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La Nazionale italiana, venerdì 11 ottobre, ha fatto visita ai piccoli pazienti malati di tumore dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma. Il difensore della Lazio, Francesco Acerbi, che qualche anno fa ha vinto la personale battaglia contro un cancro al testicolo sinistro, è stato il giocatore che più di ogni altro ha voluto regalare un sorriso a tutti i bambini presenti nei reparti e ha lasciato la struttura per ultimo. Alessandro Iapino, responsabile dell’Ufficio Stampa e del Coordinamento Editoriale dell’ospedale , suo suo profilo Twitter ha raccontato un bell’aneddoto: «Francesco dobbiamo andare, è tardi, sono già tutti sulle navette» gli è stato detto. «Non mi importa, possono anche andare, io prendo un taxi, ma finché non finisco il giro non me ne vado», la risposta del calciatore.

La squadra all’arrivo all’ospedale al Gianicolo è stata suddivisa in gruppi, per incontrare il maggior numero possibile di bambini e ragazzi ricoverati nei diversi reparti, e per Acerbi è stato senza dubbio un momento molto emozionante perché il 14 luglio 2013, appena arrivato al Sassuolo, riceve la notizia più brutta della sua vita: tumore al testicolo sinistro. Per il difensore comincia la battaglia più dura, fatta di chemioterapia, pazienza e tanta fiducia. Il tumore viene rimosso, a settembre torna in campo a Verona contro l’Hellas e tutto sembra finire al meglio. Ma il destino ha altre idee e a dicembre arriva la seconda mazzata: in un controllo antidoping dopo la partita con il Cagliari, Acerbi risulta positivo alla gonadotropina corionica. Non si tratta di doping, ma qualcosa di molto peggio: il tumore è tornato. La battaglia si gioca così su due campi: da una parte le cure per debellare il male proseguono, dall’altra lotta di ricorso in ricorso contro la sospensione cautelare per doping. E alla fine vince ancora. La battaglia per la vita, il trionfo più bello.

No, non è una metafora per sottintendere la forza straripante della Nazionale avversaria, né tanto meno il soprannome di un rugbista: incredibilmente gli organizzatori della Coppa del Mondo di rugby in corso in Giappone hanno deciso, in accordo con la federazione mondiale, di cancellare due partite dell’ultimo turno della fase a gironi del torneo, Inghilterra-Francia e Italia-Nuova Zelanda, in programma sabato mattina a Yokohama e Toyota, come precauzione in vista dell’arrivo del tifone Hagibis.

Nessun recupero, nessuna data posticipata, una decisione senza precedenti che estromette ufficialmente l’Italia dalla Coppa del Mondo. Per qualificarsi ai quarti avrebbe dovuto infatti battere gli All Blacks della Nuova Zelanda, sfida di per sé insormontabile, ma ora gli organizzatori considereranno le due partite come pareggiate 0-0 e assegneranno due punti a ciascuna squadra.

  1. 🇳🇿 Nuova Zelanda 16 ✅
  2. 🇿🇦 Sudafrica 15 ✅
  3. 🇮🇹 Italia 12
  4. 🇨🇦 Canada 0*
  5. 🇳🇦 Namibia 0*

* Una partita in meno

In questo modo le due nazionali del gruppo B qualificate ai quarti di finale sono Nuova Zelanda e Sudafrica, mentre Inghilterra e Francia erano già certe del passaggio del turno nel gruppo C. Il tifone Hagibis in arrivo dall’Oceano Pacifico potrebbe costringere gli organizzatori ad annullare anche la partita di domenica tra Giappone e Scozia: in quel caso la Scozia verrebbe eliminata dalla Coppa del Mondo.

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Roberto Baggio avrà una storia a lui dedicata su Netflix. Non sarà un documentario ma un film vero e proprio, un biopic. Non si sanno ancora durata e data di uscita, si parla del 2020 o 2021, ma per ora basta l’annuncio: la pellicola si chiamerà “Il Divin Codino”, sarà diretto da Letizia Lamartire, regista pugliese classe ’87 che con Netflix ha già lavorato per la serie Baby e a interpretare il delicatissimo ruolo di Baggio sarà il 26enne abruzzese Andrea Arcangeli, capelli biondi, occhi chiari e uno sguardo che ricorda molto quello dell’ex campione azzurro

Il film coprirà i 22 anni di carriera di Baggio, dagli esordi nel Lanerossi Vicenza all’ultimo step della sua immensa carriera a Brescia, senza dimenticare ovviamente le esperienze in maglia azzurra. Non si parlerà però solo di campo ma si analizzerà anche l’uomo che con il suo carattere introverso e la sua semplicità è riuscito a conquistare il cuore di tutti i tifosi. Lo stesso Roberto Baggio seguirà di persona l’intera realizzazione della pellicola e la regista Lamartire ha detto:

E’ la storia di un uomo umile con un talento smisurato che con le sue giocate ha cambiato il calcio italiano. Racconteremo anche il percorso di una persona che attraverso le sofferenze personali ha raggiunto grandi trionfi in campo

La storia sarà tratta dal libro di Raffaele Nappi che parla di “un ragazzino prodigio, con 220 punti interni di sutura e un menisco perforato a 17 anni. La storia di chi davano tutti per spacciato, e si è ritrovato con un Pallone d’oro tra le mani. Questa è la storia di scontri, tafferugli, incendi in nome di un calciatore. È la storia di un’estate italiana, di piazze e di feste, di bandiere e di vespe, di monaci e di cacciatori. Questa è la storia dell’uomo che non ha nemici. Questa è la storia di una generazione. Questa è la storia di un campione. Questa è la storia di Roberto Baggio”.

Il Divin Codino è una delle sette pellicole che nasceranno dall’accordo fra Netflix e Mediaset: non resta che sedersi in poltrona e aspettare con un pizzico di pazienza l’uscita di questi prodotti italiani che andranno prima su Netflix e poi, a distanza di 12 mesi, su Canale 5.

Storica impresa azzurra ai Mondiali di artistica di Stoccarda: la squadra femminile azzurra di ginnastica artistica ha vinto il bronzo nell’all-around a squadre! Nelle 48 edizioni della rassegna sin qui disputate, nella specialità, si contava un’unica medaglia italiana: grazie allo stesso terzo posto centrato a Basilea 1950.

Sessantanove anni più tardi, il clamoroso risultato, che arriva dopo la conquista del pass per l’Olimpiade di Tokyo 2020 centrato sabato in qualificazione con l’ottavo posto: adesso questo bronzo che brilla come un oro. Merito delle Fate guidate dal ct Enrico Casella: Giorgia Villa, Elisa Iorio, Alice D’Amato, Asia D’Amato e Desiree Carofiglio (Martina Maggio riserva), con 164.796, han chiuso alle spalle di Stati Uniti (172.330) e Russia (166.529). Beffata la Cina, una super potenza – sul podio in tutte le ultime sette occasioni, da Aarhus 2006 in poi – quarta con 164.230.

Le ragazze, tutte di giovanissima età – quattro titolari su cinque hanno 16 anni, la Carofiglio 19 – sono le eredi di Renata Bianchi, Licia Macchini, Laura Micheli, Anna Monlarini, Wanda Nuti, Elena Santoni, Liliana Scaricabarozzi, Ada Tondolo e Liliana Torriani che, in Svizzera, si piazzarono alle spalle di Svezia e Francia. Altri tempi. Oggi la realtà è diversa. Ed è una realtà tutta azzurra. Esulta il ct Casella:

È stata una gara strepitosa, lottata dal primo all’ultimo esercizio: avevamo poco da perdere e abbiamo dimostrato che gli errori della qualificazione erano stati casuali. La squadra è giovane, non potrà che crescere. È un risultato meritatissimo”.

 

Le Fate a Stoccarda compiono un’impresa con un solo precedente: le azzurre furono terze 69 anni fa a Basilea. Merito della squadra del c.t. Enrico Casella composta dalle giovanissime Giorgia Villa, Elisa Iorio, Alice D’Amato, Asia D’Amato e Desiree Carofiglio (Martina Maggio riserva). Oro agli Stati Uniti (Biles record), argento alla Russia

Lunedì 7 ottobre allo Sportpark Ronhof di Fürth, in Baviera, si è giocata una partita benefica tra le vecchie glorie del calcio italiano e tedesco. DFB-Allstars contro Azzurri Legends ha visto complessivamente scendere in campo ben 17 campioni del mondo, 13 solo da parte dell’Italia: è finita 3-3 con i gol di Toni, Totti e Damiano Tommasi per l’Italia e le autoreti di Cannavaro e Panucci, più un gol di Philipp Wollscheid allo scadere per la Germania.
Guidati in panchina da due icone come Antonio Cabrini e Berti Vogts, Italia-Germania è una classica del calcio mondiale: 14 finali disputate, 8 titoli mondiali e 4 europei, un vero e proprio gran galà del calcio, nonché una rivalità unica che si rinnova, in un progetto di solidarietà, ma dal sapore amarcord. I precedenti sorridono agli Azzurri con 16 vittorie contro le 9 della Germania e 14 pareggi.

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ITALIA – Portieri: Marco Amelia, Angelo Peruzzi; Difensori: Federico Balzaretti, Fabio Cannavaro, Fabio Grosso, Christian Panucci, Moreno Torricelli, Pietro Vierchowod, Cristian Zaccardo, Gianluca Zambrotta; Centrocampisti: Massimo Ambrosini, Bruno Conti, Luigi Di Biagio, Angelo Di Livio, Stefano Fiore, Gennaro Gattuso, Giuliano Giannichedda, Simone Perrotta, Andrea Pirlo, Damiano Tommasi; Attaccanti: Fabrizio Ravanelli, Salvatore Schillaci, Luca Toni, Francesco Totti.

GERMANIA – Portieri: Perry Bräutigam, Roman Weidenfeller; Difensori: Thomas Berthold, Guido Buchwald, Thomas Helmer, Marko Rehmer, Philipp Wollscheid; Centrocampisti: Torsten Frings, Jens Nowotny, David Odonkor, Piotr Trochowski; Attaccanti: Gerald Asamoah, Maurizio Gaudino, Ulf Kirsten, Jürgen Klinsmann, Oliver Neuville, Alexander Zickler.

 

Un salto nel…verde. La Puma, azienda di abbigliamento sportivo e sponsor tecnico della Nazionale italiana di calcio, ha presentato la nuova terza maglia Italia. Puma, per la scelta delle trame e del nuovo brand, si è ispirata a una grafica che richiama il Rinascimento, una celebrazione del passato, del presente e del futuro della cultura italiana. Il kit fa parte di una più ampia collezione caratterizzata dalla grafica rinascimentale creata in esclusiva per la Figc con l’obiettivo di dare un’ondata di novità sia in campo che fuori.

 

Ma a colpire è ovviamente il colore verde della maglia. Potremmo facilmente pensare a una novità assoluta, ma anche qui c’è un legame con il passato: la Nazionale maggiore dell’Italia, infatti, è scesa in campo solo in un unico precedente vestendo di verde, durante la partita amichevole giocata il 5 dicembre 1954 allo stadio Olimpico di Roma e vinta 2-0 contro l’Argentina.  Segnarono Frignani e Galli e quel match fu ricordato anche per il debutto di Juan Alberto Schiaffino.

In realtà, in quel periodo, la Federazione decise di puntare sul verde per vestire la Nazionale juniores: verde come la speranza, per augurare un florido futuro a quei ragazzi che rappresentavano l’avvenire del calcio italiano. La maglia verde venne utilizzata dalla Nazionale juniores fino al 1960: fino ad allora, infatti, l’azzurro era rimasto per anni un’esclusiva della Nazionale maggiore, un obiettivo da raggiungere per i giovani.

La nuova maglia dell’Italia, farà il suo esordio il 12 ottobre in occasione di Italia – Grecia nello stesso stadio Olimpico dove 65 anni fa fu protagonista la precedente maglia verde e, come si legge sul sito della Figc «il kit segna una nuova era per la Nazionale nel momento in cui un gruppo di giovani calciatori sta conquistando un ruolo importante nella rosa Azzurra (12 calciatori tra quelli in raduno da oggi a Coverciano hanno 25 anni o meno)».

È terminato il countdown per i Mondiali di atletica in programma a Doha dal 27 settembre al 6 ottobre (qui potete vedere il calendario completo). C’è, ovviamente anche l’Italia che porta in Qatar 65 atleti selezionati dal direttore tecnico, Antonio La Torre. Sono 34 uomini e 32 donne, con nove nominativi ammessi per target numbers (cioè i numeri minimi di partecipanti per specialità fissati dalla Federazione internazionale). Il numero è ben superiore rispetto a quello delle ultime tre edizioni di rassegne intercontinentali: a Pechino 2015 gli Azzurri erano 34; 38 ai Giochi di Rio 2016 e 36 ai Mondiali di Londra 2017. Sicuramente indice di un momento fecondo dell’atletica italiana.

Ai 65 convocati diramati in un primo momento si è aggiunto un altro nome: è stato accettato dalla FIDAL l’invito arrivato dalla IAAF per la lunghista Laura Strati, sulla base del meccanismo dei target number. Accettato anche l’invito per la partecipazione nei 200 metri di Antonio Infantino, che era già in lista per la 4×100. Il 25 settembre, però, un infortunio muscolare ha messo fuori causa Giorgio Rubino (marcia 20km), mantenendo a quota 65 il numero complessivo degli atleti italiani in gara.

Uomini (33, dopo il forfait di Giorgio Rubino)

100m – 4x100m Marcell L. JACOBS G.S. Fiamme Oro PD
100m – 4x100m Filippo TORTU G.A. Fiamme Gialle
200m – 4x100m Fausto DESALU G.A. Fiamme Gialle
200m – 4x100m Antonio INFANTINO * Athletic Club 96 Alperia
400m – 4x400m/mista Davide RE G.A. Fiamme Gialle
5000m – 10.000m Yeman CRIPPA * G.S. Fiamme Oro PD
5000m Said EL OTMANI C.S. Esercito
110hs Hassane FOFANA G.S. Fiamme Oro PD
110hs Lorenzo PERINI C.S. Aeronautica Mil.
3000st Yohanes CHIAPPINELLI C.S. Carabinieri Sez. Atl.
3000st Osama ZOGHLAMI C.S. Aeronautica Mil. / Cus Palermo
Alto Stefano SOTTILE G.S. Fiamme Azzurre / Atletica Valsesia
Alto Gianmarco TAMBERI G.A. Fiamme Gialle
Asta Claudio STECCHI G.A. Fiamme Gialle
Triplo Andrea DALLAVALLE G.A. Fiamme Gialle / Atl. Piacenza
Peso Leonardo FABBRI C.S. Aeronautica Mil. / Atl. Firenze Marathon SS
Disco Giovanni FALOCI G.A. Fiamme Gialle
Maratona Eyob FANIEL G.S. Fiamme Oro PD / Venicemarathon Club
Maratona Daniele MEUCCI C.S. Esercito
Maratona Yassine RACHIK Atl. Casone Noceto
Marcia 20km Matteo GIUPPONI C.S. Carabinieri Sez. Atl.
Marcia 20km Massimo STANO G.S. Fiamme Oro PD
Marcia 50km Michele ANTONELLI C.S. Aeronautica Mil. / Atl. Recanati
Marcia 50km Teodorico CAPORASO C.S. Aeronautica Mil. / Ass. Sportiva e Culturale Orionina
4x100m Federico CATTANEO C.S. Aeronautica Mil. / Atl. Riccardi Milano 1946
4x100m Davide MANENTI C.S. Aeronautica Mil.
4x100m Roberto RIGALI Bergamo Stars Atletica
4x400m/mista Vladimir ACETI G.A. Fiamme Gialle / Atl. Vis Nova Giussano
4x400m/mista Daniele CORSA G.S. Fiamme Oro PD / Folgore Brindisi
4x400m/mista Matteo GALVAN G.A. Fiamme Gialle
4x400m/mista Brayan LOPEZ Athletic Club 96 Alperia
4x400m/mista Edoardo SCOTTI C.S. Carabinieri Sez. Atl. / Cus Parma
4x400m/mista Michele TRICCA G.A. Fiamme Gialle

Donne (32)

200m – 4x100m Gloria HOOPER * C.S. Carabinieri Sez. Atl.
400m – 4x400m/mista Maria Benedicta CHIGBOLU C.S. Esercito
800m Eleonora VANDI * Atl. Avis Macerata
100hs Luminosa BOGLIOLO G.S. Fiamme Oro PD / Cus Genova
400hs – 4x400m/mista Ayomide FOLORUNSO G.S. Fiamme Oro PD
400hs Linda OLIVIERI G.S. Fiamme Oro PD / Atletica Monza
400hs Yadisleidy PEDROSO C.S. Aeronautica Mil.
Alto Alessia TROST G.A. Fiamme Gialle
Alto Elena VALLORTIGARA * C.S. Carabinieri Sez. Atl.
Asta Roberta BRUNI * C.S. Carabinieri Sez. Atl.
Lungo Laura STRATI * Atl. Vicentina
Lungo Tania VICENZINO * C.S. Esercito
Triplo Ottavia CESTONARO * C.S. Carabinieri Sez. Atl.
Disco Daisy OSAKUE G.A. Fiamme Gialle / Sisport
Martello Sara FANTINI * C.S. Carabinieri Sez. Atl. / Cus Parma
Maratona Sara DOSSENA Laguna Running
Maratona Giovanna EPIS C.S. Carabinieri Sez. Atl.
Marcia 20km Mariavittoria BECCHETTI Cus Cagliari
Marcia 20km Antonella PALMISANO G.A. Fiamme Gialle
Marcia 50km Valentina TRAPLETTI C.S. Esercito
Marcia 50km Nicole COLOMBI Atl. Brescia 1950 ISPA Group
Marcia 50km Eleonora Anna GIORGI G.S. Fiamme Azzurre
4x100m Anna BONGIORNI C.S. Carabinieri Sez. Atl.
4x100m Zaynab DOSSO G.S. Fiamme Azzurre / Calcestruzzi Corradini Excelsior
4x100m Johanelis HERRERA Atl. Brescia 1950 ISPA Group
4x100m Alessia PAVESE Atl. Brescia 1950 ISPA Group
4x100m Irene SIRAGUSA C.S. Esercito
4x400m/mista Rebecca BORGA G.A. Fiamme Gialle / Atl. Biotekna Marcon
4x400m/mista Raphaela LUKUDO C.S. Esercito
4x400m/mista Alice MANGIONE Atl. Brescia 1950 ISPA Group
4x400m/mista Marta MILANI C.S. Esercito
4x400m/mista Giancarla TREVISAN Bracco Atletica

* convocazione per target number

Fonte: comunicato stampa Federugby

Con una grande prestazione di squadra l’Italia supera 48-7 il Canada all’Hakatanamori Stadium di Fukuoka conquistando la seconda vittoria consecutiva nella Coppa del Mondo in corso in Giappone, con bonus nel Gruppo B facendo un passo in avanti verso la qualificazione al prossimo Mondiale in Francia nel 2023.

Sette mete a uno per gli Azzurri che partono bene e dopo un minuto sfiorano il vantaggio con Braley che viene anticipato di un soffio da Parfey prima di schiacciare la palla in meta. Pochi istanti più tardi da una iniziativa di Steyn arriva il calcio piazzato di Tommaso Allan che sblocca il risultato spostando il parziale sul 3-0. L’Italia gioca bene e da una mischia nella linea dei 22 metri difensivi canadesi arriva la prima meta del match segnata da Steyn che raccoglie l’ovale e sfrutta la sua fisicità per rompere due placcaggi prima segnare. Allan trasforma per il momentaneo 10-0 all’ottavo minuto di gioco.

Il XV di O’Shea gioca sul velluto e da un’azione corale arriva la seconda meta del match al 13’ con capitan Budd che trova un varco nella difesa canadese poco dopo il centrocampo e si invola in solitaria segnando in mezzo ai pali con Allan che trasforma per il 17-0. Il Canada prova ad alzare la testa e al 17’ spreca una clamorosa occasione con il neo entrato Heaton che solo a pochi metri dai pali perde l’ovale commettendo in avanti. La formazione di Jones prova a sfruttare la velocità dei propri trequarti ma tra imprecisione in attacco ed ottimo piazzamento della difesa azzurra con Minozzi, Benvenuti e Bisegni riesce a spedire al mittente la minaccia. Gli Azzurri nel finale di tempo hanno una buona opportunità ma non riescono a sfruttare la mischia a pochi metri dalla linea di meta avversaria con il primo tempo che si chiude sul 17-0.

I primi minuti della ripresa ricalcano l’inizio della partita con l’Italia aggressiva che sfrutta subito un’azione ripetuta a ridosso dei pali canadesi con Sebastian Negri che trova il varco giusto per spostare il risultato sul 24-0 con la trasformazione di Allan. La squadra di Jones si tuffa in attacco creando pericoli sull’asse Van Der Merwe-Hassler con il numero 14 canadese che viene fermato da un recupero all’ultimo secondo di Minozzi che evita una meta praticamente segnata. L’Italia preme sull’acceleratore e al 58’ chiude virtualmente il match trovando una meta tecnica frutto dei falli ripetuti della difesa canadese che si ritrova in inferiorità numerica con l’ammonizione rimediata da Heaton.

Cinque minuti più tardi gli Azzurri sfruttano gli spazi concessi con una incursione di Polledri che da il via all’azione che porta in meta Mattia Bellini – alla sua seconda meta consecutiva nella Rugby World Cup – sul lato mancino d’attacco. Nel finale il Canada riesce a scrollarsi lo zero di dosso andando in meta con la velocità del neo entrato Coe al 70’ e, pochi minuti dopo, sempre dalla panchina, arriva la meta degli Azzurri con Federico Zani che sfrutta una maul nata da una touche sul lato mancino d’attacco. Al 79’ Minozzi chiude la partita sfruttando l’asse Polledri-Bellini inchiodando il risultato sul 48-7.

A Shizuoka venerdì alle 18.45 locali (11.45 italiane) l’Italia affronterà il Sudafrica nel terzo incontro del Girone B.

Italy v Canada - Rugby World Cup 2019: Group B

Girone B, II giornata

Italia v Canada 48-7 (17-0)

Marcatori: p.t. 3’ c.p. Allan (3-0); 8’ m. Steyn tr. Allan (10-0); 13’ m. Budd tr. Allan (17-0); s.t. 44’ m. Negri tr. Allan (24-0); 58’ meta Tecnica Italia (31-0); 62’ m. Bellini (36-0); 70’ m. Coe tr. Nelson (36-7); 74’ m. Zani tr. Canna (43-7); 79’ m. Minozzi (48-7)

Italia: Minozzi; Benvenuti (41’ Bellini), Campagnaro, Hayward, Bisegni; Allan (62’ Canna), Braley (72′ Palazzani); Steyn (62’ Mbandà), Polledri, Negri; Budd (cap), Sisi (55’ Ruzza); Ferrari (47’ Riccioni), Bigi (59’ Zani), Lovotti (47’ Quaglio)

All. O’Shea

Canada: Parfey; Hassler (62’ Coe), Lesage, Blevins (8’ Hearn), Van Der Merwe; Nelson, McRorie (66’ Mackenzie); Ardron (cap), Rumball (15’ Heaton), Sheppard (76’ Campbell); Larsen, Keys; Tierney (50’ Keith), Howard (57’ Piffero), Buydens (39’ Duru-Sears)

All. Jones

Arb. Nigel Owens (WRU)

Cartellini: al 58’ giallo per Heaton (Canada)

Calciatori: Allan (Italia) 4/5; Nelson (Canada) 1/1; Canna (Italia) 1/2

Punti conquistati in classifica: Italia 5 ; Canada 0

Man of the match: Jake Polledri (Italia)

Ci siamo quasi. Manca davvero poco al via dei Campionati Mondiali di atletica di Doha 2019, in programma dal 27 settembre al 6 ottobre nella capitale del Qatar.  Saranno la 17^ edizione dei campionati del mondo di atletica leggera e si svolgeranno all’interno del Khalifa International Stadium.  Sono 209 le Nazionali in gara su 49 discipline: si parte alle 15.30 italiane di venerdì 27 settembre, con le qualificazione del lungo maschile. La cerimonia inaugurale avrà luogo intorno alle ore 20 non nello stadio ma nella city, che subito dopo il termine, alle ore 22:59 vedrà anche la partenza della maratona femminile. Stesso orario sabato 5 ottobre per la gara maschile che chiuderà la penultima giornata.

Da non perdere: primo turno 100 maschili con Filippo Tortu e Marcell Jacobs alle 17:05 di venerdì 27 con finale alle 21 del giorno successivo; marcia 20 km e 50 km femminile con Antonella Palmisano ed Eleonora Giorgi (forse le nostre medaglie più probabili) alle 22:30 di domenica 20 e alle 22:30 di sabato 28; salto in alto con Gianmarco Tamberi e Stefano Sottile alle 15:50 di martedì 1 ottobre e femminile con Trost Vallortigara nella prima giornata di venerdì 27 alle 17:40.

A seguire, ecco lo schema completo. Gli orari indicati sono quelli italiani (il fuso di Doha è un’ora avanti avanti rispetto a noi). Alcuni orari non ci sono favorevoli, come la marcia e la maratona in cui la fine della gara va oltre l’una di notte. Nello schema che segue troverete i degli azzurri. Nelle finali di specialità c’è il punto interrogativo perché dipende se i nostri atleti si qualificano.

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Mondiali di atletica, Doha, 27 settembre-6 ottobre 2019

• Venerdì 27 settembre

15:30 Salto in lungo M – qualificazioni
15:35 100 metri M – preliminari
15:40 Lancio martello F – qualificazioni (Sara Fantini)
16:10 800 metri F – batterie (Eleonora Vandi)
16:30 Salto con l’asta F- qualificazioni (Roberta Bruni)
17:05 100 metri M – batterie (Tortu, Jacobs)
17:40 Salto in alto F – qualificazioni (Elena Vallortigara e Alessia Trost)
18:00 3000 siepi F – batterie
18:25 Salto triplo M – qualificazioni (Andrea Dallavalle)
18:55 5000 metri M- batterie (Yeman Crippa, Said El Otmani)
19:30 400 metri ostacoli M – batterie
22:59 Maratona F – Finale (Sara Dossena, Giovanna Epis)

• Sabato 28 settembre

15:15 Lancio del disco M – qualificazioni primo gruppo (Giovanni Faloci)
15:30 100 metri F – batterie
16:05 800 metri M- batterie
16:30 Salto con l’asta M– qualificazioni (Claudio Michel Stecchi)
16:45 Lancio del disco M – qualificazioni secondo gruppo
17:05 400 metri ostacoli M- semifinali
17:45 100 metri M- semifinali (Filippo Tortu, Marcell Jacobs ?)
18:15 800 metri F- semifinali
18:35 Lancio martello F – Finale
19:00 Staffetta 4×400 mista (M+F) batterie (Italia)
19:40 Salto in lungo M- Finale
20:10 10.000 metri F- Finale
21:15 100 metri M- Finale (Filippo Tortu, Marcell Jacobs ?)
22:30 50 Km di marcia F- Finale (Eleonora Giorgi, Nicole Colombi, Maria Vittoria Becchetti)
22:30 50 Km di marcia M- Finale (Teodorico Caporaso, Michele Antonelli)

• Domenica 29 settembre

19:05 200 metri M – batterie (Fausto Desalu, Antonio Infantino)
19:40 Salto con l’asta F – Finale (Roberta Bruni ?)
20:20 100 metri F- semifinali
20:45 Salto triplo M- Finale (Andrea Dallavalle ?)
20:55 800 metri M – semifinali
21:35 4×400 mista (M+F) – Finale (Italia? Se si qualifica)
22:20 100 metri F- Finale
22:30 20 Km di marcia F – Finale (Antonella Palmisano, Valentina Trapletti)

• Lunedì 30 ottobre

15:30 Lancio del giavellotto F- qualificazioni
16:05 200 metri F- qualificazioni (Gloria Hooper)
17:00 Lancio giavellotto F- qualificazioni
17:20 400 metri F- batterie (Maria Benedicta Chigbolu)
19:05 110 ostacoli M- qualificazioni (Hassane Fofana, Lorenzo Perini)
19:30 Salto in alto F- Finale (Elena Vallortigara, Alessia Trost ?)
19:50 200 metri M- semifinali (Desalu, Infantino ?)
20:20 5000 metri M- Finale (Yeman Crippa, Sais El Otmani)
20:25 Lancio disco M- Finale
20:50 3000 metri siepi F- Finale
21:10 800 metri F- Finale (Eleonora Vandi?)
21:40 400 metri ostacoli M- Finale

• Martedì 1 ottobre

15:30 Lancio martello M- qualificazioni primo gruppo
15:35 400 metri M- batterie (Davide Re)
15:50 Salto in alto M- qualificazioni (Gimbo Tamberi, Stefano Sottile)
16:30 400 metri ostacoli F- qualificazioni (Ayomide Folorunso, Linda Olivieri, Yadisleidy Pedroso)
17:00 Lancio martello M- qualificazioni secondo gruppo
17:15 3000 siepi M- qualificazioni (Yohanes Chiappinelli, Osama Zoghlami)
19:05 Salto con l’asta M – Finale (Claudio Stecchi ?)
19:50 400 metri F- semifinali (Maria Benedicta Chigbolu ?)
20:20 Lancio giavellotto F- Finale
20:25 200 metri F- semifinali (Gloria Hooper ?)
21:10 800 metri M- Finale
21:40 200 metri M- Finale (Fausto Desalu ?)

• Mercoledì 2 ottobre

15:35 100m Decathlon M
15:45 Lancio del peso F- qualificazioni
16:05 100m ostacoli Eptathlon F
16:30 Salto in lungo Decathlon M
16:35 1500 metri F – batterie
17:00 Lancio del disco F- qualificazioni primo gruppo (Daisy Osakue)
17:15 Salto in alto Eptathlon F
17:25 5000 metri F- batterie
17:50 Lancio del peso Decathlon M
18:25 Lancio disco F- qualificazioni secondo gruppo
19:05 110 metri ostacoli M – semifinali (Lorenzo Perini, Hassane Fofana ?)
19:30 Lancio del peso Eptathlon F
19:35 400 metri M – semifinali (Davide Re)
19:40 Salto in alto Decathlon M
20:05 400 metri ostacoli F- semifinali (Ayomide Folorunso, Linda Olivieri, Yadisleidy Pedroso?)
20:40 Lancio del martello M- finale
20:50 200 metri Eptathlon F
21:35 200 metri F- finale (Gloria Hooper ?)
21:55 110 metri ostacoli M- finale (Lorenzo Perini, Hassane Fofana ?)
22:15 400 metri Decathlon M

• Giovedì 3 ottobre

15:35 110 metri ostacoli Decathlon M
15:40 Salto triplo F – qualificazioni (Ottavia Cestonaro)
16:30 Lancio del disco Decathlon M – primo gruppo
17:15 Salto in lungo Eptathlon F
17:35 Lancio del disco Decathlon M – secondo gruppo
18:05 Salto con l’asta Decathlon M – primo gruppo A
18:20 Lancio del peso M – qualificaz primo gruppo (Leonardo Fabbri?)
19:05 Salto con l’asta Decathlon M- secondo gruppo
19:10 Lancio del giavellotto Eptathlon F
19:40 Lancio del peso M- qualificaz secondo gruppo
21:00 1500 metri M- batterie
21:05 Lancio del giavellotto Decathlon M – primo gruppo
21:35 lancio del peso F – Finale
22:00 1500 metri F- semifinali
22:10 Lancio del giavellotto Decathlon M – secondo gruppo
22:50 400 metri F- Finale (Maria Benedicta Chigbolu ?)
23:05 800 metri Eptathlon F (ultima gara)
23:25 1500 metri Decathlon M (ultima gara)

• Venerdì 4 ottobre

19:10 1500 metri M- semifinali
19:15 Salto in alto M- Finale (Gimbo Tamberi, Stefano Sottile)
19:40 4X100 femminile – batterie (Italia)
20:00 Lancio del disco F- Finale (Daisy Osakue ?)
20:05 – 4X100 maschile – batterie (Italia con Tortu, Jacobs, Desalu, Manenti &Co)
20:30 400 metri ostacoli F- Finale (italiane qualificate?)
20:45 3mila siepi M- Finale (Yohanes Chiappinelli, Osama Zoghlami)
21:20 400 metri M- Finale (Davide Re?)
22:30 20KM marcia M – Finale (Matteo Giupponi, Giorgio Rubino, Massimo Stano)

• Sabato 5 ottobre

15:30 Lancio del giavellotto M- qualificazioni primo gruppo
16:15 100 metri ostacoli F- batterie (Luminosa Bogliolo)
16:50 Salto in lungo F- qualificazioni (Tania Vicenzino, Laura Strati)
17:00 Lancio del giavellotto m- qualificazioni secondo gruppo
18:55 4X400 metri F- batterie (Italia)
19:05 Lancio del Peso M- Finale (Leonardo Fabbri?)
19:25 4X400 metri M- batterie (Italia: Re, Galvan &Co)
19.35 Salto triplo F- Finale (Ottavia Cestonaro ?)
19:55 1500 metri F- Finale
20:25 5000 metri F- Finale
21:05 4×100 Femminile- Finale (Italia ?)
21:15 4×100 Maschile- Finale (Italia con Tortu, Jacobs, Desalu, Manenti, se si qualifica)
22:59 Maratona M- Finale (Yassine Rachik, Eyob Ghebrehiwet Faniel, Daniele Meucci)

• Domenica 6 ottobre

18:05 100 metri ostacoli F- semifinali (Luminosa Bogliolo ?)
18:15 Salto in lungo F- Finale (Tania Vicenzino, Laura Strati ?)
18:40 1500 metri M- Finale
18:55 Lancio del giavellotto M – Finale
19:00 10.000 metri M – Finale (Yeman Crippa)
19:50 100 metri ostacoli F- Finale (Luminosa Bogliolo ?)
20:15 4×400 metri femminile- Finale (Italia se si qualifica)
20:30 4×400 metri maschile – Finale (Italia se si qualifica)

fonte: comunicato stampa Federvolley

Si ferma ai quarti di finale la corsa della Nazionale maschile nei Campionati Europei di volley. Nella serata di martedì 24 settembre gli uomini di Gianlorenzo Blengini sono stati sconfitti con il punteggio di 3-0 (25-16, 27-25, 25-14) dai padroni di casa della Francia. Gli azzurri non sono mai stati in grado di arginare la manovra dei transalpini che grazie a una notevole efficacia al servizio hanno messo a dura prova la ricezione della nazionale tricolore. Proprio le notevoli difficoltà in ricezione hanno penalizzato lo sviluppo del gioco italiano. Il rimpianto maggiore è del secondo set quando gli uomini di Blengini hanno sprecato addirittura tre palle set che avrebbero potuto impattare la gara sull’1-1 e forse metterla su dei binari differenti.

Inutile anche il cambio tattico che ha visto lo spostamento di Zaytsev martello e il contemporaneo inserimento di Nelli opposto.
Al di là dei rimpianti però gli uomini di Tillie hanno disputato davvero una grande gara dimostrandosi superiori, nell’occasione, a Giannelli e compagni meritando così l’accesso alla semifinale di Parigi. Per quanto riguarda le formazioni di partenza Blengini ha scelto il solito schieramento che prevede la diagonale Giannelli-Zaytsev, Juantorena e Antonov la coppia di martelli, Piano e Anzani i centrali con Colaci libero. I padroni di casa sono stati schierati con Toniutti in palleggio, Boyer sulla sua diagonale, Ngapeth e Tillie gli schiacciatori, Le Roux e Le Goff centrali con Grebennikov libero.

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CRONACA

Primo set nel quale i francesi si sono progressivamente fatti spazio approfittando della ricezione azzurra non apparsa nelle migliori giornate almeno in avvio di gara. Con la ricezione non al meglio ha vacillato anche la fase muro-difesa che ha mostrato qualche lacuna. Questi fattori hanno fatto sì che i transalpini acquisissero un sempre maggiore vantaggio e a colpi di ace si sono portati fin sul 22-14. Vantaggio poi gestito fino al 25-16 che ha chiuso la prima frazione.
La novità sostanziale dell’avvio di secondo set è stato lo spostamento di Zaytsev in posto 4 con l’inserimento di Nelli opposto date le evidenti difficoltà in ricezione (Antonov non al meglio anche lui colpito in nottata da virosi gastroenterica). Il cambio di schieramento è sembrato rivitalizzare parzialmente l’Italia comunque sempre costretta a inseguire i transalpini (18-13; 20-18) per lunghi tratti. Dopo aver resistito alla forza d’urto dei padroni di casa, però gli azzurri li hanno prima costretti alla parità (22-22) per poi arrivare a servire per il set sul 24-22. Purtroppo però al termine di un finale concitato e ben tre palle set fallite dagli azzurri, gli uomini di Tillie hanno fatto loro la frazione sul 27-25 grazie a tre punti in sequenza (un muro subìto e due attacchi italiani falliti proprio nel finale) che hanno spento le velleità tricolori.
Terzo set che ha riproposto lo stesso canovaccio tattico dei precedenti due con i francesi che hanno dato l’impressione di essere subito in comando della situazione complice una ricezione azzurra sempre in difficoltà e mai in grado di arginare il servizio di Ngapeth e compagni apparso a tratti incontenibile.

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BLENGINI: «Dispiace per come sono andate le cose. Non siamo quasi mai stati in grado di esprimerci e siamo stati quasi sempre in difficoltà. Certo rimane il rammarico per quel secondo set che forse ci avrebbe dato la possibilità di riaprire la gara; ma questo è lo sport e le cose sono andate così. Abbiamo provato a cambiare qualcosa anche con quel cambio tattico, ma questa sera per noi proprio non era serata evidentemente. La Francia ha comunque giocato una grande gara e ha meritato».

JUANTORENA: «E’ un peccato, tutti abbiamo dato quello che avevamo ma questa sera non ci è riuscito praticamente niente. Ovvio che siamo molto dispiaciuti per come sono andate le cose, ma dobbiamo dare merito anche ai nostri avversari che hanno disputato una grande gara. A noi questa sera non è riuscito praticamente nulla».

ZAYTSEV:  «Il rammarico più grande è per quel secondo set che ci avrebbe potuto dare qualche chance in più ma abbiamo commesso degli errori nel finale. Sono personalmente dispiaciuto per i miei errori, ma è andata così; davvero peccato».       

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TABELLINO

ITALIA-FRANCIA: 0-3 (16-25, 25-27, 14-25)
ITALIA: Giannelli 3, Zaytsev 2, Juantorena 9, Piano 5, Antonov 1, Anzani 5, Colaci (L). Balaso (L), Lavia, Candellaro, Nelli 6, Sbertoli 2, Cavuto 1, Russo. All. Blengini
FRANCIA: Toniutti, Tillie 4, Ngapeth 13, Le Roux 6, Boyer 25, Le Goff 1, Grebennikov (L). Lyneel 6, Brizard 2, Chinenyeze 1, Rossard. Ne: Clevenot, Patry. Bultor (L). All. Tillie
Arbitri: Akinci (TUR), Cambré (BEL)
Durata set: 25’, 33’, 26’
Spettatori: 7025
Italia: a 3 bs 10 mv 9 et 19
Francia: a 11 bs 13 mv 7et 21

QUARTI DI FINALE
23/9 ore 20 Apeldoorn, Olanda, Polonia – Germania 3-0 (25-19, 25-21, 25-18).
23/9 ore 20.30: Lubiana, Slovenia: Russia – Slovenia 1-3 (23-25, 22-25, 25-21, 21-25)
24/9 ore 20.30 Anversa, Belgio: Serbia – Ucraina 3-2 (21-25, 25-23, 25-22, 19-25, 15-9)
24/9 ore 21: Nantes, Francia: Italia-Francia 0-3 (16-25, 25-27, 14-25)

SEMIFINALI
26/9 ore 20.30 Lubiana, Slovenia: Slovenia-Polonia
27/9 ore 20.45 Parigi, Francia: Francia-Serbia

FINALI
28/9 ore 18 Parigi, Finale 3-4° posto
29/9 ore 17.30 Parigi, Finale 1-2 posto