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Era prevedibile: la Croazia supera brillantemente la gara di andata dei play-off di qualificazione ai Mondiali di Russia 2018 e batte la Grecia per 4-1.

Il match, che si è giocato ieri sera a Zagabria, non ha lasciato scampo alla Grecia: la nazionale croata era determinata a vincere a tutti i costi. E lo fa con stile, regalando uno spettacolo che dura 90 minuti.

Soprattutto nel primo tempo assistiamo ad vero e proprio show della Croazia che si impone già alla fine del primo tempo con un bel 3-1 sull’avversaria. Gioco di squadra, concentrazione e una propensione alla vittoria sono elementi difficili da contrastare. E lo sa bene anche la Grecia, che nonostante tutto ha cercato di difendersi dagli attacchi continui, ma con scarsi risultati.

Un solo gol per la squadra ospite, che vede allontanarsi sempre di più la speranza di qualificarsi per i prossimi mondiali. Il gol, segnato da Papastathopoulos, rimane isolato e ben presto le speranze di vincere si affievoliscono fino alla conclusione inevitabile della partita.

4-1 è il risultato finale: ma chi sono stati i protagonisti di queste reti che portano sempre più velocemente la Croazia verso la Russia? Il primo gol è stato segnato su rigore da Luka Modric ad appena 13 minuti di gioco ed è servito a consolidare la fiducia croata nella vittoria finale. Si raddoppia dopo appena 6 minuti con Nikola Kalinic, che aiutato dal suo compagno Strinic, mette a punto il secondo gol di tacco che allunga il vantaggio dei croati.

La Grecia, già sotto di due gol, comincia a svegliarsi e reagire e al 30esimo minuto ecco la rete di Sokratis Papastathopoulos, e si torna a sperare. Ma dura poco, perché poco prima del fischio dell’arbitro che segna la fine del primo tempo ci pensa Ivan Perisic a segnare il terzo gol, di testa.

Ma la Croazia non si ferma qui e continua il suo spettacolo anche nel secondo tempo, conquistando la rete con un quarto gol da parte di Andrej Kramaric al 49esimo minuto di gara.

Promosso, dunque, a pieni voti il nuovo ct croato Dalic, che nonostante l’assenza di Mandzukic che rimane in panchina, porta la sua squadra alla vittoria senza nessuna difficoltà evidente.

La sconfitta della Grecia è durissima e ci si avvia verso la partita di ritorno, che sarà disputata domenica alle 20.45, senza grandi aspettative. Per la nazionale che nella gara di ritorno dei play-off giocherà in casa ci vorrebbe un miracolo adesso per interrompere il viaggio della Croazia verso la Russia, pronta a giocarsi il titolo di campione del mondo 2018.

Il VAR sembra aver convinto definitivamente anche Gianni Infantino, deciso ad introdurlo anche ai prossimi Mondiali. Il gol fantasma che ha permesso a Panama di staccare il pass per Russia 2018 ha spinto il presidente della FIFA ad alcune importanti considerazioni, le quali potrebbero cambiare radicalmente il volto della competizione iridata. Intervenuto a Lione per l’ultima tappa del tour fra le città che ospiteranno i Mondiali femminili del 2019, il numero uno della Federazione Internazionale calcistica non ha nascosto di aver già avviato le procedure per introdurre il VAR ai prossimi Mondiali di Russia 2018.

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“Quando ti giochi la qualificazione per il Mondiale e la partita si decide per un importante errore di interpretazione dell’arbitro, che può succedere perché gli arbitri sono essere umani e sbagliano come tutti, credo allora che sia arrivato il momento di correggere questi errori” sottolinea Infantino riferendosi al gol fantasma che ha permesso a Panama di qualificarsi ai Mondiali. “Quando il mondo intero vede un errore in pochi secondi e l’unico a non vederlo è l’arbitro, non perchè non vuole ma perchè non può, e c’è il modo di rimediare, allora bisogna fare un passo avanti”.

Per evitare che quanto accaduto a Panama possa verificarsi anche nel corso dei Mondiali della prossima estate, Gianni Infantino ha sottolineato come il sistema di assistenza tecnologica nei confronti degli arbitri verrà con ogni probabilità sdoganato anche per Russia 2018.

“Siamo pronti a implementare il VAR, non c’è nessuna indicazione negativa nei test che abbiamo condotto, dunque tutto fa credere che lo introdurremo anche per la competizione iridata. Ogni volta che il video è stato utilizzato ha dato esito positivo, confermando la decisione dell’arbitro o correggendone una sbagliata. L’obiettivo del Var non è quello di intervenire per i piccoli dettagli, ma quello di evitare che vengano commessi grandi errori”.