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A poche ore dall’inizio della Vuelta di Spagna sono tanti i pronostici riguardo i favoriti della vittoria. In questa edizione 2017 ci sono molti big che, nonostante la partecipazione a Giro d’Italia e Tour de France, non hanno voluto mancare alla corsa spagnola.

Tra i favoriti c’è l’italianissimo Vincenzo Nibali che, dopo la vittoria del 2010 vuole riproporsi tra i papabili vincitori di quest’anno. Il ciclista siciliano, capitano della squadra Bahrein Merida, cercherà di riappropriarsi della maglia rossa del giro spagnolo dopo il forfait al Tour de France.

Lo Squalo dello Stretto da qualche mese ha deciso di lasciare la sua vecchia squadra, l’Astana, con cui ha trionfato nei tre maggiori tour mondiali (la Vuelta a España 2010, i Giri d’Italia 2013 e 2016 e il Tour de France 2014).

I successi con la squadra kazaka sono stati numerosi, grazie anche all’aiuto di squadra di compagni come Fabio Aru. Proprio lo scalatore sardo ora è punto fermo del team Astana dopo l’addio del messinese.

Con il team Bahrein sinora ha vinto il Giro di Croazia 2017, un terzo posto al Giro d’Italia numero 100 con vittoria della sedicesima tappa vinta al traguardo di Bormio.

La Vuelta arriva al momento giusto per Nibali, un modo per rimettersi in mostra dopo un periodo così così.

Boia che caldo !!! ?????????☀️☀️???

Un post condiviso da Vincenzo Nibali (@vincenzonibali) in data:

A sfidare lo scalatore siciliano, l’ex compagno di squadra Fabio Aru e il vincitore del Tour de France 2017, Chris Froome. Il campione britannico vuole ripetere quanto fatto di buono alla corsa gialla, per tentare di vincere il suo primo giro spagnolo dopo tre secondi posti (nel 2011, 2014 e 2016).

Vincenzo Nibali è stato ed è tra i ciclisti italiani più vincenti della storia più recente, dopo i trionfi di Marco Pantani. Lo Squalo è riuscito, infatti, a conquistare una storica vittoria al Tour dopo i successi del Pirata del 1998, diventando il settimo italiano ad aver vinto la Grande Boucle.

Inoltre c’è da dimenticare la delusione a Rio 2016 con una caduta che ha infranto il sogno medaglia olimpica.

Ora le montagne della Spagna aspettano lo Squalo che cercherà di riprendersi la scena magari scalzando il favoritissimo Chris Froome.

Dario Sette

Dopo il cambio squadra di Vincenzo Nibali e la grave perdita di Michele Scarponi, sarà il sardo Fabio Aru a portare altro l’onore del team kazako Astana e dell’Italia al prossimo Tour de France 2017.

Il ciclista isolano infatti, ha voglia di rivalsa dopo alcuni mesi bui dovuti sia alla notizia della morte del compagno di squadra Scarponi che al suo grave infortunio al ginocchio che lo ha tenuto lontano dalla bici, facendogli saltare anche il Giro d’Italia numero 100.

Proprio la delusione dell’assenza alla corsa rosa è stata tanta, calcolando il fatto che sicuramente il suo nome sarebbe stato accostato più volte a quello dei leader e per di più le prime tappe sono state percorse proprio sulla sua terra d’origine.

La 104esima edizione della Grande Boucle sarà un vero e proprio riscatto. La corsa alla maglia gialla partirà il primo luglio prossimo da Düsseldorf in Germania, con la voglia di arrivare sugli Champs Elysées con addosso la tanto desiderata maglia gialla del vincitore.

Dopo lo stop al Giro, è tornato a gareggiare per il Giro del Delfinato. Il 26enne è giunto quinto a soli cinque secondi dal podio, sfoggiando una forma fisica abbastanza rilevante.

Tuttavia, non sarà facile scalzare gli altri concorrenti. In primis il campione in carica Chris Froome del team Sky. Proprio con il ciclista britannico, Fabio Aru ha avuto modo di incrociarsi sulle strade piemontesi del Sestriere, entrambi volti a prepararsi al meglio per la corsa francese a tappe.

Fabio Aru resterà a Sestriere con il compagno di team Alexey Lutzenko sino alla vigilia della prova in linea Asti-Ivrea dei Campionati Italiani di Ciclismo su strada che si terrà il 25 giugno, dopodiché sotto con la Grande Boucle numero 104.

In Francia non sarà lui a guidare la squadra kazaka Astana da capitano. Il team infatti ha optato per il danese Jakob Fuglsang, fresco vincitore proprio del Delfinato.
Tuttavia il dualismo con Jakob Fuglsang non preoccupa affatto lo stesso Aru il quale ribadisce:

Con Jakob siamo fratelli di corsa. Deciderà la strada!

Tra le strade transalpine, inoltre, sogna di arrivarci indossando la maglia tricolore del vincitore dei campionati italiani.

La maglia tricolore è un sogno e indossarla al Tour sarebbe bellissimo.

La possibile vittoria del Tour proietterà sicuramente l’italiano tra i campioni della storia del ciclismo. Dopo il trionfo della Vuelta di Spagna  del 2015, sarebbe una bella conquista vincere a Parigi.

Dario Sette

Il corridore francese Thibaut Pinot (FDJ) ha vinto la ventesima tappa del 100º Giro d’Italia, Pordenone-Asiago di 190 km. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Ilnur Zakarin (Team Katusha Alpecin) e Vincenzo Nibali (Bahrain – Merida).

Nairo Quintana (Movistar Team) è ancora la Maglia Rosa di leader della classifica generale della corsa.

RISULTATO FINALE

1 – Thibaut Pinot (FDJ) – 190 km in 4h57’58”, media 38,259 km/h
2 – Ilnur Zakarin (Team Katusha Alpecin) s.t.
3 – Vincenzo Nibali (Bahrain – Merida) s.t.
4 – Domenico Pozzovivo (AG2R La Mondiale) s.t.
5 – Nairo Quintana (Movistar Team) s.t.

CLASSIFICA GENERALE

1 – Nairo Quintana (Movistar Team)
2 – Vincenzo Nibali (Bahrain – Merida) a 39″
3 – Thibaut Pinot (FDJ) a 43″
4 – Tom Dumoulin (Team Sunweb) a 53″
5 – Ilnur Zakarin (Team Katusha Alpecin) a 1’15”

pinot

“Fino ai 3 km dall’arrivo ho solo pensato a guadagnare tempo in classifica, da li in poi ho pensato che avrei potuto vincere. Non è facile vincere una tappa quando si corre per la Generale e questa era la mia ultima opportunità. Non credo sia comunque abbastanza aver guadagnato 25″ su Tom Dumoulin. La crono di domani è adatta alle sue caratteristiche ma io farò del mio meglio per limitare i danni ed ottenere il miglior risultato possibile.”

quintana

 “Sono felice per la tappa di oggi. C’è stata una bella battaglia con gli altri rivali in Generale. Era importante non perdere tempo su di loro, anche se volevo guadagnarne. Non ne ho preso quanto ne volessi su Tom (Dumoulin) ma non potevamo fare più di così. Ora giocherò le mie carte andando a tutta domani.”

Il corridore spagnolo Mikel Landa Meana (Team Sky) ha vinto in solitaria la diciannovesima tappa del 100º Giro d’Italia, San Candido/Innichen-Piancavallo di 191 km. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Rui Alberto Faria Da Costa (UAE Team Emirates) e Pierre Rolland (Cannondale-Drapac Pro Cycling Team).

La 19esima e terz’ultima tappa del Giro del Centenario, la San Candido-Piancavallo di 191 chilometri, regala al basco del Team Sky il terzo centro della sua carriera nel ricordo del suo ex compagno di squadra Michele Scarponi. E, in chiave classifica, registra la ‘crisetta’ di Dumoulin, che dopo aver superato l’inconveniente di una foratura, rimbalza all’indietro per lasciare le luci della ribalta a Quintana, colombiano della Movistar che può replicare il trionfo del 2014. Landa è tra i 18 battistrada che condizionano l’esito della corsa e che, in pratica, spezzano in due il capitolo tappa: quello rilevante alla vittoria parziale e quello inerente ai big della graduatoria.

Nairo Quintana (Movistar Team) è la nuova Maglia Rosa di leader della classifica generale della corsa.

RISULTATO FINALE
1 – Mikel Landa Meana (Team Sky) – 191 km in 4h53’00”, media 39,112 km/h
2 – Rui Alberto Faria Da Costa (UAE Team Emirates) a 1’49”
3 – Pierre Rolland (Cannondale-Drapac Pro Cycling Team) a 1’54”

CLASSIFICA GENERALE
1 – Nairo Quintana (Movistar Team)
2 – Tom Dumoulin (Team Sunweb) a 38″
3 – Vincenzo Nibali (Bahrain – Merida) a 43″
4 – Thibaut Pinot (FDJ) a 53″
5 – Ilnur Zakarin (Team Katusha Alpecin) a 1’21”
Il vincitore di tappa Mikel Landa, subito dopo l’arrivo, ha dichiarato:

“Ero davvero emozionato sulla linea d’arrivo perché ho avuto momenti difficili negli ultimi mesi, oltre che qui al Giro con la caduta. Non è stata la corsa che ci aspettavamo. Ora sono davvero felice ed orgoglioso. Ho fatto la scelta giusta nell’andare in fuga e attaccare dietro a Luis Leon Sanchez grazie al lavoro del mio compagno di squadra Sebastian Henao.”

La nuova Maglia Rosa, Nairo Quintana, ha dichiarato:

“Stavo bene ma è stata una giornata durissima ed una tappa molto combattuta sin dalla partenza. I miei compagni di squadra mi hanno portato nella posizione migliore e sono felice di indossare la Maglia Rosa. La Classifica Generale è abbastanza complicata. Dovremo adattare la nostra strategia giorno per giorno. Domani ci sarà un’altra tappa importante, poi darò tutto nella cronometro.”

Il corridore americano Tejay Van Garderen (BMC Racing Team) ha vinto la diciottesima tappa del 100º Giro d’Italia, Moena (Val di Fassa)-Ortisei/St. Ulrich di 137 km. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Mikel Landa Meana (Team Sky) e Thibaut Pinot (FDJ).

Tom Dumoulin (Team Sunweb) indossa ancora Maglia Rosa di leader della classifica generale della corsa.

RISULTATO FINALE

1 – Tejay Van Garderen (BMC Racing Team) – 137 km in 3h54’04”, media 35,118 km/h
2 – Mikel Landa Meana (Team Sky) s.t.
3 – Thibaut Pinot (FDJ) a 8″
4 – Domenico Pozzovivo (AG2R La Mondiale) s.t.
5 – Jan Hirt (CCC Sprandi Polkowice) a 11″

CLASSIFICA GENERALE

1 – Tom Dumoulin (Team Sunweb)
2 – Nairo Quintana (Movistar Team) a 31″
3 – Vincenzo Nibali (Bahrain – Merida) a 1’12”
4 – Thibaut Pinot (FDJ) a 1”36″
5 – Ilnur Zakarin (Team Katusha Alpecin) a 1’58”

Il corridore francese Pierre Rolland (Cannondale-Drapac Pro Cycling Team) ha vinto in solitaria la diciassettesima tappa del 100º Giro d’Italia, Tirano-Canazei (Val di Fassa) di 219 km. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Rui Alberto Faria Da Costa (UAE Team Emirates) e Gorka Izaguirre (Movistar Team).

Tom Dumoulin indossa ancora la Maglia Rosa di leader della classifica generale della corsa.

RISULTATO FINALE

1 – Pierre Rolland (Cannondale-Drapac Pro Cycling Team) – 219 km in 5h42’56”, media 38,316 km/h
2 – Rui Alberto Faria Da Costa (UAE Team Emirates) a 24″
3 – Gorka Izaguirre (Movistar Team) s.t.

CLASSIFICA GENERALE

1 – Tom Dumoulin (Team Sunweb)
2 – Nairo Quintana (Movistar Team) a 31″
3 – Vincenzo Nibali (Bahrain – Merida) a 1’12”
4 – Thibaut Pinot (FDJ) a 2’38”
5 – Ilnur Zakarin (Team Katusha Alpecin) a 2’40”

Rolland

“Sono felicissimo, abbiamo atteso questo momento per così tanto tempo… Ho avuto una stagione complicata l’anno scorso. Avevo provato a vincere tantissime volte, ci avevo creduto sempre. Ero nella prima fuga di giornata oggi, ma alla fine aspettare quella successiva è stata una buona decisione, mi ha permesso di attaccare dopo due salite. Alla fine è stata una questione di coraggio. Ho scelto il momento giusto, è un gran sollievo.”

dumoulin

“Ho virtualmente perso la Maglia Rosa ad un certo punto oggi ma non mi sono mai preoccupato. Abbiamo solo dovuto inseguire più duramente di quanto programmato. Sapevo che altre squadre avrebbero dovuto difendere le loro maglie e ci avrebbero aiutato, solo che prima di cominciare a tirare hanno aspettato a lungo. È stata una loro scelta. Polanc ha scavalcato un bel po’ di corridori in Generale. La mia squadra ha fatto un lavoro fantastico per tenere la mia Maglia Rosa al sicuro.”

Vincenzo Nibali ha vinto la sedicesima tappa del Giro d’Italia, la Rovetta-Bormio di 223 km e ha riaperto la corsa rosa. Il siciliano del team Bahrain-Merida si è imposto in una volata a due sul compagno di fuga lo spagnolo Mikel Landa Meana (Sky). Terzo posto per il colombiano Nairo Quintana (Movistar) staccato di 12″. Giornata difficile per l’olandese della Sunweb Tom Dumoulin arrivato ad oltre 2′ da Nibali ma che è riuscito a conservare la maglia rosa con 31″ su Quintana e 1’12” su Nibali. Domani 17esima frazione, la Tirano-Canazei di 219 km.

Quella dello ‘squalo dello stretto’ è stata la prima vittoria italiana al Giro arrivata grazie a un attacco in discesa al termine di una frazione con tre salite durissime. Il colpo di scena di giornata è stato un attacco intestinale accusato da Dumoulin, costretto a fermarsi prima dell’ascesa finale e affrontare l’ultima salita da solo, perdendo secondi importanti dai rivali.

Nelle prime fasi della corsa forte emozione per Luis Leon Sanchez dell’Astana, compagno di squadra di Michele Scarponi al quale era dedicata la scalata del Mortirolo. Lo spagnolo, in fuga con altri corridori, è stato lasciato transitare primo nella salita che quest’anno portava il nome dell’aquila di Filottrano scomparso in un incidente stradale alla vigilia del Giro.

“È la vittoria di un corridore completo -ha detto Nibali al traguardo-. Dovevo essere solido dall’inizio alla fine in una tappa lunga e difficile. Ho dovuto correre da scalatore aggressivo, buon discesista ed anche da sprinter. Non pensavo di essere io a conquistare la prima vittoria di tappa per l’Italia. Sapevo che sarebbe stato molto difficile farlo oggi. Sono molto felice di aver vinto con l’aiuto della squadra. Sono arrivato veramente stanco. Adesso sono più vicino a Dumoulin nella generale. Ci sono ancora tappe molto difficili da affrontare, ma Dumoulin ha dalla sua la cronometro di Milano”.

“Ho avuto qualche problema -le parole di Dumoulin-, ho dovuto prendere una pausa per un bisogno fisico. Ho iniziato a sentirmi male nella discesa dello Stelvio e ho dovuto fermarmi. Tornando in sella ho deciso di combattere e di trarre le conclusioni dopo l’arrivo. Sono ancora in Maglia Rosa ma sono soprattutto molto deluso”.

La 16/a tappa del 100/o Giro d’Italia, in programma domani, è la più attesa e temuta. Da Rovetta (Bergamo), i corridori si trasferiranno a Bormio (Sondrio), facendo un salto nel territorio di Bolzano e uno sconfinamento in Svizzera: la frazione misura 222 chilometri. E’ un tappone alpino che prevede la doppia scalata dello Stelvio (dal versante di Bormio e da quello svizzero, assolutamente inedito), ma anche il temutissimo Mortirolo (versante sud, affrontato già nel 1990, a quota 1.854 metri, Gpm di 1/a Categoria, dopo 84,5 chilometri, da quest’anno salita dedicata a Michele Scarponi), da superare dopo una prima parte in leggera salita lungo la Val Camonica.

Intanto Nairo Quintana, nel terzo e ultimo giorno di riposo del 100/o Giro d’Italia di ciclismo, ha detto che è convinto di poter recuperare in classifica ed insidiare la maglia rosa Dumouline

giro

“Io e la squadra stiamo bene, siamo convinti di poter recuperare terreno. Spero solo che i postumi della caduta non si facciano sentire e non intacchino la mia condizione, che è ottimale”, conclude il colombiano, alla vigilia del tappone alpino.

Ha parlato anche lo squalo dello stresso”, Vincenzo Nibali alla vigilia dell’ultima settimana che potrebbe regalargi ancora qualche soddsfazione:

“Si riparte con una tappa durissima, vediamo come affrontare queste giornate che saranno decisive. Ci sono stati arrivi con salite secche, ho pagato, sono andato in difficoltà, il mio svantaggio è considerevole. E’ stato un Giro molto duro, io ho l’esperienza dalla mia e vedremo come risponde il mio fisico.
Mortirolo e Stelvio due volte, dopo il giorno di riposo per tanti può essere pericoloso, ma in tanti possono recuperare”.

L’olandese Tom Dumoulin, attuale maglia rosa, ha vinto, dopo uno sprint ristretto a quattro corridori, la 14/ tappa del 100/o Giro d’Italia di ciclismo, da Castellania (Alessandria) al santuario di Oropa (Biella), lunga 131 chilometri.

L’atleta della Sunweb ha incrementato il proprio vantaggio sui rivali, grazie anche all’abbuono. Dumoulin ha preceduto sul traguardo posto nei pressi del santuario di Oropa il russo Ilnur Zakarin, secondo; lo spagnolo Mikel Landa, terzo; il colombiano Nairo Quintana, quarto.

Vincenzo Nibali si è classificato al settimo posto, preceduto nell’ordine dal francese Thibaut Pinot, quinto, e dal britannico Adam Yates, sesto. Il messinese ha accusato un ritardo dalla maglia rosa di circa 42″, oltre ai 10″ di abbuono, che peseranno sulla classifica generale.

tom dumoulin

“E’ stato un successo incredibile e sorprendente, sono davvero super-contento. La squadra ha fatto un ottimo lavoro e adesso ci aspettano le montagne più dure. Ho un ottimo vantaggio, ma l’ultima settimana è tutta da vivere, devo rimanere concentrato fino alla fine”.

Fernando Gaviria (Quick-Step Floors) ha vinto la tredicesima tappa del 100º Giro d’Italia, Reggio Emilia – Tortona di 167 km. È il suo quarto successo di tappa in questo Giro. Al secondo e terzo posto nella volata sul traguardo di Tortona si sono classificati rispettivamente Sam Bennett (Bora – Hansgrohe) e Jasper Stuyven (Trek – Segafredo).

La tappa è stata caratterizzata dalla lunga fuga di Vincenzo Albanese (Bardiani CSF), Pavel Brutt (Gazprom – Rusvelo) e Matej Mohoric (UAE Team Emirates), ripresi quando mancavano 21 chilometri all’arrivo.

Tom Dumoulin (Team Sunweb) resta in Maglia Rosa di leader della classifica generale della corsa.

RISULTATO FINALE

1 – Fernando Gaviria (Quick-Step Floors) – 167km in 3h47’45”, media 43.995 km/h
2 – Sam Bennett (Bora – Hansgrohe) s.t.
3 – Jasper Stuyven (Trek – Segafredo) s.t.

CLASSIFICA GENERALE

1 – Tom Dumoulin (Team Sunweb)
2 – Nairo Quintana (Movistar Team) a 2’23”
3 – Bauke Mollema (Trek – Segafredo) a 2’38”

 

Fernando Gaviria

“È stata una volata diversa oggi, molto difficile. Grazie alla mia squadra sono riuscito a vincere ancora una tappa. Adesso sono il corridore colombiano con più vittorie di tappa al Giro. È solo una statistica, ma per me significa che sono venuto al Giro ben preparato.”

Tom Dumoulin

“Le frazioni con molto vento come oggi a volte mi rendono nervoso. Per la maggior parte della tappa avevamo il vento a nostro favore. Nel finale c’era più vento laterale. Ero ben protetto dalla mia squadra, complessivamente è stato un altro giorno positivo per noi. Credo che la salita di Oropa si adatti bene alle mie caratteristiche. Spero di essere in Maglia Rosa anche domenica.”