Europei 2019. Dopo Portogallo e Ucraina, oggi le ragazze di Davide Mazzanti hanno superato a Lodz 3-0 (25-18, 25-21, 25-23) anche il Belgio. A distanza di poco più di tre settimane dal torneo di qualificazione olimpica, Egonu e compagne hanno piegato con lo stesso punteggio la nazionale belga. Grazie al successo le vice campionesse mondiali si sono portate al primo posto della Pool B: 3 vittorie e 9 punti in classifica.      

Contro il Belgio le azzurre hanno disputato un ottimo primo set, grandi percentuali in attacco e un muro molto attento. Più sofferta la seconda frazione, l’Italia s’è trovata anche in difficoltà, ma con pazienza e lucidità ne è venuta fuori molto bene. Nel terzo dopo le prime fasi in equilibrio, Egonu e compagne sono scappate avanti, il Belgio non s’è arreso e ha dato vita a lungo tentativo di rimonta. Le azzurre sono state quasi raggiunte, ma hanno tenuto duro e difeso il vantaggio sino alla fine.
Tra le fila italiane da segnalare la prestazione di Paola Egonu, 28 punti totali con 6 muri e 4 aces. Buone le percentuali di Myriam Sylla che ha realizzato 13 punti, davanti a Indre Sorokaite (10 punti).

Come formazione iniziale il ct Mazzanti ha confermato: Malinov in palleggio, opposto Egonu, schiacciatrici Sylla e Sorokaite, centrali Chirichella e Folie, libero De Gennaro.   
Ottima la partenza delle azzurre, Indre Sorokaite ha creato grossi problemi alle avversarie e l’Italia è scappata avanti (6-1). Il muro tricolore ha sbarrato più volte la strada al Belgio, mentre l’attacco azzurro ha viaggiato a percentuali altissime (12-5): inarrestabile Paola Egonu (12 punti e 82%). La formazione avversaria ha tentato di reagire con il muro (21-17), ma nel finale Sorokaite e compagne hanno ripristinato le distanze (25-18).
Nella seconda frazione le squadre sono arrivate in parità sino al (7-7), poi il Belgio ha trovato una buona serie in battuta e l’Italia ha sofferto (9-11). Le azzurre hanno faticato anche in attacco e così le avversarie hanno tentato l’allungo (9-13). Senza perdersi d’animo le ragazze di Mazzanti si sono affidate al loro muro-difesa e l’inerzia del set è cambiata velocemente (14-14). Il muro tricolore non ha concesso più nulla alle attaccanti del Belgio e l’Italia è tornata a dettare il ritmo (20-16), fissando il punteggio sul (25-21).
Nel terzo set il Belgio ha cercato di tenersi in partita (10-10), ma il primo cambio di marcia della nazionale tricolore si è rivelato decisivo (14-11). Egonu e compagne hanno dato vita a un lunghissimo parziale (19-12), poi hanno accusato qualche passaggio a vuoto e il Belgio è arrivato a una sola lunghezza di distanza, prima di doversi arrendere (25-23).

Stasera nella quarta giornata l’Italia sarà impegnata contro la Slovenia: ore 21, diretta tv su RaiDue e streaming DAZN.

 

TABELLINO

ITALIA – BELGIO 3-0 (25-18, 25-21, 25-23)

ITALIA: Sorokaite 10, Folie 6, Egonu 28, Sylla 13, Chirichella 3, Malinov 1, De Gennaro (L). Parrocchiale, Orro. N.e: Fahr, Nwakalor, Bosetti, Danesi, Enweonwu (L). All. Mazzanti.
BELGIO: Grobelna 1, Van Gestel 6, Janssens 6, Van De Vyver 1, Herbots 10, Sobolska 8, Ruysschaert (L). Van Avermaet 2, Van Sas, Goliat, Strumilo, Guilliams.N.e: Lemmens, Stragier All. Vande Broek
ARBITRI: Kovar (Rep. Ceca) e Ivanov (Bul).
NOTE Spettatori: 1350.
Durata set: 23’, 25’, 29’. Tot 1.17’
Italia: battute sbagliate 13, vincenti 5, muri 10, errori 28.
Belgio: b.s. 6, v. 3, m. 9, e. 14.

Il calendario delle azzurre
27/8 Italia-Slovenia (ore 21); 29/8 Italia-Polonia (ore 21).

Pool B (Lodz, Polonia) – Risultati, Calendario e Classifica

23 agosto: Belgio-Ucraina 3-0 (25-10, 25-19, 25-22), Italia-Portogallo 3-0 (25-15, 25-14, 25-13), Polonia-Slovenia 3-0 (25-12, 25-22, 25-23).

24 agosto: Belgio-Slovenia 3-0 (25-13, 25-21, 25-20), Portogallo-Polonia 0-3 (14-25, 16-25, 11-25).

25 agosto: Slovenia-Portogallo 3-0 (25-21, 25-20, 25-9), Italia-Ucraina 3-0 (25-16, 25-18, 25-10).

26 agosto: Italia-Belgio (25-18 25-21, 25-23), Polonia-Ucraina (ore 20.30).

27 agosto: Portogallo-Belgio (ore 18), Italia-Slovenia (ore 21).

28 agosto: Belgio-Polonia (ore 17.30), Ucraina-Slovenia (ore 20).

29 agosto: Portogallo-Ucraina (ore 18), Italia-Polonia (ore 21).

CLASSIFICA: Italia 3V 9p, Polonia e Belgio 2V 6p, Slovenia 1V 3p, Belgio e Ucraina 0V 0p.

Le Azzurre In Tv Nella Prima Fase

Martedì 27 agosto (ore 21.00): Italia – Slovenia, diretta su RaiDue e DAZN         
Giovedì 29 agosto (ore 20.30): Italia – Polonia, diretta su RaiTre e DAZN          

Le gare trasmesse da RaiSport+HD         

Martedì 27 agosto: diretta ore 18 Portogallo – Belgio (Pool B).
Mercoledì 28 agosto: diretta ore 17.30 Belgio – Polonia (Pool B), diretta ore 20 Ucraina – Slovenia (ore 20).
Giovedì 29 agosto: diretta ore 18.00 Portogallo – Ucraina (Pool B).

Le gare trasmesse da DAZN          

Martedì 27 agosto: diretta ore 17.30 Spagna-Svizzera.
Mercoledì 28 agosto: diretta ore 17.30 Belgio-Polonia; diretta ore 18.30 Francia-Turchia; diretta ore 20.00 Ucraina-Slovenia.
Giovedì 29 agosto: diretta ore 18.00 Ungheria-Olanda; diretta ore 18.30 Turchia-Serbia; diretta ore 20.30 Polonia-Italia.

La nazionale italiana femminile ha esordito con una vittoria al Campionato Europeo 2019, in corso di svolgimento in Polonia, Turchia, Ungheria e Slovacchia. A Lodz nella pool B le ragazze di Mazzanti non hanno avuto problemi a superare nettamente il Portogallo 3-0 (25-15, 25-14, 25-13).
Le vice campionesse mondiali, al ritorno in campo dopo la gara che è valsa la qualificazione olimpica contro l’Olanda, si sono dimostrate troppo superiori rispetto alle lusitane, esordienti assolute in una rassegna continentale.
Nei primi scambi l’Italia è apparsa un po’ contratta, ma spazzata via la tensione Malinov e compagne hanno preso in mano il pallino del gioco e non l’hanno più lasciato.
Oggi le azzurre osserveranno una giornata di riposo, mentre domenica 25 agosto è in programma la sfida contro l’Ucraina (ore 21 diretta RaiDue e DAZN), uscita sconfitta 3-0 (25-10, 25-19, 25-22) dalla sfida contro il Belgio.

LA CRONACA DEL MATCH

Come formazione iniziale il ct Davide Mazzanti ha schierato come formazione iniziale Malinov in palleggio, opposto Egonu, centrali Chirichella e Folie, schiacciatrici Sorokaite e Sylla, libero De Gennaro.
In avvio di gara la tensione ha un po’ bloccato l’Italia, ma sul (7-7) le azzurre hanno cambiato marcia e Chirichella ha spinto avanti le compagne (11-8). Malinov ha insistito speso al centro e la scelta si è rivelata positiva (16-9). La nazionale tricolore ha tenuto percentuali molto alte in attacco, non concedendo chances alle lusitane (25-15).
Nel secondo parziale le ragazze di Mazzanti hanno subito messo le cose in chiaro e sono volate sul (10-4). Nelle fasi successive l’Italia ha continuato a spingere (15-7), senza trovare resistenze dal Portogallo. Il monologo tricolore si è chiuso con un perentorio (25-14).
La terza frazione è stata aperta dal turno in servizio di Indre Sorokaite, che ha messo in grossa difficoltà le portoghesi (6-2). L’Italia, pur commettendo qualche errore, ha gestito con autorità il vantaggio e poi chiuso definitivamente i conti sul (25-13).

I PROTAGONISTI

Raphaela Folie (Italia) «Sono particolarmente contenta per come sto fisicamente. Adesso ho ritrovato me stessa e posso il mio contributo a questo gruppo. Sono felice di essere tornata ai miei livelli dopo un anno molto sofferto, è stata dura seguire questa nazionale, di cui mi sento parte intergrante, dalla televisione. La qualificazione olimpica ci ha regalato grandi emozioni ma ora pensiamo all’europeo dove speriamo di trovare lo stesso ritmo e la stessa concentrazione di Catania. Non è semplice essere sempre al massimo contro avversarie di caratura inferiore, oggi, dopo una partenza contratta, ci siamo riuscite, con l’Ucraina dobbiamo fare la stessa cosa».

Indre Sorokaite (Italia) «Oggi abbiamo spezzato l’emozione, siamo riuscite a spingere su ogni palla, finendo in crescendo come attestano anche i parziali. Sarà un Europeo dove diventa fondamentale anche questa prima fase dove possiamo trovare ritmo e sicurezza che ci serviranno per le partite più impegnative che verranno dopo».

IL TABELLINO

ITALIA – PORTOGALLO 3-0 (25-15, 25-14, 25-13)

ITALIA: Malinov 2, Folie 11, Sylla 10, Egonu 13, Chirichella 10, Sorokaite 11. Libero: De Gennaro. Parrocchiale, Orro, N.e: Danesi, Fahr, Nwakalor, Bosetti, Enweonwu (L). All. Mazzanti

PORTOGALLO: Maio 5, Duarte 1, Kavalenka 2, Gomes 4, Rodrigues 8, Rodrigues V. Libero: Resende. Durao, Hurst 3, Lopes. N.e: Cavalcanti, Monteiro, Basto, Vale. All. Santos

ARBITRI: Murulo (Est) e Witte (Ger).

Spettatori: 1170. Durata Set: 22′, 18′, 22’.
ITALIA: 8 a, 12 bs, 9 mv, 19 et.
PORTOGALLO: 1 a, 8 bs, 2 mv, 18 et.

Poteva esserci di fronte la Serbia o qualsiasi altra nazionale, ma la sensazione è che questa Italia, trascinata dalla bolgia del PalaFlorio di Bari, avrebbe battuto chiunque per ottenere il pass per Tokyo2020. E così è stato: una settimana esatta dopo la qualificazione della femminile (già c’erano arrivate le ragazze del sitting volley nel settore paralimpico) ancora un trionfo del volley italiano in ottica Olimpiadi. A un anno o poco meno dalla grande delusione del Mondiale l’Italia di Blengini si prende una rivincita con gli interessi battendo 3-0  (25-16, 25-19, 25-19) la Serbia che era stata giustiziata degli azzurri in Piemonte.

Rispetto alla sera precedente, contro l’Australia, Blengini lascia in panchina Lanza (sostituito da Antonov) e Russo (gioca Anzani). L’Italia parte con la bava alla bocca e non lascia respirare i serbi: mette molta pressione sia in battuta che in difesa e per Atanasijevic e compagni si fa subito durissima. Giannelli è sempre l’ispiratore del gioco azzurro e dirige l’orchestra distribuendo sapientemente: Zaytsev 6 punti, Juantorena 4. Per la Serbia non ce n’è.

Blengini, come la sera prima, vara anche l’alternanza dei liberi: Balaso in difesa (quando l’Italia è in battuta) e Colaci a ricevere. L’azzurro è molto ispirato anche nel secondo set: e si capisce che l’Italia non vuole fermarsi quando Zaytsev con una battuta punto fissa il punteggio 16-13 (ne farà anche altri 2 fino al 24-19). Atanasijevic finisce in panchina e per la Serbia è un pessimo segnale. L’Italia non molla, anzi alza il ritmo. Anche questo set non ha più storia.

 

Tokyo è lontana solo 25 punti. Che arrivano poco dopo: la Serbia usa tutta la panchina cercando di fermare le furie azzurre (l’ultima impennata con Atanasijevic in battuta sul 14-14), ma non è serata. L’Italia conquista la sua 12a partecipazione consecutiva ai Giochi Olimpici: partecipa ininterrottamente dal 1976 e festeggia la storica serata con la sua gente. E adesso con Europeo e Coppa del Mondo può anche pensare di dare ancora più spazio ai suoi giovani. La festa azzurra può cominciare.

Italia-Olanda 3-0 (25-23, 25-17, 25-22)

L’Italia di Davide Mazzanti non delude e a Catania conquista una nettissima qualificazione olimpica travolgendo l’Olanda 3-0, staccando così il biglietto per Tokyo 2020. A 10 mesi dal Mondiale d’argento che aveva fatto innamorare tutto il Paese, Paola Egonu e compagne ottengono il pass alla prima occasione possibile e vanno all’Olimpiade in carrozza. L’Italia parte con la stessa formazione che aveva battuto il Belgio la sera prima (Folie al posto di Danesi) e le azzurre partono con il turbo innestato (10-4), ma poi l’Olanda con Robin De Kruijf, che gioca a Conegliano, resta in scia e pareggia a 12, grazie anche ai troppi errori azzurri. Poi l’Italia riparte e grazie ai 12 punti in un set dell’incredibile super Egonu e vola alla conquista del primo set.

 

Non cambia la musica nel secondo parziale: Egonu è ispiratissima e le azzurre la seguono (16-11). Non c’è storia ancora: De Gennaro salva tutto e l’Italia va sul 2-0. Esce anche Lucia Bosetti per un infortuno alla spalla destra e sale Elena Pietrini un’altra giovane di grandissime speranze. L’Italia dilaga nel terzo set e conquista una qualificazione in maniera nettissima: va all’Olimpiade per la porta principale (è la sesta consecutiva, la prima si era qualificata nel 2000) e dopo l’argento iridato dello scorso anno ci va con grandi ambizioni e grandi speranze. E a fine mese (in Polonia) per le azzurre c’è un’altra occasione di ben figurare nell’Europeo. Questa Italia non si accontenta.

Calato il grande sipario a Napoli per l’Universiade 2019 e l’Italia ha chiuso col botto.

La nazionale azzurra è stata protagonista di una bellissima Olimpiade universitaria nella regione campana. A sottolineare il bel risultato, il sesto posto raggiunto nel medagliere con ben 15 ori.

Sì, l’Italia con 44 medaglie nel totale (15 ori, 13 argenti e 16 bronzi) si è piazzata dietro il Giappone, la Russia, la Cina, gli Usa e la Corea del Sud.

Gli ultimi successi sono arrivati dai sport di squadra come la pallavolo maschile e il Settebello della pallanuoto.

Nella piscina Scandone di Napoli i ragazzi del ct Alberto Angelini hanno demolito letteralmente gli Stati Uniti per 18-7 in una finale del tutto a senso unico. Il Settebello partiva con tutti i favori del pronostico e ha dominato l’incontro in lungo e in largo meritando ampiamente il titolo.

Ottimo risultato nel volley. Un successo storico dato che una medaglia d’oro mancava da ben 49 anni.
Gli azzurri hanno sconfitto la Polonia per 3-2 (16-25; 25-20; 22-25; 25-23; 15-10) al termine di un’autentica battaglia chiusasi al tie-break. I ragazzi di coach Gianluca Graziosi hanno dovuto rincorrere i biancorossi per ben due volte ma la zampata finale è arrivata all’ultimo decisivo set che ha spianato la strada al primo posto.

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La gioia dell’Italvolley 49 anni dopo

Una grandissima prestazione per tutta la squadra che in tutte le partite ha dimostrato di avere spirito di gruppo e tanta grinta. Contro i polacchi prestazione maiuscola dell’opposto Giulio Pinali (26 punti). Doppia cifra anche per lo schiacciatore Giacomo Raffaelli (17 punti) e per il centrale Fabio Ricci (12, 6 muri).
Gioia immensa per tutta la squadra per un oro che mancava quasi da mezzo secolo.

Peccato invece per le donne che invece ottengono l’argento.

Il Setterosa ha chiuso l’Universiade all’ultimo capitolo, sconfitta solamente dall’Ungheria in finale (8-7). Rammarico per le ragazze del ct Miceli che però comunque sono state protagoniste di un percorso quasi perfetto.

Secondo posto anche per le pallavoliste che non ce l’hanno fatto a battere la Russia a Eboli. Risultato finale 3-1 (25-21 15-25 26-24 25-18).

Spostandoci al calcio, medaglia di bronzo vinta dagli azzurri nella finalina contro la Russia ai calci di rigore. Dopo il 2-2 al 90esimo, l’Italia ha chiuso per 6-5 la lotteria dei rigori.

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I festeggiamenti per il bronzo

Dal dischetto sbaglia per prima l’Italia con Collodel nella terza serie, ma subito dopo lo imita Kuftin, che si fa ipnotizzare da Cucchietti. La parità dura fino all’alba della quinta serie: Strada batte Grigorian, Salamatov invece sbaglia e per l’Italia parte la festa per la medaglia di bronzo.

Ha conquistato, invece, un argento Alessia Russo al nastro. L’azzurra ha chiuso la finale di specialità col punteggio di 18.700 dietro alla sola e fortissima russa, Ekaterina Selezneva. Grande soddisfazione per la giovane abruzzese.

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Il sorriso di Alessia Russo

Ci sono urla e segni diversi dagli altri. Al termine di una partita o durante un inno nazionale. Sono quelli della Nazionale italiana femminile non udenti di pallavolo che per la prima volta nella storia ha conquistato il titolo di campionesse d’Europa. A Cagliari la squadra di coach Alessandra Campedelli ha sconfitto 3-0 la Russia in finale in un match senza storia. Negli interi europei le azzurre hanno concesso solo un set alle avversarie, nella prima partita contro la Polonia. Poi difesa immacolata e il rullo consecutivo di vittorie fino al trionfo finale. Ucraina, Francia e due volte Russia.


Fino all’oro centrato in Sardegna, il massimo risultato centrato dalla Nazionale sorde era stato l’argento nel 2011. Medesimo traguardo centrato nelle Olimpiadi del 2017 in Turchia, a Samsun. Esulta Alessandra Campedelli, l’allenatrice di questo gruppo vincente costituita da giocatrici lavoratrici.

Ho chiesto alle ragazze due cose: prestare attenzione fino all’ultimo punto e di avere coraggio. Hanno avuto la pazienza di aspettare, hanno scelto i momenti giusti in cui si potevano fare dei break e i momenti in cui, invece, stare in attesa. E sono state bravissime a lavorare in campo e a giocare fino alla fine

Da Alice Calcagni a Ilaria Galbusera (premiata da Mattarella nel 2018 come Cavaliere della Repubblica), da Claudia Gennaro ad Alice Tomat. Sono le protagoniste di questa vittoria mentre la Nazionale maschile, nella stessa competizione, deve accontentarsi del quarto posto, sconfitta nella finale per il 3/4 piazzamento dalla Turchia.

Meglio di Cristiano Ronaldo e Lionel Messi, una campionessa sempreverde e, nonostante le 40 primavere, non ha intenzione di dire basta.

Stiamo parlando di Francesca Piccinini, capitana dell’Igor Volley Novara, fresca vincitrice della Champions League in finale contro Conegliano. Per la schiacciatrice massese è il settimo titolo europeo in carriera per colei che è un’icona della pallavolo italiana e mondiale.

Un po’ come il portiere Gianluigi Buffon, Francesca vuole continuare a vivere le emozioni che il campo le offre. L’età sembra solamente un numero perché i fatti sono ben altri. La campionessa continua a stupire e a regalare prestazioni top da protagonista, non ultima nella super finale di Berlino.

Il suo intento è quello di giocare almeno per un altro anno, forse ancora a Novara.

I segreti di questa longeva carriera sono legati al gruppo e al sacrificio. Anche se con molte sue colleghe ci sono quasi venti anni di differenza (un esempio Piccinini classe ’79, Paola Egonu ’98) le compagne di squadra non lo fanno certamente pesare trattandola, appunto, come loro coetanea.

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Francesca Piccinini durante i festeggiamenti davanti ai tifosi dell’Igor Novara

Altrettanto importante è il lavoro e la voglia di mettersi in gioco. Si allena tutti i giorni e gli acciacchi non ci sono, pertanto l’idea di dire basta è ancora abbastanza lontana.

La pallavolo ha regalato tanto alla schiacciatrice toscana ma è anche lei che ha offerto tanto a questo sport, donando tantissime gioie con tantissimi titoli in bacheca, ma anche valori. Quei valori che Francesca Piccinini, sottolinea, che sono un po’ smarriti nella società attuale.

Una bacheca infinita iniziata con la medaglia d’argento all’Europeo 1994 con la nazionale Under 19 e con i primi successi a livello di club nella Volley Modena in Coppa delle Coppe e Supercoppa Europea. Da lì in poi una serie di traguardi raggiunti e un palmares che continua ad arricchirsi di medaglie.

In 25 anni di carriera, nei club, ha conquistato: 5 scudetti, 4 Coppe Italia, 5 Supercoppe Italiane, 7 Champions League, 1 Supercoppa Europea, 1 Coppa Cev e 1 Coppa delle Coppe. Praticamente tutto.

Successi anche con la nazionale italiana (senza calcolare i titoli minori): 1 oro Mondiale; 1 oro, 2 argenti e 1 bronzo europeo; 2 argenti e 3 bronzi al World Grand Prix; 1 oro in Coppa del Mondo e 1 oro al Grand Champions Cup.

Una prossima sfida, extrasportiva, sarà la partecipazione alla trasmissione televisiva “Ballando con le stelle” in cui la Piccinini sarà appunto ballerina per una notte. Una sfida, per quando afferma la schiacciatrice, ancora più difficile dato che il ballo non è proprio il suo punto forte.