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Otto ore di attesa. Quando mi sono collegato sul sito della Fifa per richiedere il biglietto per vedere un match ai prossimi Mondiali in Russia, ho dovuto attendere ben otto ore. Era il 10 marzo e la vendita dei biglietti partiva alle 10 ore di Mosca, mezzogiorno in Austria, dove vivo e lavoro. Ah, a proposito di lavoro, quando ho visto la “coda virtuale” così lunga, ho chiamato il mio datore e gli ho detto:

Ciao, oggi non vengo, devo acquistare il biglietto per Croazia – Islanda

Sì, avete letto bene, per Croazia – Islanda, ovviamente per tifare la nazionale scandinava. Prendetemi per pazzo. Si può saltare una giornata lavorativa, aspettare davanti al pc, mentre il mondo fuori scorre? Io l’ho fatto e quando è arrivato il mio turno, come succede spesso in queste situazioni di acquisto ticket online, avevo solo 10 minuti per procedere all’acquisto.

Panico e ansia che prendono il sopravvento e ogni decisione sembra quella ultima per scongiurare un attacco nucleare. Dieci minuti significa avere in mente già tutto o semplicemente essere abbastanza pazzi e spavaldi di prenotare e poi successivamente regolarsi. Diciamo che per me è stata una via di mezzo.

Sono andato alla ricerca delle partite dell’Islanda, arrivo a martedì 26 giugno, Croazia – Islanda, alla Rostov Arena. Prenoto. Il 17 giugno, in questo stesso stadio gioca il Brasile contro la Svizzera, ma la mia frenesia era tutta lì: cliccare sull’ultima partita dell’Islanda nel Gruppo D, quella che – con ogni probabilità – potrà dire molto sul cammino dei ragazzi. O che forse sarà “insignificante” perché già tutto scritto.

L’ansia di procedere al rapido acquisto del biglietto si è poi sostituita ad un’altra ansia, forse ancor più grande e che lentamente consumava il fegato: ma quando mi verrà consegnato il ticket vero e proprio? Quando potrò toccarlo con le mie mani, dandomi pizzicotti sulle guance per vedere se è tutto vero?
Ci sono voluti due mesi e qualche posto in paradiso per i centralinisti del call center che, ogni giorni, avevano la pazienza di rispondere alle mie domande sull’iter da compiere per essere in regola con registrazione e autorizzazioni. Il 15 maggio è arrivato: una reliquia da custodire gelosamente. Azzurro con in alto a sinistra il logo del Mondiale in Russia. Iceland v Croatia. Non posso sbagliare.

Con un enorme sospiro di sollievo e un sorriso largo 32 denti, oggi posso finalmente dirlo: sono pronto per il viaggio! Il programma sarà questo: partenza fissata il 24 giugno e ritorno il 1° luglio, con quattro giorni a Rostov e tre a Mosca. Tutto già organizzato, aereo e ostelli prenotati…inutile soffermarci sui prezzi esorbitanti di hotel o Airbnb!