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Alex Zanardi più forte di Alex Zanardi. L’atleta bolognese ha infatti superato se stesso nel triathlon per la categoria disabili, stabilendo un nuovo record. Ha percorso in 8 ore, 26 minuti e 6 secondi i 3,8 km a nuoto, i 180 km in bicicletta e i 42,2 km di corsa previsti dalla manifestazione “Ironman” svoltasi a Cervia e nelle province di Forlì e Cesena. Il totale dei chilometri è di 226.

Zanardi nella gara di Cervia

Il precedente primato era stato conseguito dallo stesso Zanardi lo scorso anno a Barcellona: 8 ore, 58 minuti e 59 secondi, primo paraolimpico a scendere sotto il muro delle 9 ore. Un risultato migliorato di oltre mezz’ora, che ha permesso allo sportivo italiano di classificarsi al quinto posto assoluto tra i normodotati. In questa categoria ha vinto il tedesco Andi Boecherer, che ha concluso la prova di triathlon in in 8 ore, 1 minuto e 50 secondi. A seguire i connazionali Michael Ruenz e Julian Mutterer.

L’atleta bolognese all’arrivo

Su twitter Zanardi ha espresso la sua felicità, mista a incredulità per un risultato che lo proietta con maggiore forza nell’olimpo degli atleti più forti di sempre:

La modestia non è la mia qualità migliore, ma oggi me la tiro proprio! 08h26’06”, nei miei sogni migliori non sarei arrivato a tanto. Nuovo record mondiale per la cat. disabili, e 5o assoluto su quasi 3000 atleti in gara! Che roba!

La grande novità in arrivo l’anno prossimo è riservata agli appassionati di triathlon, che potranno seguire a livello mondiale le gare dedicate alle staffette miste in una vera e propria serie mondiale.

Le World Series saranno appassionanti e cariche di adrenalina, con le loro distanze brevi contrapposte all’alta velocità delle prove, e la suspense che fino all’ultimo lascia col fiato sospeso sul possibile vincitore.

La competizione, che prevede squadre formate da due uomini e due donne, avrà un ruolo fondamentale in vista delle Olimpiadi di Tokyo del 2020. Infatti, gli atleti che vi prenderanno parte potranno qualificarsi per i Giochi Olimpici e gareggiare per la medaglia.

Questa specialità del triathlon prevede un percorso multidisciplinare che associa nuoto, corsa e ciclismo e per la prima volta la vedremo alle Olimpiadi.

Si tratta per l’esattezza di 300 metri da percorrere a nuoto, 8 km con la bicicletta e 1.5 km per raggiungere il traguardo correndo.

Su questa competizione si punta moltissimo, soprattutto perché farà il suo grande debutto olimpico, e così enfatizza l’importanza delle World Series Marisol Casado, Presidente delle Federazione Internazionale:

Vogliamo spingere tutti gli atleti e soprattutto le Federazioni nazionali a prendere parte alle World Series a gareggiare per un posto ai Giochi e combattere per una medaglia olimpica come squadra. La Mixed Relay conferisce a questo sport un profondo senso di team building, ma la cosa più importante è la dimostrazione che donne e uomini possono competere insieme risultando entrambi egualmente importanti per il successo della squadra

Le World Series prenderanno il via il 7 giugno a Nottingham, in Gran Bretagna e poi si sposteranno in Germania, ad Amburgo il 15 luglio e infine si gareggerà a Edmonton, in Canada, il 29 luglio.

Massimiliano Rosolino, vincitore alle olimpiadi di Sydney del 2000, torna a far parlare di sé per un’altra sua grande avventura sportiva. Stavolta lo vediamo cimentarsi nella disciplina del triathlon.

Il campione, con la passione dello sport, non riesce proprio a rimanere a casa e da circa un anno ha scoperto di volersi dedicare a questa nuova e complessa attività che lo ha visto per la prima volta gareggiare ieri a livello agonistico.

Il triathlon è uno sport multidisciplinare che comprende un percorso da fare a nuoto, in bici e di corsa. Impegnativo e faticoso, richiede il dispendio di tante energie e un duro allenamento.

Rosolino ci ha dato prova nei suoi anni da nuotatore della sua grande determinazione e grinta e la nuova sfida ne è la prova più evidente. Ancora una volta vuole superare i suoi limiti ed essere il migliore.

La gara di Santa Marinella è un buon inizio. Anche se non riesce a qualificarsi nei primi posti dimostra di essere un grande che ha ancora tanto da offrire allo sport e a se stesso.

Una vita da campione

Massimiliano Rosolino è stato un grandissimo nuotatore: inizia la sua carriera nel 1994 e da allora ha collezionato un successo dopo l’altro.

Vincitore di 14 premi a livello europeo, con 60 medaglie che coronano il suo passato da leader nel nuoto nelle varie specialità, è anche campione olimpico che ha fissato un nuovo record mondiale nel 2000.

Ai giochi olimpici di Sydney (2000) ha vinto un oro nei 200 metri, un argento nei 400 metri, e un bronzo nei 200 metri.

Ma non è finita: Rosolino ha riscosso successo e aggiunto trofei su trofei fino al 2009, e solo nel 2012, annuncia di non partecipare alle successive olimpiadi. Comincia per lui un periodo di pausa che alcuni interpretano come un addio allo sport da parte del grande atleta.

Ma rieccolo oggi, più in forma che mai, a rimettersi in gioco in modo del tutto inaspettato. E così inizia la sua avventura nel triathlon, che ieri lo ha visto percorrere ben 750 metri a nuoto, 19.6 chilometri con la bicicletta e, per finire, correre per 4.8 chilometri.

Si guadagna con la sua performances una posizione al 42esimo posto, facendosi largo tra 280 partecipanti alla gara. Ecco i suoi tempi: 9’30” nel nuoto, 32’03” in bicicletta e 22’28” nella corsa.

Un ottimo risultato visto che per lui il triathlon rappresenta una grande novità. Siamo certi, però, che la strada è tracciata e Massimiliano Rosolino sarà in grado di regalare altre emozioni e altri successi. Lo sport è parte della sua vita e il campione olimpico non è affatto un tipo che si accontenta di risultati accettabili.

Lui ha sempre puntato al massimo e risultare il primo della classe è sempre stato uno dei suoi obiettivi! La sua seconda vita, come alcuni definiscono questa nuova esperienza, è appena cominciata ma nel suo futuro si intravede la speranza e la voglia di partecipare alle olimpiadi di Triathlon, per vincere ancora ed aggiungere un altro tassello alla sua vita da campione.

 

Domenica 4 giugno l’elite del triathlon mondiale fa tappa da Cagliari. La seconda edizione della Coppa del Mondo nel capoluogo sardo, vedrà al via 135 atleti provenienti da 34 nazioni di 5 continenti: 70 per la gara maschile, 65 per quella femminile.

Gli azzurri selezionati dall’ Olympic Performance Director Joel Filliol al via sono: Alice Betto (G.S.Fiamme Oro), Annamaria Mazzetti (G.S.Fiamme Oro), Giorgia Priarone (T.D. Rimini), Verena Steinhauser (The Hurricane); Davide Uccellari (G.S. Fiamme Azzurre), reduce dalle World Series di Abu Dhabi, Gold Coast e Yokohama, che aveva programmato di essere al via a Cagliari, non sarà purtroppo in gara a causa di un infortunio.

Parteciperanno inoltre alla World Cup, Massimo De Ponti (C.S. Carabinieri), Andrea Secchiero (G.S. Fiamme Oro), Alessia Orla (DDS) e Sara Papais (T.D. Rimini). Gianluca Pozzatti (707), presente nella start list, non potrà essere in gara a Cagliari a causa di un infortunio, comunicazione giunta nel corso della giornata di lunedì 29 maggio.

Decisamente prestigioso il parterre della gara maschile: tra i cinque britannici che compaiono in start list, spicca il nome di Jonathan Brownlee, argento olimpico a Rio 2016, che dovrà vedersela col sudafricano Henri Schoeman, bronzo olimpico in carica; tra gli outsider figurano Steffen Justus (GER), Florin Salvisberg (SUI), il canadese Tyler Mislawchuc, già sul podio in World Cup quest’anno, David Castro Fajardo, già presente lo scorso anno (6°), così come l’israeliano Shachar Sagiv (10° nel 2016). N

Non sarà meno accattivante la competizione delle donne: occhi puntati sull’americana Kristen Kasper, terza in WTS a Yokohama, Lisa Norden (SWE), argento a Londra 2012, già al via lo scorso anno, le australiane capitanate dall’esperta Erin Densham, Lisa Perterer (AUT), terza lo scorso anno, Vendula Frindova (CZE) e l’elvetica Jolanda Annen.

La gara su distanza sprint prevede un anello di nuoto da 750 metri da percorrere in senso antiorario, cinque giri da 4 km per la frazione ciclistica (20 km) che precede un’ascesa da 600 metri e una successiva discesa di lunghezza analoga ad ogni tornata, e 3 giri da 1.67 km per il segmento di corsa (5 km).