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Continua incessante l’avanzata dei Philadelphia 76ers che conquista il passaggio in semifinale nei playoff di Nba. Chiudendo la serie della Eastern Conference con un 4-1 per un punteggio di 104-91, la squadra del nostro italians Belinelli è riuscita a battere il Miami facendo balzare in alto le aspettative per questa competizione.

Sia il coach che i giocatori sono fiduciosi e carichi di adrenalina per le prossime gare e, forti di questa maturità acquisita, sentono di poter fare la differenza.

Sono incredibilmente orgoglioso di questo gruppo. Abbiamo fatto qualcosa di straordinario e abbiamo ancora grandi margini di miglioramento. Sono convinto che questa squadra possa continuare a crescere con l’andare delle partite in questa postseason

Queste le parole di Brown, che non riesce a trattenere la soddisfazione per i risultati raggiunti finora e volte ad esaltare una squadra sulla quale punta moltissimo. Al suo interno non mancano infatti le punte di diamante, come Joel Embiid, Ben Simmons o J.J. Redick.

Ma c’è un nome di cui, come italiani, siamo profondamente fieri, ed è quello di Marco Belinelli. Il cestista azzurro coi suoi 11 punti, tre rimbalzi e tre assist della scorsa partita è uno dei protagonisti della grande ascesa dei 76ers.

 Il giocatore bolognese, unico italiano ad aver vinto il titolo Nba nel 2013/2014, risulta tra tutti il miglior marcatore della panchina dei playoff Nba. E anche nonostante le difficoltà incontrate nello scorso match, si dice soddisfatto del risultato e del lavoro di squadra:

Abbiamo giocato una grande serie, molto fisica, contro una squadra che produce una buonissima pallacanestro per quanto mi riguarda credo sia importante trovare il modo di dare sempre una mano alla squadra, anche nelle serate non facili al tiro

I Sixers possono dirsi orgogliosi di essere la prima squadra ad aver superato il primo turno dei playoff, soprattutto Belinelli, alla sua terza volta in tutta la carriera. La scalata del successo dei Philadelphia 76ers è anche merito suo che ha avuto un ruolo decisivo nelle 20 partite vinte sulle ventuno disputate nelle ultime sei settimane.

Adesso è il momento di riposarsi in vista dei prossimi e decisivi incontri per poi scendere in campo con la stessa grinta e aggressività avuta fino ad ora. Gli avversari da affrontare non sono affatto facili da battere ma Belinelli e compagni sono sulla strada giusta per andare avanti. Il primo importante traguardo è raggiunto: essere in semifinale come non succedeva da sei anni.

 

Non tutti si aspettavano una rinascita, ma l’Italians Marco Belinelli ha dimostrato appieno di poter ancora essere protagonista in Nba. È il leader indiscusso di Philadelphia Sixers che tanto bene stanno facendo nei playoff.

La guardia bolognese sta vivendo una delle delle stagioni migliori da quando è sbarcato in Nba. In effetti l’azzurro è anche sua undicesima stagione nel campionato di basket più importante del mondo.

Nelle quattro gare di playoff con i Sixers è stato uno dei giocatori più utilizzati dalla franchigia oltre ad essere il miglior marcatore  con una buona a partita contro i Miami Heat, nell’ultimo match ha messo a segno 10 punti (18esima volta consecutiva in doppia cifra).

In questi primi tre match ma anche da quando è atterrato a Philadelphia il Beli ha dimostrato di essere in forma e di prendere il gruppo in mano.

Ad Atlanta una piccola parentesi  prima del nuovo grande salto in una squadra giovane ma che ha grandissima  prospettive per il futuro.

E Belinelli potrebbe essere il veterano di questo gruppo di cui sin da subito si è fatto notare.

Dopo l’anello vinto nel 2014 con i San Antonio Spurs, il Marco nazionale si sta ritagliando un’altra grande avventura in Nba.

Primo match ball per per Philadelphia che, se dovesse passare al turno successivo, attende la sua avversaria.

Entra nel vivo la stagione di basket Nba. Gli appassionati del basket americano si preparano a vivere un finale di stagione mozzafiato. Tanti i protagonisti che prenderanno parte nella fase che poi conduce alla finale in cui si decreterà il campione del 2018.

Tra questi grandi protagonisti ci sono anche due Italians che tanto bene stanno facendo nelle loro franchigie. Il primo è tornato a dimostrare di essere un grande cestista e che l’Nba fa per lui ed è la guardia Marco Belinelli che, da quando a gennaio è approdato a Philadelphia sta vivendo una nuova “giovinezza” in terra americana.

L’altro è un veterano della panchina. Alle spalle del maestro Gregg Popovich come viceallenatore dei San Antonio Spurs, l’ex ct della nazionale italiana, Ettore Messina,  cercherà ancora una volta di dare il contributo tecnico alla squadra campione Nba del 2014 per andare il più avanti possibile.

Una bella vetrina per la pallacanestro italiana che, in America, dopo qualche anno di appannamento torna ad avere figure all’interno della fase finale della Nba.

Per Belinelli è stato un vero e proprio crescendo in questa stagione. Già ad Atlanta aveva dimostrato di essere in palla, ma è nei 76ers di Philadelphia è veramente tornato a dimostrare tutto il suo talento. Tante partite a segno con giocate sopraffine, mica male per uno che comunque i punti solitamente li fa fare agli altri. Il milanese se la vedrà contro i Miami Heats ad est.

 

PLAYOFFS! #trusttheprocess #Heretheycome #PhilaUnite

Un post condiviso da Marco Belinelli (@mbeli21) in data:

Dal suo approdo ai Sixers sono arrivate 23 vittorie in 28 gare compresa la striscia di 16 successi consecutivi per concludere la stagione regolare. E con il 32enne azzurro gli stranieri di Philadelphia sono diventati sette, un record all’interno della quota di 62 non americani impegnati nella post-season.

Grazie a queste belle prestazioni sono arrivati i complimenti anche dell’ex campionissimo Kobe Bryant

Beli ha tante qualità, ma soprattutto è molto intelligente: sa come muoversi senza palla, sa sfruttare i blocchi. È proprio il tipo di giocatore che serviva a Philadelphia, da mettere accanto a Joel Embiid, che comanda raddoppi in qualsiasi zona del campo, e Ben Simmons, che attaccando il ferro costringe le difese rivali a proteggere l’area. Giocatori che vanno circondati da gente come Marco, che sa muoversi senza palla e tirare da fuori. Per questo non mi ha sorpreso la velocità con cui si è integrato.

Anche per Ettore Messina continua il momento positivo con gli Spurs che per il ventesimo anno consecutivo si qualificano ai Playoff anche se con fatica maggiore rispetto alle scorse stagioni. Tuttavia ora sono lì e non hanno intenzione di gettare subito la spugna. A Ovest se la vedranno contro i favoritissimi Golden State Warriors.