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Saranno i biancorossi a sfidare gli azzurri negli ottavi di finale del Mondiale Under 20.

La nazionale polacca è riuscita a qualificarsi in extremis come una delle quattro migliori terze della fase a gironi.
Il match si disputerà domani alle 17.30 nello stadio di Gdynia, a nord del Paese. Una partita molto delicata per la squadra del ct Paolo Nicolato che tanto bene ha fatto finora.

In primis, nonostante si siano qualificati con difficoltà, non c’è da sottovalutare la Polonia, nazionale che ogni anno sforna nuovi talenti calcistici; oltre al fatto che il pubblico sugli spalti sarà interamente schierato dalla loro parte.

La Polonia ha cambiato parecchi elementi e anche noi non siamo più gli stessi. Sarà un’altra partita, affronteremo una squadra molto potente, dalle grandi qualità fisiche, motivata e spinta dal proprio pubblico.

Le decise parole di mister Nicolato.

Come già raccontato, sin qui l’Italia ha fatto un ottimo percorso. Gli azzurri si sono imposti al primo posto del gruppo B con 7 punti, grazie alle due vittorie contro Messico (2-1 all’esordio) ed Ecuador (1-0) e al pareggio (0-0) contro il Giappone.

La Polonia, invece, ha chiuso la fase a gironi con 4 punti in cui ha perso contro la Colombia (0-2), vinto contro Tahiti (5-0) e pareggiato con il Senegal (0-0).

Tra i talenti più considerati all’interno della rosa del ct Bednarczyk ci sono: il portiere Majecki, il difensore Walukiewicz e l’attaccante Steczyk.

Classe ’99, il numero 1 difende i pali della squadra della capitale, il Legia Varsavia. Con lui continua la tradizione degli ottimi estremi difensori di scuola polacca che, negli ultimi decenni, sta sfornando nuove stelle, e in Italia ne sappiamo qualcosa.

Noto già in Italia, classe 2000, è il centrale del Cagliari, Sebastian Walukiewicz. I sardi l’hanno pescato dal Pogon Stettino che poi l’ha riavuto in prestito. Comunque un buon investimento per il futuro che in questo Mondiale può essere valorizzato, se è vero che viene considerato come l’erede di Kamil Glik.

Autore di due gol e un assist contro Tahiti, Dominik Steczyk è un centrocampista offensivo che può giocare anche come punta. Milita in Germania nel Norimberga II, ma i tedeschi hanno intenzione di farlo debuttare con la prima squadra per la prossima stagione in Zweite Liga.

Disastro Portogallo. La vincitrice dell’Europeo non è riuscita a qualificarsi per la fase a eliminazione diretta, per la differenza reti.

Una partita esagerata, forse troppo, soprattutto se in un Mondiale.

La Norvegia Under 20 ha vinto in maniera netta contro i pari età dell’Honduras in Polonia con una prestazione da record del 18enne Haaland.


Un risultato certamente storico per questa competizione e difficilmente superabile per la cifra di reti raggiunta.

In effetti, quello realizzato dagli scandinavi contro gli honduregni riscrive un po’ il concetto di goleada, della quale si fa riferimento a match di calcio di 4 o 5 gol di scarto. In questa partita c’è stata una vera e propria umiliazione.

A Lublino non solo è stato infranto le record di gol messi a segno, ben 12, ma anche le 9 fatte tutte dallo stesso calciatore: Erling Braut Håland. Il giovanissimo attaccante, dallo scorso gennaio al Salisburgo, si è fatto ghiotto di marcature, superando di netto le sei reti realizzate dal brasiliano Adailton, ex Genoa, Bologna e Verona, nel Mondiale Under 20 del 1997 in Malesia, contro la Corea del Sud (risultato 10-3).

Grazie ai 12 gol, la nazionale norvegese ha un’ottima differenza reti che potrebbe permetterle di rientrare tra le quattro migliori terze del torneo, agguantando così gli ottavi di finale.

L’Italia ha vinto la finale per il terzo posto, disputata a Suwon in Corea del Sud, dei Mondiali Under 20. Gli azzurrini di Chicco Evani hanno superato l’Uruguay per 4-1 ai calci di rigore, grazie a due decisive parate di Plizzari.

I tempi regolamentari si erano chiusi a reti bianche e quindi a decidere la finale sono stati i tiri dal dischetto, visto che il regolamento non prevedeva i tempi supplementari.

Per l’Italia gol di Vido, Marchizza, Mandragora e Panico. Per l’Uruguay a segno Valverde, mentre Plizzari ha individuato i tiri di Amaral e Boselli.

Si interrompe in semifinale il sogno azzurro nel Mondiale Under 20, con la sconfitta 3-1 dall’Inghilterra dopo aver assaporato a lungo la possibilità di volare in finale. E’ il talento di due giocatori del Liverpool, Solanke e Ojo, a permettere alla nazionale di Simpson di rimontare il gol realizzato in avvio di gara dal solito Riccardo Orsolini dopo un primo tempo in cui l’Italia aveva legittimato il vantaggio, mettendo in mostra quello spirito di gruppo alla base dei successi contro Francia e Zambia.

“Grazie ragazzi – il commento del presidente federale Carlo Tavecchio – nonostante la sconfitta siete riusciti ad unire e appassionare nuovamente l’Italia calcistica. Adesso restate concentrati su un ultimo sforzo, puntiamo al terzo posto”.
Al ‘World Cup Stadium’ di Jeonju l’Inghilterra riesce così a riscattare la sconfitta subita dagli Azzurrini un anno fa nella semifinale dell’Europeo Under 19 e, riavvolgendo il nastro della partita, è evidente il cambio di passo degli inglesi nei secondi 45 minuti, con l’impatto devastante sulla gara di Oluwaseyi Ojo.

Privo dello squalificato Pezzella, sostituito da Dimarco, Evani ritrova Mandragora, che ha scontato nei quarti con lo Zambia il turno di squalifica. E’ proprio il capitano azzurro dopo due minuti a battere a sorpresa un calcio di punizione sulla trequarti campo, Pessina lancia in profondità Favilli che serve l’accorrente Orsolini: il piatto in corsa dell’attaccante dell’Ascoli non lascia scampo a Woodman.

E’ il quinto gol al Mondiale per Orsolini, sempre a segno nelle ultime cinque gare. Il vantaggio lampo dà fiducia alla squadra di Evani, brava a chiudersi nella propria metà campo per poi sfruttare le ripartenze. Il primo acuto degli inglesi arriva al 16’, ma Dowell non sfrutta la mancata copertura di Dimarco e da pochi passi manda alto sopra la traversa. La sensazione è che l’Italia possa colpire ogni volta che si affaccia in avanti, mentre la nazionale inglese è lenta nel giro palla e fatica a trovare spazi.
In chiusura di primo tempo si sveglia però la stella della formazione di Simpson, quel Dominic Solanke lanciato da Mourinho e nuovo acquisto del Liverpool: al 42’ manda di testa a lato su cross di Lookman e un minuto più tardi scaglia un destro potente da fuori area disinnescato con i pugni da Zaccagno.

Nella ripresa l’Inghilterra riesce ad alzare il baricentro e si affida al talento di Solanke, ad un passo dal gol dell’1-1 con un sinistro che sfiora il palo dopo una progressione di trenta metri. Ma è l’ingresso in campo di un altro giocatore in forza al Liverpool, Ojo, a cambiare il corso del match: il centrocampista dei Reds fa valere tutta la sua fisicità e, dopo aver colpito dalla distanza l’esterno del palo, chiama Zaccagno alla respinta con i piedi.

E’ da una sua discesa che nasce al ’66 il gol dell’1-1: cross dalla destra e palla smanacciata da Zaccagno sui piedi di Solanke, che dall’altezza del dischetto non perdona. C’è lo zampino di Ojo anche nella rete del 2-1, con Lookman bravo a raccogliere il cross lungo del compagno e a calciare in porta dopo aver sfruttato un rimpallo. Evani prova a giocarsi la carta Vido, autore del gol decisivo con lo Zambia, ma all’88’ Solanke dalla distanza piega le mani a Zaccagno e realizza la doppietta che chiude la partita.

A volare in finale è l’Inghilterra, mentre domenica a Suwon (ore 15.30 locali, le 8.30 italiane) gli Azzurrini affronteranno nella finalina per il 3° posto l’Uruguay, sconfitto ai rigori dal Venezuela e vittorioso 1-0 contro l’Italia lo scorso 21 maggio nella prima gara della fase a gironi.

“Mi sono complimentato con i ragazzi – l’analisi di Alberico Evani – hanno disputato un ottimo torneo raggiungendo una semifinale storica. L’Inghilterra ha meritato la vittoria, abbiamo giocato un buon primo tempo, ma poi sono finite le energie. Faticavamo a muovere la palla, loro hanno creato diverse occasioni e, anche grazie al lavoro degli esterni, sono riusciti a segnare tre gol. Ora ci giocheremo il terzo posto con l’Uruguay, abbiamo disputato tante partite ravvicinate quasi sempre con gli stessi giocatori e domenica avrà modo di scendere in campo chi finora ha giocato meno”.

il tabellino

Italia-Inghilterra 1-3

Marcatori: 2’ Orsolini, 66’ Solanke, 76’ Lookman, 88’ Solanke
Italia (4-3-3). Zaccagno, Scalera (87’), Bifulco, Coppolaro, Romagna (C), Dimarco, Vitale (Vido 78’), Pessina, Cassata, Orsolini, Favilli, Panico (Ghiglione 69’). All. Evani. A disp. Perisan, Plizzari, Sernicola, Marchizza,.
Inghilterra (4-2-3-1). Woodman, Kenny, Salter, Tomori, Walkers, Cook, Maitland, Dowell (Ojo 54’), Solanke, Lookman (Konsa 91’), Lewin. All. Simpson. A disp. Henderson, Southwood, Fry, Connolly, Chapman, Ejaria, Armstrong,
Arbitro. Antonio Mateu Lahoz (ESP)
Note. Ammoniti: Orsolini, Favilli, Kenny, Vido, Mandragora

Dopo la storica qualificazione alla semifinale ottenuta contro lo Zambia, questa mattina l’Italia Under 20 si è trasferita da Suwon in autobus a Jeonju, circa 230 km verso sud, dove giovedì (ore 13 italiane – diretta su Eurosport 2) al ‘World Cup Stadium’ affronterà in semifinale l’Inghilterra.

“E’ vero che abbiamo scritto la storia conquistando una semifinale mondiale, ma ancora non abbiamo fatto nulla”. Dopo la storica qualificazione ottenuta ieri contro lo Zambia, il difensore dell’Italia under 20 Federico Dimarco – autore del 2-2 che ha portato la partita ai supplementari – non si sente appagato: “Come ci ha detto mister Evani nello spogliatoio ieri, dopo la partita – aggiunge il giocatore dell’Empoli – non ci dobbiamo accontentare, sarebbe un errore. Noi questa storia la vogliamo scrivere arrivando fino in fondo”.

Giovedì è in programma la semifinale contro l’Inghilterra.

Il giocatore dell’Empoli, rimasto in Italia per cercare di conquistare la salvezza con il suo club di appartenenza, ha raggiunto la Nazionale solo dopo la fase a gironi esordendo contro la Francia e subentrando ieri nel march con lo Zambia, quando Evani ha dovuto fronteggiare l’emergenza provocata dall’espulsione di Pezzella:

“Entrando contro la Francia – racconta Federico – ho provato una profonda emozione, ma ieri mi sono emozionato ancora di più. Ho sentito il peso dell’impegno, dato che dovevamo affrontare un match così importante in dieci. Per come è andata, non potevo chiedere di meglio: il gol e l’assist a Luca (Vido, ndr) mi hanno regalato una soddisfazione che ancora adesso sto assaporando”.

 

Storica impresa della Nazionale azzurra che per la prima volta nella sua storia si qualifica alle semifinali dei Mondiali Under 20. Una grande Italia, guidata dal cuore e dal carattere, si impone contro lo Zambia (3-2) ai tempi supplementari dopo aver giocato in dieci uomini gran parte della partita ed aver rimontato per due volte lo svantaggio.

Agli Azzurrini i complimenti del presidente della FIGC Carlo Tavecchio: “I ragazzi di Evani hanno scritto una splendida pagina azzurra di calcio, hanno messo in campo tanta qualità, ma hanno saputo anche gettare il cuore oltre l’ostacolo. Rappresentano il futuro, tifiamo per loro”.

Un’impresa firmata dai gol di Orsolini, Dimarco e Vido, ma la vittoria è stata del gruppo che non ha mai mollato.

In semifinale l’Italia affronterà l’Inghilterra, che ha superato di misura (1-0) il Messico. La gara è in programma giovedì allo “Jeonju World Cup Stadium” (ore 20 locali, le 13 italiane).

il ct evani

“Abbiamo cominciato male – il commento di Alberico Evani – eravamo un po’ impauriti, poi abbiamo subito l’espulsione e ho temuto il peggio. La squadra però ha reagito, ha messo grande carattere e abbiamo recuperato per due volte lo svantaggio. I ragazzi sono stati formidabili e hanno conquistato un risultato storico. Sapevamo che lo Zambia sarebbe stato un avversario ostico: hanno molta corsa e attaccano con più giocatori senza darti punti di riferimento. Ma quando i ragazzi hanno ripreso a giocare, nonostante l’uomo in meno, sono stati bravi a creare tante occasioni vincendo una partita che sembrava persa e compiendo una vera e propria impresa”.

il tabellino 

Italia-Zambia 3-2 dts

Marcatori. 4’ Daka, 50’ Orsolini, 84’ Sakala, 88’ Dimarco, 111’ Vido
Italia (4-3-3). Zaccagno, Scalera (Vido 85’), Coppolaro, Romagna (C), Pezzella, Vitale, Pessina, Cassata (Dimarco 44’), Orsolini (Ghiglione 117’), Favilli, Panico (Marchizza 91’)  . All. Evani. A disp. Perisan, Plizzari, Sernicola, Bifulco,.
Zambia (4-1-4-1). Banda, Mayembe, Sakala S. (C), Nyondo, Chiluya, Musonda (Kalunga 83’), Chilufya, Mwepu (Muchindu 28’), Banda (Chisala 76’), Sakala F., Daka. All. Chambeshi. A disp. Banda, Phiri, Chali, Siame, Luchanga, Tembo, Nsunzu.
Arbitro. Roddy Zambrano (ECU); Var1: Muro Vigliano (ARG).
Note. Espulso Pezzella. Ammoniti Cassata, Favilli, Mayembe, Nyondo, Vido, Chiluya.

Quarti di finale (4 e 5 giugno)
Venezuela-USA 2-1 dts
Portogallo-Uruguay 2-2 (4-5 dcr)
ITALIA-Zambia 3-2 dts
Messico-Inghilterra 0-1

Semifinali (8 giugno)
Venezuela-Uruguay (ore 17, 10 italiane – Daejeon World Cup Stadium)
ITALIA-Inghilterra (ore 20, 13 italiane – Jeonju World Cup Stadium)

Finali (11 giugno)
Finale 3°/4° posto (ore 15.30 locali, 8.30 italiane – Suwon World Cup Stadium)
Finale 1°/2° posto (ore 19 locali, 12 italiane) – Suwon World Cup Stadium)

Era il match più temuto ma gli Azzurrini hanno giocato la loro partita più bella ai Mondiali Under 20 e cancellato il ricordo di una finale europea che bruciava. I ragazzi di Evani vincono meritatamente contro la Francia, tenendo il campo con rigore tattico e forza agonistica.

Sempre in vantaggio, vengono raggiunti da un rigore di Augustin dopo che Orsolini aveva segnato la sua terza rete in questo Mondiale. Al rientro, non cala la concentrazione e una azione da manuale,  l’Italia si porta nuovamente in vantaggio con un tuffo di testa di Panico. A nulla vale la rabbiosa e infruttuosa reazione della Francia.

Gli Azzurrini disputano un gran primo tempo: ben messi in campo fronteggiano i bleus senza nessun timore reverenziale che invece emerge dal lato dei francesi che non riescono ad innescarela loro trazione anteriore. Evani gioca la carta Vitale sin dal primo minuto e tutta la squadra rispetta le consegne tattiche. E’ l’Italia a farsi pericolosa al 15’ con Panico che riceve un cross dalla sinistra, è abile a smarcarsi per un tiro teso che passa di poco a lato al palo sinistro. Augustin, veloce e pericoloso, replica al 18’ con una saetta che sorvola alta sulla traversa.

Mondiali Under 20

Al 27’ i ragazzi di Evani sbloccano il risultato: l’azione parte da sinistra da dove parte il cross perfetto di Pezzella che raggiunge Orsolini nell’area avversaria; davanti al portiere l’attaccante ascolano non perdona e porta in vantaggio l’Italia. Al 34’ arriva il pareggio francese: Coppolaro al limite dentro l’area, mette giù Harit; Augustin calcia il rigore forte e centrale realizzando il pareggio francese (quarta rete  in questo Mondiale).

Nella ripresa, la partita non perde tensione e gli Azzurrini al 53’ con un’azione da manuale del calcio, infilano la difesa francese grazie a Favilli che si porta sul fondo superando due difensori per poi crossare una palla deliziosa per Panico che, in tuffo e di testa, segna il gol del definitivo vantaggio. La reazione francese è rabbiosa: Batelli fa entrare Thuram per dare ancora più vigore al suo attacco; Augustin imperversa con la sua velocità bruciante e Zaccagno, almeno in due occasioni, salva la porta Azzurra. Ma è sempre l’Italia a pungere di più, tanto da vedersi annullata, dopo un pregevole contropiede, una rete di Orsolini al 79’.

Il match finisce con la vittoria meritata degli Azzurrini che il 5 giugno, a Suwon, se la vedranno con lo Zambia, vittoriosa ai tempi supplementari la Germania (4-3). Ora sognare è lecito.

ct Evani

“Sono contento del risultato ma ancora più della prestazione dei miei ragazzi: sono stati splendidi, hanno fatto tutto alla perfezione. I francesi erano temibili ma siamo riusciti a limitare la loro forza e imporre il nostro gioco. Una grande partita”.

I quarti di finale: Portogallo-Uruguay; Messico-Inghilterra; Italia-Zambia; Venezuela-Usa

il tabellino 

Francia-Italia 1-2
Marcatori: Orsolini 27’, Augustin 37’ (R), Panico 53’
Francia (4-3-3). Lafont, Michelin, Ouguene, Diop (Boscagli 65’), Maquassa, Tousart (C), Poha (Thuram 70’), Harit, Saint-Maximin, Blas (Terrier 81’), Augustin. All. Batelli. A disp. Bernardoni, Kwateng, Fuchs, Nkunku, Braat, Sissoko, Severin.
Italia (4-3-3). Zaccagno, Scalera (Marchizza 90’), Coppolaro, Romagna, Pezzella, Orsolini (Dimarco 81’), Mandragora (C), Pessina, Vitale, Panico (Ghiglione 70’), Favilli. All. Evani. A disp. Perisan, Plizzari, Sernicola, , Bifulco, Cassata, Vido.
Arbitro. Marciniak (POL); Var1 Zwayer (GER)
Note. Ammoniti: Vitale,  Mandragora, Harit

Dopo il pareggio ottenuto sabato nel Mondiale Under 20 nell’ultimo match del girone con il Giappone, la Nazionale  è rimasta a Cheonan ma ha cambiato albergo, lo stesso in cui alloggerà la Francia, prossima avversaria negli ottavi di finale dei Mondiali di categoria che si stanno svolgendo in Corea del Sud. Nell’ultimo incontro del girone, i transalpini hanno superato agevolmente la Nuova Zelanda con due belle reti di Saint-Maximin, senza peraltro schierare il loro undici titolare.

Prima nel Gruppo E grazie ai tre successi con Nuova Zelanda, Honduras e Vietnam, la Francia ha realizzato 9 reti senza subirne neanche una. Jean Kevin Augustin, attaccante del Paris Saint Germain, è il bomber della squadra con tre reti in due partite. Fu lui l’anno scorso ad aprire le marcature nella finale del Campionato Europeo Under 19 vinta 4-0 dai francesi contro l’Italia guidata da Paolo Vanoli. Le due Nazionali si conoscono bene e la Francia è qui con gli stessi giocatori dell’Europeo ad eccezione di Kylian Mbappè, attaccante del Monaco diventato il giocatore dell’anno nel campionato francese e uomo mercato di questa stagione.

L’Italia dovrà fare a meno dell’infortunato Barella, rientrato a Cagliari dopo la seconda partita con il Sudafrica, e rispetto alla formazione dell’Europeo mancherà Locatelli. Domani Federico Dimarco, concluso l’impegno in campionato con l’Empoli, raggiungerà la Corea per unirsi ai suoi compagni di squadra: il terzino è stato protagonista assoluto l’anno scorso all’Europeo, grazie alle incursioni che gli hanno fruttato 4 reti e la palma di miglior realizzatore tra gli Azzurrini.

Andrea Favilli, autore di una rete contro il Sudafrica e dell’assist a Orsolini per il primo gol nell’ultima partita giocata contro il Giappone, lo scorso anno in Germania era in campo dal primo minuto e ricorda molto bene la finale con la Francia:

“Tra noi e loro c’era una differenza abissale, data dal fatto che molti francesi giocavano nei campionati di Lega, mentre tutti noi venivamo dal campionato Primavera. Quest’anno la situazione è cambiata: molti di noi hanno giocato con più continuità in Serie B, maturando un’esperienza di gioco importante. Sono sicuro – continua l’attaccante in forza all’Ascoli – che sarà una partita diversa dallo scorso anno: finora in questi Mondiali abbiamo incontrato i campioni sudamericani (Uruguay), i campioni asiatici (Giappone) e ora affronteremo i campioni d’Europa. Certamente dovremo metterci qualcosa in più perché lo spessore agonistico e tecnico dei francesi è superiore a quello dei nostri precedenti avversari”.

Un pareggio: tanto bastava per passare agli ottavi del mondiale under 20, tanto è accaduto. Una partenza fulminante, sembrava una vittoria acquisita, dopo il doppio vantaggio con Orsolini e Panico in appena 7’ ma gli Azzurrini subiscono la reazione del il Giappone che, con la doppietta di uno scatenato Doan, raggiunge il pareggio. Per gli ottavi agli Azzurrini toccherà la prima del gruppo E: lo scontro diretto di domani tra Francia e Nuova Zelanda, rispettivamente prima a 6 punti e seconda a 4, deciderà quale sarà l’avversaria dell’Italia il prossimo 1 giugno.

 Gli Azzurrini partono in quarta e dopo appena 3’ realizzano il gol del vantaggio: Panico da destra crossa dal fondo per Orsolini che in corsa mette la palla in rete. Al 7’ il raddoppio: un calcio da fermo sulla destra che Cassata batte servendo panico che in area incrocia il pallone sul palo opposto beffando Kojima.
L’Italia non poteva iniziare meglio ma il doppio vantaggio conseguito in così poco tempo, fa tirare i remi in barca. Il Giappone dà ordine al suo gioco e riprende la fitta trama di passaggi, apparentemente improduttiva. Un’altra occasione ce l’ha Favilli che grazie a una ripartenza si ritrova a tu per tu col portiere nipponico ma non riesce a domare il pallone e concretizzare. Al 22’ i nipponici danno un senso la loro paziente ragnatela di passaggi raggiungendo Endo che con un bel lancio in verticale imbecca Doan che in scivolata supera Zaccagno. Il primo tempo termina senza che gli Azzurrini riescano a contrastare il gioco degli asiatici.

Al rientro, la musica non cambia e al 50’ è sempre Doan che entra in area seminando il panico nella difesa azzurra, fino ad arrivare davanti a Zaccagno e segnando con leggero tocco. A questo punto Evani fa entrare Ghiglione al posto di Panico con l’intento di mettere una diga sulla fascia destra. Il match si trascina fino alla fine senza azioni di rilievo: il pareggio sicuramente soddisfa l’Italia che passa il turno e il Giappone che con 4 punti, al momento è la seconda migliore quarta, posizione che garantisce la qualificazione al prossimo turno del Mondiale.

Evani in conferenza stampa

“il miglior quarto d’ora di gioco a cui io abbia assistito. Dopodichè si è spenta la luce dopo il primo gol subito: i ragazzi probabilmente hanno preso un po’ di paura e perso i punti di riferimento. Il Giappone, come sapevamo, si è dimostrato un collettivo con un’ottima organizzazione di gioco e in più oggi hanno trovato un Doan molto ispirato”. Sulla prossima partita il tecnico Azzurro non si sbilancia:” Domani sapremo con certezza chi avremo davanti. Chiunque sarà dovremo recuperare energie fisiche e mentali e mettere a posto alcune cose”.

Giappone-Italia 2-2

Marcatori: Orsolini 3’, Panico 7’, Doan 22’, Doan 50’
Giappone (4-4-2). Kojima, Hatsuse, Tomiyasu, Nakayama (C), Sugioka, Doan, Ichimaru,  Hara, Endo, Tagawa, Iwasaki. All. Uchiyama. A disp. Yamaguchi, Hatano, Fujitani, Itakura, Miyoshi, Sakai, Tagaki, Funaki, Kubo.
Italia (4-3-3). Zaccagno, Sernicola, Coppolaro, Romagna, Pezzella, Orsolini (Bifulco 81’), Mandragora (C), Pessina, Cassata, Favilli, Panico (Ghiglione 66’). All. Evani. A disp. Perisan, Plizzari, Scalera, Marchizza, , Vitale, Vido.
Arbitro. Grisha (EGY); Assistenti: Achik (MAR) e Ahmed (SDN); IV Uomo: Weyesa (ETH); VAR1 Charef (ALG).
Note. Ammoniti: Tomiyasu, Panico, Sugioka,Il calendario del Gruppo D della Coppa del Mondo FIFA
Prima giornata (21 maggio)
ITALIA-Uruguay 0-1
Sudafrica-Giappone 1-2

Seconda giornata (24 maggio)
Sudafrica-ITALIA 0-2
Uruguay-Giappone 2-0

Terza giornata (27 maggio)
Giappone-ITALIA 2-2
Sudafrica-Uruguay 0-0

Classifica: Uruguay 7 punti, Italia e Giappone 4, Sudafrica 1

La vendetta è un piatto che va servito freddo. Molto freddo. E questo modo di dire popolare, beffardo, deve averlo imparato Diego Maradona, uno che è solito vestire i panni del maestro e non dell’alunno. Fatto sta che il Pibe de Oro, questa volta, deve accettare lo sbeffeggio di un giocatore della Corea del Sud, padroni di casa del Mondiale Under 20.

L’idolo immortale di Napoli, durante il sorteggio dei gironi, aveva riso di gusto quando aveva pescato la Corea del Sud nello stesso girone dell’Argentina, il gruppo A. Una provocazione che i sudcoreani non hanno dimenticato e quando c’è stata l’occasione per accattare, hanno aggredito la preda: Seung-Ho Paik, autore del secondo gol, su calcio di rigore, nell’esultanza ha mimato proprio il foglietto del sorteggio, con un’espressione perplessa del tipo: «E adesso non dici nulla?».

 

Sì perché l’Argentina, che già aveva perso il match d’esordio con un sonoro 3-0 contro l’Inghilterra, è capitolata anche contro i padroni di casa che si sono imposti per 2-0. Zero punti in due partite e addio a sogni di gloria: una grande delusione per l’Albiceleste, alla vigilia data tra le favorite del torneo.

Seung-Ho Paik, l’autore della presa in giro nei confronti di Maradona, è uno dei due coreani  a giocare nelle giovanili del Barcellona. L’altro, Lee Seung-Woo, è stato l’autore, invece, della prima rete. Una rete fantastica, al momento la più bella del torneo. Una rete alla Messi per rimanere nei dintorni del club catalano: progressione da centrocampo, dribbling secco sulla trequarti a lasciar lì l’avversario e poderosa progressione fino al tocco morbido con cui ha superato il portiere argentino.
Qui potete vedere il gol e tutte le azioni del match:

Povero Maradona: oltre il danno, la beffa. Un altro modo di dire popolare.

Giovanni Sgobba