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Manca poco al tanto sudato traguardo: Francois Gabart è quasi giunto alla fine del suo lungo viaggio intorno al mondo. Una sfida contro il tempo e contro ogni sorta di imprevisto che è cominciata il 5 novembre e che, se tutto va come previsto, domenica dovrebbe vincere toccando nuovamente terra.

A bordo del suo mega trimarano Macif, lungo 30 metri per 21, sta facendo un vero e proprio giro del mondo in meno di 44 giorni. Il suo obiettivo è superare il record di Thomas Coville, che ha impiegato 49 giorni e 3 ore.

Il francese, che ama navigare in solitario, non è la prima volta che si presta per questo genere di avventure sul mare. Nel 2013 è stato anche vincitore del Vendée Globe, la regata in solitario attorno al mondo, a bordo di un’imbarcazione più piccola di quella odierna. L’impresa allora fu compiuta in 78 giorni, ma adesso Gabart punta a superare tutti i record e, in una sfida anche contro se stesso, combatte ogni giorno con la fatica e con il dolore.

Lei è proprio lì. Non la vedi ma sai che c’è. La fatica viene avanti lentamente, malvagia, come per cullarti mentre cerchi di essere attendo, vigile. E ti entra dentro. Inesorabile. Entra assieme al suo fedele amico: il dolore. Lui ti contrae i muscoli, ti paralizza le mani. Provi dolore. Ti fa male tutto. E sai che ci vorranno settimane, forse mesi nella tranquillità a terra perché se ne vada via

Queste le sue parole ad un passo dalla vittoria, che avverrà nel momento in cui toccherà nuovamente terra all’ingresso della Manica.

Sorridente e pieno di fiducia nelle sue possibilità, Gabart all’apparenza non sembra vinto dalla stanchezza di questa lunga e difficile traversata. Si tiene in contatto con il mondo esterno attraverso i satelliti e internet e chiaramente pensa alla sua famiglia che lo aspetta a casa, ma non perde di vista l’obiettivo e va avanti con decisione con una media di 22 nodi, che corrispondono a 41 km all’ora, sfiorando in alcuni momenti anche i 39 nodi.

Di certo le preoccupazioni non gli mancano, ma le affronta senza pensarci troppo. Tipico del suo carattere forte e deciso che lo aiuta in questa e nelle altre sfide, che in caso contrario non potrebbe affatto affrontare.

Che io sia sveglio o che stia dormendo gli oggetti galleggianti alla deriva contro cui andare a sbattere o le condizioni meteo sono cose che non posso controllare. Cerco di non pensarci. L’unica cosa che posso fare è prevedere lo scenario peggiore. Per questo devo essere fisicamente e mentalmente in forma per, nel caso, trovare il modo per arrivare in fondo a questa avventura

È vicinissimo a conquistare il record assoluto e, salvo imprevisti, lo vedremo toccare terra esattamente domenica.