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Quando perdi una delle tue calciatrici migliori la puoi sostituire solamente con il gruppo.

Pare una frase fatta ma in realtà è quello che pensa l’allenatrice della Germania femminile, Martina Voss-Tecklenburg, riguardo l’assenza della numero 10 Dzsenifer Marozsan.

La centrocampista, in forza al Lione, dovrà saltare sicuramente il match di questa sera contro la Spagna oltre all’ultima partita del girone contro il Sudafrica a causa di un infortunio subito nella gara d’esordio vinto contro la Cina per 1-0.

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La numero 10 ha segnato 32 reti con la maglia della nazionale tedesca

La campionessa 27enne ha terminato la sfida contro le cinesi con un fortissimo dopo all’alluce del piede sinistro. Infortunio in uno scontro di gioco con una calciatrice cinese compromette seriamente il proseguo del suo Mondiale oltre che quello della sua nazionale.

Sfortunata certamente la Marozsan che già in passato è stata costretta a dare forfait. Nel 2015 a causa di un infortunio alla caviglia non ha potuto rispondere alla convocazione della sua Nazionale. L’estate 2018 è stata, inoltre, costretta a fermarsi per un’embolia polmonare. Quest’anno è stata una delle protagoniste della grande vittoria in Champions League con il Lione.

Debutto in un Campionato del Mondo per il Cile che affronta la Svezia nel gruppo F, insieme a Usa e Thailandia.

Per le sudamericane sarà un esordio non semplice contro una nazionale che, invece, di Mondiali ne ha disputati ben otto, ossia tutti dal 1991.

La squadra cilena è guidata dal 2015 dal ct José Letelier, ex portiere del Colo Colo,  il quale ha spinto le ragazze a fare bene sin da subito, tanto da ottenere un ottimo secondo posto alla Copa América nel 2018 giocata in casa oltre alla prima storica qualificazione alla fase finale di un Mondiale. Nel torneo sudamericano le cilene sono state sconfitte solamente dal Brasile; il pass per Francia2019 l’hanno ottenuto dopo la netta vittoria (4-0) contro l’Argentina.

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L’esultanza di Camila Saez dopo il gol che ha sbloccato il match qualificazione contro l’Albiceleste

I punti di forza della Roja sono sicuramente la tecnica e la velocità: caratteristiche che potranno mettere in difficoltà le svedesi. D’altra parte i punti deboli sono sicuramente la fisicità e la poca esperienza, problemi riscontrati anche durante le amichevoli contro Usa e Olanda (un netto 7-0).

Le stelle

L’atleta più brillante e più famosa della formazione è sicuramente il portiere Christiane Endler in forza al Paris Saint Germain. La capitana 27enne ha vinto il premio come miglior portiere della Division 1 Féminine oltre a essersi piazzata al sesto posto nella classifica mondiale 2018 stipulata dall’Iffhs.

Nata il 23 luglio 1991, alta 180 cm, Christiane Endler è la leader della Roja

Dotata di ottimi riflessi oltre che una grande abilità ai rigori, prima dell’approdo in Francia ha giocato nel Colo-Colo, Chelsea e Valencia.

Il tecnico Letelier dovrà fare a meno del difensore Carla Guerrero, infortunatosi in maniera grave, e del terzino sinistro Geraldine Leyton che ha deciso di abbandonare la nazionale. Quest’ultima ha prima rescisso il contratto con il il club spagnolo Sporting Club Huelva a gennaio e in seguito ha annunciato il suo ritiro dalla nazionale sul suo account Instagram qualche settimana fa

 

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Siempre estaré agradecida de haber tenido la oportunidad de haber sido parte de la selección chilena femenina y haber participado en la copa América el año 2018 y haber logrado esa anhelada clasificación al mundial. . Ser parte de ese proceso ha sido la mejor experiencia deportiva, de local , con tu gente a estadio lleno, se me llenan los ojos de lagrimas solo al recordarlo pero uno no vive del pasado y es momento de afrontar la situación actual, la que me tiene lejos de las canchas.Para quienes se preguntan y me preguntan a diario y agradezco por los mensajes de cariño y apoyo. . Estar en la selección requiere un compromiso personal y grupal,estar al 100% tanto física como psicológicamente. Lo intente,volví a entrenar pero no pude, la cabeza termina siendo tajante en ciertas ocasiones y si la cabeza está mal todo anda mal. Si se me diera la oportunidad de volver cuando me sienta al 100% la aprovecharé al máximo, si no se diera la oportunidad , apoyaré a mis compañeras siempre en cada partido y espero que cada uno lo haga desde sus casas. Muchas gracias por el cariño ❤️🇨🇱 #GL17

Un post condiviso da Geraldine Leyton 🇨🇱 (@fcaleyton) in data:

Una calciatrice che potrà, invece, sorprendere è Karen Araya, centrocampista del Siviglia di 28 anni dalle doti sia offensive e difensive, cercando di avvicinare il suo metodo di gioco a quello di un altro grande cileno come Arturo Vidal.

Karen Araya, numero 8 del Cile proprio come Arturo Vidal

Accanto ad Araya c’è la compagna di squadra Francisca Lara, nota per i passaggi decisivi finalizzati al gol.
In attacco spicca la tecnica di Yanara Aedo, María José Rojas e Daniela Zamora.
L’attaccante del Valencia Aedo fornirà le manovre necessarie per trovare gli spazi davanti per l’attaccante Zamora.

Dove arriverà il Cile?

Il ct Letelier ha ribadito che l’obiettivo primario è cercare di giocarsela con le grandi proprio come Svezia e Usa. Passare il turno sarebbe un gran bel risultato dato che comunque per le cilene è la prima apparizione iridata.

Il match d’esordio delle azzurre è previsto per domenica 9 giugno alle 13 contro l’Australia e una tifosa che sicuramente seguirà la partita sarà Melania Gabbiadini, ex stella della nazionale femminile italiana.

Dal 2004 al 2017 ha indossato la maglia azzurra 114 volte, realizzando ben 45 gol e con cui ha disputato quattro Europei (2005, 2009, 2013 e 2017). Per anni è stata il simbolo del calcio femminile in Italia.
Dopo il suo ritiro nell’agosto 2017, dal calcio a 11 ha deciso di iniziare un’avventura nel futsal con la Noalese 2013, squadra militante in A2. Terminata la parentesi nel calcio a 5, l’ex capitana ora siede in panchina e allena le giovani calciatrici della Lady Granata Cittadella.

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Il nuovo ruolo nella Lady Granata Cittadella

In esclusiva per Mondiali.it l’ex punta ha voluto dire la sua su quella che è la situazione attuale del calcio femminile, di quelle che sono le sue sensazioni del percorso che faranno le ragazze guidate dalla ct Bertolini in Francia e di ciò che è e ciò che è stata la sua esperienza professionale nel mondo del pallone.

Dopo anni da protagonista in campo, ora sei allenatrice. Ti manca il calcio giocato?

Sì e no! Sono contentissima di aver fatto il percorso che ho sempre sognato e, dopo tanti anni, ho deciso di lasciare e di intraprendere l’attività da allenatrice. Ne sono felice! Mi sento appagata di quello che è stato e di quello che sarà.

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L’ex capitana Melania Gabbiadini in azione durante un match con la maglia azzurra

C’è entusiasmo e interesse tra le ragazze che alleni?

Certo! Rispetto a qualche anno fa c’è un altro tipo di interesse, grazie all’evoluzione negli ultimi due anni. Ora come ora, finalmente, c’è molta più visibilità e una maggiore importanza com’è giusto che sia. Sicuramente la vetrina del Mondiale aiuterà ancora di più questa crescita.
Siamo sulla buona strada e sarà un bene fare un bel campionato del Mondo per cercare di recuperare il gap con gli altri Paesi.  Ovviamente bisognerà dare la giusta attenzione anche dopo la fine della competizione.

Che cos’è cambiato rispetto a quando giocavi tu?

Sicuramente grazie all’ingresso delle squadre femminili in molti club maschili l’organizzazione è migliorata. Tra gli aspetti positivi c’è quello di utilizzare strutture e impianti adeguati oltre ad avere molto più notorietà. Ciò lo possiamo constatare con i club attuali come la Juve, il Milan ecc… Si deve continuare così!

Credi che ci sia ancora un netto divario rispetto ad altre nazioni?

Siamo ancora indietro a molti altri Paesi, perché siamo stati abituati ad associare il calcio come una disciplina solamente maschile. Per troppo tempo vedere una ragazzina avvicinarsi a questo sport è stato visto in maniera diffidente.
Tuttavia  tanto è stato fatto nell’ultimo periodo e, pertanto, credo che nel medio termine ci saranno ulteriori sviluppi.

La calciatrice Ana Hederberg (Pallone d’oro 2018) non sarà presente in Francia. Condividi la sua scelta di saltare una competizione così importante?

Sono convinta che sono lotte che vanno fatte! In Italia l’abbiamo fatto anche noi in passato per ottenere quello che ci spetta. Sappiamo benissimo che spesso bisogna puntare i piedi. Certo quello della Hederberg è stato un gesto forte, ma comunque condivisibile e comprensibile.

Passiamo a te. Cos’è stato per te vestire la maglia azzurra?

Il massimo! Quando sei giovane l’obiettivo primario è giocare e divertirsi, crescendo poi ti poni degli obiettivi cercando di puntare sempre a qualcosa di grande. La nazionale è quel qualcosa di grande, è il sogno a cui tutti gli atleti ambiscono. Difendere i colori del nostro Paese è stata una bella emozione: non soltanto la prima volta che l’ho indossata.

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L’esultanza della Gabbiadini in nazionale

Credi che le ragazze possano fare bene al Mondiale?

Io sono positiva perciò dico che le azzurre potranno giocare un buon torneo. C’è un bello spirito di gruppo e c’è entusiasmo. Inoltre, i risultati positivi nel girone di qualificazione e nelle ultime amichevoli hanno trasmesso ottime sensazioni. Penso che passare il girone sia alla nostra portata.

In che calciatrice attuale ti rivedi?

Domanda difficile (ride, ndr) perché ognuno ha una propria caratteristica. Però potrei dire Barbara Bonansea (centrocampista offensiva della Juve).

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Barbara Bonansea durante i festeggiamenti per la qualificazione Mondiale ottenuta

Pronostico Australia – Italia?

Non dico il risultato e non vorrei portar sfortuna (ride, ndr). L’Australia è una buonissima squadra ma credo che si possa fare bene, così da poter partire col piede giusto.

Sono 552 le giocatrici presenti al Mondiale in Francia che prenderà il via il 7 giugno. I roster delle 24 Nazionali partecipanti sono ormai completi e su questi numeri, l’European Club Association ha pubblicato un report sulla composizione delle calciatrici convocate, per club di appartenenza e in relazione all’ultima Coppa del Mondo.

Oltre la metà, esattamente il 53% delle giocatrici, gioca in club europei, una crescita del 30% rispetto all’edizione precedente, Canada 2015, che secondo l’Eca testimonia come sia aumentato notevolmente il livello del calcio nel Vecchio Continente rispetto al resto del mondo, capeggiato soprattutto dallo strapotere degli Stati Uniti.

Il report dell’Eca

Se infatti, gli Usa rappresentano – a ragion veduta – terra fertile per il calcio femminile con 71 giocatrici ingaggiate in club a stelle e strisce (numero più altro rispetto gli altri Paesi), è anche vero che sette delle prime 10 Nazioni sono europee con Spagna e Francia in seconda piazza, entrambe con 52 calciatrici.

Simbolica è proprio la finale di Champions League, giocata a Budapest, che ha visto contro Barcellona e Olympique Lione, vinta dalle francesi per 4-1. Entrambe, nell’imminente Coppa del Mondo, sono rappresentate da 15 giocatrici a testa.  Dietro di loro ci sono Chelsea e Manchester City con 12 e il Paris Saint Germain con 10. Infine l’Italia, rappresentata soprattutto dalla Juventus che porta in Francia otto giocatrici.

Ci siamo, il countdown è partito! Manca oramai veramente poco al Mondiale di calcio femminile in Francia. Partita inaugurale il sette giugno prossimo tra le padrone di casa e la Corea del Sud.

Quella che sta per partire è l’edizione numero otto: torneo iniziato solamente nel 1991. In effetti il primo Mondiale femminile è nato 28 anni fa ed è stato disputato in Cina. A spuntarla nella finale di Canton furono gli Stati Uniti, che sconfissero per 2-1 la Norvegia. La nazionale a stelle e strisce ne vincerà poi altri due.

Ci sono diverse differenze da quel torneo: nel ’91 le squadre partecipanti sono state 12, ora sono il doppio; così come è raddoppiata (ma forse anche di più) l’attenzione verso il calcio femminile; quell’edizione è stata disputata a novembre.

La partita d’esordio  di quella prima storia edizione fu giocata tra Cina – Norvegia, con una nettissima vittoria per 4-0 da parte delle cinesi.

Un nome che difficilmente verrà dimenticato è quello di Ma Li: difensore della formazione cinese del 1991, autrice dello storico primo gol in un Mondiale femminile, il 16 novembre.

Inaugurazione del Mondiale femminile ’91

La rete è stata segnata al minuto 22 ed è stato lo spartiacque che ha aperto nuovi orizzonti per il calcio femminile. Un gol che ha segnato una vera e propria svolta per la Fifa.

Li Ma è stata una calciatrice atipica. Cresciuta come giocatrice di basket, è riuscita a sfruttare questa dote nel calcio. La rete messa a segno contro le scandinave è stato un colpo di testa, permesso solamente grazie all’elevazione che ha una cestista. La centrale Ma Li, alta 171 cm, è riuscita a colpire la palla dopo aver effettuato un salto degno di uno schiacciatore di pallacanestro.

La cinese è stata una stella del basket in cui ha vinto tutte le competizioni locali con la squadra scolastica. Dopo essersi inserita sul rettangolo verde, non si è più staccata ed è diventata un’importante calciatrice.

Un ricordo indelebile per Li che è riuscita a segnare questo piccolo grande traguardo non solo per la sua nazione ma per tutto l’universo femminile che gioca a calcio.

L’Inghilterra scalda i motori, annunciando l’elenco delle 23 calciatrici che faranno parte della Nazionale per la Coppa del Mondo in Francia. Ci aspetteremmo un post con tutti i nomi e i cognomi delle convocate, un comunicato ufficiale e tradizionale e una foto lavorata graficamente, ma no, nulla di tutto questo perché in Inghilterra sono andati oltre. Sfiorando la genialità.

Le 23 calciatrici selezionate dal ct Phil Neville (ex di Manchester United ed Everton), infatti, sono state annunciate, una per volta, da altrettante celebrità, o persone famose, d’oltremanica. O addirittura “royal”: il primo nome a essere svelato, quello del capitano Steph Houghton, è stato comunicato dal principe William.

 

Comici, attori, presentatori, cantanti ed ex calciatori, un mix spumeggiante di volti celebri per fare il tifo per le Lioness e rendere molto più “pop” il Mondiale francese. Emma Watson ha rivelato la convocazione di Demi Stoke, mostrando il viso del difensore del Manchester City stampato sulla sua maglietta. Poi c’è il trittico di ex calciatori, discretamente notevoli: David Beckham, Alan Shearer e Ian Wright hanno annunciato rispettivamente Nikita Parris, Leah Williamson e Lucy Staniforth. Raheem Sterling, invece in piena attività, ha fatto sapere a Georgia Stanway di fare i bagagli e tenersi pronta per il viaggio.

 

Tra le 23 che rappresenteranno l’Inghilterra, non c’è Izzy Christiansen, centrocampista del Lione che salta la Coppa del Mondo a causa dell’infortunio alla caviglia. Altre assenze degne di nota sono l’attaccante di Orlando Pride, Chioma Ubogagu, e il portiere 19enne del Manchester City, Ellie Roebuck, mentre Phil Neville ha convocato 11 debuttanti assolute.

 

Ecco l’elenco completo:

Portieri: Karen Bardsley (Man City), Mary Earps (Wolfsburg), Carly Telford (Chelsea)

Difensori : Millie Bright (Chelsea), Lucy Bronze (Lione), Rachel Daly (Houston Dash), Alex Greenwood (Man Utd), Steph Houghton (capitano, Man City), Abbie McManus (Man City), Demi Stokes (Man City) Leah Williamson (Arsenal)

Centrocampiste: Karen Carney (Chelsea), Jade Moore (Reading), Jill Scott (Man City), Lucy Staniforth (Birmingham City), Georgia Stanway (Man City), Keira Walsh (Man City)

Attaccanti: Toni Duggan (Barcellona) Fran Kirby (Chelsea), Beth Mead (Arsenal), Nikita Parris (Man City), Jodie Taylor (Seattle Reign), Ellen White (Birmingham City)