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L’Italia debutta con un successo nella Rugby World Cup 2019 battendo a Osaka la Namibia per 47-22. E questa è la prima notizia positiva assieme al punto bonus ottenuto piazzando sette mete. In realtà all’Hanazono Stadium, per i ragazzi del ct Conor O’Shea l’avvio è stato choc con la meta namibiana subita dopo appena 5 minuti e il punteggio già cambiato sul 0-7.

Il maggior tasso tecnico e il peso della mischia aiuta però il XV tricolore, che segna tre mete (tecnica, Allan e Tebaldi), andando al riposo sul 21-7. Nella ripresa, l’Italia mette in cassaforte risultato e punto di bonus con altre due mete (Padovani e Canna), prima di sedersi e subisce altre due segnature degli africani. Ci pensano Polledri e Minozzi a chiudere la pratica, al termine di un match che in cui, nonostante la larga vittoria, l’Italia ha probabilmente pagato l’emozione del Mondiale, giocando sottotono e con troppi errori nelle due fasi. Era dal 1991, cioè dalla seconda edizione della Coppa del Mondo di rugby, che l’Italia non vinceva all’esordio, in quel caso on il punteggio di 30-6 contro gli Stati Uniti.

Si torna in campo già giovedì 26 contro il Canada (ore 9.45 al Fukuoka Hakatanomori Stadium), in un altro incontro da vincere obbligatoriamente, prima delle due ‘mission impossible’ contro Sudafrica e All Blacks. Per quello che conta, Italia momentaneamente prima nella Pool B, anche se per sperare in una storica qualificazione ai quarti di finale, servirà molto di più di quanto visto contro la Namibia.

Italia-Namibia, il tabellino

Marcatori: 5′ meta Stevens tr. Loubster (0-7), 10′ meta tecnica Italia (7-7), 26′ meta Allan tr. Allan (14-7), 40′ meta Tebaldi  tr. Allan (21-7), 43′ meta Bellini tr. Allan (28-7), 46′ meta Canna tr. Canna (35-7), 50′ cp. Loubster (35-10), 57′ meta Greyling (35-15), 70′ meta Polledri (40-15), 76′ meta Minozzi tr. Canna (47-15), 79′ meta Plato tr. Loubster (47-22)
Calciatori: 3/3 Tommaso Allan (Italia), 2/3 Carlo Canna (Italia), 3/4 Cliven Loubster (Namibia)

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Girone B: calendario, risultati e classifiche

Nuova Zelanda-Sudafrica 23-13
Italia-Namibia 47-22
26/9: Italia-Canada (Fukuoka)
28/9: Sudafrica-Namibia (Toyota)
2/10: Nuova Zelanda-Canada (Oita)
4/10: Sudafrica-Italia (Shizuoka)
6/10: Nuova Zelanda-Namibia (Tokyo)
8/10: Sudafrica-Canada (Kobe)
12/10: Nuova Zelanda-Italia (Toyota)
13/10: Namibia-Canada (Kamaishi)

Classifica: Italia 5, Nuova Zelanda 4, Sud Africa, Namibia, Canada 0.

Girone A: calendario, risultati e classifiche

Giappone-Russia 30-10
Irlanda-Scozia 27-3
24/9: Russia-Samoa (Kumagaya)
28/9: Giappone-Irlanda (Shizuoka)
30/9: Scozia-Samoa (Kobe)
3/10: Irlanda-Russia (Kobe)
5/10: Giappone-Samoa (Toyota)
9/10: Scozia-Russia (Shizuoka)
12/10: Irlanda-Samoa (Fukuoka)
13/10: Giappone-Scozia (Yokohama)

Classifica: Giappone e Irlanda 5 punti, Scozia, Samoa e Russia 0

Girone C: calendario, risultati e classifiche

Francia-Argentina 23-21
Inghilterra-Tonga 35-3
26/9: Inghilterra-Stati Uniti (Kobe)
28/9: Argentina-Tonga (Higashiosaka)
2/10: Francia-Stati Uniti (Fukuoka)
5/10: Inghilterra-Argentina (Tokyo)
6/10: Francia-Tonga (Kumamoto)
9/10: Argentina-Stati Uniti (Kumagaya)
12/10: Inghilterra-Francia (Yokohama).
13/10: Stati Uniti-Tonga (Higashiosaka)

Classifica: Inghilterra 5, Francia 4, Argentina 1, USA, Tonga 0

Il quadro è completo, finalmente. La prossima Coppa d’Africa, giunta alla trentaduesima edizione, sarà unica e per certi aspetti, innovativa. Dopo tante tribolazioni, infatti, ci sono le 24 squadre qualificate alla fase finale, ed è già questa una notizia: come da decisione del 20 luglio 2017, otto squadre in più, mentre inizialmente dovevano essere 16, come nelle ultime 12 edizioni, dal 1996 in poi. Ci sarà il debutto del Var a partire dagli ottavi e un po’ complice il ramadan, un po’ (tanto) la richiesta dei club europei, il torneo africano non si gioca più in inverno, ma dal 21 giugno al 19 luglio.

Ecco, ma dove? In Egitto, dopo che inizialmente, nel settembre 2014, il torneo era stato assegnato al Camerun, campione uscente che non organizza il torneo dal 1972 e che se non ci saranno altri terremoti ospiterà l’edizione del 2021. E proprio i Leoni Indomabili di Seedorf e Kluivert hanno faticato e parecchio per strappare il pass: una qualificazione tribolato perché inizialmente hanno iniziato le qualificazioni solo per far numero, già certi – essendo Nazione ospitante – di aver il diritto di partecipare. Poi la revoca dell’organizzazione ha spinto la squadra a giocare per davvero a calcio, conquistando la qualificazione solo all’ultima giornata, battendo 3-0 le Comore.

 

Il Camerun non sarà l’unica superpotenza africana perché di fatto le grandi ci sono tutte: dall’Egitto che è alla 24a partecipazione alla Costa d’Avorio con 23 gettoni, il Ghana  con 22 presenze, la Tunisia, la Repubblica Democratica del Congo e il Camerun alla diciannovesima apparizione, la Nigeria e l’Algeria alla diciottesima. E’ molto probabile che una di queste lotterà per il titolo tra il Cairo, Alessandria, Port Said, Ismailia e Suez.

Fuori il Gabon di Pierre Aubameyang  e anche lo Zambia, campione nel 2012 e addirittura quarto nel girone vinto dalla Guinea Bissau, alla seconda apparizione consecutiva, davanti alla Namibia che ha sofferto in maniera clamorosa: sconfitta 4-1 dallo Zambia, giocatori in lacrime perché sicuri dell’eliminazione e passati alla gioia sfrenata quando è arrivata la notizia del pareggio della Guinea Bissau (già qualificata) col Mozambico al 94’ che mandava in Egitto la Namibia, col Mozambico beffato.

L’allargamento del torneo con l’aggiunta di 8 squadre ha portato a diverse sorprese. Debuttano il Madagascar (tra i primi a qualificarsi), la Mauritania e il Burundi. Tornano la Tanzania, allenata dal nigeriano Emmanuel Amunike e alla seconda partecipazione a 39 anni di distanza dal debutto, nel 1980; il Kenya, assente dal 2004, la Namibia, che non si qualificava dal 2008, e il Benin, fuori dal 2010 e qualificato grazie al 2-1 sul Togo dove tornava per cercare di salvare la propria nazionale il patriota Emmanuel Adebayor.

Queste le 24 qualificate: Senegal e Madagascar; Marocco e Camerun; Mali e Burundi; Algeria e Benin; Nigeria e Sudafrica; Ghana e Kenya; Zimbabwe e Repubblica Democratica del Congo; Guinea e Costa d’Avorio; Angola e Mauritania; Tunisia ed Egitto; Guinea Bissau e Namibia; Uganda e Tanzania.

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