Tag

harry kane

Browsing

Inghilterra – Spagna, dove eravamo rimasti. Il teatro è lo stesso, stadio Lužniki di Mosca, mondiali di Russia: in quell’impianto hanno condiviso le amarezze brucianti della competizione iridata. Gli inglesi, a un passo dal sogno della finale, che manca dal 1966, eliminati dalla Croazia con un gol di Mario Mandzukic nei tempi supplementari. Gli spagnoli, rispediti a Madrid dai russi padroni di casa nei rigori degli ottavi di finale, specchio di un mondiale anonimo iniziato con il caos Lopetegui e il successivo arrivo last minute di Fernando Hierro.

Inghilterra e Spagna ripartono da Wembley (ore 20.45, diretta Canale 5) e dalla Uefa Nations League, nel gruppo 4 in cui c’è anche la Croazia, ghiotta occasione di rivincita della semifinale di pochi mesi fa per i Tre Leoni. Sulla panchina dei Campioni del mondo 2010 debutta Luis Enrique, chiamato a riportare le Furie Rosse agli antichi splendori dopo le delusioni degli ultimi Mondiali ed Europei. Lucho, reduce da un anno e mezzo sabbatico, trova una Nazionale orfana dei suoi senatori come Iniesta, Pique e David Silva, ritiratisi dalla Roja. Spazio alla nuova generazione di Isco, Asensio e Rodrigo, con Morata e Suso che scalpitano dalla panchina.

Ironia della sorte: nonostante gli ultimi risultati deludenti, la Spagna è imbattuta da 2 anni, dagli ottavi di finale di Euro 2016 persi a Parigi per 0-2 contro l’Italia di Antonio Conte.

L’Inghilterra di Gareth Southgate riprende il suo cammino dalle basi solide tracciate in Russia. Doveva essere un Mondiale sperimentale, di lancio per un manipolo di giovani dal futuro roseo, è stato un torneo al di sopra delle aspettative a cui è mancato il sigillo finale per renderlo indimenticabile. Il faro inglese resta Harry Kane, capocannoniere iridato, che prima del match riceverà la Scarpa d’Oro per le reti realizzate in Coppa del Mondo. Il centravanti del Tottenham non si ferma al solo premio visto che durante la partita indosserà delle scarpette color oro. Confermato il blocco mondiale, con la sorpresa Pickford in porta, Dele Alli e Sterling a supportare davanti il bomber di Pochettino.

Immagine correlata

 

Con il cappotto della Colombia sulla Polonia (3-0 e polacchi a casa), si completa la seconda giornata dei Mondiali 2018 in Russia. Da lunedì 25, infatti, inizia il terzo giro di match con gli incontri di ciascun girone che si giocano in contemporanea. Nella giornata di domenica, il Mondiale ci dà due conferme, una squadra ritrovata e un verdetto tremendo e definitivo: l’Inghilterra c’è con un Harry Kane straripante; Senegal e Giappone, a loro modo, sanno entusiasmare; la Colombia trascinata da Cuadrado, James Rodriguez e Falcao torna a ruggire; la Polonia saluta la Coppa del Mondo in modo scialbo e deludente. E’ altresì la giornata più spettacolare fino ad ora: 14 gol nelle tre sfide.

Cosa è successo domenica 24 giugno

Gruppo G | Inghilterra – Panama 6-1 |8′ e 40′ Stones (I), 22′ rig., 46′ rig., 17′ st Kane  (I), 36′ Lingard (I), 33′ st Baloy (P)

A leggere il risultato, con un pizzico di ovvietà, si può dire che non è stata una partita di calcio, ma un match di tennis: al Nizhny Novgorod, l’Inghilterra passeggia 6-1 contro il Panama e qualifica i Tre Leoni agli ottavi, assieme al Belgio. Nell’ultimo match del girone si deciderà il primo e il secondo posto. Altra ovvietà, Harry Kane, l’uragano: con la tripletta (due rigore e un gollonzo) sale a quota 5 in classifica cannonieri e regala il risultato più pesante di sempre nella fase finale dei mondiali. Primo tempo da ko per la squadra di Panama: si inizia al minuto 8 con la capocciata di Stones, poi rigore di Kane al 22’, mentre al 36’ uno strabiliante gol di Lingard con tiro a giro da fuori area. Poi quattro minuti dopo altra zuccata nuovamente di Stones su ottimo schema da punizione e allo scadere della prima frazione ancora una legnata su rigore di Kane. Con l’attaccante del Tottenham si apre il secondo tempo: al 62’, in modo casusale, tiro di Loftus-Cheek, deviazione fortuita di Kane, tripletta in scioltezza.

Ma la gloria è tutta per Panama e per Baloy, al 78’: sulla punizione calciata da Avila, tocco in scivolata del difensore del Club Social y Deportivo Municipal, squadra guatemalteca. Baloy ha 37 anni: una soddisfazione colossale per lui, entrato appena nove minuti prima. In tribuna i tifosi di Panama festeggiano come se avessero vinto. È solo il primo gol de Los Canaleros, è la prima rete nella storia dei Mondiali.

 

Gruppo H | Giappone-Senegal 2-2  | 12′ Mané (S), 34′ Inui (G), 26′ st Wagué (S), 32′ st Honda (G)

Giappone e Senegal si spartiscono lo posta in palio con un 2-2 che tiene pienamente in gioco entrambe le nazionali e che conferma il carattere spumeggiante e imprevisto di entrambe le squadre. Sono loro le belle sorprese di questa prima fase dei Mondiali, giocano buon calcio, voglioso e offensivo. Con annessi errori che incrementano lo “spettacolo” come il gole del vantaggio del Senegal che sblocca il match al 12’ con Mané che involontariamente segna la rete dell’1-0 grazie a un errore del portiere veterano nipponico, Kawashima, che respinge la palla sul ginocchio dell’africano. Non ci sono grandi calcoli difensivi e poco dopo la mezz’ora, al 34’, il Giappone pareggia con un prodezza di Inui, un tiro a giro che conclude un’azione avviata dall’ex interista Nagatomo.

Nella ripresa, nuovo guizzo di Inui con un’altra conclusione a giro che scheggia la traversa. Il Senegal rimette la freccia al 19’ con un’azione partita dalla sinistra e conclusa con un tiro secco da distanza ravvicinata del terzino destro Wagué al 26’. In mezzo il colpo di suola decisivo di Niang. Da un italiano a un ex italiano: Keisuke Honda entra per scrivere un pezzo di storia del Giappone. Al 32’ sotto porta non sbaglia di piatto sinistro la rete del definitivo 2-2. Honda, che oggi gioca in Messico, al Pachuca, è il primo del suo paese ha segnare in tre edizioni della Coppa del Mondo.

 

Gruppo H | Polonia – Colombia 0-3 | 40’ Mina, 70’ Falcao, 75’ Cuadrado

Inaspettatamente a zero punti dopo la prima giornata, per Polonia e Colombia era una partita chiave da dentro o fuori. E il verdetto è stato tremendamente chiaro: 3-0 per i Cafeteros di Pekerman e si giocherà la qualificazione agli ottavi da favorita contro il Senegal, mentre la nazionale di un Lewandowski molto deludente torna a casa dopo due partite senza punti. La Polonia, infatti, stecca sul piano del collettivo, perché la manovra non è mai convincente e la difesa appare perforabile. Ancora male Zielinski e poco brillante anche l’intero Mondiale di Szczesny.

Al contrario il suo compagno di squadra juventino, Cuadrado, ha giocato una partita pazzesca, in cui il gol del 3-0 al 75’ è stato la cosa forse meno rilevante. Sempre in movimento, ha spesso creato da solo la superiorità numerica a destra. James Rodriguez ha lucidato bene il suo sinistro, invitando Mina al gol di potenza in chiusura di primo tempo (40’) che ha sbloccato la partita, con Szczesny apparso non proprio impeccabile. Tra le linee si è ben vista anche la classe di Quintero, trequartista che col sinistro vede cose davvero notevoli. Suo l’assist per il raddoppio griffato Radamel Falcao (70’), implacabile.

Cosa aspettarci lunedì 25 giugno

Gruppo A | Arabia Saudita – Egitto | Lunedì 25 aprile ore 16 (canale 20)

Sarà la partita dell’orgoglio, ormai resta solo quello. Perché Arabia Saudita ed Egitto sono entrambe fuori dal Mondiale. I primi hanno preso 6 gol in due partite, 5 dalla Russia e uno dall’Uruguay di Tabarez, mentre i “Faraoni” hanno un po’ deluso, perdendo entrambe le gare segnando una sola rete su rigore. Magari se Momo Salah fosse stato al 100% della condizione il risultato sarebbe stato diverso, ma è andata così. L’esterno del Liverpool – reduce dalla sua miglior stagione in termini di gol – ha saltato la prima gara per infortunio, giocando solamente contro la Russia. Gara sottotono, ha segnato soltanto su rigore. Ora torneranno a casa insieme all’Arabia Saudita, ma nessuna delle due vuole restare a zero punti.

Probabili formazioni:

Arabia Saudita: Al-Owais; Al-Breik, Hawsawi, Al-Bulaihi, Al-Shahrani; Bahebri, Al-Faraj, Otayf, Al-Jassim, Al-Dawsari; Al-Muwallad. Ct. Pizzi
Egitto: El Shenawy; Fathy, Gabr, Hegazy, Abdel-Shafi; Hamed, Elneny; Salah, Elsaid, Trezeguet; Marwan. Ct. Cuper

 

Gruppo A | Uruguay – Russia | Lunedì 25 aprile ore 16 (Italia 1)

Russia e Uruguay si giocano il primo posto del girone A. Sei punti a testa, chi vince si prende la vetta e sfiderà (probabilmente) una tra Spagna e Portogallo. Ci siamo. Russia “on fire” dopo gli otto gol segnati nelle ultime due gare, con Cheryshev capocannoniere inaspettato con 3 reti. Se Dzagoev non si fosse infortunato, probabilmente non avrebbe mai giocato dall’inizio. E invece no, il caso gli ha dato un’altra occasione. Titolarissimo anche in vista della sfida contro l’Uruguay alla Samara Arena, in programma lunedì alle 16.

Probabili formazioni:

Uruguay: Muslera; Varela, Gimenez, Godin, Caceres; Sanchez, Vecino, Bentancur, Rodriguez; Luis Suarez, Cavani. Ct. Tabarez
Russia: Akinfeev; Mario Fernandes, Ignashevich, Kutepov, Zhirkov; Gazinsky, Zobnin; Samedov, Golovin, Cheryshev; Smolov. Ct. Cherchesov

 

Gruppo B | Iran – Portogallo | Lunedì 26 aprile ore 20 (canale 20)

Tutti danno per scontato che Spagna e Portogallo siano le prime due squadre del girone. Ok, in fondo ci sta. Ma se l’Iran giocasse uno scherzetto a CR7? Mai dire mai. I ragazzi di Quieroz hanno dimostrato di essere una squadra solida e compatta, hanno vinto 1-0 contro il Marocco grazie a un’autorete e hanno fatto tremare la Spagna con gol annullato dal Var. Ora non hanno nulla da perdere e andranno a giocarsela a viso aperto contro il Portogallo. Cristiano Ronaldo aspetta e guarda tutti dall’alto, in formissima. Quattro gol in due partite per lui, dalla tripletta alla Spagna fino alla rete che ha steso il Marocco. Ha segnato solo lui.

Probabili formazioni:

Iran: Beiranvand; Safi, Ezatolahi, Pouraliganji, Ramin; Karim, Amiri, Mehdi, Hosseini , Sardar; Omid. Ct. Quieroz
Portogallo: Rui Patricio; Cedric, Pepe, Fonte, Guerreiro; William Carvalho; Bernardo Silva, Moutinho, Bruno Fernandes; André Silva, Cristiano Ronaldo. Ct. Fernando Santos

 

Gruppo B | Spagna – Marocco | Lunedì 26 aprile ore 20 (Italia 1)

Alla Spagna basta una vittoria per centrare gli ottavi di finale. E contro un Marocco già eliminato non dovrebbe essere un’impresa difficile. Nell’ultimo turno, gli spagnoli hanno battuto l’Iran per 1-0 grazie a una rete del solito Diego Costa, in formissima: l’attaccante ha segnato 9 reti nelle ultime 9 gare con la Nazionale (3 in questo Mondiale tra l’altro). Capocanniniere e bomber ritrovato, ora nel mirino c’è il Marocco di Renard, una squadra che ormai non ha più nulla da chiedere (eliminata dopo aver perso con Iran e Portogallo).

Probabili formazioni:

Spagna: De Gea; Carvajal, Piqué, Sergio Ramos, Jordi Alba; Busquets, Iniesta; Vazquez, Isco, David Silva; Diego Costa. Ct. Hierro
Marocco: El Kajoui; Hakimi, Benatia, Saiss, Harit; El Ahmadi, Belhanda; Boussoufa, Ziyech, N. Amrabat; El Kaabi. Ct. Renard

Ci pensa Harry Kane a scacciare i fantasmi dell’esordio che aleggiavano sull’Inghilterra dopo aver colpito già Argentina, Germania e Brasile. L’uragano del Tottenham fa respirare Southgate al 91’ consentendo alla Nazionale dei Tre Leoni di superare a fatica la Tunisia (2-1). Svezia e Belgio rispettano i pronostici della vigilia superando Corea del Sud (1-0) e, più agevolmente, Panama (3-0). La vittoria degli scandinavi, in particolare, inguaia la Germania: ora i tedeschi nel girone F non possono più sbagliare.

Cosa è successo oggi

Gruppo F: Svezia Corea del Sud 1-0

E’ il 18 giugno, sono trascorsi 16 anni da Daejeon e da Byron Moreno, poco più di 7 mesi dallo spareggio mondiale perso a San Siro. Svezia Corea del Sud è la partita della rabbia italiana per un curioso scherzo del calendario.

Così, mentre gli azzurri sono alla tv o in vacanza, a Novgorod il match scorre via tra poche emozioni e qualche sbadiglio del primo pomeriggio. Scandinavi a condurre le danze, ma che impattano sulle parate del portiere Hyun-Woo Cho e la mira da rivedere dei suoi cecchini. Serve un calcio di rigore al 65’ concesso, con l’utilizzo del Var, dall’arbitro salvadoregno Aguilar. Il capitano, ed ex genoano, Granqvist trasforma dal dischetto, coreani che rischiano il blitz finale con un colpo di testa al 91’ di Hwang. Svezia in corsa per la qualificazione con Germania e Messico, asiatici che, dopo una sola giornata, sembrano già spacciati.

 

Gruppo G: Belgio Panama 3-0

La favola di Panama dura un’ora circa, dall’ingresso in campo fino al secondo tempo. A Sochi grandi emozioni dei centramericani, al loro primo Mondiale, durante l’inno nazionale, con occhi lucidi per molti giocatori panamensi.

Primo tempo bloccato, spazi chiusi e diavoli rossi che sbattono contro il muro del ct Gomez. Serve il colpo del fuoriclasse e il Belgio può disporne a volontà: prodezza balistica al volo di Mertens al 47’, poi è monologo giallorosso. Hazard e De Bruyne ispirano, Lukaku trafigge per due volte il portiere Penedo (69’ e 75’). Il Belgio non stecca e si candida a un Mondiale da protagonista, il caso Nainggolan è già in soffitta.

 

Gruppo G: Tunisia Inghilterra

Più che dell’invasione pacifica dei supporter inglesi, la Volgograd Arena deve fare i conti con sciami di moscerini che fanno irruzione durante le dirette tv e ronzano attorno ai giocatori in campo durante il match. La doppietta di Harry Kane regala la prima vittoria meritata a Southgate, che ha faticato più del dovuto per sconfiggere la Tunisia. Gran primo tempo degli inglesi, forse il migliore di una big al Mondiale finora: la velocità di Delle Alli e Sterling affonda negli spazi dei nordafricani, con Kane che colpisce subito all’11’. I calciatori di Sua Maestà hanno però il demerito di non chiudere il match, consentendo il ritorno degli uomini del ct Maaloul. Il pari tunisino arriva con un rigore (generoso) trasformato da Sassi al 35’. Secondo tempo all’arrembaggio bianco, Souhgate lancia Rushford, ma deve sudare fino al primo minuto di recupero prima di gioire.

 

 

Cosa aspettarci domani

Gruppo H: Colombia Giappone (ore 14, Italia 1, Mordovia Arena, Saransk)

Le ultime squadre all’esordio a Russia 2018 sono quelle del gruppo H. Colombia e Giappone è in, realtà, un revival di Brasile 2014 quando i cafeteros di Peckerman demolirono la squadra di Zaccheroni per 4-1. Confermato il ct argentino, dopo il mondiale verdeoro concluso ai quarti di finale, la Colombia è alla ricerca dell’equilibrio perduto tra un reparto offensivo ricco di soluzioni (Falcao, Cuadrado, James Rodriguez, Uribe) e una difesa balbettante.

Il Giappone, allenato da Akira Nishino, prova a giocarsi le proprie carte affidandosi alla cerniera di collegamento tra le varie zone del campo: dietro l’ex interista Nagatomo, a centrocampo il talento del Borussia Dortmund Kagawa, dietro le punte l’ex milanista Honda. Fari puntati anche sulla stella Inui, presentato venti giorni fa dal Betis Siviglia in stile Dragon Ball.

Probabili formazioni

Colombia (4-2-3-1): Ospina; Arias, D. Sanchez, Mina, Mojica; Aguilar, C.Sanchez; Cuadrado, James Rodriguez, Uribe; Falcao. All.: José Pekerman.

Giappone (4-3-3): Kawashima; Sakai, Makino, Yoshida, Nagatomo; Yamaguchi, Hasebe, Kagawa; Honda, Osako, Inui. All.: Nishino.

Gruppo H: Polonia Senegal (ore 17, Italia 1, Spartak Stadium, Mosca)

Match inedito tra le due formazioni che non si erano mai affrontate prima. Il gruppo H è uno dei gironi più equilibrati in cui tutte e 4 le squadre hanno chance di qualificazione. Non è solo Lewandowski contro Koulibaly: Zielinski, Manè, Milik e Niang promettono scintille in campo. Il Senegal torna a un Mondiale dopo Giappone e Corea 2002, torneo in cui raggiunse i quarti di finale e sconfissero, a sorpresa, la Francia campione uscente con un gol di Bouba Diop. La Polonia, all’ottava partecipazione a un Mondiale, non raggiunge la fase a eliminazione diretta dal 1986. Robert Lewandowski arriva in Russia con la palma di capocannoniere della zona europea con 16 reti. La difesa senegalese è avvisata.

Probabili formazioni

Polonia (4-4-2): Szczesny; Piszczek, Glik, Pazdan, Bereszynski; Blaszczykowski, Krychowiak, Zielinski, Grosicki; Lewandowski, Milik. Ct: Adam Nawalka

Senegal (4-3-3): K.N’Diaye; Wagué, Koulibaly, Mbodj, Sabaly; Gueye, Kouyaté, P.N’Diaye; Keita, Sow, Mané. Ct: Aliou Cissé

 

Gruppo A: Russia Egitto (ore 20, Canale 5, Saint Petersburg Stadium)

La seconda giornata dei gironi si apre con la sfida tra i padroni di casa e gli africani di Momo Salah. La Russia è a caccia di conferme dopo l’abbuffata dell’esordio (5-0) contro l’Arabia Saudita. Il ct Cherchesov punta sulla stella Golovin (un gol e due assist contro i sauditi), finito nell’orbita della Juventus e sull’attaccante Cheryshev, protagonista inatteso del match di apertura con una doppietta dopo aver sostituito l’infortunato Dzagoev.

Per l’Egitto è la gara della vita. Beffata al fotofinish contro l’Uruguay, la squadra di Cuper si aggrappa alle giocate della stella del Liverpool, che torna in campo dopo l’infortunio alla spalla nella finale di Champions League contro il Liverpool. Al netto di una prevedibile vittoria dell’Uruguay contro l’Arabia, gli egiziani si giocano le residue speranze di qualificazione nella gara di San Pietroburgo.

Probabili formazioni

Russia (4-2-3-1): Akinfeev; Mario Fernandes, Ignashevich, Kutepov, Zhirkov; Gazinsky, Zobnin; Samedov, Golovin, Cheryshev; Smolov. Ct: Cherchesov

Egitto (4-2-3-1): El Shenawy; Fathy, Gabr, Hegazy, Abdel-Shafi; Hamed, Elneny; Salah, Elsaid, Trezeguet; Mohsen. Ct: Cuper

Ai Campionati del Mondo di Russia 2018 saranno loro a condividere i propri ricordi. Perché prima di diventare calciatori di fama planetaria, stelle come Neymar, Harry Kane, Son Heungmin e Javier Hernandez erano semplici ragazzi appassionati di calcio. E allora riviviamo insieme a loro tutti i ricordi, sia piacevoli che dolorosi, della più grande competizione calcistica: la Coppa del Mondo.

Luka Modric, centrocampista della Croazia: «All’epoca di Francia ’98 avevo 13 anni, quei mondiali li ho seguiti con i miei amici e la mia famiglia a Zara. Dopo ogni vittoria tutti ci sentivamo sempre più felici. Inoltre, fu una grande pubblicità per la Croazia, finalmente il mondo intero si accorse di noi. Iniziai a sognare di essere in grado, un giorno, di raggiungere quei livelli. È stato fenomenale»

Thiago Alcatara, centrocampista della Spagna: «Il mio primo ricordo è la Coppa del Mondo del 1994, che vinse mio padre, il brasiliano Mazinho. Avevo solo tre anni e anche se non ricordo le partite, ricordo molto chiaramente le celebrazioni di tutta la famiglia quando tornò a casa. Ricordo anche la finale del 2010 tra Spagna e Olanda e, ovviamente, il gol di Andrés Iniesta. Fu il momento più importante nella storia del calcio spagnolo. Ero con la squadra degli Under 19 in quel momento. Quando Andrés segnò, persino il televisore finì sul pavimento»

 

Alireza Jahanbakhsh, centrocampista dell’Iran: «Stavo guardando i Mondiali del 2006 a casa, insieme alla mia famiglia. Mentre seguivamo una partita, mio ​​padre si voltò verso di me e disse: “Questo è il mio più grande sogno: vederti, un giorno, indossare la maglia della nazionale ai Mondiali”. All’epoca ero solo un bambino: nessuno di noi avrebbe potuto immaginare che l’avrei fatto davvero, appena otto anni dopo. Il suo sogno è infine diventato il mio sogno»

 

Gabriel Jesus, attaccante del Brasile: «Durante gli ultimi tre Mondiali ho dipinto i bordi delle strade della favela della mia città natale, Jardim Peri, per celebrare questa competizione; per la mia comunità è quasi un obbligo. Spero di avere la possibilità di giocare ai Mondiali in Russia per ripagare tutto l’affetto dei miei tifosi»

 

 

Radamel Falcao, attaccante della Colombia: «Il mio primo ricordo della Coppa del Mondo? Il goal di Freddy Rincon contro la Germania in Italia ’90. Avevo quattro anni, per questo ne ho un ricordo vago, ricordo che tutti in Colombia lo hanno celebrato. Io e gli altri ragazzi della mia generazione siamo cresciuti rivedendo quel goal più e più volte»

 

Javier Herdandez, attaccante del Messico: «La prima Coppa del Mondo che ricordo è quella del 1998, il mio idolo in quel momento era Ronaldo. Ricordo che a causa degli orari delle partite, a volte uscivo da scuola in anticipo e correvo a casa per non perdermi nulla»

 

Harry Kane, attaccante dell’Inghilterra: «Ricordo i Mondiali del 2002, quando Ronaldinho mise nell’angolo in alto un calcio di punizione contro l’Inghilterra nei quarti di finale. Ancora oggi mi fa male! Questo è stato il mio primo ricordo di un Mondiale e da allora il mio sogno è sempre stato giocarne uno»

 

 

Julian Draxler, centrocampista della Germania: «La prima coppa del mondo che ricordo di aver visto attivamente è stata quella del 2006, qui in Germania, io e la mia famiglia abbiamo guardato tutte le partite. Quella squadra tedesca ha entusiasmato l’intero paese, quindi ciascuna delle loro prestazioni è stata un vero momento clou»

Igor Akinfeev, portiere della Russia: «Ricordo la Coppa del Mondo di USA ’94. Fu una sensazione travolgente. Quella è stata la prima volta in cui ho capito cosa fosse il calcio, ogni mossa, l’intero gioco. I miei ricordi migliori sono legati alla partita contro il Camerun, quando Oleg Salenko segnò cinque goal e la Russia vinse 6 a 1»

 

Son Heungmin, attaccante della Corea del Sud: «Ho molti bei ricordi relativi ai mondiali del 2002. Ricordo che dopo i calci di rigore contro la Spagna nei quarti di finale, tutti erano impazziti dalla gioia. Non potevamo crederci. Non sono in grado di scegliere un singolo episodio di quella Coppa del Mondo. Ogni momento è stato fantastico»

 

Neymar, attaccante del Brasile: «I primi Mondiali di cui ho memoria sono quelli del 1994. Sebbene avessi due anni, penso che il mio primo ricordo sia il gol segnato al volo da Romario contro l’Olanda su cross di Bebeto dalla sinistra. Un vero e proprio golazo»

 

Paul Pogba, centrocampista della Francia: «Ricordo la vittoria per 3-0 della Francia sul Brasile nel 1998. Ero molto giovane, avevo solo sei anni, ed ero a casa a guardare la partita con tutti gli altri. Non appena terminò la partita, uscimmo tutti e salimmo in macchina a fare caroselli. Eravamo tutti felici»