Tag

inseguimento squadre

Browsing

Italia ancora protagonista nella prima tappa della Coppa del Mondo di ciclismo su pista 2017 che si è svolta nella città polacca di Pruszkow.

Dopo il grande trionfo del primo giorno, con l’oro conquistato dal quartetto femminile formato da Elisa Balsamo, Tatiana Guderzo, Francesca Pattaro e Silvia Valsecchi, e il bronzo di Liam Bertazzi nella gara individuale, l’Italia riesce ad aggiudicarsi altre 3 medaglie nell’ultima giornata dedicata alla competizione di Pruszkow.

Come nell’inseguimento della squadra femminile, anche gli uomini riescono a primeggiare e qualificarsi al primo posto. Un altro oro, dunque, e doppietta per gli azzurri nella stessa categoria.

I vincitori del titolo sono Francesco Lamon, Simone Consonni, Liam Bertazzo e Filippo Ganna, che hanno praticamente dominato sulla Germania, mantenendo il vantaggio per tutta la gara.

Dopo i due ori rigorosamente italiani conquistati dai nostri ciclisti in squadra, arriva anche un altro bronzo che sia aggiunge a quello di Liam Bertazzi.  La protagonista è Elisa Balsamo, che vince contro la rivale tedesca Gudrun Stock nell’inseguimento individuale. Al primo posto si classifica la polacca Justyna Kaczkowska e al secondo l’olandese Annemiek Van Vleuten.

Ma non è ancora finita e l’Italia continua a festeggiare un’altra medaglia: si tratta del bronzo nel madison, conquistato ancora da Elisa Balsamo insieme a Maria Giulia Confalonieri, per un totale di 13 punti e con alle spalle una gara svolta in modo eccezionale. L’oro è andato al Belgio con Jolien D’hoore e Lotte Kopecky e l’argento alla Gran Bretagna con Elinor Barker e Emily Nelson.

Gli altri azzurri in gara non hanno ottenuto, invece, grandi risultati, a cominciare da Stefano Moro che nell’Omnium è arrivato alla posizione 14, per finire con Maila Andreotti, eliminata al primo turno. 

Resoconto di tutte le altre gare 

Ecco i vincitori delle altre specialità in gara nella prima tappa della Coppa del Mondo di ciclismo su pista del 2017.

Nella prova di velocità vince la squadra femminile della Germania con Pauline Sophie Grabosch e Kristina Vogel, mentre al secondo posto troviamo l’Olanda di Kyra Lamberink e Hetty Van De Wouw e al terzo la Russia.

Per quanto riguarda lo sprint individuale si classifica al primo posto l’Australia con Matthew Glaetzer. Medaglia d’argento per la Polonia con Mateusz Rudyk e di bronzo con Edward Dawkins, Nuova Zelanda.

Nell’omnium la medaglia d’oro è andata al danese Niklas Larsen che ha fatto da protagonista per l’intera gara. Secondo posto per il polacco Szymon Sajnok e terzo posto per lo svizzero Claudio Imhof.

Nel kaiser il primo gradino del podio è occupato dalla tedesca KristinaVogel, seguita al secondo posto dalla russa Daria Shmeleva e al terzo dall’australiana Stephanie Morton.

Grande gioia e soddisfazione agli Europei di ciclismo su pista 2017 che si stanno svolgendo in Germania, nella città di Berlino.

Ieri, 19 ottobre, la squadra delle azzurre ha compiuto una vera e propria impresa, conquistando l’oro con un tempo record totale di 4’17”853.

Le protagonista di questa grande conquista sono Letizia Paternoster, Elisa Balsamo, Silvia Valsecchi e Tatiana Guderzo, che riescono a battere una Gran Bretagna molto combattiva che fino alla fine ha cercato di rubarle il primo posto nel podio.

Le aspettative e la fiducia nel quartetto italiano sono cominciate già dalla semifinale, quando l’avversaria da affrontare era la Polonia. In uno scontro decisivo dove l’Italia ha primeggiato quasi completamente, si registra la prima importante vittoria che fa volare direttamente in finale le nostre azzurre.

Con la Gran Bretagna la gara di inseguimento è stata sicuramente più complicata: le avversarie britanniche hanno dato del filo da torcere alle neo campionesse europee, che nella prima parte erano addirittura in svantaggio. Verso metà gara hanno tentato una rimonta che però non ha sortito l’effetto desiderato. Soltanto verso la fine, praticamente agli ultimi giri, lo slancio delle azzurre è stato determinante e porta l’Italia al comando fino al traguardo.

Incredule le avversarie britanniche sono costrette ad accettare la vittoria dell’Italia che viene incoronata regina d’Europa!

Per l’Italia è una doppia soddisfazione, perché oltre a trionfare con un oro, può vantarsi di aver stabilito anche il nuovo record mondiale italiano.

un quartetto vincente

Che dire, dunque, delle nostre vincitrici? La grande conferma è sicuramente Elisa Balsamo, che nonostante la sua giovanissima età, si ritrova già al suo secondo trofeo nell’inseguimento a squadre femminile. A distanza di un anno, eccola dunque a festeggiare nuovamente il titolo di campionessa d’Europa insieme alle sue compagne.

Silvia Valsecchi e Tatiana Guderzo insieme ad Elisa Balsamo si riconfermano, infatti, delle grandi cicliste che non intendono mollare il titolo di campionesse d’Europa, continuando a regalare all’Italia delle enormi soddisfazioni.

La new entry nel gruppo, rispetto all’anno precedente, è Letizia Paternoster, che riesce ad amalgamarsi benissimo con le altre e andare dritto verso la vittoria. Rappresenta un’altra giovane promessa del ciclismo che a soli 18 anni ha già conquistato dei titoli molto importanti come i 4 ori mondiali.

Edoardo Salvoldi, il commissario tecnico delle nazionali femminili di ciclismo, continua a collezionare successi. Poco prima dell’inizio degli Europei aveva espresso ai giornalisti tutta la sua fiducia e l’ottimismo che riponeva proprio nella squadra femminile formata da Paternoster, Balsamo, Valsecchi e Guderzo.

Non era difficile leggere tra le righe che aspirava al bis d’oro, ed eccolo accontentato! Come aveva previsto e sperato, non solo le azzurre hanno vinto, ma hanno anche registrato un nuovo record mondiale. Ed ecco cosa aveva detto proprio all’inizio delle gare europee:

Adesso ci concentriamo sull’Europeo, ma dal prossimo anno iniziamo a pensare in ottica olimpica

I suoi obiettivi sono ben precisi e dopo questo trionfo si guarda alle Olimpiadi di Tokyo 2020 con maggiore fiducia e maggiore concretezza.

Il 100/o Giro d’Italia di ciclismo si avvicina e i team affilano le armi, per presentarsi alla competizione rosa in grande spolvero.

In un’edizione storica della corsa organizzata da Rcs sport ci sarà spazio per tante novità: una di queste è rappresentata dalla presenza al via dell’UAE Emirates, la prima squadra degli Emirati Arabi iscritta a uno dei tre grandi giri. Si tratta di una compagine con un’anima italiana, che ha svelato uomini e strategie per la corsa corsa rosa, in programma dal 5 al 28 maggio.

L’UAE Emirates si presenterà in Sardegna con Valerio Conti, il capitano designato Rui Costa (campione del mondo 2013 su strada, a Firenze, al suo primo Giro), Roberto Ferrari, Marco Marcato, Sacha Modolo, Matej Mohoric, Simone Petilli, Jan Polanc, Edward Ravasi. Orlando Maini, Marco Marzano e Daniele Righi saranno i direttori sportivi. “Ci siamo preparati per essere al meglio al Giro e fare buoni risultati. Credo siamo una squadra fortissima”, dice Rui Costa.

Meraviglioso, storico bronzo del quartetto azzurro, ai Mondiali pista, tornato alla formazione standard con Simone Consonni, Liam Bertazzo, Filippo Ganna e Francesco Lamon. Nella finale contro la Gran Bretagna (Latham Christopher, Stewart Mark, Tennant Andrew, Wood Oliver) gli azzurri hanno vinto nettamente in 3’56″935 contro 3’58″566.

Dopo 19 anni l’Italia torna sul podio mondiale della specialità olimpica e può guardare a Tokyo 2020 con fondate speranze di recitare un ruolo da protagonista considerate l’età dei nostri pistard e la continuità dei progressi.

Mondiali pista

L’oro è andato, come previsto, all’Australia (Welsford Sam, O’Brien Kelland, Porter Alexander, Wight Rohan) con il tempo di 3’51″503, argento alla Nuova Zelanda (Gough Regan, Bulling Pieter, Kennett Dylan, Kergozou Nicholas)in 3’53″979.

Le premiazione sono state effettuate con grande gioia dal presidente della FCI e membro dell’UCI Renato Di Rocco.

Il CT Marco Villa:

“Nelle due prove abbiamo visto che la Gran Bretagna correva sempre in 3’56”, noi invece sapevamo che impresso nelle gambe avevamo il 3’55”. Sapevamo anche che la Gran Bretagna avrebbe iniziato la sfida andando veramente forte. Così è stato. Ma non abbiamo perso il controllo e abbiamo corso i primi 2 km come da tabella. Poi visto il vantaggio della Gran Bretagna ho richiamato gli azzurri che hanno prontamente reagito.

INSEGUIMENTO A SQUADRE

1°-2° POSTO: 1. AUSTRALIA (Welsford Sam, O’Brien Kelland, Porter Alexander, Wight Rohan) 3’51”503; 2. NUOVA ZELANDA (Gough Regan, Bulling Pieter, Kennett Dylan, Kergozou Nicholas) 3’53”979

3°-4° POSTO: 3. ITALIA (Consonni Simone, Bertazzo Liam, Ganna Filippo, Francesco Lamon) 3’56”935; 4. GRAN BRETAGNA (Latham Christopher, Stewart Mark, Tennant Andrew, Wood Oliver) 3’58”566