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Nessuna tolleranza per gli insulti. Che siano di natura razzista o sessista. Continua la linea dura della Lega francese contro quei tifosi che si rendono protagonisti di cori e striscioni indecorosi. Ieri, mercoledì 28 agosto, ha sospeso il derby della Costa Azzurra, tra Nizza e Marsiglia, partita di cartello della Ligue1. Uno stop di una decina di minuti, tra il 26′ e il 37′ del primo tempo. E stavolta, l’arbitro della gara Clement Turpin ha deciso di mandare entrambe le squadre negli spogliatoi.

Il tempo di invitare gli ultrà locali a ritirare uno striscione dai toni ambigui e soprattutto per far cessare i ripetuti “vaffa”, rivolti alle istituzioni, che riecheggiavano in curva. C’è voluto anche l’intervento dei giocatori del Nizza per calmare i tifosi e permettere al direttore di gara di riprendere la partita. Patrick Vieria, attuale allenatore del Nizza, ha appoggiato la sospesione e Marlène Schiappa, segretario di Stato francese per le pari opportunità tra donne e uomini, si è complimentata con l’arbitro tramite un tweet, sottolineando che il calcio è passione e non odio

 

Nei primi due turni di campionato, sui rapporti di arbitri e delegati sono finite un paio di dozzine di segnalazioni, secondo il protocollo di lotta alle discriminazioni, e il piano di lotta all’omofobia approvato di recente da Lega, Federazione e Ministero dello Sport.

 The referee stops play after seeing the banners

Domenica 14 aprile la Premier League potrebbe essere a un bivio con la delicata sfida tra Liverpool, in testa alla classifica, ma con una partita in più rispetto al Manchester City che insegue a due lunghezze, e il Chelsea di Maurizio Sarri che deve tener botta per difendere il terzo posto che vuol dire Champions League. Ma la vigilia è segnata da un pessimo video, diventato virale, in cui alcuni tifosi blues insultano Mohammed Salah, attaccante dei Reds e anche ex del match.

Ecco più che insulti, l’atteggiamento è davvero spregevole e razzista: all’interno di un pub, i supporter londinesi intonano un coro ripetuto, “Salah is a bomber”, con un gioco di parole che non fa riferimento alle sue capacità realizzative, ma a un chissà quale richiamo al terrorismo di matrice islamica, lui che è egiziano e musulmano.

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La società del Liverpool e ha pubblicato una nota ufficiale davvero dura:

Il video che circola in rete, che mostra vili cori discriminatori indirizzati a un nostro giocatore, è pericoloso e disturbante. In questa stagione abbiamo già assistito a ripugnanti episodi di discriminazione negli stadi in Inghilterra, in Europa e in tutto il mondo; atti registrati e pubblicati attraverso vari device. Siamo anche testimoni di numerosi e odiosi attacchi sui social. Questo tipo di comportamento va chiamato per quello che è: puro e semplice fanatismo. Il Liverpool Football Club ritiene che sia dovere delle autorità intervenire urgentemente con tutte le procedure necessarie a identificare e punire chiunque commetta un crimine d’odio. Nel calcio e nella società civile non c’è spazio per queste azioni. Le vittime di tutto questo non sono solo gli individui, ma tutta la collettività, quindi c’è bisogno di una decisa reazione. Per quanto concerne quest’ultimo incidente, il club sta lavorando con la polizia per accertare i fatti attorno a questo filmato, al fine di identificare i singoli soggetti. Inoltre, stiamo collaborando col Chelsea Football Club sulla faccenda. Ringraziamo il Chelsea per la loro condanna e il loro impegno ad agire immediatamente per individuare i responsabili.

Nella chiusura della nota, il club di Liverpool ringrazia il Chelsea per la collaborazione e condanna: infatti, la società di Stamford Bridge ha preso immediatamente provvedimenti, riconoscendo i tifosi protagonisti di questo gesto inqualificabile. Accesso allo stadio negato, abbonamenti ritirati e divieto ad assistere a una partita per almeno 10 anni. Giusto così.