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L’Inghilterra si è ripetuta. Le inglesi battono 3-0 la Norvegia e volano in semifinale al Mondiale femminile di Francia 2019.

Una vittoria secca chiusa già al primo tempo con le reti di Jill Scott, che ha sbloccato il match dopo soli 3 minuti, ed Ellen White al 40esimo. Ha chiuso poi il match Lucy Bronze al minuto 57.

La squadra del ct Phil Neville attende ora la vincente tra Francia – Stati Uniti che affronterà il prossimo 2 luglio.

Norvegia – Inghilterra 3-0

Partita in salita per le scandinave che subiscono la rete al primo vero affondo britannico dopo tre minuti. La centrocampista Scott devia con un destro secco un bel traversone di Bronze. Prima della ripresa il raddoppio della White su passaggio di Parris, e capitolo chiuso intorno all’ora di gioco con Bronze che, con un tiro dalla distanza, finalizza al meglio uno schema da calcio di punizione.

Le scandinave hanno provato a rifarsi sotto, con la centrale Houghton che salva sulla linea al 65esimo e il portiere Bardsley che al minuto 68 respinge un tiro pericoloso.

Le inglesi hanno sciupato anche un rigore per quello che sarebbe stato un risultato ancora più rotondo. Nikita Parris ha sciupato un rigore, parato da Hjelmseth.

L’Inghilterra continua il suo percorso e potrebbe essere una delle outsider che potrebbero continuare a stupire in questo Mondiale.

Si è conclusa la prima parte del Mondiale femminile di Francia2019. Un torneo che sta regalando grandissimi spunti sia tecnici che sociali.

Calciatrici dalle grandi qualità con i piedi e un grande impatto mediatico, hanno fatto sì che di questa Coppa del Mondo se ne parli per anni.

Sono state due settimane intense quelle trascorse finora in cui ci sono state bellissime partite, dal grande furore agonistico e con una fantastica cornice di pubblico, sia sugli spalti che dalla tv di casa.
Sono stati abbattuti record sportivi storici e le migliori calciatrici hanno messo in mostra tutte i loro talenti e le loro qualità.

Noi di Mondiali.it abbiamo voluto cogliere 5 dei momenti più belli di questo Campionato del Mondo finora.

LE AZZURRE E GLI ITALIANI

Sicuramente tra le squadre che hanno sorpreso in positivo c’è l’Italia con le nostre #Ragazzemondiali che, contro ogni pronostico iniziale, sono riuscite a qualificarsi agli ottavi come prime del girone. Un gruppo unito con tanta tecnica nelle nostre calciatrici e un pubblico che ha spinto le azzurre più di quanto si possa credere.

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Il feeling tra azzurre e pubblico

Barbara Bonansea e Cristiana Girelli sono state le donne copertina della fase a gironi ma, aldilà del grandissimo risultato ottenuto sul campo, ci sono importanti numeri provenienti dal pubblico. In molte partite gli stadi francesi sono pieni di tifosi, anche nel match dell’Italia, ma soprattutto un grande tifo dalla tv. Le partite delle azzurre sono state seguite da milioni di italiani, numeri superiori anche alle partite della squadra maschile del ct Mancini.

ALEX MORGAN E GLI USA
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L’esultanza in una delle cinque reti della Morgan contro la Thailandia

La campionessa americana è stata una delle attrici protagoniste di questa prima scorpacciata di partite, insieme alle sue compagne. La partenza col botto contro la Thailandia ha riscritto la storia del calcio: il pokerissimo dell’attaccante californiana e la vittoria per 13-0 (partita con più gol di scarto della storia in un Mondiale di calcio). Alex Morgan come un’altra americana, Michelle Akers nel Mondiale ’91, è stata capace di gonfiare la rete per cinque volte. Il 13-0, invece, segna qualcosa di straordinario: superato nettamente il record dell’11-0 della Germania che travolse l’Argentina nel Mondiale 2007.

LE LACRIME DELLA THAILANDIA
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Le lacrime dalla panchina thailandese al gol contro la Svezia

Ci sono stati tantissimi pianti passati nella storia del calcio e quelle della Thailandia sicuramente ne faranno parte. Perché puoi perdere 13-0 contro gli Usa, perché ne puoi subire altre 5 contro la Svezia ma quando ne realizzi uno, il primo della storia alla prima apparizione Mondiale: sono soddisfazioni. La rete dell’attaccante Kanjana Sung-Ngoen al 91esimo è stata un’esplosione di gioia da parte della panchina che ha fatto il giro del mondo.

IL BRASILE DI MARTA
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L’esultanza dopo il gol all’Italia

Le brasiliane sono passate agli ottavi trascinata dalla propria fuoriclasse, la numero 10 Marta. Una campionessa dentro e fuori dal campo. Grazie alle due reti realizzate contro Australia e Italia, l’attaccante è diventata la miglior marcatrice in un Mondiale con ben 17 reti, superando il record di Miroslav Klose, con tanto di polemica con la tv tedesca per la mancata domanda durante un’intervista.
Leader anche fuori dal campo perché ha proposto di ribattezzare lo stadio di Maceiò, da Estadio Rei Pelé a Estadio Marta Vieira da Silva. Con 111 gol in 130 presenze con la Seleção è la miglior realizzatrice della storia verdeoro.
Scalpore ha fatto la notizia del rifiuto a qualsiasi sponsor sugli scarpini, perché le offerte ricevute sono state nettamente inferiori rispetto a quelle maschili. Sulle scarpe di Marta, però, ci sono i colori rosa-azzurro della campagna Go Equal (sensibilizzazione alla parità di genere) e le mette in mostra durante l’esultanza.

LA PROTESTA DI MEGAN RAPINOE
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Megan Rapinoe è l’unica americana a non cantare l’inno

Gli Stati Uniti sono la squadra da battere perché hanno tantissime fuoriclasse. D’altra parte, però, alcune di loro hanno fatto parlare di sé anche per temi extracalcistici. Una di queste è la capitana Megan Rapinoe: la centrocampista si è rifiutata di cantare l’inno nazionale americano nel prepartita. Un rifiuto contro le politiche discriminatorie portate avanti dal presidente Donald Trump nei confronti delle minoranze etniche.

Quella tra Olanda – Canada sarà una partita per il vertice del gruppo E. Le due squadre, dopo aver vinto i primi due match, sono entrambe appaiate a sei punti con le Orange che, però, hanno una migliore differenza reti.

Nonostante i successi contro Camerun e Nuova Zelanda, la nazionale olandese sta ricevendo forti critiche dai media fiamminghi, per la poca qualità espressa nel gioco e la fatica sotto porta.

Una risposta alle accuse della stampa è stata data dalla centrocampista Sherida Spitse, la quale ha voluto subito smorzare il tutto.

Non m’importa dei giornali, sappiamo cosa stiamo facendo e contro il Canada ci giochiamo il primo posto del girone. Abbiamo sei punti e siamo arrivati ​​al turno successivo. Certo, ci sono cose che possono essere migliorate, ma possiamo essere orgogliose di noi stessi!

Il pubblico si aspetta molto dalle campionesse d’Europa che comunque sono solamente alla seconda apparizione Mondiale. Nel 2015 contro le canadesi, padrone di casa, le Orange hanno pareggiato per 1-1 (redi di van de Ven e Lawrance): pareggio che non ha permesso alle olandesi di passare il turno.

Sotto i riflettori, in particolare, c’è la numero 10 Danielle van de Donk che non ha brillato molto nelle prime due uscite.
Premiata come giocatrice dell’anno in Inghilterra, la 27enne giocatrice dell’Arsenal non ha ancora messo in mostra tutte le sue qualità.

 

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No more words needed 💪🏽🧡 #believe #onzejacht

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Si ipotizza che la sua poca brillantezza sia dovuta alla posizione in campo, un po’ diversa dal solito. Lei che è una trequartista è stata usata sulla fascia e spesso è stata costretta a rincorrere i terzini avversari. La sua poca lucidità contro le africane è stata notata dall’allenatrice Wiegman che l’ha chiamata in panchina al 70esimo minuto.

In questi giorni si è allenata per bene e tra poco sarà protagonista contro le nordamericane.

Se contro l’Australia era stata Bonansea a prendersi le copertine con una straordinaria doppietta, l’eroina della sfida contro la Giamaica è senza dubbio Cristiana Girelli, autrice di una tripletta nella partita vinta 5-0 contro la Reggae girls.

Tre reti che hanno scritto una nuova pagina della storia della nazionale italiana di calcio femminile. Per trovare dei numeri simili bisogna fare un salto di ben 10071 giorni, quando l’attaccante Carolina Morace trafisse per tre volte il portiere della nazionale di Taipei Cinese al Mondiale di Cina1991.


Una prestazione da assoluta protagonista per la nostra numero 10, proprio com’è stata la bomber azzurra degli anni ’90. Anche in quel caso la partita fini 5-0 però, l’attuale allenatrice del Milan femminile si scatenò nel secondo tempo (reti al 37’, 52’ e 66’).

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Sono solo quattro i calciatori ad aver segnato una tripletta in un Mondiale: Rossi, Girelli, Morace e Schiavio

Evento, dunque, eccezionale perché anche in ambito maschile non ci sono stati molti calciatori che hanno avuto l’onore e la bravura di segnare tre gol in un match Mondiale. Fa ben sperare la tripletta di Pablito Rossi al Mondiale di Spagna ’82 nel match mozzafiato contro il Brasile; prima di lui, nel 1934, Angelo Schiavio fu protagonista del tris nel 7-1 azzurro sugli Usa.

La sua esultanza particolare ha fatto il giro del mondo: la C di Cristiana sull’occhio con la mano sinistra e il dito indice della destra che gira (Girelli).

Dopo lo 0-0 nel match d’esordio contro l’Argentina, le nipponiche riescono a superare le scozzesi per 2-1. L’Inghilterra, invece, con un semplice 1-0 batte la Seleccion e vola al comando del gruppo D.

Giappone – Scozia 3-0

Le vicecampionesse del Mondo hanno voluto fare subito la voce grossa dopo lo scialbo pareggio nella prima partita del Mondiale in Francia. Al termine dei primi 45 minuti, le samurai conducevano per 2-0.
Al minuto 23 Iwabuchi castiga una poco reattiva Alexander con un destro dal limite dell’area che si infila sotto la traversa. Al 28esimo la formazione asiatica sfiora il raddoppio ancora con la Iwabuchi, che calcia a rete da pochi metri trovando l’opposizione di un’avversaria. Il 2-0 giunge al 37’ grazie alla Sugasawa, che subisce fallo in area scozzese e poi trasforma il conseguente rigore.
Il gol della bandiera da parte della Scozia arriva all’88esimo da una conoscenza del calcio femminile italiano: l’attaccante Clelland della Fiorentina. Il Giappone sale a quota 4, la Scozia resta a zero ed è addio Mondiale.

Inghilterra – Argentina 1-0

Punteggio pieno, invece, per l’Inghilterra che supera grazie al gol vittoria di Taylor l’Argentina. A Le Havre la rete è stata segnata al minuto 16 della ripresa. Argentina che deve assolutamente vincere l’ultimo match contro la Scozia se vorrà sperare in una qualificazione agli ottavi anche come una tra le migliori 4 terze.

È già una partita da dentro o fuori per l’Australia che contro il Brasile è costretta a vincere se vuole ancora sperare nella qualificazione agli ottavi di finale del Mondiale femminile in Francia. Siamo nel gruppo C quello dell’Italia che domani affronta la Giamaica.

Non è certo la prima volta che le Matildas sfidano la Seleção in un Campionato del Mondo: per ora i numeri sono dalla parte delle brasiliane con due vittorie su tre.

Per la partita di oggi sicuramente l’attaccante Sam Kerr cercherà di mettere in difficoltà il Brasile come ha già fatto in passato.

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L’esultanza della Kerr dopo il gol contro l’Italia

In effetti se facciamo un salto nel 2018, l’Australia ha battuto le Seleção nel Torneo delle Nazioni. Un secco 3-1 per le Matildas con un prestazione maiuscola della 28enne Kerr, autrice di una rete.

In ordine cronologico l’ultimo successo è proprio delle oceaniche e potrebbe far ben sperare per il match di quest’oggi. Durante il Mondiale 2015 a Moncton, in Canada, il gol di Simon al minuto 80 ha dato il via libera per il passaggio dal turno successivo; una beffa per le sudamericane che comunque hanno sempre avuto un buon organico (c’era anche Formiga).

Due vittorie brasiliane risalgono al 2011 e al 2007. In Germania le due squadre sono state nuovamente nello stesso girone e un gol di Rosana al 54esimo regalò il successo alle verdeoro. Scoppiettante, invece, è stato il quarto di finale a Cina2007. Partita terminata 3-2 con un gol della veterana Formiga.

Debutto in un Campionato del Mondo per il Cile che affronta la Svezia nel gruppo F, insieme a Usa e Thailandia.

Per le sudamericane sarà un esordio non semplice contro una nazionale che, invece, di Mondiali ne ha disputati ben otto, ossia tutti dal 1991.

La squadra cilena è guidata dal 2015 dal ct José Letelier, ex portiere del Colo Colo,  il quale ha spinto le ragazze a fare bene sin da subito, tanto da ottenere un ottimo secondo posto alla Copa América nel 2018 giocata in casa oltre alla prima storica qualificazione alla fase finale di un Mondiale. Nel torneo sudamericano le cilene sono state sconfitte solamente dal Brasile; il pass per Francia2019 l’hanno ottenuto dopo la netta vittoria (4-0) contro l’Argentina.

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L’esultanza di Camila Saez dopo il gol che ha sbloccato il match qualificazione contro l’Albiceleste

I punti di forza della Roja sono sicuramente la tecnica e la velocità: caratteristiche che potranno mettere in difficoltà le svedesi. D’altra parte i punti deboli sono sicuramente la fisicità e la poca esperienza, problemi riscontrati anche durante le amichevoli contro Usa e Olanda (un netto 7-0).

Le stelle

L’atleta più brillante e più famosa della formazione è sicuramente il portiere Christiane Endler in forza al Paris Saint Germain. La capitana 27enne ha vinto il premio come miglior portiere della Division 1 Féminine oltre a essersi piazzata al sesto posto nella classifica mondiale 2018 stipulata dall’Iffhs.

Nata il 23 luglio 1991, alta 180 cm, Christiane Endler è la leader della Roja

Dotata di ottimi riflessi oltre che una grande abilità ai rigori, prima dell’approdo in Francia ha giocato nel Colo-Colo, Chelsea e Valencia.

Il tecnico Letelier dovrà fare a meno del difensore Carla Guerrero, infortunatosi in maniera grave, e del terzino sinistro Geraldine Leyton che ha deciso di abbandonare la nazionale. Quest’ultima ha prima rescisso il contratto con il il club spagnolo Sporting Club Huelva a gennaio e in seguito ha annunciato il suo ritiro dalla nazionale sul suo account Instagram qualche settimana fa

 

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Siempre estaré agradecida de haber tenido la oportunidad de haber sido parte de la selección chilena femenina y haber participado en la copa América el año 2018 y haber logrado esa anhelada clasificación al mundial. . Ser parte de ese proceso ha sido la mejor experiencia deportiva, de local , con tu gente a estadio lleno, se me llenan los ojos de lagrimas solo al recordarlo pero uno no vive del pasado y es momento de afrontar la situación actual, la que me tiene lejos de las canchas.Para quienes se preguntan y me preguntan a diario y agradezco por los mensajes de cariño y apoyo. . Estar en la selección requiere un compromiso personal y grupal,estar al 100% tanto física como psicológicamente. Lo intente,volví a entrenar pero no pude, la cabeza termina siendo tajante en ciertas ocasiones y si la cabeza está mal todo anda mal. Si se me diera la oportunidad de volver cuando me sienta al 100% la aprovecharé al máximo, si no se diera la oportunidad , apoyaré a mis compañeras siempre en cada partido y espero que cada uno lo haga desde sus casas. Muchas gracias por el cariño ❤️🇨🇱 #GL17

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Una calciatrice che potrà, invece, sorprendere è Karen Araya, centrocampista del Siviglia di 28 anni dalle doti sia offensive e difensive, cercando di avvicinare il suo metodo di gioco a quello di un altro grande cileno come Arturo Vidal.

Karen Araya, numero 8 del Cile proprio come Arturo Vidal

Accanto ad Araya c’è la compagna di squadra Francisca Lara, nota per i passaggi decisivi finalizzati al gol.
In attacco spicca la tecnica di Yanara Aedo, María José Rojas e Daniela Zamora.
L’attaccante del Valencia Aedo fornirà le manovre necessarie per trovare gli spazi davanti per l’attaccante Zamora.

Dove arriverà il Cile?

Il ct Letelier ha ribadito che l’obiettivo primario è cercare di giocarsela con le grandi proprio come Svezia e Usa. Passare il turno sarebbe un gran bel risultato dato che comunque per le cilene è la prima apparizione iridata.

È stata l’attrice protagonista azzurra della partita d’esordio contro l’Australia colei che, con una doppietta, ha regalato tre punti e la prima vittoria dell’Italia nel Mondiale femminile in Francia.

Barbara Bonansea è stata l’eroina indiscussa del match. Il gol di testa a pochi secondi dal fischio finale ha fatto urlare di gioia tutta l’Italia che ha seguito la gara. Un gol che è valso tanto e che può sancire l’inizio di un bel percorso azzurro a Francia2019.

Nel 1999 avevo 8 anni e non seguivo di certo il calcio, non ricordo nulla, sono sincera. Non so neppure se allora si vedessero le partite in tv, ma abbiamo spesso parlato con quella generazione e sono felice che non si sia più fermi lì.

Dal campo pulcini di Bricherasio dove inizia la Val Pellice, a 45 km da Torino, al Mondiale, l’attuale attaccante della Juventus dopo diverse stagioni al Torino, prima, e al Brescia poi, ha vissuto emozioni indimenticabili alla sua prima apparizione mondiale.  Quasi vent’anni dopo Paola Zanni, l’ultima azzurra ad andare a segno in un Campionato del mondo, era il 27 giugno 1999 Italia – Messico 2-0, le azzurre ritrovano il gol e la vittoria.

Il colpo di testa non mi appartiene e non so nemmeno come sia uscito, forse perché mi ero imposta di non lasciare nessun pallone. In più nemmeno dovevo essere lì!

Player of the match, la numero 11 ha festeggiato il gol del pareggio con il dito in bocca, scena simile e tanto cara agli italiani. Era il Mondiale di Germania 2006 e Francesco Totti, proprio contro l’Australia, festeggiò il gol vittoria a pochi secondi dalla fine.

Ho esultato così per la mia nipotina Benedetta appena nata. B&B, Barbara e Benedetta!

 

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L’Italia femminile batte all’ultimo minuto la favorita Australia ai Mondiali e Barbara #Bonansea esulta come #Totti nel 2006 😍🇮🇹

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È molto legata alla famiglia la goleador azzurra. I suoi genitori sono arrivati a Valenciennes in camper, perché suo padre ha paura dell’aereo.

Papà è in pensione, mia madre lavora in fabbrica e ha preso le ferie. Sono stati sempre fondamentali, in tutta la mia carriera. Ero una bimba tra i maschi, quando me lo hanno fatto notare mi sono messa a piangere, lei mi ha accompagnato in campo e non sono uscita più!

Nel secondo giorno di Mondiale sono andate in scena tre partite e a fare la voce grossa sono state Germania, Spagna e Norvegia che hanno vinto rispettivamente contro Cina, Sudafrica e Nigeria.

Sicuramente sorprendente è stato il successo delle scandinave per 3-0 contro le africane nonostante l’assenza della campionessa e Pallone d’oro 2018, Ada Hegerberg.


I tre punti per le ragazze guidare dal ct svedese Martin Sjorgen hanno praticamente chiuso il match al termine dei primi 45 minuti grazie alle reti di Reiten, Utland e all’autogol del difensore Ohale.

La Norvegia raggiunge la Francia al primo posto nel gruppo A a tre punti. Le transalpine sono avanti nella differenza reti grazie al 4-0 contro la Corea del Sud.

Nel primo pomeriggio sono arrivati i primi tre punti anche per la Germania nel gruppo B contro le cinesi. Partita giocata abbastanza alla pari, solamente il gol siglato da Giulia Gwinn al 66esimo minuto ha rotto l’equilibrio in favore delle tedesche. Successo tutto sommato meritato data la maggiore percentuale di possesso (58%) e di tiri nello specchio (16-5) della porta difesa dalla cinese Peng Shimeng.

Nel primo match del girone B si sono affrontate Spagna – Sudafrica. Per le iberiche c’è stato lo spavento iniziale dovuto dal gol realizzato da Thembi Kgatlana al 25esimo che aveva fatto ben sperare alle africane. Poi la squadra guidata da Jorge Vilda ha preso in mano la gara trovando, però, il gol del pareggio su rigore solamente al 70esimo minuto grazie all’attaccante dell’Atletico Madrid, Jenni Hermoso.  Sempre dal dischetto la numero 10 si è ripetuta all’83esimo. Lucía García, infine, ha realizzato il gol della sicurezza al 89° minuto.

Detentrice di due Coppe del Mondo vinte nel quadriennio d’oro 2003 e 2007, la Germania sfida all’esordio la Cina a Lorient.

Prima partita del girone B in cui ci sono anche Spagna e Sudafrica. Sicuramente i favori sono tutti per le tedesche per la sua storia e per i tanti titoli vinti a livello europeo (8 titoli) e mondiale.

Durante l’edizione del 2007 la Germania ha fatto sin da subito la voce grossa, strapazzando al match inaugurale del torneo le malcapitate calciatrici dell’Argentina.

A Shanghai il 10 settembre 2007 la nazionale tedesca ha battuto 11-0 la Selección, realizzando la più ampia vittoria e il più alto numero di gol realizzati in una gara nella storia del Campionato mondiale di calcio femminile.

Da sottolineare che quella vittoria è un risultato storico proprio per il mondo del calcio. Sì perché nemmeno in un Mondiale di calcio maschile si è mai raggiunto un esito del genere.

Un festival del gol a cui hanno partecipato ben cinque calciatrici. Birgit Prinz e Sandra Smisek sono state protagoniste di due triplette. Renate Lingor e Melanie Behringer hanno segnato due doppiette, mentre la centrocampista Kerstin Garefrekes si è “limitata” a siglare un solo gol.

L’attaccante Prinz è poi diventata anche terza marcatrice del torneo con 5 reti.

Contro l’Argentina è stata una vera e propria goleada. Ad aprire le danze dopo soli 12 minuti la Behringer direttamente da calcio d’angolo su una grossa indecisione del portiere Correa. Quattro minuti dopo, però la Germania inizia a metterci del suo con la punta Garefrekes: è il là alla goleada.