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Ansu Fati sta aggiornando le statiche e i record del calcio. Una conferma arrivata anche martedì 11 dicembre, nella partita di Champions League a San Siro contro l’Inter. La rete al minuto 86 del giovane attaccante del Barcellona ha condannato i nerazzurri all’eliminazione dalla competizione, usciti sconfitti per 2-1, e gli ha permesso di stabilire un nuovo primato.

Con il gol messo a segno, infatti, Ansu Fati è diventato il marcatore più giovane di sempre della storia del massimo torneo continentale, piazzando il nuovo limite a 17 anni e 40 giorni. Un altro tassello della sua personale collezione avviata questa stagione, quando il ragazzo 17enne (compiuti lo scorso 31 ottobre) nato in Guinea (ma naturalizzato spagnolo) si è messo in luce sfruttando l’infortunio di Messi. E’ diventato il secondo giocatore più giovane ad esordire con il Barcellona (superando anche lo stesso argentino) lo scorso agosto e qualche mese più tardi, precisamente il 15 ottobre 2019, ha debuttato con l’Under 21 spagnola quando la carta d’identità contava appena 16 anni e 249 giorni.

Con la rete segnata all’Osasuna, poi, si è laureato il più giovane marcatore della storia del Barcellona (a 16 anni e 304 giorni), terzo considerando l’intera storia della Liga, piazzandosi alle spalle di Fabrice Olinga (16 anni e 98 giorni) e Iker Muniain (16 anni e 289 giorni).

 

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Non hanno concesso agli avversari incrociati la miseria di un punticino. È quanto fatto da un gruppetto di squadre pro che hanno viaggiato con l’acceleratore al massimo nello scorso mese di novembre. Sono il Carpi, nel girone B della Serie C; l’Inter, la
Juventus, la Lazio, tutte in Serie A; la Reggina nella Serie C girone C.

LA CLASSIFICA DI NOVEMBRE 2019*

Ordinando per media punti/match le cento squadre che battagliano nei tre livelli del calcio professionistico italiano scopriamo che cinque hanno raccolto unicamente vittorie nello scorso mese di novembre. Nella massima serie questa impresa è riuscita alle due contendi per lo scudetto, Inter e Juventus, ma perfino a una loro inseguitrice, la Lazio. Un ritmo eguagliato soltanto dal Carpi e dalla Reggina, club militanti in Serie C, gli emiliani nel girone B, i calabresi nel C. Insomma, delle squadre attualmente al comando di un campionato la media di 3 punti/match è stata tenuta soltanto da nerazzurri (Inter) e amaranto (Reggina). Il Benevento, cadetteria, e il Monza, gruppo A di Serie C, hanno tenuto un ritmo di 2,5 punti/match (3V – 1X). Mentre il Vicenza, Serie C girone B, ha osservato una velocità di crociera di 2,25 punti/match (3V – 1P). Dalla parte opposta di questa classifica rintracciamo il Brescia, Serie A, e il Fano, Serie C raggruppamento B, che hanno maturato esclusivamente KO e pertanto non hanno raccolto punti nel mese che si è chiuso qualche giorno fa.

QUALCHE CURIOSITÀ

Cercando i club imbattuti identifichiamo 24 società. In Serie A: Cagliari, Inter, Juventus, Lazio, Parma e Sampdoria. In Serie B: Benevento, Cittadella, Pescara e Pordenone. In Serie C: Bari, Carpi, Catanzaro, Cesena, Gozzano, Imolese, Monza, Piacenza, Pro Patria, Pro Vercelli, Reggiana, Reggina, Renate, Ternana. Mentre le compagini che non hanno colto successo nei trenta giorni di novembre ammontano a 23. In Serie A: Bologna, Brescia, Fiorentina, Genoa, Milan, Napoli e Spal. In Serie B: Virtus Entella ed Empoli. In Serie C: Bisceglie, Carrarese, Fano, Fermana, Giana Erminio, Imolese Juventus U23, Olbia, Paganese, Pro Patria, Ravenna, Rieti, Virtus Francavilla, Viterbese. E proprio incrociando gli ultimi elenchi di 24 e 23 team scopriamo che Imolese e Pro Patria hanno saputo soltanto pareggiare a novembre.

Chiudiamo segnalando che la Reggina svetta su tutte le altre novantanove società anche per numero di gol marcati, 12, e media gol/match, 3 (quest’ultimo dato la vede condividere il gradino più alto del podio col Cagliari, 9 centri in 3 impegni). Mentre le difese meno battute sono quelle messe in campo da Benevento, Juventus, Reggina e Sampdoria, tutte con 1 marcatura al passivo (0,3/match).

* Considerate solo quelle gare realmente svolte nel mese di novembre 2019, valutando quindi la
data effettiva di anticipi e/o posticipi e/o recuperi in calendario.

In Sicilia era l’eroe del “Clamoroso al Cibali”, l’urlo di Sandro Ciotti entrato nelle case di milioni di italiani e nel gergo calcistico. Era il 4 giugno 1961 e la storia racconta che Todo Calvanese sia corso a palleggiare nei pressi della panchina nerazzurra per prendersi gioco dei suoi acerrimi rivali. Calvanese, autore del secondo gol con cui la squadra siciliana sconfisse l’Inter per 2-0, è scomparso in Argentina, martedì 5 novembre, all’età di 84 anni dopo una breve malattia. Pochi mesi fa era morta la moglie, e Salvador non ha retto al dolore e si è spento. La notizia è rimbalzata in Italia e a Catania anche i tifosi che non hanno mai visto giocare il toro argentino hanno postato ricordi e aneddoti di un campione che al pari di Prenna, Michelotti, Vavassori, batteva le grandi squadre agli ordini del tecnico Carmelo Di Bella e del presidente Ignazio Marcoccio.

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Catania-Inter si disputò il 4 giugno 1961, in occasione dell’ultima giornata del campionato di Serie A. I milanesi, secondi a due lunghezze dalla Juventus, si erano visti annullare a sorpresa il giorno prima la vittoria ottenuta a tavolino, per invasione di campo dei tifosi bianconeri, nello scontro diretto del 16 aprile precedente. I nerazzurri, malgrado si fossero ritrovati di punto in bianco dall’essere primi in classifica, in coabitazione con i torinesi, al secondo posto con due punti di ritardo, erano ancora in gioco per la conquista dello scudetto dovendo recuperare proprio la suddetta gara contro gli juventini, per la quale la Federcalcio aveva disposto la ripetizione.

Ma ecco che l’incubo prese forma nello stadio Cibali davanti a 30 mila spettatori. Il Catania, ormai salvo, passò in vantaggio con Castellazzi al 25’, poi al 70′, in contropiede Calvanese s’involò solitario verso la porta, raggiunto da Facchetti che stese l’attaccante etneo e il portiere meneghino: il più veloce a rialzarsi fu il giocatore del Catania, che recuperò il pallone e segnò a porta sguarnita il definitivo 2-0.

A seguito del contestuale pareggio interno, per 1-1, contro il Bari, la Juventus ampliò a tre i punti il margine sui rivali, laureandosi matematicamente campioni d’Italia e rendendo di fatto ininfluente il recupero dell’incontro con l’Inter, disputato sei giorni più tardi.

Con un po’ di ritardo rispetto a quanto siamo abituati, la Champions League 2020/2021 è pronta a partire. Dopo il successo del Bayern Monaco, chi scriverà il proprio nome nell’albo d’oro della competizione?

Naturalmente, come spesso ci ha insegnato la “coppa dalle grandi orecchie”, tra passare il girone e raggiungere la finale di Champions League ce ne passa – figurarsi vincerla!

Champions League, i gironi delle italiane

Senza una guida alle scommesse sportive, e senza conoscere la composizione dei gironi, tra teste di serie e possibili sorprese, è molto difficile stabilire quali squadre siano favorite per la vittoria in Champions League.

Ma dopo i sorteggi che hanno composto gli otto gironi da quattro squadre, possiamo abbozzare un primo pronostico su quali team abbiano le maggiori probabilità di arrivare fino in fondo alla competizione europea per club più importante che ci sia.

Come campanile ci impone, partiamo dalle italiane. L’Inter è stata inserita nel gruppo B, insieme a Real Madrid, Shakhtar Donetsk e Borussia Monchengladbach. Un girone non dei più facili, soprattutto per la presenza delle merengues di Zinedine Zidane, ma ucraini (distrutti dai nerazzurri nella semifinale di Europa League 2019/2020) e tedeschi sono più che abbordabili.

Nel gruppo D, l’Atalanta ha pescato Liverpool, Ajax e Midtjylland. Fresca di quarti di finale, la Dea deve fare molta attenzione ai campioni d’Inghilterra in carica, ma è sicuramente superiore sia ai modesti danesi, sia ad un Ajax lontano parente da quello capace di arrivare in semifinale un anno e mezzo fa.

La Juventus dovrà vedersela con Barcellona, Dynamo Kiev e Ferencvaros. A parte la super sfida tra Messi e Cristiano Ronaldo, i bianconeri dovrebbero passare il turno in carrozza: da stabilire se come vincitori del girone o al secondo posto.

Infine la Lazio, di scena in Russia contro lo Zenit, in Germania contro il Borussia Dortmund e in Belgio contro il Bruges. I ragazzi di Simone Inzaghi sono quelli che rischiano di più: sarà fondamentale rendere l’Olimpico un fortino, cercando poi di strappare almeno un paio di successi anche in trasferta.

Gli altri gironi

Il Bayern Monaco, capace di completare un altro triplete, dopo quello centrato nel 2013 con Heynkes in panchina, comincerà la difesa del titolo contro Atletico Madrid, Salisburgo e Lokomotiv Mosca. Tedeschi e spagnoli si giocheranno il primo posto del gruppo A, garantito.

Nel gruppo C, la testa di serie Porto ha trovato il Manchester City, l’Olympiacos e il Marsiglia. Inglesi favoriti, seguiti dai portoghesi, ma occhio perché il Marsiglia è avversario tosto che darà del filo da torcere a tutti.

Il Siviglia, vincitore della scorsa Europa League, è stato inserito nel gruppo E insieme a Chelsea, Krasnodar e Rennes: anche qui, spagnoli e inglesi dovrebbero tranquillamente accedere a braccetto agli ottavi di finale.

Infine il gruppo H, candidato all’etichetta di “girone della morte”: Paris Saint-Germain, Manchester United, Lipsia e Basaksehir. Tolti i turchi (ma la trasferta a Istanbul non è mai facile per nessuno), il PSG, finalista l’anno scorso, è favorito, ma i Red Devils e soprattutto la squadra del gruppo Red Bull sono pronti a fare qualche scherzetto.

Chi passa agli ottavi di finale?

Riassumendo, ecco le squadre favorite ad avanzare alla fase a eliminazione diretta della Champions League 2020/2021:

Gruppo A: Bayern Monaco e Atletico Madrid

Gruppo B: Real Madrid e Inter

Gruppo C: Manchester City e Porto

Gruppo D: Liverpool e Atalanta

Gruppo E: Siviglia e Chelsea

Gruppo F: Borussia Dortmund e Zenit

Gruppo G: Barcellona e Juventus

Gruppo H: PSG e Lipsia

Roberto Baggio avrà una storia a lui dedicata su Netflix. Non sarà un documentario ma un film vero e proprio, un biopic. Non si sanno ancora durata e data di uscita, si parla del 2020 o 2021, ma per ora basta l’annuncio: la pellicola si chiamerà “Il Divin Codino”, sarà diretto da Letizia Lamartire, regista pugliese classe ’87 che con Netflix ha già lavorato per la serie Baby e a interpretare il delicatissimo ruolo di Baggio sarà il 26enne abruzzese Andrea Arcangeli, capelli biondi, occhi chiari e uno sguardo che ricorda molto quello dell’ex campione azzurro

Il film coprirà i 22 anni di carriera di Baggio, dagli esordi nel Lanerossi Vicenza all’ultimo step della sua immensa carriera a Brescia, senza dimenticare ovviamente le esperienze in maglia azzurra. Non si parlerà però solo di campo ma si analizzerà anche l’uomo che con il suo carattere introverso e la sua semplicità è riuscito a conquistare il cuore di tutti i tifosi. Lo stesso Roberto Baggio seguirà di persona l’intera realizzazione della pellicola e la regista Lamartire ha detto:

E’ la storia di un uomo umile con un talento smisurato che con le sue giocate ha cambiato il calcio italiano. Racconteremo anche il percorso di una persona che attraverso le sofferenze personali ha raggiunto grandi trionfi in campo

La storia sarà tratta dal libro di Raffaele Nappi che parla di “un ragazzino prodigio, con 220 punti interni di sutura e un menisco perforato a 17 anni. La storia di chi davano tutti per spacciato, e si è ritrovato con un Pallone d’oro tra le mani. Questa è la storia di scontri, tafferugli, incendi in nome di un calciatore. È la storia di un’estate italiana, di piazze e di feste, di bandiere e di vespe, di monaci e di cacciatori. Questa è la storia dell’uomo che non ha nemici. Questa è la storia di una generazione. Questa è la storia di un campione. Questa è la storia di Roberto Baggio”.

Il Divin Codino è una delle sette pellicole che nasceranno dall’accordo fra Netflix e Mediaset: non resta che sedersi in poltrona e aspettare con un pizzico di pazienza l’uscita di questi prodotti italiani che andranno prima su Netflix e poi, a distanza di 12 mesi, su Canale 5.

Entrambi hanno indossato la maglia del Manchester United, in epoche differenti. In Serie A, quest’anno, hanno realizzato tutti e due tre reti, analogamente, di piede su azione, tramite calcio di rigore e con un colpo di testa. E’ la sfida nella sfida di questo Inter-Juventus: è Romelu Lukaku contro Cristiano Ronaldo.

 

Da quando ha preso avvio l’attuale dominio della Juventus, stagione 2011/2012, solo in un’occasione l’Inter s’è ritrovata allo scontro diretto del Meazza davanti in classifica. Era il campionato 2015/2016 e il derby d’Italia a Milano fu giocato in occasione dell’ottava giornata. Dopo sette turni la graduatoria vedeva i nerazzurri a quota 16, mentre i bianconeri seguivano a distanza con 8. Quella sfida terminò col punteggio ad occhiali, vale a dire lo 0-0, e qualche mese più tardi la Vecchia Signora avrebbe celebrato il suo quinto scudetto consecutivo eguagliando se stessa versione anni Trenta.

Proprio il segno X senza marcatori è il risultato più ricorrente al termine degli Inter-Juventus di Serie A. Lo contiamo già in 12 degli 86 incontri disputati, in sostanza 1 ogni 7 testa a testa. Gli altri due punteggi sul podio del big match sono l’1-2, 10 presenze, la più recente nel 2014/2015; l’1-1 con 9 caps, l’ultima delle quali spesa l’anno scorso.

Il bilancio dei precedenti in Lombardia vede in vantaggio i nerazzurri per numero di vittorie, 35-23, e reti marcate, 134-96. Mentre match chiusi senza vincitori, né sconfitti ammontano a 28. Spulciando gli almanacchi rintracciamo già un Inter-Juventus alla settima giornata di Serie A. Stagione 1992/1993. Sulla panchina della Beneamata siede Osvaldo Bagnoli, su quella della Vecchia Signora c’è Giovanni Trapattoni. All’intervallo il tabellone recita 2-0: Sosa e Sammer. Al triplice fischio finale è 3-1, perché nella ripresa marcano anche Shalimov e Moller. Antonio Conte quel giorno è in campo, ma con la maglia bianconera. Al termine del campionato lo scudetto sarebbe andato al Milan, davanti all’Inter. Per la Juventus un quarto posto superata anche dal Parma.

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CONFRONTI DIRETTI INTER-JUVENTUS (SERIE A)*

86 incontri disputati

35 (25) vittorie Inter

28 (44) pareggi

23 (17) vittorie Juventus

134 (49) gol fatti Inter

96 (33) gol fatti Juventus

ULTIME 5 SFIDE INTER-JUVENTUS (SERIE A)

2014/2015, 36° giornata, Inter-Juventus 1-2

2015/2016, 8° giornata, Inter-Juventus 0-0

2016/2017, 4° giornata, Inter-Juventus 2-1

2017/2018, 35° giornata, Inter-Juventus 2-3

2018/2019, 34° giornata, Inter-Juventus 1-1

RISULTATI PIU’ RICORRENTI IN SERIE A AL TERMINE DI INTER-JUVENTUS

0-0 comparso per 12 volte, l’ultima nel 2015/2016

1-2 comparso per 10 volte, l’ultima nel 2014/2015 (Icardi 9’ – Marchisio rig. 42’ – Morata 83’)

1-1 comparso per 9 volte, l’ultima nel 2018/2019 (Nainggolan 6’ – Cristiano Ronaldo 62’)

* Fra parentesi i dati dei precedenti Inter-Juventus in Serie A dopo la prima frazione di gioco

 

Tra Conte e Sarri…l’Arezzo

Altra sfida inedita per Antonio Conte dopo l’esperienza inglese. Sul suo cammino stavolta c’è quel Maurizio Sarri cui lo legano un bel po’ di elementi. Nel 2006/2007 il tecnico nerazzurro e quello bianconero si alternano sulla panchina dell’Arezzo. Un’esperienza conclusa con la retrocessione dei toscani dalla cadetteria alla Serie C. A causa anche di una penalizzazione di sei punti che dopo quarantadue giornate si rivelerà determinante. Un decennio più tardi, estate del 2018, sliding doors pure al Chelsea, dove l’interista era volato conclusa l’esperienza con la Nazionale, mentre lo juventino arriva dopo quella col Napoli. Il primo mette le mani sul campionato e la Coppa d’Inghilterra, il secondo conquista l’Europa League.

Domenica sera, sul prato del Meazza, saranno avversari per la prima volta nei campionati professionistici italiani. Al contrario già c’è traccia di precedenti fra Conte e la Vecchia Signora, Sarri e il Biscione. Il mister di casa ha sfidato la Juventus proprio con l’Arezzo 2006/2007, 1-5, e con l’Atalanta 2009/2010, 2-5. Bilancio quindi negativo, con due manita incassate.

Il tecnico ospite ha incrociato l’Inter già in 8 occasioni: 2 guidando l’Empoli, 6 al comando del Napoli. Rendiconto che lo vede in vantaggio per numero di successi, 3-2, e reti marcate, 9-7. Soprattutto è in serie positiva da 4 sfide senza incassare gol, anche se gli ultimi due testa a testa, stagione 2017/2018, sono terminati col punteggio ad occhiali, vale a dire 0-0.

Chiudiamo con una curiosa coincidenza: 92 le vittorie di Conte in Serie A, 92 i successi di Sarri in Serie A.

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TUTTI I PRECEDENTI FRA CONTE E LA JUVENTUS IN CAMPIONATO

0 vittorie Conte

0 pareggi

2 vittorie Juventus

3 gol fatti squadre di Conte

10 gol fatti Juventus

TUTTI I PRECEDENTI FRA SARRI E L’INTER IN CAMPIONATO

3 vittorie Sarri

3 pareggi

2 vittorie Inter

9 gol fatti squadre di Sarri

7 gol fatti Inter

I NUMERI DI CONTE IN SERIE A

133 panchine

92 vittorie

28 pareggi

13 sconfitte

120 gare a punti

I NUMERI DI SARRI IN SERIE A

158 panchine

92 vittorie

41 pareggi

25 sconfitte

133 gare a punti

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Quarto derby d’Italia per Gianluca Rocchi, primo a Milano

Per Gianluca Rocchi sarà il quarto derby d’Italia in campionato, il primo tuttavia calpestando il prato del Meazza di Milano. Il fischietto della sezione di Firenze (249 caps in Serie A con 104 vittorie per chi giocava in casa, 60 segni X, 85 successi per chi era in trasferta) ha, infatti, diretto gli Juventus-Inter del 2007/2008, 1-1, del 2013/2014, 3-1, infine, del 2015/2016, 2-0.

Quindi un bilancio in… bianconero, poiché la Vecchia Signora ha sempre fatto punti e in 2 occasioni ha pure colto l’intera posta in palio. I precedenti incroci col Biscione in Serie A sono 32, 13 quelli fra le mura di casa. L’ultima volta con i nerazzurri a Milano risale alla 30esima giornata 2017/2018, 3-0 sull’Hellas Verona. Il più recente KO interno è del 34esimo turno 2016/2017, 0-1 col Napoli.

Avanti di un soffio la Vecchia Signora in fatto di match con Rocchi in campo: 33, 17 dei quali lontano da Torino. Una storia cominciata nella cadetteria 2006/2007, quando l’arbitro classe 1973 era in campo per Spezia-Juventus 1-1. L’ultimo KO lontano dalla Stadium risale al torneo 2012/2013, Roma-Juventus 1-0 alla 25esima giornata. Anche se, dando un’occhiata alle statistiche parziali, di successivi match con i bianconeri ospiti ne rintracciamo soltanto 3: 4-0 a Udine, 3-1 nel derby col Torino, 2-1 a Napoli.

In questo campionato Rocchi ha diretto 3 match (Sampdoria-Lazio; Brescia-Bologna; Spal-Lecce) con 15 cartellini gialli mostrati (5 per chi era in casa, 10 per chi fuori), decretando 1 espulsione (doppio giallo) e sanzionando 2 calci di rigore (entrambi per chi era ospite).

TUTTI I PRECEDENTI FRA ROCCHI E L’INTER IN CAMPIONATO*

14 (8) vittorie Inter

12 (3) pareggi

6 (2) sconfitte

46 (21) gol fatti Inter

33 (11) gol subiti

TUTTI I PRECEDENTI FRA ROCCHI E LA JUVENTUS IN CAMPIONATO**

25 (12) vittorie Juventus

4 (2) pareggi

4 (3) sconfitte

71 (34) gol fatti Juventus

31 (17) gol subiti

* Fra parentesi i numeri degli incontri casalinghi.

** Fra parentesi i numeri degli incontri esterni

Oltre duecento match per certificare che l’Inter rappresenta il miglior club d’Italia a settembre 2019. Alle spalle dei nerazzurri due formazioni di Serie C, l’Alessandria, per il momento seconda nel girone A, e il Padova, al comando del raggruppamento B.

LA CLASSIFICA DI SETTEMBRE 2019*

Ammontano a 266 le partite disputate fra il primo e il 30 settembre 2019 (47 di Serie A; 43 in cadetteria; 176 di Serie C), nel corso delle quali sono stati marcati 665 gol (351 da chi giocava in casa, 314 da chi era in trasferta), che hanno prodotto 100 segni 1 in schedina (37,6%), 77 pareggi (28,9%), 89 blitz in trasferta (33,5%). Stilando un’unica maxi-classifica con le cento squadre dei campionati professionistici italiani disposte per media punti/match, troviamo l’Inter davanti a tutte e con un’andatura senza intoppi: esclusivamente successi, 5 in altrettante gare per gli uomini di mister Conte.

Sugli altri due gradini del podio salgono l’Alessandria, Serie C girone A, e il Padova, Serie C girone B, con 2,67 punti/match, frutto di 5 vittorie e 1 pareggio. A completare la top ten ecco quindi: Empoli (Serie B: 3V – 1X – 0P), Juventus (Serie A: 3V – 1X – 0P) e Monza (Serie C girone A: 5V – 0X – 1P) con 2,50; Reggina (Serie C girone C: 4V – 2X – 0P) e Vicenza (Serie C girone B: 4V – 2X – 0P) con 2,33; Cittadella (Serie B: 3V – 0X – 1P) e Napoli (Serie A: 3V – 0X – 1P) con 2,25.
All’altro capo della nostra lista stazionano, invece, due club della Serie C girone C: il Rieti e il Rende con 0,17 punti/match, frutto di un pareggio in 6 impegni affrontati.

QUALCHE CURIOSITÀ

Sono 12 le compagini che a settembre 2019 non hanno subito sconfitta in campionato. Dalla Serie A alla C: Inter e Juventus; Benevento, ChievoVerona ed Empoli; Alessandria, Carrarese, Casertana, Padova, Reggiana, Reggina e Vicenza. Mentre quelle che non hanno mai centrato un colpo da tre punti ammontano a 11: Cosenza, Juve Stabia e Spezia in cadetteria; Arzignano, Giana Erminio, Gubbio, Imolese, Pergolettese, Rende, Rieti e Rimini in Serie C. La miglior difesa in assoluto è stata quella orchestrata dal tecnico Scazzola, Alessandria, che ha incassato 1 solo gol per una media di 0,2/match.

L’attacco più prolifico è risultato quello schierato dal coach Gasperini, Atalanta, con ben 12 marcature. Una in meno della Reggina, ma con un ritmo di 2,4 ogni novanta minuti contro i 2,2 tenuto dei calabresi. Terminiamo segnalando la singolare performance del Gubbio, Serie C girone B, che in 6 impegni di campionato ha raccolto ben 5 pareggi (nessuno ne somma così tanti) a fronte di 1 sconfitta.

* Considerate solo quelle gare realmente svolte nel mese di settembre 2019, valutando quindi la
data effettiva di anticipi e/o posticipi e/o recuperi in calendario.

Non ci sono precedenti testa a testa in campionato fra Antonio Conte, Inter, e Simone Inzaghi, Lazio.  Abbastanza normale se osserviamo che in occasione delle prime panchine fra i ‘grandi’ di mister Inzaghi, Conte era il ct degli Azzurri che stavano preparando l’avventura a Francia 2016.

Non mancano invece gli incroci in campionato fra il nerazzurro e la Lazio, 6, e fra il biancoceleste e l’Inter, 7. Ovviamente tutti in Serie A. Conte ha sfidato la Lazio sempre e solo con addosso la tuta della Juventus. L’ultima volta fu un 1-1 in occasione della 21esima giornata 2013/2014. Prima c’erano stati 4 successi e un altro pareggio. Non dobbiamo scordare, poi, che proprio contro gli Aquilotti il tecnico leccese ha vinto una Supercoppa, nella stagione 2013/2014.

Anche Inzaghi ha affrontato l’Inter vestendo sempre la stessa divisa sociale, quella della Lazio. Il bilancio è negativo con le sconfitte che sono il doppio dei trionfi, 4-2. Tuttavia a colpire la nostra attenzione è un altro dato. Quando la squadra del tecnico originario di Piacenza è andata ko gli avversari hanno sempre marcato 3 reti. E due stagioni fa quel 2-3 all’Olimpico all’ultima giornata gli costò l’accesso alla Champions League in virtù di un peggiore rendimento negli scontri diretti. Le due compagini avevano chiuso il campionato a quota 72 punti, ma alla Scala del calcio c’era scappato un pareggio ad occhiali, vale a dire 0-0.

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TUTTI I PRECEDENTI FRA CONTE E LA LAZIO IN CAMPIONATO

4 vittorie Conte

2 pareggi

0 vittorie Lazio

10 gol fatti squadre di Conte

3 gol fatti Lazio

TUTTI I PRECEDENTI FRA INZAGHI E L’INTER IN CAMPIONATO

2 vittorie Inzaghi

1 pareggio

4 vittorie Inter

6 gol fatti squadre di Inzaghi

12 gol fatti Inter

I NUMERI DI CONTE IN SERIE A

131 panchine

90 vittorie

28 pareggi

13 sconfitte

118 gare a punti

I NUMERI DI INZAGHI IN SERIE A

125 panchine

65 vittorie

25 pareggi

35 sconfitte

90 gare a punti

Inter-Lazio: arbitra Fabio Maresca

La prima gara in Serie A fu in occasione di Lazio-Bologna alla 38esima giornata del 2013/2014. L’ultima nel massimo campionato è stata Cagliari-Inter al secondo turno del 2019/2020. All’Olimpico fischiò un rigore in favore dei biancocelesti. Alla Sardegna Arena ha sanzionato un penalty per i nerazzurri. E’ stato designato Fabio Maresca per dirigere il prossimo Inter-Lazio di campionato. Napoletano classe 1981, vanta nel massimo torneo italiano già 55 presenze (distribuite lungo 7 stagioni) con un bilancio di 26 vittorie per le squadre di casa, 16 segni X, 13 successi per chi giocava in trasferta. In questo avvio di stagione è sceso in campo per Parma-Juventus 0-1 e nella già citata Cagliari-Inter 1-2.

Con i nerazzurri vanta 4 incroci in Serie A, equamente divisi fra affermazioni e battute d’arresto. Curiosamente però mai prima di questo turno infrasettimanale aveva diretto il Biscione al Meazza, sempre in trasferta. Da segnalare che entrambe le vittorie sono arrivate col punteggio di 2-1 (c’è, infatti, anche uno Spal-Inter).

Lo stesso score dei successi esterni della Lazio con Maresca in campo: Udinese-Lazio 1-2 e Sampdoria-Lazio 1-2, tutte e due disputate nel 2018/2019. In totale sono già 9 gli incroci fra il club capitolino e l’arbitro campano, con 4 giocati lontano dall’Olimpico. Il bilancio è positivo, sia quello generale, casa più fuori, che quello parziale, solo in esterna.

TUTTI I PRECEDENTI FRA MARESCA E L’INTER IN CAMPIONATO*

2 (0) vittorie Inter

0 (0) pareggi

2 (0) sconfitte

5 (0) gol fatti Inter

7 (0) gol subiti

TUTTI I PRECEDENTI FRA MARESCA E LA LAZIO IN CAMPIONATO**

6 (2) vittorie Lazio

2 (2) pareggi

1 (0) sconfitta

19 (7) gol fatti Lazio

8 (5) gol subiti

* Fra parentesi i numeri degli incontri casalinghi.

** Fra parentesi i numeri degli incontri esterni.

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