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A una settimana dal disastro azzurro con la mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiale di Russia 2018, Carlo Tavecchio, come anticipato da “Mondiali” considerati i rumors che circolavano già ieri sera, si è dimesso da presidente della Figc. Il massimo dirigente del calcio italiano ha rassegnato le dimissioni in occasione del Consiglio federale in programma oggi in via Allegri. La conferma è arrivata all’uscita dal Consiglio del presidente dell’Aia, Marcello Nicchi.

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Alla fine, dunque,  si è arreso. Dopo un breve, commosso intervento, Carlo Tavecchio ha presentato al Consiglio federale le sue dimissioni da presidente, chiedendo un ultimo estremo gesto di responsabilità: un passo indietro di tutti i consiglieri. Richiesta prontamente accolta. Dunque, l’intero Consiglio è azzerato, quello che chiedevano le opposizioni, Calciatori e Lega Pro, la politica e i vertici dello sport italiano.

Dopo Tommasi e Malagò, a parlare delle dimissioni di Carlo Tavecchio è Gabriele Gravina, presidente della Lega Pro intervistato stamane dalla Gazzetta dello Sport e considerato finora fedelissimo del presidente della Figc.

“I consiglieri della Lega Pro con cui mi sono confrontato in questi giorni vogliono le dimissioni di questo Consiglio Federale. E, onestamente, le richiede anche la stragrande maggioranza delle nostre società”. E ancora: “Non posso ignorare la posizione del mio Consiglio Direttivo […]. Certamente si richiede un passo indietro del presidente Tavecchio anche se, ci tengo a dirlo, non è l’unico né, forse, il primo responsabile”.

Sotto assedio per l’eliminazione dell’Italia ai Mondiali e la mancata qualificazione, scaricato anche dai ‘suoi uomini’, Tavecchio sembrerebbe avere le ore contate ed essere intenzionato a presentarsi come dimissionario già domani, quando si riunirà il Consiglio federale.

Carlo Tavecchio

 

Il numero uno di Via Allegri rischia di non avere più la maggioranza in Consiglio. Oltre all’opposizione dell’Assocalciatori, e ora della Lega Pro, potrebbe infatti mancare anche l’appoggio di un consigliere della Lega dilettanti. Tavecchio in ogni caso non avrebbe più la possibilità di portare avanti un vero piano di rilancio del calcio italiano.

“La debacle è tecnica. La scelta tecnica sbagliata della formazione. Ho scelto io l’allenatore e ora non dormo da quattro giorni – aveva ammesso il numero uno del calcio italiano durante un’intervista rilasciata a Le Iene -. Abbiamo giocato male, palla alta con gente alta 1 metro e novanta. Dovevamo aggirarla con i piccoletti ma erano in panchina”. Domani, forse, la resa dei conti.

Certo non poteva immaginarselo migliore l’esordio nel campionato di Football NFL più importante del pianeta. Ingresso in campo da titolare e 14 punti in saccoccia per l’italiano, Giorgio Tavecchio, kicker dei Oakland Raiders.

Sei anni d’attesa per il giocatore milanese che è in America già da qualche anno ma che non era mai riuscito a prendere parte a un match del campionato americano di NFL. In poche ore, il sogno si è concretizzato, complice l’infortunio del 39enne, Sebastian Janikowski.

Giorgio Tavecchio, 27 anni lo scorso luglio, ha esordito per Oakland alla prima giornata di stagione, nel successo dei Raiders 26-16 a Nashville contro i Titans Tennessee. Per lui oltre al fatto che nessun italiano prima di lui era riuscito nell’impresa di giocare una partita di football in Usa, è stato il primo anche a mettere a segno dei punti. Sono stati 14 per l’esattezza. Tra questi un 4/4 nel calci piazzati (due da 52 yards) e un ottimo 2/2, nei punti addizionali.

Il kicker numero 2 ha giocato con personalità e consapevolezza dei propri mezzi, lasciando da parte l’emozione personale per un traguardo raggiunto. In effetti quello di esordire in NFL non deve essere un traguardo per l’italiano, ma un nuovo inizio per una carriera che può essere fiorente.

Il coach di Oakland, Jack Del Rio, lo ha voluto omaggiare del pallone come miglior in campo. Tavecchio ha ringraziato tutto il team nello spogliatoio.

Giorgio Tavecchio è nato a Milano da padre italiano e mamma americana.  Cresciuto tra Italia e America, per via del lavoro della madre come impiegata del governo americano, Giorgio si sente per metà statunitense e per metà italiano. Da piccolo si è prima avvicinato al calcio (il soccer americano), sognando di essere come Pirlo o Totti. Giocava da centrocampista centrale e pare che abbia avuto anche un’ottima visione di gioco e un bel lancio. Forse proprio per questo motivo ha saputo poi confermarsi come kicker nel football. L’approccio con la palla ovale è aumentato negli atenei americani dove ha spiccato per bravura, tanto da segnare ben 256 punti nella California Berkeley University, una delle più prestigiose di tutta America.
Quello di giocare in NFL è stato un sogno che lui ha sempre voluto realizzare. Non è facile ritagliarsi un posto nel campionato americano di Football. Ci sono stati periodi in cui bisogna cercarsi un lavoro alternativo quando sei fuori dalla rosa dei 53. Oltre agli allenamenti il giovane Tavecchio ha fatto il tutor universitario, l’allenatore e l’impiegato per un’azienda di sport marketing.

Tuttavia dopo tanta pazienza, il giorno dell’esordio è arrivato e se l’è goduto appieno. Ora non resta che cresce e attendere, intanto la sua squadra quest’anno punta al Super Bowl.

Ad Oakland l’hanno già rinominato come l’Italian Stallion.

#Goat #ItalianStallion #Tavecchio #Raiders

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Dario Sette

 

Una tripletta di Saul Niguez condanna la Nazionale Under 21 di Gigi Di Biagio e regala alla Spagna la finale degli Europei Under 21 contro la Germania.

Niente da fare per gli azzurrini che perdono 3-1, nonostante una buona prestazione e il carattere mostrato, dopo il vantaggio delle furie rosse e l’espulsione di Gagliardini, con il momentaneo 1-1 firmato da Bernardeschi. Poi il crollo a causa dell’inferiorità numerica e gli altri due gol del talento dell’Atletico Madrid.

carlo tavecchio

“Dispiace non essere arrivati in finale, ma questo gruppo ha comunque dimostrato sul campo di avere un grande futuro. Usciamo sì, ma a testa alta”. Negli spogliatoi tanta delusione. Il presidente parla alla squadra: “Oggi siamo tristi – queste le sue parole – ma siate consapevoli che questa è una tappa importante del vostro percorso di crescita. Questa sconfitta vi renderà ancora più forti”.

luigi di biagio

“Abbiamo disputato un buonissimo primo tempo, certo che ha influito il cartellino rosso a Gagliardini, a quel punto è diventato tutto più complicato. Loro palleggiano bene in 11 contro 11, figuriamoci con l’uomo in più. E’ stato tutto più semplice per loro, hanno avuto a quel punto il predominio del campo”.

DAVIDE CALABRIA

“Tutti noi abbiamo disputato una grande partita, ma la Spagna è forte. Abbiamo gicoato alla pari fino all’espulsione di Gagliardini, in 10 contro 11 si è fatta sentire la fatica e loro hanno avuto il sopravvento. Tuttavia, usciamo a testa alta da questo torneo”

 

In futuro nel campionato di calcio di serie A potrebbero essere inseriti i playoff e i playout. E’ il presidente della Federcalcio Carlo Tavecchio a mostrarsi possibilista su queste novità che oltretutto “a livello dilettantistico e nel calcio a 5 nazionale già esistono”.
avecchio ne ha parlato ai microfoni di ‘Radio anch’io sport’ in risposta a una domanda sulle possibili novità per rendere più avvincente la competizione.

“Il mio obiettivo è quello, ha spiegato il n.1 Figc – I playoff e i playout sono idee innovative e nei tornei dilettanti ci sono già. Bisogna studiare forme nuove”, ha detto Tavecchio, secondo il quale l’attuale campionato “è buono, ha messo in evidenza le cinque squadre che si prevedeva: l’importanza della Juve è fuori discussione, ma Roma e Napoli stanno riducendo il gap e spero che in futuro ci sia più competitività”. Infine l’introduzione del Var: “sono molto contento, era il 2014 quando lo segnalai al presidente della Fifa Blatter, Nicchi ha fatto bene ad annunciarlo”.

Carlo Tavecchio

La prossima Serie A inizierà il 20 agosto, a dispetto dalle richieste del ct Giampiero Ventura, che voleva anticipare in virtù dello scontro diretto con la Spagna che segnerà i destini dell’Italia nel girone di qualificazione ai Mondiali russi: “Non è stato scontentato solo il ct, abbiamo sperato che potessero essere accolte, con la data del 13 agosto, le istanze della federazione. Per vincere il girone (e ottenere  la qualificazione diretta, ndr) in Spagna dobbiamo soltanto vincere e sarebbe stato un atteggiamento di grande disponibilità anticipare il campionato. Purtroppo i colori della maglia azzurra non sono ancora ben radicati nella classe dirigente“.

“La notizia è questa: con la VAR partiamo dalla prima giornata di campionato del prossimo anno, anticipando quindi di una stagione. Aspettiamo l’autorizzazione dell’International Board. Per la finale di Coppa Italia invece non ci sarà”.

Questo l’annuncio del presidente degli arbitri, Marcello Nicchi, al termine del Consiglio federale della Figc che ha deliberato anche la nomina del presidente federale, Carlo Tavecchio, a commissionario della Lega di Serie A.

Al termine del consiglio federale, il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, ha spiegato di avere già “avuto un colloquio diretto con Gianni Infantino (presidente della Fifa, ndr) che ci ha dato la disponibilità” all’uso della VAR a partire dalla prossima stagione. “Saremo i primi al mondo ad utilizzarla insieme a Germania e Olanda” ha quindi aggiunto il numero uno di Via Allegri.

Prima del via libera definitivo, però, servirà un’ulteriore autorizzazione da parte dell’International Board. “L’Ifab deve approvare il protocollo on-line, che sarà sviluppato da Rosetti”, ha spiegato il direttore generale della Figc, Michele Uva, sottolineando che “non è una questione di giorni”. “C’è bisogno di tempo, è anche una questione organizzativa: oggi testiamo tre campi in ogni giornata di campionato, dalla fine di questa stagione vorrà dire lavorare su dieci campi”.