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Lewis Hamilton è stato il più veloce al termine della prima sessione di prove libere del GP degli Stati Uniti. Con una pioggerellina a rendere umido l’asfalto della pista del Cota di Austin, in apertura e chiusura di sessione, il leader del mondiale ha fermato il cronometro su 1’36″335, lasciando a quasi sei decimi il suo rivale nella corsa al titolo, Sebastian Vettel.

Poi Valtteri Bottas a sei decimi e mezzo; quindi più lontani tutti gli altri con Max Verstappen (Red Bull) a 1′”004 con Stoffel Vandoorne (McLaren) più lento di 13 millesimi.

Gp di Suzuka

Quindi Felipe Massa con la Williams a 1″225 a precedere l’altra Ferrari di Kimi Raikkonen a 1″263 dal pilota Mercedes. Il pilota finlandese ha sostituito il fondo della sua monoposto per provare la differenza tra le due versioni.

Da segnalare problemi per Fernando Alonso che è rimasto per quasi tutti i 90′ dentro al proprio box, effettuando alla fine solo 4 giri cronometrati. Problemi anche per la Haas di Romain Grosjean. Alle ore 21.00 italiane il via alla seconda sessione.

Tutto pronto per il weekend di Formula1 per il Gp di Austin, negli Stati Uniti. Lewis Hamilton, potrebbe laurearsi campione del mondo già in questa gara, forte dei 59 punti di vantaggio su Sebastian Vettel:

“Da parte mia non è cambiato nulla – dice il pilota inglese in conferenza stampa – Ho lo stesso approccio avuto sia nella seconda che nella prima parte della stagione. Se qualcuno da fuori ha avuto una sensazione diversa, era sbagliata”. “Conosco la macchina e so dove posso spingere. Certo ci sono dei punti deboli ma c’è comunque la possibilità di sfruttare quelle debolezze – continua Hamilton – Questo mi ha aiutato insieme al team a conoscere meglio la macchina della seconda parte della stagione”.

Poi parla di Vettel, suo avversario nella lotta per il titolo:

“E’ stato un avversario forte per tutta la stagione. Ha avuto qualche problema tecnico nelle ultime gare, ma la Ferrari è molto veloce e qui porteranno sicuramente degli aggiornamenti e me lo aspetto molto aggressivo nelle prossime gare e per questo non cambia il mio atteggiamento: devo rimanere concentrato e continuare a spingere”.

Anche con un po’ di scaramanzia il tre volte iridato non vuole sentire parlare di quarto iride da conquistare già domenica prossima: “credo che parlare della vittoria in questo weekend sia piuttosto sciocco. Vettel è molto forte e non ci si puo aspettare che abbia un altro weekend tribolato. Non mi interessa vincere il titolo qui o in un’altra gara. Ma mi interessa vincere qui, questa gara perché è importante con la pressione che c’è qui, con tutto quello che sta succedendo in questo Paese, sarebbe per me un’altra priorità”.

Hamilton, infine, non pensa di essere stato aiutato e favorito dai tanti errori della Ferrari.

“Se dovessi vincere il campionato direi che me lo sono guadagnato fino in fondo”.

Lewis Hamilton alla guida della Mercedes ha vinto il Gp di Suzuka, sedicesima prova del Mondiale di Formula 1. Disastro Ferrari. Sebastian Vettel si ritira dal Gran Premio in Giappone e complica in maniera ormai definitiva la corsa al mondiale.

Il pilota britannico sale di 59 punti in classifica sopra Sebastian Vettel, costretto al ritiro per problemi alla sua Ferrari. Secondo posto per l’olandese Max Verstappen (Red Bull) e terzo gradino del podio per l’australiano Daniel Ricciardo (Red Bull). Il finlandese Kimi Raikkonen, altro pilota delle rosse di Maranello, si è classificato quinto, preceduto dal connazionale Valtteri Bottas alla guida dell’altra Mercedes. I problemi tecnici accusati subito dopo la partenza hanno costretto il team della Ferrari a richiamare ai box Vettel durante il quarto giro.

Il team della Ferrari ha immediatamente cercato di rimediare ai problemi della monoposto del pilota tedesco. Ma su Twitter la Scuderia Ferrari ha comunicato il ritiro dell’auto. Un “problema di accensione di una candela” ha fermato la monoposto di Vettel, ha spiegato la Scuderia.

LA REAZIONE DI VETTEL

“Il Mondiale? Non serve un genio in matematica per capire che è dura” dice il pilota. “Non era la nostra giornata. Abbiamo avuto un piccolo problema che ne ha creato uno più grande. Mi ero accorto di avere scarsa potenza già in formazione, forse un problema di accensione. Abbiamo cercato di resettare per stare lì, ma non si poteva fare nulla”, spiega ai microfoni di Sky il driver di Heppenheim, che in ogni caso non getta la spugna. “Sono state settimane stancanti – ammette – ora dobbiamo tornare a casa a riposarci. Abbiamo un pacchetto per far bene nelle ultime quattro gare”.

hamilton raggiante

 “È stato bello, una giornata così, grande gara. La pista era fantastica e il team ha fatto un lavoro incredibile. Verstappen ha fatto una super gara, non è stato facile per noi”. Così Lewis Hamilton ha commentato sul podio la vittoria nel GP del Giappone di Formula 1 a Suzuka. “Le Red Bull erano più veloci in assetto da gara ma sono riuscito a tenerle a bada, è stato difficile soprattutto con le Safety car in pista” ha aggiunto il pilota inglese. Sulla lotta per il monniale ha aggiunto: “Potevo solo sognare di avere un vantaggio simile. La Ferrari è stato un avversario solido per tutto l’anno, posso solo togliermi il cappello davanti al mio team per il lavoro fantastico”. “Sicuramente ci ho messo del mio, ma la Mercedes sta dimostrando di essere la più forte, opera senza errori. Il titolo? Non ci penso, sono felice per la posizione, bisogna continuare così e non fare passi più lunghi della gamba”. E sul quattro indicato sul podio spegne sul nascere ogni possibile equivoco e puntualizza: “No, francamente ancora non ho pensato nulla di tutto ciò, stavo semplicemente mostrando l’anello al pubblico. Non bisogna fare il passo più lungo della gamba, macercare di vincere le gare. Il team sta operando senza alcun errore”.

Pole position numero 71 in carriera, la decima stagionale, la prima al Gp di Suzuka, un circuito a lui ‘storicamente’ ostico. Non c’è alcun vento di ‘crisi’ per Lewis Hamilton, che sull’asfalto nipponico, asciutto dopo il maltempo di ieri, vola nelle qualifiche firmando il nuovo record assoluto della pista: 1’27″319. E’ dunque il britannico della Mercedes, leader della classifica iridata, il grande favorito del Gran Premio del Giappone, 16esima tappa (su venti) del Mondiale di Formula 1 che si disputerà’ domani, domenica, sul circuito di Suzuka (5.807 metri, 53 giri per un totale di 307,471 chilometri).

Il passo gara è già notevole, la macchina ha un assetto ai limiti della perfezione: la sua 116esima volta in prima fila (eguagliato il record di Michael Schumacher) mette decisamente in ansia Sebastian Vettel, che se domani scatterà da secondo è solo per la penalizzazione di cinque posti inflitta all’altro portacolori della Mercedes, Valtteri Bottas, giunto nelle qualifiche alle spalle del suo collega di marca. C’è quasi mezzo secondo tra i due contendenti, un divario importante ma non un abisso, come sa il quattro volte campione del mondo tedesco.

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“Le nostre partenze, ultimamente, sono state piuttosto buone – ha detto fiducioso Vettel – La nostra macchina dovrebbe andare meglio in gara, non so cosa abbia fatto la Mercedes ma so cosa abbiamo fatto noi, anche se ci sono stati degli alti e bassi la scorsa settimana. Non sembravano molto veloci, qui invece paiono  tornati alla normalita’. Quest’anno, finora, siamo sempre stati molto vicini, mi aspetto che la lotta sia ravvicinata anche domani”.

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“In passato qui non ero mai andato troppo bene in qualifica – spiega un Hamilton al settimo cielo – ma stavolta, grazie all’ottimo lavoro degli ingegneri, avevo un ottimo bilanciamento ed una grande macchina. E’ la mia prima pole a Suzuka, abbiamo fatto un ottimo lavoro anche con Valtteri (Bottas, ndr), che in domani potra’ rimontare e tornare davanti. Vettel? Le Ferrari saranno veloci in gara, cercheremo di tenerle dietro”.

Seconda fila tutta griffata Red Bull, con l’australiano Daniel Ricciardo davanti all’olandese Max Verstappen, poi le Force India del francese Esteban Ocon e del messicano Sergio Perez. Bottas dunque scatterà dalla quarta fila davanti alla Williams di Felipe Massa. E Kimi Raikkonen? Ha in pratica lo stesso destino del suo rivale e connazionale. Durante le terze libere esce di pista e necessita della sostituzione del cambio. Operazione che gli costa una penalità di cinque posti: sesto in qualifica, occuperà domani la sesta fila e l’undicesimo gradino.

raikkonen

“Non e’ stato un ottimo avvio di giornata – ha ammesso Raikkonen – Dopo l’uscita di pista tutto e’ diventato piu’ difficile. Il team ha poi fatto un gran lavoro per rimettermi in pista ma non ho fatto un numero di giri sufficiente per trovare le giuste sensazioni. Vedremo domani in gara cosa succedera’. L’errore in curva? No, non ho perso  fiducia, se in un circuito come questo viene a mancare un po’ di feeling le cose si complicano”.

La pioggia battente rovina la seconda sessione di prove libere del Gran Premio del Giappone,  16esima tappa (su venti) del Mondiale di Formula 1 che si disputerà’ domenica sul circuito di Suzuka (5.807 metri, 53 giri per un totale di 307,471 chilometri).

Solo in cinque fanno segnare dei tempi ed il migliore è Lewis Hamilton: il britannico della Mercedes, leader della classifica piloti, ferma il crono sul bagnato a 1’48″719, quasi 20″ in più di quanto realizzato dal tedesco della Ferrari Sebastian Vettel nella sessione del mattino (1’29″166).

Alle sue spalle, le Force India del francese Esteban Ocon (1’49″518) e del messicano Sergio Perez (1’51″345) e le Williams del brasiliano Felipe Massa (1’52″146) e del canadese Lance Stroll (1’52″343). Solo un giro, senza tempo, per Vettel ed il suo compagno di scuderia, il finlandese Kimi Raikkonen, restano ai box Daniel Ricciardo (Red Bull), Romain Grosjean (Haas), Pierre Gasly (Toro Rosso), Kevin Magnussen (Haas), Max Verstappen (Red Bull) e Valtteri Bottas (Mercedes).

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”Credo che sia stata una mattinata discreta, è stato positivo poter girare, la macchina è andata bene sin dal’inizio”. E’ un Sebastian Vettel abbastanza soddisfatto della sua Ferrari quello visto davanti ai microfoni di Sky al termine della libere del Gp del Giappone che lo hanno visto staccare il miglior tempo nella sessione del mattino.
”Questo pomeriggio – aggiunge il pilota tedesco – avremmo voluto girare ma sapevamo che la pioggia sarebbe arrivata. Nelle ultime gare le cose non sono andate bene, ma siamo forti e credo che prima poi riusciremo a fare bene. Se sarà bagnato dovremo migliorare rispetto alle ultime volte, spero di poter dimostrare la forza della macchina”.

“La scatola del cambio di Sebastian Vettel usata nel Gp della Malesia ancora è disponibile…. per il Gp del Giappone“. E’ il cinguettio della Ferrari su twitter che fa tirare un sospiro di sollievo in vista della gara nipponica di domenica. Al termine della gara in Malesia il pilota tedesco della Ferrari è stato tamponato dalla Williams di Lance Stroll dopo aver superato il traguardo.

La parte posteriore della ‘rossa’ è stata seriamente danneggiata e si era temuta la rottura della scatola del cambio, la cui sostituzione avrebbe comportato la perdita di cinque posti sulla griglia di partenza per Vettel. La Ferrari testerà il cambio nelle prove libere di venerdì per la conferma finale sull’utilizzo per le qualifiche di sabato e per la gara di domenica. A cinque Gp dalla fine del Mondiale Vettel è in ritardo di 34 punti dalla Mercedes di Lewis Hamilton.

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Per Sebastian Vettel e per la Ferrari Suzuka è una tappa fondamentale: la Rossa a Singapore e in Malesia è risultata la vettura più veloce, ma errori dei piloti e grane tecniche l’hanno portata a raccogliere pochissimo. A cinque gare dalla fine e con un distacco di 34 punti dal capoclassifica Lewis Hamilton il sogno Mondiale non è svanito, è soltanto molto ma molto più difficile.

“Parliamo di cose sicure. Che ieri le due Ferrari potessero battere tutti è un fatto indiscusso, e che potesse accadere anche a Singapore è un fatto indiscusso”. Così Sergio Marchionne, parlando a Rovereto (Trento) sui risultati del team nelle ultime due gare di Formula 1. “Il fatto che abbiamo avuto problemi con i propulsori – ha aggiunto – ha a che fare con due cose: abbiamo una squadra molto giovane e la qualità della componentistica non è al livello necessario per un’auto da gara. Stiamo intervenendo”.

Intanto Sebastian Vettel ha sintetizzato così la sua super rimonta dall’ultimo al quarto posto nel Gran Premio della Malesia.

”Tutto sommato sono contento del risultato, ma sarebbe stato meglio finire sul podio”.  ”Alla fine ho avuto una mezza opportunità per superare Ricciardo – aggiunge il tedesco della Ferrari ai microfoni di Sky – La velocità della vettura è stata molto positiva, peccato che Kimi (Raikkonen, ndr) non abbia potuto correre”. Problemi di affidabilità? ”E’ la prima volta che abbiamo dei problemi – conclude Vettel – di solito va bene ed è dura accettarlo”.

Vettel è stato anche protagonista a fine gare di un incredibile tamponamento di Stroll. A farne le spese è soprattutto la Rossa del pilota tedesco completamente distrutta nella parte posteriore sinistra. Vettel, illeso, ha dovuto però chiedere un passaggio ad un suo ‘collega’ per tornare ai box. L’episodio è finito sotto indagine da parte dei commissari della Fia.

Un altro regalo alla Mercedes nell’ultimo Gp della Malesia e un mondiale ancora un po’ più lontano per la Ferrari. Purtroppo la dea bendata si è dimenticata della scuderia di Maranello in questo week-end e ora sono 34 i punti di vantaggio di Lewis Hamilton.

Non è bastato un grande Sebastian Vettel, protagonista di una straordinaria rimonta dopo i problemi che lo avevano costretto a partite dall’ultima posizione.

Alla fine è arrivato un quarto posto, con un podio sfiorato, che all’inizio sembrava un miraggio. Il regalo è arrivato piuttosto dallo stop dell’altra Ferrari, quella di Kimi Raikkonen, che non è riuscito a prendere parte alla gara che lo vedeva partire in prima fila. Anche in questo caso problemi tecnici, proprio nel giorno in cui il finlandese aveva tutte le possibilità per giocarsi la sua gara e probabilmente vincerla.

Successo che alla fine, non è una magra consolazione, ha ottenuto Max Verstappen che nel giorno del suo compleanno ha impedito la grande fuga di Hamilton. Un successo meritato considerato che le Red Bull si sono dimostrate superiori alla Mercedes.

Il pilota olandese ha ottenuto il suo secondo successo, il giusto premio in una stagione in cui ha compiuto parecchi miglioramenti e non sempre è stato fortunato.

Sarà Lewis Hamilton a occupare la prima posizione sulla griglia di partenza del Gran Premio di Malesia, 15esima prova del Mondiale di Formula Uno in programma sul circuito di Sepang.

Il pilota anglo-caraibico della Mercedes ha centrato la pole numero 70 della carriera, la nona stagionale (e la quarta di fila in Malesia) fermando il cronometro a 1’30″076, precedendo di appena 45 millesimi la Ferrari di Kimi Raikkonen. Dovrà dunque confidare nel finlandese Sebastian Vettel, costretto invece a partire dal fondo della griglia.

Il pilota tedesco era stato vittima di un problema di natura elettrica nella parte finale delle ultime libere tanto che i tecnici di Maranello, a titolo precauzionale, avevano deciso di cambiare il motore per le qualifiche. Ma appena sceso in pista, Vettel – in pole a Sepang nel 2011 e 2013 – non è riuscito a effettuare nemmeno un giro: “è come se non avessi il turbo”, si è lamentato via radio.

Il team lo ha subito fatto rientrare ai box ma non è riuscito a rimandarlo fuori in tempo e domani dovrà dunque partire dall’ultima posizione.

“Abbiamo avuto un problema con la pressione che arriva al turbo”, ha detto il pilota tedesco ai microfoni di Sky. “E’ dura, ma tutto puo’ succedere, l’abbiamo visto a Singapore…”. Vettel, visibilmente scosso da quel che è successo, ha provato a far professione di ottimismo. “Ho ringraziato i meccanici. Abbiamo una macchina molto veloce e abbiamo risparmiato le gomme per domani: potremo studiare una strategia per la rimonta, non si sa mai cosa potrà accadere in gara. Ci potrebbe essere l’opportunità di far qualcosa -ha concluso Vettel restando fiducioso per il Gp di domani- può succedere di tutto in gara e vedremo cosa accadrà”.

Tornando alle qualifiche, seconda fila per le Red Bull di Max Verstappen e Daniel Ricciardo, solo quinto Valtteri Bottas con l’altra Mercedes che verrà affiancato da Esteban Ocon (Force India). Settimo Stoffel Vandoorne (McLaren), seguono Nico Hulkenberg (Renault), Sergio Perez (Force India) e Fernando Alonso (McLaren). Erano rimasti esclusi dalla lotta per la pole nel corso della seconda manche Felipe Massa (Williams), Jolyon Palmer (Renault), Lance Stroll (Williams) e le due Toro Rosso di Carlos Sainz e del debuttante Pierre Gasly. Nel Q1 eliminati, oltre a Vettel, le Haas di Romain Grosjean e Kevin Magnussen e le Sauber di Pascal Wehrlein e Marcus Ericsson.

Sebastian Vettel è stato il più veloce al termine della seconda sessione di prove libere del Gp di Malesia, 15esima tappa (su 20) del Mondiale di Formula 1 che si disputerà domenica sul circuito di Sepang (5.543 metri) su un totale di 56 giri (310,408 chilometri).

Il pilota tedesco della Ferrari, con il tempo d 1’31″261, ha preceduto il finlandese e compagno di scuderia Kimi Raikkonen, secondo a 0″604. Terzo e quarto posto per le Red Bull dell’australiano Daniel Ricciardo (+0″838) e dell’olandese Max Verstappen (+0″848), quinta la McLaren dello spagnolo Fernando Alonso (+1″303). Sesta e settima piazza per le Mercedes del britannico e leader della classifica piloti Lewis Hamilton (+1″416) e del finlandese Valtteri Bottas (+1″459). Domani terza sessione di libere (ore 8-9), poi le qualifiche (11-12).

“La mattinata è stata un po’ confusa, non abbiamo girato molto. Meglio è andata nel pomeriggio: la macchina mi è sembrata abbastanza a punto e abbiamo provato un po’ di cose. Poi, purtroppo, è arrivata la bandiera rossa e non abbiamo potuto fare la quantità di giri prevista. Sarebbe bello poter mantenere questo vantaggio (sulle Mercedes, ndr) – ha proseguito il ferrarista – Ma è strano che entrambe le vetture siano così indietro e, d’altronde, sappiamo che il venerdì è il giorno in cui si possono provare cose diverse”.