Tag

Italia

Browsing

C’è un’Italia che bette un colpo nel mondo della ginnastica artistica agli Europei che si stanno disputando a Stettino in Polonia.

I volti sorridenti sono quelli di Alice D’Amato e di Marco Lodadio, rispettivamente medaglia di bronzo alle parallele e d’argento agli anelli.

Oltre ai due grandi podi ci sono delle buone risposte da una buona parte del team azzurro volato in Polonia: record di finali di specialità per quanto riguarda gli uomini, ben 5 mai cos’ negli ultimi 20 anni e buona prova delle fate della classe 2003 con tre atti conclusivi ai singoli attrezzi.

La giovanissima Alice D’Amato, sedicenne genovese, ha da poco iniziato la carriera tra le grandi, dopo un periodo buio a causa di due infortuni e aver conquistato un oro continentale a squadre a Glasgow 2018 tra le juniores.

Marco Lodadio, 27enne romano, è tra i grandi da diversi anni facendo la voce grossa con un bronzo lo scorso anno ai Mondiali.

A sei mesi dai Mondiali di Stoccarda, qualificanti per i Giochi di Tokyo 2020, non possiamo che essere soddisfatti, in attesa di altre sorprese.

Raccontare l’Italia è sempre qualcosa di unico e coinvolgente, specie se lo si fa con i ricordi e con cimeli della storia del nazionale italiana di calcio.

Grazie alla mostra “Un Secolo d’Azzurro” a Bari, tutti gli amanti dello sport e del calcio hanno avuto modo di tuffarsi nella centenaria storia della nostra nazionale, toccando con mano oggetti che sono stati il simbolo del Tricolore sul rettangolo verde.

Già perchè sembra strano immaginare scarpini da calcio che non siano di brand sportivi ultramilionari, o maglie che non siano aderenti, traspiranti e comodissime e invece, ripercorrendo tutta la storia dell’Italia di calcio si può certamente notare quanto sia stato difficile giocare a calcio nei primi decenni del ‘900 con scarpe adattate, palloni pesanti e maglie pungenti.

Scarpini usati durante il Mondiale del ’34

Se si pensa che i tacchetti delle scarpe erano attaccati con dei chiodi che spesso perforavano la suola provocando dolori ai piedi, se si pensa che il tessuto del pallone si inzuppava d’acqua durante i temporali aumentando il proprio peso fino a raggiungere il chilogrammo, beh diremmo che è veramente strano.

La riproduzione della Coppa Rimet dei Mondiali 1934 e 1938 e la Coppa del Mondo 1982 e 2006 sono sicuramente gli oggetti che qualsiasi persona voglia tenere in mano anche per qualche secondo, così come indossare i guantoni di Buffon o la maglia di campioni come Maldini, Costacurta e Baggio quando erano ancora sponsor oppure quella del “Mo je faccio er cucchiaio!” di Totti a Euro2000.

Immaginare il gioco del Subbuteo dei primi anni ’60, sfiorare le maglie azzurre con lo stemma sabaudo, rileggere i titoloni il giorno dopo la vittoria del Mondiale, toccare il pallone della finale di Berlino ’06: sono solo alcune delle emozioni che “Un Secolo d’Azzurro” offre.

Le azzurre non si fermano.

In attesa di vederle protagoniste al Mondiale in Francia tra poco meno di due mesi, la nazionale italiana femminile continua a stupire a suon di vittorie in questo 2019, oltre che ad avere un meritato successo mediatico.

Le ragazze della ct Milena Bertolini hanno un ruolino di marcia non indifferente in questi mesi prima del Campionato del Mondo. Sei successi su otto partite, per un inizio anno ancora da imbattute.

L’ultima vittoria è arrivata contro l’Irlanda in un’amichevole disputatasi al Mapei Stadium di Reggio Emilia. Le azzurre hanno sconfitto per 2-1 le avversarie dopo essere andate in svantaggio per il gol realizzato da Katie Mccabe dell’Arsenal, la quale ha sfruttato un errore della centrocampista Aurora Galli.

A pareggiare prima e a ribaltare poi il risultato sono state: la juventina Barbara Bonansea al 40esimo e la milanista Daniela Sabatino al 54esimo, per quella che è stata un buona vittoria e un buon esperimento in vista dell’esordio mondiale contro l’Australia il 9 giugno prossimo.

Sesto successo dopo le vittorie contro Cile, Galles, Messico, Ungheria e Thailandia. Nel mezzo due pareggi contro la Corea del Nord, in finale della Cyprus Cup persa solo ai rigori, e Polonia in amichevole.
Il segnale incoraggiante nelle otto partite disputate nel 2019 arriva dai numeri: 22 reti realizzate contro le sole 7 subite (di cui tre contro la Nord Corea), che significa un buonissimo feeling sotto porta e un’altrettanta solidità difensiva.

Il merito è sicuramente della ct Bertolini ma anche del gruppo. Sì perché tutta la squadra è unita. Nonostante a livello di club ci sia quella forte competizione, le ragazze, quando indossano la maglia azzurra,  hanno un forte feeling e lo dimostrano via social e anche attraverso segnali verso le compagne in difficoltà.
Prima del match contro le irlandesi, le azzurre hanno esposto un grandissimo striscione nei confronti della centrale bianconera, Cecilia Salvai, dopo il grave infortunio subito durante lo scontro diretto tra Juventus – Fiorentina all’Allianz Stadium.

È stata una partita avvincente tra due squadre con gli astri nascenti del basket NCAA americano più interessanti e che sognano un futuro in Nba.

Tra questi c’è anche un po’ d’Italia e due ragazzi che sono stati protagonisti di una lunga stagione e della finale che si è giocata a Minnesota e vinta dai Virginia Cavaliers, al suo primo titolo della storia, contro i Red Riders per 85-77 all’overtime.
L’Italia è stata rappresentata dall’italoamericano Francesco Badocchi (Virginia University) e dal bolognese Davide Moretti (Texas Tech).

Quest’ultimo è stato uno dei protagonisti principali di tutto il campionato collegiale in cui ha dimostrato talento e velocità, che gli hanno permesso di essere decisivo soprattutto dal tiro da tre punti. Il bolognese, ricorda un po’ Marco Belinelli, studia alla Texas Tech University di Lubbock e ha trascinato i Red Riders fino alla finale.
Davide però è già entrato nella storia grazie al premio Elite 90: un riconoscimento che va al miglior atleta-studente della Division I del college basket sulla base di voti e risultati sportivi.

Purtroppo per Davide il sogno della vittoria si è fermato all’ultimo step. Nonostante i favori dei pronostici fossero tutti dalla parte dei Cavaliers, Davide è scoppiato in lacrime al termine del match dopo aver messo a segno ben 15 punti.

Risultati immagini per davide moretti
Il pianto di Moretti al termine della finale persa contro i Cavaliers

Il futuro comunque è tutto da vivere per un giovane che alla prima esperienza americana è già arrivato così in fondo e da attore protagonista. Pertanto sicuramente continueremo a sentir parlare di lui.

Per Francesco Badocchi emozioni totalmente opposte. La 20enne ala nata a Milano, prima di emigrare in Usa, sprizza felicità da tutti i pori perché è il primo italiano a vincere un titolo Ncaa dopo aver saltato molte partite a causa di un grave infortunio.

In America è arrivato nel Kansas per gli anni del liceo, con il sogno del basket e di studiare economia, Badocchi è cresciuto nelle giovanili dell’Olimpia Milano e nel Libertas Cernusco.

In America è stato subito soprannominato Human pogo stick per l’esplosività. Sa che la sua strada è ancora lunga e ora la vittoria è giunta da comprimario, però il futuro è tutto dal sua parte.

Il countdown è bello che avviato: il calendario segna esattamente meno due mesi dall’inizio del Mondiale di calcio femminile, in programma in Francia dal 7 giugno al 7 luglio. E per accrescere fascino e adrenalina della manifestazione iridata giunta all’ottava edizione ci pensa l’illustre Panini che, a partire da lunedì 8 aprile, esce in edicola con la nuovissima collezione “Fifa Women’s World Cup France 2019”.

La Panini al Mondiale di calcio femminile, in edicola le figurine delle azzurre

L’album contiene esclusivamente le immagini delle calciatrici delle 24 Nazionali e, possiamo dire, buona la terza per l’Italia: la qualificazione delle azzurre dopo vent’anni di digiuno permette alla Panini di colmare una lacuna, dopo Germania 2011 (Giappone vincitore) e Canada 2015 (Usa in trionfo), la Nazionale di Milena Bertolini entra a testa alta nella raccolta.

Un album di 56 pagine, 480 figurine (di cui 36 in materiale speciale foil), 17 giocatrici (più foto di squadra e stemma) per ciascuna delle 24 squadre protagoniste, un altro piccolo passo verso la parità è compiuto, complice la squadra giovane che l’8 giugno 2018, battendo 3-0 il Portogallo nel penultimo match del girone di qualificazione, è riuscita a rompere un tabù. «Siamo felicissime di far parte della raccolta: è un bel segnale per l’Italia, che così potrà avvicinarsi ancora di più al calcio donne» gongola Bertolini, commissario tecnico dell’impresa. L’Italia è stata inserita nel Gruppo C e se la vedrà con Australia, Brasile e Giamaica.

La Panini al Mondiale di calcio femminile, in edicola le figurine delle azzurre

Le azzurre sono state fotografate al centro tecnico federale di Coverciano il 16 gennaio scorso, in base a un roster proposto da Panini ragionando — forzatamente in anticipo — sul numero di presenze e l’importanza del ruolo in squadra. Non potendo aspettare le convocazioni ufficiali della c.t., si è scommesso, tra le altre, sul capitano Sara Gama, sul portiere Laura Giuliani, sulle attaccanti Valentina Bergamaschi e Valentina Giacinti, sul difensore Cecilia Salvai, poi finita ko durante il match scudetto tra Juventus e Fiorentina.

Ma se fotografare l’Italia non è stato difficile, se dei colossi Usa, Giappone, Germania, Brasile, Norvegia, Francia si sa (quasi) tutto, ben più complicato è stato assemblare le titolari di Nazionali sconosciute o sperdute, tipo Thailandia o Giamaica: in questo caso ci si è affidati alle federazioni, alle agenzie fotografiche locali e a servizi ad hoc realizzati durante le partite. «Questa collezione è anche un modo per celebrare il crescente successo del calcio donne in Italia» dice Antonio Allegra, direttore mercato Italia di Panini.

La Panini al Mondiale di calcio femminile, in edicola le figurine delle azzurre

Non era mai successo, ed è per questo che la vittoria di Marta Bastianelli e Alberto Bettiol è ancora più emozionante e prestigiosa per il ciclismo italiano al Giro delle Fiandre.

Tra le strade belga, in una delle più grandi classiche delle due ruote, il Tricolore ha fatto la voce grossa sia in campo maschile che femminile, con la prima grande vittoria in carriera del 25enne toscano della EF – Education First e l’affermazione della 31enne campionessa europea della Virtu Cycling.

Ad accumunare i due tronfi è stato il muro del Vecchio Kwaremont, a 18 km dal traguardo di Oudenaarde, in cui entrambi hanno sfoderato l’attacco decisivo per l’arrivo.

ALBERTO BETTIOL

Con un po’ di incredulità e dopo sei ore e 19 minuti, ha chiuso davanti a tutti con un vantaggio di 14” sul secondo (il danese Asgreen). Il classe ’93 ha disputato la miglior gara della sua carriera sfruttando al massimo le proprie doti, soprattutto quelle di cronoman che gli hanno permesso di sferrare l’attacco decisivo.

Professionista dal 2014, Bettiol non ha mai ottenuto importanti vittorie. Nel 2016 si è classificato terzo al Tour de Pologne e secondo alla Bretagne Classic Ouest-France; all’ultima Tirreno – Adriatica è giunto secondo nella cronometro finale.

Il prestigiosissimo Giro delle Fiandre rappresenta un grande successo per il ciclismo maschile italiano dato che l’ultimo trionfo azzurro risaliva al lontano 2007 (undicesimo successo azzurro). Dodici anni fa a salire sul podio più alto è stato Alessando Ballan, quest’anno addirittura c’è stata la doppietta con Bettiol e Marta Bastianelli tra le donne.

MARTA BASTIANELLI

A quasi 32 anni, li compirà il 30 aprile, la campionessa europea ha ruggito ancora e ha tenuto a bada l’olandese Van Vleuten e la danese Ludwig. Era dal 2015 che un’italiana non vinceva questa classicissima, allora a vincere è stata Elisa Longo Borghini.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Cosa c’è dietro ad una vittoria epica come questa?… tanto; sacrificio, determinazione, costanza, squadra, passione, persone che credono in te … e potrei scrivere ancora tanto ma penso che queste parole raccolgono molto! Intanto penso a cosa “è successo” oggi, poi magari ci risentiamo 😆 … Grazie di cuore a tutti per l affetto e grazie ai Bos in ammiraglia #BjiarneRis @smallscoaching @rondevanvlaanderenofficial 👊🏻😎 📸 @barthazen . . . What is behind an epic victory like this? much; sacrifice, determination, perseverance, team, passion, people who believe in you, and I could still write a lot but I believe that these words gather a lot! Now I think a little about “what happened today”, then maybe we hear from friends again 😆 … Thank you very much for the affection 🥰🥰 Thanks Sponsor,Team,Staff and also a two big Boss in the car to day #BjiarneRis @smallscoaching @rondevanvlaanderenofficial 😎👊🏻 . . . @teamvirtucyclingwomen @fiammeazzurreciclismo @waoo.dk @kansasworkwear @sportful @cashback.world @munkebjerghotel @srmpower @boyumit @wurthindustridanmark @multiform @morganbluesportscare @ceramicspeed @storck.world @secrettrainingcc @hedwheels @kask_cycling @prologo.official @cycloposition @schwalbetires @tacxperience @beosilkeborg.dk @sportspharma @boerkopcykler @brdr.plagborg @autocentralen @kedgebike @bontcycling @pinotoni @robertodepatre

Un post condiviso da Marta Bastianelli🚲 (@marta_bastianelli) in data:

Una carriera non semplice per la laziale di Velletri che, dopo esser diventata campionessa mondiale a Stoccarda 2007 a soli 20 anni, aveva smarrito un po’ di sicurezza fino al controverso episodio di doping in cui è stata trovata positiva.

Squalificata per due anni ha seriamente pensato di lasciare il ciclismo fino alla nascita di sua figlia Clarissa nel 2014, la quale è riuscita a dare una spinta notevole anche a livello sportivo. Nel 2015 ha conquistato il Gp della Liberazione, poi la Gand-Wevelgem, la Freccia del Brabante, il titolo di Campionessa d’Europa la scorsa stagione fino al trionfo nelle Fiandre.

Per l’Italia non potevano iniziare nel migliore dei modi gli Europei di sollevamento pesi che si stanno disputando in Georgia.

Subito sul podio gli atleti Mirco Scarantino, oro nella categoria 55kg, Giorgia Russo  con un argento e un bronzo nei 49 kg donne.

Per il pesista siciliano si tratta del terzo trionfo continentale dopo i successi di Forde 2016, di Spalato 2017 e l’argento a Budapest nel 2018. La novità è che per la prima volta vince in una nuova categoria (i 55 kg) che, tra l’altro, è stata inserita anche per i prossimi giochi olimpici di Tokyo 2020.

La prova di Scarantino è stata impeccabile con sei alzate su sei andate a buon fine raggiungendo il totale di 261 chilogrammi (116+145). Strappi e slanci perfetti per un oro strameritato.

Tra le donne spicca la ventiseienne Giorgia Russo che è riuscita a salire sul podio nonostante sia partita un po’ col freno a mano tirato. In effetti, dopo la prima fase di strappo, l’azzurra era quinta.

Il guizzo lo ha ottenuto grazie a una grande prova di slancio, sollevando 98 e 100 kg e conquistando un ottimo argento.

Per il bronzo della combinata è servito però un ulteriore sforzo, che è arrivato attraverso i 103 kg alzati nella terza prova.

Gioia e tanti sorrisi per i primi successi azzurri a Batumi in Georgia.

Una partita combattuta in cui si è lottato fino alla fine per stappare il pass playoff della fase finale del Mondiale di Curling a Lethbridge in Canada.

Gli azzurri sono usciti sconfitti dalla sfida decisiva contro la Scozia per 9-5, dopo che nei giorni scorsi era riuscita nell’impresa di vincere ben sette partite (record storico per l’Italia) ma che qualcosa ha fatto inceppare il team nella gara contro i campioni della Svezia per 7-4.

Qualificazione, dunque, saltata per poco. Tuttavia la nazionale italiana esce comunque a testa alta da questo Mondiale con, appunto, sette vittorie e un settimo posto nel round robin. Purtroppo per un soffio (bisognava essere tra i primi sei) non riesce a entrare nel tabellone che nel fine settimane assegnerà le medaglie.

La partita contro i britannici inizia in maniera positiva, con un 2-1 per gli azzurri nella seconda frazione. Con uno scambio di doppi punti si arriva all’intervallo con gli scozzesi avanti per 5-4. Gli azzurri pareggiano nel sesto end, fino a quando i britannici fanno la voce grossa e piazzano una serie di colpi che mettono gli azzurri con le spalle al muro. Vittoria sul filo di lana e qualificazione per Bruce Mouat e compagni.

Classifica Mondiali Curling 2019:
  1. Svezia 11 vittorie (12 partite giocate)
  2. Svizzera 9 (12)
  3. Canada 9 (12)
  4. Giappone 9 (12)
  5. USA 8 (12)
  6. Scozia 8 (12)
  7. Italia 7 (12)
  8. Germania 4 (12)
  9. Russia 4 (12)
  10. Olanda 4 (10)
  11. Cina 2 (12)
  12. Norvegia 2 (12)
  13. Corea del Sud 1 (12)

Un 4 aprile, a suo modo storico, per Joel Retornaz, Amos Mosaner, Sebastiano Arman e Simone Gonin, i quattro azzurri impegnati a Lethbridge, in Canada, per il Mondiale di curling. Nella notte, l’Italia centra un doppio successo prezioso e unico centrando la sesta e settima vittoria nel round robin: prima la prodezza contro i più forti e quotati avversari svizzeri, battuti per 6-5 all’extra-end e poi piegata anche l’Olanda per 6-4. Ora l’accesso al tabellone a eliminazione diretta (che, ricordiamo, è riservato alle migliori sei classificate al round robin) è un obiettivo sempre più concreto.

Contro la Svizzera, ai nastri di partenza doveva essere una partita che vedeva l’Italia sfavorita e che si è rivelata molto tattica, nervosa, intensa, risolta soltanto al supplementare. La Svizzera parte di mano ma opta per una nulla e poi incamera un punto nel secondo end; gli azzurri confezionano uno schema eccellente nella terza frazione e siglano due punti. Schwarz e compagni seguono la stessa tattica vista in precedenza: nulla la quarta mano, un punto nel quinto periodo e così la situazione è di perfetta parità all’intervallo (2-2).
Gli azzurri riescono ad assicurarsi la mano nulla nel settimo gioco, Retornaz si inventa una magia nel settimo e si vola sul 4-2. Botta e risposta tra ottavo e nono end con un punto a testa, nel decimo la Svizzera tira fuori tutto e con una costruzione coraggiosa trova l’inatteso pareggio (5-5) che spedisce tutti all’extra-end. Qui l’Italia non trema, risponde colpo su colpo e col vantaggio dell’ultimo tiro non si fa beffare conquistando una vittoria pesantissima.

 

Che si ripete poco dopo, contro l’Olanda sconfitta per 6-4. Una sfida altrettanto tirata in cui l’Italia ha marcato i due punti decisivi nel nono end, costringendo gli avversari alla resa nel corso dell’ultima ripresa. Partita molto tattica, il primo punto lo segnano gli azzurri rubando la mano nel secondo end, ma poi le squadre sfruttano sempre l’ultima stone per arrivare sul 2-2 a metà gara. Gli olandesi rubano la mano nel sesto end, ma subito gli azzurri rispondono marcando due punti per il 4-3. Aggancio degli arancioni sul 4-4, poi l’Italia scappa sul 6-4 e nell’ultima ripresa con l’ultimo tiro a disposizione gli azzurri liberano la casa vincendo il confronto.

 

La classifica dopo la 17ma sessione:

1- Svezia 9 vittorie (10 giocate) Qualificata alla seconda fase

2- Svizzera 8 (10)

3- Giappone 8 (11) Qualificato alla seconda fase

4- Canada 7 (10)

4- Italia 7 (10)

4- USA 7 (10)

7- Scozia 6 (10)

8- Germania 3 (10)

8- Olanda 3 (10)

8- Russia 3 (10)

11- Cina 2 (10)

11- Norvegia 2 (10)

13- Corea del Sud 1 (11)

Vittoria notturna, a Lethbridge, in Canada per l’Italia del curling impegnata nella fase round robin dei Mondiali. Quinta vittoria per gli azzurri, dopo otto incontri, con la Corea del Sud che si è piegata per 9-4 al termine di una sfida tesa, delicata. Quattro punti decisivi nel nono end che hanno costretto gli avversari asiatici resa con una ripresa d’anticipo.

Partita molto tattica, il primo punto lo segnano gli asiatici, ma nel secondo end gli azzurri impattano, andando poi a mettere la freccia del sorpasso nella terza e nella quarta ripresa portandosi sul 3-1 a metà gara. Aggancio sudcoreano sul 3-3 alla fine del sesto end, poi gli azzurri marcano due punti e scappano ancora via. Gli asiatici accorciano, ma il big end azzurro pone fine alle ostilità sul 9-4.

Nelle altre tre sfide della notte nello scontro diretto dei piani alti della graduatoria la Svezia supera per 9-4 il Canada, mentre il Giappone continua la sua cavalcata piegando la Scozia per 8-6, qualificandosi alla seconda fase, infine la Germania sorprende l’Olanda superandola per 6-7 ed allontanandola dalla seconda fase del torneo. Ricordiamo che si qualificano alla seconda fase le prime sei squadre.

Risultati immagini per 2019 World Men's Curling Championship

Ecco il riepilogo risultati della quattordicesima sessione:

Giappone-Scozia 8-6

Corea del Sud-Italia 4-9

Svezia-Canada 9-4

Olanda-Germania 6-7

La classifica dopo la quattordicesima sessione:

1 – Giappone 8 vittorie (9 giocate)

1 – Svezia 8 (9)

3 – Svizzera 7 (8)

4 – Canada 6 (8)

4 – USA 6 (8)

6 – Italia 5 (8)

7 – Scozia 4 (8)

8 – Olanda 3 (8)

9 – Norvegia 2 (8)

9 – Russia 2 (8)

11 – Germania 2 (9)

12 – Cina 1 (8)

13 – Corea del Sud 0 (9)