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Che la maglia della Sampdoria sia una delle più belle del mondo lo hanno ribadito anche alcune riviste straniere.
Il magazine francese So Foot nel 2016 ha scritto che la famosa maglietta indossata dai gemelli del gol Vialli-Mancini nel 1990, a livello di bellezza, è solamente alle spalle di quella del Boca Juniors del 1981.

I colori della Sampdoria sono un mix delle due società, la Sampierdarenese e l’Andrea Doria, che nel 1946 si sono unite per dare vita all’attuale club.
Proprio la prima formazione, quella del quartiere genovese, festeggia i 120 anni di storia. Un traguardo importante dato che sicuramente risulta tra le prime squadre a essere fondate in Italia.

Per onorare questa importante data, i calciatori blucerchiati indosserrano una maglia speciale che ricorda molto quella del 1899, nel match di Serie A di domani contro l’Atalanta.

L’omaggio della società via Instagram

Maglia bianca con fascia rossonera, pantaloncini e calzettoni neri. Un inedito ritorno alle origini, segno di identità, di appartenenza e di attaccamento alle proprie radici genovesi. Inoltre la maglia sarà venduta in 100 esemplari, le altre saranno messi all’asta nelle prossime settimane per un nuovo progetto benefico.

A Genova allo stadio Pierluigi Ferraris, nell’amichevole tra Italia-Ucraina, sarà la serata dei ritorni.

Ritorna la Nazionale che ritorna nel capoluogo ligure; ritorna anche Mancini a Genova dove ha vissuto anni indimenticabili da calciatore della Sampdoria e ritorna anche Sebastian Giovinco a vestire la maglia azzurra.

In effetti sarà così, la Formica Atomica torna  a giocare per l’Italia dopo un’assenza lunga 3 anni. È stato infatti il lontano 13 ottobre 2015 l’ultimo match in cui Giovinco ha indossato la maglia della nazionale, partita valida per le qualificazioni a Euro2016 vinta contro la Norvegia per 2-1.

Dopodiché il vuoto. Il trasferimento al Toronto in Major League Soccer ha fatto uscire il fantasista dai radar dei commissari tecnici: Antonio Conte e Gian Piero Ventura.

Ora la chiamata di Roberto Mancini, in un periodo di conoscenza da parte dell’allenatore che vuole cercare di capire quali migliori soluzioni da adottare in Nations League, ma soprattutto in ottica qualificazioni a Euro2020.

 

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Un post condiviso da Sebastian Giovinco (@sebagiovincoofficial) in data:

Noi di Mondiali.it infondo ci abbiamo sempre creduto. Abbiamo più volte pensato che l’Italians Sebastian Giovinco meritasse una convocazione in Nazionale. Dal suo trasferimento in Canada, il numero 10 ha comunque fatto sempre parlare di sé a suon di gol e di prestazioni esaltanti in un campionato che sta crescendo di anno in anno.

Leader e trascinatore dei Reds, “The Atomic Ant” (come lo chiamano oltreoceano) ha vinto 3 Canadian Championship, una MLS Supporter’s Shield e soprattutto la MLS, vinta lo scorso anno.

Dal suo arrivo a Toronto, la sua squadra è sempre stata a livelli alti: sia in campionato che a livello continentale. Con la maglia dei reds è andato a segno per 82 volte e detiene il record di miglior marcatore della storia della squadra canadese.

Per quello dimostrato dentro e fuori dal campo, Roberto Mancini ha deciso di dare una chance all’ex calciatore di Parma e Juventus. Non dovrebbe partire negli undici titolari, ma potrebbe avere possibilità a partita in corso. Il ct crede in lui.
Inoltre, ora come ora, il campionato americano è cresciuto in maniera più che evidente, grazie soprattutto all’arrivo di campioni europei, tra cui anche Zlatan Ibrahimovic. Non è da meno rispetto ad altri campionati anche europei in cui non c’è più equilibrio.

Un’amichevole per Genova, quella che mercoledì 10 ottobre vedrà Italia e Ucraina sfidarsi sul prato del Luigi Ferraris: per gli azzurri c’è da pensare all’impegno delicato in Nations League del 14 ottobre contro la Polonia, ma per 90 minuti si andrà oltre al calcio e al prato verde. L’Italia è lì per aiutare una città profondamente colpita dalla tragedia del crollo di ponte Morandi dello scorso 14 agosto che ha provocato 43 morti e circa 600 sfollati.

Numeri devastanti e per questo sarà una partita dal forte valore simbolico: i 600 sfollati sono stati invitati alla partita, al 43’ di gioco, invece, l’arbitro fischierà una pausa di trenta secondi, un momento di riflessone per chi sarà allo stadio e per chi seguirà da casa la partita. Sulla maglia dei ragazzi del ct Roberto Mancini, poi, ci sarà il logo di “Genova nel cuore”.

Roberto Mancini, da giocatore della Sampdoria, ha lasciato un ricordo indelebile. Ora spera di farlo ancora con questa amichevole:

 Sono felice di essere qui in questo momento, contento di essere ct della Nazionale per questa occasione. Sono dispiaciuto per quanto è accaduto in quella che è stata casa mia per tanti anni, spero che in quei due giorni nei quali saremo qui si possa fare qualcosa per le persone colpite da questa grandissima tragedia. Spero che la presenza dell’Italia qui possa essere d’aiuto a questa città: mi riempie di gioia poter aiutare la città di Genova

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Oltre al simbolismo del match, la Federazione italiana ha annunciato un gesto solidale e umanamente profondo: i nove ragazzi orfani, che hanno perso i genitori nella tragedia, verranno seguiti nel percorso scolastico dalla stessa Figc che pagherà le spese per garantire ai ragazzi un futuro sereno.

Il coraggio passa attraverso un pallone: Genoa ha dimostrato negli anni di avere forza e tenacia. Si può ripartire, si deve ripartire.