Tag

serie a

Browsing

Dopo la sosta invernale la Serie A riprenderà giocando la 18esima giornata in calendario. Già in sette occasioni dall’introduzione dei tre punti a vittoria, stagione 1994/1995, il massimo campionato ha ripreso la corsa allo scudetto da questo particolare turno, l’ultima volta fu nel 2015/2016. Dando uno sguardo all’esito del primo match del nuovo anno per le big del campionato scopriamo che è il Napoli il club che ha in corso la striscia positiva più lunga: viene infatti da 8 vittorie senza soluzione di continuità. Alle spalle degli azzurri ecco la Juventus che è in serie OK da 6 stagioni (5V + 1X), l’Inter da 5 (2V + 3X), il Milan da 3 (3V), quindi la Roma che dopo il KO del 2017/2018 dodici mesi fa ha ritrovato il successo (1V).

E la Lazio? Nel gennaio del 2019 perse lo scontro diretto col Napoli. Poiché bianconeri e azzurri hanno disputato meno tornei di Serie A rispetto a Inter, Lazio, Milan e Roma dal 1994/1995 in poi, per stilare una graduatoria è necessario affidarci alle media punti/match. E le sorprese non mancano perché la miglior squadra nel primo match dell’anno risulta il Milan che viaggia a una media di 2,32 punti/match e si piazza davanti a Napoli (2,17), Juventus (2,08), Inter (1,88) e, appaiate, Lazio e Roma (1,56).

Concludiamo ricordando che nel 2016/2017, unica volta nel periodo da noi preso in considerazione, tutte e sei le squadre esaminate aprirono l’anno con un successo. Evento che, per causa del calendario che ha messo in programma Napoli-Inter, fra qualche giorno non potrà ripetersi.

Made with Visme Infographic Maker

Gli ultimi scudetti lontano da Torino, a cavallo tra il 2009 e il 2010 spartiti da Inter e Milan. Poi un predominio assoluto e mai visto in Italia con la Juventus in grado di vincere otto volte la Serie A consecutivamente. Gli anni Dieci post Duemila si stanno per chiudere e Opta, società specializzata nell’elaborazione di dati afferenti al calcio, ha stilato il Best XI del decennio. Unendo tutti i dati collezionati, facendo una media sulle stagioni giocate e sulle presenze, ecco la formazione ideale:

Nessun giocatore del Milan se non Pirlo che proprio nell’estate del 2011 è passato a vestire la maglia dei bianconeri. Un solo giocatore dell’Inter, il terzino sinistro Maicon; il Napoli è rappresentato da Koulibaly, Hamsik e Higuain che ha vestito la casacca dei partenopei dal 2013 al 2016 prima di passare alla Juventus e alla parentesi scialba milanista.

Due menzioni specifiche: Antonio Di Natale, che completa il tridente ideale con Higuain e Gomez, è stato il miglior cannoniere dell’ultima decade con 125 reti realizzate davanti allo stesso Gonzalo e Icardi. Leonardo Bonucci, invece, è stato il calciatore che ha vinto più partite, ben 212.

C’è una leggenda del calcio italiano che ha fatto l’allenatore dei bianconeri in un Lazio-Juventus alla 15esima giornata di Serie A… ma anche il mister dei biancocelesti in un altro Lazio-Juventus alla 15esima giornata di Serie A. Perché il campione del mondo a Spagna 1982 Dino Zoff sedeva sulla panchina dei piemontesi nello 0-0 del 1988/1989, mentre occupava quella dei laziali nel 3-1 del 1993/1994. Scritto ciò dobbiamo ricordare che sono 3 i precedenti fra Aquilotti e Vecchia Signora in questo particolare turno di campionato. Ai due già ricordati dobbiamo aggiungere, infatti, lo 0-2 del 2015/2016.

La Juventus viene da 5 vittorie senza soluzione di continuità in casa della Lazio. Una serie che ha preso avvio con lo 0-3 del 2014/2015. Ma i risultati positivi in fila uno dopo l’altro sono molti di più. L’Olimpico è terra di conquista dal 2004/2005, 0-1 firmato Nedved. Dopo ecco altre 10 vittorie e 3 segni X. Anche per questo il bilancio dei 75 incontri disputati finisce col sorridere agli ospiti: 33-24 in fatto di trionfi (con 18 pareggi), 103-89 per marcature.

E l’ultimo segno 1 in schedina? Nel 2003/2004, un 2-0 al 12esimo turno firmato da Corradi e Fiore.

Quella dell’Olimpico sarà sfida fra due delle tre squadre top di novembre 2019. Biancocelesti e bianconeri, infatti, hanno saputo soltanto vincere lo scorso mese. Un ritmo che in Serie A ha tenuto soltanto dall’Inter. Attenzione ai calci di rigore. La squadra di Inzaghi ne ha già calciati 9, nessuno ne vanta un numero maggiore a favore. La Juventus se n’è visti fischiare contro 4, delle big è quella che ne ha patiti di più. Inoltre nelle ultime 4 gare interne Immobile e compagni si sono presentati per 6 volte sul dischetto che indica gli undici metri dalla porta, andando sempre a segno. Mentre nelle ultime 4 trasferte Szczesny ne ha dovuti affrontare 3, parandone tuttavia zero.

CONFRONTI DIRETTI LAZIO-JUVENTUS (SERIE A)*

75 incontri disputati
24 (20) vittorie Lazio
18 (36) pareggi
33 (19) vittorie Juventus
89 (39) gol fatti Lazio
103 (41) gol fatti Juventus

ULTIME 5 SFIDE LAZIO-JUVENTUS (SERIE A)

2014/2015, 12° giornata, Lazio-Juventus 0-3
2015/2016, 15° giornata, Lazio-Juventus 0-2
2016/2017, 2° giornata, Lazio-Juventus 0-1
2017/2018, 27° giornata, Lazio-Juventus 0-1
2018/2019, 21° giornata, Lazio-Juventus 1-2

RISULTATI PIU’ RICORRENTI IN SERIE A AL TERMINE DEI LAZIO-JUVENTUS

0-1 comparso per 10 volte, l’ultima nel 2017/2018 (Dybala)
1-1 comparso per 9 volte, l’ultima nel 2013/2014 (Candreva – Llorente)
0-2 comparso per 8 volte, l’ultima nel 2015/2016 (Gentiletti aut. – Dybala)

* Fra parentesi i dati dei precedenti Lazio-Juventus in Serie A dopo la prima frazione di gioco

Sarri “segna” tanto contro Simone Inzaghi

Sono già 4 i testa a testa andati in scena nella Serie A fra Simone Inzaghi, Lazio, e Maurizio Sarri, Juventus. In occasione del primo scontro diretto, Napoli-Lazio del 2016/2017, ci scappò un pari per 1-1. Successivamente solo successi per l’attuale bianconero, 3, con un bel po’ di reti marcate dalle sue squadre: in totale 11 (due volte poker, in un’occasione tris) a fronte delle sole 2 incassate.

In rosso il bilancio degli incroci, sempre di campionato, fra Inzaghi e la Juventus. Dai 7 match mai è comparso un pareggio. L’unica affermazione del laziale risale al 2017/2018, ottavo turno, prima e dopo ecco 3 battute d’arresto. Da sottolineare come la Vecchia Signora, anche in occasione del ko, abbia trovato il modo di perforare la difesa messa in campo dal tecnico originario di Piacenza. Al contrario la Lazio targata Inzaghi è andata in gol soltanto 2 volte su 7 incontri.

Sarri è invece in vantaggio nei precedenti contro la Lazio. Ha patito una sola sconfitta, nel girone di ritorno della Serie A 2014/2015, quando allenava l’Empoli. In seguito ecco 5 affermazioni, 1 pareggio e una serie utile ancora aperta. Chiudiamo ricordando che le gare a punti di Inzaghi nel massimo campionato italiano ammontano ormai a 99.

Risultato immagini per lazio juventus 2017"

TUTTI I PRECEDENTI FRA INZAGHI E SARRI IN CAMPIONATO

0 vittorie Inzaghi
1 pareggio
3 vittorie Sarri
3 gol fatti squadre di Inzaghi
12 gol fatti squadre di Sarri

TUTTI I PRECEDENTI FRA INZAGHI E LA JUVENTUS IN CAMPIONATO

1 vittoria Inzaghi
0 pareggi
6 vittorie Juventus
3 gol fatti squadre di Inzaghi
12 gol fatti Juventus

TUTTI I PRECEDENTI FRA SARRI E LA LAZIO IN CAMPIONATO

6 vittorie Sarri
1 pareggio
1 vittoria Lazio
21 gol fatti squadre di Sarri
8 gol fatti Lazio

I NUMERI DI INZAGHI IN SERIE A

135 panchine
72 vittorie
27 pareggi
36 sconfitte
99 gare a punti

I NUMERI DI SARRI IN SERIE A

166 panchine
98 vittorie
43 pareggi
25 sconfitte
141 gare a punti

Non hanno concesso agli avversari incrociati la miseria di un punticino. È quanto fatto da un gruppetto di squadre pro che hanno viaggiato con l’acceleratore al massimo nello scorso mese di novembre. Sono il Carpi, nel girone B della Serie C; l’Inter, la
Juventus, la Lazio, tutte in Serie A; la Reggina nella Serie C girone C.

LA CLASSIFICA DI NOVEMBRE 2019*

Ordinando per media punti/match le cento squadre che battagliano nei tre livelli del calcio professionistico italiano scopriamo che cinque hanno raccolto unicamente vittorie nello scorso mese di novembre. Nella massima serie questa impresa è riuscita alle due contendi per lo scudetto, Inter e Juventus, ma perfino a una loro inseguitrice, la Lazio. Un ritmo eguagliato soltanto dal Carpi e dalla Reggina, club militanti in Serie C, gli emiliani nel girone B, i calabresi nel C. Insomma, delle squadre attualmente al comando di un campionato la media di 3 punti/match è stata tenuta soltanto da nerazzurri (Inter) e amaranto (Reggina). Il Benevento, cadetteria, e il Monza, gruppo A di Serie C, hanno tenuto un ritmo di 2,5 punti/match (3V – 1X). Mentre il Vicenza, Serie C girone B, ha osservato una velocità di crociera di 2,25 punti/match (3V – 1P). Dalla parte opposta di questa classifica rintracciamo il Brescia, Serie A, e il Fano, Serie C raggruppamento B, che hanno maturato esclusivamente KO e pertanto non hanno raccolto punti nel mese che si è chiuso qualche giorno fa.

QUALCHE CURIOSITÀ

Cercando i club imbattuti identifichiamo 24 società. In Serie A: Cagliari, Inter, Juventus, Lazio, Parma e Sampdoria. In Serie B: Benevento, Cittadella, Pescara e Pordenone. In Serie C: Bari, Carpi, Catanzaro, Cesena, Gozzano, Imolese, Monza, Piacenza, Pro Patria, Pro Vercelli, Reggiana, Reggina, Renate, Ternana. Mentre le compagini che non hanno colto successo nei trenta giorni di novembre ammontano a 23. In Serie A: Bologna, Brescia, Fiorentina, Genoa, Milan, Napoli e Spal. In Serie B: Virtus Entella ed Empoli. In Serie C: Bisceglie, Carrarese, Fano, Fermana, Giana Erminio, Imolese Juventus U23, Olbia, Paganese, Pro Patria, Ravenna, Rieti, Virtus Francavilla, Viterbese. E proprio incrociando gli ultimi elenchi di 24 e 23 team scopriamo che Imolese e Pro Patria hanno saputo soltanto pareggiare a novembre.

Chiudiamo segnalando che la Reggina svetta su tutte le altre novantanove società anche per numero di gol marcati, 12, e media gol/match, 3 (quest’ultimo dato la vede condividere il gradino più alto del podio col Cagliari, 9 centri in 3 impegni). Mentre le difese meno battute sono quelle messe in campo da Benevento, Juventus, Reggina e Sampdoria, tutte con 1 marcatura al passivo (0,3/match).

* Considerate solo quelle gare realmente svolte nel mese di novembre 2019, valutando quindi la
data effettiva di anticipi e/o posticipi e/o recuperi in calendario.

E’ la seconda difesa meno perforata di questo campionato alle spalle della Juventus. Dall’altro lato una squadra che è riuscita ad andare a segno con 10 marcatori differenti, solo l’Inter ha fatto meglio con 11. Verona – Roma è il posticipo serale di domenica 1° dicembre ore 20.45 e vede di fronte due squadre in forma.

Trenta gol realizzati, una media da 2,5 per partita con un exploit soprattutto dalla mezzora a fine primo tempo. Dall’altro lato una difesa solida, robusta, che concede pochissimo in relazione alle altre formazioni. E in trasferta, appena 3 gol incassati. La sfida tra Atalanta e Juventus che apre la 13^ giornata di Serie A è tutta concentrata qui. Fuoco alle polveri!

Al termine della prima frazione di gioco il bilancio dei Milan-Napoli di Serie A racconta di 22 successi per i rossoneri, 36 pareggi, 13 vittorie degli azzurri. Quarantacinque minuti (con eventuali recuperi) più tardi i trionfi della squadra di casa sono saliti a 32, i segni X calati a 25, le affermazioni degli ospiti passate a 14.

Chissà se questa statistica troverà conferma sabato pomeriggio? Anche perché entrambe le compagini in questo torneo hanno perso rispettivamente uno e due punti nel passaggio da un tempo all’altro. Il Milan se stiliamo una classifica con i risultati parziali al 45’ avrebbe 15 punti, il Napoli addirittura 20. Ma la graduatoria in corso di validità vede i rossoneri a quota 13, mentre gli azzurri sono a 19. Negli ultimi due anni Milan-Napoli è terminata 0-0. L’ultimo successo dei giocatori di casa è il 2-0 (Ménez, Bonaventura) del 2014/2015. La più recente vittoria degli ospiti è il 2-1 (Insigne, Callejon, Kucka) del 2016/2017.

Scartabellando gli almanacchi di calcio rintracciamo già 3 Milan-Napoli alla 13esima giornata di Serie A. Nel 1930/1931 fu 2-3 (1-1 all’intervallo): Santagostino (M), Innocenti (N), Santagostino (M), Vojak (N), Tansini (N). A fine torneo rossoneri 12esimi, mentre gli azzurri chiusero sesti. Oltre mezzo secolo più tardi, annata 1987/1988, ecco un 4-1 (2-1 il primo tempo): Careca (N), Colombo (M), Virdis (M), Gullit (M), Donadoni (M). Qualche mese più tardi Diavolo col tricolore e campani medaglia d’argento. Per ultimo, nel 1995/1996, fu 0-0. Meneghini al primo posto nella classifica finale, partenopei al decimo.

La squadra di Pioli fra le mura amiche vanta 7 punti (2V – 1X – 3P con 6GF/9GS), mentre quella dell’ex Ancelotti in esterna 8 (2V – 2X – 2P con 13GF/11GS). PS: fra casa e fuori i gol marcati dal Milan al Napoli nei campionati di serie A col girone unico ammontano a 199.

CONFRONTI DIRETTI MILAN-NAPOLI (SERIE A)*

71 incontri disputati
32 (22) vittorie Milan
25 (36) pareggi
14 (13) vittorie Napoli
117 (52) gol fatti Milan
71 (39) gol fatti Napoli

ULTIME 5 SFIDE MILAN-NAPOLI (SERIE A)

2014/2015, 15° giornata, Milan-Napoli 2-0
2015/2016, 7° giornata, Milan-Napoli 0-4
2016/2017, 21° giornata, Milan-Napoli 1-2
2017/2018, 32° giornata, Milan-Napoli 0-0
2018/2019, 21° giornata, Milan-Napoli 0-0

RISULTATI PIU’ RICORRENTI IN SERIE A AL TERMINE DEI MILAN-NAPOLI

0-0 comparso per 12 volte, l’ultima nel 2018/2019
1-1 comparso per 8 volte, l’ultima nel 2012/2013 (Flamini 30’ – Pandev 33’)
1-0 comparso per 6 volte, l’ultima nel 2008/2009 (Ronaldinho 86’)

* Fra parentesi i dati dei precedenti Milan-Napoli in Serie A dopo la prima frazione di gioco

Risultato immagini per ancelotti milan san siro"

Ancelotti ritorna nel “suo” San Siro

È il secondo allenatore più longevo per numero di partite ufficiali sulla panchina rossonera, alle spalle del solo e irraggiungibile Nereo Rocco. Carlo Ancelotti tornerà sabato pomeriggio in quello che è stato il suo stadio prima da giocatore e quindi da allenatore. Non sarà un inedito. La compagine rossonera l’ha già sfidata guidando il Parma, la Juventus e, l’anno scorso, il Napoli. E dagli 11 testa a testa in campionato emerge comunque un bilancio positivo, con le uniche 2 sconfitte maturate nel periodo in bianconero, 1998/1999 e 1999/2000, entrambe per 0-2.

Molti di più gli incroci fra Stefano Pioli e il Napoli, con i primissimi che rappresentarono un derby in cadetteria. L’attuale rossonero guidava infatti la Salernitana. Il resoconto che emerge dai 19 match non strizza l’occhio al tecnico originario di Parma che però in un primo tempo… Perché dopo 7 sfide l’attuale mister del Milan aveva sempre raccolto punti, 4 vittorie più 3 segni X, mentre nelle restanti 12, dal girone di ritorno del 2012/2013, ha rimediato ben 8 KO. Naturale, verrebbe da scrivere, se le tue squadre non segnano. E in effetti gli undici di Pioli hanno trovato il modo di bucare la porta partenopea solamente in 2 delle ultime 10 gare.

Un problema di ‘produttività’ che ritroviamo anche negli scontri diretti fra i due mister. Dopo 4 match di campionato, tutti in Serie A, le compagini di Pioli ancora non hanno trovato il primo gol contro quelle di Ancelotti. Nel 2006/2007 alla guida del Parma perse 0-2 in casa e 0-1 fuori; la stagione scorsa con la Fiorentina ha pareggiato per 0-0 al Franchi e rimediato un KO per 0-1 al San Paolo.

TUTTI I PRECEDENTI FRA PIOLI E ANCELOTTI IN CAMPIONATO

0 vittorie Pioli
1 pareggio
3 vittorie Ancelotti
0 gol fatti squadre di Pioli
4 gol fatti squadre di Ancelotti

TUTTI I PRECEDENTI FRA PIOLI E IL NAPOLI IN CAMPIONATO

6 vittorie Pioli
5 pareggi
8 vittorie Napoli
18 gol fatti squadre di Pioli
25 gol fatti Napoli

TUTTI I PRECEDENTI FRA ANCELOTTI E IL MILAN IN CAMPIONATO

5 vittorie Ancelotti
4 pareggi
2 vittorie Milan
17 gol fatti squadre di Ancelotti
12 gol fatti Milan

I NUMERI DI PIOLI IN SERIE A

315 panchine
110 vittorie
90 pareggi
115 sconfitte
200 gare a punti

I NUMERI DI ANCELOTTI IN SERIE A

485 panchine
275 vittorie
123 pareggi
87 sconfitte
398 gare a punti

Fischietto a Daniele Orsato: primo Milan-Napoli per lui

Per Daniele Orsato, arbitro della sezione AIA di Schio, sarà il primo scontro diretto fra Milan e Napoli in Serie A. Il fischietto non ha mai diretto un testa a testa fra i due club: né al Meazza, né al San Paolo.In questo torneo, però, vanta già una presenza sia con i rossoneri che con gli azzurri. Roma-Milan 2-1 è l’ultimo precedente con i lombardi. La più recente gara casalinga è rappresentata, invece, dal pareggio ad occhiali, vale a dire 0-0, col Torino dello scorso campionato. Piuttosto datato l’ultimo trionfo interno del Diavolo: 5-2 col Genoa nel torneo 2009/2010. Successivamente nel Meazza a tinte rossonere 2 pareggi e 3 sconfitte per i proprietari di casa.

Orsato non dirige il Napoli dalla trasferta all’Allianz Stadium: 4-3 per i bianconeri in un match dalle mille emozioni. L’ultima vittoria dei partenopei fuori casa risale al 2017/2018, 1-0 a Bergamo. Quindi ecco il pareggio a reti inviolate proprio a San Siro… ma con i colori nerazzurri dell’Inter. Dando uno sguardo ai numeri complessivi, il Milan vanta comunque un bilancio positivo, mentre il Napoli si ritrova in territorio negativo.

Quella di sabato pomeriggio, fischio d’inizio alle ore 18, sarà la 218esima presenza di Orsato in Serie A, dove arbitra ormai da 14 stagioni (l’esordio risale al 2006/2007, Siena-Atalanta 1-1). Il suo curriculum racconta di 92 successi per le squadre di casa, 67 pareggi, 59 vittorie per chi era in trasferta. Ma se osserviamo il parziale di quest’anno ci accorgiamo che le squadre ospiti sono ancora alla ricerca del primo exploit da tre punti: 3 trionfi interni e 2 segni X.

TUTTI I PRECEDENTI FRA ORSATO E IL MILAN IN CAMPIONATO*

9 (3) vittorie Milan

9 (3) pareggi

7 (4) sconfitte

34 (14) gol fatti Milan

23 (11) gol subiti

TUTTI I PRECEDENTI FRA ORSATO E IL NAPOLI IN CAMPIONATO**

9 (5) vittorie Napoli

11 (6) pareggi

12 (8) sconfitte

36 (21) gol fatti Napoli

38 (24) gol subiti

* Fra parentesi i numeri degli incontri casalinghi.

** Fra parentesi i numeri degli incontri esterni.

 

 

In Sicilia era l’eroe del “Clamoroso al Cibali”, l’urlo di Sandro Ciotti entrato nelle case di milioni di italiani e nel gergo calcistico. Era il 4 giugno 1961 e la storia racconta che Todo Calvanese sia corso a palleggiare nei pressi della panchina nerazzurra per prendersi gioco dei suoi acerrimi rivali. Calvanese, autore del secondo gol con cui la squadra siciliana sconfisse l’Inter per 2-0, è scomparso in Argentina, martedì 5 novembre, all’età di 84 anni dopo una breve malattia. Pochi mesi fa era morta la moglie, e Salvador non ha retto al dolore e si è spento. La notizia è rimbalzata in Italia e a Catania anche i tifosi che non hanno mai visto giocare il toro argentino hanno postato ricordi e aneddoti di un campione che al pari di Prenna, Michelotti, Vavassori, batteva le grandi squadre agli ordini del tecnico Carmelo Di Bella e del presidente Ignazio Marcoccio.

Risultati immagini per todo calvanese

Catania-Inter si disputò il 4 giugno 1961, in occasione dell’ultima giornata del campionato di Serie A. I milanesi, secondi a due lunghezze dalla Juventus, si erano visti annullare a sorpresa il giorno prima la vittoria ottenuta a tavolino, per invasione di campo dei tifosi bianconeri, nello scontro diretto del 16 aprile precedente. I nerazzurri, malgrado si fossero ritrovati di punto in bianco dall’essere primi in classifica, in coabitazione con i torinesi, al secondo posto con due punti di ritardo, erano ancora in gioco per la conquista dello scudetto dovendo recuperare proprio la suddetta gara contro gli juventini, per la quale la Federcalcio aveva disposto la ripetizione.

Ma ecco che l’incubo prese forma nello stadio Cibali davanti a 30 mila spettatori. Il Catania, ormai salvo, passò in vantaggio con Castellazzi al 25’, poi al 70′, in contropiede Calvanese s’involò solitario verso la porta, raggiunto da Facchetti che stese l’attaccante etneo e il portiere meneghino: il più veloce a rialzarsi fu il giocatore del Catania, che recuperò il pallone e segnò a porta sguarnita il definitivo 2-0.

A seguito del contestuale pareggio interno, per 1-1, contro il Bari, la Juventus ampliò a tre i punti il margine sui rivali, laureandosi matematicamente campioni d’Italia e rendendo di fatto ininfluente il recupero dell’incontro con l’Inter, disputato sei giorni più tardi.