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Stagione calcistica 1995/1996. Il 3 marzo si incrociano Lazio e Inter. Il match è valido per la 24esima giornata. A deciderlo è un’autorete di Nesta al minuto 64. A fine torneo i biancocelesti chiudono terzi in classifica, i nerazzurri addirittura settimi. Lo scudetto va sulle maglie a strisce… del Milan.

È quello appena ricordato l’unico Lazio-Inter giocato alla 24esima di Serie A. Il bilancio con gli altri 75 precedenti finisce per sorridere ai padroni di casa avanti per numero di vittorie, 26-22, e gol marcati, 103-97. Mentre i pareggi ammontano a 28. Tuttavia negli ultimi tre anni si sono imposti gli ospiti. Fra l’altro mettendo a segno sempre una tripletta. Così l’ultimo segno 1 in schedina è del 2015/2016, 2-0 firmato Klose e Candreva (oggi ex) su rigore.

Grandi assenti risultano pertanto i match chiusi in parità. Con reti non fa capolino da oltre un decennio, 1-1 nel 2007/2008. A porte inviolate, 0-0, nientemeno che dal 2005/2006. La squadra di Inzaghi all’Olimpico ha messo insieme 9 successi e 3 pari in questa Serie A. L’ultimo ko risale allo scorso 5 maggio e fu opera dell’Atalanta. Quella di Conte in trasferta conta 9 vittorie e 2 segni X. Il più recente stop è del 19 maggio e fu causato dal Napoli.

Dando uno sguardo ai vari indicatori scopriamo che Lazio-Inter non sarà soltanto terza contro prima. Laziali e interisti condividono, infatti, le difese meno battute, solo 20 reti incassate, e con più clean sheet, 8 a testa. Inoltre con 53 gol per Immobile e compagni, 48 per Lukaku e soci, mostrano anche i due attacchi più prolifici dopo quello atalantino.

CONFRONTI DIRETTI LAZIO-INTER (SERIE A)*

76 incontri disputati
26 (23) vittorie Lazio
28 (34) pareggi
22 (19) vittorie Inter
103 (51) gol fatti Lazio
97 (50) gol fatti Inter

ULTIME 5 SFIDE LAZIO-INTER (SERIE A)

2014/2015, 35° giornata, Lazio-Inter 1-2
2015/2016, 36° giornata, Lazio-Inter 2-0
2016/2017, 37° giornata, Lazio-Inter 1-3
2017/2018, 38° giornata, Lazio-Inter 2-3
2018/2019, 10° giornata, Lazio-Inter 0-3

RISULTATI PIU’ RICORRENTI IN SERIE A AL TERMINE DEI LAZIO-INTER

1-1 comparso per 11 volte, l’ultima nel 2007/2008 (Crespo – Rocchi)
0-0 comparso per 9 volte, l’ultima nel 2005/2006
1-0 comparso per 8 volte, l’ultima nel 2013/2014 (Klose)

* Fra parentesi i dati dei precedenti Lazio-Inter in Serie A dopo la prima frazione di gioco.

Inzaghi vs Conte

Seconda sfida in Serie A fra Simone Inzaghi, Lazio, e Antonio Conte, Inter. L’unico precedente fra i due è, infatti, quello disputato un girone fa al Meazza di Milano: risultato di 1-0 per il nerazzurro. Molti di più, al contrario, gli incroci fra il tecnico di Piacenza e la Beneamata, fra il mister di Lecce e gli Aquilotti. L’allenatore biancoceleste vinse il primo testa a testa in campionato contro l’Inter, 2-0 nell’annata 2015/2016, poi ecco succedersi in ordine sparso 5 sconfitte, 1 pareggio (ad occhiali, vale a dire 0-0, nel 2017/2018) e 1 successo (1-0 nel girone di ritorno del 2018/2019).

Insolitamente le Lazio di Inzaghi contro i nerazzurri alternano match con gol ad altri di digiuno assoluto. Poiché all’andata le polveri risultarono bagnate…Per l’ex ct della Nazionale la Lazio è avversario fruttuoso. In 7 scontri diretti di campionato, 6 con la Juventus più quello alla quinta giornata del torneo in corso, ha lasciato per strada solo 4 punti dei 21 in palio.

Dando uno sguardo ai curricula dei mister scopriamo che in caso di segno 1 al termine del big match dell’Olimpico, Inzaghi avrà eguagliato il numero di successi raccolti lo scorso campionato e con ancora 14 gare da disputare potrà provare a eguagliare o migliorare il suo primato stagionale di 21 (scritto nel 2016/2017 e nel 2017/2018).

TUTTI I PRECEDENTI FRA INZAGHI E CONTE IN CAMPIONATO

0 vittorie Inzaghi
0 pareggi
1 vittoria Conte
0 gol fatti squadra di Inzaghi
1 gol fatto squadra di Conte

TUTTI I PRECEDENTI FRA INZAGHI E L’INTER IN CAMPIONATO

2 vittorie Inzaghi
1 pareggio
5 vittorie Inter
6 gol fatti squadre di Inzaghi
13 gol fatti Inter

TUTTI I PRECEDENTI FRA CONTE E LA LAZIO IN CAMPIONATO

5 vittorie Conte
2 pareggi
0 vittorie Lazio
11 gol fatti squadre di Conte
3 gol fatti Lazio

I NUMERI DI INZAGHI IN SERIE A

144 panchine
79 vittorie
29 pareggi
36 sconfitte
108 gare a punti

I NUMERI DI CONTE IN SERIE A

150 panchine
102 vittorie
34 pareggi
14 sconfitte
136 gare a punti

Il lungo digiuno inizia ad avere gli aspetti di carestia. L’Italrugby, in questo Sei Nazioni continua sulla scia delle precedenti edizioni e, a vedere il bicchiere mezzo pieno, si può solo dire che nella sconfitta per 26-15 contro il Galles sul prato dell’Olimpico ha portato solo una una buona dose dell’orgoglio. Ma non la vittoria che va agli avversari che intanto piazzano l’undicesimo successo consecutivo, record assoluto nella secolare storia dei Dragoni, e vede l’Italia allungare la striscia nera, nerissima, con 19 sconfitte consecutive.

Ed è allarmante perché l’astinenza si fa sentire sugli spalti, quelle tribune riempite di tifosi festanti, molte volte delusi, ma mai domi. Lo stadio inizia a soffrire la mancanza di risultati e, contro il Galles nel match di sabato 9 febbraio soleggiato, all’Olimpico c’erano 38.500 spettatori, record negativo di presenze da quando l’Italia traslocò dal Flaminio, nel 2012, perché diventato troppo piccolo per le emozioni del Torneo. O almeno così si pensava vista la spinta positiva. Sabato sembrava di stare a Cardiff quando la banda intona «Lands of my father», le terre dei nostri padri, e i bardi gallesi sugli spalti moltiplicano i decibel del canto.

italia rugby spettatori olimpico
fonte: Calcio&Finanza

E i gallesi erano in 7mila. Per la prima volta si scende sotto i 40mila spettatori all’Olimpico, battuto il precedente primato negativo, realizzato sempre in una sfida contro il Galles, 40.986 spettatori per la gara del 2017, che aveva visto i gallesi vincere, stravincere per 33-7. Nel 2013, invece, una giornata memorabile per il rugby azzurro con 74.000 spettatori che assistettero al trionfo per 22-15 sull’Irlanda.

Già proprio una vittoria, quella che manca dal 28 febbraio 2015 quando gli azzurri batterono la Scozia a Murrayfield. E’ un problema generazionale, come dice il presidente della Fir, Alfredo Gavazzi? La storia, il ranking mondiale, gli spalti colorati di rosso, l’Italia del rugby ha vissuto per anni pomeriggi del genere, chiamandole “onorevoli sconfitte”. Quelle su cui ha costruito la sua storia di eterna aspirante grande.

A poche ore dallo scontro decisivo che segna il passaggio della seconda finalista di Champions League, Roma e Liverpool si ritrovano concordi nel lanciare un messaggio di solidarietà a Sean Cox, il tifoso accoltellato ad Anfield. Entrambe le squadre, con gesti simbolici, vogliono infondere coraggio all’uomo che al momento si trova in uno stato di coma indotto. 

Sono ancora vive le immagini di quei tragici momenti che hanno lasciato un’ombra sulla partita di andata tra Liverpool e Roma, quando due teppisti romani, in trasferta per seguire la squadra, hanno aggredito violentemente Sean Cox, tifoso dei Reds, che da allora lotta tra la vita e la morte.

La Roma, pur non avendo alcuna colpa per l’accaduto, ha voluto rendere omaggio al tifoso della squadra avversaria indossando una maglia con la scritta “Forza Sean”, che è stata utilizzata durante gli allenamenti a Trigoria. 

La scelta dei giallorossi è stata apprezzata anche dal Liverpool. Il tecnico Jurgen Klopp ha infatti dichiarato:

Sean Cox? Gesto di grande rispetto da parte della Roma

Da parte loro, anche i Reds hanno voluto far sentire la propria vicinanza al tifoso irlandese con un gesto altrettanto importante.

Dopo essere venuti a conoscenza che Sean Cox è il dirigente sportivo di una squadra di football gaelico a Dunboyne, nella contea di Meath, hanno richiesto una maglia del suo team, St Peters, e hanno deciso di appenderla nello spogliatoio di Anfield prima della gara di Premiere League con lo Stoke City. In bella vista, la maglia di Cox spicca proprio tra quelle di Salah e Firmino.

Anche in occasione del match di ritorno contro la Roma la maglia sarà esposta nello spogliatoio dell’Olimpico, sede della semifinale di Champions League.

Il messaggio è forte e chiaro: i due club si allontanano da ogni forma di tifo violento che intacca la sportività dell’evento e si trovano concordi nel dare forza al tifoso vittima dell’aggressione. Nonostante l’importanza del match e la tensione per l’esito finale che deciderà la squadra che si scontrerà con il Real Madrid nella finalissima, Roma e Liverpool, insieme, voglio dire: “Forza Sean Cox”.

All’affetto di parenti e amici si unisce quindi anche quello di tutto il mondo del calcio. Per le sue cure la raccolta fondi ha raggiunto le 50.000 sterline e, nonostante la gravità dell’emorragia cerebrale, è ancora viva la speranza che l’uomo si risvegli al più presto.