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Il disegno leonardesco dell’Uomo Vitruviano, lo stesso delle monete da 1 euro, comparirà sul retro delle maglie che la nazionale italiana di rugby utilizzerà ai Mondiali in Giappone, in programma dal 20 settembre al 2 novembre, e poi nel 6 Nazioni 2020. Lo fa sapere la Macron, sponsor tecnico degli azzurri, con una nota in cui spiega che nella parte posteriore della casacca al centro delle spalle, c’è la tasca per il Gps e sul fondo, in rilievo, il disegno leonardesco dell’uomo vitruviano che illustra le proporzioni ideali del corpo umano in perfetta sintonia con Terra e Universo.

 

Lo sponsor tecnico Macron ha optato per il colore blu navy nella divisa ‘Home’, sul petto al centro il Macron Hero, logo del brand italiano, a sinistra, lato cuore il logo della Federazione Italiana Rugby e a destra il logo della Rugby World Cup (al Mondiale non sono permessi sponsor di maglia). La novità tutta italiana della nuova maglia è il disegno leonardesco dell’uomo vitruviano, l’immagine è inserita nella parte bassa della schiena, sotto il numero. La maglia Away, quella da trasferta che solitamente vediamo nei match in cui l’Italia sfida Francia o Scozia, per questioni cromatiche, è bianca a righe orizzontali blu navy e azzurro. In entrambe le divise diversi richiami al tricolore: nel bordo del colletto, sulle maniche e sotto il bordo manica oltre alla scritta ITALIA e il tape interno con la scritta F.I.E.R.O.

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Si spera che il Segno di Leonardo da Vinci porti bene all’Italrugby, che in terra giapponese avrà il difficilissimo compito di battere una tra Nuova Zelanda e Sudafrica (del girone fanno parte anche Canada e Namibia) se vorrà superare la prima fase e centrare l’obiettivo della qualificazioni ai quarti di finale. Intanto il ct O’Shea ha convocato 38 giocatori per i test premondiali di agosto con l’Irlanda a Dublino e con la Russia a S.Benedetto del Tronto.

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Le macchine nate dalla mente del padre del volo in mostra a Palazzo Guarnieri dal 15 giugno al 10 agosto

 

Tutti invitati all’inaugurazione della mostra dedicata alle macchine di Leonardo da Vinci, giovedì 15 giugno​ alle 18:30 a Palazzo Guarnieri.
La mostra arriva a Feltre grazie all’impegno congiunto del Comitato dei Mondiali di
Parapendio MonteAvena2017 e dei Commercianti di Feltre che, facendo tesoro della segnalazione arrivata da Fabio Giudice hanno deciso di fare lavoro di squadra e portare questa opportunità unica per per conoscere più da vicino il Maestro fiorentino. Spiegano i promotori:

Abbiamo voluto un taglio del nastro aperto perché vogliamo sia chiaro che le iniziative che prenderanno vita da qui in avanti hanno carattere inclusivo, sono pensate per creare scambio e movimento grazie alla partecipazione di tutti

Dopo il taglio del nastro seguirà una visita dell’esposizione sotto la guida di Girolamo Covolan e Ivano Morgan, ideatori della mostra, che hanno realizzato con le loro mani tutti i modelli.

L’esposizione sarà ospitata, grazie alla disponibilità della famiglia Guarnieri – Ferrari Bravo, nelle storiche stanze di Palazzo Guarnieri, luogo legato al mondo del volo libero, perché residenza di della famiglia di Adriano Guarnieri, pioniere del volo libero, a cui è intitolato l’omonimo trofeo che annualmente si disputa proprio sul Monte Avena.

La mostra, a ingresso libero, sarà aperta dal 15 giugno al 10 agosto, dal martedì alla domenica grazie all’assistenza dei volontari delle associazioni Fondaco, La Fenice e Tilt.

NOTE SULLA MOSTRA

Una mostra tributo all’ingegno di Leonardo, scelto come simbolo dell’eccellenza artigiana e creativa italiana e per il ruolo fondamentale che i suoi studi hanno avuto nel rendere realtà il sogno e l’aspirazione dell’uomo a volare. La mostra consentirà al visitatore di conoscere da vicino molte delle macchine progettate da da Vinci, grazie ai modelli costruiti dal dal professore Girolamo Covolan e da Ivano Morgan, dopo studi approfonditi dei codici originali fino ad arrivare a delle riproduzioni perfettamente fedeli all’originale.
Per meglio condurre il visitatore attraverso il percorso di ingegno nato dalla mente di Leonardo, i suoi progetti sono raggruppati in quattro sezioni corrispondenti agli elementi cosmologici: terra, acqua, aria, fuoco e corredati da pannelli descrittivi.

Nel passare da una riproduzione ad un’altra, i visitatori avranno la possibilità di apprezzare il difficile e affascinante passaggio dall’intuizione alla realizzazione pratica, avendo la possibilità di toccare con mano ed azionare i diversi congegni perfettamente funzionanti.

Fonte: comunicato stampa