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Sverrir Ingi Ingason è nato a Kópavogur il 5 agosto del 1993. Difensore centrale, muove i suoi primi passi calcistici nella squadra della sua città, quel Breiðablik con cui conquista anche una Coppa di Lega Islandese. Ben 60 le presenze complessive (contando le Coppe) con i verdi, le cui prestazioni lo portano, appena 20enne, a giocare all’estero. Norvegia, Belgio, Spagna e adesso Russia le sue tappe: a nemmeno 25 anni, Ingason è già un giramondo del pallone. L’esperienza che ha maturato in giro per il mondo calcistico gli è servita per affermarsi anche all’attenzione del ct della Nazionale. Ricordiamoci che la coppia centrale Arnason-Sigurdsson non è più di primo pelo, per cui molto probabilmente Ingason diventerà titolare fisso nel prossimo futuro.

LA CARRIERA DI SVERRIR INGI INGASON NEI CLUB

2011-2013: Breiðablik, 42 (2)
2011: Augnablik (prestito), 4 (1)
2014: Viking, 29 (3)
2015-2016: Lokeren, 67 (1)
2017: Granada, 17 (1)
2017- Rostov, 28 (3)

LA CARRIERA DI SVERRIR INGI INGASON IN NAZIONALE

Presenze: 18
Gol: 3

Debutto in Nazionale: 21 gennaio 2014, contro la Svezia in amichevole (si giocò ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti). Vittoria Svezia 2-0.

CURIOSITÀ

Nonostante la giovane età ha già giocato, come abbiamo detto, in quattro Paesi stranieri. Peraltro, nel suo periodo di militanza al Viking (in Norvegia), condivise quell’esperienza con altri quattro giocatori islandesi:  Indriði Sigurðsson, Jón Daði Böðvarsson, Steinþór Freyr Þorsteinsson e Björn Daníel Sverrisson. Difensore centrale molto solido, vanta anche una buona confidenza con la rete. Basti pensare che la sua media in Nazionale è ottima, quasi paragonabile a quella di un attaccante: un gol ogni sei partite, tutti segnati nel 2016. Curiosamente, ha segnato più reti di Böðvarsson (attaccante e con il doppio delle presenze di Ingason) con la maglia della selezione islandese. Come tanti suoi colleghi, c’era già a Euro 2016.

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Hólmar Örn Eyjólfsson è nato a Sauðárkrókur il 6 agosto 1990. Cresce in una famiglia di sportivi, e già durante l’infanzia ha alcune esperienze con il Tindastóll e l’HK, club col quale esordirà tra i “grandi” nel 2007. Dopo un provino sfortunato col Bayern Monaco, nel 2008 firma con il West Ham, ma il club inglese non gli farà giocare nemmeno un singolo minuto. Nel 2011, dopo tre anni passati in prestito qui e lì, approda comunque in Germania, dove col Bochum conquisterà una promozione in massima serie e riceverà anche la chiamata della nazionale maggiore. Nel 2014 arriva a Trondheim, dove con la maglia del Rosenborg dominerà in lungo e in largo il calcio norvegese. Dopo un passaggio nel 2017 in Israele con il Maccabi Haifa, attualmente milita nel Levski Sofia. Con appena 9 presenze, è uno dei giocatori meno utilizzati in assoluto tra i convocati di Hallgrímsson.

La carriera di Hólmar Örn Eyjolfsson nei club

1995-1997: Tindastóll (giovanili)
1997-2007: HK (giovanili)
2007-2008: HK, 19 (0)
2008-2011: West Ham, 0 (0)
2009: Cheltenham Town [prestito], 4 (0)
2010: Roeselare [prestito], 9 (0)
2011-2014: Bochum, 45 (1)
2014-2017: Rosenborg, 65 (4)
2017-2018: Maccabi Haifa, 16 (0)
2017-2018: Levski Sofia [prestito], 17 (1)
2018-oggi: Levski Sofia

La carriera di Hólmar Örn Eyjolfsson in nazionale

Presenze: 9
Debutto: 30 maggio 2012 contro la Svezia, a Göteborg, in amichevole. Vittoria Svezia per 3-2.

Gol:
1) 11 gennaio 2018, Sleman (Stadion Maguwoharjo), contro l’Indonesia XI*, un gol. Vittoria Islanda per 6-0.

*L’Indonesia XI non va confusa con la nazionale indonesiana vera e propria. Infatti, la prima è una semplice selezione dei migliori giocatore del campionato indonesiano, la seconda invece è la rappresentante ufficiale del paese nelle competizioni FIFA.

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Rúnar Alex Rúnarsson è nato a Reykjavik il 18 febbraio 1995. Calcisticamente è cresciuto nel KR con cui ha disputato solo tre partite nella stagione 2013. Tante gli sono bastate per festeggiare, da diciottenne, l’ultimo scudetto conquistato dai bianconeri. In panchina sedeva il papà Rúnar Kristinsson, di cui parleremo nelle curiosità.

Finiti i festeggiamenti, è stato ingaggiato dai danesi del Nordsjælland. Con i giallorossi passa le prime due stagioni a cavallo fra primavera e panchina della prima squadra, collezionando la prima presenza il 18 maggio 2015 nella sconfitta casalinga per 3-1 contro l’Esbjerg. Nelle successive due stagioni, complici cessioni e infortuni dei portieri che aveva davanti nelle gerarchie del club, ha conquistato il ruolo di titolare. In mezzo ha vissuto un paio di partecipazioni al prestigioso trofeo di Viareggio.

La sua convocazione, insieme a quella dell’altro giovane portiere Frederik Schram, ha destato un po’ di scalpore in patria. L’accantonamento di Ögmundur Kristinsson, 15 presenze e vice storico di Hannes Þór Halldorsson, è stata una delle sorprese nelle convocazioni di Heimir Hallgrímsson.

LA CARRIERA DI RUNAR ALEX RUNARSSON NEI CLUB

2012-2014: KR 4 (0)
2014- : FC Nordsjælland 45 (0)

LA CARRIERA DI RUNAR ALEX RUNARSSON IN NAZIONALE

Presenze: 3
Esordio: in amichevole contro la Repubblica Ceca, l’8 novembre 2017 nella trasferta persa dall’Islanda per 2-1

CURIOSITÀ

Runar è un figlio d’arte d’eccezione. Suo papà è nientepopodimeno che Rúnar Kristinsson. Con 107 presenze in nazionale (3 goal segnati) è, per distacco, il giocatore che ha vestito più volte la maglia dell’Islanda. Kristinsson ha vestito la maglia blu crociata a 18 anni e l’ha tolta a 35. In mezzo una carriera spesa fra Islanda, Svezia, Norvegia e Belgio. Da allenatore ha ripercorso la stessa strada sulla panchina dei club dove ha militato da giocatore: KR Reykjavik (dal 2010 al 2014, per tornarci quest’anno), Lillestrøm (2014-2016) e Lokeren (2016-2017).

Centrocampista offensivo, è un’istituzione del calcio islandese e il suo ritorno alla guida del KR è stato accolto con grande entusiasmo. Le sue quattro stagioni alla guida dei bianconeri sono state molto importanti per far muovere i primi passi al figlio Runar Alex. Gli incroci fra padri e figli non sono una novità per il calcio islandese.

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Frederik Schram nasce il 19 gennaio 1995 a Dragør, piccola cittadina della Danimarca orientale. Inizia a parare i primi tiri nel locale club, prima di trasferirsi nel settore giovanile dell’Odense, nel 2013. Si accasa poi al Vestsjælland nel 2014 senza però mai esordire. Il club è in cattive condizioni economiche ed alla fine della stagione 2014/15 retrocede in seconda divisione, per poi fallire nella stessa estate. Il giovane Frederik, nel 2016, passa quindi al Roskilde, altro club di seconda divisione danese, col quale esordisce e collezionando 6 presenze nel campionato. Dall’anno successivo diventa il titolare del club biancoceleste, col quale scende in campo 29 volte nella stagione 2016/2017 e 25 volte nella stagione appena conclusa. In nazionale Schram segue tutta la trafila delle giovanili islandesi, giocando con tutte le rappresentative Under. In nazionale maggiore ha disputato tre gare, tutte amichevoli, l’ultima delle quali contro il Perù (sconfitta per 3-1).

LA CARRIERA DI FREDERIK SCHRAM NEI CLUB

2014-2015: Vestsjælland 0 (0)
2016-: Roskilde 60 (-85)

LA CARRIERA DI FREDERIK SCHRAM IN NAZIONALE

Presenze: 3
Reti subite: 4
Debutto: 8 febbraio 2017 a Whitney contro il Messico (1-0 per i centroamericani)

CURIOSITÀ

Frederik (il cui nome completo è Fredrik August Albrecht Schram!), come detto, è nato in Danimarca, da padre danese e madre islandese. Questo gli ha dato la possibilità di ottenere il doppio passaporto e, quindi, di poter scegliere con quale nazionale giocare. Visti i numerosi viaggi effettuati con la madre nell’isola atlantica, ha deciso di accettare le convocazioni della nazionale materna. Inoltre, per via di questa particolare situazione, Frederik è l’unico giocatore della rosa dei 23 convocati dal ct Hallgrimsson a non avere un cognome (o meglio un patronimico) terminante in -son, avendo ereditato il cognome paterno.

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Il 25 maggio ha compiuto 26 anni e ora, Jón Daði Böðvarsson, si appresta a giocare il Mondiale con l’Islanda. L’attaccante, convocato anche lui per i Mondiali in Russia, è nato nella piccola Selfoss (neanche 7mila abitanti). Come tanti, si è messo in luce nel campionato locale (dove ha esordito, con la maglia del suo paese, in Inkassodeild neanche maggiorenne), per poi spiccare il volo e proseguire la sua carriera all’estero.

Oggi gioca con gli inglesi del Reading. formazione di bassa classifica della Championship inglese. La carriera dell’attaccante si è sviluppata soprattutto all’estero: Aarhus, Viking, Kaiserslautern e Wolverhampton le tappe del giocatore, prima dell’approdo al Reading.

LA CARRIERA DI JON DADI BODVARSSON NEI CLUB

2009-2012: Selfoss 80 (18)
2011: Aarhus (prestito) 0 (0)
2013-2015: Viking 81 (15)
2016: Kaiserslautern 15 (2)
2016-2017: Wolverhampton 42 (3)
2017-: Reading 27 (7)

LA CARRIERA DI JON DADI BODVARSSON IN NAZIONALE

Presenze: 36
Reti: 2. Autore di una delle reti islandesi nell’Europeo di Francia 2016: aprì le marcature nel 2-1 contro l’Austria.

Debutto: 14 novembre 2012 ad Andorra La Vella, contro Andorra, in amichevole. Vittoria Islanda per 2-0.

CURIOSITÀ

I numeri della carriera di Bodvarsson non fanno certo pensare a quelli di un rapace d’area di rigore. Il perché è presto detto: il giocatore ex Kaiserslautern non nasce come punta centrale, ma come ala destra. Solo successivamente è stato adattato nel ruolo di centravanti, pur con le sue caratteristiche.

Su Freezeland.it l’analisi completa di Bodvasrsson 

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Alfreð Finnbogason è nato il 1° febbraio 1989. Dopo alcune esperienze nelle giovanili di club islandesi e scozzesi, il talentuoso attaccante si è imposto all’attenzione dei club europei con il Breiðablik. Con i biancoverdi ha guadagnato la prima convocazione in nazionale. Le buone prestazioni con l’Islanda gli hanno aperto il viatico ai campionati di tutta Europa. Dal Belgio alla Svezia, dai Paesi Bassi alla Grecia, fino alle esperienze nei campionati più importanti del Vecchio Continente come quelli spagnolo e tedesco, dove milita attualmente.

Tra i giocatori islandesi più noti e apprezzati in patria e all’estero, il suo nome è stato associato in passato anche a squadre di primo piano del calcio italiano come Napoli e Milan, oltre che a diversi club inglesi. Con 45 partite giocate, è in 29° posizione nella classifica all-time delle presenze con la maglia della nazionale islandese. E’ in decima posizione per quanto riguarda i goal segnati.

La carriera di Alfred Finnbogason nei club

1995–1999: Grindavík (giovanili)
1999-2001: Hutchinson Vale (giovanili)
2002-2005: Fjölnir (giovanili)
2005-2007: Breiðablik (giovanili)
2007-2010: Breiðablik, 43 (28)
2007: Augnablik [prestito], 2 (2)
2011-2012: Lokeren, 22 (4)
2012: Helsingborg [prestito], 17 (12)
2012-2014: Heerenveen, 65 (53)
2014-2016: Real Sociedad, 23 (2)
2015-2016: Olympiakos [prestito], 7 (1)
2016: Augsburg [prestito], 14 (7)
2016-oggi: Augsburg, 32 (15)

La carriera di Alfred Finnbogason in nazionale

Presenze: 45
Debutto: 21 marzo 2010 contro le Fær Øer, a Reykjavík, in amichevole. Vittoria Islanda per 2-0.

Gol:
1) 17 novembre 2010, Tel Aviv (Itztadion Bloomfield), contro Israele, un gol. Vittoria Israele per 3-2.
2) 29 febbraio 2012, Podgorica (Stadion pod Goricom), contro il Montenegro, un gol. Vittoria Montenegro per 2-1.
3) 7 settembre 2012, Reykjavík (Laugardalsvöllur), contro la Norvegia, un gol. Vittoria Islanda per 2-0.
4) 7 giugno 2013, Reykjavík (Laugardalsvöllur), contro la Slovenia, un gol. Vittoria Slovenia per 4-2.
5) 12 novembre 2014, Bruxelles (Stade Roi Baudouin), contro il Belgio, un gol. Vittoria Belgio per 3-1.
6) 13 novembre 2015, Varsavia (Stadion Narodowy), contro la Polonia, un gol. Vittoria Polonia per 4-2.
7) 17 novembre 2015, Žilina (Štadión pod Dubňom), contro la Slovacchia, un gol. Vittoria Slovacchia per 3-1.
8) 6 giugno 2016, Reykjavík (Laugardalsvöllur), contro il Liechtenstein, un gol. Vittoria Islanda per 3-0.
9) 5 settembre 2016, Kiev (Nacional’nyj Kompleks Olimpijs’kyj), contro l’Ucraina, un gol. Pareggio per 1-1.
10) 6 ottobre 2016, Reykjavík (Laugardalsvöllur), contro la Finlandia, un gol. Vittoria Islanda per 3-2.
11) 9 ottobre 2016, Reykjavík (Laugardalsvöllur), contro la Turchia, un gol. Vittoria Islanda per 2-0.

Curiosità

Alfreð ha avuto una carriera ricca di spostamenti da una parte all’altra del continente. Ovviamente, tra tutte queste esperienze non poteva mancarne una in Italia. Si tratta in realtà di un viaggio in Sardegna nel 2007, svolto con il programma Intercultura e durante il quale giocò per qualche mese a Sassari con la Torres.

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Jóhann Berg Guðmundsson è nato a Reykjavik il 27 ottobre 1990. Come tutti i suoi compagni di nazionale ha iniziato la sua carriera internazionale da ragazzino. E’ stato però uno dei pochi a sentire nostalgia dell’Islanda, tornare nella sua casa (dai colori biancoverdi, del Breidablik) e da lì ripartire per il continente.

Ha iniziato da giovanissimo a frequentare la nazionale islandese. Il suo impiego è stato stato un crescendo negli ultimi anni. Dall’epica vittoria contro l’Inghilterra ad Euro2016, nelle partite ufficiali, è sempre partito titolare. Di pari passo è andata la sua carriera nei club. Nella stagione appena conclusa ha conquistato una storica qualificazione europea con gli inglesi del Burnley, che non uscivano dall’isola di Sua Maestà dal secondo dopoguerra. In Islanda si conta molto che il suo buon stato di forma continui in Russia.

LA CARRIERA DI JOHANN BERG GUDMUNDSSON NEI CLUB

2008–2009: Breiðablik 22 (6)
2009–2014: AZ Alkmaar 119 (9)
2014–2016: Charlton Athletic 81 (16)
2016–: Burnley 62 (3)

LA CARRIERA DI JOHANN BERG GUDMUNDSSON IN NAZIONALE

Presenze: 65
Reti: 6. Il 6 settembre 2013, nel pareggio per 4-4 contro la Svizzera, è stato il primo islandese a segnare una tripletta in manifestazione ufficiale nel nuovo millennio.

Debutto: il 20 agosto 2008 in amichevole contro l’Azerbaijan. La partita finì 1-1

CURIOSITÀ

Come detto in premessa, Johann Berg Gudmundsson ha iniziato giovanissimo la sua carriera internazionale. Cresciuto nel Breidablik, neppure sedicenne si è trasferito a Londra con tutta la famiglia dopo esser stato aggregato alle giovanili del Chelsea. Inizia così il suo rapporto controverso con l’Inghilterra. A Londra infatti non riesce ad ambientarsi e, dopo esser passato fra le fila del Fulham, decide di tornare in patria. Una sorta di saudade in salsa vichinga, che risolve tornando a giocare e a frequentare la scuola con gli amici di sempre.

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Birkir Bjarnason è nato ad Akureyri il 27 maggio 1988. Inizia a giocare nelle giovanili del KA ma, nel 1999, la famiglia si trasferisce in Norvegia; il percorso del giovane Birkir prosegue quindi nelle giovanili dell’Austrått prima e del Figgjo poi. Nel 2006 si trasferisce al Viking. Nel 2008 arriva l’esordio nella massima serie norvegese con la maglia del Bodø/Glimt, dove il giovane islandese è stato girato in prestito. Seguono tre stagioni di alto livello al Viking (86 presenze e 15 gol) che fanno cadere l’attenzione dei belgi dello Standard Liegi sul biondo centrocampista. La stagione in Jupiter Legaue non è brillantissima (20 presenze tra campionato e coppe senza gol) e l’anno dopo il centrocampista si trasferisce in Italia, al Pescara. Gli abruzzesi, tornati in Serie A dopo diversi anni, lo cedono poi al Basilea. Attualmente in forza all’Aston Villa, Bjarnason conta ben 65 presenze in nazionale.

La carriera di Birkir Bjarnason nei club

2006-2011: Viking, 102 (16)
2008: Bodø/Glimt [prestito], 22 (5)
2012-2013: Standard Liegi, 16 (0)
2012-2013: Pescara [prestito], 24 (2)
2013: Pescara, 1 (0)
2013-2014: Sampdoria, 14 (0)
2014-2015: Pescara, 35 (10)
2015-2017: Basilea, 42 (14)
2017-oggi: Aston Villa, 27 (3)

La carriera di Birkir Bjarnason in nazionale

Presenze: 65
Debutto: 29 maggio 2010 contro Andorra, a Reykjavík, in amichevole. Vittoria Islanda per 4-0.

Gol:
1) 27 maggio 2012, Valenciennes (Stade du Hainaut), contro la Francia, un gol. Vittoria Francia per 3-2.
2) 12 ottobre 2012, Tirana (Stadiumi Qemal Stafa), contro l’Albania, un gol. Vittoria Islanda per 2-1.
3) 7 giugno 2013, Reykjavík (Laugardalsvöllur), contro la Slovenia, un gol. Vittoria Slovenia per 4-2.
4) 10 settembre 2013, Reykjavík (Laugardalsvöllur), contro l’Albania, un gol. Vittoria Islanda per 2-1.
5-6) 26 marzo 2015, Astana (Astana Arena), contro il Kazakistan, due gol. Vittoria Islanda per 3-0.
7) 14 giugno 2016, Saint-Étienne (Stade Geoffroy-Guichard), contro il Portogallo, un gol. Pareggio per 1-1.
8) 3 luglio 2016, Saint-Denis (Stade de France), contro la Francia, un gol. Vittoria Francia per 5-2.
9) 6 ottobre 2017, Eskişehir (Yeni Eskişehir Stadyumu), contro la Turchia, un gol. Vittoria Islanda per 3-0.

Curiosità

Senza alcun dubbio il nome di Birkir Bjarnason è legato alla curiosa quanto clamorosa polemica che nacque tra i tifosi del Pescara e la federazione islandese. Era il 9 giugno 2015, quando gli abruzzesi si giocavano col Bologna la finale del play-off per ritornare in Serie A. Pur essendo pedina fondamentale per la sua squadra, però, Bjarnason quella partita non la giocò mai, perché nel frattempo era stato convocato dalla sua nazionale.

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Come vi avevo accennato nel precedente post, vivo in Austria dove lavoro sia all’interno di un ostello che come guida turistica. Ora provate a ricordarvi: durante l’Europeo del 2016, l’Islanda aveva due risultati su tre per superare il Gruppo F e accedere agli storici ottavi dove avrebbe incontrato l’Inghilterra. E indovinate contro chi giocava l’ultima gara del girone da dentro o fuori? Ebbene sì proprio contro gli austriaci che dovevano necessariamente vincere per passare il turno.

Io me lo ricordo quel giorno storico, quel 22 giugno del 2016. L’Islanda passa subito in vantaggio, poi l’Austria prima sbaglia un rigore e poi trova il pareggio dopo un’ora di gioco. Dovevamo trattenere il fiato e l’euforia, poi in contropiede, al 94’, il gol del 2-1 di Traustason che ha mandato in paradiso la piccola isola…e ha mandato in ospedale il nostro giornalista che stava facendo la radiocronaca.

E quindi ci tocca l’Inghilterra agli ottavi. Ci toccano gli ideatori del football. In Italia, secondo l’ultimo censimento Istat, vivono 140 islandesi; in Austria molto probabilmente ce ne sono anche di meno e a Vienna, anche come turisti, se ne vedono pochi: zero durante le guide turistiche, un paio l’anno prenotano una camera dell’ostello. Il 27 giugno del 2016, nella piazza del municipio di Vienna c’erano, boh, tutti gli islandesi che vivono in Austria. Ma tutti! E tutti, euforici e chiassosi, davanti al maxischermo piazzato per l’occasione.

 In un attimo, guardandomi attorno, pensavo di essere altrove, a Reykjavik o su per lì; scuotendo la testa a destra e a sinistra la partita si era capovolta: non giocavo più in trasferta, ma in casa! Non ho aspettato un istante e subito ho fatto amicizia con in miei “connazionali” e tra questi ce n’era uno che conosceva personalmente l’ambasciatore islandese in Austria che stava guardando il match in un soppalco, una zona vip esclusiva e riservata a pochi.

E io ero tra questi! Birra gratis (anche il cibo, ma passa in secondo piano), però, non volevo tradire chi era in piazza così sono sceso; la situazione, diciamo, era concitata, la partita non era per deboli di cuore: nella settimana della Brexit,  Sigurdsson e Sigthorsson ribaltano il vantaggio di Rooney su rigore dopo appena 4 minuti.

Io ho vissuto il match storico dell’Islanda nella terra nemica e ho potuto esultare come non mai. Ma c’è di più: mi hanno anche intervistato. Sì, un’emittente austriaca – che non doveva essere la massima rappresentazione della gioia in quel momento – ha intervistato me. Tra tutti gli islandesi e pseudo tali! Esiste un video che potete vedere qui.

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Gylfi Þór Sigurdsson, nato a Reykjavik l’8 settembre 1989 (alcune fonti riportano il 9 settembre, ndr), è sicuramente il giocatore di spicco di questa Islanda. Del resto la sua carriera parla chiaro, essendosi affermato all’estero e in particolare nel campionato inglese. Attualmente gioca nell’Everton, ma ha vestito anche le maglie di Reading, Hoffenheim, Swansea e Tottenheim, senza dimenticare i primi calci in terra islandese con FH e Breiðablik. Come molti suoi compagni, appartiene a quella generazione dorata di giocatori islandesi nati tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta, di cui è l’esponente più famoso e talentuoso. Vanta 55 presenze e 18 reti in Nazionale, media gol altissima per lui che non è neanche una punta di ruolo (anche se ultimamente il ct Hallgrimsson lo ha spesso schierato come attaccante).

LA CARRIERA DI GYLFI ÞÓR SIGURDSSON

2008-2010: Reading, 42 (18)
2008: Shrewsbury Town (prestito),  5 (1)
2009: Crewe Alexandra (prestito), 15 (3)
2010-2012: Hoffenheim, 36 (9)
2012: Swansea City (prestito), 18 (7)
2012-2014: Tottenham, 58 (8)
2014-2017: Swansea City, 106 (27)
2017- Everton, 27 (4)

LA CARRIERA DI GYLFI ÞÓR SIGURDSSON CON LA NAZIONALE

Presenze: 55
Reti: 18
Debutto: 29 maggio 2010 contro Andorra, al Laugardalsvöllur di Reykjavik. Vittoria Islanda per 4-0.

CURIOSITÀ

Gylfi è in questo momento il top player dell’Islanda, che in qualche modo ha saputo raccogliere il testimone di Eidur Gudjohnsen (al di là del ruolo differente). Come molti suoi compagni, è stato presente anche agli Europei del 2016 in Francia. Giocatore duttile, è in grado di giocare a centrocampo, dietro le punte, come ala e anche come seconda punta.

Curiosità ce ne sono diverse: in particolare, il suo passaggio all’Everton lo scorso anno ha rappresentato il trasferimento più costoso per un calciatore islandese.

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