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A conclusione di un Gran premio di Formula 1 di Spagna dove hanno primeggiato in assoluto le Mercedes, è la Ferrari che deve fare i conti con l’amara delusione di ritrovarsi per la prima volta dall’inizio della competizione fuori dal podio.

Hamilton è primo, seguito da Bottas, per un trionfo assoluto delle frecce d’argento. Ed è soprattutto Vettel che incassa con amarezza la delusione di un quarto posto che attribuisce al cambio delle gomme voluto da Pirelli per motivi di sicurezza:

Il secondo pit stop? Le nostre gomme non duravano come quelle degli altri, abbiamo perso due posizioni e avevamo anche problemi di bilanciamento. Ho faticato un po’ con le gomme di questo weekend

Che la colpa sia delle gomme o meno, il pilota tedesco lamenta una lentezza che di certo non ha aiutato a tenere testa ad Hamilton e ha di conseguenza pregiudicato la gara:

Quando ci siamo fermati eravamo troppo lenti comunque. Dobbiamo migliorare sulle gomme, che erano diverse anche per gli altri. Di certo qualcosa ci mancava. Non è facile dire cosa sarebbe successo senza la modifica. Penso che probabilmente la modifica ha avuto un impatto maggiore su di noi rispetto agli altri. In ogni caso è stato un weekend decente, dobbiamo solo capire come adattarci a queste gomme che saranno le stesse in Francia e a Silverstone, dobbiamo darci un’occhiata

Alla delusione di Vettel si aggiunge quella di un altro pilota della Ferrari, Kimi Raikkonen, costretto ad abbandonare la corsa prima del previsto a causa di un problema tecnico. Insomma, per il team della Ferrari il Gp di Spagna non sarà ricordato come uno dei migliori. Festeggia invece la Red Bull con Verstappen al terzo posto.

E Lewis Hamilton? Con la sua 64esima vittoria di carriera, torna in cima alla classifica con 95 punti, praticamente 17 più del suo rivale Vettel che rimane a 78.

Festeggiando il dominio delle Mercedes nel circuito di Catalogna, il pilota ringrazia il suo team per il successo ottenuto:

È stata una prestazione straordinaria, ma avrei conquistato nulla senza questo team fantastico. Abbiamo fatto un lavoro eccezionale e io ho trovato quella sinergia mai sentita prima in questo avvio di stagione. Per noi è stata una ripartenza buona per noi, ma dobbiamo continuare a fare pressione: è bellissimo vedere questa forza all’interno del team

Nella sua seconda vittoria consecutiva Hamilton vede la rivalsa contro una Ferrari che sembrava non avere rivali all’inizio del Gran premio. Adesso, però, la stagione riparte alla grande per la Mercedes che non intende lasciarsi soffiare facilmente quel vantaggio che è riuscita ad ottenere nelle ultime due gare.

 

Lewis Hamilton firma il venerdì di prove libere del Gran Premio di Spagna. Il pilota anglo-caraibico ha fatto registrare il miglior tempo sia al mattino che nella sessione pomeridiana.

Il suo 1’20″802 lo pone davanti anche al compagno di squadra Valtteri Bottas che, comunque, è stato più lento di soli 90 millesimi. Gli aggiornamenti apportati alla W08 sembrano efficaci, visto che le Ferrari questa volta sono tre e quattro decimi più lenti con Kimi Raikkonen davanti al leader della classifica piloti.

Un distacco più ridotto rispetto al mattino quando si aggirava attorno al secondo. La Scuderia al mattino ha prima girato con le hard e poi con le medie. Con un piccolo problema sulla posteriore sinistra di Seb, prontamente risolto.

Al pomeriggio, quando oltre a cercare la velocità nel giro secco in vista della qualifica di sabato, si è lavorato sul passo gara per domenica, il caldo e delle inattese folate di vento, hanno un po’ condizionato il lavoro di tutti i piloti in pista. Questa volta sono state usate medium e soft ed il fatto più confortante è che sul passo gara le due SF70H sono alla pari con le frecce d’argento. Il vento a raffica, come detto, ha creato qualche problema spingendo fuori più di un protagonista, come Hamilton, Vettel e Verstappen. Il pilota olandese ed il suo compagno di squadra Ricciardo, hanno mostrato i progressi ottenuti dalla Red Bull con gli upgrade apportati alle loro RB13.

Il GP di Spagna termina con la vittoria di Dani Pedrosa che estende la sua ottima prestazione a Jerez de la Frontera anche alla gara. Il portacolori del team Repsol Honda è il più veloce dalle libere, mette la firma sulla pole position e domina la corsa dallo spegnersi del semaforo alla bandiera a scacchi. Una vittoria cristallina per il veterano della squadra HRC. La seconda, dopo il successo a Misano 2016 in una domenica sempre di grandi prestazioni. Alla gara 3000 di MotoGP™ il compagno di box Marc Marquez è secondo.

Rossi è protagonista di un avvio difficoltoso. Per il Dottore un GP senza particolari squilli e dopo aver perso il duello interno al box e aver subito ritorno di Dovizioso e di Petrucci è superato anche da Jonas Folger (Monster Yamaha) e, alla fine, da Aleix Espargaro (Aprilia Gresini). È decimo.

Anche per Maverick Viñales (Movistar Yamaha) una gara andalusa non facile; il numero 25, partito dalla seconda fila duella in zona top 5 non sembra mai in condizione di poter essere incisivo e, con un passo costante, arriva alle soglie della top 5 al sesto posto davanti a Danilo Petrucci (Octo Pramac Racing).

La classifica generale vede al primo posto ancora Rossi (62 punti) con Viñales vicino a 60. Si fanno sotto i piloti HRC con Marquez terzo a 58 lunghezze iridate e quarto Pedrosa a 52.

Dani Pedrosa è il più veloce delle qualifiche al GP di Spagna. 1:38.249s il crono di riferimento della Q2 che il pilota Repsol Honda mette a referto al sesto passaggio. Serrata ed emozionate la lotta all’interno del box HRC con Marc Marquez che prova a strappare al collega di team la partenza al palo ma, a causa di una sbavatura al team alla curva 12, si ferma al secondo posto con un ritardo di 0,049s dal connazionale.

Ultima pole position per Pedrosa a Sepang nel 2015, in quell’occasione il pilota di Sabadell vinse il GP della Malesia.

Cal Crutchlow (LCR Honda) conquista la prima fila nonostante una caduta decretando, come nel primo giorno di GP, il dominio Honda delle prime posizioni, non succedeva dal GP di Germania del 2014. La prima moto di Iwata è infatti quarta e Maverick Viñales (Movistar Yamaha) aprirà la seconda fila dello schieramento al via.

“Credo che abbiamo ottenuto un buon risultato”, le parole del numero 25 Yamaha. “Non sono molto contento, credo che avremmo potuto fare di più. La moto va meglio nelle curve destrorse e in quelle a sinistra abbiamo poco grip, dovremo lavorare questa sera. Dobbiamo decidere ancora che gomme usare in gara”. Termina, “Con la gomma media ho fatto molti giri ma il warm up ci darà altre indicazioni”.

Bene Andrea Iannone (Suzuki Ecstar); arrivato dalla Q1, conquista una buona quinta casella che gli consente di iniziare la gara andalusa con qualche speranza in più dopo le difficoltà del primo giorno.

Prosegue con un passo convincente anche Jorge Lorenzo. Il portacolori del Ducati Team mette a referto l’ottavo tempo. Terza fila anche per Valentino Rossi (Movistar Yamaha), uomo pole nel 2016, che paga un ritardo di circa 0,6s da Pedrosa.

La migliore Aprilia sulla griglia di partenza è quella di Aleix Espargaro che scatterà dalla dodicesima casella dopo essere stato protagonista di una scivolata alla curva 2. Caduta anche per Jack Miller (EG 0,0 Marc VDS).