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Ingrid Hjelmseth e Oda Maria Bogstad si passano 16 anni di differenza. Una è il portiere della Nazionale norvegese e l’altra…lo stesso. Ingrid, 39 anni e autentica icona del calcio femminile in Norvegia, è stata la fonte d’ispirazione per Oda Maria, 23 anni e terzo portiere tra le 23 convocate ai Mondiali in Francia.

 

Cinque anni fa, quando si sono ritrovate a sfidarsi all’interno di una stessa partita, Bogstad pensava già di aver raggiunto il suo sogno, ma oggi si ritrovano ad allenarsi assieme, indossando l’importante casacca della Nazionale. Storia nella storia di una Coppa del Mondo che regala sorprese e mette in contatto emozioni ed esperienze di vita differenti. Da un lato ci si domanda cosa spinge Hjelmseth, un’ingegnere nel mondo “reale”, a trovare la forza a quasi 40 anni per continuare ad allenarsi, a scindere la sua vita in base a tanti impegni e tante trasferte; dall’altro lato c’è una giovane calciatrice, in rampa di lancio, che difficilmente giocherà un minuto di questo Mondiale francese, ma che spera un giorno di prendere il posto proprio di Ingrid.

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Ricordo ancora il giorno quando, da avversarie, ci siamo incontrate: giocavo per il Klepp e ricordo di aver pensato “Ok, ora giocherò contro il miglior portiere in Norvegia”. Avevo circa 17 anni e pensavo tra me e me “Voglio essere brava come lei”

Ingrid Hjelmseth gioca attualmente nel Vålerenga; dal 2003 è in Nazionale maggiore e ha all’attivo 134 presenze con la squadra scandinava. A livello di club ha vinto cinque campionati e sei coppe dei lega. Insomma, un punto di riferimento per continuità e abnegazione, due qualità che Bogstad ha sin da subito capito che vanno rispettate: «Ho subito notato quanto sia precisa in tutto, anche nei piccoli tecnicismi ed è stato questo che mi ha interessato a curare il mio ruolo nei minimi dettagli».

Attualmente è la terza scelta alle spalle della stessa Hjelmseth e di Cecilia Fiskestrand: Bogstad sa che deve rispettare le gerarchie, si è allenata duramente per questa convocazione e sa che deve farsi trovare pronta perché il ct può aver bisogno del suo aiuto da un momento all’altro. Ma la ragazza nata a Moi il 24 aprile del 1996, è anche convinta di una cosa:

Meriterò di essere titolare per quello che farò vedere in campo non perché dovrò sostituire un’infortunata

Sulla supremazia della Nazionale femminile americana si è già detto molto. A tratti imbarazzante lo strapotere mediatico, patriottico che è solo pari alla forza, qualità e tecnica delle calciatrici in campo. E confermare anche la differenza rispetto al calcio maschile c’è un dato curioso. Il 13-0 con cui le ragazze stelle e strisce hanno annientato la Thailandia nel match inaugurale del loro Mondiale francese non solo ha segnato diversi record, ma ha portato anche a questa statistica: Morgan&Co. in una sola partita hanno segnato più reti della Nazionale americana maschile combinando le partecipazioni a tre edizioni della Coppa del Mondo.

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Nel 2006, in Germania, infatti, gli americani hanno segnato solo due gol (nell’1-1 contro l’Italia – e autogol di Zaccardo; 2-1 contro il Ghana e rete di Dempsey), nel 2010, in Sudafrica hanno fatto meglio con 5 marcature ( 1-1 all’esordio contro l’Inghilterra con gol di Dempsey, poi 2-2 contro la Slovenia con Donovan e Bradley, nella vittoria contro l’Algeria ancora con Donovan che poi ha segnato il gol della bandiera nel 2-1 contro il Ghana agli ottavi); stesso bottino di 5 reti anche quattro anni dopo, nel 2014, in Brasile (Dempsey e Brooks nel 2-1 contro Ghana, Jones e Dempsey per il 2-2 contro il Portogallo, e Green al 107 nella sconfitta contro il Belgio agli ottavi).

E nel 2018? Ah no, non si sono qualificati. Quindi, ricapitolando gli uomini hanno impiegato 12 anni, 11 partite e tre Mondiali per fare quello che le ragazze hanno realizzato in 90 minuti più recupero.

Il countdown è bello che avviato: il calendario segna esattamente meno due mesi dall’inizio del Mondiale di calcio femminile, in programma in Francia dal 7 giugno al 7 luglio. E per accrescere fascino e adrenalina della manifestazione iridata giunta all’ottava edizione ci pensa l’illustre Panini che, a partire da lunedì 8 aprile, esce in edicola con la nuovissima collezione “Fifa Women’s World Cup France 2019”.

La Panini al Mondiale di calcio femminile, in edicola le figurine delle azzurre

L’album contiene esclusivamente le immagini delle calciatrici delle 24 Nazionali e, possiamo dire, buona la terza per l’Italia: la qualificazione delle azzurre dopo vent’anni di digiuno permette alla Panini di colmare una lacuna, dopo Germania 2011 (Giappone vincitore) e Canada 2015 (Usa in trionfo), la Nazionale di Milena Bertolini entra a testa alta nella raccolta.

Un album di 56 pagine, 480 figurine (di cui 36 in materiale speciale foil), 17 giocatrici (più foto di squadra e stemma) per ciascuna delle 24 squadre protagoniste, un altro piccolo passo verso la parità è compiuto, complice la squadra giovane che l’8 giugno 2018, battendo 3-0 il Portogallo nel penultimo match del girone di qualificazione, è riuscita a rompere un tabù. «Siamo felicissime di far parte della raccolta: è un bel segnale per l’Italia, che così potrà avvicinarsi ancora di più al calcio donne» gongola Bertolini, commissario tecnico dell’impresa. L’Italia è stata inserita nel Gruppo C e se la vedrà con Australia, Brasile e Giamaica.

La Panini al Mondiale di calcio femminile, in edicola le figurine delle azzurre

Le azzurre sono state fotografate al centro tecnico federale di Coverciano il 16 gennaio scorso, in base a un roster proposto da Panini ragionando — forzatamente in anticipo — sul numero di presenze e l’importanza del ruolo in squadra. Non potendo aspettare le convocazioni ufficiali della c.t., si è scommesso, tra le altre, sul capitano Sara Gama, sul portiere Laura Giuliani, sulle attaccanti Valentina Bergamaschi e Valentina Giacinti, sul difensore Cecilia Salvai, poi finita ko durante il match scudetto tra Juventus e Fiorentina.

Ma se fotografare l’Italia non è stato difficile, se dei colossi Usa, Giappone, Germania, Brasile, Norvegia, Francia si sa (quasi) tutto, ben più complicato è stato assemblare le titolari di Nazionali sconosciute o sperdute, tipo Thailandia o Giamaica: in questo caso ci si è affidati alle federazioni, alle agenzie fotografiche locali e a servizi ad hoc realizzati durante le partite. «Questa collezione è anche un modo per celebrare il crescente successo del calcio donne in Italia» dice Antonio Allegra, direttore mercato Italia di Panini.

La Panini al Mondiale di calcio femminile, in edicola le figurine delle azzurre

Il presidente della Figc Carlo Tavecchio ha annunciato oggi, nel corso della riunione del Consiglio federale, la composizione degli staff tecnici del Club Italia a partire dalla stagione in corso: tra le Nazionali di vertice, Luigi Di Biagio e’ stato confermato alla guida dell’Under 21 e Milena Bertolini dal 16 agosto sara’ sulla panchina della Nazionale A Femminile. Lo rende noto la Figc.

In Nazionale A c’e’ una sola variazione nello staff con l’ingresso di Alberico Evani, reduce dal 3° posto nel Mondiale Under 20, in sostituzione di Paolo Vanoli, nel ruolo di assistente tecnico del ct Gian Piero Ventura. Per le Giovanili, oltre alla conferma di Maurizio Viscidi nel ruolo di coordinatore, e’ stato rinnovato per altri due anni l’accordo con Luigi Di Biagio, che guidera’ l’Under 21 nell’Europeo di categoria del 2019 in programma in Italia e che mettera’ in palio 4 posti per i Giochi Olimpici di Tokyo 2020.

“Sono molto felice – commenta Di Biagio – di continuare, per l’ottavo anno, la mia esperienza con le Nazionali Azzurre e lo faro’ con la passione e l’entusiasmo di sempre. Siamo pronti a iniziare una nuova avventura che ci portera’ a giocare l’Europeo in Italia, davanti al nostro pubblico”.

 

Nello staff dell’Under 21 entrera’ Massimo Mutarelli, che prende il posto di Carmine Nunziata, al quale e’ stata affidata la guida dell’Under 17. Una new entry per la Nazionale Under 20: Federico Guidi, che lo scorso anno con la Fiorentina Primavera ha raggiunto la Finale scudetto perdendo con l’Inter, prende il posto di Evani, come detto promosso in Nazionale A.

Cambiano anche altre due panchine: oltre alla gia’ citata Under 17 affidata a Nunziata e che vedra’ l’esordio di Bernardo Corradi da assistente tecnico, Paolo Nicolato passa dall’Under 18 (con Daniele Gasparetto assistente tecnico) all’Under 19, mentre Daniele Franceschini prende il suo posto. Conferme per Daniele Zoratto (U16), con Patrizia Panico assistente tecnico, e Antonio Rocca (U15).

cabrini

Sara’ Milena Bertolini a ricoprire il ruolo di Commissario tecnico della Nazionale A, subentrando ad Antonio Cabrini, che lascia la Figc dopo 5 stagioni. La Bertolini, emiliana di Reggio, dopo una carriera da calciatrice con Reggiana, Modena, Prato, Sassari, Bologna, Agliana, Fiammamonza, Pisa e Verona culminata con la conquista di 3 scudetti, 1 Coppa Italia, 1 Supercoppa italiana, 1 Promozione dalla Serie B, ha allenato Verona, Reggiana e Brescia, conquistando 3 Scudetti, 3 Coppe Italia e 4 Supercoppe italiane, oltre ad aggiudicarsi per 6 volte la “Panchina d’Oro”, il premio assegnato dal Settore Tecnico della FIGC in base ai voti degli allenatori.

“Per me allenare la Nazionale vuol dire coronare un sogno – commenta la Bertolini – e da oggi mi mettero’ al lavoro con l’impegno e la passione che hanno sempre caratterizzato la mia carriera, in campo e in panchina. Abbiamo di fronte una sfida difficile, quella di riportare nel 2019 l’Italia al Mondiale dopo 20 anni, ma sono sicura che siamo in grado di poterla vincere”.