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Dopo quasi 40 anni, l’Italia ha un nuovo campione nell’atletica leggera: il suo nome è Filippo Tortu.

Lo sprinter, appena ventenne, è stato capace di superare lo storico record del grande Pietro Mennea e conquista il primato italiano, diventando l’unico atleta del nostro paese ad abbattere il muro dei 10”.

L’impresa leggendaria di Tortu è avvenuta al Meeting di Madrid, dove il velocista di origini sarde con un tempo di 9.99, è riuscito a scavalcare il tempo di Mennea sui 100 metri, che era fermo a 10.01 dal 4 settembre 1979 a Città del Messico.

Ma, nonostante la gloria di entrare nella storia dell’atletica leggera, Tortu non perde di vista i suoi punti di riferimento e la stima verso chi ha gareggiato prima di lui, con parole di umiltà che lo rendono ancora più grande:

Il record è un’emozione unica. Ho battuto un record storico, Mennea resta il mio mito, il più grande atleta italiano di tutti

Un risultato meritato che, frutto di grande allenamento e grandi sacrifici, è finalmente esploso in una conquista che l’atleta aspettava da tempo e che è fonte di grande soddisfazione:

Ho abbattuto il muro dei 10 secondi davanti alla mia famiglia e al mio staff. Era un tempo che sognavo da anni ma non è una sorpresa. Nelle gare precedenti di ero avvicinato molto, ma adesso non riesco ancora a realizzare ciò che ho fatto

Ora che il suo nome è diventato leggenda si parla ovunque di lui e del suo record. Ed è così che saltano fuori anche vecchi video che lo riprendono nei primi anni della sua carriera quando, appena dodicenne, già si faceva notare per le sue prestazioni sui 60 metri piani.

Da allora ne ha fatto di strada, fino a diventare oggi il terzo europeo bianco a scendere sotto la soglia dei 10”, dopo il francese Christophe Lemaitre (9”98 nel 2010, poi 9”92) e il turco di origine azera Ramil Guliyev (9”97 nel 2017).

Il velocista delle Fiamme Gialle non vuole più fermarsi, ora più che mai, e il suo prossimo obiettivo lo proietta dritto verso gli Europei di Berlino, in programma dal 7 al 9 agosto.

Dopo aver raggiunto il primato storico italiano adesso le sue aspettative sono ancora più alte, ma soprattutto mantiene la lucidità e quella voglia di far rinascere l’atletica leggera, disciplina sportiva che spesso viene penalizzata da altri sport, in primis il calcio.

Mi piacerebbe che, grazie a me, si parlasse più dell’atletica, uno sport meraviglioso

Ed è con queste parole che Filippo Tortu festeggia il suo posto nella storia e spera di aver dato la spinta per una svolta decisiva nel campo dell’atletica leggera.