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Il suo idolo è Kakà, il suo tutor è Leonardo, ma, per ora, il suo riferimento è un’isola che ha dato origine al suo nome. Lucas Paquetà è una delle prime attrattive del calcio italiano in questo 2019. Arrivato con ottime referenze dai rossoneri del Flamengo, promette di prendersi in poco tempo i rossoneri del Milan. Ci spera Gattuso, rinato dopo la vittoria con la Spal, ma ancora alle prese con un organico ridotto per l’emergenza infortuni. Lo sperano i tifosi del Diavolo, delusi da un’ennesima stagione dalla quale si aspettavano ben altri risultati.


Classe 1997, cresciuto nelle giovanili del Flamengo, all’anagrafe è Lucas Tolentino Coelho de Lima, nato a Paquetà, isola nella baia di Guanabara a Rio De Janeiro. Diventerà il suo nome d’arte con cui farà strada nel calcio che conta. I suoi inizi però non sono stati semplici. Quando giocava nell’Under 15 del Flamengo, era alto solo 1,53 e sottopeso. Poi la crescita fisica e tecnica che gli hanno permesso di esplodere nel 2018. Il talento carioca può ricoprire praticamente tutti i ruoli del centrocampo e sarà da capire come verrà impiegato da Gattuso. Al posto dell’infortunato Bonaventura come interno o trequartista in sostituzione del deludente Chalanoglu.


Terminati i primi giorni di ambientamento a Milanello, Paquetà potrà esordire già dal match in Coppa Italia a Genova contro la Sampdoria il 12 gennaio. L’obiettivo è quello di vedere il campo in Supercoppa contro la Juventus quattro giorni dopo. Finora ha impressionato nello scorso anno in cui ha collezionato 48 partite tra Brasileirao, Libertadores e Coppa del Brasile. Le statistiche dicono 11 gol e 6 assist. Le impressioni degli addetti ai lavori lo annotano come possibile crack del calcio che verrà. Convocato in Seleção per le amichevoli con Stati Uniti ed El Salvador a settembre 2018, ha debuttato entrando nella ripresa. Il Milan l’ha strappato alla concorrenza per 35 milioni più bonus. I tifosi sognano un altro brasiliano da stropicciarsi gli occhi dopo gli anni di Leonardo, Kakà, Ronaldinho e Rivaldo.