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Un manga che ha segnato più di una generazione e un cartone animato che ha ispirato più di un futuro campione. Chiamatelo “Holly e Benji” o “Captain Tsubasa” nella versione originale, di certo è un must per gli appassionati di calcio e da oggi, a Tokyo, c’è una stazione ferroviaria totalmente dedicata al fumetto calcistico.

La stazione in questione è la Yotsugi e dal pavimento al soffitto è stata completamente riempita con le immagini del famoso manga: al taglio del nastro c’era anche l’autore Yoichi Takahashi, ma anche il campione spagnolo Andres Iniesta, fan dichiarato e sfegatato dell’anime nipponico. L’ex blaugrana, oggi centrocampista del Vissel Kobe ha detto: «Ricordo gli stili di gioco unici dei personaggi e sono felice di giocare in Giappone, dove è stato realizzato l’anime».

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Entrando nella stazione si compie un autentico viaggio nelle avventure di Oliver Hutton e Benjamin Price, grazie a giganteschi murales che mostrano le gesta dei protagonisti della serie. Camminando all’interno si entra in un campo da calcio, sulle pareti e sul soffitto è un susseguirsi di calci di rigore, parate, dribbling e quei tiri supersonici dei giovani calciatori con le maglie immortali della New Team o della Muppet e  che hanno alimentato la fantasia, e le aspettative, di milioni di giocatori in erba.

A Tokyo la stazione di Yotsugi è già stata ribattezzata come la Mecca per i fan di Holly e Benji. La voce del protagonista è utilizzata negli annunci della stazione, mentre la sigla del cartone è utilizzata per segnalare l’arrivo di un convoglio. Ma c’è di più perché lì vicino ci sono anche le statue dei leggendari fuoriclasse: nel parco adiacente c’è la statua di Holly nel parco, quella più rappresentativa dell’intero allestimento curato in città. Rappresenta il campioncino che, pallone tra i piedi, si stringe al braccio la fascia da capitano. In bronzo e fatta ad altezza naturale, si tratta di una delle prime istallazioni: le altre, in tutto sono otto, sono dedicate a Mark Lenders , a Benji Price, a Bruce Harper, alla mitica Patty e al grandissimo Roberto Sedinho (Roberto Hongo), sono disseminate in giro per il paese. Sulle strade, appese ai lampioni, campeggiano le gigantografie di Tom Becker e degli altri campioni della nazionale giapponese dei cartoni.

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La serie manga è stata pubblicata per la prima volta nel 1981 e in pochi anni è diventata un successo planetario, anche grazie all’anime lanciato nel 1983 in Giappone e trasmesso per la prima volta in Italia nel 1986. Per quarant’anni è rimasta popolare, ancora oggi viene trasmessa dalle televisioni di tanti paesi, e nell’aprile dello scorso anno è partito il remake della prima serie. Un successo puntuale come un treno giapponese.