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Il Mondiale di club femminile all’Imoco Conegliano, quello maschile a Civitanova. E l’Italia piazza un bottino pieno ai Mondiali per club di pallavolo. A Betim, in Brasile, la Lube sconfigge in quattro set il Sada Cruzeiro (25-23 19-25 31-29 25-21) e conquista il titolo, dopo le due finali perse nel 2017 e nel 2018. Civitanova mette in bacheca l’unico trofeo che le mancava e completa un 2019 pazzesco, con le vittorie anche dello scudetto e della Champions League.  

Juantorena lo indica ancora con la coppa tra le mani: per lui è il quinto Mondiale per club della carriera, per la Lube Civitanova è invece la prima affermazione della storia, per una bacheca già ricca a cui mancava il sigillo mondiale per essere davvero completa. Lube che dimentica così le due finali perse nel 2017 e nel 2018, quando fu Trento a portare in Italia il titolo che così resta azzurro, pur cambiando destinazione. La squadra di De Giorgi completa una giornata memorabile per il volley italiano, con Conegliano in grado di conquistare il titolo tra le donne per una doppietta fantastica. Tripletta invece per la Lube, con Scudetto e Champions League a impreziosire un 2019 pazzesco.

Lube che aveva già battuto il Sada Cruzeiro durante il round robin, una finale però è tutta un’altra cosa, sotto ogni punto di vista. Si gioca sempre o quasi sul filo dell’equilibrio, in bilico tra grandi giocate e piccoli errori che potrebbero essere fatali. Primo set dove si va sul 19-16 Lube con un pallone spedito letteralmente in tribuna da Otavio che sbaglia il tempo del tentativo di schiacciata. Cruzeiro che però rosicchia un punticino alla volta, Evandro trova il tocca a muro e la Lube si ritrova così i brasiliani attaccati nel punteggio sul 23-23, con il pubblico che si scalda e Simon che chiede ai compagni di mantenere la calma. Proprio Simon indica la strada, due punti filati con un ace in campo anche dopo il controllo del challenge e la Lube si prende il primo set 25-23. 

Secondo parziale che si indirizza ancora nella seconda parte del suo svolgimento. Otavio mura Simon e il Cruzeiro è avanti 15-13, Filipe trova due ace consecutivi e va a raccogliere l’ovazione dei tifosi brasiliani, deliranti per questo momento così favorevole. Juantorena cerca di tamponare la situazione, Leal però si becca due muri prepotenti dal Cruzeiro che in estasi agonistica avanza sul 20-14. Lube che non esce da un momento negativo, brasiliani che implacabili arrivano fino in fondo al parziale 25-19 con l’ennesimo servizio sbagliato da Civitanova. 

Lube che si ritrova subito a rincorrere anche nel terzo set. Leal commette fallo in attacco come evidenzia il challenge e il Cruzeiro ha la testa avanti sul 6-3, con Civitanova che continua a mandare segnali come di una sorta di appannamento generale. Juantorena è forse l’unico ad avere un pizzico di continuità per la squadra di De Giorgi: muro, punto personale numero 14 e il punteggio è 8-8. Arriva poi il turno di Leal che si riattiva in attacco e a servizio e con un punto di pura sensibilità di tocco conserva un importante vantaggio per la Lube sul 20-18. Finale punto a punto, Lube che avanza sul 23-21 per un fallo di seconda linea contestatissimo dato a Conte dopo un check, Evandro va lungo con il servizio, poi rimedia in attacco e si va ai vantaggi. Se possibile il livello del gioco sale ancora, tutti giocano al limite su ogni punto in un crescendo di emozioni sportive che alla fine vedono prevalere Civitanova 31-29 grazie a un ace di Leal e un tocco di Juantorena su cui pasticcia la difesa del Cruzeiro. 

Quarto set in cui il Cruzeiro sembra accusare con il passare delle azioni il peso, soprattutto mentale, di un terzo set perso dopo una maratona sportiva. Civitanova invece comincia ad assaporare la grande gioia, intuendo come dall’altra parte ci sia un calo da sfruttare immediatamente. Muro Rychlicki e 20-17 Civitanova, Cachopa cerca di rinvigorire il pubblico per provare a trascinare in ultimo sforzo il Cruzeiro verso il quinto set, ma la risposta è tiepida, raffreddata ulteriormente da Simon che inchioda il primo tempo del 21-18 Lube. Evandro sbaglia ancora in battuta, la festa Lube può iniziare grazie all’attacco di un grande Leal che chiude i conti sul 25-21.

Sono passati 27 anni dall’ultima volta in cui una squadra italiana ha conquistato il Mondiale di volley per Club: era il 1992 e sul tetto del mondo saliva la Teodora Ravenna di Bernardi e Benelli, fino ad ora prima e unica. La competizione, rinata nel 2010 dopo una parentesi di soli tre anni nel vecchio millennio, è stata appannaggio quasi esclusivo delle corazzate turche – prima Fenerbahce, poi Eczacibasi e infine Vakifbank – ma è stata l’Imoco Conegliano, in Cina, a riportare la bandiera tricolore al vertice del volley mondiale.

Le “Pantere” di Daniele Santarelli hanno sconfitto proprio le ultime due dominatrici del torneo, e dopo aver piegato la resistenza del Vakif nell’epica semifinale del sabato annullando ben 9 match ball, hanno completato il lavoro dominando l’Ecza in un 3-1 senza storia: ceduto il solo primo set, 22-25, Conegliano ha staccato nettamente le avversarie coi parziali di 25-14, 25-19 e 25-21. Migliore in campo, sempre lei: Paola Egonu, autrice di 34 punti e nominata MVP della manifestazione mentre le altre tre “Pantere” che hanno ottenuto premi individuali sono Joana Wolosz, miglior palleggiatrice, Robin De Krujiff, miglior centrale, e Kimberly Hill, miglior schiacciatrice.

Proprio Egonu è stata protagonista di una vittoria nella vittoria, quella sulle più forti attaccanti di palla alta del mondo surclassate una dopo l’altra: battuta per ben due volte Tijana Boskovic, l’incubo della Nazionale azzurra capace di batterla sia nell’ultima finale mondiale che nell’ultima semifinale europea; ma anche l’ex Scandicci Isabelle Haak, dominata dall’opposta dell’Imoco proprio nel tie break della semifinale; infine le stelle brasiliane Gabi e Natalia, e la cinese Zhu Ting – neppure affrontata, ma eliminata dall’altra italiana, Novara, già nel girone assieme al suo Tianjin Bohai.

Quanto a Novara, la Igor arrivava incerottata e ancora in cerca di identità al Mondiale per Club dopo aver perso in estate proprio Egonu e Francesca Piccinini, ritiratasi dal volley. Le campionesse d’Europa in carica hanno tuttavia sovvertito ogni pronostico, sfiorando l’accesso in finale nonostante l’infortunio della centrale Veljkovic nell’ultima gara del girone. Novara ha ceduto a Eczacibasi in semifinale solo al tie break, perso 15-13, e ha chiuso al quarto posto perdendo per 0-3 la finalina contro il Vakif. Ciò nonostante, il volley femminile italiano si ricolloca al centro della scena internazionale. Il 2019 verrà ricordato come l’anno del poker di coppe: a Busto Arsizio la Coppa Cev, a Monza la Challenge, a Novara la Champions e ora, sul finire, a Conegliano il titolo mondiale.

fonte: comunicato stampa Federvolley

Si ferma ai quarti di finale la corsa della Nazionale maschile nei Campionati Europei di volley. Nella serata di martedì 24 settembre gli uomini di Gianlorenzo Blengini sono stati sconfitti con il punteggio di 3-0 (25-16, 27-25, 25-14) dai padroni di casa della Francia. Gli azzurri non sono mai stati in grado di arginare la manovra dei transalpini che grazie a una notevole efficacia al servizio hanno messo a dura prova la ricezione della nazionale tricolore. Proprio le notevoli difficoltà in ricezione hanno penalizzato lo sviluppo del gioco italiano. Il rimpianto maggiore è del secondo set quando gli uomini di Blengini hanno sprecato addirittura tre palle set che avrebbero potuto impattare la gara sull’1-1 e forse metterla su dei binari differenti.

Inutile anche il cambio tattico che ha visto lo spostamento di Zaytsev martello e il contemporaneo inserimento di Nelli opposto.
Al di là dei rimpianti però gli uomini di Tillie hanno disputato davvero una grande gara dimostrandosi superiori, nell’occasione, a Giannelli e compagni meritando così l’accesso alla semifinale di Parigi. Per quanto riguarda le formazioni di partenza Blengini ha scelto il solito schieramento che prevede la diagonale Giannelli-Zaytsev, Juantorena e Antonov la coppia di martelli, Piano e Anzani i centrali con Colaci libero. I padroni di casa sono stati schierati con Toniutti in palleggio, Boyer sulla sua diagonale, Ngapeth e Tillie gli schiacciatori, Le Roux e Le Goff centrali con Grebennikov libero.

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CRONACA

Primo set nel quale i francesi si sono progressivamente fatti spazio approfittando della ricezione azzurra non apparsa nelle migliori giornate almeno in avvio di gara. Con la ricezione non al meglio ha vacillato anche la fase muro-difesa che ha mostrato qualche lacuna. Questi fattori hanno fatto sì che i transalpini acquisissero un sempre maggiore vantaggio e a colpi di ace si sono portati fin sul 22-14. Vantaggio poi gestito fino al 25-16 che ha chiuso la prima frazione.
La novità sostanziale dell’avvio di secondo set è stato lo spostamento di Zaytsev in posto 4 con l’inserimento di Nelli opposto date le evidenti difficoltà in ricezione (Antonov non al meglio anche lui colpito in nottata da virosi gastroenterica). Il cambio di schieramento è sembrato rivitalizzare parzialmente l’Italia comunque sempre costretta a inseguire i transalpini (18-13; 20-18) per lunghi tratti. Dopo aver resistito alla forza d’urto dei padroni di casa, però gli azzurri li hanno prima costretti alla parità (22-22) per poi arrivare a servire per il set sul 24-22. Purtroppo però al termine di un finale concitato e ben tre palle set fallite dagli azzurri, gli uomini di Tillie hanno fatto loro la frazione sul 27-25 grazie a tre punti in sequenza (un muro subìto e due attacchi italiani falliti proprio nel finale) che hanno spento le velleità tricolori.
Terzo set che ha riproposto lo stesso canovaccio tattico dei precedenti due con i francesi che hanno dato l’impressione di essere subito in comando della situazione complice una ricezione azzurra sempre in difficoltà e mai in grado di arginare il servizio di Ngapeth e compagni apparso a tratti incontenibile.

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BLENGINI: «Dispiace per come sono andate le cose. Non siamo quasi mai stati in grado di esprimerci e siamo stati quasi sempre in difficoltà. Certo rimane il rammarico per quel secondo set che forse ci avrebbe dato la possibilità di riaprire la gara; ma questo è lo sport e le cose sono andate così. Abbiamo provato a cambiare qualcosa anche con quel cambio tattico, ma questa sera per noi proprio non era serata evidentemente. La Francia ha comunque giocato una grande gara e ha meritato».

JUANTORENA: «E’ un peccato, tutti abbiamo dato quello che avevamo ma questa sera non ci è riuscito praticamente niente. Ovvio che siamo molto dispiaciuti per come sono andate le cose, ma dobbiamo dare merito anche ai nostri avversari che hanno disputato una grande gara. A noi questa sera non è riuscito praticamente nulla».

ZAYTSEV:  «Il rammarico più grande è per quel secondo set che ci avrebbe potuto dare qualche chance in più ma abbiamo commesso degli errori nel finale. Sono personalmente dispiaciuto per i miei errori, ma è andata così; davvero peccato».       

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TABELLINO

ITALIA-FRANCIA: 0-3 (16-25, 25-27, 14-25)
ITALIA: Giannelli 3, Zaytsev 2, Juantorena 9, Piano 5, Antonov 1, Anzani 5, Colaci (L). Balaso (L), Lavia, Candellaro, Nelli 6, Sbertoli 2, Cavuto 1, Russo. All. Blengini
FRANCIA: Toniutti, Tillie 4, Ngapeth 13, Le Roux 6, Boyer 25, Le Goff 1, Grebennikov (L). Lyneel 6, Brizard 2, Chinenyeze 1, Rossard. Ne: Clevenot, Patry. Bultor (L). All. Tillie
Arbitri: Akinci (TUR), Cambré (BEL)
Durata set: 25’, 33’, 26’
Spettatori: 7025
Italia: a 3 bs 10 mv 9 et 19
Francia: a 11 bs 13 mv 7et 21

QUARTI DI FINALE
23/9 ore 20 Apeldoorn, Olanda, Polonia – Germania 3-0 (25-19, 25-21, 25-18).
23/9 ore 20.30: Lubiana, Slovenia: Russia – Slovenia 1-3 (23-25, 22-25, 25-21, 21-25)
24/9 ore 20.30 Anversa, Belgio: Serbia – Ucraina 3-2 (21-25, 25-23, 25-22, 19-25, 15-9)
24/9 ore 21: Nantes, Francia: Italia-Francia 0-3 (16-25, 25-27, 14-25)

SEMIFINALI
26/9 ore 20.30 Lubiana, Slovenia: Slovenia-Polonia
27/9 ore 20.45 Parigi, Francia: Francia-Serbia

FINALI
28/9 ore 18 Parigi, Finale 3-4° posto
29/9 ore 17.30 Parigi, Finale 1-2 posto

Francesca Piccinini si ritira. Una delle giocatrici simbolo della pallavolo italiana, campionessa del mondo nel 2002 e con una lunga carriera alle spalle, ha deciso di dire addio all’attività agonistica. E’ stata la stessa schiacciatrice toscana ad annunciarlo ai microfoni del programma Verissimo:

Sono qui per annunciare che non giocherò più a pallavolo, mi ritiro. Ho vissuto un sogno per tanti anni, ma penso che sia arrivato il momento di dire stop a questa vita stupenda e iniziarne una nuova. Ho voglia di vivere altre emozioni

Oro mondiale nel 2002 ed europeo nel 2009, la Piccinini ha vestito in carriera le maglie, fra le altre, di Reggio Emilia, Modena, Bergamo, Chieri, Casalmaggiore e Novara, oltre a un’esperienza nel campionato brasiliano col Paraná Vôlei Clube. Una lunga carriera impreziosita da cinque scudetti, quattro Coppe Italia, sette Champions, una Coppa Cev, una Coppa delle Coppe e una Supercoppa Europea. Piccinini ha 40 anni, è nata a Massa nel 1979 e gioca in serie A dalla stagione del 1993-94, dove esordì con la Pallavolo Carrarese

È stata dura prendere questa decisione, ma ho 40 anni ed esco da vincente perché due mesi fa ho vinto la mia settima Coppa dei Campioni,Mi mancheranno le sensazioni prima delle partite e l’adrenalina dopo le vittorie ma le cercherò in qualcos’altro. Sono ancora un po’ frastornata ma credo sia la decisione più giusta. Ringrazio questo bellissimo sport che mi ha formato e mi ha aiutato tantissimo a diventare la donna che sono oggi

Per il futuro le intenzioni della Piccinini sembrano proiettate verso i più piccoli e ai microfoni del talk show dichiara: «In futuro vedremo, non credo di voler allenare ad alti livelli perché significherebbe stare nuovamente in palestra tutti i giorni, però mi piacerebbe far crescere le bambine». La campionessa non nasconde poi i suoi desideri personali, come quello di diventare mamma: «Vorrei ma è dura trovare la persona con cui fare una famiglia».

Fonte: comunicato stampa Federvolley

Le azzurre di Davide Mazzanti sono in semifinale del Campionato Europeo 2019 e sabato affronteranno ad Ankara la Serbia (ore 16 italiane), nell’affascinante riedizione della finale Mondiale 2018Per raggiungere questo importante e prestigioso traguardo l’Italia ha dovuto superare all’Atlas Arena di Lodz la Russia 3-1 (25-27, 25-22, 27-25, 25-21). 

Dopo esser mancata nelle ultime tre edizioni, l’ultima volta risaliva al 2011, la nazionale tricolore ha conquistato così la partecipazione alle semifinali che si svolgeranno nella capitale turca il 7 settembre, mentre domenica 8 sono in programma le finali.  Nel quarto di finale l’Italia ha dovuto tirare fuori tutta la sua grinta e il cuore per avere la meglio sulla Russia. Sprecata una grossa occasione del primo set, le azzurre non si sono disunite e, anche in situazioni molto complicate, hanno trovato la forza di venirne fuori. Vinto un combattuto secondo set, la battaglia è proseguita nel terzo, quando a fare la differenza è stato il muro tricolore. Nel quarto l’Italia ha dovuto rincorrere nuovamente le avversarie, ma dopo averle agganciate, non si è più fermata e ha strappato il pass per le semifinali.

Miglior marcatrice della gara è stata Paola Egonu con 28 punti, davanti a un’ottima Myriam Sylla (19 punti) e Indre Sorokaite (13 p.) Buono l’apporto dei centrali Raphaela Folie e Cristina Chirichella, così come dietro Monica De Gennaro ha fatto sentire la sua presenza. Da menzionare Ofelia Malinov, autrice di ben 6 punti con 4 muri. Proprio quest’ultimo fondamentale è stata una delle chiavi della vittoria azzurra: 18 quelli totali contro i 9 russi. L’Italia questa sera ha trovato un apporto importante anche dalla battuta: 7 aces contro 3.   Ad Ankara nei quarti di finale le campionesse mondiali della Serbia hanno superato 3-0 (25-19, 25-18, 28-26) la Bulgaria, mentre le padrone di casa della Turchia 3-0 (25-20, 25-22, 25-20) l’Olanda.

CRONACA

L’Italia si è presentata in campo con la solita formazione: Malinov in palleggio, opposto Egonu, schiacciatrici Sylla e Sorokaite, centrali Chirichella e Folie, libero De Gennaro.
Nel primo set è stata la Russia a partire meglio, mentre l’attacco azzurro ha fatto fatica a prendere ritmo (5-9). Due muri su Goncharova hanno lanciato l’inseguimento dell’Italia, in grande evidenza Paola Egonu (14-16). Le vice campionesse mondiali, dentro Bosetti per Sorokaite, hanno trovato la parità sul (17-17) e da quel momento il parziale è stato giocato punto a punto (19-19). Nelle fasi cruciali entrambe le squadre hanno sprecato tanto: la Russia sul (23-24) non è riuscita a chiudere, altrettanto hanno fatto le azzurre sul (25-24). La girandola di errori alla fine ha premiato le russe, capaci di imporsi (25-27).
La seconda frazione ha visto di nuovo l’Italia rimanere indietro (6-9), ma in poche azioni lo svantaggio è stato colmato (10-10). Le azzurre e le avversarie hanno dato vita a un lungo botta e risposta, caratterizzato da azioni lunghe, tanti tocchi a muro e difese (15-14). A rompere l’equilibrio sono state le ragazze di Mazzanti, determinate nel portarsi al comando (18-14). La reazione avversaria, però, non s’è fatta attendere e le cose sono tornate in parità (18-18). La spallata definitiva alla Russia è stata firmata da Raphela Folie, la sua serie in battuta ha regalato il set all’Italia (25-22).

Al rientro in campo l’Italia sul (5-6) ha accusato un passaggio a vuoto e la Russia ne ha approfittato (7-12). Azione dopo azione le ragazze di Mazzanti sono cresciute, con pazienza e determinazione hanno prima accorciato le distanze, e poi riagganciato le avversarie (15-15). La rimonta ha dato ancora più carica all’Italia, un buon break azzurro, bene Sylla e Sorokaite, ha spinto le russe indietro (22-20). Come in precedenza il set s’è infiammato nel finale, le azzurre hanno sprecato la palla per chiudere (24-23), annullandone poi una alla squadra di Pankov (24-25). Sul (25-25) a fare la differenza è stato il muro tricolore: per due volte la coppia Folie-Egonu ha respinto gli attacchi di Voronkova, sigillando il parziale (27-25).

Il copione non è cambiato nella quarta frazione, le russe sono scappate avanti e l’Italia è stata costretta a inseguire (7-12). Mazzanti ha inserito Fahr per Folie e la mossa ha funzionato (10-12). Il muro tricolore ha sbarrato diverse volte la strada alle attaccanti russe (15-18), permettendo a Egonu e compagne di prendere ritmo (19-19). Nel finale le vice campionesse mondiali si sono scrollate di dosso le paure, hanno messo in mostra la loro pallavolo e sono andate a prendersi una semifinale europea che mancava da troppo tempo (25-21).

TABELLINO

 ITALIA – RUSSIA 3-1 (25-27, 25-22, 27-25, 25-21)

ITALIA: Sorokaite 13, Folie 10, Egonu 28, Sylla 19, Chirichella 9, Malinov 6; De Gennaro (L). Bosetti, Orro. Parrocchiale, Fahr 1. N.e: Danesi, Enweonwu (L), Nwakalor. All. Mazzanti
RUSSIA: Efimova 8, Romanova 2, Voronkova 11, Koroleva 12, Goncharova 22, Parubets 9; Galkina (L). Khaletskaia, Startseva., Kurilo 1, Lazareva. N.e: Lazarenko, Chikrizova (L). All. Pankov
Arbitri: Ivanov (Bul) e Witte (Ger)
Spettatori: 3520. Durata set: 31’, 30’, 31’, 31’.
Italia: 7 a, 13 bs, 18 m, 30 et.
Russia: 2 a, 4 bs, 9 m, 16 et.

RISULTATI E CALENDARIO DELL’EUROPEO 2019

QUARTI DI FINALE (4 settembre)

WQF 01 (Ankara) – Serbia – Bulgaria 3-0 (25-19, 25-18, 28-26)

WQF 02 (Ankara) – Turchia – Olanda 3-0 (25-20, 25-22, 25-20)

WQF 03 (Lodz) – ITALIA – Russia 3-1 (25-27, 25-22, 27-25, 25-21

WQF 04 (Lodz) – Polonia – Germania​ 3-2 (22-25, 25-16, 25-19, 17-25, 15-11)

SEMIFINALI (7 settembre, Ankara)

Semifinale 1 – Serbia – ITALIA (ore 16)

Semifinale 2 – Turchia – Polonia (ore 18.30)

FINALI (8 settembre, Ankara)

Finale 3°-4° posto ore 16

Finale 1°-2° posto ore 18.30

Fonte: comunicato Federvolley

Negli ottavi di finale del Campionato Europeo 2019 le azzurre di Davide Mazzanti hanno superato 3-0 (25-20, 25-23, 25-20) la Slovacchia, qualificandosi per i quarti.  Nella prossima sfida, in programma a mercoledì 4 settembre a Lodz (orario da stabilire), le vice campionesse mondiali si troveranno di fronte la Russia, vincitrice sul Belgio 3-1 (25-22, 25-15, 21-25, 25-22).   

All’Ondrej Nepela Arena di Bratislava per Chirichella e compagne non è stata una passeggiata, la Slovacchia infatti soprattutto nei due set iniziali ha dato filo da torcere alle azzurre. Nel primo parziale l’allungo tricolore è stato firmato da Sorokaite, mentre nel secondo, dopo un lungo confronto, sono stati decisivi due aces consecutivi di Paola Egonu. La terza frazione ha visto le ragazze di Mazzanti portarsi avanti sin dall’inizio e poi, nonostante qualche errore di troppo, difendere il vantaggio sino alla fine.

La migliore marcatrice è stata Paola Egonu con 17 punti (4 aces), seguita da Indre Sorokaite (16 punti), preziosa anche a muro: 3 quelli vincenti. Nel complesso l’Italia ha dominato a muro (10 a 0), ma ha commesso molti errori in più rispetto alle padrone di casa (30 a 16). In battuta le azzurre hanno messo a segno 11 aces contro i 6 della Slovacchia.
Una nota positiva è stato l’esordio del torneo di Lucia Bosetti, mentre per la giovane Sarah Fahr si è trattata dell’ingresso in assoluto in un Campionato Europeo.

CRONACA

L’Italia si è schierata in campo con Malinov in palleggio, opposto Egonu, schiacciatrici Sorokaite e Sylla, centrali Chirichella e Folie, libero De Gennaro.  Nel primo set la Slovacchia ha sfruttato bene la battuta, mettendo in difficoltà le azzurre per alcune azioni (8-10). L’Italia è cresciuta con il passare del gioco, ha toccato più palloni a muro ed è salita di livello in difesa (16-13). Una Sorokaite molto ispirata ha guidato le compagne sul (20-15) e il finale, esordio nel torneo di Lucia Bosetti, è stato tutto di marca azzurra (25-20).
Nella seconda frazione le padrone di casa hanno tentato l’allungo e Mazzanti ha risposto inserendo Fahr per Folie (9-12). L’attacco tricolore ha faticato a ingranare e così la Slovacchia ne ha approfittato, mantenendosi a contatto (12-12). Le ragazze di Mazzanti hanno commesso molti errori, ma sono riuscite a non far scappare le avversarie (19-19). Il lungo botta e risposto è durato sino al (23-23), poi due aces consecutivi di Egonu hanno permesso all’Italia di chiudere (25-23).
Diverso l’andamento della terza frazione, Sorokaite e compagne hanno preso con decisione il comando del gioco (9-6), aumentando progressivamente il proprio vantaggio. Nel finale le vice campionesse del mondo hanno commesso qualche errore, ma la Slovacchia non è più riuscita ad avvicinarsi e l’Italia ha conquistato i quarti (25-20), dove ad attenderla c’è la Russia.

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TABELLINO

SLOVACCHIA – ITALIA 0-3 (20-25, 23-25, 20-25)  

SLOVACCHIA: Radosova 9, Herelova 3, Palgutova 6, Kostelanska 19, Pencova, Kosekova; Spankova (L). Hroncekova 1, Kijakova 4, Szaboova. N.e: Hudecova, Oveckova, Fricova, Jancova (L). All. Fenoglio
ITALIA: Sorokaite 16, Folie 7, Egonu 17, Sylla 8, Chirichella 7, Malinov 1; De Gennaro (L). Bosetti 1, Fahr 2, Danesi. N.e: Orro, Parrocchiale, Enweonwu, Nwakalor. All. Mazzanti
Arbitri: Muha (Cro) e Halasz (Ung)
Spettatori: 6430. Durata set: 25’, 28’, 29’
Italia: 11 a, 9 bs, 10 m, 30 et.
Slovacchia: 6 a, 7 bs, 0 m, 16 et.

Fonte: comunicato Federvolley

Quarta vittoria consecutiva al Campionato Europeo 2019 per la nazionale italiana femminile. Martedì sera, nella penultima gara della pool di Lodz, Egonu e compagne hanno avuto la meglio sulla Slovenia 3-0 (27-25, 25-8, 25-17). Il successo ha permesso alle azzurre di portarsi in solitaria al comando del girone B: 4 vittorie e 12 punti.

Questa sera è in programma la seconda giornata di riposo per le azzurre, mentre giovedì si chiuderà la fase a gironi con il big match (ore 20.30) tra Italia e Polonia: diretta tv su RaiTre e diretta streaming su DAZN. La sfida con le padrone di casa molto probabilmente sarà decisiva per la classifica finale del girone e quindi anche per conoscere il nome delle avversarie delle azzurre negli ottavi di finale: il girone B è accoppiato con quello D (Bratislava, Slovacchia).    

Contro la Slovenia, le azzurre hanno rischiato grosso nel primo set, quando sono state sotto (22-24). Le ragazze di Mazzanti, però, non si sono disunite e hanno ribaltato la situazione. Scampato il pericolo, la seconda frazione ha registrato il dominio assoluto delle vice campionesse mondiali. Più combattuto il terzo parziale, la Slovenia ha cercato di non far scappare l’Italia, ma alla fine si è dovuta arrendere.
La migliore marcatrice del match è stata Paola Egonu con 16 punti (4 aces), seguita da Cristina Chirichella (13 punti), molto efficace a muro: 5 quelli vincenti. Netta la supremazia delle azzurre a muro, 10 contro solo 1 realizzato dalla Slovenia.

CRONACA

Nella formazione iniziale l’unica novità è stata Danesi per Folie, confermate: Malinov in palleggio, opposto Egonu, schiacciatrici Sylla e Sorokaite, al centro Chirichella, libero De Gennaro.
L’Italia ha faticato a trovare ritmo e la Slovenia è rimasta a lungo incollata alle azzurre (14-14). Le ragazze di Mazzanti hanno tentato più volte l’allungo, ma sono mancate di continuità e l’equilibrio si è trascinato fin sul (19-19). Le difficoltà della ricezione tricolore hanno permesso alle avversarie di scappare (22-24), l’Italia ha annullato le due palle set e poi si è portata sul (25-24). Dopo aver sprecato il primo tentativo, Sorokaite e compagne hanno sfruttato il secondo (27-25).
Completamente diversa la seconda frazione, le vice campionesse mondiali hanno subito messo pressione alla Slovenia (8-3). Le azzurre non hanno commesso l’errore del set precedente e hanno continuato a spingere, guadagnando ancora più vantaggio (14-4). Malinov ha fatto contente tutte le sue attaccanti e le slovene hanno dovuto subire un pesantissimo (25-8).
Nel terzo parziale le battute di Paola Egonu hanno spinto l’Italia avanti (10-7). La Slovenia si è dimostrata più combattiva e ha accorciato le distanze (15-13). Il tentativo di rimonta, però, è stato subito fermato dalle ragazze di Mazzanti (18-13), che da quel momento in poi si sono involate verso la quarta vittoria consecutiva dell’Europeo (25-17).

TABELLINO

 ITALIA – SLOVENIA 3-0 (27-25, 25-8, 25-17)

ITALIA: Sorokaite 9, Danesi 6, Egonu 16, Sylla 11, Chirichella 13, Malinov 3; De Gennaro (L), Orro, Parrocchiale. N.e. Folie, Fahr, Nwakalor, Bosetti (L), Enweonwu. All. Mazzanti.
SLOVENIA: Najdic 2, Scuka 4, Planinsec 7, Mlakar 12, Potokar 1, Grudina 5; Janezic (L), Mori 1, Vovk 5, Erzen, Mikl (L), Zatkovic, Zdovc. N.e. Pintar. All. Chiappini.
ARBITRI: Murulo (Est), Kovar (R.Cec).
NOTE Spettatori 380. Durata set: 29’, 18’, 26’; tot. 73’.
Italia: battute sbagliate 9, vincenti 7, muri 10, errori 13.
Slovenia: b.s. 1, v. 4, m. 1, e. 19.

Il calendario delle azzurre
29/8 Italia-Polonia (ore 21).

Pool B (Lodz, Polonia) – Risultati, Calendario e Classifica

23 agosto: Belgio-Ucraina 3-0 (25-10, 25-19, 25-22), Italia-Portogallo 3-0 (25-15, 25-14, 25-13), Polonia-Slovenia 3-0 (25-12, 25-22, 25-23).

24 agosto: Belgio-Slovenia 3-0 (25-13, 25-21, 25-20), Portogallo-Polonia 0-3 (14-25, 16-25, 11-25).

25 agosto: Slovenia-Portogallo 3-0 (25-21, 25-20, 25-9), Italia-Ucraina 3-0 (25-16, 25-18, 25-10).

26 agosto: Italia-Belgio (25-18 25-21, 25-23), Polonia-Ucraina 3-1 (20-25, 25-11, 25-22, 25-15).

27 agosto: Portogallo-Belgio 1-3 (13-25, 26-24, 20-25, 11-25), Italia-Slovenia 3-0 (27-25, 25-8, 25-17).

28 agosto: Belgio-Polonia (ore 17.30), Ucraina-Slovenia (ore 20).

29 agosto: Portogallo-Ucraina (ore 18), Italia-Polonia (ore 21).

CLASSIFICA: Italia 4V 12 p, Polonia e Belgio 3V 9p, Slovenia 1V 3p, Belgio e Ucraina 0V 0p.

Le Azzurre In Tv Nella Prima Fase

Giovedì 29 agosto (ore 20.30): Italia – Polonia, diretta su RaiTre e DAZN          

Le gare trasmesse da RaiSport+HD         

Mercoledì 28 agosto: diretta ore 17.30 Belgio – Polonia (Pool B), diretta ore 20 Ucraina – Slovenia (ore 20).
Giovedì 29 agosto: diretta ore 18.00 Portogallo – Ucraina (Pool B).

Le gare trasmesse da DAZN          

Mercoledì 28 agosto: diretta ore 17.30 Belgio-Polonia; diretta ore 18.30 Francia-Turchia; diretta ore 20.00 Ucraina-Slovenia.
Giovedì 29 agosto: diretta ore 18.00 Ungheria-Olanda; diretta ore 18.30 Turchia-Serbia; diretta ore 20.30 Polonia-Italia.

Fonte: comunicato Federvolley

Terza partita e terzo successo per la nazionale italiana femminile, impegnata ai Campionati Europei 2019. Dopo Portogallo e Ucraina, oggi le ragazze di Davide Mazzanti hanno superato a Lodz 3-0 (25-18, 25-21, 25-23) anche il Belgio. A distanza di poco più di tre settimane dal torneo di qualificazione olimpica, Egonu e compagne hanno piegato con lo stesso punteggio la nazionale belga. Grazie al successo le vice campionesse mondiali si sono portate al primo posto della Pool B: 3 vittorie e 9 punti in classifica.      

Contro il Belgio le azzurre hanno disputato un ottimo primo set, grandi percentuali in attacco e un muro molto attento. Più sofferta la seconda frazione, l’Italia s’è trovata anche in difficoltà, ma con pazienza e lucidità ne è venuta fuori molto bene. Nel terzo dopo le prime fasi in equilibrio, Egonu e compagne sono scappate avanti, il Belgio non s’è arreso e ha dato vita a lungo tentativo di rimonta. Le azzurre sono state quasi raggiunte, ma hanno tenuto duro e difeso il vantaggio sino alla fine.
Tra le fila italiane da segnalare la prestazione di Paola Egonu, 28 punti totali con 6 muri e 4 aces. Buone le percentuali di Myriam Sylla che ha realizzato 13 punti, davanti a Indre Sorokaite (10 punti).

Come formazione iniziale il ct Mazzanti ha confermato: Malinov in palleggio, opposto Egonu, schiacciatrici Sylla e Sorokaite, centrali Chirichella e Folie, libero De Gennaro.   
Ottima la partenza delle azzurre, Indre Sorokaite ha creato grossi problemi alle avversarie e l’Italia è scappata avanti (6-1). Il muro tricolore ha sbarrato più volte la strada al Belgio, mentre l’attacco azzurro ha viaggiato a percentuali altissime (12-5): inarrestabile Paola Egonu (12 punti e 82%). La formazione avversaria ha tentato di reagire con il muro (21-17), ma nel finale Sorokaite e compagne hanno ripristinato le distanze (25-18).
Nella seconda frazione le squadre sono arrivate in parità sino al (7-7), poi il Belgio ha trovato una buona serie in battuta e l’Italia ha sofferto (9-11). Le azzurre hanno faticato anche in attacco e così le avversarie hanno tentato l’allungo (9-13). Senza perdersi d’animo le ragazze di Mazzanti si sono affidate al loro muro-difesa e l’inerzia del set è cambiata velocemente (14-14). Il muro tricolore non ha concesso più nulla alle attaccanti del Belgio e l’Italia è tornata a dettare il ritmo (20-16), fissando il punteggio sul (25-21).
Nel terzo set il Belgio ha cercato di tenersi in partita (10-10), ma il primo cambio di marcia della nazionale tricolore si è rivelato decisivo (14-11). Egonu e compagne hanno dato vita a un lunghissimo parziale (19-12), poi hanno accusato qualche passaggio a vuoto e il Belgio è arrivato a una sola lunghezza di distanza, prima di doversi arrendere (25-23).

Stasera nella quarta giornata l’Italia sarà impegnata contro la Slovenia: ore 21, diretta tv su RaiDue e streaming DAZN.

 

TABELLINO

ITALIA – BELGIO 3-0 (25-18, 25-21, 25-23)

ITALIA: Sorokaite 10, Folie 6, Egonu 28, Sylla 13, Chirichella 3, Malinov 1, De Gennaro (L). Parrocchiale, Orro. N.e: Fahr, Nwakalor, Bosetti, Danesi, Enweonwu (L). All. Mazzanti.
BELGIO: Grobelna 1, Van Gestel 6, Janssens 6, Van De Vyver 1, Herbots 10, Sobolska 8, Ruysschaert (L). Van Avermaet 2, Van Sas, Goliat, Strumilo, Guilliams.N.e: Lemmens, Stragier All. Vande Broek
ARBITRI: Kovar (Rep. Ceca) e Ivanov (Bul).
NOTE Spettatori: 1350.
Durata set: 23’, 25’, 29’. Tot 1.17’
Italia: battute sbagliate 13, vincenti 5, muri 10, errori 28.
Belgio: b.s. 6, v. 3, m. 9, e. 14.

Il calendario delle azzurre
27/8 Italia-Slovenia (ore 21); 29/8 Italia-Polonia (ore 21).

Pool B (Lodz, Polonia) – Risultati, Calendario e Classifica

23 agosto: Belgio-Ucraina 3-0 (25-10, 25-19, 25-22), Italia-Portogallo 3-0 (25-15, 25-14, 25-13), Polonia-Slovenia 3-0 (25-12, 25-22, 25-23).

24 agosto: Belgio-Slovenia 3-0 (25-13, 25-21, 25-20), Portogallo-Polonia 0-3 (14-25, 16-25, 11-25).

25 agosto: Slovenia-Portogallo 3-0 (25-21, 25-20, 25-9), Italia-Ucraina 3-0 (25-16, 25-18, 25-10).

26 agosto: Italia-Belgio (25-18 25-21, 25-23), Polonia-Ucraina (ore 20.30).

27 agosto: Portogallo-Belgio (ore 18), Italia-Slovenia (ore 21).

28 agosto: Belgio-Polonia (ore 17.30), Ucraina-Slovenia (ore 20).

29 agosto: Portogallo-Ucraina (ore 18), Italia-Polonia (ore 21).

CLASSIFICA: Italia 3V 9p, Polonia e Belgio 2V 6p, Slovenia 1V 3p, Belgio e Ucraina 0V 0p.

Le Azzurre In Tv Nella Prima Fase

Martedì 27 agosto (ore 21.00): Italia – Slovenia, diretta su RaiDue e DAZN         
Giovedì 29 agosto (ore 20.30): Italia – Polonia, diretta su RaiTre e DAZN          

Le gare trasmesse da RaiSport+HD         

Martedì 27 agosto: diretta ore 18 Portogallo – Belgio (Pool B).
Mercoledì 28 agosto: diretta ore 17.30 Belgio – Polonia (Pool B), diretta ore 20 Ucraina – Slovenia (ore 20).
Giovedì 29 agosto: diretta ore 18.00 Portogallo – Ucraina (Pool B).

Le gare trasmesse da DAZN          

Martedì 27 agosto: diretta ore 17.30 Spagna-Svizzera.
Mercoledì 28 agosto: diretta ore 17.30 Belgio-Polonia; diretta ore 18.30 Francia-Turchia; diretta ore 20.00 Ucraina-Slovenia.
Giovedì 29 agosto: diretta ore 18.00 Ungheria-Olanda; diretta ore 18.30 Turchia-Serbia; diretta ore 20.30 Polonia-Italia.

Alla Atlas Arena di Lodz, in Polonia, l’Italia di Mazzanti sconfigga senza troppi patemi l’Ucraina nel secondo impegno dell’Europeo. Finisce 25-16, 25-18, 25-10 per le Azzurre che possono migliorare dal punto di vista del gioco, ma che trovano un’ottima serata a servizio. Ucraina non al livello dell’Italia e che non può nulla contro Egonu, Sylla e compagne. Oggi, alle 18, nuovamente in campo contro il Belgio.

L’Italia non si distrae e contro l’Ucraina rispetta il pronostico nel secondo impegno del girone dell’Europeo 2019. Sorokaite a servizio prova a far prendere ritmo all’Italia che cerca di prendere le misure alla partita, ma la concentrazione e la comunicazione delle Azzurre devono ancora registrare qualcosa, mentre in panchina Mazzanti invita le sue ragazze a continuare a giocare. Sorte che assiste l’Italia quando il servizio di Malinov si adagia sul nastro e poi cade nel campo ucraino per il 16-12. Ucraina che finisce sotto pressione e nel tentativo di recuperare nel punteggio commette qualche errore di troppo scivolando indietro 20-14. Italia più sciolta e di nuovo fortunata, Sylla in pallonetto tocca il nastro, ma trova comunque il 23-16 che diventa 24-16 ancora con il servizio sul nastro e poi a terra di Sylla. Set chiuso da Sorokaite, mani fuori e 25-16 Italia. L’attacco dell’Italia ormai è in ritmo.

Egonu comincia a martellare e anche la difesa è più continua nelle sue giocate. Un grande primo tempo tagliato di Chirichella manda avanti l’Italia 7-3 che si distende 8-3 con il muro di Sorokaite. Tornano però le disattenzioni e l’Ucraina è ancora vicina 9-8 con un pallone non controllato dalla difesa italiana. La squadra di Mazzanti però si scuote, grande difesa, attacco potente di Egonu e il margine torna confortante sul 16-11. Sylla ci mette una spruzzata della sua intensità, Egonu si fa trovare pronta a muro ed è ancora Sorokaite a chiudere con un attacco stretto sul 25-18. I saltelli di festa di Chirichella aprono il terzo parziale, primo tempo non semplice messo a terra dal capitano dell’Italia che manda avanti le Azzurre sul 5-1.

Tutti a guardare in alto perché sul challenge chiamato da Mazzanti il pallone pizzica la linea e allora è 12-3 Italia, con l’Ucraina che non riesce più a trovare punti e sembra uscire definitivamente di scena da questa sfida, anche perché Danesi entra e piazza subito due grandi muri che mantengono in controllo l’Italia sul 16-6. Sylla non ha ancora finito, muro in singola e Mazzanti la indica per complimentarsi, Italia avanti 20-7 e a un passo dal secondo successo nel girone. Tre punti che diventano ufficiali sull’ennesimo attacco sballato dell’Ucraina che anche dopo il challenge non cambia nel suo esito, con il set che si chiude 25-10.

IL TABELLINO

ITALIA – UCRAINA 3-0 (25-16, 25-18, 25-10)

ITALIA: Sorokaite 12, Folie 3, Egonu 20, Sylla 14, Chirichella 8, Malinov 2; De Gennaro (L), Parrocchiale, Danesi 4, Orro. N.e. Fahr, Nwakalor, Bosetti, Enweonwu (L). All. Mazzanti.

UCRAINA: Politanska 1, Kodola 3, Gerasymova 2, Rykhliuk 3, Stepaniuk 8, Trushkina 2; Karasova (L), Dorsman, Denysova 2, Kraiduba, Peretiatko. N.e. Karpets, Velykokon, Nikolaichuk (L).  All. Yegiazarov.

ARBITRI: Ivanov (Bul), Kurtiss (Let).

IL CALENDARIO DELLE AZZURRE

26/8 Italia-Belgio (ore 18); 27/8 Italia-Slovenia (ore 21); 29/8 Italia-Polonia (ore 21).

La nazionale italiana femminile ha esordito con una vittoria al Campionato Europeo 2019, in corso di svolgimento in Polonia, Turchia, Ungheria e Slovacchia. A Lodz nella pool B le ragazze di Mazzanti non hanno avuto problemi a superare nettamente il Portogallo 3-0 (25-15, 25-14, 25-13).
Le vice campionesse mondiali, al ritorno in campo dopo la gara che è valsa la qualificazione olimpica contro l’Olanda, si sono dimostrate troppo superiori rispetto alle lusitane, esordienti assolute in una rassegna continentale.
Nei primi scambi l’Italia è apparsa un po’ contratta, ma spazzata via la tensione Malinov e compagne hanno preso in mano il pallino del gioco e non l’hanno più lasciato.
Oggi le azzurre osserveranno una giornata di riposo, mentre domenica 25 agosto è in programma la sfida contro l’Ucraina (ore 21 diretta RaiDue e DAZN), uscita sconfitta 3-0 (25-10, 25-19, 25-22) dalla sfida contro il Belgio.

LA CRONACA DEL MATCH

Come formazione iniziale il ct Davide Mazzanti ha schierato come formazione iniziale Malinov in palleggio, opposto Egonu, centrali Chirichella e Folie, schiacciatrici Sorokaite e Sylla, libero De Gennaro.
In avvio di gara la tensione ha un po’ bloccato l’Italia, ma sul (7-7) le azzurre hanno cambiato marcia e Chirichella ha spinto avanti le compagne (11-8). Malinov ha insistito speso al centro e la scelta si è rivelata positiva (16-9). La nazionale tricolore ha tenuto percentuali molto alte in attacco, non concedendo chances alle lusitane (25-15).
Nel secondo parziale le ragazze di Mazzanti hanno subito messo le cose in chiaro e sono volate sul (10-4). Nelle fasi successive l’Italia ha continuato a spingere (15-7), senza trovare resistenze dal Portogallo. Il monologo tricolore si è chiuso con un perentorio (25-14).
La terza frazione è stata aperta dal turno in servizio di Indre Sorokaite, che ha messo in grossa difficoltà le portoghesi (6-2). L’Italia, pur commettendo qualche errore, ha gestito con autorità il vantaggio e poi chiuso definitivamente i conti sul (25-13).

I PROTAGONISTI

Raphaela Folie (Italia) «Sono particolarmente contenta per come sto fisicamente. Adesso ho ritrovato me stessa e posso il mio contributo a questo gruppo. Sono felice di essere tornata ai miei livelli dopo un anno molto sofferto, è stata dura seguire questa nazionale, di cui mi sento parte intergrante, dalla televisione. La qualificazione olimpica ci ha regalato grandi emozioni ma ora pensiamo all’europeo dove speriamo di trovare lo stesso ritmo e la stessa concentrazione di Catania. Non è semplice essere sempre al massimo contro avversarie di caratura inferiore, oggi, dopo una partenza contratta, ci siamo riuscite, con l’Ucraina dobbiamo fare la stessa cosa».

Indre Sorokaite (Italia) «Oggi abbiamo spezzato l’emozione, siamo riuscite a spingere su ogni palla, finendo in crescendo come attestano anche i parziali. Sarà un Europeo dove diventa fondamentale anche questa prima fase dove possiamo trovare ritmo e sicurezza che ci serviranno per le partite più impegnative che verranno dopo».

IL TABELLINO

ITALIA – PORTOGALLO 3-0 (25-15, 25-14, 25-13)

ITALIA: Malinov 2, Folie 11, Sylla 10, Egonu 13, Chirichella 10, Sorokaite 11. Libero: De Gennaro. Parrocchiale, Orro, N.e: Danesi, Fahr, Nwakalor, Bosetti, Enweonwu (L). All. Mazzanti

PORTOGALLO: Maio 5, Duarte 1, Kavalenka 2, Gomes 4, Rodrigues 8, Rodrigues V. Libero: Resende. Durao, Hurst 3, Lopes. N.e: Cavalcanti, Monteiro, Basto, Vale. All. Santos

ARBITRI: Murulo (Est) e Witte (Ger).

Spettatori: 1170. Durata Set: 22′, 18′, 22’.
ITALIA: 8 a, 12 bs, 9 mv, 19 et.
PORTOGALLO: 1 a, 8 bs, 2 mv, 18 et.