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Fonte: comunicato Federvolley

Negli ottavi di finale del Campionato Europeo 2019 le azzurre di Davide Mazzanti hanno superato 3-0 (25-20, 25-23, 25-20) la Slovacchia, qualificandosi per i quarti.  Nella prossima sfida, in programma a mercoledì 4 settembre a Lodz (orario da stabilire), le vice campionesse mondiali si troveranno di fronte la Russia, vincitrice sul Belgio 3-1 (25-22, 25-15, 21-25, 25-22).   

All’Ondrej Nepela Arena di Bratislava per Chirichella e compagne non è stata una passeggiata, la Slovacchia infatti soprattutto nei due set iniziali ha dato filo da torcere alle azzurre. Nel primo parziale l’allungo tricolore è stato firmato da Sorokaite, mentre nel secondo, dopo un lungo confronto, sono stati decisivi due aces consecutivi di Paola Egonu. La terza frazione ha visto le ragazze di Mazzanti portarsi avanti sin dall’inizio e poi, nonostante qualche errore di troppo, difendere il vantaggio sino alla fine.

La migliore marcatrice è stata Paola Egonu con 17 punti (4 aces), seguita da Indre Sorokaite (16 punti), preziosa anche a muro: 3 quelli vincenti. Nel complesso l’Italia ha dominato a muro (10 a 0), ma ha commesso molti errori in più rispetto alle padrone di casa (30 a 16). In battuta le azzurre hanno messo a segno 11 aces contro i 6 della Slovacchia.
Una nota positiva è stato l’esordio del torneo di Lucia Bosetti, mentre per la giovane Sarah Fahr si è trattata dell’ingresso in assoluto in un Campionato Europeo.

CRONACA

L’Italia si è schierata in campo con Malinov in palleggio, opposto Egonu, schiacciatrici Sorokaite e Sylla, centrali Chirichella e Folie, libero De Gennaro.  Nel primo set la Slovacchia ha sfruttato bene la battuta, mettendo in difficoltà le azzurre per alcune azioni (8-10). L’Italia è cresciuta con il passare del gioco, ha toccato più palloni a muro ed è salita di livello in difesa (16-13). Una Sorokaite molto ispirata ha guidato le compagne sul (20-15) e il finale, esordio nel torneo di Lucia Bosetti, è stato tutto di marca azzurra (25-20).
Nella seconda frazione le padrone di casa hanno tentato l’allungo e Mazzanti ha risposto inserendo Fahr per Folie (9-12). L’attacco tricolore ha faticato a ingranare e così la Slovacchia ne ha approfittato, mantenendosi a contatto (12-12). Le ragazze di Mazzanti hanno commesso molti errori, ma sono riuscite a non far scappare le avversarie (19-19). Il lungo botta e risposto è durato sino al (23-23), poi due aces consecutivi di Egonu hanno permesso all’Italia di chiudere (25-23).
Diverso l’andamento della terza frazione, Sorokaite e compagne hanno preso con decisione il comando del gioco (9-6), aumentando progressivamente il proprio vantaggio. Nel finale le vice campionesse del mondo hanno commesso qualche errore, ma la Slovacchia non è più riuscita ad avvicinarsi e l’Italia ha conquistato i quarti (25-20), dove ad attenderla c’è la Russia.

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TABELLINO

SLOVACCHIA – ITALIA 0-3 (20-25, 23-25, 20-25)  

SLOVACCHIA: Radosova 9, Herelova 3, Palgutova 6, Kostelanska 19, Pencova, Kosekova; Spankova (L). Hroncekova 1, Kijakova 4, Szaboova. N.e: Hudecova, Oveckova, Fricova, Jancova (L). All. Fenoglio
ITALIA: Sorokaite 16, Folie 7, Egonu 17, Sylla 8, Chirichella 7, Malinov 1; De Gennaro (L). Bosetti 1, Fahr 2, Danesi. N.e: Orro, Parrocchiale, Enweonwu, Nwakalor. All. Mazzanti
Arbitri: Muha (Cro) e Halasz (Ung)
Spettatori: 6430. Durata set: 25’, 28’, 29’
Italia: 11 a, 9 bs, 10 m, 30 et.
Slovacchia: 6 a, 7 bs, 0 m, 16 et.

La doppietta del capitano statunitense, che alla vigilia aveva battibeccato con il presidente Donald Trump, regola la Francia. Inutile il centro dell’1-2 di Renard all’81’. Ora sfida all’Inghilterra in semifinale il 2 luglio.

FRANCIA-USA 1-2

5′ e 65′ Rapinoe (U), 81′ Renard (F)

FRANCIA (4-2-3-1): Bouhaddy; Torrent, Mbock, Renard, Majri; Henry, Bussaglia; Diani, Asseyi, Le Sommer (82′ Asseyi); Gauvin (76′ Cascarino). Ct. Diacre

USA (4-3-3): Naeher; O’Hara, Dahlkemper, Sauerbrunn, Dunn; Ertz, Mewis (82′ Lloyd), Lavelle (63′ Horan); Heath, Morgan, Rapinoe (87′ Press). Ct. Ellis

Gli Stati Uniti superano le padrone di casa della Francia e diventano la seconda semifinalista del Mondiale femminile. La nazionale di Jill Ellis ha capitalizzato al meglio la doppietta di Megan Rapinoe, che vale il pass per sfidare il prossimo 2 luglio l’Inghilterra per un posto in finale. Tardiva la reazione francese con Renard.

Megan Rapinoe ha risposto alle polemiche con il presidente americano Donald Trump, che l’aveva criticata per per non aver cantato l’inno nazionale, con una doppietta. Che permette al capitano statunitense di raggiungere in vetta alla classifica cannonieri del Mondiale la compagna di reparto Alex Morgan e l’inglese Ellen White. Al 5′ c’è stato il piede della giocatrice numero 15 a calciare alle spalle di Bouhaddi da posizione defilata e firmare l’1-0, mentre il raddoppio Usa è stato firmato dalla Rapinoe raccogliendo un passaggio da destra della Healt e spedendo in rete il quinto centro personale nella competizione. Due gol festeggiati con l’inchino, a ricordare il gesto di protesta scelta dalla 33enne durante l’inno, quando come molti campioni del football americano, prima di alcune partite della sua squadra dei Seattle Reign, si era inginocchiata. Una doppietta da semifinale, che la zuccata di Wendie Renard per l’1-2 (assist della Thiney) non ha scalfito. Usa tra le prime quattro e capaci di confermare una tradizione che ha visto la nazionale statunitense superare per otto volte su otto i quarti di finale nei mondiali, inaugurata nel 1991.

 

Per la terza edizione consecutiva (dopo il 2013 e il 2015), l’Italia si presenta ai quarti finale di un campionato europeo. Stavolta però, a differenza delle due volte precedenti, non ci sarà la Lituania a fare da guardia ai cancelli, bensì la Serbia. O meglio, i 222 centimetri di Boban Marjanovic, pilastro su cui poggia la squadra di coach Djordjevic e intorno a cui ruota il talento di Bogdan Bogdanovic.

Gli Azzurri non varcano le colonne d’Ercole dei quarti dal lontano 2003, quando una Nazionale non certo favorita si arrampicò fino al Bronzo. Nessun paragone, solo dato statistico. Il valore dei serbi può essere espresso in molti modi, dalla posizione nel ranking mondiale FIBA: 3 (Italia 35), all’Argento Olimpico di Rio 2016, dall’Argento Mondiale al primato nel girone D (4 vittorie e una sola sconfitta contro la Russia di Shved) dell’EuroBasket in corso. Un serbato\\io di talenti che può permettersi di perdere, uno dopo l’altro, Teodosic, Kalinic, Nedovic, Markovic, Raduljica, Bjelica e Jokic senza ridimensionare le proprie ambizioni di medaglia.

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Il quarto di finale nelle parole del CT Ettore Messina:

“La Serbia è senz’altro la squadra più forte che ci è capitato di affrontare in questo Europeo. Siamo fiduciosi ma non dobbiamo commettere l’errore di fare viaggi con la fantasia e pensare di potercela giocare alla pari. Dovremo fare una buona partita e loro dovranno incappare in una serata meno buona perché se pensiamo di poter giocare contro di loro a viso aperto corriamo il rischio di fare come la Juventus nell’ultima finale di Champions League contro il Real Madrid. E’ una partita importante, e quando ti capita di giocare questo tipo di gare non sei mai del tutto sereno. Anche se hai il piano partita perfetto, poi bisogna interpretarlo al meglio. Sono curioso di sapere come ci presenteremo a questo appuntamento. Detto questo non sono invincibili, certo. Se fossimo ai playoff al meglio di cinque gare darei la Serbia per favorita. In una gara secca invece non si sa mai. Di sicuro questa è una partita che io e i miei giocatori ci ricorderemo per il piacere di averla giocata”.