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Pierre Remy è il nuovo campione del mondo di parapendio. La francese Seiko Fukuoka Naville mantiene il titolo per la categoria donne, bronzo per l’italiana Silvia Buzzi Ferraris. Anche nella categoria squadre i transalpini salgono sul gradino più alto. 

Il parapendio ha i suoi nuovi campioni del mondo: a dominare in ogni classifica la Francia. Nella categoria Overall l’oro va al francese Pierre Remy che raccoglie il testimone dal connazionale Honorin Hamard. Argento al britannico Guy Anderson e doppia medaglia di bronzo per Honorin Hamard (Fra, ex campione del mondo) e per Jurij Vidic (Slo).
Nella categoria donne resta regina indiscussa la già campionessa in carica Seiko Fukuoka Naville (Fra) che ha difeso il titolo in solitaria. Argento per Kari Ellis, l’australiana rivelazione di questo campionato, bronzo per l’italiana Silvia Buzzi Ferraris.

Podio Overall

Ancora Francia anche per l’oro a squadre. Argento alla Slovenia e bronzo alla Svizzera.

Si chiude quindi con la task di sabato 15 luglio il MonteAvena2017, 15° Mondiale di Parapendio, che per la prima volta è stato ospitato in Italia e che con le 48 Nazioni in gara, ha segnato il record assoluto nella storia di questa disciplina.

Podio Donne

Più di 30.000 gli appassionati che negli 11 giorni di gara si sono mossi per seguire da vicino i 150 piloti in lizza per il titolo. Ben 150 vele che si sono mosse in un’area di 5.000 kmq, regalando uno spettacolo mozzafiato che ha coinvolto i cieli di tutto il triveneto.

Un risultato straordinario per gli organizzatori di casa nostra che hanno raccolto il plauso e il consenso non solo delle Istituzioni italiane, ma anche quello delle Federazioni internazionali di disciplina: «Un risultato che fa onore al nostro Paese. Abbiamo senza dubbio alzato l’asticella degli standard in questo sport. Siamo soddisfatti e orgogliosi del lavoro svolto», dichiarano gli organizzatori.

Podio Squadre

 

CATEGORIA OVERALL: Pierre Remy (FRA), Guy Anderson (GBR), Jurij Vidic (SLO)

DONNE: Seiko Fukuoka Neville (FRA), Kari Ellis (AUS), Silvia Buzzi Ferraris (ITA)

SQUADRE: France, Slovenia, Svizzera

Nella task 10 di venerdì 14 luglio, penultima, giornata di mondiale, è l’argentino Hernand Pitocco ad arrivare primo. Tra le donne ancora una volta la francese Seiko Fukuoka Naville a tagliare il traguardo per prima.
Chiudono il percorso in 20, molti dei favoriti degli ultimi giorni a terra lungo il percorso. Quarto posto di giornata per l’italiano Biagio Alberto Vitale.

 Una gara quella di venerdì 14 luglio disputata in gruppo compatto per lunga parte del percorso. Effettuati senza particolari problemi gli aggiramenti sopra Crosara, Possagno. A questo punto in gara ci sono ancora 120 piloti che si dirigono in direzione Vidor per aggirare la terza boa. Ma quando il gruppo è in sorvolo sulla zona tra il golf club di Asolo e la zona industriale di Pederobba circa 80 piloti non riescono a mantenere quota e sono costretti ad atterrare.

Per chi riesce a rimanere in aria inizia un lavoro fatto di nervi saldi, pazienza ed esperienza. Così circa in 20 riescono poco alla volta a ritornare in quota e ad effettuare l’aggiramento sopra Vidor. Qui con metodo e sangue freddo continuano ad alternare brevi spostamenti in avanti e momenti in cui rifanno quota, fino ad arrivare all’altezza di Soligo. A questo punto sono pronti a riprendere la corsa in direzione Revine per tagliare la linea di goal.

Biagio Alberto Vitale

Nel gruppo di 20 piloti che hanno chiuso la task, i campioni del mondo in carica Honorin Hamard e Seiko Fukuoka Naville, ma anche moltissimi atleti che non avevano finora dominato nessuna manche. Tra questi l’argentino Hernand Pitocco che si attesta vincitore di giornata. Ottimo risultato anche per l’italiano Biagio Alberto Vitale che chiude in quarta posizione.

Classifica provvisoria della task 10, in attesa degli accertamenti tecnici:

Uomini: Hernand Pitocco (Arg) , Josh Cohn (Usa), David Ohlidal (Cze)

Donne: Seiko Fukuoka Naville (Fra),  Klaudia Bulgakow (Pol), Silvia Buzzi Ferraris (Ita)

 

Classifica generale provvisoria, in attesa degli accertamenti tecnici:

Overall: Honorin Hamard (Fra), Jurij Vidic (Slo), Dusan Oroz (Slo)

Donne: Seiko Fukuoka Neville (Fra), Kari Ellis (Aus), Emanuelle Zufferey (Sui)

Squadre: Francia, Slovenia, Svizzera

Buone le condizioni di partenza, poi lo stop per rovesci sopra Feltre.
I migliori risultati di giornata sono di Torsten Siegel (Ger) per la categoria overall e Laurie Genovese (Fra) per le donne. Anche il ministro dello Sport Luca Lotti a Pedavena per salutare i Mondiali e congratularsi con gli organizzatori.

Giovedì 13, gara stoppata alle 14.24 per un rovescio sopra Feltre. La buona notizia è che i chilometri percorsi saranno conteggiati come validi per le classifiche. A portare a casa i risultati migliori per questa giornata è stata la Germania che ha dominato la manche conquistando primo, secondo e terzo posto della classifica overall con i piloti Torsten Siegel, Andreas Malecki e Marc Wensauer. Per le donne i migliori risultati di giornata sono di Laurie Genovese (Fra), Emanuelle Zufferey (Sui) e Yvonne Dathe (Ger).

I piloti sono partiti giovedì mattina alle 13.00 tagliando la linea di start sopra Croce d’Aune e si sono da subito divisi in due gruppi: il primo ha puntato all’aggiramento delle prima boa da nord, scegliendo di costeggiare la montagna. Strategia che nei giorni precedenti si era rivelata vincente, ma non oggi.
Le condizioni meteo hanno, infatti, favorito il gruppo che ha puntato alla prima boa scegliendo la via più a sud, sopra la piana di Feltre: le termiche sono buone e i piloti mantengono facilmente velocità e quota e si assicurano un passaggio veloce.

Sulla via della seconda boa, da aggirare sopra il Monte Avena, i piloti in testa trovano uno stallo nel passaggio sopra il Telva e perdono buona parte del loro vantaggio. Il passaggio della seconda boa avviene in modo sostanzialmente compatto, con gli inseguitori che agganciano il gruppo di testa sulla via della terza boa, che viene aggirata sopra Stabbie. Poi, quando le vele sono già rivolte in direzione Rasai per l’aggiramento della quarta boa, mentre i piloti sono nuovamente sopra il Telva, arriva il rovescio e con esso il segnale di stop. La manche però è valida e i vincitori di giornata hanno accumulato punti preziosissimi in vista di sabato, ultima giornata della gara mondiale.

Lo spettacolo è stato seguito in parte anche dal ministro dello sport Luca Lotti, che nell’odierna trasferta bellunese ha fatto tappa al quartiere operativo dei Mondiali di parapendio MonteAvena2017 a Pedavena (Bl). Il ministro ha consegnato agli organizzatori della manifestazione un attestato di riconoscimento per l’importante lavoro svolto sia in termini sportivi, sia per l’ottima promozione della disciplina, sia per le eccellenti interconnessioni create tra sport, territorio e offerta turistica. Ecco le sue dichiarazioni:

Siamo qui oggi perché non esistono sport minori. Per noi tutti gli sport hanno pari dignità. Superare questa distinzione è uno dei principali obiettivi che ci siamo posti. Quando ci sono eventi come questo non si tratta solo di sport. Qui parliamo di cultura, turismo, economia oltre che delle performance atletiche. Questo è il messaggio che deve passare e che gli organizzatori di questo Mondiale hanno espresso in modo eccellente

 

Classifica provvisoria della task numero 9, in attesa degli accertamenti tecnici:

Uomini: Torsten Siegel (Ger) , Andreas Malecki (Ger), Marc Wensauer (Ger)

Donne: Laurie Genovese (Fra),  Emanuelle Zufferey (Sui), Yvonne Dathe (Ger)

 

Classifica generale provvisoria, in attesa degli accertamenti tecnici:

Overall: Jurij Vidic (Slo), Dusan Oroz (Slo), Pierre Remy (Fra)

Donne: Seiko Fukuoka Neville (Fra), Kari Ellis (Aus), Silvia Buzzi Ferraris (Ita)

Squadre: Francia, Slovenia, Svizzera

Fonte: comunicato stampa

IL PILOTA PIÚ GIOVANE

Si chiama Tyr Goldsmith Tyr, ha 19 anni, arriva dall’Islanda, gareggia con il numero 139 ed è il più giovane tra i piloti in gara.
Ha cominciato a volare quando aveva appena 14 anni, grazie anche alla passione trasmessa dal padre Bruce Goldsmith, a sua volta parapendista, di origine britannica, campione del mondo nel 2007. Tyr si racconta:

All’inizio quando ero piccolo ho cominciato con il kite surf, poi un giorno ho provato il parapendio e ho visto i miglioramenti che facevo giorno per giorno. A quel punto ho capito le possibilità che questo sport poteva aprirmi e da allora è diventato il mio sport. Quest’area è davvero eccezionale per il volo, si può passare dalle montagne alla pianura davvero in poco tempo, con un’ottima varietà di paesaggi e condizioni. Spero di imparare molto in questo campionato, ho la possibilità di competere con i migliori piloti del mondo e capire meglio come gestire gare di alto livello

 

 

IL PILOTA PIÚ ANZIANO

Non ci dice quanti anni ha, ma ci racconta che vola da quando aveva 16 anni e ormai sono quasi 44 anni che vola. Lunga esperienza quindi per il lussemburghese Etienne Coupez, unita a grande senso dell’ironia.
Gareggia con il numero 146 ed è l’unico pilota in gara a difendere i colori del Lussemburgo. Le sue parole:

È molto bello volare qui: ci sono montagne bellissime e pianure che lanciano grandi sfide. E i paesaggi che possiamo vedere dall’alto sono davvero molto interessanti. Negli anni passati avevo volato nelle zone di Bassano, ma ora con questo Mondiale ho l’opportunità di conoscere da vicino anche questa zona

 

LA RIVELAZIONE TRA LE DONNE

È australiana la donna rivelazione di questo Mondiale. Kari Ellis gareggia con il numero 61 e, con grande sorpresa di tutti (sua per prima), sta insidiando da vicino, nella categoria donne, la campionessa del mondo in carica Seiko Naville Fukuoka e la nostra Silvia Buzzi Ferraris posizionandosi nel terzo gradino di un podio che da anni ormai apparteneva a Francia e Italia. Il suo sguardo ci fa capire la differenza tra Italia e Australia:

È la prima volta che volo nelle Alpi ed è in assoluto la prima volta che sorvolo montagne grandi come queste. In Australia abbiamo grandi pianure e montagne molto piccole. Ironicamente, tuttavia, la cosa più difficile in questi giorni è stato proprio sorvolare i tratti di pianura, perché presenta condizioni assolutamente diverse da quelle australiane

 

Fonte: comunicato stampa

La pianura povera di termiche ha messo a terra molti tra i più titolati. Completano il percorso solo in sei.

Dopo i due stop dei giorni precedenti, finalmente una giornata di gara portata a termine. Molti però i piloti che non sono riusciti a completare il percorso, alla linea di goal arrivano infatti solo in sei.
Anche la quinta giornata di gara della 15eisma edizione del Mondiale di parapendio ha messo alla prova pensiero strategico, resistenza mentale e perseveranza dei 150 in lizza per il titolo di campione.

Una task partita sopra Passo Croce D’Aune: i piloti riescono a fare quota facilmente e aggirano tutti senza problemi la prima boa (Le Buse) per dirigersi Verso il Nevegal. Un gruppo di testa, dove si trovavano anche italiani, francesi e sloveni, parte velocissimo, ma sopra la piana di Villabruna molti finiscono per perdere quota, non trovano termiche per risalire e sono costretti ad atterrare. Tra questi anche il campione del mondo in carica Honorin Hamard (Fra).

La fretta del gruppo di testa è stata però propizia a tutti quelli rimasti indietro che, vista la parata delle prime linee hanno scelto di puntare più a nord per dirigersi verso la seconda boa costeggiando la montagna. Strada più lunga, ma più ricca di correnti ascensionali.
La gara a questo punto è aperta su due fronti: sotto montagna lo svizzero Morgenthaler guida un gruppo che ha scelto il percorso più lungo, ma che ha mantenuto quota con maggior facilità, che deve tuttavia fermarsi a fare quota a nord di Belluno, più a sud invece un gruppo di piloti resiste alla mancanza di termiche, cercando di recuperare poco a poco quota sopra Villabruna. Tra i secondi i nostri italiani Biagio Alberto Vitale e Luca Donini e i francesi Seiko Fukuoka Naville e Pierre Remy.

Del gruppo “arenato” nella piana di Villabruna una parte riesce e fare quota e prendere il nord per aggirare la boa del Nevegal, come fatto in precedenza dal gruppo guidato da Morgenthaller (tra questi Donini e Fukuoka), gli altri (Vitale e Remy) riescono a fare termica in pianura e raggiungono e aggirano la boa del Nevegal da sud.
A questo punto direzione comune Cesiomaggiore e qui sopra i tre filoni di gara si ricongiungono e si dirigono ad aggirare la boa di Villabruna. In aria restano circa 30 piloti. Il percorso continua con l’aggiramento di boa sopra Salmenega, poi Monte Aurin e taglio della linea di fine gara sopra il Boscherai.

Chiude la manche per primo Adrian Hachen (Sui). Tra le donne nessuna taglia il traguardo. Per gli italiani la miglior posizione di giornata appartiene al trentino Luca Donini che chiude in 2^ posizione.

Classifica provvisoria della task dell’8 luglio, in attesa degli ultimi recuperi e degli accertamenti tecnici è la seguente: per gli uomini Adrian Hachen (Sui), Luca Donini (Ita) e Von Kanel Patrick (Sui) e per le donne: Kari Ellis (Aus) e Seiko Fukuoka Naville (Fra) a pari punteggio, in terza posizione Khobi-Jane Bowden (Rsa)

Classifica generale provvisoria, in attesa degli ultimi recuperi e degli accertamenti tecnici è la seguente: per gli uomini Pierre Remy (Fra), Dusan Oroz (Slo), Honorin Hamard (Fra) e per le donne Seiko Fukuoka Naville (Fra), Silvia Buzzi Ferraris (Ita), Kari Ellis (Aus). Squadre: Svizzera, Francia e Slovenia.

Fonte: comunicato stampa

Stoppato però prima della conclusione per la formazione improvvisa di una cellula temporalesca a nord di Castel Tesino

Un percorso di gara sviluppato tra Veneto e Trentino, con partenza dal Monte Avena in direzione del Lago di Caldonazzo e rientro verso la vallata feltrina attraversando la Valsugana.
Alle 13.00 lo start e poi tutti i piloti girati verso ovest per raggiungere la prima boa in prossimità di Levico Terme. Attorno alle 13.40 un numeroso gruppo di testa è già alle porte della Valsugana pronto a incontrare la prima boa di giornata. I più veloci hanno scelto di volare a ridosso delle cime, per trovare maggiori correnti e mantenere quota.  Poco dopo le 14.00 i primi piloti superano la prima boa: davanti a tutti Simon Arnold (AUT) inseguito da un numeroso gruppo che a quel punto ha preso direzione Santa Giustina per incontrare la seconda boa.

Poi, quando il gruppo di testa si trovava sopra Castel Tesino, il Direttore di gara ha decretato lo stop. La terza manche del mondiale si è quindi interrotta alle 15.15. La formazione improvvisa di una cellula temporalesca ha infatti imposto di dare precedenza alla sicurezza. Il giudizio tecnico di Maurizio Bottegal, direttore di gara:

In questi casi i piloti hanno l’obbligo di raggiungere terra nel minor tempo possibile e in sicurezza. Nessuno ha interesse a cercare di prolungare la permanenza in aria perché comunque il conteggio dei chilometri percorsi, valido per accumulare punti, viene, in situazioni come questa, calcolato tracciando la posizione che ciascun pilota aveva cinque minuti prima dello stop

Una situazione inaspettata quella che si è verificata durante la terza manche, tanto più che la zona a nord-est di Cima D’Auda solitamente non è tra i punti sensibili che generano condizioni temporalesche. Continua Bottegal:

A volte anche solo due gradi di temperatura in più dal suolo possono generare situazioni impreviste ma al meteo non si comanda. Le interruzioni di manche possono capitare, dispiace, ma fa parte del gioco. C’è un rammarico in più perché molti dei piloti che gareggiano in questo mondiale non hanno mai volato verso ovest, verso Levico, sarebbe stato interessante portare a compimento questo percorso inedito

Pochi i piloti atterrati al Boscherai quindi, solo quelli che erano nelle posizioni più avanti verso Santa Giustiana. Per tutti gli altri si è messa in moto la macchina straordinaria dei recuperi che tutti i giorni lavora silenziosamente per riportare al campo base tutti i piloti che non riescono a completare la task e atterrano quindi lungo il percorso. Matteo Di Brina, presidente del Comitato organizzatore:

Il lavoro oggi per le squadre di recupero è stato straordinariamente più intenso ma siamo preparati e perfettamente coordinati, pronti per gestire anche queste situazioni

Unico particolare da segnalare tra i recuperi quello dello slovacco Jaroslav Janduch che, probabilmente alla ricerca di correnti ascensionali, si è ritrovato a volare troppo a ridosso di un costone montuoso restando impigliato tra le cime di un albero. Nulla di grave, solo un recupero insolito tra quelli avvenuti in giornata.

Classifica provvisoria della task, in attesa degli ultimi recuperi e degli accertamenti tecnici: per gli uomini Stefan Wyss (Sui), Idris Birch (Gbr) e Xevi Bonet Dalmau (Esp) e per le donne Seiko Fukuoka Naville (Fra), Silvia Buzzi Ferraris (Ita) e Kari Ellis (Aus)

Classifica generale provvisoria, in attesa degli ultimi recuperi e degli accertamenti tecnici:

Uomini: Pierre Remy (Fra), Honorin Hamard (Fra), Duan Oro (Slo)

Donne: Seiko Fikuoka Neville (Fra), Silvia Buzzi Ferraris (Ita), Kari Ellis (Aus)

Squadre: Francia, Slovenia, Italia

 

Fonte: comunicato stampa

Il primo ad arrivare a meta il francese Pierre Remy, tra le donne, invece, l’italiana Silvia Buzzi Ferraris

Con 120 piloti a meta, condizioni meteo che hanno consentito una disputa di manche sopra le aspettative e puro spettacolo in fase di atterraggio, la 15esima edizione del Mondiale di parapendio si apre sotto i migliori auspici.
Primo ad arrivare a meta il francese Pierre Remy  e immediatamente alle sue spalle lo svedese Lars Anders Jonsson e l’altro transalpino Honorin Hamard. Tra le donne ad avere la meglio è stata invece l’italiana Silvia Buzzi Ferraris.

Il meteo incerto nell’area del Monte Avena ha spinto gli organizzatori a scegliere di spostarsi nella pedemontana bassanese; per garantire ai piloti migliori condizioni di volo si è scelto il decollo di Rubbio (località Brombe –Vi), qui i piloti hanno cominciato a prendere posizione in una finestra di decollo aperta dalle 12.15 alle 13.15.
A quel punto lo start tanto atteso e la prima manche del campionato ha preso il via: 150 vele si sono girate all’unisono e hanno cominciato a guadagnare cielo in direzione della prima boa che è stata aggirata tra Crespano e San Zenone in uno spettacolo mozzafiato, perfettamente visibile anche da Bassano del Grappa.

L’aggiramento della seconda boa è avvenuto sopra Calvene, da lì la manche è proseguita in direzione Montebelluna, con aggiramento della terza boa sopra Onè. Linea di goal a Borso del Grappa, all’atterraggio di Garden Relais. Il commento di Maurizio Bottegal, direttore di gara:

Una gara straordinaria, una giornata mitica per il volo libero: i piloti hanno coperto 80 km con medie di velocità attorno i 33-34 km/h. Una manche assolutamente al di sopra delle nostre aspettative, siamo entusiasti. Sensazionale anche l’atterraggio, con i piloti che sono arrivati vicinissimi, di fatto possiamo dire che i primi 50 sono atterrati quasi contemporaneamente a pochissimi secondi di distanza l’uno dall’altro, uno spettacolo anche per noi che li aspettavamo a terra

Un commento anche sulla Nazionale italiana:

La nostra Nazionale si è comportata benissimo, sono tutti arrivati nel gruppo di testa e che dire della straordinaria Silvia Buzzi Ferraris che è stata la prima tra le donne. I giochi sono aperti, l’Italia c’è. Unico rammarico non aver potuto disputare la prima giornata di gara nei cieli sopra casa nostra, il bellunese. Ma con tutta probabilità ci rifaremo domani

Fonte: comunicato stampa

Ultimo giorno di prove per i piloti che da domani saranno impegnati nelle manches ufficiali valide per l’assegnazione dei punteggi per questo 15° Mondiale.
Dopo la grande emozione della cerimonia di apertura, con oggi i sentimenti cedono il passo alla concentrazione: i piloti sono saliti al decollo del Monte Avena e lì si sono visti assegnare la prima task (di allenamento) dal direttore di gara Maurizio Bottegal.

Finestra di decollo dalle 12.00 alle 13.45 a quel punto taglio della linea di start verso la prima boa da aggirare sopra Cesiomaggiore, poi via verso Boscon dove hanno aggirato la seconda boa all’altezza di Sedico. Da qui aggiramento della terza sopra Arten/Fonzaso, poi via in direzione Asiago e aggiramento di boa su Primolano. A seguire in ritorno nuovamente Arten, Col Melon e chiusura della task con atterraggio a Boscherai.

Erano 72 i chilometri che i piloti dovevano coprire nel rispetto del tracciato di gara, per andare a goal. Complice il cielo sereno, la task in un primo momento poteva sembrare relativamente semplice, poco prima della partenza però il cielo si è coperto e questo ha richiesto ai piloti di tirare fuori le abilità che li hanno portati fin qui, a contendersi un titolo mondiale. Spiega Maurizio Bottegal:

Mentre la stavamo tracciando ci aspettavamo una task molto molto veloce poi però la meteo, che è signora indiscussa in questa disciplina è improvvisamente cambiata e ha costretto tutti a rallentare. Ci aspettavamo una velocità media attorno ai 30km/h probabilmente invece è stata di inferiore, perché le termiche all’inizio erano deboli e di conseguenza fare quota diventava difficile. Ma verso le 14.45 le condizioni sono cambiate nuovamente e i piloti hanno potuto riprendere velocità. Di fatto però, volare oggi è stato complicato, basti pensare che su 150 piloti circa 25 hanno potuto completare correttamente la task. Per domani stiamo monitorando la situazione meteo perché nella zona del feltrino danno temporali quindi è molto probabile che si scelga di andare in Pedemontana del Grappa, nella zona di Bassano o di Marostica

Si è svolta per le vie della cittadina medievale di Feltre la cerimonia di apertura che dà ufficialmente il via alla 15 edizione dei Mondiali di Parapendio, che si svolgono per la prima volta in Italia.
Un corteo di 400 persone ha invaso le vie del centro per salire nella cornice incantata di piazza Maggiore dove, secondo i dettami del cerimoniale Fai (Fédération Aéronautique Internationale) le 48 Nazionali si sono presentate al pubblico.

Una cerimonia all’insegna della contaminazione tra sport, storia e tradizione: ad accompagnale i piloti, infatti, i figuranti in costume del Palio di Feltre e gli sbandieratori e tamburini della città di Feltre che hanno condotto le squadre, divise in quattro gruppi lungo il suggestivo susseguirsi di palazzi storici di via Mezzaterra.

Migliaia le persone che si sono assiepate lungo le vie del centro storico della cittadella e in piazza Maggiore e che hanno applaudito ininterrottamente il passaggio degli atleti. Numerose anche la autorità presenti che hanno portato il solo saluto augurale alla manifestazione: per primi i sindaci dei quattro comuni parte del Comitato Organizzatore : Paolo Perenzin-Feltre, Teresa De Lazzer -Pedavena, Federico Dalla Torre-Sovramonte, Giorgio Slongo –Fonzaso. Una menzione speciale per la presenza del  Colonnello Davide Morpurgo, comandante del 51° Stormo di Istrana, la senatrice Raffaela Bellot e l’onorevole Roger De Menech e per l’intervento di Enrico Boni , vice Presidente Coni Veneto che ha espresso la speranza di poter vedere presto anche il parapendio tra le specialità olimpiche.

Dopo le presentazioni ufficiali e il saluto di rito di Stéphane Malbos, presidente della Civl (Commition Internationale de Vol Libre) che ha sancito ufficialmente l’apertura del campionato,  la serata è continuata in un clima di festa con il concerto dei Maci’s  e poi, nello stupore generale dei presenti, le facciate dei palazzi della piazza hanno accolto uno spettacolo di videoproiezioni tutto incentrato sul volo.

Fonte: Comunicato stampa

Anche quest’anno torna a Feltre Viaggio Italia, la sfida di Danilo Ragona e Luca Paiardi che da tre anni percorrono il l’Italia con le loro carrozzine, tra incontri e avventure, sport e risate per raccontare la loro storia e portare un messaggio di speranza e solidarietà.
Già, perché Danilo e Luca da quasi 20 anni, a causa di un incidente, vivono seduti su una carrozzina e il loro viaggio, ironico, divertente, a tratti avventuroso, ci racconta il mondo dal loro punto di vista. Da tre anni viaggiano insieme unendo sport, amicizia, musica, turismo, avventure e relax.
 
Quest’anno Viaggio Italia è un progetto ancora più grande, più lungo e più ambizioso; è strutturato come un viaggio a tappe, da Aprile a Dicembre, e diversamente dagli altri anni, Danilo e Luca questa volta usciranno dall’Italia per portare la loro voglia di vivere anche in Spagna e verso altre destinazioni europee.
C’è una cosa che in ogni tappa non mancherà mai: lo sport.
Elemento fondamentale nella vita dei due amici, lo sport è stato uno strumento di riabilitazione dopo l’incidente e oggi è il loro modo di raccontarsi. Quest’anno Danilo e Luca hanno deciso di tornare a Feltre, sul Monte Avena, in occasione dei Mondiali di parapendio 2017 che vedrà coinvolti oltre 150 atleti provenienti da 48 diverse nazioni.
Ma oltre ad assistere a questo importante evento saranno gli stessi Danilo e Luca a sperimentare l’ebbrezza del volo ammirando dall’alto il Parco Nazionale delle Dolomiti bellunesi, accompagnati da istruttori professionisti. Un’esperienza unica resa possibile grazie alla collaborazione di Para&Delta Club Feltre, AeroClub Feltre, AeCI, Consorzio Turistico Dolomiti Prealpi e ai Comuni di Feltre, Pedavena, Fonzaso e Sovramonte.
Viaggio Italia è anche un viaggio di solidarietà, il pretesto per raccogliere fondi importanti.
Durante la scorsa edizione i ragazzi avevano lanciato una raccolta fondi sulla piattaforma lastminuteheroes.org per acquistare uno speciale furgone per Danilo Neri, un amico rimasto tetraplegico all’età di 17 anni.
Grazie all’aiuto di tutti l’obiettivo è stato raggiunto e ora Danilo Neri può ricominciare a viaggiare, diventando anche protagonista di una tappa del nuovo viaggio, quella in programma a Luglio a Sestriere, per fare downhill con i due amici di sempre. Anche quest’anno l’anima di Viaggio Italia è fatta di beneficienza, il nuovo progetto è in via di definizione e sarà online da giugno.
Quest’anno, per partecipare in modo ancora più capillare e diretto, Danilo e Luca, con il sostegno di diversi altri partner, hanno fondato B-Free, associazione no profit con lo scopo di sostenere, promuovere e sviluppare progetti sull’accessibilità e l’eliminazione delle barriere architettoniche.
Un viaggio ricco e impegnativo, con tante tappe già in programma e alcune ancora in fase definizione. Seguite Viaggio Italia su www.viaggioitalia.org e www.facebook.com/viaggioitalia.
Questi gli appuntamenti durante il Mondiale di parapendio:
Sabato 1 luglio
Visita alla Città Vecchia di Feltre
Volo in parapendio biposto sul Parco Nazionale delle Dolomiti
Ore 19.30: dibattito e presentazione di Viaggio Italia con Davide Giozet, presidente ASSI Onlus (Associazione Sociale Sportiva Invalidi) nella tendostruttura area atterraggio, località Boscherai, Pedavena (Bl);
Domenica 2 luglio
Partenza dal Rifugio dal Piaz e visita nel cuore del Parco Nazionale delle Dolomiti bellunesi
Ore 19: partecipazione di Viaggio Italia alla Cerimonia di apertura dei Mondiali di Parapendio 2017;
Lunedì 3 luglio
In mattinata Danilo e Luca assisteranno all’inizio dei Mondiali di Parapendio 2017 dall’area di decollo.
Fonte: Comunicato stampa