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La Ferrari, quest’anno, sta andando davvero bene e sta alimentando l’entusiasmo sempre più coinvolgente di tanti supporter. La doppietta rossa al Gp d’Ungheria di domenica 30 luglio, poi, ha elettrizzato ancor di più l’ambiente: Sebastian Vettel è arrivato primo al termine di una gara da brividi, nella quale è stato a lungo alle prese con grossi problemi allo sterzo. Il tedesco della Ferrari ha siglato un capolavoro anche e soprattutto grazie al compagno finlandese Kimi Raikkonen che lo ha difeso, da buon gregario, scortandolo per tutto il tracciato.

Un’autentica impresa e tra chi si è complimentato con i due piloti, nel pomeriggio domenicale c’era anche Leonardo Bonucci, il difensore che ha infiammato il calciomercato passando dalla Juventus al Milan. Ecco il suo post su Facebook:

Tra vari hashtag ed emoji di rito, Bonucci ha definito Vettel e Raikkonen “stoici” aggettivo che riferendosi storicamente alla stoa, cioè alla scuola filosofica fondata da Zenone di Cizio, per estensione significa coloro che dimostrano fortezza d’animo dinanzi alle avversità. Tipo Vettel e il problema allo sterzo.
Tutto chiaro, no? Macché! Molti utenti di Facebook, la maggior parte juventini ancora infuriati/delusi e con la bile carica di frustrazione, hanno iniziato a ironizzare e sbeffeggiare il centrale difensivo perché, a loro giudizio, si sarebbe dimenticato la lettera erre. Insomma no “stoici”, bensì “storici”.

Oltre a sfottò da bontemponi misti a gravi offese, strappa più di un sorriso leggere certi commenti (tutti visibili sotto il post di Bonucci). Tipo Giulio Guidobaldi che dice: “Da quando sei del milan non sai più neanche scrivere”. Dario Maulini, invece, vede strane connessioni con la Cina: “Hai dimenticato la “L” di “STOLICI” #bilancinese #madeinchina”.
Come un disco rotto, l’accostamento con la nuova proprietà orientale è in loop: Antonio Lubraco commenta con “Un mese al milan già ha preso l’accento cinese #stoici”; poi c’è quello che, da fine conoscitore della lingua italiana, fa notare l’errore, lo corregge, scivolando, a sua volta, su una buccia di banana, tipo Giovanni Tamburrino: “Storici se mai Leo”. Semmai, Giovanni, semmai!

Prontamente e con tanta ironia, altri utenti hanno fatto notare l’esistenza dell’aggettivo “stoici”. Insomma, deliri domenicali causa assenza pennichella. Come fece Alessandro Manzoni con i suoi “Promessi sposi, forse un sarebbe opportuno “sciacquare i panni in Arno”. Sperando che non venga fraintesa pure questa.