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Si sarebbero dovuti incrociare una serie di fattori e così è stato. Il nuovo decennio – gli anni Venti – della Serie A si è aperto con il lunch-match tra Brescia-Lazio con i laziali che hanno vinto per 2-1 l’ennesima partita in pieno recupero. Con doppietta, tanto per cambiare, di Immobile. In rimonta, per di più, perché ad aprire i giochi c’ha pensato Mario Balotelli che è sgusciato alle spalle del difensore che lo stava smarcando e ha trafitto Strakosha con un sinistro angolato.

 

E questa è senz’altro una coincidenza che fa di Balotelli il primo e unico calciatore nella storia del campionato italiano a segnare per due decenni consecutivi il primo gol. Sì perché SuperMario ha infatti segnato anche il primo gol degli anni Dieci: era mercoledì 6 gennaio 2010 e al Bentegodi di Verona si giocava Chievo-Inter. Partita delle 12.30, inusuale al tempo, ma dalla stagione successiva consuetudine, decisa proprio da Balo che regala alla squadra di Mourinho il titolo di campione d’inverno con una giornata d’anticipo con 42 punti conquistati in 18 gare.

Una bella coincidenza se pensiamo che Balotelli l’anno dopo avrebbe lasciato l’Inter per andare al Manchester City, girovagando per tutto il decennio tra Liverpool, Milan, Nizza e Marsiglia prima di rientrare in Italia, al Brescia, proprio quest’estate.

Dopo la sosta invernale la Serie A riprenderà giocando la 18esima giornata in calendario. Già in sette occasioni dall’introduzione dei tre punti a vittoria, stagione 1994/1995, il massimo campionato ha ripreso la corsa allo scudetto da questo particolare turno, l’ultima volta fu nel 2015/2016. Dando uno sguardo all’esito del primo match del nuovo anno per le big del campionato scopriamo che è il Napoli il club che ha in corso la striscia positiva più lunga: viene infatti da 8 vittorie senza soluzione di continuità. Alle spalle degli azzurri ecco la Juventus che è in serie OK da 6 stagioni (5V + 1X), l’Inter da 5 (2V + 3X), il Milan da 3 (3V), quindi la Roma che dopo il KO del 2017/2018 dodici mesi fa ha ritrovato il successo (1V).

E la Lazio? Nel gennaio del 2019 perse lo scontro diretto col Napoli. Poiché bianconeri e azzurri hanno disputato meno tornei di Serie A rispetto a Inter, Lazio, Milan e Roma dal 1994/1995 in poi, per stilare una graduatoria è necessario affidarci alle media punti/match. E le sorprese non mancano perché la miglior squadra nel primo match dell’anno risulta il Milan che viaggia a una media di 2,32 punti/match e si piazza davanti a Napoli (2,17), Juventus (2,08), Inter (1,88) e, appaiate, Lazio e Roma (1,56).

Concludiamo ricordando che nel 2016/2017, unica volta nel periodo da noi preso in considerazione, tutte e sei le squadre esaminate aprirono l’anno con un successo. Evento che, per causa del calendario che ha messo in programma Napoli-Inter, fra qualche giorno non potrà ripetersi.

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Domenica 22 dicembre, all’interno del ​King Saud University Stadium di Riad andrà in scena la Supercoppa Italiana che vedrà fronteggiarsi la Juventus di Maurizio Sarri e la Lazio di Simone Inzaghi. Il duello arabo chiude il 2019 e quindi il decennio che la Juve vuole rendere un filo più leggendario con il 17° trofeo. Tra i bersagli falliti ci sono la Coppa Italia 2013 e la Supercoppa Italiana 2017, sfumate per colpa della Lazio e di gol beffardi in pieno recupero. Negli ultimi due anni proprio la Lazio è stata inoltre la sola italiana capace di sconfiggere la Juve in casa e fuori: la Lazio è rivale vera.
Calcio d’inizio alle ore 17,45 italiane. In tv sarà trasmessa dalla Rai che la manderà in chiaro su Rai 1 e Rai 1 HD.

Juventus (4-3-1-2): Buffon; Cuadrado, Bonucci, de Ligt, De Sciglio; Bentancur, Pjanic, Matuidi; Bernardeschi; Dybala, Ronaldo. All.: Sarri.
Lazio (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic Savic, Leiva, Luis Alberto, Lulic; Correa, Immobile. All.: Inzaghi.

 

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C’è una leggenda del calcio italiano che ha fatto l’allenatore dei bianconeri in un Lazio-Juventus alla 15esima giornata di Serie A… ma anche il mister dei biancocelesti in un altro Lazio-Juventus alla 15esima giornata di Serie A. Perché il campione del mondo a Spagna 1982 Dino Zoff sedeva sulla panchina dei piemontesi nello 0-0 del 1988/1989, mentre occupava quella dei laziali nel 3-1 del 1993/1994. Scritto ciò dobbiamo ricordare che sono 3 i precedenti fra Aquilotti e Vecchia Signora in questo particolare turno di campionato. Ai due già ricordati dobbiamo aggiungere, infatti, lo 0-2 del 2015/2016.

La Juventus viene da 5 vittorie senza soluzione di continuità in casa della Lazio. Una serie che ha preso avvio con lo 0-3 del 2014/2015. Ma i risultati positivi in fila uno dopo l’altro sono molti di più. L’Olimpico è terra di conquista dal 2004/2005, 0-1 firmato Nedved. Dopo ecco altre 10 vittorie e 3 segni X. Anche per questo il bilancio dei 75 incontri disputati finisce col sorridere agli ospiti: 33-24 in fatto di trionfi (con 18 pareggi), 103-89 per marcature.

E l’ultimo segno 1 in schedina? Nel 2003/2004, un 2-0 al 12esimo turno firmato da Corradi e Fiore.

Quella dell’Olimpico sarà sfida fra due delle tre squadre top di novembre 2019. Biancocelesti e bianconeri, infatti, hanno saputo soltanto vincere lo scorso mese. Un ritmo che in Serie A ha tenuto soltanto dall’Inter. Attenzione ai calci di rigore. La squadra di Inzaghi ne ha già calciati 9, nessuno ne vanta un numero maggiore a favore. La Juventus se n’è visti fischiare contro 4, delle big è quella che ne ha patiti di più. Inoltre nelle ultime 4 gare interne Immobile e compagni si sono presentati per 6 volte sul dischetto che indica gli undici metri dalla porta, andando sempre a segno. Mentre nelle ultime 4 trasferte Szczesny ne ha dovuti affrontare 3, parandone tuttavia zero.

CONFRONTI DIRETTI LAZIO-JUVENTUS (SERIE A)*

75 incontri disputati
24 (20) vittorie Lazio
18 (36) pareggi
33 (19) vittorie Juventus
89 (39) gol fatti Lazio
103 (41) gol fatti Juventus

ULTIME 5 SFIDE LAZIO-JUVENTUS (SERIE A)

2014/2015, 12° giornata, Lazio-Juventus 0-3
2015/2016, 15° giornata, Lazio-Juventus 0-2
2016/2017, 2° giornata, Lazio-Juventus 0-1
2017/2018, 27° giornata, Lazio-Juventus 0-1
2018/2019, 21° giornata, Lazio-Juventus 1-2

RISULTATI PIU’ RICORRENTI IN SERIE A AL TERMINE DEI LAZIO-JUVENTUS

0-1 comparso per 10 volte, l’ultima nel 2017/2018 (Dybala)
1-1 comparso per 9 volte, l’ultima nel 2013/2014 (Candreva – Llorente)
0-2 comparso per 8 volte, l’ultima nel 2015/2016 (Gentiletti aut. – Dybala)

* Fra parentesi i dati dei precedenti Lazio-Juventus in Serie A dopo la prima frazione di gioco

Sarri “segna” tanto contro Simone Inzaghi

Sono già 4 i testa a testa andati in scena nella Serie A fra Simone Inzaghi, Lazio, e Maurizio Sarri, Juventus. In occasione del primo scontro diretto, Napoli-Lazio del 2016/2017, ci scappò un pari per 1-1. Successivamente solo successi per l’attuale bianconero, 3, con un bel po’ di reti marcate dalle sue squadre: in totale 11 (due volte poker, in un’occasione tris) a fronte delle sole 2 incassate.

In rosso il bilancio degli incroci, sempre di campionato, fra Inzaghi e la Juventus. Dai 7 match mai è comparso un pareggio. L’unica affermazione del laziale risale al 2017/2018, ottavo turno, prima e dopo ecco 3 battute d’arresto. Da sottolineare come la Vecchia Signora, anche in occasione del ko, abbia trovato il modo di perforare la difesa messa in campo dal tecnico originario di Piacenza. Al contrario la Lazio targata Inzaghi è andata in gol soltanto 2 volte su 7 incontri.

Sarri è invece in vantaggio nei precedenti contro la Lazio. Ha patito una sola sconfitta, nel girone di ritorno della Serie A 2014/2015, quando allenava l’Empoli. In seguito ecco 5 affermazioni, 1 pareggio e una serie utile ancora aperta. Chiudiamo ricordando che le gare a punti di Inzaghi nel massimo campionato italiano ammontano ormai a 99.

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TUTTI I PRECEDENTI FRA INZAGHI E SARRI IN CAMPIONATO

0 vittorie Inzaghi
1 pareggio
3 vittorie Sarri
3 gol fatti squadre di Inzaghi
12 gol fatti squadre di Sarri

TUTTI I PRECEDENTI FRA INZAGHI E LA JUVENTUS IN CAMPIONATO

1 vittoria Inzaghi
0 pareggi
6 vittorie Juventus
3 gol fatti squadre di Inzaghi
12 gol fatti Juventus

TUTTI I PRECEDENTI FRA SARRI E LA LAZIO IN CAMPIONATO

6 vittorie Sarri
1 pareggio
1 vittoria Lazio
21 gol fatti squadre di Sarri
8 gol fatti Lazio

I NUMERI DI INZAGHI IN SERIE A

135 panchine
72 vittorie
27 pareggi
36 sconfitte
99 gare a punti

I NUMERI DI SARRI IN SERIE A

166 panchine
98 vittorie
43 pareggi
25 sconfitte
141 gare a punti

Non hanno concesso agli avversari incrociati la miseria di un punticino. È quanto fatto da un gruppetto di squadre pro che hanno viaggiato con l’acceleratore al massimo nello scorso mese di novembre. Sono il Carpi, nel girone B della Serie C; l’Inter, la
Juventus, la Lazio, tutte in Serie A; la Reggina nella Serie C girone C.

LA CLASSIFICA DI NOVEMBRE 2019*

Ordinando per media punti/match le cento squadre che battagliano nei tre livelli del calcio professionistico italiano scopriamo che cinque hanno raccolto unicamente vittorie nello scorso mese di novembre. Nella massima serie questa impresa è riuscita alle due contendi per lo scudetto, Inter e Juventus, ma perfino a una loro inseguitrice, la Lazio. Un ritmo eguagliato soltanto dal Carpi e dalla Reggina, club militanti in Serie C, gli emiliani nel girone B, i calabresi nel C. Insomma, delle squadre attualmente al comando di un campionato la media di 3 punti/match è stata tenuta soltanto da nerazzurri (Inter) e amaranto (Reggina). Il Benevento, cadetteria, e il Monza, gruppo A di Serie C, hanno tenuto un ritmo di 2,5 punti/match (3V – 1X). Mentre il Vicenza, Serie C girone B, ha osservato una velocità di crociera di 2,25 punti/match (3V – 1P). Dalla parte opposta di questa classifica rintracciamo il Brescia, Serie A, e il Fano, Serie C raggruppamento B, che hanno maturato esclusivamente KO e pertanto non hanno raccolto punti nel mese che si è chiuso qualche giorno fa.

QUALCHE CURIOSITÀ

Cercando i club imbattuti identifichiamo 24 società. In Serie A: Cagliari, Inter, Juventus, Lazio, Parma e Sampdoria. In Serie B: Benevento, Cittadella, Pescara e Pordenone. In Serie C: Bari, Carpi, Catanzaro, Cesena, Gozzano, Imolese, Monza, Piacenza, Pro Patria, Pro Vercelli, Reggiana, Reggina, Renate, Ternana. Mentre le compagini che non hanno colto successo nei trenta giorni di novembre ammontano a 23. In Serie A: Bologna, Brescia, Fiorentina, Genoa, Milan, Napoli e Spal. In Serie B: Virtus Entella ed Empoli. In Serie C: Bisceglie, Carrarese, Fano, Fermana, Giana Erminio, Imolese Juventus U23, Olbia, Paganese, Pro Patria, Ravenna, Rieti, Virtus Francavilla, Viterbese. E proprio incrociando gli ultimi elenchi di 24 e 23 team scopriamo che Imolese e Pro Patria hanno saputo soltanto pareggiare a novembre.

Chiudiamo segnalando che la Reggina svetta su tutte le altre novantanove società anche per numero di gol marcati, 12, e media gol/match, 3 (quest’ultimo dato la vede condividere il gradino più alto del podio col Cagliari, 9 centri in 3 impegni). Mentre le difese meno battute sono quelle messe in campo da Benevento, Juventus, Reggina e Sampdoria, tutte con 1 marcatura al passivo (0,3/match).

* Considerate solo quelle gare realmente svolte nel mese di novembre 2019, valutando quindi la
data effettiva di anticipi e/o posticipi e/o recuperi in calendario.

Con un po’ di ritardo rispetto a quanto siamo abituati, la Champions League 2020/2021 è pronta a partire. Dopo il successo del Bayern Monaco, chi scriverà il proprio nome nell’albo d’oro della competizione?

Naturalmente, come spesso ci ha insegnato la “coppa dalle grandi orecchie”, tra passare il girone e raggiungere la finale di Champions League ce ne passa – figurarsi vincerla!

Champions League, i gironi delle italiane

Senza una guida alle scommesse sportive, e senza conoscere la composizione dei gironi, tra teste di serie e possibili sorprese, è molto difficile stabilire quali squadre siano favorite per la vittoria in Champions League.

Ma dopo i sorteggi che hanno composto gli otto gironi da quattro squadre, possiamo abbozzare un primo pronostico su quali team abbiano le maggiori probabilità di arrivare fino in fondo alla competizione europea per club più importante che ci sia.

Come campanile ci impone, partiamo dalle italiane. L’Inter è stata inserita nel gruppo B, insieme a Real Madrid, Shakhtar Donetsk e Borussia Monchengladbach. Un girone non dei più facili, soprattutto per la presenza delle merengues di Zinedine Zidane, ma ucraini (distrutti dai nerazzurri nella semifinale di Europa League 2019/2020) e tedeschi sono più che abbordabili.

Nel gruppo D, l’Atalanta ha pescato Liverpool, Ajax e Midtjylland. Fresca di quarti di finale, la Dea deve fare molta attenzione ai campioni d’Inghilterra in carica, ma è sicuramente superiore sia ai modesti danesi, sia ad un Ajax lontano parente da quello capace di arrivare in semifinale un anno e mezzo fa.

La Juventus dovrà vedersela con Barcellona, Dynamo Kiev e Ferencvaros. A parte la super sfida tra Messi e Cristiano Ronaldo, i bianconeri dovrebbero passare il turno in carrozza: da stabilire se come vincitori del girone o al secondo posto.

Infine la Lazio, di scena in Russia contro lo Zenit, in Germania contro il Borussia Dortmund e in Belgio contro il Bruges. I ragazzi di Simone Inzaghi sono quelli che rischiano di più: sarà fondamentale rendere l’Olimpico un fortino, cercando poi di strappare almeno un paio di successi anche in trasferta.

Gli altri gironi

Il Bayern Monaco, capace di completare un altro triplete, dopo quello centrato nel 2013 con Heynkes in panchina, comincerà la difesa del titolo contro Atletico Madrid, Salisburgo e Lokomotiv Mosca. Tedeschi e spagnoli si giocheranno il primo posto del gruppo A, garantito.

Nel gruppo C, la testa di serie Porto ha trovato il Manchester City, l’Olympiacos e il Marsiglia. Inglesi favoriti, seguiti dai portoghesi, ma occhio perché il Marsiglia è avversario tosto che darà del filo da torcere a tutti.

Il Siviglia, vincitore della scorsa Europa League, è stato inserito nel gruppo E insieme a Chelsea, Krasnodar e Rennes: anche qui, spagnoli e inglesi dovrebbero tranquillamente accedere a braccetto agli ottavi di finale.

Infine il gruppo H, candidato all’etichetta di “girone della morte”: Paris Saint-Germain, Manchester United, Lipsia e Basaksehir. Tolti i turchi (ma la trasferta a Istanbul non è mai facile per nessuno), il PSG, finalista l’anno scorso, è favorito, ma i Red Devils e soprattutto la squadra del gruppo Red Bull sono pronti a fare qualche scherzetto.

Chi passa agli ottavi di finale?

Riassumendo, ecco le squadre favorite ad avanzare alla fase a eliminazione diretta della Champions League 2020/2021:

Gruppo A: Bayern Monaco e Atletico Madrid

Gruppo B: Real Madrid e Inter

Gruppo C: Manchester City e Porto

Gruppo D: Liverpool e Atalanta

Gruppo E: Siviglia e Chelsea

Gruppo F: Borussia Dortmund e Zenit

Gruppo G: Barcellona e Juventus

Gruppo H: PSG e Lipsia

Non ci sono precedenti testa a testa in campionato fra Antonio Conte, Inter, e Simone Inzaghi, Lazio.  Abbastanza normale se osserviamo che in occasione delle prime panchine fra i ‘grandi’ di mister Inzaghi, Conte era il ct degli Azzurri che stavano preparando l’avventura a Francia 2016.

Non mancano invece gli incroci in campionato fra il nerazzurro e la Lazio, 6, e fra il biancoceleste e l’Inter, 7. Ovviamente tutti in Serie A. Conte ha sfidato la Lazio sempre e solo con addosso la tuta della Juventus. L’ultima volta fu un 1-1 in occasione della 21esima giornata 2013/2014. Prima c’erano stati 4 successi e un altro pareggio. Non dobbiamo scordare, poi, che proprio contro gli Aquilotti il tecnico leccese ha vinto una Supercoppa, nella stagione 2013/2014.

Anche Inzaghi ha affrontato l’Inter vestendo sempre la stessa divisa sociale, quella della Lazio. Il bilancio è negativo con le sconfitte che sono il doppio dei trionfi, 4-2. Tuttavia a colpire la nostra attenzione è un altro dato. Quando la squadra del tecnico originario di Piacenza è andata ko gli avversari hanno sempre marcato 3 reti. E due stagioni fa quel 2-3 all’Olimpico all’ultima giornata gli costò l’accesso alla Champions League in virtù di un peggiore rendimento negli scontri diretti. Le due compagini avevano chiuso il campionato a quota 72 punti, ma alla Scala del calcio c’era scappato un pareggio ad occhiali, vale a dire 0-0.

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TUTTI I PRECEDENTI FRA CONTE E LA LAZIO IN CAMPIONATO

4 vittorie Conte

2 pareggi

0 vittorie Lazio

10 gol fatti squadre di Conte

3 gol fatti Lazio

TUTTI I PRECEDENTI FRA INZAGHI E L’INTER IN CAMPIONATO

2 vittorie Inzaghi

1 pareggio

4 vittorie Inter

6 gol fatti squadre di Inzaghi

12 gol fatti Inter

I NUMERI DI CONTE IN SERIE A

131 panchine

90 vittorie

28 pareggi

13 sconfitte

118 gare a punti

I NUMERI DI INZAGHI IN SERIE A

125 panchine

65 vittorie

25 pareggi

35 sconfitte

90 gare a punti

Inter-Lazio: arbitra Fabio Maresca

La prima gara in Serie A fu in occasione di Lazio-Bologna alla 38esima giornata del 2013/2014. L’ultima nel massimo campionato è stata Cagliari-Inter al secondo turno del 2019/2020. All’Olimpico fischiò un rigore in favore dei biancocelesti. Alla Sardegna Arena ha sanzionato un penalty per i nerazzurri. E’ stato designato Fabio Maresca per dirigere il prossimo Inter-Lazio di campionato. Napoletano classe 1981, vanta nel massimo torneo italiano già 55 presenze (distribuite lungo 7 stagioni) con un bilancio di 26 vittorie per le squadre di casa, 16 segni X, 13 successi per chi giocava in trasferta. In questo avvio di stagione è sceso in campo per Parma-Juventus 0-1 e nella già citata Cagliari-Inter 1-2.

Con i nerazzurri vanta 4 incroci in Serie A, equamente divisi fra affermazioni e battute d’arresto. Curiosamente però mai prima di questo turno infrasettimanale aveva diretto il Biscione al Meazza, sempre in trasferta. Da segnalare che entrambe le vittorie sono arrivate col punteggio di 2-1 (c’è, infatti, anche uno Spal-Inter).

Lo stesso score dei successi esterni della Lazio con Maresca in campo: Udinese-Lazio 1-2 e Sampdoria-Lazio 1-2, tutte e due disputate nel 2018/2019. In totale sono già 9 gli incroci fra il club capitolino e l’arbitro campano, con 4 giocati lontano dall’Olimpico. Il bilancio è positivo, sia quello generale, casa più fuori, che quello parziale, solo in esterna.

TUTTI I PRECEDENTI FRA MARESCA E L’INTER IN CAMPIONATO*

2 (0) vittorie Inter

0 (0) pareggi

2 (0) sconfitte

5 (0) gol fatti Inter

7 (0) gol subiti

TUTTI I PRECEDENTI FRA MARESCA E LA LAZIO IN CAMPIONATO**

6 (2) vittorie Lazio

2 (2) pareggi

1 (0) sconfitta

19 (7) gol fatti Lazio

8 (5) gol subiti

* Fra parentesi i numeri degli incontri casalinghi.

** Fra parentesi i numeri degli incontri esterni.

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Un digiuno lungo ormai 220 minuti! Perché l’Inter, fra le mura di casa, non marca gol alla Lazio dalla stagione 2016/2017. Allora, 18esima giornata, la sfida terminò col punteggio di 3-0 per i nerazzurri. Di Banega e Icardi (doppietta per l’attuale Psg) i centri. L’ultimo arrivò al 65’, poi ecco i restanti 28 minuti di quel match, più i 192 dei due impegni successivi con le polveri totalmente bagnate. Ovviamente abbiamo incluso anche i recuperi nel nostro conteggio.

Dando uno sguardo alla storia degli Inter-Lazio in Serie A, la Beneamata non è mai stata a secco di reti per tre stagioni di fila quando ha ospitato gli Aquilotti. L’ultima volta di una ‘doppietta’ fu nei tornei 1994/1995 (0-2) e 1995/1996 (0-0). Ma poi arrivò un 1-1. Pareggio con una marcatura per parte che è allo stesso tempo il punteggio più ricorrente. Dal 1929/1930 in poi è comparso per 17 volte.

A proposito di corsi e ricorsi storici… quante volte l’incrocio fra nerazzurri e biancocelesti, con i primi nel ruolo di padroni di casa, è stato giocato al quinto turno di Serie A? Scartabellando gli almanacchi per provare a dare una risposta troviamo 4 incroci e i numeri prodotti premiano i calciatori ospiti: trionfatori in ben 2 occasioni. Fra l’altro l’ultimo di questi scontri diretti, il 10 ottobre 1998, fu una vera e propria fiera del gol con 8 segnature. Il risultato finale fu di 3-5: Salas, Winter, Conceiçao, Mancini, Conceiçao, Nedved, doppietta di Ventola.

Chiudiamo segnalando che Handanovic in questo torneo non ha ancora raccolto un pallone in fondo alla sua rete nelle gare del Meazza. L’ultimo a beffarlo è stato Traoré 210 minuti fa in Inter-Empoli 38esima 2018/2019; la squadra di Conte è ancora alla ricerca del gol nei primi quindici minuti di un match di campionato, mentre quella di Inzaghi non ha ancora segnato fra il 76’ e il fischio finale.

CONFRONTI DIRETTI INTER-LAZIO (SERIE A)*

76 incontri disputati

41 (35) vittorie Inter

25 (26) pareggi

10 (15) vittorie Lazio

146 (68) gol fatti Inter

66 (36) gol fatti Lazio

 

ULTIME 5 SFIDE INTER-LAZIO (SERIE A)

2014/2015, 16° giornata, Inter-Lazio 2-2

2015/2016, 17° giornata, Inter-Lazio 1-2

2016/2017, 18° giornata, Inter-Lazio 3-0

2017/2018, 19° giornata, Inter-Lazio 0-0

2018/2019, 29° giornata, Inter-Lazio 0-1

 

RISULTATI PIU’ RICORRENTI IN SERIE A AL TERMINE DI INTER-LAZIO

1-1 comparso per 17 volte, l’ultima nel 2004/2005 (Adriano 46’ – Talamonti 84’)

1-0 comparso per 8 volte, l’ultima nel 2009/2010 (Eto’o 14’)

3-0 comparso per 6 volte, l’ultima nel 2016/2017 (Banega 54’ – Icardi 56’ e 65’)

0-0 comparso per 6 volte, l’ultima nel 2017/2018

* Fra parentesi i dati dei precedenti Inter-Lazio in Serie A dopo la prima frazione di gioco.

Nuovamente avversarie dopo 10 anni, 7 mesi e 15 giorni. Perché l’ultimo incrocio in Coppa Italia fra Atalanta e Lazio porta la data del primo ottobre 2008. Anche allora era un mercoledì e il campo da gioco quello dell’Olimpico di Roma. Terminò col punteggio di 2-0 per i biancocelesti e le reti al minuto 17 di Ledesma e all’84 di Pandev. Lazio di Delio Rossi agli ottavi di finale, Atalanta di Luigi Delneri eliminata dalla competizione. E’ quanto ricorda FootStats.it, realtà specializzata in statistiche del calcio  italiano.

I PRECEDENTI IN COPPA

Ammontano a 9 i precedenti fra i due club in Coppa Italia. Tutto ebbe inizio il 26 dicembre 1938, quando Lazio-Atalanta si concluse col punteggio di 1-0 e la rete al 31’ di Giuseppe Baldo. Per rintracciare un successo degli orobici sarebbero dovuti trascorrere all’incirca trentotto anni: 29 agosto 1976, Atalanta-Lazio 2-1. Fecero tutti i lombardi nella prima frazione di gioco, gol (con Roberto Tavola al 21’ ed Ezio Bertuzzo al 27’) e autorete (con Gabriele Andena al 45’). Il bilancio totale che emerge dai 9 scontri diretti vede in vantaggio i biancocelesti di una lunghezza sia per numero di vittorie, 3-2, che per marcature, 9-8. Da rilevare come mai una sfida fra le due compagini sia andata oltre i tempi regolamentari. Mentre prima di questa stagione la gara più ‘prestigiosa’ era rappresentata dal doppio confronto, andata/ritorno, del 1988/1989 e valido per quarti di finale.

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Di seguito il riepilogo dei match e il bilancio totale

1938/1939, 26 dicembre 1938, Lazio-Atalanta 1-0 (Baldo)
1971/1972, 5 settembre 1971, Atalanta-Lazio 0-0
1974/1975, 28 agosto 1974, Atalanta-Lazio 0-0
1976/1977, 29 agosto 1976, Atalanta-Lazio 2-1 (Tavola, Bertuzzo, Andena aut.)
1982/1983, 29 agosto 1982, Lazio-Atalanta 0-0
1985/1986, 25 agosto 1985, Atalanta-Lazio 2-2 (Magrin rig., Stromberg, D’Amico rig., Fiorini)
1988/1989, 4 gennaio 1989, Atalanta-Lazio 2-0 (Serioli, Evair rig.)
1988/1989, 25 gennaio 1989, Lazio-Atalanta 3-2 (Marino, Madonna, Gregucci, Madonna, Pin)
2008/2009, 1 ottobre 2008, Lazio-Atalanta 2-0 (Ledesma, Pandev)

Il bilancio dei confronti diretti

9 incontri disputati
2 vittorie Atalanta
4 pareggi
3 vittorie Lazio
8 gol fatti Atalanta
9 gol fatti Lazio

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LA DEA IN FINALE
Quella di stasera sarà la quarta finale di Coppa Italia per l’Atalanta. Il bilancio all’ultimo atto del trofeo nazionale racconta di 1 vittoria (1962/1963) e 2 sconfitte (1986/1987 e 1995/1996). L’unico successo arrivò allo stadio Meazza di Milano contro il Torino. Tripletta di Angelo Domenghini (rete granata di Giorgio Ferrini) per un 3-1 finale. Era il 2 giugno 1963. I due KO sono arrivati in finali disputate con la formula del doppio confronto: col Napoli nel 1986/1987 e con la Fiorentina nel 1995/1996.

L’AQUILA IN FINALE
Capitolo numero dieci per la storia della Lazio nelle finali di Coppa Italia. I calcoli parlano di 6 trionfi (1958; 1997/1998; 1999/2000; 2003/2004; 2008/2009; 2012/2013) e 3 battute d’arresto (l’ultima due stagioni fa contro la Juventus e con Simone Inzaghi già sulla panchina biancoceleste).Da sottolineare come nelle finali a gara unica 1 successo sia arrivato ai calci di  rigore (6-5 sulla Sampdoria il 13 maggio 2009) e 2 nei tradizionali novanta minuti di gioco (1-0 sulla Fiorentina il 24 settembre 1958; 1-0 sulla Roma il 26 maggio 2013).

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IL PERCORSO FINO ALL’OLIMPICO E LE DUE SFIDE STAGIONALI
Con 3 vittorie (0-2 a Cagliari; 3-0 sulla Juventus; 2-1 con la Fiorentina) e 1 segno X (3-3 a Firenze), 10 gol fatti (Zapata con 3 top scorer) e 4 reti subite, l’Atalanta di Gasperini ha staccato il biglietto per la finale dell’Olimpico. La Lazio di Inzaghi ha raggiunto l’ultimo atto della competizione con 2 successi (4-1 sul Novara; 0-1 in casa del Milan) e 2 pareggi (1-1 al 120’, poi diventato 4-5 ai rigori ospite dell’Inter; 0-0 a Roma contro i rossoneri), 6 reti marcate (Immobile con 3 miglior bomber) e 2 gol incassati. Chiudiamo ricordando che Atalanta-Lazio rappresenterà anche il terzo incrocio stagionale fra i due club.
In campionato Atalanta-Lazio terminò col punteggio di 1-0 (Zapata al 1’), mentre LazioAtalanta è andata in archivio col risultato di 1-3 (Parolo al 3’, Zapata al 22’, Castagne al 58’, Wallace autogol al 76’). E considerando i due match chiusi in parità del torneo 2017/2018… la Lazio non batte l’Atalanta dalla 20esima giornata 2016/2017, quando all’Olimpico fu 2-1: Petagna al 21’, Milinkovic-Savic nel recupero del primo tempo, Immobile al 68’ su calcio di rigore.

Confronti diretti a Roma e in campionato (Serie A e Serie B)
54 incontri disputati
24 vittorie Lazio
17 pareggi
13 vittorie Atalanta
81 gol fatti Lazio
52 gol fatti Atalanta

Confronti totali in campionato (Serie A e Serie B)
108 incontri disputati
34 vittorie Atalanta
42 pareggi
32 vittorie Lazio
125 gol fatti Atalanta
125 gol fatti Lazio
2,3 media gol/match

 

La Fiorentina toglie, la Fiorentina dà. L’ultima finale di Coppa Italia dell’Atalanta era datata 1996 contro i viola di Batistuta. Non andò bene, visto che i gigliati si imposero sia all’andata che al ritorno e portarono la Coppa a Firenze. Ventitré anni dopo gli orobici ci riprovano. Sarebbe il sigillo al ciclo incredibile di Gasperini, che ha riportato la Dea ai fasti di un tempo. Quelli degli anni ’80, ad esempio, quando i nerazzurri arrivarono in semifinale di Coppa delle Coppe contro il Malines (1987/1988) dopo aver perso proprio una finale di Coppa Italia contro il Napoli.

L’Atalanta di Mondonico e Vieri

Seguirono anni altalenanti tra serie A e B, con un settimo posto nel 1992-1993 con Marcello Lippi in panchina. Nel 1995 il ritorno nella massima serie con una leggenda atalantina alla guida tecnica, Emiliano Mondonico. Orfana di Maurizio Ganz in attacco, la squadra è un manipolo di giovani promettenti che verranno alla ribalta (grazie allo zampino di Mino Favini, scomparso qualche giorno fa). In difesa il pilastro era Paolo Montero, alla stagione d’addio a Bergamo prima del grande salto nella Juventus. Sulla trequarti il talento emergente di Domenico Morfeo, neanche 20 anni. In attacco l’eredità di Ganz era divisa tra Christian Vieri, che aveva iniziato poco più che ventenne il suo giro d’Italia dei club. E Federico Pisani, atteso da un tragico destino nel 1997 (morirà in un incidente stradale).

Curiosamente, anche nella Coppa Italia del 1996 l’Atalanta aveva eliminato la Juventus con un gol di Fabio Gallo nei tempi supplementari. Poi nei quarti e nelle semifinali la squadra di Mondonico si era sbarazzata di Cagliari e Bologna. In finale trovava, nella doppia sfida di andata e ritorno, la Fiorentina di Claudio Ranieri. In quella viola, oltre a Batigol, c’erano Rui Costa, Toldo, Flachi, Lorenzo Amoruso. All’andata al Franchi decide un gol di Batistuta, al ritorno il copione non cambia: 0-2 con le reti ancora dell’argentino e di Amoruso. La Coppa va a Firenze, per la Dea l’unico trionfo resta quello del 1963 con la tripletta di Domenghini che spense le speranze di vittoria del Torino. In attesa del 15 maggio e della sfida tra Correa e Gomez, Immobile e Zapata, Milinkovic Savic e Ilicic.