Tag

ostapenko

Browsing

Doveva rappresentare il suo vero grande ritorno sul campo da tennis dopo la maternità ma, alla vigilia degli Australian Open, Serena Williams dà forfait. La tennista, che per molto tempo è stata la numero uno, aveva già ripreso la racchetta in occasione del torneo di Abu Dhabi, ma con risultati poco soddisfacenti, vista la sconfitta inflitta da Jelena Ostapenko.

Forse la disfatta subìta o forse la consapevolezza di non essere ancora in forma sono il motivo scatenante della rinuncia al grande torneo australiano che prenderà il via il prossimo 15 gennaio. E Serena Williams non prende questa decisione senza provare una certa amarezza:

Dopo aver giocato ad Abu Dhabi, ho realizzato che nonostante ci sia molto molto vicina, non sono ancora dove personalmente vorrei essere. Il mio allenatore e il mio team mi hanno sempre suggerito di andare ai tornei solamente quando sono preparata sotto tutti i punti di vista. Ora possono competere, ma non voglio solo competere, voglio fare molto di più, e per riuscirci ho bisogno di ancora un po’ di tempo. Sono dispiaciuta per questo, ma ho deciso di non partecipare all’Australian Open. Le memoria del titolo dello scorso anno accompagneranno me e Olympia, e non vedo l’ora di tornare di nuovo a Melbourne

La tennista, che è diventata mamma lo scorso settembre, non potrà dunque riprendersi il titolo vinto nel 2017 in questa competizione di grande rilievo e per gli organizzatori del torneo è un duro colpo perdere anche lei. Di recente, infatti, anche Murray e Nishikori hanno annunciato di non poter partecipare.

Il direttore Craig Tiley, però, rispetta la decisione della tennista e ha così commentato la notizia del suo ritiro:

La vera campionessa che è Serena emerge dallo sforzo erculeo che ha fatto negli scorsi mesi, manifestando il suo desiderio di giocare l’Australian Open. Serena trascende lo sport nella misura in cui si approccia ad ogni aspetto della sua vita dando tutta se stessa. Per lei competere non sarà mai abbastanza, vuole concedersi tutte le possibilità di vincere. È per questo che si è spinta fino all’ultimo per prendere la decisione finale

La campionessa indiscussa del tennis ha dimostrato ancora una volta di voler essere la numero 1 e se non sarà questo torneo ad incoronarla nuovamente regina non importa: quando si sentirà di tornare in campo le sue avversarie dovranno sicuramente temerla perché siamo certi che Serena Williams non si accontenterà del secondo posto.

Da lunedì Simona Halep sarà la nuova regina del tennis femminile, la 25esima da quando esiste il ranking mondiale (1975), spodestando la spagnola Garbine Muguruza. La certezza di coronare il suo sogno la rumena l’ha avuta qualificandosi per la finale del “China Open”, torneo Wta Premier Mandatory dotato di un montepremi di 6.381.679 dollari in corso sui campi in cemento di Pechino, in Cina.

In semifinale la Halep, numero 2 Wta e del seeding, ha sconfitto per 62 64, in un’ora ed un quarto di gioco, la lettone Jelena Ostapenko, numero 10 Wta e nona testa di serie. Per la 25enne di Costanza era un match che valeva tanto, visto che per l’ennesima volta in questa stagione era ad una sola vittoria dal coronare il sogno di diventare la regina del tennis mondiale. Ebbene stavolta il sogno è diventato realtà, per giunta battendo proprio la 20nne di Riga che lo scorso giugno nella finale del Roland Garros, recuperando un set ed un break di svantaggio, le aveva impedito di diventare le nuova numero uno del mondo.

Stavolta Simona non ha commesso lo stesso errore, anche se avanti di un set e 3-2 nel secondo con un break di vantaggio ha permesso a Jelena di agguantarla e superarla (4-3) prima di riprendere in mano le redini della partita e di aggiudicarsi gli ultimi tre giochi.

Quella di domenica sarà la 27esima finale in carriera per la Halep (15 i titoli vinti, l’ultimo lo scorso maggio a Madrid), la quinta in questa stagione (oltre Madrid le altre sono Roma, Roland Garros e Cincinnati): ultimo ostacolo la vincente di KvitovaGarcia.

Anche gli ultimi due superstiti azzurri salutano Londra e l’erba di Wimbledon. Nella quinta giornata di gare del prestigioso torneo, terzo Slam della stagione, si sono arresi sia Fabio Fognini che Camila Giorgi, usciti però entrambi a testa alta.

Nel singolare maschile, sul mitico Centre Court dell’All England Lawn Tennis Club, il 30enne ligure, numero 29 della classifica mondiale e 28esima testa di serie del seeding, si è dovuto piegare di fronte al numero uno del mondo e del tabellone, Andy Murray. Il britannico, campione in carica da queste parti, è partito forte, vincendo il primo set per 6-2. Poi c’è stato il grande ritorno dell’italiano, autore di una seconda frazione eccellente, nella quale ha spezzato più volte il ritmo allo scozzese con palle corte millimetriche e accelerazioni violente, che gli hanno permesso di riportare il match in parità (6-4 per l’azzurro).

Senza storia il terzo set, dove Fognini è “calato” vistosamente, con Murray martellante, fino al 6-1. L’azzurro ha pure chiesto l’intervento del medico sul 4-1 per lo scozzese, a causa di un problema alla caviglia. Nella quarta frazione Fognini conduceva 5-2, ha sciupato ben cinque set-point e alla fine è crollato (7-5 Murray, con tanti rimpianti per il ligure).


Grande rammarico, poco prima, anche per Camila Giorgi, che ha tenuto testa a lungo alla lettone Jelena Ostapenko, vincitrice a Wimbledon a livello juniores nel 2014 e fresca trionfatrice sui campi in terra del Roland Garros. La 25enne marchigiana, numero 86 del mondo, che su questi prati londinesi ha raggiunto gli ottavi di finale nel 2012, è stata sconfitta con un duplice 7-5, in un’ora e 20 minuti di gioco, dalla tennista di Riga, numero 13 del ranking Wta e 13esima testa di serie del seeding.

Nel primo set l’azzurra conduceva per 5-3 e si è fatta recuperare pur essendo in vantaggio di 30-0 nel nono gioco, commettendo ben due doppi falli, prima di cedere la battuta e di crollare. Storia simile nella seconda frazione, nella quale addirittura l’azzurra si è trovata avanti per 5-2 (con un solo break di vantaggio). Anche in questa occasione la Giorgi è scesa di tono e la Ostapenko è salita in cattedra, vincendo 5 game di fila, conquistando così il pass per gli ottavi di finale

Saranno Jelena Ostapenko e Simona Halep le protagoniste della finale di sabato al Roland Garros di Parigi, il secondo Slam stagionale in corso sulla terra battuta parigina. In semifinale la giovane lettone di Riga, che proprio ieri ha compiuto vent’anni, numero 47 del ranking mondiale, ha sconfitto per 7-6(4) 3-6 6-3, in due ore e 24 minuti di partita, la svizzera Timea Bacsinszky, numero 31 Wta e 30esima testa di serie, che, nel giorno del suo 28esimo compleanno, per la seconda volta in tre anni si è fermata al penultimo atto dello Slam francese (era già accaduto nel 2015, stoppata da Serena Williams).

La Halep, numero 4 Wta e terza testa di serie, si è invece imposta per 6-4 3-6 6-3, dopo due ore esatte di gioco, sulla ceca Karolina Pliskova, numero due Wta e seconda favorita del seeding, che in caso di successo sarebbe diventata la nuova regina del tennis mondiale. Ora invece questa possibilità l’avrà la tennista rumena, che sabato contro la Ostapenko si giocherà non solo il trofeo parigino ma anche la possibilità di togliere lo scettro mondiale alla tedesca Angelique Kerber.

il tabellone maschile

Oggi tocca di nuovo agli uomini con delle semifinali che, rispetto alla passata stagione, non brillano per originalità. In campo, infatti, ci saranno tre dei quattro protagonisti dell’edizione 2016: l’unica differenza, a livello di nomi, è che sarà lo spagnolo Rafael Nadal, a meno due match dalla sua ‘Decima’ al Roland Garros, a misurarsi con l’austriaco Dominic Thiem anziché il serbo Novak Djokovic, campione sul ‘Philippe Chatrier’ dodici mesi or sono.

L’altra sfida che vale un posto in finale, con in campo il bi-olimpionico scozzese Andy Murray e lo svizzero Stanislas Wawrinka, sarà infatti un remake dello scorso anno, quando il britannico si era imposto in 4 set (6-4 6-2 4-6 6-2 lo score), ma in questo caso non sarà del tutto favorito nonostante la sua prima posizione mondiale.