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Emil Hallfredsson, professione centrocampista, è nato ad Hafnarfjörður il 29 giugno 1984. La sua carriera di calciatore ha visto muovere i suoi primi passi nell’FH, squadra locale, con cui ha debuttato diciottenne. Da lì, la consueta esperienza all’estero, un must per i giocatori islandesi. A rilevarlo fu il Tottenham, nel 2005, anche se gli inglesi non riuscirono a farlo debuttare in prima squadra. Il nome del centrocampista è però sicuramente legato alla sua lunga militanza italiana, dal 2007 in poi: Reggina, Hellas Verona e Udinese le sue squadre nel Belpaese, mai più abbandonato se si eccettua una breve parentesi nel Barnsley. Ha totalizzato 64 presenze con la maglia della Nazionale, con una rete all’attivo.

Giocatore di una certa duttilità, è in grado di ricoprire i ruoli di regista, mezzala sinistra ed esterno sinistro di centrocampo. In Italia lo abbiamo visto più che altro agire in una mediana a tre, ma in Nazionale veniva impiegato in passato prevalentemente da esterno. Con il passare degli anni ha definitivamente occupato la posizione di centrocampista centrale, unendo dinamismo e una discreta tecnica di base. E’ anche in possesso di un gran tiro dalla distanza: la Juventus ne sa qualcosa.

LA CARRIERA DI EMIL HALLFREDSSON NEI CLUB

2002-2004: FH, 29 (7)
2005-2007: Tottenham, 0 (0)
2006: Malmö FF (prestito), 19 (5)
2007: Lyn Oslo, 1 (0)
2007-2011: Reggina, 34 (1)
2009-2010: Barnsley (prestito), 27 (3)
2010-2011: Hellas Verona (prestito), 34 (4)
2011-2016: Hellas Verona, 150 (12)
2016-: Udinese, 58 (0)

LA CARRIERA DI EMIL HALLFREDSSON IN NAZIONALE

Presenze: 64
Reti: 1

Esordio: il 30 marzo 2005 in amichevole contro l’Italia allenata da Marcello Lippi, a Padova. Finì 0-0.

L’unica rete segnata dal centrocampista con la Nazionale risale a oltre dieci anni fa: Hallfredsson segnò il gol del vantaggio di testa (su assist di Joey Gudjonsson) nell’1-1 casalingo contro la Spagna (pareggio iberico di Iniesta nel finale). Il match era valido per le qualificazioni agli Europei 2008, e la Spagna andò in grande difficoltà in quanto in inferiorità numerica dal 20′ del primo tempo, per l’espulsione di Xabi Alonso.

CURIOSITÀ

Al termine della stagione 2010/2011, è stato insignito del premio “Mastino del Bentegodi” con la maglia dell’Hellas Verona, squadra con cui ha trascorso gli anni migliori della sua carriera. Forse non tutti sanno che ha un fratello minore, Hákon Atli Hallfreðsson, classe ’90, la cui carriera si è sviluppata principalmente con la maglia dell’FH senza lasciare particolari tracce di sé. L’Italia è sicuramente nel destino di Emil, come abbiamo detto: uno dei pochi islandesi a essersi adattato alla perfezione nel calcio italiano, contro gli azzurri ha anche collezionato la prima presenza in Nazionale.

Come molti suoi compagni, per Hallfredsson si tratta della seconda competizione internazionale con la maglia della Nazionale islandese: anche lui infatti era presente nella spedizione a Euro2016 in Francia.

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Rúrik Gislason è nato a Reykjavik il 25 febbraio 1988. Cresciuto calcisticamente nell’HK della vicina Kópavogur, a 20 anni ha iniziato la sua carriera internazionale che l’ha portato a calcare i campi di Belgio, Inghilterra, Danimarca e, in ultimo, Germania. Ala vecchio stampo, è dotato di una tecnica non eccelsa sopperita da polmoni e grande potenza fisica. Con queste doti non poteva far altro che ritagliarsi uno spazio sulla fascia, dove copre sia la fase offensiva che quella difensiva. Ha buone statistiche anche per le reti segnate. Quando centra la porta sono dolori (per il portiere avversario): ne sa qualcosa l’estremo difensore del Sønderjyske.

Ha saltato Euro 2016 per i postumi di un intervento al tendine d’Achille. Le sue doti sono congeniali a scompigliare le carte a partita in corso e per questo Heimir Hallgrímsson l’ha richiamato per i Mondiali. Durante la sua gestione, è il giocatore ad essere subentrato più volte.

LA CARRIERA DI RURIK GISLASON NEI CLUB

2004-2005: RSC Anderlecht 0 (0)
2005: HK 12 (1)
2005–2007: Charlton Athletic 0 (0)
2007–2009: Viborg 46 (16)
2009–2012: OB 87 (10)
2012–2015: Copenhagen 68 (5)
2015–2018: 1. FC Nürnberg 30 (0)
2018– :SV Sandhausen 12 (3)

LA CARRIERA DI RURIK GISLASON IN NAZIONALE

Presenze: 47
Goal: 3

Esordio: il 22 marzo 2009 a Kopavogur contro le Faer Oer che vinsero 2-1

CURIOSITÀ

La curiosità che più balza all’occhio è la candidatura di Gislason alle elezioni politiche del 2016. E’ sceso in campo con il Sjálfstæðisflokksins, (Partito dell’Indipendenza), partito di centrodestra liberal-conservatore fra i più importanti del panorama politico islandese. Molto radicato fra le lobby della pesca e quelle finanziarie, è riuscito a sopravvivere allo scandalo dei Panama Papers nonostante fosse costato le dimissioni all’allora premier (e segretario di partito) Bjarni Benediktsson. Gislason era candidato nel collegio di Reykjavik Sud in quattordicesima posizione. La sua era una posizione di rincalzo infatti il sistema elettorale islandese, proporzionale puro, rendeva di fatto impossibile la sua elezione.

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Olafur Ingi Skulason nasce a Reykjavik il 1° aprile 1983. Cresce calcisticamente nel Fylkir, in cui debutta giovanissimo nel massimo campionato islandese, tanto da farsi notare addirittura dall’Arsenal. Nella squadra allenata da Arsène Wenger, tuttavia, non riesce a trovare spazio. Dopo un prestito ancora al Fylkir, nel 2005 recide il cordone che lo lega ai Gunners, giocando prima nel Brentford e poi iniziando una peregrinazione in giro per l’Europa. Nelle ultime tre stagioni ha giocato in Turchia, dividendosi tra Gençlerbirliği e Karabükspor, ma finito il Mondiale tornerà al Fylkir, dove tutto è iniziato. Una scelta dunque simile a quella di altri due veterani della Nazionale: anche Kari Arnason e Birkir Sævarsson hanno infatti deciso di fare rientro a casa. Decisione un po’ in controtendenza, ma che segnala anche una volontà da parte dei calciatori islandesi di far crescere la qualità del campionato locale.

Per quanto riguarda le sue caratteristiche tecniche, Skulason è principalmente un mediano, in grado di coniugare quantità e una discreta qualità. La sua chiamata da parte del ct Hallgrimsson ha un po’ sorpreso, data la concorrenza nel ruolo e visto che il giocatore non era presente a Euro 2016. Evidentemente, il tecnico ha cercato di aggiungere esperienza al reparto nevralgico.

LA CARRIERA DI OLAFUR INGI SKULASON NEI CLUB

2000-2001: Fylkir, 20 (0)
2001-2005: Arsenal, 0 (0)
2003: Fylkir (prestito), 14 (1)
2005-2007: Brentford, 16 (1)
2007-2009: Helsingborgs, 37 (0)
2010-2011: SønderjyskE, 41 (3)
2011-2015: Zulte Waregem, 99 (6)
2015-2016: Gençlerbirliği, 25 (0)
2016-2018: Karabükspor, 41 (3)
2018-: Fylkir, 0 (0)

LA CARRIERA DI OLAFUR INGI SKULASON IN NAZIONALE

Presenze: 36
Reti: 1

Esordio: 20 novembre 2003 in amichevole contro il Messico (0-0).

La sua unica rete in Nazionale l’ha segnata in amichevole contro la Georgia, gara poi vinta dall’Islanda per 3-1. In quell’occasione fu sostituito nel finale dall’islandese-giapponese Björgólfur Hideaki Takefusa.

CURIOSITÀ

Agli albori della sua carriera, Skulason (che non vanta gradi di parentela con l’esterno sinistro Ari Freyr Skulason) era considerato un centrocampista molto promettente. In effetti l’Arsenal di Arsène Wenger lo rilevò dal Fylkir, ma il giocatore non trovò mai spazio. Quando venne ceduto nuovamente in prestito al Fylkir, nel 2003, fu votato come miglior giovane del campionato islandese in quell’annata. Tra il 2002 e il 2005 è stato uno dei punti fermi della Under 21 islandese, di cui ha vestito anche la fascia di capitano. In quella Under curiosamente giocava anche Emil Hallfredsson, che ritrova da compagno di squadra in questa edizione dei Mondiali.

Skulason, peraltro, è il secondo giocatore più vecchio della spedizione islandese. Il più esperto in assoluto dei 23 convocati è Kari Arnason, di un anno più anziano.

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Samuel Kari Fridjonsson è nato il 22 febbraio 1996 nel Reykjanesbaer. E’ la municipalità di Keflavik, la squadra con la quale ha esordito a soli 17 anni. Due presenze con la prima squadra e il ruolo da titolare nell’U17 islandese gli sono valsi l’ingaggio da parte del Reading. I tre anni passati nelle giovanili della squadra inglese non gli sono bastati per guadagnarsi la riconferma ed è così approdato ai norvegesi del Vålerenga.

Nato come difensore e dotato di una buona visione di gioco, da alcune stagioni gioca da mediano. Il precoce trasferimento in Inghilterra e le numerose presenze in tutte le under islandesi (11 con l’U17, 20 con l’U19, 8 con l’U21) hanno creato molte aspettative su di lui. Finora non ha spiccato il volo, ma la partecipazione ai mondiali di Russia può essere il trampolino per la sua carriera. La giovane età e una valutazione risicata l’ha già fatto finire su qualche taccuino. Secondo convocato più giovane dopo Albert Guðmundsson, la sua è un’altra delle sorprese messe da coach Hallgrímsson nella lista per Russia 2018.

LA CARRIERA DI SAMUEL KARI FRIDJONSSON NEI CLUB

2012–2013: Keflavík 2 (0)
2013–2016: Reading 0 (0)
2016–: Vålerenga 27 (3)

LA CARRIERA DI SAMUEL KARI FRIDJONSSON IN NAZIONALE

Presenze: 3
Esordio: il 14 gennaio 2018 al Gelora Bung Karno Stadium di Jakarta (Indonesia) in Indonesia – Islanda 1:4

CURIOSITÀ

Acquistato dal Reading nel corso della stagione 2013, ha atteso di terminare il campionato con il Keflavik prima del trasferimento. Al Reading è arrivato insieme al connazionale Tómas Ingi Urbancic (prelevato dalle giovanili del Vikingur Reykjavik) e furono accolti entrambi con grandi speranze. Nel 2005 avevo fatto lo stesso percorso un certo Gylfi Sigurðsson che, con i The Royals, ha trascorso quattro stagioni nelle giovanili e una fra i pro.

La mancata conferma di Samuel Kari alla scadenza del suo contratto è suonata come una bocciatura, ma di lui si dice un gran bene tanto che Heimir Hallgrímsson l’ha scelto per iniziare a costruire l’Islanda di domani.

Per la cronaca, a Tómas Ingi Urbancic è andata peggio. Anche lui bocciato dal Reading è tornato in patria, faticando anche lì a trovare spazio. Dal Vikingur è passato all’HK, prima di approdare al Thróttur Vogar a metà della scorsa stagione. Con gli arancioni ha conquistato la promozione in 2.deild ritagliandosi uno spazio da titolare.

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Björn Bergmann Sigurðarson è nato ad Akranes il 26 febbraio 1991. Dopo la sfortunata esperienza iniziale con il club della sua città natale, culminata con una retrocessione, si trasferisce in Norvegia, al Lillestrøm, dove viene colpito da una serie incredibile di infortuni. Ripresosi, riesce a passare agli inglesi del Wolverhampton, che però lo cedono in prestito a Molde e Copenaghen. Attualmente milita nel campionato russo con la maglia del Rostov. Convocato in nazionale per la prima volta nel 2011, non è stato più convocato nei successivi cinque anni, tanto che ad oggi conta appena 11 presenze. Inoltre, è tra i pochi giocatori del gruppo a non aver partecipato a Euro 2016.

La carriera di Björn Sigurdarson nei club

2007-2008: ÍA, 30 (6)
2009-2012: Lillestrøm, 70 (17)
2012-2016: Wolverhampton Wanderers, 69 (7)
2014: Molde [prestito], 15 (3)
2015: Copeenaghen [prestito], 14 (1)
2016-2017: Molde, 38 (20)
2018-oggi: Rostov

La carriera di Björn Sigurdarson in nazionale

Presenze: 11
Debutto: 6 settembre 2011 contro Cipro, a Reykjavík, in una gara di qualificazione a Euro 2012. Vittoria Islanda per 1-0. Non convocato per cinque anni. Partita successiva giocata il 6 ottobre 2016 (Islanda-Finlandia 3-2).

Gol:
1) 24 marzo 2017, Scutari (Stadiumi Loro Boriçi, campo neutro), contro il Kosovo, un gol. Vittoria Islanda per 2-1.

Curiosità

A essere onesti, la carriera di Björn Sigurdarson è piuttosto anonima, ma c’è comunque un dato della sua vita privata che merita attenzione. Infatti, Björn ha tre fratellastri: Bjarni Guðjónsson, Þórður Guðjónsson e Joey Guðjónsson, tutti e tre ex giocatori. Joey, in particolare, ha giocato anche lui nel Wolverhampton.

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Ragnar Sigurdsson è nato il 19 giugno 1986 a Reykjavik. I media gli riservano poche attenzioni, ma è una delle colonne portanti dell’Islanda dei miracoli. In Russia sarà uno dei giocatori con la militanza più lunga in nazionale, il settimo nella classifica di tutti i tempi. Ha vinto coppe e campionati in Danimarca e Svezia, prima di approdare nel campionato russo.
Difensore granitico dotato di una buona tecnica, avrebbe meritato una carriera in campionati di prima fascia. In nazionale ha segnato due goal pesantissimi che hanno segnato la storia del calcio islandese: suo il primo goal contro l’Inghilterra agli ottavi di Euro 2016, suo il terzo goal al 96′ nel 3-2 di Islanda – Finlandia, passaggio fondamentale per la qualificazione ai Mondiali.

LA CARRIERA DI RAGNAR SIGURDSSON NEI CLUB

2004-2006: Fylkir Reykjavík 38 (2)
2007-2011: IFK Göteborg 132 (11)
2011-2014: FC Copenhague 76 (4)
2014-2016: FK Krasnodar 114 (6)
2016: Fulham 18 (1)
2017-2018 → (prestito) Rubin Kazan 18 (0)
2018- → (prestito) FK Rostov 9 (0)

LA CARRIERA DI RAGNAR SIGURDSSON IN NAZIONALE

Presenze: 76
Goal: 3

Debutto: 22 agosto 2007, a Reykjavik, nell’amichevole fra Islanda e Canada terminata 1-1

CURIOSITÀ

Gli ottavi agli Europei di Francia contro l’Inghilterra hanno rappresentato il momento più alto della sua carriera. Oltre il suo goal, la sua prestazione era stata monumentale anche in fase difensiva. Ancora oggi abbiamo negli occhi l’intervento prodigioso con cui ha sradicato il pallone dai piedi di Jamie Vardy lanciato a rete.

Molti meno ricordano il suo goal contro la Finlandia nel pazzo 3-2 delle qualificazioni mondiali. Era una delle prime partite sulla strada di Russia 2018. Al 90′ l’Islanda era sotto per 1-2 e una sconfitta casalinga, in un girone competitivo, contro una delle squadre meno accreditate, avrebbe minato qualsiasi sogno di gloria. Il pareggio di Alfred Finnbogason al 91′ e soprattutto il suo colpo gobbo (ancora oggi dobbiamo capire con cosa abbia colpito la palla) al 95′, sono stati la chiave di volta di questo miracolo sportivo. Per chi soffre e gioisce per l’Islanda anche quando non attira le attenzioni del mainstream, è una piccola perla da custodire gelosamente in memoria.

Esiste un’altra curiosità e la trovate su Freezeland.it

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Sverrir Ingi Ingason è nato a Kópavogur il 5 agosto del 1993. Difensore centrale, muove i suoi primi passi calcistici nella squadra della sua città, quel Breiðablik con cui conquista anche una Coppa di Lega Islandese. Ben 60 le presenze complessive (contando le Coppe) con i verdi, le cui prestazioni lo portano, appena 20enne, a giocare all’estero. Norvegia, Belgio, Spagna e adesso Russia le sue tappe: a nemmeno 25 anni, Ingason è già un giramondo del pallone. L’esperienza che ha maturato in giro per il mondo calcistico gli è servita per affermarsi anche all’attenzione del ct della Nazionale. Ricordiamoci che la coppia centrale Arnason-Sigurdsson non è più di primo pelo, per cui molto probabilmente Ingason diventerà titolare fisso nel prossimo futuro.

LA CARRIERA DI SVERRIR INGI INGASON NEI CLUB

2011-2013: Breiðablik, 42 (2)
2011: Augnablik (prestito), 4 (1)
2014: Viking, 29 (3)
2015-2016: Lokeren, 67 (1)
2017: Granada, 17 (1)
2017- Rostov, 28 (3)

LA CARRIERA DI SVERRIR INGI INGASON IN NAZIONALE

Presenze: 18
Gol: 3

Debutto in Nazionale: 21 gennaio 2014, contro la Svezia in amichevole (si giocò ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti). Vittoria Svezia 2-0.

CURIOSITÀ

Nonostante la giovane età ha già giocato, come abbiamo detto, in quattro Paesi stranieri. Peraltro, nel suo periodo di militanza al Viking (in Norvegia), condivise quell’esperienza con altri quattro giocatori islandesi:  Indriði Sigurðsson, Jón Daði Böðvarsson, Steinþór Freyr Þorsteinsson e Björn Daníel Sverrisson. Difensore centrale molto solido, vanta anche una buona confidenza con la rete. Basti pensare che la sua media in Nazionale è ottima, quasi paragonabile a quella di un attaccante: un gol ogni sei partite, tutti segnati nel 2016. Curiosamente, ha segnato più reti di Böðvarsson (attaccante e con il doppio delle presenze di Ingason) con la maglia della selezione islandese. Come tanti suoi colleghi, c’era già a Euro 2016.

La scheda completa del calciatore su Freezeland.it

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Hólmar Örn Eyjólfsson è nato a Sauðárkrókur il 6 agosto 1990. Cresce in una famiglia di sportivi, e già durante l’infanzia ha alcune esperienze con il Tindastóll e l’HK, club col quale esordirà tra i “grandi” nel 2007. Dopo un provino sfortunato col Bayern Monaco, nel 2008 firma con il West Ham, ma il club inglese non gli farà giocare nemmeno un singolo minuto. Nel 2011, dopo tre anni passati in prestito qui e lì, approda comunque in Germania, dove col Bochum conquisterà una promozione in massima serie e riceverà anche la chiamata della nazionale maggiore. Nel 2014 arriva a Trondheim, dove con la maglia del Rosenborg dominerà in lungo e in largo il calcio norvegese. Dopo un passaggio nel 2017 in Israele con il Maccabi Haifa, attualmente milita nel Levski Sofia. Con appena 9 presenze, è uno dei giocatori meno utilizzati in assoluto tra i convocati di Hallgrímsson.

La carriera di Hólmar Örn Eyjolfsson nei club

1995-1997: Tindastóll (giovanili)
1997-2007: HK (giovanili)
2007-2008: HK, 19 (0)
2008-2011: West Ham, 0 (0)
2009: Cheltenham Town [prestito], 4 (0)
2010: Roeselare [prestito], 9 (0)
2011-2014: Bochum, 45 (1)
2014-2017: Rosenborg, 65 (4)
2017-2018: Maccabi Haifa, 16 (0)
2017-2018: Levski Sofia [prestito], 17 (1)
2018-oggi: Levski Sofia

La carriera di Hólmar Örn Eyjolfsson in nazionale

Presenze: 9
Debutto: 30 maggio 2012 contro la Svezia, a Göteborg, in amichevole. Vittoria Svezia per 3-2.

Gol:
1) 11 gennaio 2018, Sleman (Stadion Maguwoharjo), contro l’Indonesia XI*, un gol. Vittoria Islanda per 6-0.

*L’Indonesia XI non va confusa con la nazionale indonesiana vera e propria. Infatti, la prima è una semplice selezione dei migliori giocatore del campionato indonesiano, la seconda invece è la rappresentante ufficiale del paese nelle competizioni FIFA.

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Rúnar Alex Rúnarsson è nato a Reykjavik il 18 febbraio 1995. Calcisticamente è cresciuto nel KR con cui ha disputato solo tre partite nella stagione 2013. Tante gli sono bastate per festeggiare, da diciottenne, l’ultimo scudetto conquistato dai bianconeri. In panchina sedeva il papà Rúnar Kristinsson, di cui parleremo nelle curiosità.

Finiti i festeggiamenti, è stato ingaggiato dai danesi del Nordsjælland. Con i giallorossi passa le prime due stagioni a cavallo fra primavera e panchina della prima squadra, collezionando la prima presenza il 18 maggio 2015 nella sconfitta casalinga per 3-1 contro l’Esbjerg. Nelle successive due stagioni, complici cessioni e infortuni dei portieri che aveva davanti nelle gerarchie del club, ha conquistato il ruolo di titolare. In mezzo ha vissuto un paio di partecipazioni al prestigioso trofeo di Viareggio.

La sua convocazione, insieme a quella dell’altro giovane portiere Frederik Schram, ha destato un po’ di scalpore in patria. L’accantonamento di Ögmundur Kristinsson, 15 presenze e vice storico di Hannes Þór Halldorsson, è stata una delle sorprese nelle convocazioni di Heimir Hallgrímsson.

LA CARRIERA DI RUNAR ALEX RUNARSSON NEI CLUB

2012-2014: KR 4 (0)
2014- : FC Nordsjælland 45 (0)

LA CARRIERA DI RUNAR ALEX RUNARSSON IN NAZIONALE

Presenze: 3
Esordio: in amichevole contro la Repubblica Ceca, l’8 novembre 2017 nella trasferta persa dall’Islanda per 2-1

CURIOSITÀ

Runar è un figlio d’arte d’eccezione. Suo papà è nientepopodimeno che Rúnar Kristinsson. Con 107 presenze in nazionale (3 goal segnati) è, per distacco, il giocatore che ha vestito più volte la maglia dell’Islanda. Kristinsson ha vestito la maglia blu crociata a 18 anni e l’ha tolta a 35. In mezzo una carriera spesa fra Islanda, Svezia, Norvegia e Belgio. Da allenatore ha ripercorso la stessa strada sulla panchina dei club dove ha militato da giocatore: KR Reykjavik (dal 2010 al 2014, per tornarci quest’anno), Lillestrøm (2014-2016) e Lokeren (2016-2017).

Centrocampista offensivo, è un’istituzione del calcio islandese e il suo ritorno alla guida del KR è stato accolto con grande entusiasmo. Le sue quattro stagioni alla guida dei bianconeri sono state molto importanti per far muovere i primi passi al figlio Runar Alex. Gli incroci fra padri e figli non sono una novità per il calcio islandese.

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Frederik Schram nasce il 19 gennaio 1995 a Dragør, piccola cittadina della Danimarca orientale. Inizia a parare i primi tiri nel locale club, prima di trasferirsi nel settore giovanile dell’Odense, nel 2013. Si accasa poi al Vestsjælland nel 2014 senza però mai esordire. Il club è in cattive condizioni economiche ed alla fine della stagione 2014/15 retrocede in seconda divisione, per poi fallire nella stessa estate. Il giovane Frederik, nel 2016, passa quindi al Roskilde, altro club di seconda divisione danese, col quale esordisce e collezionando 6 presenze nel campionato. Dall’anno successivo diventa il titolare del club biancoceleste, col quale scende in campo 29 volte nella stagione 2016/2017 e 25 volte nella stagione appena conclusa. In nazionale Schram segue tutta la trafila delle giovanili islandesi, giocando con tutte le rappresentative Under. In nazionale maggiore ha disputato tre gare, tutte amichevoli, l’ultima delle quali contro il Perù (sconfitta per 3-1).

LA CARRIERA DI FREDERIK SCHRAM NEI CLUB

2014-2015: Vestsjælland 0 (0)
2016-: Roskilde 60 (-85)

LA CARRIERA DI FREDERIK SCHRAM IN NAZIONALE

Presenze: 3
Reti subite: 4
Debutto: 8 febbraio 2017 a Whitney contro il Messico (1-0 per i centroamericani)

CURIOSITÀ

Frederik (il cui nome completo è Fredrik August Albrecht Schram!), come detto, è nato in Danimarca, da padre danese e madre islandese. Questo gli ha dato la possibilità di ottenere il doppio passaporto e, quindi, di poter scegliere con quale nazionale giocare. Visti i numerosi viaggi effettuati con la madre nell’isola atlantica, ha deciso di accettare le convocazioni della nazionale materna. Inoltre, per via di questa particolare situazione, Frederik è l’unico giocatore della rosa dei 23 convocati dal ct Hallgrimsson a non avere un cognome (o meglio un patronimico) terminante in -son, avendo ereditato il cognome paterno.