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Nella seconda giornata dei Mondiali di ginnastica artistica 2017, che vedeva scendere in pista i nostri ginnasti italiani, si respira un’aria di delusione e amarezza. L’Italia nella categoria maschile deve dire addio alla finale.

Durante le qualificazioni, purtroppo, nessuno dei nostri è riuscito a primeggiare e guadagnarsi il diritto di partecipare alla finale. L’inevitabile delusione degli azzurri in gara è evidente, soprattutto da parte di Marco Lodadio, che aveva tante aspettative per questa competizione.

Fra i tre italiani partecipanti è stato senz’altro il migliore. Ottima la sua performances, precisa e pulita. Non gli si può rimproverare nessun tipo di errore, ma il punteggio ottenuto per pochissimo non riesce ad eguagliare o superare quello del terzo classificato.

La rabbia del giovane non è tanto per quel quarto posto che rappresenta comunque un parziale successo, ma per quei 14 centesimi che lo separano dal podio. Il suo punteggio è di 14.566, ma sono numeri che bruciano perché il terzo classificato ne ha totalizzati 14.700! Questa prova resta sempre un ottimo modo per farsi conoscere anche a livello internazionale e riprovare nelle prossime gare a ottenere un riconoscimento per i suoi evidenti miglioramenti.

Un esordio promettente quello che riguarda Lorenzo Galli, che debutta qui al mondiale di Montreal per la prima volta a livello internazionale. Appena 19 anni e ancora poca esperienza alle spalle: forse sono stati questi gli unici suoi ostacoli alla qualificazione. La sua prova, infatti, era buona, ma una caduta finale e un’emozione evidente non gli hanno permesso di arrivare in fondo a questo mondiale.

Ecco i suoi numeri straordinari: punteggio complessivo di 76.499 con 12.533 al corpo libero, 12.133 al cavallo con maniglie, 12.133 agli anelli, 13.700 al volteggio, 13.200 alle parallele, 12.800 alla sbarra. Si classifica alla posizione 28.

L’Italia rimane molto delusa, invece, di Andrea Cingolani, che commette diversi errori e riesce appena a occupare la posizione 33. L’emozione, la scarsa concentrazione o i nuovi attrezzi forse hanno avuto la meglio su di lui che durante le prove aveva ottenuto dei risultati migliori. Il suo punteggio conclusivo di 13.199 risente sicuramente degli sbagli commessi e non gli consente di uscire dalla gara a testa alta.

le qualificazioni maschili e femminili

La classifica finale di queste qualificazioni maschili, che risente moltissimo della mancanza di Uchimura che si è infortunato, vede al primo posto Manrique Larduet. Nella specialità degli anelli primeggia il greco Eleftherios Petrounias, nel volteggio il sudcoreano Hakseon Yang, nel corpo libero giapponese Kenzo Shirai e nelle parallele Oleg Verniaiev.

Ieri a Montreal si è assistito anche al debutto delle donne nelle qualificazioni femminili. Non era presente nessuna ginnasta italiana nella prime due suddivisioni, perché scenderanno in pista nella giornata odierna.

Grande trionfo per le russe Elena Eremina (15.100, 6.3) e Anastasia Iliankova (15.066, 6.2) e per la belga Nina Derwael (14.966, 6.3). Tutte e tre le ginnaste hanno regalato emozioni e spettacolo nella seconda suddivisione nella specialità delle parallele. Peccato per Angelina Melkinova che a causa di una clausola del regolamento legata al passaporto deve rinunciare alla finale nonostante abbia fatto un ottimo punteggio.

Ottime prestazioni anche quelle di Ellie Black e Claudia Fragapane, ma soprattutto di Maria Paseka, che si esibisce nel volteggio in modo impeccabile.

In questa terza giornata dedicata ai Mondiali di ginnastica artistica 2017 assisteremo al debutto delle ginnaste italiane. C’è grande attesa per la prova delle azzurre e tutti i riflettori sono puntati su Vanessa Ferrari, dalla quale ci si aspetta tantissimo in questa competizione mondiale.

Conosciamo le azzurre che insieme a lei cercheranno di farsi largo fra le avversarie.

Enrico Casella, direttore tecnico della nazionale di ginnastica artistica femminile italiana, ha deciso di convocare per questo mondiale 4 ragazze molto diverse tra loro ma tutte con un unico obiettivo: rendere l’Italia orgogliosa! Ecco i loro nomi: Vanessa Ferrari, Lara Mori, Desireè Carofiglio e Sara Bernardelli.

Vanessa Ferrari è la ginnasta veterana del gruppo. Quarto posto alle olimpiadi di Rio del 2016, in questa gara cerca la finale, esibendosi nella trave e nel corpo libero. Dopo un anno di riposo dovuto al recupero di un intervento subito al tendine d’Achille, Vanessa Ferrari è più in forma che mai e darà del filo da torcere alle altre partecipanti.

 

Lara Mori, unica all-arounder, è arrivata quarta agli Europei nel corpo libero. Oggi, nelle qualificazioni femminili, vuole migliorare le sue prestazioni per far vedere quanto vale e guadagnarsi un posto almeno nella top 24.

Desireè Carofiglio oggi affronta le prove di volteggio, corpo libero e parallele. La ginnasta vuole a tutti i costi essere la rivelazione del mondiale e sorprendere con le sue capacità in pedana.

Sara Bernardelli, la più giovane fra tutte, partecipa al mondiale ad appena 15 anni. Un talento incredibile che oggi la vede impegnata nella trave e nelle parallele.

PROGRAMMA MONDIALI DI GINNASTICA ARTISTICA 4 OTTOBRE

Anche per questa giornata di qualificazioni, non sono previste dirette in TV. Rai Sport trasmetterà soltanto le finali, e, nel frattempo è possibile guardare i contenuti più salienti dell’evento di Montreal sul canale YouTube, che in collaborazione con la FIG (Federazione Ginnastica Italia) caricherà i contenuti delle gare. Iscrivendosi al canale youtube.com/gymnasticschannel è possibile seguire anche le qualificazioni e conoscere tutte le novità e i punteggi.

Oggi gareggiano tre suddivisioni. La terza suddivisione prende il via alle ore 19.00 e prevede le esibizioni delle olandesi Sanne e Lieke Wevers, la rumena Larisa Lordache, Catalina Ponor e la svizzera Giulia Steingruber. Assente, invece per problemi alle costole Eythora Thorsdottir.

La quarta divisione, che ha inizio alle 22.00, vede scendere in pista le azzurre, insieme all’ungherese Zsofia Kovacs, la svedese Jonna Adlerteg, le tedesche Ellie Seitz e Kim Bui e le francesi Melanie De Jesus Dos Santos e Coline Devillard. 

Infine, nella quinta e ultima suddivisione, ore 01.00, vedremo le atlete cinesi, giapponesi e americane: Ragan Smith, Jade Carey, Morgan Hurd, Ashton Locklear, Fan Yilin, Liu Tingting, Sae Miyakawa, Asuka Teramoto e Mai Murakami.

Al termine di tutte le qualificazioni sarà possibile conoscere i nomi delle ginnaste finaliste.

Ecco il programma odierno delle qualificazioni femminili:

 4 OTTOBRE:

19.00-21.00        Turno di qualificazione – Terza suddivisione (femminile)

22.00-00.00        Turno di qualificazione – Quarta suddivisione (femminile, con ITALIA)

 5 OTTOBRE:

01.00-03.00        Turno di qualificazione – Quinta suddivisione (femminile)

La prima giornata di qualificazioni ai Mondiali di ginnastica artistica è stata inaugurata da un vero e proprio colpo di scena: il ritiro forzato del Campione del Mondo.

A Montreal sono appena cominciate le qualificazioni maschili nello Stadio Olimpico e in pista si esibiscono gli atleti della prima suddivisione maschile. Tra loro c’è lui, il grande Kohei Uchimura, 6 volte Campione del mondo, imbattibile dal 2009.

Il ginnasta giapponese, oltre a vincere ben 6 trofei iridati, è riuscito anche a primeggiare nelle Olimpiadi di Londra del 2012 e in quelle di Rio del 2016.

Favorito in tutti i pronostici relativi a questo mondiale 2017, ci si aspettava sicuramente di parlare di lui sin dal primi giorno di qualificazioni, ma nessuno pensava sarebbe stato per annunciare il suo ritiro. A causa di un infortunio alla caviglia sinistra, Uchimura deve abbandonare il sogno di conquistare il settimo trofeo.

Ma ripercorriamo insieme quegli attimi interminabili che hanno decretato la sua uscita dai giochi.

Uchimura ha cominciato la sua esibizione con la gara agli anelli per continuare con la prova di volteggio.

Durante la sua esibizione di volteggio, però, il re della ginnastica artistica atterra in modo brusco e subisce un trauma alla caviglia. Inizialmente non si è subito capita la gravità del problema e nemmeno il ginnasta si è reso conto di quanto stava accadendo.

Ecco perché non si è messo da parte e ha continuato con le altre prove, fino a quando ha capito di non farcela. L’infortunio si è rivelato davvero grave e per il campione non c’è stata altra scelta se non quella di ritirarsi. Inutile descrivere la delusione di colui che ambiva a eccellere anche stavolta nella disciplina che lo vede sempre essere il numero uno da diversi anni, ormai.

Finisce qui, quindi, la sua corsa verso il trofeo e a malincuore deve lasciare il campo libero ai suoi avversari. Nella giornata di ieri si sono esibiti il cubano Manrique Larduet, il cinese Xiao Ruoteng, il russo David Belyavski, giapponese Kenzo Shirai e l’ucraino Oleg Verniaiev, mentre nella giornata di oggi scenderanno in pista anche gli azzurri Marco Lodadio, Lorenzo Galli e Andrea Cingolani.

Chi sarà il suo successore? La sfida è aperta e per il momento è difficile dare un pronostico che appare ancora azzardato, anche se il primo giorno vede Larduet come primo classificato.

Per consultare la classifica della prima giornata di qualificazioni basta cliccare su questo link: classifica prima giornata.

Montreal è pronta ad ospitare il nuovo Campione del mondo, che prenderà il testimone lasciato da Uchimura. Non sarà facile eguagliare i suoi successi e la sua bravura: il ginnasta ha conseguito ben 19 titoli mondiali e 7 medaglie olimpiche. In questo mondiale di ginnastica artistica 2017 ha dovuto fare i conti con la sfortuna, ma sappiamo bene che dopo un necessario periodo di riposo e di recupero tornerà di nuovo in pista pronto a sfidare tutti e collezionare altri trofei importanti. 

Seconda giornata per i Mondiali di ginnastica artistica 2017 che ieri sono cominciati nella città di Montreal, in Canada. Tra le prime qualificazioni e qualche colpo di scena, come la caduta di Kohei Uchimura che lo ha visto costretto al ritiro, oggi continuano le qualificazioni maschili.

E nella giornata di oggi vedremo scendere in pista anche i nostri atleti in gara, che si contendono il titolo ognuno nella sua specialità.

Sono tre i nomi che rappresentano l’Italia a Montreal: Marco Lodadio, Andrea Cingolani e Lorenzo Galli.

Specializzato negli anelli, Marco Lodadio ha grandi aspettative per questa competizione mondiale e non nasconde il suo desiderio di arrivare in finale. Le sue ottime capacità sono un buon punto di partenza per riuscire a raggiungere l’obiettivo e il nostro paese punta molto su di lui. I suoi avversari sono molto forti, però, e non sono ammessi errori di alcun tipo. Non ci resta che tifare per lui e vederlo correre verso la finale.

Il bronzo europeo conquistato nel corpo libero deve essere una spinta a migliorare la sua performances: parliamo di Andrea Cingolani, che si esibisce sul volteggio. Grandi capacità e grande talento accompagnano questo atleta durante le sue gare e gli hanno permesso di farsi conoscere a livello internazionale. Oggi tenterà sia lo Tsukahara teso con triplo avvitamento che la ribaltata doppio.

L’ultimo azzurro in gara nella giornata odierna è il più giovane in termini di fama e popolarità: Lorenzo Galli. Ha già dimostrato quanto vale agli europei, ma questa gara è per lui un’ottima pedana per farsi apprezzare ancora di più e mettere in pratica il duro allenamento di questi mesi di preparazione al mondiale.

Nel fitto programma di oggi rientrano anche le qualificazioni femminili: oggi prendono il via le esibizioni delle donne in gara con la Russia e la Gran Bretagna che partono da favorite con Angelina Melkinova, Maria Paseka e Amy Thinkler.

Ma l’attesa è grande anche per le altre partecipanti provenienti dal Belgio e dal Canada. Insomma, ci attende una competizione emozionante che sicuramente riserverà qualche sorpresa.

Nel primo turno nessuna ginnasta italiana parteciperà alle qualificazioni. Scenderanno in pista domani mercoledì 4 ottobre.

PROGRAMMA MONDIALI DI GINNASTICA ARTISTICA 3 OTTOBRE

A causa del fuso orario, l’Italia avrà qualche difficoltà a seguire le esibizioni delle qualificazioni mondiali di ginnastica artistica.

Anche se non sarà possibile seguire la diretta in TV, in quanto Rai Sport trasmetterà soltanto le finali, esistono altre modalità per tenersi aggiornati sull’evento. La più importante è rappresentata dal canale YouTube, che in collaborazione con la FIG (Federazione Ginnastica Italia) caricherà i contenuti delle gare. Iscrivendosi al canale youtube.com/gymnasticschannel è possibile seguire anche le qualificazioni e conoscere tutte le novità e i punteggi.

Ecco il programma odierno delle qualificazioni maschili e femminili:

 3 OTTOBRE:

00.00-03.00        Turno di qualificazione – Terza suddivisione (maschile)

15.30-19.00        Turno di qualificazione – Quarta suddivisione (maschile, con ITALIA)

22.00-00.00        Turno di qualificazione – Prima suddivisione (femminile)

 4 OTTOBRE:

01.00-03.00        Turno di qualificazione – Seconda suddivisione (femminile)

Il triplice fischio dell’arbitro Coelho. Poi una sfrenata corsa ad abbracciare chi si ha accanto, in campo o sugli spalti. L’ultimo frame che abbiamo in mente è Dino Zoff che solleva in cielo la Coppa del Mondo. Nel cielo spagnolo, nel cielo di Madrid.
Il Santiago Bernabeu diventa l’altare della gloria azzurra: 11 luglio 1982. Rossi, Tardelli e Altobelli stendono la Germania Ovest nel 3-1 reso forse più beffardo e amaro per i teutonici per la rete di Breitner al minuto 83.

Contro la Spagna, nella partita decisiva nel girone G delle qualificazioni mondiali di cui fanno parte sia la Roja che gli azzurri, l’Italia torna nuovamente al Bernabeu 35 anni dopo l’ultima volta. Insomma l’accesso diretto al Mondiale di Russia, passa da Madrid, in una sera di fine estate. Estate che è la stagione più bella per il calcio nazionale.

Quella volta, sulla terra madrilena, c’era Zoff, Bergomi, Cabrini, Gentile, Collovati, Scirea, Conti, Tardelli, Rossi, Oriali, Graziani che si infortunò al settimo, e poi Altobelli e Causio. A guardarli e a dirigerli c’era Bearzot. Fu nel secondo tempo, dopo un’occasione sciupata da Cabrini nel primo tempo, che gli azzurri modellarono il loro trionfo: segnò Rossi di testa, poi Tardelli fece urlare la Penisola con una rete da cineteca. A “Spillo” Altobelli, la gioia del 3-0 per gentile concessione di uno straripante Conti. In tribuna, il presidente Pertini esultava come tutti i tifosi italiani.

Le Furire rosse, invece, non giocano una partita ufficiale nel tempio del Real Madrid dal 28 marzo 2009, quando incontrò la Turchia. La Nazionale italiana in realtà manca da Madrid da molto meno: il 5 marzo 2014, perse 1-0 l’amichevole contro la Spagna, ma si giocò allo stadio Vicente Calderon.

Ottava giornata dei Mondiali di atletica leggeri in corso a Londra. Dopo la debacle azzurra dei giorni scorsi, oggi si possono incrociare le dita per i due azzurri impegnati in gara.

Subito protagonista Marco Tamberi nella sessione mattutina. L’altista di Civitanova Marche riappare in Nazionale dopo tredici mesi: ad Amsterdam, nel luglio 2016, vinse l’oro europeo. In mezzo, di tutto con due operazioni alla caviglia sinistra, una a distanza di sei mesi dall’altra. Oggi, alle ore 12.15 è chiamato alla sessione di qualificazione del salto in alto.

A 39 anni, Marco Lingua sta vivendo un sogno: oggi disputerà la sua prima finale in una rassegna internazionale. Il martellista si è qualificato con il dodicesimo posto a disposizione grazie a un lancio di 74,41. Alle 21.30 lo vedremo in pedana per il lancio del martello.

Copertura televisiva

Raisport dalle 9.30 e dalle 19.30;
Rai Due dalle 21.05;
Eurosport in diretta dalle 9.30 e dalle 19.30

 

Croazia, Romania e una squadra proveniente dalle pre-qualificazioni saranno le avversarie degli Azzurri nella corsa alla qualificazione per la FIBA World Cup 2019, il Mondiale che si disputerà in Cina dal 31 agosto al 15 settembre 2019. Lo ha stabilito il sorteggio svoltosi oggi in Cina a Guangzhou, una delle sedi della rassegna iridata.

Gli Azzurri ritrovano la Croazia dopo lo sfortunato epilogo del pre olimpico di Torino. Ultimo precedente contro la Romania, in amichevole nel 1981.
Per conoscere l’ultima squadra che comporrà il Girone D, gli Azzurri dovranno attendere le gare di pre-qualificazione che si svolgeranno dal 2 al 19 agosto 2017. Nel girone dell’Italia finirà una delle quattro formazioni che vinceranno i raggruppamenti.

Alla seconda fase l’Italia, in caso di qualificazione (passano al turno successivo le prime tre), incrocerà il gruppo C, quello composto da Polonia, Lituania, Ungheria e una squadra dalle pre-qualificazioni. Si formerà dunque un gruppo da sei formazioni. Tutte le squadre porteranno con sé i punti fatti nella prima fase con le formazioni qualificate. Non potranno incontrarsi di nuovo le squadre che si sono già affrontate nella prima fase. Le prime tre del girone saranno qualificate al Mondiale.

Il calendario della prima fase

23 novembre 2017
Italia-Romania
X1*-Croazia

26 novembre 2017
Croazia-Italia
Romania-X1

23 febbraio 2018
Croazia-Romania
Italia-X1

26 febbraio 2018
Romania-Italia
Croazia-X1

28 giugno 2018
Italia-Croazia
X1-Romania

1 luglio 2018
Romania-Croazia
X1-Italia

*squadra proveniente dalle pre-quali (agosto 2017)

La formula delle qualificazioni

Al sorteggio di Guangzhou sono stati composti otto gruppi da quattro squadre con la formula del girone all’italiana. Le migliori tre squadre di ogni gruppo si qualificheranno alla seconda fase, dove verranno composti quattro gironi da sei squadre. Le prime tre qualificate di ogni gruppo staccheranno il pass per il Mondiale 2019. Nella seconda fase non potranno affrontarsi nuovamente le squadre che nella prima fase facevano parte dello stesso girone.

Dal giorno del suo esordio in Serie A, nel calcio degli adulti, sono passati quasi 22 anni. Era il 19 novembre 1995 e il ragazzino di soli 17 anni fece il suo debutto contro il Milan, salvando più volte il risultato che si stampò sullo 0-0. Era il Parma di Nevio Scala e quel ragazzo dal futuro promettente e roseo era Gianluigi Buffon.
Sono passati quasi 22 anni, dicevamo. Esprimendo quest’arco di tempo tra parate, record, vittorie e trofei vinti, Buffon ha inanellato 999 partite da professionista (si escludono i match giocati con le rappresentative under della Nazionale). Quella contro l’Albania, nel match valido per la qualificazione agli Europei, è il gettone numero 1000. Lo fa con la maglia della Nazionale, per la quale, ha difeso i pali per ben 168 volte; poi ci sono le 220 partite con la maglia del Parma e, infine, 612 con quella della Juventus.

Un traguardo destinato ad aggiornarsi di settimana in settimana, fino a quando, il portierone 39enne deciderà di appendere i guantoni al chiodo. Un onore riservato a pochi eletti. Eterni calciatori che fanno della fedeltà e della professionalità atletica e fisica, il fondamento dei loro successi.
Il portiere della Juventus, infatti, è il secondo giocatore italiano a riuscire nell’impresa dopo Paolo Maldini, che poi si è fermato a quota 1028, mentre a livello internazionale, chi ha giocato più di tutti è l’inglese Peter Shilton, con 1377 incontri ufficiali. Una cifra pazzesca. Anche lui portiere, uno che si è beccato due gol secolari di Maradona: uno con la mano e uno scartando mezza squadra inglese, semplicemente perché è Dio con le scarpe da calcio.

Buffon è tanta qualità condita dai numeri e dai record: detiene, infatti, il record di imbattibilità nella Serie A, avendo mantenuto la sua porta inviolata per 974 minuti nella stagione 2015-2016 (si parte dal gol di Antonio Cassano al 64′ di Sampdoria-Juventus terminata 1-2 del 10 gennaio 2016 e si arriva al rigore di Andrea Belotti al 48′ di Torino-Juventus, finita 1-4 del 20 marzo 2016). Ma non solo: sempre nel 2016, a Montecarlo, è stato premiato con il Golden Foot (riconoscimento con il calco del piede – in questo caso della mano – simile alla Walk of fame di Los Angeles) diventando il primo portiere nella storia a ricevere il premio.

In occasione dello speciale traguardo delle 1000 presenze, i giornalisti di Sky Sports inglese hanno omaggiato Buffon schierando l’undici tipo con tutti i migliori giocatori con cui ha giocato Gigi nella sua lunga carriera. Ovviamente Buffon difende i pali. Classico 4-4-2, in difesa si punta sui centrali del Parma, Thuram e Cannavaro (con quest’ultimo ha vissuto la gioia del Mondiale del 2006). Come terzini, da un lato Zambrotta, altro compagno di Berlino e spalla nella Juventus e dall’altro lato, ovviamente, Maldini.
A centrocampo, schierato a rombo, c’è un predominio a tinte bianconere: Pirlo, Nedved e Del Piero, mentre il quarto è Totti, assieme a lui, una delle ultime bandiere del calcio moderno. L’attacco è particolarmente ricercato: se da un lato era possibile aspettarci Ibrahimovic (alla Juventus di Capello dal 2004 al 2006), la seconda punta è addirittura Stoichkov, campione bulgaro che ha militato nel Parma nella stagione 1995-1996.

In attesa di capire se la Juventus riuscirà finalmente a vincere la Champions League (unico reale motivo che spinge Buffon a non ritirarsi ancora), possiamo solo credere che nel giro di qualche mese Buffon scardini anche quest’altro record innalzandosi a giocatore italiano con più presenze in assoluto.

 

Possibile pasticcio della Nazionale boliviana che viene formalmente accusata dalla federazione calcistica cilena per aver schierato irregolarmente un giocatore. A distanza di un mese dal match del sei settembre tra Cile e Bolivia, terminato 0-0 e valido per le qualificazioni ai Mondiali del 2018, la Roja chiede chiarezza sulla nazionalità di Nelson Cabrera.

Il difensore 33enne, nato a Capiatá, Paraguay, si è trasferito in Bolivia nel gennaio 2013 per difendere la maglia del Club Bolivar che lo ha acquistato dai cinesi del Chongqing Lifan e, se per il Paese sudamericano non ci sono stati intoppi nel rilasciare la cittadinanza nel febbraio 2016, diversi sono i requisiti che pretende la Fifa da chi chiede di rappresentare una Nazionale di calcio diversa dal paese di nascita. Nell’articolo 17 – comma d del regolamento della Federazione internazionale si legge, infatti, che può acquisire una differente nazionalità solo chi “ha vissuto almeno cinque anni continui nel territorio della federazione in questione dopo aver compiuto i 18 anni”.

Come visto, Cabrera vive in Bolivia da tre anni e, secondo le norme Fifa, può essere convocabile solo a partire dal 2018. In realtà il centrale di difesa, già sceso in campo con los Verdes durante il centenario della Copa América, ha collezionato due gettoni nei primi incontri del girone unico di qualificazione sudamericano per Russia 2018: contro i cileni, per l’appunto, nella trasferta a reti bianche a Santiago del Cile e nella vittoria per 2-0 contro il Perù. Se la Fifa dovesse accettare il ricorso, la Bolivia perderebbe i quattro punti conquistati con Cabrera in campo, dando due vittorie a tavolino agli avversari.

Schermaglie nella zona dell’Atiplano che, però, rischiano di non aver nessun proseguo: il reclamo, infatti, per poter essere valido andava presentato entro le 24 ore successive dalla fine del match. Il Cile chiede comunque provvedimenti per un’irregolarità grave ed evidente, mentre Guillermo Ángel Hoyos, commissario tecnico della Nazionale boliviana, per evitare ulteriori rogne non ha convocato l’ex difensore del Colo Colo per le prossime sfide contro il Brasile ed Ecuador.