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Le favorite erano altre, ma la statunitense Amber Neben ha sorpreso tutti, bissando il successo, dopo l’oro a Varese nel 2008, nella crono femminile nel Mondiale su strada di Doha. Dopo otto anni dal successo italiano e dopo quattro anni lontana da una competizione mondiale, la 41enne ciclista californiana della BePink riacciuffa il gradino più alto del podio fermando le lancette a 36’37’’, davanti all’olandese campionessa olimpica su strada, Ellen Van Dijk, seconda a poco meno di 6″ e all’australiana Katrin Garfoot, prima volta sul podio in carriera, arrivata terza a 8″ di distacco.

Amber Neben ha mantenuto ha gestito con costanza gli sforzi nei 28.9 chilometri che compongono il tracciato cronometro, mantenendo il risicato vantaggio su Van Dijk, in un testa a testa incerto fino all’ultimo. Per la statunitense è un successo meritato e un premio anche alla sua travagliata vita e carriera: sempre in lotta con svariati infortuni, all’età di quattro anni è sopravvissuta ad una meningite spinale, mentre nel 2007 ha sconfitto un melanoma alla schiena.

Buona la prova di Elena Cecchini, unica italiana in pista nella cronometro donne, che ha chiuso la prova piazzandosi al 15esimo posto con 2’30’’ di ritardo. Cecchini ha sostituito Elisa Longo Borghin, bronzo a Rio,  una scelta voluta da commissario tecnico Dino Savoldi, probabilmente per preservarla in vista della prova in linea di sabato prossimo.

 

 

Strafavorita l’Italia nelle quote in vista della partita di questa sera valida per le qualificazioni mondiali

Sembra quasi impossibile che la Macedonia riesca a fare il colpaccio: dopotutto ha vinto soltanto due match ufficiali negli ultimi due anni.

Le quote dicono che l’Italia, data a 1.26 può garantire una facile vincita, al contrario dei padroni di casa.

Over (2.5) a 2.03: facile dunque che la gara regali gol e spettacolo. La Macedonia in attacco ha i propri giocatori più forti, Pandev e Nestorovkj.

Secondo i bookmakers il risultato più probabile potrebbe essere lo 0-2, dato a 4.25 come risultato esatto: la premiata ditta Belotti-Immobile starà affilando le armi?

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Possibile pasticcio della Nazionale boliviana che viene formalmente accusata dalla federazione calcistica cilena per aver schierato irregolarmente un giocatore. A distanza di un mese dal match del sei settembre tra Cile e Bolivia, terminato 0-0 e valido per le qualificazioni ai Mondiali del 2018, la Roja chiede chiarezza sulla nazionalità di Nelson Cabrera.

Il difensore 33enne, nato a Capiatá, Paraguay, si è trasferito in Bolivia nel gennaio 2013 per difendere la maglia del Club Bolivar che lo ha acquistato dai cinesi del Chongqing Lifan e, se per il Paese sudamericano non ci sono stati intoppi nel rilasciare la cittadinanza nel febbraio 2016, diversi sono i requisiti che pretende la Fifa da chi chiede di rappresentare una Nazionale di calcio diversa dal paese di nascita. Nell’articolo 17 – comma d del regolamento della Federazione internazionale si legge, infatti, che può acquisire una differente nazionalità solo chi “ha vissuto almeno cinque anni continui nel territorio della federazione in questione dopo aver compiuto i 18 anni”.

Come visto, Cabrera vive in Bolivia da tre anni e, secondo le norme Fifa, può essere convocabile solo a partire dal 2018. In realtà il centrale di difesa, già sceso in campo con los Verdes durante il centenario della Copa América, ha collezionato due gettoni nei primi incontri del girone unico di qualificazione sudamericano per Russia 2018: contro i cileni, per l’appunto, nella trasferta a reti bianche a Santiago del Cile e nella vittoria per 2-0 contro il Perù. Se la Fifa dovesse accettare il ricorso, la Bolivia perderebbe i quattro punti conquistati con Cabrera in campo, dando due vittorie a tavolino agli avversari.

Schermaglie nella zona dell’Atiplano che, però, rischiano di non aver nessun proseguo: il reclamo, infatti, per poter essere valido andava presentato entro le 24 ore successive dalla fine del match. Il Cile chiede comunque provvedimenti per un’irregolarità grave ed evidente, mentre Guillermo Ángel Hoyos, commissario tecnico della Nazionale boliviana, per evitare ulteriori rogne non ha convocato l’ex difensore del Colo Colo per le prossime sfide contro il Brasile ed Ecuador.

Spagna e Argentina a braccetto verso gli ottavi

Le big di Medellin e Bucaramanga non sbagliano nella seconda giornata, vincono e si issano in testa ai rispettivi gironi, F ed E.

I campioni d’Europa partono col freno a mano tirato con l’Azerbaigian, devono rincorrere, ma fa tutto Vassouras (un gol e due autoreti) e al riposo sono avanti 2-1. Nella ripresa si sblocca Fernandao – nella prossima serie A col Kaos – poker di Miguelìn prima del definitivo 4-2 di Bolinha.

Spagna a 6 punti: dietro ci sono Azerbaigian e quell’Iran che piega 5-3 il Marocco spinto da una doppio Hassan Zadeh.

Nel girone di Bucaramanga, che vedrà a breve in campo l’Italfutsal, Giustozzi concede il bis. L’Argentina subisce i primi gol con le Isole Salomone, ma alla fine è un comodo 7-3, griffato da “italiani” di serie A: Borruto mvp con la sua tripletta, a segno anche Taborda della Luparense e Brandi, new entry dell’Acqua&Sapone.

In classifica, dietro l’Albiceleste c’è il Kazakhstan, che supera 3-1 Costa Rica, agganciandolo al secondo posto.

L’ Italfutsal a Bucaramanga

Intanto l’Italfutsal di Menichelli è sbarcata a Bucaramanga dove affronterà il Vietnam – il 17 settembre alle 18 locali, l’una di notte nel Belpaese – nell’ultima sfida del girone C di Colombia 2016.

Murilo non forza in allenamento e resta in dubbio anche per la sfida del Bicentenerio. “Sto meglio – dice il difensore dell’Acqua&Sapone – voglio esserci”.

 

Problemi ai denti per Romano, sottoposto a trattamento odontoiatrico. Ma la sua presenza non sembra in dubbio.