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Oramai ci siamo, il Mondiale di ciclismo di linea a Innsbruck sta per iniziare e la nazionale azzurra si sta preparando al meglio per questa sfida.

Dopo il forfait di Fabio Aru, l’Italia ha concluso gli allenamenti sul Monte Velo ed è partita per l’Austria dove tra due giorni si terrà la gara iridata. Tra gli azzurri l’incognita resta ancora Vincenzo Nibali. Lo Squalo si è allenato con i compagni di nazionale e con il ct Cassani per cercare la giusta condizione dopo la caduta al Tour de France. Con la Vuelta ha iniziato a testare di più la sua condizione e il Mondiale sarà un altro banco di prova. Si sa che il siciliano proprio nei momenti di difficoltà riesce a tirar fuori il meglio.

Intanto con Cassani gli allenamenti sono duri

 

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Un modo per sfidare Nibali l’ho trovato

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Ad aiutarlo o comunque proveranno sicuramente a fare bene, ci sono Gianni Moscon e Domenico Pozzovivo. Il percorso è adatto per lo Squalo, il quale sin dall’inizio della stagione sapeva che questo Mondiale sarebbe stato alla sua portata.

Domenica i campioni scenderanno in strada e, dopo anni di percorsi per velocisti, vedi le tre vittorie consecutive di Peter Sagan, finalmente un tracciato per scalatori.
Partenza a Kufstein, arrivo ad Innsbruck dopo 258,5 km tremendi e un dislivello di 4670 metri.

Tra gli avversari temibili sicuramente la Francia che è una nazione che potrà contare su diverse carte da medaglia come Julian Alaphilippe,Thibaut Pinot e Romain Bardet. Un altro corridore che andrà tenuto in seria considerazione è lo spagnolo Enric Mas. Altri scalatori che hanno ben figurato in Vuelta sono il colombiano Rigoberto Uran, il polacco Rafal Majka e l’olandese Steven Kruijswijk.

Intanto a livello Juniores benissimo ha fatto il belga Evenepoel il quale dopo la vittoria in crono ha anche vinto l’oro di linea. In quest’ultima gara un buon Alessandro Fancellu ha chiuso terzo ottenendo un gran bel bronzo.

Prima che i grandi del ciclismo scendano in pista per aggiudicarsi la maglia arcobaleno sulle strade di Innsbruck, è la categoria Juniores ad aprire le danze in Austria.

E a sorridere c’è già un’azzurra. È la padovana Camilla Alessio che, nella prova a cronometro, è riuscita ad aggiudicarsi la medaglia d’argento alle spalle della sola olandese Rozemarijn Ammerlaan.

Una prova sensazionale per l’italiana classe 2000 che dimostra quanto di buono si fa a livello giovanile nel mondo del ciclismo visti anche i tanti buoni precedenti, e Camilla ne è un risultato.

Il percorso austriaco di 19,8 chilometri ha messo a dura prove le atlete, complice anche l’asfalto leggermente bagnato a causa della pioggia. In effetti, soprattutto nella fase iniziale del tracciato, tutte le ragazze sono state costrette a pedalare e ad affrontare le curve con particolare attenzione.

Attenta e veloce è stata la nostra Camilla Alessio che ha chiuso a soli 6”80 dalla Ammerlaan (27’02”95). Per la padovana è stata una gara sempre ad alto livello restando per lunga parte della crono al comando, perdendo qualcosa soltanto nella parte finale in cui l’olandese ha tirato fuori una progressione potente.

A chiudere il podio la britannica Elynor Backstedt (+ 17”94), mentre c’è un po’ di rammarico per l’altra azzurra: Vittoria Guazzini considerata alla vigilia come una delle favorite ma che invece non è riuscita a trovare l’affondo giusto nella seconda parte di gara.

Oggi si continua con la Cronometro individuale uomini Juniores e la crono donne individuale élite e domani c’è la crono uomini.

Fabio Aru non ce la fa fisicamente ed è per questo che si trova costretto a dire di no al Mondiale di Innsbruck il prossimo 30 settembre.

Il Cavaliere dei Quattro Mori con tanta amarezza ma anche con tanta professionalità ha deciso di non aggregarsi al team azzurro per la rassegna iridata, a causa della scarsa condizione fisica dopo la brutta caduta rimediata nella 17esima tappa della Vuelta di Spagna.

 

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Nelle ultime settimane e nelle recenti gare ho cercato di fare del mio meglio per dare segnali significativi, in vista del Mondiale. Purtroppo, la mia condizione non è quella che vorrei e, con ogni probabilità, non mi consentirebbe di onorare al meglio la convocazione in Azzurro. A malincuore, dopo essermi consultato con il commissario tecnico Davide Cassani, ho preso la decisione di rinunciare alla convocazione della Nazionale Italiana per i Campionati del Mondo di Innsbruck. È una scelta sofferta ma basata sul mio amore e rispetto verso la Maglia Azzurra. Credo sia giusto lasciare spazio a chi, in questo momento, può contare su una condizione migliore. Auguro il meglio ai miei colleghi che cercheranno di tenere in alto i colori dell’Italia sul tracciato di Innsbruck. Fabio Aru -ENG- In recent weeks and in recent races I have tried to do my best to give meaningful signals, in view of the Worlds. Unfortunately, my condition is not the one I would like to have and it would not allow me to best honor the convocation in the National Representative. Reluctantly, after consulting with Davide Cassani, I made the decision to renounce the call of the Italian National Team for the World Championships in Innsbruck. It is a painful choice but based on my love and respect for the Italian Jersey. I think it is right to leave room for those who, at this moment, can count on a better condition. I wish the best to my colleagues who will try to keep the colors of the Italian flag high on the Innsbruck race route. Fabio Aru

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Una scelta sofferta quella del 28enne ciclista sardo il quale questa stagione ha dovuto vivere una delle annate più sfortunate da quando è professionista.
Ritiro al Giro d’Italia all’inizio della 19a tappa e ventitreesimo posto alla Vuelta di Spagna. Numeri decisamente diversi da quelli ottenuti nelle stagioni precedenti in cui Fabio Aru è stato protagonista in tutte le grandi competizioni. Da ricordare che è uno dei pochi corridori ad aver indossato la maglia di leader in tutti e tre i Grandi Giri.

Per questa stagione ha dovuto issare bandiera bianca e per quanto riguarda il Mondiale lui stesso si è chiamato fuori per dare spazio a chi è più in forma. Tale scelta potrebbe contribuire in maniera più importante alla conquista della maglia arcobaleno che all’Italia manca dal lontano 2008 con Alessandro Ballan.

Il commissario tecnico ha accettato la scelta del sardo e al raduno premondiale di Torbole ci sono solamente gli otto che prenderanno parte alla gara.

Per la tappa di 258,5 chilometri da Kufstein a Innsbruck, Cassani ha convocato: Gianluca Brambilla, Damiano Caruso, Dario Cataldo, Alessandro De Marchi, Gianni Moscon, Vincenzo Nibali, Franco Pellizzotti, Domenico Pozzovivo.

In gara dunque il ct si affiderà a questi uomini ma ovviamente i due leader saranno Vincenzo Nibali, che si sta riprendendo al meglio dopo la caduta al Tour de France, e Gianni Moscon che tanto bene ha fatto in questa stagione.

L’ultima uscita dello Squalo è stata buona. Al Memorial Pantani, infatti, il messinese ha percorso su un tracciato particolarmente impegnativo di 200 km e ha potuto continuare la sua preparazione in vista del Mondiale.

Il fondo ce l’ho dopo essere uscito dalla Vuelta, ma mi manca quella “fucilata” che fa davvero la differenza. Magari la troverò nei giorni che mancano al Mondiale, oppure dopo, a fine stagione. Non sono al cento per cento. Credo al 90%, o all’89%.

Mancano oramai pochi giorni all’inizio del Mondiale di ciclismo e il commissario tecnico Davide Cassani sta iniziando a pensare come preparare al meglio la il gruppo che prenderà parte alla fase preparatoria.

Il team azzurro, per ora, è composto da undici convocati, ma in realtà al Mondiale di linea si correrà a Innsbruck in Austria il 30 settembre prossimo solamente in otto saranno in gara.

Tra questi sicuramente uno degli azzurri più in forma del momento, Gianni Moscon. Il ciclista trentino del team Sky si è aggiudicato la novantesima edizione del Giro della Toscana. Il successo è giunto in volata in cui l’azzurro ha battuto allo sprint di Pontedera il francese Romain Bardet (AG2R) e Domenico Pozzovivo (Bahrain Merida).

La vittoria del Giro della Toscana bissa quella ottenuta sabato scorso nella Coppa Agostoni.

Tra i convocati ci sono i due campioni più importanti delle ultime stagioni ciclistiche: Fabio Aru e Vincenzo Nibali. Entrambi però non sono in forma: il Cavaliere dei quattro mori non è al meglio dopo la brutta caduta rimediata durante la Vuelta; lo Squalo, invece, seppur abbia partecipato alla corsa spagnola non è ancora al 100% dopo il grave incidente capitatogli al Tour de France.

Non sono nelle condizioni di fare la differenza e di poter vincere i Mondiali. Di salute sto meglio, ma la mia condizione l’avete vista, in quest’ultima Vuelta ho raccolto ben poco.

Proprio per questo motivo il ct Cassani, che comunque non si vuole privare dei due campioni, sta cercando altre soluzioni. Tra queste ci sarebbe proprio l’idea di puntare su Moscon, ma anche su Pozzovivo.

Per l’Italia la strada si fa dura ma comunque il gruppo cercherà di tirare fuori tutto il necessario per fare bene. La vittoria di un Mondiale manca da troppo tempo. L’ultimo azzurro ad aggiudicarsi il titolo iridato è stato Alessandro Ballan nel 2008 sulle strade di Varese. Successo che arrivò dopo i due trionfi di Paolo Bettini a Salisburgo (2006) e Stoccarda (2007).  

Come detto, oltre ai due veterani e a Moscon e Pozzovivo, prenderanno parte al gruppo: Gianluca Brambilla, Dario Cataldo, Damiano Caruso, Alessandro De Marchi, Davide Formolo, Franco Pellizzotti e Giovanni Visconti.  

Per quanto riguarda la cronometro il ct si affiderà a Fabio Felline e Alessandro De Marchi.

Tutti i convocati inizieranno la preparazione il prossimo 23 settembre a Torbole, in Trentino, per poi trasferirsi in Austria il 27 settembre.