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Si alza il sipario sulla neonata Nations League, la competizione per Nazionali proposta dalla Uefa per dare nuovi stimoli e ulteriore fascino andando a sostituire di fatto quelle che sono le tradizionali amichevoli stabilite dal calendario delle competizioni internazionali Fifa con un vero e proprio torneo.

E l’inizio è di quelli che fanno il botto e che riempiono gli stadi. Anzi, in questo caso è l’Allianz Arena: giovedì 6 settembre, alle 20.45, la Germania affronta la Francia. I campioni del mondo del 2014 contro i freschissimi ragazzi di Deschamps che solo due mesi fa, in Russia, hanno alzato il trofeo spazzando via la concorrenza.

I tedeschi, invece, vogliono voltare pagina per dimenticare in fretta la cocente delusione mondiale e avviare un nuovo ciclo, confermando Joachim Löw, dal 2006 commissario tecnico della Germania che quindi conferma il suo primato di longevità sulla panchina di una Nazionale europea.

Ci si aspettava che Löw convocasse molti giovani, quelli che nel 2017 hanno vinto la Confederations Cup o i ragazzi che, sempre nel 2017, hanno trionfato durante gli Europei U21. In realtà dei veterani ha tagliato solo Khedira, oltre a Özil che ha chiuso la porta di un suo ritorno con la maglia della Germania.

Per quanto riguarda i francesi invece c’è poco da cambiare: i Galletti hanno una delle età medie più basse nel panorama internazionale e Deschamps ha convocato tutti quelli presenti in Russia ad eccezione dell’infortunato Lloris. In avanti, ovviamente, spazio a Mbappé e a Griezmann che, dopo una stagione da super protagonista anche con la casacca dell’Atletico Madrid, ha il dente avvelenato per la poca considerazione che gli addetti ai lavori hanno nei suoi confronti nella nomina per il Pallone d’oro o per il “The Best”.

Germania e Francia sono inserite nel Gruppo 1 della Lega A insieme all’Olanda. La Uefa Nations League è composta da quattro Campionati a loro volta suddivisi in quattro Gruppi da tre o quattro squadre. Le 55 rappresentative, sono inserite nel proprio torneo (A-B-C-D) in base all’effettivo valore in modo tale da garantire gironi il più possibile competitivi ed appassionanti.

 

Tra Cristiano Ronaldo e Lewandowski, venerdì sette settembre, contro la Polonia, per l’Italia si alza ufficialmente il sipario sulla Uefa Nations League 2019, la nuova “Champions” esclusiva per Nazionali. Gli azzurri, dopo il sorteggio del 24 gennaio a Losanna, è finita nella Lega A, girone 3 assieme a Portogallo e Polonia.
In tutto 55 squadre divise in quattro leghe: la Lega A, la prima serie, oltre al gruppo dell’Italia vede un altro girone di ferro, quello tra Germania, Francia e Olanda (gruppo1); la Spagna (girone 4), invece, se la vedrà con Inghilterra e Croazia. Girone 2 composto invece da Belgio, Svizzera e Islanda.

Il nuovo torneo avrà cadenza biennale e si pone quale principale finalità quella di aumentare la reputazione e l’interesse per le Nazionali, andando a sostituire di fatto quelle che sono le tradizionali amichevoli stabilite dal calendario delle competizioni internazionali Fifa con un vero e proprio torneo.

Era infatti palese come il meccanismo di amichevoli di preparazione in essere risultasse ormai poco stimolante e venisse vissuto più come un fastidioso diversivo al week-end di campionato che come occasione di rappresentare a livello mondiale i propri colori nazionali, rivelandosi pertanto poco probante.

Il dibattito sulla creazione della competizione era partito già nel 2011 sotto la presidenza Platini in occasione del Meeting Strategico 2011 a Cipro ed è proseguito in occasione di una serie di incontri di Top Executive Programme (Tep) negli ultimi quattro anni, nella fattispecie: la riunione dei segretari generali Uefa a Stoccolma nel 2013, il Meeting Strategico Uefa a Dubrovnik nel 2014, diverse riunioni della Commissione Competizioni per Squadre Nazionali Uefa e più di recente una serie di incontri regionali Tep in Europa.

Ma come funzionerà questa innovativa competizione? Il format è quanto mai dettagliato e prevede meccanismi di promozione e retrocessione ed avrà addirittura effetti diretti sulla composizione dei prossimi Europei. Vediamo in che modo:

La Uefa Nations League sarà composta da quattro Campionati a loro volta suddivisi in quattro Gruppi da tre o quattro squadre. Le 55 rappresentative, saranno inserite nel proprio torneo (A-B-C-D) in base all’effettivo valore in modo tale da garantire gironi il più possibile competitivi ed appassionanti.
Pertanto, nel campionato A, si affronteranno le Nazionali con un ranking più elevato e via dicendo fino al Girone D che vedrà competere le Nazionali con un ranking più basso.

Per la prima edizione, faranno testo i coefficienti Uefa del 15 novembre 2017, vale a dire quella che avrà valenza fino alla conclusione dei Mondiali del 2018.
Le quattro vincitrici di ogni torneo, che prevede gare di andata e ritorno, si qualificheranno per la Final Four con gare ad eliminazione diretta stabilite da un sorteggio. La squadra che trionferà nella Final Four sarà ovviamente eletta campione della Uefa Nations League.
Venendo al meccanismo di promozioni e retrocessioni, le vincitrici dei vari gironi, ad eccezione del Torneo A, verranno promosse nel Torneo superiore, le ultime quattro classificate verranno invece retrocesse.

Ma, come detto, la Uefa Nations League sarà anche importante in ottica Europei poiché, in base ai risultati, verranno determinate quattro qualificate al massimo torneo continentale, una per ogni girone. Nell’anno dei Campionati Europei, a marzo, verranno disputati dei play-off ai quali prenderanno parte le vincitrici di tutti e quattro i gironi.
Nel caso in cui una di queste squadre abbia già ottenuto la qualificazione, verrà sostituita da una rappresentativa dello stesso gruppo non qualificata in base alla sua posizione nel Ranking. Gli accoppiamenti dei play-off verranno stabiliti dai risultati ottenuti nel corso della Uefa Nations League.

La prima Uefa Nations League prenderà il via nel settembre del 2018, dopo i Mondiali di Russia e si chiuderà nel giugno del 2019, contribuendo quindi alla creazione di quello che sarà il tabellone di Euro 2020, visto che anche la fase di qualificazione diventerà molto più snella.

Va infine specificato che la Uefa Nations League e le Qualificazioni Europee aderiranno al già esistente calendario per gare delle nazionali, non comportando ulteriori carichi di lavoro su giocatori e club e preservando così il già instabile equilibrio nei rapporti Nazionali – Club.

Senza dubbio si tratta di un progetto di grande impatto, per certi versi rivoluzionario, ma la domanda da porsi è: sarà effettivamente in grado di rivoluzionare la percezione degli impegni delle Nazionali – anche da parte degli stessi calciatori – nei periodi di transizione tra le massime manifestazioni continentali ed intercontinentali?
E’ evidente che, almeno sulla carta, la Uefa Nations League offrirà partite più stimolanti e con un maggiore grado di competizione alle squadre, contribuendo a creare un calendario dedicato e una struttura più articolata al calcio per nazionali, teoria peraltro confermata direttamente dalla voce di federazioni nazionali ed allenatori nel corso delle consultazioni con la Uefa effettuate nella fase di progettazione.

Il Torneo sarà occasione ghiotta soprattutto per le nazioni medio-piccole, poiché garantirà loro un percorso ulteriore per giocarsi un posto per le fasi finali dei tornei europei.

I presupposti sembrano buoni: che la rivoluzione sia divenuta realtà?

Come dice il croupier nel gioco della roulette: «Rien ne va plus, les jeux sont faits».  Che sia in un casinò davanti a un tavolo verde o davanti ai tabelloni delle 32 nazionali qualificate ai Mondiali in Russia, oramai i giochi sono fatti. Lunedì 4 giugno è stato il termine massimo messo a disposizione dei commissari tecnici per diramare la lista ufficiale dei 23 convocati. Sono 376 i calciatori convocati, più due in stand-by per valutare il possibile recupero in extremis.
Si entra nel vivo! Ecco la lista completa di tutte le squadre: avete segnato i nomi che prenderanno parte alla spedizione iridata?

? Arabia Saudita

  • Portieri: Al Owais, Al Mosailem, Al Mayouf
  • Difensori: Al Harbi, Al Shahrani, AL Breik, M. Hawasawi, O. Hawsawi, Om. Hawsawi, Al Bulaihi
  • Centrocampisti: Al Khaibari, Al Khaibri, Otayf, Al Jassim, AL Mogahwi, Al Faraj, Kanno, Bahebri, Al Dawsari, Al Shehri, Al Muwallad
  • Attaccanti: Al Sahlawi, Assiri
    CT: Pizzi

 

? Argentina

  • Portieri: Caballero, Armani, Guzmán
  • Difensori: Mercado, Ansaldi, Otamendi, Fazio, Rojo, Tagliafico, Acuña
  • Centrocampisti: Mascherano, Salvio, Biglia, Lo Celso, Banega, Lanzini, Meza, Di María, Pavón
  • Attaccanti: Messi, Dybala, Agüero, Higuaín
    CT: Sampaoli

 

? Australia

  • Portieri: Ryan, Jones, Vukovic
  • Difensori: Behich, Degenek, Jurman, Meredith, Risdon, Sainsbury
  • Centrocampisti: Jedinak, Milligan, Troisi, Rogic, Luongo, Mooy, Irvine, Brillante, Petratos
  • Attaccanti: Arzani, Juric, Leckie, Nabbout, Petratos, Maclaren.
    CT: van Marwijk

? Belgio

  • Portieri: Courtois, Mignolet, Casteels
  • Difensori: Alderweireld, Vertonghen, Vermaelen, Boyata, Meunier, Kompany
  • Centrocampisti: Carrasco, Chadli, Dendoncker, De Bruyne, Dembele, Fellaini, Hazard, Januzaj, Witsel, Tielemans
  • Attaccanti: Batshuayi, Hazard, Mertens, Lukaku
  • Stand-By: Ciman
    CT: Martinez

?Brasile

  • Portieri: Alisson, Ederson, Cássio
  • Difensori: Danilo, Fagner, Marcelo, Filipe Luís, Thiago Silva, Marquinhos, João Miranda, Pedro Geromel
  • Centrocampisti: Casemiro, Fernandinho, Paulinho, Fred, Renato Augusto, Coutinho, Willian
  • Attaccanti: Douglas Costa, Neymar, Taison, Gabriel Jesus, Firmino
    CT: Tite

? Colombia

  • Portieri: Ospina, C.Vargas, JF.Cuadrado
  • Difensori: C.Zapata, D.Sánchez, Arias, Murillo, Fabra, Mojica, Mina
  • Centrocampisti: W.Barrios, C.Sánchez, Lerma, Izquierdo, James Rodríguez, Aguilar, Uribe, J.Quintero, J.Cuadrado
  • Attaccanti: Falcao, Miguel Borja, Bacca, Muriel.
    CT: Pekerman

? Corea del Sud

  • Portieri: Seung-gyu, Jin-hyeon, Hyun-woo
  • Difensori: Young-gwon, Hyun-soo, Joo-ho, Lee Yong, Yo-han, Min-woo, Chul, Young-sun, Seung-hyun, Ban-suk
  • Centrocampisti: Ki Sung-yueng, Ja-cheol, Jae-sung, Woo-young, Se-jong, Lee Seung-woo, Seon-Min
  • Attaccanti: Son Heung-Min, Kim Shin-Wook, Hwang Hee-Chan.
    CT: Tae-Yong

? Costa Rica

  • Portieri: Navas, Pemberton, Moreira
  • Difensori: González, Acosta, Gamboa, Oviedo, Duarte, Calvo, Waston , Matarrita, I.Smith
  • Centrocampisti: Celso Borges, Bolaños, Azofeifa, Tejeda, D.Guzmán, Wallace, Colindres
  • Attaccanti: Bryan Ruiz, Campbell, Ureña, Venegas
    CT: Ramírez

? Croazia

  • Portieri: Kalinic, Subasic, Livakovic
  • Difensori: Vrsaljko, Corluka, Vida, Strinic, Jedvaj, Lovren, Caleta-Car, Pivaric
  • Centrocampisti: Brozovic, Rakitic, Modric, Badelj, Kovacic, Bradaric
  • Attaccanti: Rebic, Pjaca, Kramaric, Mandzukic, Kalinic, Perisic
    CT: Dalic

? Danimarca

  • Portieri: Schmeichel, Lossl, Ronow
  • Difensori: Christensen, Kjaer, Jorgensen, Vestergaard, Dalsgaard, Stryger-Larsen, Knudsen
  • Centrocampisti: Eriksen, Schone, Lerager, Krohn-Dehli, Kvist, Delaney
  • Attaccanti: Cornelius, Dolberg, Braithwaite, Jorgensen, Sisto, Fischer, Poulsen.
    CT: Hareide

? Egitto

  • Portieri: El-Hadary, Ekramy, El-Shenawy
  • Difensori: Fathi, Samir, Ashraf, Abdel Shafy, Hegazi, Gabr, Elmohamady, Gaber, El-Wensh
  • Centrocampisti: Hamed, Shikabala, El-Said, Morsy, Elneny, Kahraba, Sobhi, Treziguet, Warda
  • Attaccanti: Mohsen, Salah.
    CT: Cúper

? Francia

  • Portieri: Lloris, Mandanda, Areola
  • Difensori: D.Sidibé, Pavard, Umtiti, Varane, Kimpembe, Rami, Mendy, Lucas Hernández
  • Centrocampisti: Pogba, Tolisso, Matuidi, Kanté, N’Zonzi
  • Attaccanti: Griezmann, Giroud, Mbappé, Dembélé, Thauvin, Fekir, Lemar
    CT: Deschamps

? Germania

  • Portieri: Neuer, Trapp, ter Stegen
  • Difensori: Plattenhardt, Hector, Ginter, Hummels, Süle, Rüdiger, Boateng, Kimmich
  • Centrocampisti: Khedira, Draxler, Reus, Rudy, Kroos, Brandt, Özil, Gündogan
  • Attaccanti: Werner, Goretzka, Gomez, Müller
    CT: Loew

? Giappone

  • Portieri: Kawashima, Higashiguchi, K.Nakamura
  • Difensori: Nagatomo, Makino, Yoshida, H.Sakai, G.Sakai, Shoji, Endo , Ueda.
  • Centrocampisti: Hasebe, Honda, Inui, Kagawa, Yamaguchi, Haraguchi, Usami, Shibasaki, Oshima.
  • Attaccanti: Okazaki, Osako, Muto.
    CT: Nishino

? Inghilterra

  • Portieri: Butland, Pickford, Pope
  • Difensori: G.Cahill, Walker, Trippier, Stones, Maguire, P.Jones , D.Rose, A.Young, Alexander-Arnold
  • Centrocampisti: Henderson, Dier, Delph, Loftus-Cheek, Alli, Lingard , Sterling
  • Attaccanti: Kane, Vardy, Welbeck, Rashford
    CT: Southgate

? Iran

  • Portieri: Beiranvand, Mazaheri, Abedzadeh
  • Difensori: Rezaeian, Khanzadeh, Mohammadi, Montazeri, Pouraliganji, M.Hosseini, Cheshmi
  • Centrocampisti: Shojaei, Ezatolahi, Ghoddos, Dejagah, Ebrahimi, Torabi, Hajsafi, Gholizadeh, Amiri
  • Attaccanti: Ansarifard, Azmoun, Ghoochannejhad, Jahanbakhsh, Taremi
    CT: Queiroz

? Islanda

  • Portieri: Halldorsson, Runarsson, Schram
  • Difensori: Saevarsson, R.Sigurdsson, Árnason, Skulason, Ingason, Magnusson, Eyjolfsson, Fridjonsson
  • Centrocampisti: Gunnarsson, Bjarnason, J.Gudmundsson, Hallfredsson, G.Sigurdsson, Gislason, Skúlason, Traustason
  • Attaccanti: Finnbogason, Bödvarsson, Sigurdarson, Gudmundsson
    CT: Hallgrímsson

? Marocco

  • Portieri: El Kajoui, Bounou, Reda Tagnaouti
  • Difensori: Benatia, Saiss, Da Costa, Benoun, Dirar, Hakimi, Mendyl
  • Centrocampisti: Boussoufa, El Ahmadi, Ait Bennasser, Amrabat, Belhanda, Fajr, Harit
  • Attaccanti: Boutaib, Bouhaddouz, El Kaabi, Amrabat, Carcela, Ziyech
    CT: Renard

? Messico

  • Portieri: Ochoa, Talavera, Corona
  • Difensori: Salcedo, Reyes, Moreno, Ayala, Alvarez, Gallardo, Layun
  • Centrocampisti: Marquez, Herrera, Giovani Dos Santos, Jonathan Dos Santos, Guardado, Fabian
  • Attaccanti: Hernandez, Jimenez, Peralta, Corona, Vela, Aquino, Lozano
  • Stand-By: Gutierrez.
    CT: Osorio

? Nigeria

  • Portieri: Uzoho, Ezenwa, Akpeyi
  • Difensori: Troost-Ekong, Shehu, Ebuehi, Echiejile, Idowu, Awaziem , Balogun, Omeruo
  • Centrocampisti: Obi Mikel, Onazi, Ndidi, Etebo, Ogu, Obi
  • Attaccanti: Musa, Iheanacho, Moses, Ighalo, Iwobi, Simy.
    CT: Rohr

? Panama

? Perù

  • Portieri: Gallese, Caceda, Carvallo
  • Difensori: Corzo, Advincula, Ramos, Araujo, Rodriguez, Santamaria, Trauco, Loyola
  • Centrocampisti: Tapia, Aquino, Yotun, Hurtado, Cueva, Flores, Polo, Cartagena
  • Attaccanti: Carrillo, Ruidiaz, Farfan, Guerrero
    CT: Gareca

? Polonia

  • Portieri: Bialkowski, Fabianski, Szczesny
  • Difensori: Bednarek, Bereszynski, Cionek, Glik, Jedrzejczyk, Pazdan, Piszczek
  • Centrocampisti: Blaszczykowski, Goralski, Grosicki, Krychowiak, Kurzawa, Linetty, Peszko, Rybus, Zielinski
  • Attaccanti: Kownacki, Lewandowski, Milik, Teodorczyk
    CT: Nawalka

? Portogallo

  • Portieri: Rui Patricio, Beto, A.Lopes
  • Difensori: Bruno Alves, Pepe, Fonte, Soares, Guerreiro, Pereira, Mário Rui, Dias
  • Centrocampisti: João Moutinho, William Carvalho, João Mário, Bernardo, Silva, Fernandes, Bruno Fernandes
  • Attaccanti: Cristiano Ronaldo, Quaresma, André Silva, Martins, Guedes
  • CT: Santos

? Russia

  • Portieri: Akinfeev, Gabulov, Lunyov
  • Difensori: Ignashevich, Smolnikov, Kudryashov, Granat, Semyonov, Kutepov, Mário Fernandes
  • Centrocampisti: Zhirkov, Dzagoev, Samedov, Golovin, Yerokhin, Cheryshev, Zobnin, Kuzyayev, An.Miranchuk, Tashayev
  • Attaccanti: Smolov, Dzyuba, Al.Miranchuk
    CT: Cherchesov

? Senegal

  • Portieri: A.Diallo, A.Gomis, Ndiaye
  • Difensori: Gassama, Ciss, Koulibaly, Mbodii, Sabaly, Sane, Wague
  • Centrocampisti: Gueye, Kouyate, A.Ndiaye, B.Ndiaye, Ndoye, I.Sarr
  • Attaccanti: Keita Balde, Biram Diouf, M.Konate, S.Mané, M.Niang, D.Sakho, Moussa Sow
    CT: Cisse

? Serbia

  • Portieri: V.Stojkovic, P.Rajkovic, M.Dmitrovic
  • Difensori: Ivanovic, Kolarov, Rukavina, Tosic, Spajic, Veljkovic, Milenkovic, Rodic
  • Centrocampisti: Tadic, Matic, Ljajic, Milivojevic, Kostic, Zivkovic, Grujic, Milinkovic Savic, Radonjic
  • Attaccanti: A.Mitrovic, Prijovic, L.Jovic
    CT: Krstajic

? Spagna

  • Portieri: de Gea, Reina, Kepa
  • Difensori: Sergio Ramos, Piqué, Alba, Azpilicueta, Carvajal, Nacho, Odriozola, Nacho Monreal
  • Centrocampisti: Iniesta, Koke, Isco, Thiago Alcántara, Asensio, Saúl, David Silva, Busquets
  • Attaccanti: Diego Costa, Iago Aspas, Vázquez, Moreno
    CT: Lopetegui

? Svezia

  • Portieri: Olsen, K.Johnsson, Nordfeldt
  • Difensori: Lustig, Nilsson-Lindelöf, Granqvist, Augustinsson, Krafth , Helander, Jansson, Martin Olsson
  • Centrocampisti: Forsberg, Claesson, Ekdal, Larsson, Durmaz, Rohdén , Hiljemark, G.Svensson
  • Attaccanti: Toivonen, Berg, Guidetti, Kiese Thelin
    CT: Andersson

? Svizzera

  • Portieri: Sommer, Bürki, Mvogo
  • Difensori: Lichtsteiner, Djourou, R.Rodríguez, Schär, Lang, Moubandje, Akanji, Elvedi
  • Centrocampisti: Behrami, Shaqiri, Gelson Fernandes, Dzemaili, Xhaka, Zuber, Freuler, Zakaria
  • Attaccanti: Seferovic, Drmic, Embolo, Gavranovic
    CT: Petkovic

? Tunisia

  • Portieri: Mathlouthi, Ben Mustapha, Hassen
  • Difensori: Nagguez, Bronn, Bedoui, Benalouane, S.Ben Youssef, Meriah, O.Haddadi, Maaloul
  • Centrocampisti: Skhiri, Ben Amor, Chaalali, Sassi, Khalil, Khaoui, Sliti, Srarfi
  • Attaccanti: F.Ben Youssef, Badri, Khazri, Khalifa
    CT: Maâloul

? Uruguay

  • Portieri: Muslera, Silva, Campana
  • Difensori: Godin, Coates, Gimenez, Pereira, Gaston Silva, Caceres, Varela
  • Centrocampisti: Nandez, Torreira, Vecino, Bentancur, Sanchez, De Arrascaeta, Laxalt, Rodriguez, Urretaviscaya
  • Attaccanti: Stuani, M.Gómez, Cavani, Suarez
    CT: Tabarez

Probabilmente saranno protagonisti del prossimo Mondiale con le rispettive nazionali. Certamente sarà per loro l’ultima occasione per scalfire il proprio nome nella storia della Coppa del Mondo.
L’addio al Barcellona di Andés Iniesta dopo 22 stagioni tra giovanili e prima squadra ha anticipato anche il ritiro dell’Illusionista dalla Spagna: fra qualche mese, infatti, terminata la spedizione in Russia, si concluderà anche la sua straordinaria avventura con le Furie Rosse.

Iniesta non sarà solo e non sarà l’unica leggenda a congedarsi per sempre dai palcoscenici internazionali: volgendo uno sguardo ai giocatori che prenderanno parte alla competizione, è in buona compagnia assieme a Rafael Marquez (Messico), Tim Cahill (Australia) e Javier Mascherano (Argentina). E leggendari, secondo noi, non è un aggettivo pompato. Ecco perché:

Andrés Iniesta, 34 anni

È il giocatore spagnolo più talentuoso di tutti i tempi

Xavi, ex compagno di squadra di Barcellona e Spagna

22:37 ora locale, stadio Soccer City, Johannesburg. Questo è stato il momento esatto in cui Iniesta è salito nell’Olimpo della Coppa del Mondo, un posto assicurato per l’eternità. Mentre le generazioni future potrebbero ricordarlo per il suo gol ai tempi supplementari contro l’Olanda, Don Andrés nella memoria dei contemporanei è oltre, è il giocatore in grado di trasformare un’azione in una performance artistica.

E pensare che il suo debutto nella Spagna se l’è guadagnato più o meno una quindicina di giorni prima del Mondiale del 2006 in Germania: l’allora ct Luis Aragonés lo fece entrare a inizio secondo tempo al posto di Fabregas nel match pareggiato 0-0 contro la Russia. E sarà proprio in terra sovietica che ci regalerà le sue ultime magie.

Esordio in Coppa del Mondo: Arabia Saudita – Spagna 0-1, 23 giugno 2006

Edizioni: 2006, 2010, 2014

Presenze: 10

Momento indimenticabile: il gol ai supplementari nella finale del 2010 contro l’Olanda

Rafael Marquez, 39 anni

Non credo che ci siano abbastanza parole per descrivere ciò che rappresenta per tutti i giocatori messicani: se avessi dovuto cedergli il mio posto, lo avrei fatto

Carlos Vela, compagno di squadra nel Messico

Dopo essersi ritirato ad aprile con l’esperienza nei club, chiudendo all’Altas, squadra nella quale ha iniziato la sua carriera da professionista 22 anni fa, il Mondiale in Russia sarà davvero l’ultima occasione per veder giocare “El Kaiser”. Marquez, se effettivamente dovesse giocare, eguaglierà il record di cinque Coppe del Mondo disputate, raggiungendo il connazionale Antonio Carbajal e il tedesco Lothar Matthaus.

In realtà, avrebbe già potuto raggiungere e superare questo record, avendo fatto il suo debutto assoluto con i messicani nel 1997, salvo poi non essere convocato a Francia ’98 quando aveva 19 anni. Un esordio “mondiale” rinviato solo di quattro anni: nel 2002, in Corea e Giappone, guidava già la difesa con la fascia di capitano sul braccio. E l’ha mantenuta per tutti i quattro Mondiali, diventando il primo nella storia del Messico per longevità.

Esordio in Coppa del Mondo: Messico – Croazia 1-0, 3 giugno 2002

Edizioni: 2002, 2006, 2010, 2014

Presenze: 16

Momento indimenticabile: il gol del pareggio nel match di apertura di Sudafrica 2010.

 

Tim Cahill, 38 anni

Timmy era Timmy, ecco perché è il più grande di sempre

Ange Postecoglou, ex ct dell’Australia dopo che Cahill ha portato i Socceroos agli spareggi per Russia 2018

Il vero pilastro dell’Australia nell’era moderna della Coppa del Mondo, Cahill non ha perso tempo per diventare un eroe in patria, trascinando l’Australia alla prima vittoria in un Mondiale grazia alla sua doppietta contro il Giappone, nel 2006. E come se non bastasse, i Socceroos non hanno mai vinto quando Tim non ha segnato.
Cinque le reti per lui e con quella realizzata contro il Cile nell’edizione del 2014 l’ha reso il primo australiano a segnare in tre Mondiali differenti.

Esordio in Coppa del Mondo: Australia – Giappone 3-1, 12 giugno 2006

Edizioni: 2006, 2010, 2014

Presenze: 8

Momento indimenticabile: la sua sassata al volo contro l’Olanda, nel 2014.

 

Javier Mascherano, 33 anni

Javier è uno dei giocatori più intelligenti che abbia mai visto nella mia carriera

Pep Guardiola, ex allenatore del Barcellona

Mentre alcune persone possono trascurare il valore di Mascherano, per ricordare il suo ruolo fondamentale nell’Albiceleste basta dire che ha giocato ogni minuto degli ultimi Mondiali con la maglia dell’Argentina. Diego Maradona, prima di diventare ct della nazionale, aveva descritto la squadra come “Mascherano più altri dieci”, consegnando poi al centrocampista – poi diventato difensore – la fascia da capitano.
Unica consolazione per Javier: a questo Mondiale mancherà Götze che ha castigato lui e i suoi compagni argentini nella finale del 2014.

Esordio in Coppa del Mondo: Argentina – Costa d’Avorio 2-1, 10 giugno 2006

Edizioni: 2006, 2010, 2014

Presenze: 16

Momento indimenticabile: la scivolata al 90° per negare ad Arjen Robben il gol vincente nella semifinale del Mondiale Brasile 2014.

 

Fonte: Fifa.com

Il Mondiale 2018 si sta avvicinando, il tabellone delle partecipanti è quasi al completo (mancano solamente le squadre che disputeranno i playoff) e l’Adidas ha voluto lanciare le nuove maglie in vista del campionato del mondo in Russia.

Se l’Italia, con Puma, ha lanciato la nuova maglia azzurra con tanto di celebrazione per i 20 anni di Buffon in Nazionale, l’azienda tedesca ha svelato quelle che saranno le prossime divise indossate dalle squadre che hanno Adidas come sponsor tecnico.

A primo acchito, soprattutto per i più nostalgici, le nuove divise disegnate dal colosso teutonico fanno chiari riferimenti alle maglie indossate negli anni ’80-’90. Mancanza di originalità o voluto tributo del vintage?

Un tuffo nel passato dove ci vengono in mente scene sportive indimenticabili di tanti campioni del calibro di Maradona, Matthäus , Valderrama, ecc…

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ARGENTINA

La maglia delle Selección, con la classica alternanza delle bande biancocelesti, si accosta agli anni d’oro con il Pibe de Oro protagonista. Dal Mondiale vinto del 1986, alla vittoria della Copa America di Ecuador 1993, passando per il secondo posto a Italia 1990. Le strisce dell’Albiceleste sono di varie sfumature ma il collo a punta è un particolare indossato dai calciatori argentini durante il torneo sudamericano del 1993 con Gabriel Omar Batistuta protagonista;

 

BELGIO

La formazione dei Diavoli Rossi si è qualificata in piena tranquillità e prenderà così parte al suo 13esimo campionato Mondiale. Lukaku e compagni vestiranno una maglia che ricorda molto quella indossata durante l’Europeo 1984 disputatosi in Francia. Il riferimento è legato soprattutto ai rombi posti sul petto con al centro il logo della federazione della Nazionale calcistica belga;

 

COLOMBIA

La maglia dei Cafeteros è un omaggio al grande Mondiale disputato in Italia nel 1990 in cui la nazionale sudamericana raggiunse una storica qualificazione agli ottavi di finale. Era la Colombia della generazione d’oro con giocatori del calibro di Carlos Valderrama, René Higuita e Faustino Asprilla. La maglia indossata durante la spedizione italiana è molto simile a quella attuale con una grossa presenza del giallo, con il design grafico rosso e blu sui lati per richiamare i colori della bandiera. Sul retro lo slogan “Uniti per un Paese”;

 

GERMANIA

Altrettanto nostalgica è la maglia della Nazionale tedesca, vincitrice dell’ultimo Mondiale in Brasile 2014. Il riferimento però è ad un’altra Coppa del Mondo vinta, quella del 1990. Erano gli anni degli “italiani” Matthäus, Völler e Brehme, della Germania Ovest e della rinascita di un paese, post crollo del Muro, che si sarebbe riunificato ufficialmente di lì a poco. La riproposizione del disegno delle righe orizzontali della bandiera tedesca è chiaramente uguale a quello del Mondiale italiano. La differenza sostanziale nella scelta dei colori: via il rosso e il giallo, per Russia 2018 le righe saranno monocromatiche;

 

GIAPPONE

Per la Nazionale del Sol Levante il tocco delle maglie è più astratto. In effetti non si tratta di una rivisitazione di una maglia calcistica, ma dell’uniforme artigianale del Paese con il punto da ricamo Sashiko e con una tonalità di blu Katsuiro utilizzata dai samurai sotto l’armatura. I particolari sono anche i tocchi di rosso e di bianco della bandiera nipponica;

 

MESSICO

La nazionale del Tricolor è tornata a indossare una maglia quasi del tutto verde, con un collo a punta e un gioco di colori tono su tono nella zona laterale. Il pensiero porta al Mondiale giocato in casa nel 1986, quando vennero eliminati dalla Germania Ovest. Quel Mondiale lo vinse però l’Argentina di Maradona.
Sul retro della maglia una scritta “Io sono il Messico” e i pantaloncini bianchi con calzettoni rossi che completano i colori della bandiera;

 

RUSSIA

La Nazionale ospitante non ha avuto ostacoli di qualificazione dato che parteciperà di diritto al Mondiale 2018. L’Adidas tuttavia ha voluto omaggiare la squadra sovietica, al tempo ancora sotto l’effige Urss, che nel 1988 vinse l’oro ai giochi Olimpici di Seul nel 1988 grazie alla coppia d’attacco Dobrovolski – Mykhaylychenko, entrambi ex Serie A, Genoa il primo, Sampdoria il secondo.
Le linee della nuova maglia partono dalle spalle sino alla parte anteriore con piccoli dettagli che risaltano i colori della bandiera e l’aquila. In più c’è anche una frase: “Insieme per la vittoria”, è stata invece rimossa la sigla CCCP;

 

SPAGNA

Le Furie Rosse, campioni del Mondo 2010, omaggiano il Mondiale americano di Usa ’94. In quell’edizione giunsero ai quarti di finale, battuti dagli azzurri grazie alle reti di Roberto e Dino Baggio. In quella partita si ricorda anche l’episodio della gomitata di Mauro Tassotti a Luis Enrique con tanto di squalifica con la prova tv.
Così come il Belgio, sono presenti anche sulla maglia Roja i rombi, seppur in verticale. Sulla forte base rossa i colori sono sfumati con rosso, giallo e blu. In realtà potrebbe sembrare un effetto ottico il quale fa sì che guardando da lontano la maglia, si abbia l’impressione che invece di un blu si tratti di un colore viola.
Tuttavia la somma di rosso, giallo e viola, ricorda a tutti gli spagnoli il vessillo della Spagna repubblicana, abolito poi dal regime franchista. Oggi quella bandiera non ha valore ufficiale, ma viene sventolata nelle manifestazioni della sinistra, o usata dalle associazioni e dai movimenti repubblicani, che rivendicano il suo utilizzo al posto della attuale Rojigualda, la bandiera ufficiale spagnola. Il tutto in un periodo di forte crisi interna con la questione Catalogna.