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Una medaglia di bronzo inaspettata quanto insperata quella conquistata da Nicola Tumolero alle Olimpiadi Invernali di PyeongChang nella 10km di pattinaggio di pista lunga.

 

Il 23enne, dopo aver piacevolmente sorpreso nei 5000m, ha colto un terzo posto sorprendente. In effetti l’azzurro non partiva certo tra i favoriti, ma con la forza e con la pazienza è riuscito a costruirsi la gara perfetta battendo anche il fenomeno Kramer. E quasi sicuramente, se arriva la medaglia che non ti aspetti, ha ancora più sapore.

Quest’anno è stato l’anno della consacrazione per il giovane veneto. Ai Campionati Europei di Kolomna (in Russia), Nicola riesce a vincere l’oro nei 5000m, di cui è anche detentore del record italiano. Ora la medaglia olimpica, ed è per questo che da questo grande risultato Nicola Tumolero entra di diritto nello sport azzurro.

Quando si pensa al pattinaggio su ghiaccio maschile, il paragone è, ovviamente, con il grande ex campione Enrico Fabris. Tra i due, oltre lo sport, li accomuna la provenienza. Infatti entrambi sono originari di Asiago.

Fabris, durante le Olimpiadi 2006 riuscì a cogliere tre medaglie: 2 ori (1500 m e inseguimento a squadre) e un bronzo (5000 m).

Fabris è un esempio, per me rappresenta un incoraggiamento continuo!

Ovviamente il nostro Tumolero vola basso e intanto si gode questa medaglia in vista anche delle altre uscite olimpiche che l’attendono.

Le previsioni meteorologiche sono pronte ad ufficializzare le prossime Olimpiadi invernali di PyeongChang come le più gelide e fredde in assoluto. Si stimano temperature vicino ai 10/-14°C, andando oltre l’edizione di Lillehammer che si fermò a -11°C. Sembrerebbe paradossale, eppure proprio in un clima così rigido potremmo assistere a un disgelo…quanto meno sportivo o almeno circoscritto sulla pista di pattinaggio.
Se, infatti, già nelle settimane precedenti sono pervenuti messaggi di distensione più o meno convinti tra la Nord e Sud Corea, in queste ore gli atleti delle due Nazioni si stanno allenando contemporaneamente sullo stesso perimetro.

Certo, i pattinatori nordcoreani Ryom Tae Ok e Kim Ju Sik non hanno socializzato più di tanto con i colleghi durante la sessione di prova, ma Alex Kam, sudcoreano ha scambiato qualche parola coi colleghi dall’altra parte del confine.

Non abbiamo avuto molto tempo, ma abbiamo parlato dei nostri impegni durante la settimana. Sono molto carini e amichevoli, e poi sono bravi, è positivo allenarsi con colleghi di livello, molto stimolante

Una frase semplice quanto comunque importante che mostra un clima sereno e allo stesso tempo rispettoso. Ryom e Kim, tra l’altro, sono gli unici atleti del regime di Pyongyang ad aver raggiunto la qualificazione olimpica grazie al punteggio, senza bisogno dell’invito.

Durante la cerimonia di apertura dei Giochi, in programma venerdì 9 febbraio, le due Coree sfileranno sotto la stessa bandiera, ma non solo: la sorella più giovane del dittatore nordcoreano Kim Jong-un, Kim Yo-jong, sarà presente alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali. Non solo una semplice notizia di cronaca: Kim Yo-jong, infatti, è considerata dall’establishment una consigliera molto influente.

 

Sono stati definiti dal Coni gli azzurri che prenderanno alla spedizione olimpica di PyeongChang 2018 in Corea del Sud. Saranno ben 121 gli atleti che saranno presenti alla competizione che prenderà il via il 9 febbraio. Al momento sono stati ufficializzati soltanto 84 nomi, mentre i restanti 37 saranno definiti solamente nelle prossime giornate al termine delle ultime tappe di Coppa del Mondo che si stanno disputando. Sempre a proposito dei Giochi, sono stati ufficializzati i premi per le medaglie. Alla medaglia d’oro andranno 150 mila euro, all’argento 75 mila e al bronzo 50 mila.

Certa di esserci è Arianna Fontana che sarà la nostra portabandiera. La campionessa dello Short Track è una delle punte di diamante dell’Italia in Sud Corea, così come la collega Martina Valcepina (fresca campionessa europea) e Francesca Bettrone e Francesca Lollobrigida dello Speed Skating.

Pensieri positivi anche per Carolina Kostner, per lo snowboard con Michela Moioli e Omar Visintin e per lo slittino con Dominik Fischnaller.

Speranze per il Biathlon con Dorothea Wierer e per Chicco Pellegrino nel Fondo oltre che all’Alpino con i vari Peter Fill, Dominik Paris, Sofia Goggia e Federica Brignone.

Di seguito l’elenco ufficiale:

5 atleti Curling:

Daniele Ferrazza, Simone Gonin, Amos Mosaner, Andrea Pilzer, Joel Retornaz.

5 atleti Pattinaggio artistico:

Uomini: Marco Fabbri, Matteo Guarise, Ondrej Hotarek, Luca Lanotte, Matteo Rizzo

Donne: Anna Cappellini, Nicole Della Monica, Charlene Guignard, Carolina Kostner, Valentina Marchei, Giada Russo.

9 atleti Speed skating:

Uomini: Riccardo Bugari, Davide Ghiotto, Andrea Giovannini, Michele Malfatti, Mirko Nenzi, Nicola Tumolero.

Donne: Francesca Bettrone, Yvonne Daldossi, Francesca Lollobrigida.

7 atleti Short track:

Uomini: Yuri Confortola, Tommaso Dotti.

Donne: Arianna Fontana, Cecilia Maffei, Cynthia Mascitto, Lucia Peretti, Martina Valcepina.

10 atleti Biathlon:

Uomini: Thomas Bormolini, Thierry Chenal, Lukas Hofer, Giuseppe Montello, Dominik Windisch

Donne: Nicole Gontier, Alexia Runggaldier, Federica Sanfilippo, Lisa Vittozzi, Dorothea Wierer.

5 atleti Bob:

Uomini: Simone Bertazzo, Lorenzo Bilotti, Francesco Costa, Simone Fontana, Mattia Variola

5 atleti Combinata nordica:

Alessandro Pittin, i rimanenti quattro posti devono ancora essere assegnati.

4 atleti Sci freestyle:

I posti devono ancora essere assegnati.

6 atleti Salto con gli sci:

I posti devono ancora essere assegnati.

20 atleti Sci alpino:

Uomini: Luca De Aliprandini, Peter Fill, Stefano Gross, Christof Innerhofer, Manfred Moelgg, Dominik Paris, Riccardo Tonetti.

Donne: Marta Bassino, Federica Brignone, Chiara Costazza, Irene Curtoni, Nadia Fanchini, Sofia Goggia, Manuela Moelgg, Johanna Schnarf. I cinque posti rimanenti devono ancora essere assegnati.

15 atleti Sci di fondo:

Uomini: Francesco De Fabiani, Dietmar Noeckler, Federico Pellegrino. I dodici posti rimanenti devono ancora essere assegnati.

1 atleta Skeleton:

Uomini: Joseph Luke Cecchini

9 atleti Slittino:

Uomini: Dominik Fischnaller, Kevin Fischnaller, Emanuel Rider, Fabian Malleier, Ivan Nagler, Patrick Rastner, Ludwig Rieder.

Donne: Sandra Robatscher, Andrea Voetter

14 atleti Snowboard:

Uomini: Michele Godino, Lorenzo Sommariva, Emanuel Perathoner, Omar Visintin.

Donne: Sofia Belingheri, Raffaella Brutto, Francesca Gallina, Michela Moioli. Gli altri sei posti rimanenti devono ancora essere assegnati.

E’ un esordio eccezionale quello dell’Italia nella prima tappa di Grand Prix 2017-18.
Nella giornata inaugurale della Rostelecom Cup di Mosca, in Russia, gli azzurri chiudono la prima metà di gara con splendide esibizioni e ottimi piazzamenti in attesa dei liberi in programma oggi: stupenda, con il suo miglior primo segmento di gara proposto finora in stagione, a metà gara Carolina Kostner (Fiamme Azzurre) è 2ª alle spalle della sola campionessa mondiale Evgenia Medvedeva e davanti alle giapponesi Higuchi e Sakamoto.
Sulle note di “Ne me quitte pas” la campionessa altoatesina strappa gli applausi della Megasport Arena di Mosca grazie a un programma corto da 74.62 punti (37.93 di valutazione tecnica e 36.69 per i components) pulito, efficace e coinvolgente. Miglior inizio davvero non poteva esserci per Carolina, tornata a competere in una tappa di Grand Prix a quattro anni dall’ultima volta ma sempre capace di emozionare e competere tra le atlete più forti del mondo.
E grandi sorrisi per l’Italia arrivano anche dalla bellissima prestazione di Marchei-Hotárek (Aeronautica Militare-Fiamme Azzurre) tra le coppie di artistico.
I vice campioni nazionali, sulle note disco di “Tu vuo fa l’americano”, alla terza partecipazione consecutiva alla Rostelecom Cup realizzano un programma corto da68.48 punti (35.62 di valutazione tecnica e 33.67 per i components) che a metà gara vale loro il 3° posto provvisorio dietro alle due coppie russe Tarasova-Morozov (primi) e Stolbova-Klimov (secondi).
Dovesse confermarsi domani, il tandem azzurro centrerebbe il primo podio in carriera in una tappa di Grand Prix, migliorando così il quarto posto ottenuto lo scorso anno proprio alla Megasport Arena di Mosca.

Nella danza arriva invece il 5° posto provvisorio per Guignard-Fabbri (Fiamme Azzurre-Icelab), autori a Mosca di un programma corto da 68.99 punti (35.62 di valutazione tecnica e 33.67 per i components) con cui finiscono al momento alle spalle, nell’ordine, degli americani Maia ed Alex Shibutani, dei russi Bobrova-Soloviev e Stepanova-Bukin e dei canadesi Gilles-Poirier, con il podio lontano 2.33 punti.

Questo il programma delle gare di oggi, ora italiana:

Sabato 21 ottobre:

Ore 14.45 – libero danza
Ore 16.35 – libero coppie artistico
Ore 18.20 – libero donne (diretta Eurosport dalle 18.15; Raisport dalle 19.05)

Torna per amore del pattinaggio, ha detto più volte. Per riprendere in mano la sua carriera agonistica ed essere lei a decidere quando smettere e in che maniera, senza l’imposizione dall’esterno. Il pattinaggio artistico italiano riabbraccia la sua divinità più luminosa: Carolina Kostner, il 9 dicembre, rientra in gioco, in una competizione ufficiale.

Al 49° Golden Spin, nona e tappa conclusiva delle Challenger Isu 2016, il secondo circuito internazionale dopo il Grand Prix; è il palaghiaccio di Zagabria il palcoscenico del suo ritorno, esattamente dove nel 2008 e 2013 ha conquistato due dei suoi cinque Europei. Solo alcuni dei tanti, tantissimi successi nella carriera dell’atleta altoatesina, bloccata per 985 giorni: in mezzo anche una squalifica di tredici mesi (scaduta il 31 dicembre scorso) per il caso Alex Schwazer, suo fidanzato all’epoca dei fatti.

Una pagina scura, da strappare in fretta per la ragazza 29enne che non disputa una gara ufficiale dal 29 marzo 2014, dai Campionati mondiali a Saitama in Giappone, dove conquistò il bronzo, uno di 26 luccicanti medaglie dove a brillare sono soprattutto il bronzo alle Olimpiadi invernali di Soci 2014 e la medaglia d’oro ai Mondiali del 2012.

E’ il 31 marzo 2012, a Nizza, all’interno del Palais des Expositions Acropolis, Carolina si classifica prima nel programma libero, segnando il proprio nuovo record personale e vincendo la medaglia d’oro con 189,94 punti. Prima pattinatrice italiana nella storia ad ottenere l’iridato nel pattinaggio di figura singolo e momento storico per il pattinaggio azzurro che, oltre al successo nel 2001 di Barbara Fusar-Poli e di Maurizio Margaglio nella danza, mai aveva raccolto un titolo individuale.
Dietro di lei la russa Alena Leonova e la giapponese Akiko Suzuki, ma gli applausi sentiti, squillanti che coprono le note di Mozart, il pezzo di sottofondo dell’esibizione dell’altoatesina, sono tutti per lei. Lei che, pian piano si scioglie, sorride e intuisce l’impresa al suo decimo mondiale, dopo due bronzi, nel 2005 e nel 2011, e un argento, nel 2008.

Maestosa ed elegante, nel 2012, a 25 anni, qualcuno ipotizzò un suo ritiro ora che era sul gradino più alto del podio, da regina mondiale, ma lei aveva ancora un obiettivo in testa, visto sfumare disgraziatamente più volte: una successo alle Olimpiadi invernali. Predestinata, ma anche dannata, portabandiera alle Olimpiadi in Italia, a Torino 2006, appena maggiorenne, in quelli che dovevano essere i suoi Giochi, poi trasformati in un incubo a causa di una caduta.
Una maledizione che la perseguiterà anche a Vancouver 2010, altra caduta. Un incantesimo spezzato, quando sembrava quasi impossibile, a Sochi, in Russia, nel 2014. Pronta mentalment e fisicamente, non ha tradito se stessa e tutti gli appassionati: nel programma libero, sulle note del Bolero di Ravel è stata perfetta, cristallina e dolce. Una medaglia di bronzo che sa tanto d’oro.

Se non bastavano le emozioni a dirci che Carolina Kostner è stata e lo sarà per molti decenni ancora, la pattinatrice più limpida e preziosa dello sport azzurro, la medaglia di bronzo ha regalato quel senso di compiutezza che la carriera della bolzanina meritava. Ma forse, non è finita qui…