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Arriva dalla 50 chilometri di marcia la prima medaglia azzura ai Mondiali di atletica di Doha. Eleonora Giorgi ha vinto il bronzo chiudendo la prova alle spalle delle cinesi Liang Rui, oro in 4h23’26” e Li Maocuo, argento in 4h26’40”. Per la 30enne lombarda delle Fiamme Azzurre il tempo finale di 4h29’13”, nettamente più alto rispetto al primato europeo di 4h04’50” da lei realizzato a metà maggio, vincendo in Coppa Europa all’esordio sulla distanza.
Non hanno completato le altre due azzurre in gara, Nicole Colombi e Mariavittoria Becchetti. Tra gli uomini, sedicesimo Michele Antonelli in 4h22’20” e ritirato Teodorico Caporaso, successo del giapponese Yusuke Suzuki (4h04’20’) davanti al portoghese Joao Vieira (4h04’59”) e al canadese Evan Dunfee (4h05’02”).

Giorgi: «Ci ho messo il cuore»

E’ la prima medaglia italiana in questi Mondiali e la prima anche per me. Sono contenta e fiera di averla conquistata con la maglia della Nazionale” ha detto Eleonora Giorgi. “Ho usato testa, gambe e soprattutto il cuore, per superare i problemi di stomaco che mi hanno rallentata, ho anche rischiato di non farcela, ma ci tenevo veramente tanto. Sapevo che era un’occasione da cogliere e non volevo lasciarmela scappare. Una gara difficile per tutti, nessuno è abituato a competere in queste condizioni. Per me questa medaglia ha un valore inestimabile, è qualcosa di grande, al termine di una stagione magica. La dedico a me stessa, per aver tenuto duro e aver creduto in questo sogno senza mai arrendermi

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Il programma di martedì 1° ottobre: c’è Tamberi

Gianmarco Tamberi è certamente tra gli atleti più rappresentativi della spedizione italiana a Doha ed oggi inizierà le sue fatiche a caccia della finale del salto in alto maschile. Per Gimbo quest’anno un 2.32 ottenuto però al coperto, mentre per quanto riguarda il primato stagionale outdoor è il 2.35 raggiunto dal bielorusso Maksim Nedasekau. Tra le migliori prestazioni stagionali non si può non annoverare l’altro portacolori azzurro, Stefano Sottile che a Bressanone, lo scorso 28 luglio, ha raggiunto la misura di 2.33. Ecco tutte le gare in programma:

  • 15.30 Martello M qualificazioni gruppo A
  • 15.35 400 M batterie (Re)
  • 15.50 Alto M qualificazioni (Tamberi, Sottile)
  • 16.30 400 ostacoli F batterie (Folorunso, Olivieri, Pedroso)
  • 17.00 Martello M qualificazioni gruppo B
  • 17.15 3000 siepi M Batterie (Chiappinelli, Zoghlami)
  • 19.05 Asta M Finale (Stecchi)
  • 19.50 400 F semifinali
  • 20.20 giavellotto F Finale
  • 20.35 200 F semifinali
  • 21.10 800 M Finale
  • 21.40 200 M Finale

La diretta televisiva sarà affidata alla Rai che partirà alle 15.25, sia sul canale Raisport Hd (57 del digitale e 5057 di Sky) che su Raisport Sd (canale 58), fino alle 17.55 della prima sessione, dalle 19 alle 22.00 la sessione serale sui medesimi canali.

Alessia Trost ed Erika Furlani non riescono a superare la qualificazione del salto in alto ai Mondiali di Londra. La 24enne pordenonese delle Fiamme Gialle salta 1,89 alla terza prova, ma poi commette tre errori a 1,92. Misura che, all’uscita di scena dell’azzurra, spalanca le porte della finale a dodici avversarie.

Soltanto 1,80, invece, per la 21enne laziale delle Fiamme Oro all’esordio in una grande rassegna. Non va meglio all’ottocentista Yusneysi Santiusti, settima in batteria con 2:02.75, non abbastanza per il passaggio al turno successivo.

“Questa mancata finale è figlia sia di instabilità tecnica che di un’incapacità a gestire la gara a livello emotivo”. Spiega la Trost, appena uscita da quella pedana dove purtroppo sono scese molte lacrime. “Alla fine servivano 3 centimetri in più o 2 errori in meno a 1,89. Alcuni salti erano molto buoni, in particolare alle misure più alte. Gli errori a 1,89 e 1,92 sono dovuti a incertezze nella velocità d’entrata e nelle distanze, e purtroppo nel finale sono tornata, quasi con un automatismo, al mio vecchio salto… che ora però non è produttivo.

delusione tamberi

Nella giornata di oggi invece viene dall’azzurro Tamberi la delusione più grande. Gianmarco Tamberi resta fuori dalla finale dei Campionati del Mondo di Londra. Il campione mondiale indoor e d’Europa, al rientro in Nazionale dopo il brutto infortunio patito un anno fa al meeting di Montecarlo, chiude la qualificazione a quota 2,29, il suo miglior salto di questa stagione.

L’azzurro, complici alcuni errori nei vari step della progressione, è tredicesimo e primo degli esclusi a pari merito con l’ucraino Andriy Protsenko e il brasiliano Talles Silva. I

In sei superano il 2,31 della promozione diretta: Mutaz Barshim, Bohdan Bondarenko, Danil Lysenko, Mateusz Przybylko, Tihomir Ivanov e Robbie Grabarz. In cinque, compreso, Tamberi, vedono sfumare la finale con 2,29. Non era mai successo, nemmeno due anni fa a Pechino, quando in tre furono eliminati con questa stessa misura.

“Ho lottato fino alla fine, fino all’ultimo salto, ci ho messo l’anima”. Gianmarco Tamberi, ancora con le lacrime agli occhi, non si da pace. “Ci ho messo l’anima oggi e negli ultimi 365 giorni, non mi sono arreso neanche un secondo. A 2,29 mi sono stupito di me stesso, perché oggi è una di quelle giornata in cui non mi stacco da terra, in cui proprio non va. Speravo con tutto il cuore che bastasse per la finale, e invece oggi serviva fare di più… io non parlo mai di fortuna, ma oggi, dopo tutto quello che ho passato, credevo di meritarmene un poco.

 

Alessia Trost ed Erika Furlani non riescono a superare la qualificazione del salto in alto ai Mondiali di Londra. La 24enne pordenonese delle Fiamme Gialle salta 1,89 alla terza prova, ma poi commette tre errori a 1,92. Misura che, all’uscita di scena dell’azzurra, spalanca le porte della finale a dodici avversarie.

Soltanto 1,80, invece, per la 21enne laziale delle Fiamme Oro all’esordio in una grande rassegna. Non va meglio all’ottocentista Yusneysi Santiusti, settima in batteria con 2:02.75, non abbastanza per il passaggio al turno successivo.

“Questa mancata finale è figlia sia di instabilità tecnica che di un’incapacità a gestire la gara a livello emotivo”. Spiega la Trost, appena uscita da quella pedana dove purtroppo sono scese molte lacrime. “Alla fine servivano 3 centimetri in più o 2 errori in meno a 1,89. Alcuni salti erano molto buoni, in particolare alle misure più alte. Gli errori a 1,89 e 1,92 sono dovuti a incertezze nella velocità d’entrata e nelle distanze, e purtroppo nel finale sono tornata, quasi con un automatismo, al mio vecchio salto… che ora però non è produttivo.

delusione tamberi

Nella giornata di oggi invece viene dall’azzurro Tamberi la delusione più grande. Gianmarco Tamberi resta fuori dalla finale dei Campionati del Mondo di Londra. Il campione mondiale indoor e d’Europa, al rientro in Nazionale dopo il brutto infortunio patito un anno fa al meeting di Montecarlo, chiude la qualificazione a quota 2,29, il suo miglior salto di questa stagione.

L’azzurro, complici alcuni errori nei vari step della progressione, è tredicesimo e primo degli esclusi a pari merito con l’ucraino Andriy Protsenko e il brasiliano Talles Silva. I

In sei superano il 2,31 della promozione diretta: Mutaz Barshim, Bohdan Bondarenko, Danil Lysenko, Mateusz Przybylko, Tihomir Ivanov e Robbie Grabarz. In cinque, compreso, Tamberi, vedono sfumare la finale con 2,29. Non era mai successo, nemmeno due anni fa a Pechino, quando in tre furono eliminati con questa stessa misura.

“Ho lottato fino alla fine, fino all’ultimo salto, ci ho messo l’anima”. Gianmarco Tamberi, ancora con le lacrime agli occhi, non si da pace. “Ci ho messo l’anima oggi e negli ultimi 365 giorni, non mi sono arreso neanche un secondo. A 2,29 mi sono stupito di me stesso, perché oggi è una di quelle giornata in cui non mi stacco da terra, in cui proprio non va. Speravo con tutto il cuore che bastasse per la finale, e invece oggi serviva fare di più… io non parlo mai di fortuna, ma oggi, dopo tutto quello che ho passato, credevo di meritarmene un poco.

 

Ottava giornata dei Mondiali di atletica leggeri in corso a Londra. Dopo la debacle azzurra dei giorni scorsi, oggi si possono incrociare le dita per i due azzurri impegnati in gara.

Subito protagonista Marco Tamberi nella sessione mattutina. L’altista di Civitanova Marche riappare in Nazionale dopo tredici mesi: ad Amsterdam, nel luglio 2016, vinse l’oro europeo. In mezzo, di tutto con due operazioni alla caviglia sinistra, una a distanza di sei mesi dall’altra. Oggi, alle ore 12.15 è chiamato alla sessione di qualificazione del salto in alto.

A 39 anni, Marco Lingua sta vivendo un sogno: oggi disputerà la sua prima finale in una rassegna internazionale. Il martellista si è qualificato con il dodicesimo posto a disposizione grazie a un lancio di 74,41. Alle 21.30 lo vedremo in pedana per il lancio del martello.

Copertura televisiva

Raisport dalle 9.30 e dalle 19.30;
Rai Due dalle 21.05;
Eurosport in diretta dalle 9.30 e dalle 19.30