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Ammontano a 4 i precedenti Juventus-Milan andati in scena alla 12esima giornata di Serie A. Il bilancio di questo ciclo di incontri racconta di 1 vittoria bianconera, 1 successo rossonero, 2 segni X. Nel 1935/1936 fu 3-1: Cason (J) al 55’ su rigore, Menti (J) al 60’, Borel (J) al 65’, Moretti (M) all’81’. Nel 1938/1939 terminò 2-2: Boffi (M) al 20’, Buscaglia (M) al 25’, De Filippis (J) al 47’, Gabetto (J) al 60’. Nel 1952/1953 ecco uno 0-3: Nordahl al 18’ e doppietta di Frignani, al 41’ e al 76’. Nel 1964/1965, infine, altro 2-2: Combin (J) al 48’, Amarildo (M) al 59’, Ferrario (M) al 77’, Menichelli (J) al 90’.

Ma… proprio una stagione fa, anche se a campi invertiti, andò in scena l’incrocio fra la Vecchia Signora e il Diavolo e al Meazza fu 2-0 per gli otto volte campioni d’Italia di fila, Mandzukic (di testa) all’8’, Ronaldo (di destro) all’81’. Partita rimasta negli annali anche per il calcio di rigore fallito dal grande ex di turno, Higuain, poi espulso una manciata di minuti prima del triplice fischio conclusivo. Ma l’argentino stavolta vestirà nuovamente la casacca dei piemontesi dopo un mezzo giro del Vecchio Continente che l’aveva portato anche a Londra.

A proposito Higuain, da quando è a Torino ha già timbrato il cartellino 2 volte contro il Diavolo in Serie A. Curiosamente però solo in trasferta, doppietta nel 2017/2018. Cercando le ultime volte scopriamo che… sono 8 i risultati utili di fila (tutti successi) della Juventus (ma non è record perché la storia del match racconta di altre due strisce lunghe rispettivamente 11 e 14 incontri), il Milan non coglie i tre punti dal 2010/2011, 0-1 con Gattuso match winner al 68’, mentre il più recente pareggio è rappresentato dallo 0-0 al 29esimo turno del 2005/2006.

Ricordiamo il bilancio casa/fuori dei due club in questo torneo.

Juventus 15 punti con 5V – 0X – 0P; 12GF/6GS.
Milan 6 punti con 2V – 0X – 3P; 5GF/6GS.

CONFRONTI DIRETTI JUVENTUS-MILAN (SERIE A)*

84 incontri disputati
42 (27) vittorie Juventus
21 (38) pareggi
21 (19) vittorie Milan
135 (60) gol fatti Juventus
101 (50) gol fatti Milan

ULTIME 5 SFIDE JUVENTUS-MILAN (SERIE A)

2014/2015, 22° giornata, Juventus-Milan 3-1
2015/2016, 13° giornata, Juventus-Milan 1-0
2016/2017, 28° giornata, Juventus-Milan 2-1
2017/2018, 30° giornata, Juventus-Milan 3-1
2018/2019, 31° giornata, Juventus-Milan 2-1

RISULTATI PIU’ RICORRENTI IN SERIE A AL TERMINE DEGLI JUVENTUS-MILAN

1-1 comparso per 10 volte, l’ultima nel 1995/1996 (Conte 3’ – Weah 30’)
1-0 comparso per 10 volte, l’ultima nel 2015/2016 (Dybala 65’)
2-1 comparso per 8 volte, l’ultima nel 2018/2019 (Piatek 39’ – Dybala 60’ – Kean 84’)

* Fra parentesi i dati dei precedenti Juventus-Milan in Serie A dopo la prima frazione di gioco

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Sarri versus Pioli: Maurizio ancora imbattuto contro il Milan

Il primo scontro diretto in campionato fra i mister Maurizio Sarri, Juventus, e Stefano Pioli, Milan, andò in scena nella cadetteria 2005/2006. Correva la settima giornata e Modena-Pescara si concluse col punteggio di 2-0. A dare il successo all’oggi rossonero fu Cristian Bucchi, autore di una doppietta nella ripresa del match. Curiosamente oggi l’ex attaccante gialloblù guida quell’Empoli con cui lo stesso Sarri si è fatto notare in Serie A nel corso della stagione 2014/2015.

Gli altri 8 incroci fra i due tecnici sono invece tutti nel massimo campionato. Il bilancio è nettamente in favore dell’ex Chelsea che fra le mura di casa vanta un ruolino di marcia davvero impressionante: 3 vittorie più 1 segno X con 10 gol marcati dalle sue squadre e solo 1 incassato. Tuttavia nell’ultimo testa a testa, Napoli-Fiorentina 2017/2018, ci scappò lo 0-0.

Da sottolineare anche come Sarri sia imbattuto nelle sfide di campionato contro il Milan, 4 affermazioni e altrettanti pareggi. E le sue compagini, ad eccezione dell’ultimo Napoli 2017/2018, hanno sempre trovato il modo di perforare Donnarumma o i suoi predecessori. Al contrario Pioli, nonostante i 13 tentativi, cerca ancora il primo successo contro la Vecchia Signora. Difficile però se non riesce a marcare. E’ dal 31 ottobre 2012, Juventus-Bologna 2-1, che Pioli non trova stratagemma per bucare la difesa avversaria. Domenica saranno trascorsi 2.567 giorni da quella data.

TUTTI I PRECEDENTI FRA SARRI E PIOLI IN CAMPIONATO

5 vittorie Sarri
1 pareggio
3 vittorie Pioli
13 gol fatti squadre di Sarri
10 gol fatti squadre di Pioli

TUTTI I PRECEDENTI FRA SARRI E IL MILAN IN CAMPIONATO

4 vittorie Sarri
4 pareggi
0 vittorie Milan
16 gol fatti squadre di Sarri
8 gol fatti Milan

TUTTI I PRECEDENTI FRA PIOLI E LA JUVENTUS IN CAMPIONATO

0 vittorie Pioli
3 pareggi
10 vittorie Juventus
5 gol fatti squadre di Pioli
24 gol fatti Juventus

I NUMERI DI SARRI IN SERIE A

163 panchine
96 vittorie
42 pareggi
25 sconfitte
138 gare a punti

I NUMERI DI PIOLI IN SERIE A

314 panchine
110 vittorie
90 pareggi
114 sconfitte
200 gare a punti

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Fabio Maresca, secondo big-match stagionale, prima direzione con il Milan

Secondo big match stagionale per Fabio Maresca. L’arbitro della Sezione AIA di Napoli (da 7 stagioni e 58 direzioni in Serie A con un bilancio di 28 vittorie casalinghe, 17 pareggi, 13 successi esterni) dopo Inter-Lazio al quinto turno dirigerà, infatti, Juventus-Milan. Pochi ma storici i suoi precedenti con la Vecchia Signora.

Sono 4 gli arbitraggi (bilancio positivo per i bianconeri), 3 in trasferta e 1 allo Stadium: stagione 2017/2018, Juventus-Cagliari termina 3-0. La sfida però sancisce l’esordio del VAR nella Serie A italiana e proprio grazie alla tecnologia sarà fischiato un calcio di rigore a favore dei rossoblù (poi non trasformato in punto). Positivo anche il rendiconto degli incroci fra il Milan e Maresca, che sono 6. In esterna il direttore di gara classe 1981 vanta Torino-Milan 1-1 del 2017/2018, Bologna-Milan 0-0 e Roma-Milan 1-1 del 2018/2019. In questo torneo sarà la prima con i rossoneri in campo. Mentre i bianconeri li ha già visti a Parma, esordio vincente per Sarri che però… era ammalato e sostituito in panchina da Martusciello.

Chiudiamo con un’altra curiosità nel rapporto VAR-Maresca. Alla terza giornata 2017/2018 in Udinese-Genoa ci fu la prima espulsione di un giocatore di Serie A grazie all’occhio tecnologico, Bertolacci fra i rossoblù, e ad estrarre il cartellino rosso dal taschino fu proprio Maresca.

TUTTI I PRECEDENTI FRA MARESCA E LA JUVENTUS IN CAMPIONATO*

3 (1) vittorie Juventus
0 (0) pareggi
1 (0) sconfitta
7 (3) gol fatti Juventus
2 (0) gol subiti

TUTTI I PRECEDENTI FRA MARESCA E IL MILAN IN CAMPIONATO**

3 (0) vittorie Milan
3 (3) pareggi
0 (0) sconfitte
9 (2) gol fatti Milan
5 (2) gol subiti

* Fra parentesi i numeri degli incontri casalinghi.
** Fra parentesi i numeri degli incontri esterni.

Tra i 34 precedenti, tutti in Serie A, l’Udinese ha realizzato 49 gol contro il Torino. Nella sfida dell’ottava giornata di Serie A, dunque, i bianconeri sono alla ricerca della rete numero 50 contro i granata.

Entrambi hanno indossato la maglia del Manchester United, in epoche differenti. In Serie A, quest’anno, hanno realizzato tutti e due tre reti, analogamente, di piede su azione, tramite calcio di rigore e con un colpo di testa. E’ la sfida nella sfida di questo Inter-Juventus: è Romelu Lukaku contro Cristiano Ronaldo.

 

Oltre duecento match per certificare che l’Inter rappresenta il miglior club d’Italia a settembre 2019. Alle spalle dei nerazzurri due formazioni di Serie C, l’Alessandria, per il momento seconda nel girone A, e il Padova, al comando del raggruppamento B.

LA CLASSIFICA DI SETTEMBRE 2019*

Ammontano a 266 le partite disputate fra il primo e il 30 settembre 2019 (47 di Serie A; 43 in cadetteria; 176 di Serie C), nel corso delle quali sono stati marcati 665 gol (351 da chi giocava in casa, 314 da chi era in trasferta), che hanno prodotto 100 segni 1 in schedina (37,6%), 77 pareggi (28,9%), 89 blitz in trasferta (33,5%). Stilando un’unica maxi-classifica con le cento squadre dei campionati professionistici italiani disposte per media punti/match, troviamo l’Inter davanti a tutte e con un’andatura senza intoppi: esclusivamente successi, 5 in altrettante gare per gli uomini di mister Conte.

Sugli altri due gradini del podio salgono l’Alessandria, Serie C girone A, e il Padova, Serie C girone B, con 2,67 punti/match, frutto di 5 vittorie e 1 pareggio. A completare la top ten ecco quindi: Empoli (Serie B: 3V – 1X – 0P), Juventus (Serie A: 3V – 1X – 0P) e Monza (Serie C girone A: 5V – 0X – 1P) con 2,50; Reggina (Serie C girone C: 4V – 2X – 0P) e Vicenza (Serie C girone B: 4V – 2X – 0P) con 2,33; Cittadella (Serie B: 3V – 0X – 1P) e Napoli (Serie A: 3V – 0X – 1P) con 2,25.
All’altro capo della nostra lista stazionano, invece, due club della Serie C girone C: il Rieti e il Rende con 0,17 punti/match, frutto di un pareggio in 6 impegni affrontati.

QUALCHE CURIOSITÀ

Sono 12 le compagini che a settembre 2019 non hanno subito sconfitta in campionato. Dalla Serie A alla C: Inter e Juventus; Benevento, ChievoVerona ed Empoli; Alessandria, Carrarese, Casertana, Padova, Reggiana, Reggina e Vicenza. Mentre quelle che non hanno mai centrato un colpo da tre punti ammontano a 11: Cosenza, Juve Stabia e Spezia in cadetteria; Arzignano, Giana Erminio, Gubbio, Imolese, Pergolettese, Rende, Rieti e Rimini in Serie C. La miglior difesa in assoluto è stata quella orchestrata dal tecnico Scazzola, Alessandria, che ha incassato 1 solo gol per una media di 0,2/match.

L’attacco più prolifico è risultato quello schierato dal coach Gasperini, Atalanta, con ben 12 marcature. Una in meno della Reggina, ma con un ritmo di 2,4 ogni novanta minuti contro i 2,2 tenuto dei calabresi. Terminiamo segnalando la singolare performance del Gubbio, Serie C girone B, che in 6 impegni di campionato ha raccolto ben 5 pareggi (nessuno ne somma così tanti) a fronte di 1 sconfitta.

* Considerate solo quelle gare realmente svolte nel mese di settembre 2019, valutando quindi la
data effettiva di anticipi e/o posticipi e/o recuperi in calendario.

Esordio quasi da sogno per Daniele De Rossi con la maglietta del Boca. Il romano segna il gol del 1-0 con un colpo di testa e riceve un’ovazione da parte dei 25 mila tifosi xeneizes che sono allo Stadio Unico di La Plata. Ma quella che sembrava la notte perfetta crolla dopo la sua sostituzione al 76’.

Esattamente cinque minuti dopo, il Boca si fa pareggiare infantilmente e finisce eliminato della Copa Argentina contro l’Almagro (di seconda divisione) 3-1 su rigori. L’allenatore Alfaro aveva deciso di schierare De Rossi come ‘numero cinco’, cioè il mediano classico, con il giovane Nicolas Capaldo (21) accanto. E l’italiano diventa il padrone del centrocampo subito: è quello che fa più passaggi e non sbaglia quasi mai. E prende la regia della squadra con lanci lunghi per Wanchope Abila e Mauro Zarate.

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Al 18’, De Rossi sorprende la difesa dell’Almagro con un assist perfetto per Salvio: rete annullata per fuorigioco. Nel 28’ dopo il calcio d’angolo tirato da Mac Allister, De Rossi scappa dalla marcatura di Benitez e segna quasi sotto la porta. “Ole, ole, ole, ole, Tano, Tano!”, canta la Numero 12.

E De Rossi paga con un’azione identica al suo tatuaggio in scivolata: ammonizione ma ovazione dal pubblico, mentre lui si lamenta perché era il suo primo fallo. Nel 42’, un’altro tackle contro Benitez, che era pronto per tirare, si festeggia quasi come il 2-0. La ripresa sembra un’altra partita. Spreca il gol Mauro Zarate, sostituito da Carlitos Tevez, e l’Almagro -con 7 giocatori che esordivano ieri- va avanti con coraggio. Come era stato programmato, De Rossi è stato sostituito al 76’. Minuti dopo, il suo sostituto, Jorman Campuzano, fa un pasticcio con Junior Alonso e il Burrito Martinez si trova il pallone davanti alla porta libera. Pareggio e sorpresa. Nei rigori, Boca appena fa 1 (Tevez) su 4: parati quelli di Mac Allister e Hurtado, fuori il tiro di Salvio. De Rossi lo segue dalla panchina nella freddissima notte di La Plata. Una notte che sembrava tutta sua, ma che è finita nelle mani del portiere Christian Limousin, l’eroe di La Plata e della qualificazione dell’Almagro.

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Alla fine è di Leo Messi il gol più bello della stagione 2018-2019 secondo la Uefa. I lettori, infatti, hanno premiato la magistrale punizione del fuoriclasse del Barcellona nella semifinale d’andata contro il Liverpool vinta per 4-1 dai blaugrana. Al secondo posto nell’ordine il gol di Cristiano Ronaldo in Juventus-Manchester United 1-2 (fase a gironi di Champions League del 7 novembre 2018) e la rete di Danilo in Portogallo-Serbia 1-1 (qualificazioni europee del 25 marzo 2019).

 

Per la Pulce, da quando è stato istituito il premio nel 2015, si tratta del terzo trionfo. Nell’albo d’oro succede proprio all’eterno rivale, premiato per la splendida rovesciata alla Juventus con la maglia del Real Madrid. Nel 2017 i lettori avevano premiato un altro juventino, Mario Mandzukic, per il gol al Real Madrid nella finale di Cardiff. Una perla che si è poi rivelata inutile, un po’ come la punizione di Messi ad Alisson, visto che poi il Liverpool è stato autore di una rimonta pazzesca ad Anfield (4-0 dopo l’1-4 dell’andata).

Gli altri gol candidati 

La mina vagante del Girone C, alla fine, è stata proprio l’Italia. Ribaltando i pronostici della vigilia che vedevano Brasile e Australia più indirizzate a superare il gruppo e accedere agli ottavi, le ragazze della ct Milena Bertolini hanno chiuso in testa al raggruppamento, con 6 punti, gli stessi delle due compagini, ma a premiare sono stati gli scontri diretti e la differenza reti. Il Brasile, dunque, accederà agli ottavi come migliore terza nonostante la vittoria per 1-0 di rigore firmato da Marta. Nell’altra partita l’Australia trascinata da una poderosa Samantha Kerr ha demolito la Giamaica per 4-1.

Italia – Brasile 0-1 (qui sintesi completa)

Niente en-plein per l’Italia nel raggruppamento C dei Mondiali femminili. Dopo le prime due vittorie di fila, nella terza ed ultima giornata della fase a gironi, le azzurre rimediano un ko di misura con il Brasile (1-0), ma chiudono comunque al primo posto nel girone. Decide un calcio di rigore di Marta, ma è una sconfitta del tutto indolore per le ragazze di Bertolini, che nonostante l’arrivo a pari punti con Australia e le stesse brasiliane, si qualificano comunque agli ottavi di finale da prime, vista la differenza reti migliore rispetto alle altre due selezioni.

 

Australia – Giamaica 4-1

Sam Kerr trascina l’Australia al successo contro la Giamaica: a Grenoble l’attaccante australiana ha siglato quattro gol (due per tempo), necessari per piegare la nazionale africana ma non per scalzare l’Italia dal primo posto nel girone. La nazionale allenata da Ante Milicic aveva bisogno di vincere con 5 gol di scarto e sperare in un successo del Brasile per due reti di scarto contro le Azzurre. Alla fine Kerr e compagne si devono accontentare del secondo posto e il prossimo 22 giugno se la vedranno in ottavi di finale a Nizza contro la Norvegia (seconda nel gruppo A dietro la Francia).

La serata di grazia di Samantha Kerr inizia al minuto 11, quando l’attaccante dei Chicago Red Stars segna con una gran torsione di testa. Il raddoppio della numero 20 australiana arriva al 42′, sempre di testa. Nella ripresa Solaun accorcia le distanze per la Giamaica, segnando il primo gol della nazionale africana nel torneo. Le giamaicane sfiorano in un paio di occasioni il pareggio prima del “Kerr bis”: la numero 20 Ausse segna ancora al 69′ e poi all’83’, sfruttando una clamorosa papera del portiere. Australia seconda dopo il ko iniziale con l’Italia: ad aspettare Kerr e compagne in ottavi c’è la Norvegia.

Incredibile risultato allo Stade de la Mosson di Montpellier, nella settima giornata di Mondiali femminili dove l’Australia vince in rimonta sul Brasile da 0-2 a 3-2. Grande protagonista Chloe Logarzo che rimette in corsa la Nazionale dell’Oceania, nello stesso girone C dell’Italia. Nel girone B, invece, in serata, la Cina ha battuto il Sudafrica per 1-0

AUSTRALIA-BRASILE 3-2

Parte bene l’Australia, sesta nel ranking Fifa, ma Marta porta in vantaggio il Brasile al 27′ con un calcio di rigore che spiazza Williams. Dieci minuti dopo, Cristiane raddoppia di testa su cross di Debora dalla fascia sinistra. Sembra fatta per la vittoria, ma le verdeoro sottovalutano il fattore Logarzo: alla fine del primo tempo la centrocampista serve Foord per il gol che riapre la partita, all’inizio della ripresa la mette dentro direttamente con un tiro-cross. E al 66′, Monica realizza un autogol che, suo malgrado, completa il ribaltone dell’Australia. Ora la classifica dice che le ragazze di Milicic, in attesa di conoscere il risultato di Giamaica-Italia, sono prime a pari punti con il Brasile e con le azzurre. Per l’Italia un successo equivarrebbe praticamente (ma non aritmeticamente) a passare il turno.

Classifica gruppo C: Brasile 3, Italia 3, Australia 3, Giamaica 0.

SUDAFRICA-CINA 0-1

In serata si è invece chiusa la seconda giornata del girone B, quello che si era aperto con la vittoria di misura della Germania sulla Spagna. In una sfida che sostanzialmente avrebbe dato l’ultima speranza di passaggio del turno alla vincente, la Cina è riuscita a strappare i tre punti in un match contratto contro il Sudafrica: a spostare gli equilibri è bastato il bel gesto tecnico di Li Ying, molto abile ad allungare il sinistro e deviare al volo un lancio profondo di Zhang Rui. Lunedì la sfida tra le asiatiche e la Spagna avrà il sapore di scontro diretto per l’accesso agli ottavi di finale.

Classifica gruppo B: Germania 6, Spagna 3, Cina 3, Sudafrica 0.

Il quinto giorno di Mondiali manda in archivio la prima giornata con tutte le 24 Nazionali scese in campo. C’era grande attesa per gli Stati Uniti, detentrici della Coppa del Mondo, e le attese non sono state vane: con un 13-0 ai danni della Thailandia, le americane segnano la vittoria più larga nella storia della competizione (sia maschile che femminile). Nel pomeriggio la Svezia ha battuto 0-2 il Cile dopo un’interruzione per pioggia, mentre nel match delle 15 l’Olanda, campione europea in carica, ha vinto nel recupero contro la Nuova Zelanda.

NUOVA ZELANDA-OLANDA 0-1

Partita a senso unico a Le Havre, nella gara che completa il Girone E (quello con Canada a 3 punti e Camerun a zero), ma quanta fatica per le olandesi che battono solo nel finale le All Whites dopo 16 tiri totali e un possesso palla del 70 per cento. Il gol decisivo arriva al 2′ di recupero con Roord, abile a sfruttare un’indecisione della retroguardia neozelandese.

 

CILE-SVEZIA 0-2

Nel secondo incontro di giornata, per il Gruppo F, Svezia e Cile (al suo debutto assoluto) hanno dato vita a un match molto tirato prima che un nubifragio si abbattesse su Rennes, costringendo il direttore di gara ad interrompere il confronto al 72′. Ripresa la partita dopo lo stop, la Svezia si è portata in vantaggio grazie alla rete di Asllani, chiudendo la contesa nei minuti di recupero con Janogy.

 

USA-THAILANDIA 13-0

Pioggia di gol, per restare in tema, che invece travolge le asiatiche, all’esordio mondiale. Dopo un primo tempo terminato 3-0, nella ripresa le statunitensi dilagano con altri 10 gol, fissando il risultato sul clamoroso 13-0 finale. Mattatrice dell’incontro Alex Morgan, autrice di 5 reti, seguita da Lavelle e Mewis (2 reti) e dalle marcature singole di Horan, Pugh, Rapinoe e Lloyd.

 

Kadeisha Buchanan, centrale difensiva del Canada, aveva 19 anni quando ha vinto lo Hyundai Young Player Award ai Mondiali del 2015 giocati proprio nel suo Paese, superando la tensione per una competizione così importante e delicata ospitata in casa e ottenendo complimenti e ottime impressione per un ruolo estremamente delicato, soprattutto alla sua età, dove ogni minimo errore può costare caro.

Combattiva e potente, che sa eccellere nelle situazioni di uno-contro-uno, in grado impostare azioni offensive, ma soprattutto di impedire agli avversari di andare in rete. Questo si diceva di Buchanan quattro anni fa e, oggi, in Francia, non sembra essere cambiata. Anzi, un piccolo – vistoso – cambiamento c’è, ma solo nel look avendo rinunciato ai suoi caratteristici e voluminosi dreadlocks: «Ho ancora le stesse abilità difensive, ma ho cercato di migliorare il lato offensivo del mio gioco. Ho anche molta più esperienza, sono maturata e ho imparato molto».

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Il riconoscimento Hyundai Young Player Award ai Mondiali del 2015

E sì, a 23 anni ha migliorato la sua presenza in area di rigore avversaria: chiedere al Camerun che, nella partita d’esordio di lunedì 10 giugno, s’è vista arrivare la giocatrice dell’Olympique Lione come un treno carico, partendo da fuori area e impattando di testa il calcio d’angolo che, al 45’ del primo tempo, ha dato il vantaggio alla Nazionale nordamericana. Un 1-0 che il Canada ha poi difeso mettendo in saccoccia i primi tre punti del suo Mondiale.

Del resto Buchanan, che ha appena vinto il terzo campionato proprio in Francia, ha lo spirito offensivo nei suoi geni: «Mio padre era un attaccante e anche a me piace segnare gol». Ed è anche vero che, come qualsiasi ragazzo/ragazza che inizia a tirare calci a qualcosa che si muove, il suo sogno era diventare un’attaccante: «Ma penso che il centro della difesa sia la posizione più adatta a me. Tutto viene quasi naturale: la mia altezza, il mio fisico e il mio naturale istinto difensivo. Ho sempre avuto il desiderio di andare avanti e segnare, ma nelle situazioni di palla da fermo, posso farlo anch’io. E poi questo ruolo mi ha aperto molte porte in carriera».

La prima di queste porte aperte l’ha fatta entrare nel programma giovanile canadese a cui si è unita quando aveva 14 anni. Un avvio di carriera impressionante con in Canucks con cui ha vinto il bronzo al Torneo Olimpico di Rio 2016. Nel frattempo Kadeisha ha giocato con i Mountaineers of West Virginia University e con i Vaughan Azzurri della prima Lega di Ontario prima di firmare con uno dei club femminili più forti in circolazione, come detto, l’Olympique Lione con cui ha vinto anche una Coppa francese e tre Champions League.

Nata a Toronto, la famiglia di Buchanan ha due Nazionali per cui tifare in Francia: Canada e Giamaica. I genitori di Keisha, infatti, sono nativi dell’isola caraibica, alla prima storica partecipazione in una Coppa del Mondo, e lei ha mantenuto sin dall’infanzia forti legami, come dimostrato dalla collana a forma di isola che porta al collo: «Le mie radici sono giamaicane e sono cresciuto con quella cultura, con quell’influenza».

 

Staremo a vedere in un’eventuale scontro diretto (il Canada è nel gruppo E, mentre la Giamaica in quello C, lo stesso dell’Italia) quali bandiere indosseranno i suoi genitori. Quel che è certo è che Kadeisha Buchanan è tra le migliori promesse del calcio femminile, del presente e del futuro.