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La Ferrari torna a vincere ad Interlagos nove anni dopo quella di Felipe Massa che perse il titolo mondiale per mezzo chilometro a vantaggio di Lewis Hamilton. A riportarla sul gradino più alta Sebastian Vettel che, dopo la delusione di aver perso per soli 38 millesimi la pole position, si è rifatto in partenza superando la Mercedes di Valtteri Bottas alla staccata della prima curva.

Da quel momento il tedesco non ha lasciato più la testa della corsa, facendo un’ottima ripartenza dopo il rientro della safety car e anche al momento dell’unico pit stop, quando è riuscito davanti al finlandese che il giro prima aveva provato l'”undercut” anticipando al sua sosta, allungando quel tanto che gli è poi bastato per mantenere la leadership fino alla bandiera a scacchi.

Un Vettel perfetto e una strategia altrettanto ottima che ha permesso alla Ferrari di tornare alla vittoria, dopo la disastrosa parentesi asiatica che ha, di fatto, consegnato il titolo piloti a Lewis Hamilton. Bella gara anche per Kimi Raikkonen che è tornato sul podio a dieci anni dalla vittoria che gli ha consegnato il titolo iridato. Il finlandese, soprattutto dopo aver sostituito le gomme ha girato sempre su tempi veloci, provando anche ad avvicinarsi a Bottas, ma soprattutto tenendo dietro un arrembante Lewis Hamilton.

“Contento per la vittoria, per questi due podi della Ferrari oggi, è una sensazione di sollievo dopo settimane dure”: così Sebastian Vettel, commenta la vittoria nel Gp del Brasile, penultimo appuntamento mondiale. “Sono partito molto bene – dice dal palco subito dopo la premiazione – poi abbiano spinto e ho dato tutto me stesso. E’ una vittoria speciale – aggiunge il pilota della Ferrari – per tutti, per me, per il team. E’ stata dura dopo queste settimana ma sono contento, oggi non c’era spazio per errori”.

Lewis Hamilton sul tetto del mondo. Il pilota britannico della Mercedes diventa campione del mondo per la quarta volta nella sua carriera ed entra così ufficialmente tra i grandi della Formula 1. Con il titolo conquistato ieri al Gp del Messico, che ha chiuso al nono posto, Hamilton raggiunge così Alain Prost e Sebastian Vettel, davanti a lui ci sono ora solo i record di Juan Manuel Fangio a 5 e di Michael Schumacher a 7.

E’ surreale – ha commentato a caldo il pilota britannico della Mercedes ai microfoni di SkySport – è stata giornata bellissima, ho dato tutto il cuore. Non mi sono mai arreso – ha aggiunto – devo sempre ringraziare chi sta lassù perché mi ha benedetto in tanti modi”.

Hamilton si è piazzato nono al Gp del Messico diventando irraggiungibile in classifica (+56 punti) e conquistando così il titolo a due gare dal termine della stagione. Il Gp è stato vinto da Max Verstappen (Red Bull) davanti a Valtteri Bottas (Mercedes) e Kimi Raikkonen (Ferrari). Il pilota della Ferrari Sebastian Vettel ha chiuso solo quarto regalando così di fatto il titolo al britannico.

La gara è stata condizionata da un contatto alla partenza tra i due rivali per il titolo mondiale. Vettel, in pole, ha rovinato l’ala anteriore ed è stato costretto a fare una sosta ai box rientrando poi in sedicesima posizione, da dove ha tentato una disperata rimonta su Verstappen, chiudendo alla fine al quarto posto. Sorte analoga è toccata allo stesso Hamilton che è stato costretto alla sosta per una foratura ed è rientrato in ultima posizione. Al pilota britannico è bastato però chiudere al nono posto per portarsi a casa il titolo ed entrare nella storia.

Nella conferenza Fia in vista del Gp del Messico Sebastian Vettel lascia una porticina aperta per il discorso titolo anche se è consapevole che dipende tutto da quello che farà Lewis Hamilton:

“Innanzitutto non è ancora finita, anche se non dipende più da noi. E spero di poter fare una bella gar. Nel complesso – dice il pilota tedesco della Ferrari – è stata un’annata positiva, nessuno si aspettava che fossimo così forti. Purtroppo in alcune gare ci sono sfuggite le opportunità di mano. Vogliamo vincere le ultime 3 gare e questo è il nostro obiettivo, il team ha fatto un gran lavoro ed abbiamo dimostrato che tutti si sbagliavano su di noi all’inizio dell’anno. In inverno si parlava tanto di Mercedes e Red Bull…”.

Vettel conclude parlando del suo futuro compagno di squadra dopo Kimi Raikkonen, confermato anche per il 2018: “Non mi dispiacerebbe avere Daniel Ricciardo in squadra. Per il prossimo anno è tutto deciso, ma non sono io a scegliere è il team che sceglie, se è una cosa che accadrà non lo so”.

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Intanto a Città del Messico su una pista resa unica dal fatto di trovarsi a 23000 metri sopra il livello del mare, perché Hamilton possa festeggiare già domenica sera il titolo piloti, dovrà non perdere 16 punti da Seb. Lewis è campione del mondo a Città del Messico se:

– finisce la gara almeno quinto, anche in caso di vittoria di Vettel;
– finisce la gara almeno nono, in caso di secondo posto di Vettel;
– Vettel finisce la gara dal terzo posto in giù.

Nel Gp Usa fulmine Lewis Hamilton che si prende la pole a Austin, la 72esima della carriera, l’11esima quest’anno, stracciando il record della pista.

L’inglese della Mercedes che oggi si giocherà il primo match point per il titolo iridato ha fatto segnare il miglior crono assoluto di 1’36”335, staccando di oltre mezzo secondo la Ferrari di Sebastian Vettel (1’36”928). Terzo a oltre 6 decimi il finlandese Valtteri Bottas (1’36”979), compagno di squadra di Hamilton. Quarto l’olandese Max Verstappen, fresco di rinnovo con la Red Bull fino al 2020. Solo settimo Kimi Raikkonen con l’altra Rossa, staccato di 1”263 da Hamilton.

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“Mi sento in modo fantastico – ha dichiarato Lewis Hamilton – sono felice e rinfrescato. E’ stata una sessione divertente, come tutto il weekend d’altronde. Anche se l’ultimo giro non è stato spettacolare, qui il vento cambia sempre, prima a favore poi contro e alla fine sono stato colto di sorpresa da una folata, ma sono cose che capitano. Il team è stato eccezionale mi ha messo nelle condizioni ideali di sfruttare tutto il potenziale della macchina. Scendere sotto l’1:33? Bah, con questo vento era davvero difficile farlo, ma va bene così”.

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“Sono stato contento alla fine ma ci è mancato il ritmo, è stato complicato per il vento”. Sebastian Vettel giudica così la sua prima fila nel Gp degli Usa diatro al rivale per il Mondiale Lewis Hamilton. “Il passo gara è buono – aggiunge il pilota tedesco della Ferrari – ho azzeccato l’ultimo giro. Il Mondiale? Non dobbiamo vincere solo qui ma tutte le altre gare, vediamo una gara alla volta. E’ un bellissimo posto questo con bellissima gente e domani sara’ una bella giornata”.

Lewis Hamilton è stato il più veloce al termine della prima sessione di prove libere del GP degli Stati Uniti. Con una pioggerellina a rendere umido l’asfalto della pista del Cota di Austin, in apertura e chiusura di sessione, il leader del mondiale ha fermato il cronometro su 1’36″335, lasciando a quasi sei decimi il suo rivale nella corsa al titolo, Sebastian Vettel.

Poi Valtteri Bottas a sei decimi e mezzo; quindi più lontani tutti gli altri con Max Verstappen (Red Bull) a 1′”004 con Stoffel Vandoorne (McLaren) più lento di 13 millesimi.

Gp di Suzuka

Quindi Felipe Massa con la Williams a 1″225 a precedere l’altra Ferrari di Kimi Raikkonen a 1″263 dal pilota Mercedes. Il pilota finlandese ha sostituito il fondo della sua monoposto per provare la differenza tra le due versioni.

Da segnalare problemi per Fernando Alonso che è rimasto per quasi tutti i 90′ dentro al proprio box, effettuando alla fine solo 4 giri cronometrati. Problemi anche per la Haas di Romain Grosjean. Alle ore 21.00 italiane il via alla seconda sessione.

Tutto pronto per il weekend di Formula1 per il Gp di Austin, negli Stati Uniti. Lewis Hamilton, potrebbe laurearsi campione del mondo già in questa gara, forte dei 59 punti di vantaggio su Sebastian Vettel:

“Da parte mia non è cambiato nulla – dice il pilota inglese in conferenza stampa – Ho lo stesso approccio avuto sia nella seconda che nella prima parte della stagione. Se qualcuno da fuori ha avuto una sensazione diversa, era sbagliata”. “Conosco la macchina e so dove posso spingere. Certo ci sono dei punti deboli ma c’è comunque la possibilità di sfruttare quelle debolezze – continua Hamilton – Questo mi ha aiutato insieme al team a conoscere meglio la macchina della seconda parte della stagione”.

Poi parla di Vettel, suo avversario nella lotta per il titolo:

“E’ stato un avversario forte per tutta la stagione. Ha avuto qualche problema tecnico nelle ultime gare, ma la Ferrari è molto veloce e qui porteranno sicuramente degli aggiornamenti e me lo aspetto molto aggressivo nelle prossime gare e per questo non cambia il mio atteggiamento: devo rimanere concentrato e continuare a spingere”.

Anche con un po’ di scaramanzia il tre volte iridato non vuole sentire parlare di quarto iride da conquistare già domenica prossima: “credo che parlare della vittoria in questo weekend sia piuttosto sciocco. Vettel è molto forte e non ci si puo aspettare che abbia un altro weekend tribolato. Non mi interessa vincere il titolo qui o in un’altra gara. Ma mi interessa vincere qui, questa gara perché è importante con la pressione che c’è qui, con tutto quello che sta succedendo in questo Paese, sarebbe per me un’altra priorità”.

Hamilton, infine, non pensa di essere stato aiutato e favorito dai tanti errori della Ferrari.

“Se dovessi vincere il campionato direi che me lo sono guadagnato fino in fondo”.

Lewis Hamilton alla guida della Mercedes ha vinto il Gp di Suzuka, sedicesima prova del Mondiale di Formula 1. Disastro Ferrari. Sebastian Vettel si ritira dal Gran Premio in Giappone e complica in maniera ormai definitiva la corsa al mondiale.

Il pilota britannico sale di 59 punti in classifica sopra Sebastian Vettel, costretto al ritiro per problemi alla sua Ferrari. Secondo posto per l’olandese Max Verstappen (Red Bull) e terzo gradino del podio per l’australiano Daniel Ricciardo (Red Bull). Il finlandese Kimi Raikkonen, altro pilota delle rosse di Maranello, si è classificato quinto, preceduto dal connazionale Valtteri Bottas alla guida dell’altra Mercedes. I problemi tecnici accusati subito dopo la partenza hanno costretto il team della Ferrari a richiamare ai box Vettel durante il quarto giro.

Il team della Ferrari ha immediatamente cercato di rimediare ai problemi della monoposto del pilota tedesco. Ma su Twitter la Scuderia Ferrari ha comunicato il ritiro dell’auto. Un “problema di accensione di una candela” ha fermato la monoposto di Vettel, ha spiegato la Scuderia.

LA REAZIONE DI VETTEL

“Il Mondiale? Non serve un genio in matematica per capire che è dura” dice il pilota. “Non era la nostra giornata. Abbiamo avuto un piccolo problema che ne ha creato uno più grande. Mi ero accorto di avere scarsa potenza già in formazione, forse un problema di accensione. Abbiamo cercato di resettare per stare lì, ma non si poteva fare nulla”, spiega ai microfoni di Sky il driver di Heppenheim, che in ogni caso non getta la spugna. “Sono state settimane stancanti – ammette – ora dobbiamo tornare a casa a riposarci. Abbiamo un pacchetto per far bene nelle ultime quattro gare”.

hamilton raggiante

 “È stato bello, una giornata così, grande gara. La pista era fantastica e il team ha fatto un lavoro incredibile. Verstappen ha fatto una super gara, non è stato facile per noi”. Così Lewis Hamilton ha commentato sul podio la vittoria nel GP del Giappone di Formula 1 a Suzuka. “Le Red Bull erano più veloci in assetto da gara ma sono riuscito a tenerle a bada, è stato difficile soprattutto con le Safety car in pista” ha aggiunto il pilota inglese. Sulla lotta per il monniale ha aggiunto: “Potevo solo sognare di avere un vantaggio simile. La Ferrari è stato un avversario solido per tutto l’anno, posso solo togliermi il cappello davanti al mio team per il lavoro fantastico”. “Sicuramente ci ho messo del mio, ma la Mercedes sta dimostrando di essere la più forte, opera senza errori. Il titolo? Non ci penso, sono felice per la posizione, bisogna continuare così e non fare passi più lunghi della gamba”. E sul quattro indicato sul podio spegne sul nascere ogni possibile equivoco e puntualizza: “No, francamente ancora non ho pensato nulla di tutto ciò, stavo semplicemente mostrando l’anello al pubblico. Non bisogna fare il passo più lungo della gamba, macercare di vincere le gare. Il team sta operando senza alcun errore”.

La pioggia battente rovina la seconda sessione di prove libere del Gran Premio del Giappone,  16esima tappa (su venti) del Mondiale di Formula 1 che si disputerà’ domenica sul circuito di Suzuka (5.807 metri, 53 giri per un totale di 307,471 chilometri).

Solo in cinque fanno segnare dei tempi ed il migliore è Lewis Hamilton: il britannico della Mercedes, leader della classifica piloti, ferma il crono sul bagnato a 1’48″719, quasi 20″ in più di quanto realizzato dal tedesco della Ferrari Sebastian Vettel nella sessione del mattino (1’29″166).

Alle sue spalle, le Force India del francese Esteban Ocon (1’49″518) e del messicano Sergio Perez (1’51″345) e le Williams del brasiliano Felipe Massa (1’52″146) e del canadese Lance Stroll (1’52″343). Solo un giro, senza tempo, per Vettel ed il suo compagno di scuderia, il finlandese Kimi Raikkonen, restano ai box Daniel Ricciardo (Red Bull), Romain Grosjean (Haas), Pierre Gasly (Toro Rosso), Kevin Magnussen (Haas), Max Verstappen (Red Bull) e Valtteri Bottas (Mercedes).

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”Credo che sia stata una mattinata discreta, è stato positivo poter girare, la macchina è andata bene sin dal’inizio”. E’ un Sebastian Vettel abbastanza soddisfatto della sua Ferrari quello visto davanti ai microfoni di Sky al termine della libere del Gp del Giappone che lo hanno visto staccare il miglior tempo nella sessione del mattino.
”Questo pomeriggio – aggiunge il pilota tedesco – avremmo voluto girare ma sapevamo che la pioggia sarebbe arrivata. Nelle ultime gare le cose non sono andate bene, ma siamo forti e credo che prima poi riusciremo a fare bene. Se sarà bagnato dovremo migliorare rispetto alle ultime volte, spero di poter dimostrare la forza della macchina”.

Sarà Lewis Hamilton a occupare la prima posizione sulla griglia di partenza del Gran Premio di Malesia, 15esima prova del Mondiale di Formula Uno in programma sul circuito di Sepang.

Il pilota anglo-caraibico della Mercedes ha centrato la pole numero 70 della carriera, la nona stagionale (e la quarta di fila in Malesia) fermando il cronometro a 1’30″076, precedendo di appena 45 millesimi la Ferrari di Kimi Raikkonen. Dovrà dunque confidare nel finlandese Sebastian Vettel, costretto invece a partire dal fondo della griglia.

Il pilota tedesco era stato vittima di un problema di natura elettrica nella parte finale delle ultime libere tanto che i tecnici di Maranello, a titolo precauzionale, avevano deciso di cambiare il motore per le qualifiche. Ma appena sceso in pista, Vettel – in pole a Sepang nel 2011 e 2013 – non è riuscito a effettuare nemmeno un giro: “è come se non avessi il turbo”, si è lamentato via radio.

Il team lo ha subito fatto rientrare ai box ma non è riuscito a rimandarlo fuori in tempo e domani dovrà dunque partire dall’ultima posizione.

“Abbiamo avuto un problema con la pressione che arriva al turbo”, ha detto il pilota tedesco ai microfoni di Sky. “E’ dura, ma tutto puo’ succedere, l’abbiamo visto a Singapore…”. Vettel, visibilmente scosso da quel che è successo, ha provato a far professione di ottimismo. “Ho ringraziato i meccanici. Abbiamo una macchina molto veloce e abbiamo risparmiato le gomme per domani: potremo studiare una strategia per la rimonta, non si sa mai cosa potrà accadere in gara. Ci potrebbe essere l’opportunità di far qualcosa -ha concluso Vettel restando fiducioso per il Gp di domani- può succedere di tutto in gara e vedremo cosa accadrà”.

Tornando alle qualifiche, seconda fila per le Red Bull di Max Verstappen e Daniel Ricciardo, solo quinto Valtteri Bottas con l’altra Mercedes che verrà affiancato da Esteban Ocon (Force India). Settimo Stoffel Vandoorne (McLaren), seguono Nico Hulkenberg (Renault), Sergio Perez (Force India) e Fernando Alonso (McLaren). Erano rimasti esclusi dalla lotta per la pole nel corso della seconda manche Felipe Massa (Williams), Jolyon Palmer (Renault), Lance Stroll (Williams) e le due Toro Rosso di Carlos Sainz e del debuttante Pierre Gasly. Nel Q1 eliminati, oltre a Vettel, le Haas di Romain Grosjean e Kevin Magnussen e le Sauber di Pascal Wehrlein e Marcus Ericsson.

Sebastian Vettel non ha intenzione di mettersi con la calcolatrice e il calendario del Mondiale in mano. Lo svantaggio di 28 punti nei confronti di Lewis Hamilton non è di poco conto, ma neanche incolmabile e il tedesco ha grande fiducia nella sua Ferrari: “abbiamo una macchina forte”.

Meglio pensare a vincere e non fare calcoli, ma resta il fatto che il patatrac di Singapore ha complicato i piani, una partenza shock che dopo pochi metri ha eliminato tre protagonisti come lo stesso Vettel, Max Verstappen e Kimi Raikkonen. Tutti d’accordo, in conferenza stampa: “Singapore è il passato”. Inutile tornare su un incidente che ha coinvolto tutti e tre e che a distanza di due settimane resta l’argomento principale.

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“Non credo ci sia molto da dire, nessuno di noi tre era contento, ma è il momento di voltare pagina. Ci siamo confrontati con i commissari di gara, non si poteva fare nulla di diverso, è andata male per tutti e tre – spiega Vettel -. Non si poteva fare altrimenti, fa parte del gioco, meglio spendere energie pensando al futuro e non a quello che è stato. Ogni partenza è diversa e per come sono andate le cose c’è poco da dire, è stato un episodio sfortunato e tutti e tre dobbiamo voltare pagina”.

Vettel spiega di non aver parlato con Marchionne di quanto accaduto a Singapore.

“Non è stata una grande giornata per noi, ma c’è stata una risposta rapida e positiva da parte di tutto il team, abbiamo voltato pagina e ritrovato entusiasmo in fabbrica, c’è stata una giornata dedicata alla famiglia che ci ha fatto bene – spiega Vettel -. La macchina va forte, ci sono tanti aspetti positivi, ora siamo qui e lotteremo per ogni centimetro sia nelle qualifiche che in gara, il team può fare la differenza. Voglio vincere le prossime 6 gare”