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La Uefa apre nuovi orizzonti designando Stéphanie Frappart per arbitrare l’incontro di Supercoppa Uefa del 14 agosto. Sarà la prima volta che una donna dirigerà una finale Uefa maschile, una gara che apre il sipario sulla nuova stagione opponendo Liverpool e Chelsea, i vincitori della Champions League e dell’Europa League al Beşiktaş Park di Istanbul. A luglio, la direttrice di gara francese ha avuto l’onore di arbitrare la finale di Coppa del Mondo  femminile tra Stati Uniti e Olanda a Lione. Frappart ha anche diretto la semifinale di degli Europei femminili del 2017 tra Olanda e Inghilterra. La 35enne francese dirigerà un team composto prevalentemente da donne. Sarà infatti affiancata dalle assistenti Manuela Nicolosi (Francia) e Michelle O’Neal (Repubblica d’Irlanda) che, come lei, hanno arbitrato la finale dei mondiali femminili del 7 luglio. Il quarto arbitro sarà Cuneyt Cakir (Turchia).

In Francia, Frappart è entrata nella storia diventando la prima donna ad arbitrare una partita di Ligue 1, quella tra SC Amiens e RC Strasbourg ad aprile. A giugno è stato annunciato che la direttrice di gara (originaria di Val-d’Oise) sarebbe stata inserita a titolo permanente tra i colleghi di Ligue 1 per la stagione 2019/20. Tuttavia, Frappart (35 anni) non è la prima donna designata per arbitrare una gara delle competizioni UEFA maschili. Questo onore spetta a Nicole Petignat, che tra il 2004 e il 2009 ha diretto tre partite di qualificazione alla Coppa UEFA.

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«Ho detto in più occasioni che le potenzialità del calcio femminile sono infinite.Sono entusiasta che Stéphanie Frappart sia stata scelta per arbitrare la gara di Supercoppa UEFA di quest’anno insieme alle assistenti Manuela Nicolosi e Michelle O’Neal», ha dichiarato il presidente UEFA Aleksander Čeferin. «La nostra organizzazione dà la massima importanza allo sviluppo del calcio femminile in tutte le aree. Spero che le qualità e la devozione che Stéphanie ha dimostrato in tutta la carriera, fino a raggiungere questo livello, ispirino milioni di ragazze e donne in tutta Europa e dimostrino che non devono esserci ostacoli al raggiungimento dei propri sogni». Il designatore UEFA Roberto Rosetti ha elogiato le doti arbitrali di Frappart, aggiungendo che «merita pienamente » l’opportunità di dirigere un incontro di così alto profilo. «Stéphanie ha dimostrato per anni che è una delle donne più brave ad arbitrare, non solo in Europa ma in tutto il mondo», ha dichiarato Rosetti. «Ha le capacità per arbitrare ai più alti livelli, come ha dimostrato quest’anno in finale di Coppa del Mondo. Spero che la partita a Istanbul le permetta di maturare ancora più esperienza in questa fase così importante della carriera».

Ad affiancare la Frappart ci sarà un’assistente italiana: si tratta di Manuela Nicolosi, italiana ma residente in Francia, già arbitro di alcune gare si Ligue 2. Un altro italiano, Massimiliano Irrati, farà invece parte della squadra della Var. Il resto del team arbitrale sarà composto dall’assistente irlandese Michelle O’Neill e dal quarto uomo turco Cuneyt Cakir.

È stato uno dei talenti calcistici italiani di assoluti rilievo, uno dei primi ad essere apprezzato appieno anche in un campionato importante e con una tifoseria particolare come è quella inglese.

Stiamo parlando di Gianfranco Zola, uno dei simboli più puri del concetto di Italians. Nei sui anni trascorsi a Londra nel Chelsea ha davvero dimostrato l’essenza di uno sportivo italiano in terra straniera.

Il fantasista sardo, tra il 1996 e il 2003, è riuscito a farsi apprezzare non solo dai tifosi Blues ma da tutti gli inglesi appassionati di calcio. Le prestazioni e la correttezza dimostrata in campo gli avvalgono anche del soprannome Magic Box.

Sette stagioni in Inghilterra e nomina come Membro dell’Ordine dell’Impero Britannico dalla regina Elisabetta. Al suo arrivo l’allenatore era l’ex campione del Milan, Ruud Gullit.

Con la maglia del Chelsea 311 presenze e 80 reti, con la conquista di due coppe d’Inghilterra, una coppa di Lega, una Charity Shield, una Coppa delle Coppe e una Supercoppa Europea. A livello personale, innumerevoli premi come il Giocatore dell’anno della FWA nel 1997 oltre che l’ingresso nella British Hall of Fame.

Nel 2003, inoltre, è stato votato come il miglior giocatore della storia del club e nessun altro ha avuto il coraggio di indossare la sua maglia numero 25, forse un po’ troppo “pesante”.

Ogni punizione calciata da Zola era una sentenza, pochi difensori riuscivano a reggerlo in velocità e i suoi tocchi morbidi a superare gli estremi difensori avversari sono ancora impressi agli appassionati. Ma non furono solo le sue qualità tecniche a far innamorare i tifosi dello Stamford Bridge. Le straordinarie qualità atletiche quali la straripante agilità e velocità, grazie al baricentro basso, ma anche la sorprendente resistenza unite all’impeccabile etica del lavoro e allo spirito di sacrificio, fecero del calciatore sardo uno dei giocatori più forti.

Ai tempi di Londra non era l’unico italiano nel Chelsea. In quegli anni altri calciatori della Serie A, volarono a Londra per provare l’esperienza inglese. Nel 1998 erano addirittura quattro, e tutti titolari, gli azzurri presenti in rosa. Prima del fantasista sardo, Gianluca Vialli, poi l’arrivo dalla Lazio di Roberto Di Matteo e di Pierlugi Casiraghi. Una squadra unica che nel 1999 vide addirittura la figura di Vialli come allenatore e giocatore.

Tra tutti però spiccava la classe e il talento del piccolo sardo, giunto a Londra con molto scetticismo da parte dei tifosi che però in poco tempo si sono ricreduti. Uno dei tanti che rimase folgorato subito da Zola è stato il difensore Scott Minto al suo arrivo allo Stamford Bridge:

Quando arrivò e l’abbiamo visto allenarsi per la prima volta: fu qualcosa di speciale, che non avevo mai visto prima.

Ma Gianfranco Zola non era amato solamente per ciò che riusciva a fare con la palla, Minto sapeva che

Era davvero un ragazzo fantastico. Uno dei motivi per cui lo reputo uno dei più grandi giocatori coi quali ho giocato non ha a che fare col talento, ma col suo essere un uomo-squadra. Era sempre pronto ad aiutarti, a restare di più dopo l’allenamento per farti migliorare, per spiegarti i suoi segreti. Era un professionista esemplare, ma sapeva cos’era lo spirito di squadra. Avevamo altri giocatori forti in quel periodo, ma lui era il migliore di tutti. Il migliore con cui abbia mai giocato!

Un calciatore che è entrato nel cuore di tutti in Inghilterra. Tutti lo ricordano per le sue giocate o per i suoi gol fantastici

A dir la verità è capitato che qualcuno non lo abbia riconosciuto. Un piccolo episodio di quiproquò è successo lo scorso novembre quando, prima del match Chelsea – Tottenham, l’ex campione sardo è stato fermato da uno steward dello Stamford Bridge che non voleva farlo entrare. In quella specifica situazione è stato addirittura l’ex capitano inglese del Manchester Utd, Rio Ferdinand, a difenderlo dicendogli:

Ragazzo, ti conviene farlo entrare, questo campo è suo!

Dopo l’esperienza da calciatore è tornato nuovamente in Inghilterra come allenatore e come commentatore tecnico delle partite di Premier. Da mister tre sfortunate parentesi con West Ham, Watford e Birmingham City.

Il triennio che va dal 2018 al 2021 è carico di novità importanti per quanto riguarda la Champions League, l’Europa League e la Supercoppa Europea.

La Uefa, infatti, ha appena reso noti i cambiamenti che entreranno in vigore a partire dalla prossima stagione. Si tratta di 5 punti che riguardano gli orari delle partite, le sostituzioni, i convocabili in finale, le registrazioni dei giocatori e le modalità di accesso alle competizioni.

Orario di inizio dei match

L’orario di inizio dei singoli match subisce una modifica, sia per quanto riguarda la Champions League che l’Europa League. Dagli spareggi alla finale le partite di Champions avranno inizio alle ore 21.00, ma nella fase a gironi, due partite di martedì e due di mercoledì inizieranno alle 18:55. Tutte le partite dell’ultima giornata invece si giocheranno in contemporanea.

Per quanto riguarda l’Europa League, si avranno al solito due turni, uno alle ore 18.55 e un altro alle ore 21.00 fino agli ottavi di finale. Invece, i match di quarti di finale, semifinale e finale saranno tutti alle ore 21.00, salvo cambiamenti decisi dalla Uefa.

Sostituzioni

Viene introdotta la quarta sostituzione. Questo cambiamento vale solo per i match ad eliminazione diretta e deve essere sfruttato nei tempi supplementari, senza avere alcuna influenza sugli altri cambi in campo.

Convocabili in finale

Esclusivamente nella finale, gli allenatori avranno a disposizione ben 23 giocatori invece dei consueti 18. In questo modo si rende più agevole attuare le proprie strategie nella partita più importante, avendo non più solo 7 giocatori in panchina ma addirittura 12.

Questa nuova regola vale sia per la Champions League, che per l’Europa League e la Supercoppa Europea.

Registrazione dei giocatori

Conclusa la fase a gironi, per ogni club è possibile registrare tre nuovi giocatori senza alcuna restrizione, così come avviene già nei campionati nazionali.

Modalità di accesso

Il numero di squadre che possono partecipare alle qualificazioni di Champions League è 26. Tra di esse sono ovviamente comprese le vincitrici in carica sia di Champions che di Europa League.

Le qualificazioni decideranno le sei squadre che prenderanno parte alla fase successiva e chi non riuscirà a superare questo primo step potrà sfruttare la sua seconda chance in Europa League.