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Sono due colpi importantissimi: Aaron Ramsey e Diego Godin, i primi acquisti di Juventus e Inter di questa sessione di mercato invernale.

In verità i due arriveranno a costo zero il prossimo giugno, così da essere protagonisti dalla prossima stagione. Un affare per entrambi i club, un po’ di amarezza per quei fantallenatori  che speravano in un loro arrivo già a gennaio per poter puntare su di loro e sistemare centrocampo o difesa.

Il gallese è stato il primo vero colpo di Paratici dopo la partenza di Marotta, l’uruguaiano è stato il primo acquisto nerazzurro con Marotta amministratore delegato dell’area sportiva. Un intreccio che vede ancora protagoniste Juventus e Inter.

AARON RAMSEY

Classe 1990, Aaron Ramsey è un grande innesto per i bianconeri, sempre in cerca di grandi campioni dopo l’arrivo di Ronaldo l’estate scorsa. Il centrocampista gallese è stato ed è tuttora uno degli uomini più rappresentativi dell’Arsenal. A Londra è arrivato da giovanissimo nel 2008, anche se dal 2011 è rimasto in pianta stabile tra le file dei Gunners.

Il suo valore di mercato è di 40 milioni di euro ed è per questo che per la Juventus è stato un affare. Con la maglia dell’Arsenal ha avuto un equilibrio tra gol e assist realizzati quasi perfetto. In 355 apparizioni ha messo a segno 62 reti e 63 assist (38 gol e 51 assist in Premier). Dal bonus facile il gallese sarà sicuramente uno dei centrocampisti più tirati alle prossime aste fantacalcistiche. Il 7 ottobre scorso ha regalato perle come questa nel derby contro il Fulham

Da qualche anno però si parla anche di “maledizione” dei gol di Ramsey. Se per i tifosi le sue reti sono una gioia, dall’altra fanno tremare il mondo intero, questo dovuto a bruttissime coincidenze legate alle reti messe a segno dal calciatore gallese. Maledizione partita dal 2009, ma che ovviamente non preoccupa i tifosi bianconeri.

DIEGO GODIN

Per sperare di ottenere il modificatore di difesa, beh allora l’anno prossimo potrete far affidamento su Diego Godin. All’Inter il difensore uruguaiano porterà sicuramente affidabilità ed esperienza internazionale. Se l’Atletico Madrid negli ultimi anni è una delle difese più rocciose d’Europa il merito è soprattutto del suo capitano. A quasi 33 anni è ancora molto affidabile ed è sicuramente un gran acquisto per i nerazzurri, i quali quasi sicuramente perderanno Miranda e Ranocchia, e con il dubbio Skriniar.
Godin, inoltre, è anche molto corretto e quindi pochi malus. In 484 presenze: 108 cartellini gialli, 3 doppie ammonizioni e 5 espulsioni.
I Colchoneros subiscono pochi gol e così i nerazzurri potranno continuare sulla scia di quest’anno dove il reparto arretrato sta ben figurando. Con5 clean sheets, è uno dei migliori d’Europa.  L’uruguaiano, inoltre, da un buon supporto anche in fase realizzativa: quest’anno sono già due i gol messi a segno.

Quella 2015-2016 è stata la sua stagione più prolifica, l’ultima con la maglia della Roma e quella che, per intenderci, ha convinto la dirigenza juventina ha sborsare 32 milioni di euro imposti dalla clausola per portarlo a Torino. Ben 10 gol e 12 assist per Miralem Pjanic quell’anno, il suo quinto nella capitale, calci di punizione letali e incursioni spesso decisive con picchi di prestazioni che all’ombra della Mole non ha mai avuto.

Il bosniaco, però, da giovane promessa è diventato un leader del centrocampo, dall’essere uno dei primi acquisti della Roma americana, ora è punto fermo della Juventus di Allegri. Pjanic certamente non aveva la costanza di prestazioni che sta avendo con i bianconeri, anche se per quanto riguarda la pericolosità offensiva, tifosi juventini e soprattutto i nuovi fantallenatori forse hanno dei rimpianti.

Sicuramente c’entra il contesto tattico in cui Allegri ha inquadrato il classe ’90: a Roma, infatti, Pjanic ha sempre fatto la mezzala e solo con Spalletti, nei suoi ultimi mesi alla Roma, l’ex numero 15 aveva assunto atteggiamenti più simili a un regista, confermati poi da Allegri alla Juventus, dove Mire è diventato uno dei registi più apprezzati a livello europeo e mondiale.

Al momento in 111 gettoni con la Juventus, Pjanic ha segnato 18 reti e fornito 30 assist e quest’anno stanno mancando i suoi bonus: la doppietta di rigore contro il Valencia nella prima partita del girone di Champions League è stata di fatto un assolo perché il centrocampista in Serie A ha segnato solo un gol e mandato in rete i suoi compagni solamente in due occasioni. E’ diventato senz’altro più accorto, ma secondo la fantamedia di queste prime 14 giornate di Serie A il suo voto è ampiamente sufficiente: 6,21 che diventa 6,36 con i bonus gol e assist e i malus ammonizioni, quattro.

Il ragazzo nato a Tuzla 28 anni fa si rifarà con il classico gol dell’ex? Sabato 22 dicembre gioca proprio contro la Roma: tanti compagni e soprattutto amici, uno su tutti, in particolare. Dzeko, suo connazionale, da cui ha preso il nome che ha dato a suo figlio, Edin.

EPISODIO 12

Matteo “HOLLY” Moglia e Matteo “BENJI” Biasin nella nuova avventura di Mondiali.it: ogni martedì e venerdì, in diretta streaming per consigli, commenti e pronostici sulla Serie A (e non solo…). Perché sappiamo quanto costa schierare la formazione giusta al fantacalcio e noi vogliamo essere accanto ai fantallenatori.

🔸 SERIE A REVIEW

– Possiamo dire di avervi consigliamo correttamente per la giornata 16 di Serie A! Avete schierato Zapata e lasciato in panca Higuain?
– Quest’anno sono davvero in pochi a salvarsi alla Roma: anche Robin Olsen fa la frittata. Me menomale c’è Justin Kluivert che potrebbe essere la freccia in più per Eusebio Di Francesco. La sua carica può aiutare la squadra;
– Simeone si sarà davvero sbloccato?
– MOMENTO, MOMENTO, MOMENTO: ha segnato Berardi!
– E che dire di questo Milan? Secondo pareggio consecutivo e nessuna risposta dopo l’eliminazione in Europa League.

🔸 SORTEGGIO CHAMPIONS ED EUROPA LEAGUE

– Cosa dobbiamo aspettarci dalle italiane rimaste in Europa? L’urna di Nyon è stata clemente

🔸  CURIOSITA’&NOTIZIE BOMBA

– Dopo esser stato esonerato dal Chelsea, esattamente tre anni dopo José Mourinho chiude anche al Manchester United. Da Special One a Special…Once. C’era una volta il famigerato allenatore portoghese. E poi dicembre gli porta davvero sfiga. Il pezzo di Giovanni Sgobba;

– E Wanda Nara, moglie e procuratrice di Icardi, che lancia la bomba? Quest’estate la Juventus avrebbe cercato l’attaccante argentino da affiancare a Cristiano Ronaldo. Ma voi ce lo vedete in bianconero? Vincenzo Pastore prova a immaginarlo nell’articolo;

– Fantacalcio, in ottica prospettiva…futura! Vi ricordate Marcio Amoroso, attaccante brasiliano capocannoniere nel 1999 con l’Udinese? Bene, 20 anni dopo, suo figlio segue le sue stesse orme, ancora in Italia, ancora all’Udinese! Dario Sette ha raccontato la storia.

In Serie A ha toccato quota 121 consecutive, l’ultima nel pareggio 2-2 contro la Sampdoria ha anche segnato. E se estendiamo la striscia comprese coppe europee e Coppa Italia, Francesco Acerbi ha superato le 140 gare di fila in cui è stato regolarmente schierato in campo. Da titolare, per di più. La centoquarantesima è toccata a fine novembre contro l’Apollon in Europa League e, com’è plausibile immaginare, il numero tenderà ad aggiornarsi di volta in volta.

Alla voce stacanovista del calcio, troverete il faccione del 30enne centrale difensivo della Lazio, un passato da ottimi livelli a Sassuolo e Chievo, meno al Milan dove si dimostrò “nomen omen” (solo in quella circostanza) troppo acerbo. Una sfida, una dimostrazione di grande caparbietà e correttezza: 90’ più recupero da quattro stagioni praticamente, nemmeno una squalifica per somma di ammonizioni o espulsione diretta. E il turnover? Manco a pensarci.
Lui in campo c’è sempre ed è la sua inconscia risposta alla sfida vinta contro il cancro due volte: la prima diagnosi nell’estate del 2013, con l’operazione d’urgenza al testicolo. Poi la recidiva, le cure, la chemio. Acerbi ha sconfitto due volte il tumore, poi è tornato in campo maturo e consapevole e la sua costanza e l’ottimo rendimento, quest’estate l’hanno portato a lasciare Sassuolo per iniziare la nuova avventura con la Lazio.

Risultati immagini per francesco acerbi lazio

E proprio contro il club biancoceleste, quasi come segno del destino, è iniziata la sua lunga striscia di partite consecutive: era il 18 ottobre 2015 e il Sassuolo vinse quel match 2-1. Acerbi aveva saltato i due turni precedenti contro Chievo ed Empoli per infortunio, una parola cancellata dal vocabolario da quel giorno in poi. Ma altra pazzesca curiosità: da quando è rientrato nel settembre 2014 dopo il tumore al testicolo, Francesco Acerbi è stato impiegato regolarmente per tutti i minuti di gioco, recuperi compresi, tranne in una sola circostanza quando è uscito per espulsione (doppia ammonizione) all’88’ di Sassuolo – Cagliari del 1 febbraio 2015.

Davanti a sé, Acerbi ha ancora una rosea carriera da difensore centrale, tra i migliori in Italia negli ultimi 4-5 anni per costanza e rendimento, qualità che strizzano l’occhio al fantacalcio. Nel suo macinare record su record ci sono però due mostri sacri che l’attendono: Javier Zanetti ha giocato 137 gare consecutive in Serie A, ma il vero primatista assoluto è Dino Zoff che ha la serie più lunga di presenze consecutive, ben 332, cominciata con Napoli – Bologna del 21 maggio 1972 e conclusasi con Juventus – Genoa del 15 maggio 1983.

EPISODIO 10

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🔸 SERIE A REVIEW
– Cosa vi avevamo detto? Avete seguito i nostri consigli? Avete puntato su ✔️ Zapata e La Gumina? Avete lasciato in panca  Perisic e Criscito?
– Saponara segna al 99′, Mirallas e Sau al 96’…perché non introduciamo il tempo effettivo di gioco nel calcio? La provocazione di Giovanni Sgobba
– E Cristiano Rolando che invita Messi a venire in Italia a giocare? Fantascienza? Vincenzo Pastore spiega chi potrebbe eventualmente acquistarlo;

🔸 QUOTE REPLATZ 

🔸CHAMPIONS LEAGUE

– Potevamo ambire ad avere quattro italiane agli ottavi e niente…Inter e Napoli si rovinano con le loro stesse mani. L’Inter ha ripetuto la disfatta del 2000 contro l’Helsingborg. Il racconto di Dario Sette;
– Certo è che il Napoli si è trovato davanti il Liverpool più in forma di sempre: mai fatti così tanti punti in avvio di stazione in 126 anni di Premier League per i Reds. La curiosità.

Il derby d’Italia è già stato giocato per 2 volte alla 15esima giornata di Serie A e con i bianconeri squadra di casa: nel 1965/1966, quando terminò col punteggio di 0-0 e nel 2009/2010, quando al triplice fischio dell’arbitro il risultato fu di 2-1. Ma qual è il bilancio di bianconeri e nerazzurri al 15esimo turno di campionato?
E’ quanto ha provato a scoprire FootStats.it, realtà specializzata in statistiche del calcio italiano, scartabellando i suoi database con i numeri dei campionati di A col girone unico.

IL BILANCIO DELLE DUE SQUADRE

I numeri complessivi raccontano che la Vecchia Signora in occasione della 15esima giornata di A vanta 53 vittorie, 21 pareggi, 11 sconfitte, 138 gol fatti e 52 incassati. E fra le mura amiche il bilancio è addirittura migliore: 34 successi, 10 segni X, 2 soli KO, 88 marcature a favore e 21 subite. Le due battute d’arresto casalinghe sono rappresentate da Juventus-Roma 0-2 del 1995/1996 e Juventus-Fiorentina 2-3 del 1940/1941. Più in generale i bianconeri fanno punti in questo particolare turno dal 1997/1998 in poi: 17 trionfi e 3 pareggi, con 35 marcature fatte e 7 subite in A (non abbiamo preso in considerazione la cadetteria 2006/2007). E la scorsa stagione arrivò la vittoria nello scontro scudetto al San Paolo di Napoli.

Bilancio alla 15esima giornata di Serie A
53 vittorie Juventus
21 pareggi
11 sconfitte
138 gol fatti
52 gol subiti

Bilancio alla 15esima giornata di Serie A in casa
34 vittorie Juventus
10 pareggi
2 sconfitte
88 gol fatti
21 gol subiti

Immagine correlata

Col segno più anche il rendiconto dell’Inter. In generale la Beneamata conta 53 vittorie, 20 pareggi, 13 sconfitte, 163 gol fatti e 74 incassati. Ma lontano dal Meazza, come prevedibile, i numeri sono un po’ meno brillanti: 22 successi, 12 segni X, 11 KO, 63 segnature all’attivo e 43 al passivo. La più recente affermazione esterna alla 15esima di Serie A coincide con la trasferta al Bentegodi, sponda Chievo Verona, del 2014/2015, 2-0. L’ultimo stop è del 2016/2017, 3-0 in Napoli-Inter. Chiudiamo ricordando che lo scorso campionato fu nientemeno che 5-0 casalingo sui clivensi.

Bilancio alla 15esima giornata di Serie A
53 vittorie Inter
20 pareggi
13 sconfitte
163 gol fatti
74 gol subiti

Bilancio alla 15esima giornata di Serie A in trasferta
22 vittorie Inter
12 pareggi
11 sconfitte
63 gol fatti
43 gol subiti

Risultati immagini per napoli inter 3-0

I TRE RISULTATI PIÙ RICORRENTI

Due affermazioni per la compagine di casa e un pareggio con una rete per parte. Riassumendoli sono questi i risultati più ricorrenti al termine degli Juventus-Inter di Serie A (a prescindere dal turno dello scontro diretto). L’1-0 è comparso in 19 occasioni, l’ultima nel 2016/2017 (Cuadrado). Il 2-0 per 12 volte, la più recente nel 2015/2016 (Bonucci e Morata su rigore). L’1-1 conta 8 caps, ma è assente dal 2014/2015 (Tevez e Icardi).

POST SCRIPTUM

Al termine dei campionati 1965/1966 e 2009/2010, citati qualche riga sopra, ad alzare al cielo la coppa del campionato fu l’Inter…

EPISODIO OTTO

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🔸 Riepilogo della 14a giornata di Serie A che si è appena conclusa. Quali sono state le vostre delusioni? Noi, ebbene sì, vi abbiamo detto di puntare su Caputo e Cutrone e non ci hanno deluso! (con Bentancur preso una settimana dopo 😀);

🔸 Parlando di Serie A, ecco un pezzo statistico di FootStats: la Juventus è la miglior e peggior squadra in Italia come rendimento nel mese di novembre: https://bit.ly/2ARPcMN

🔸 Grande approfondimento sul Pallone d’Oro con due focus: Modric nel 2012 era stato definito il peggior acquisto nella Liga: https://bit.ly/2zHMwlc e complimenti ad Ada Hegerberg per il primo Pallone d’Oro femminile: https://bit.ly/2riIY4g

🔸 Non solo Pallone d’Oro, ma anche il Gran Galà del calcio italiano con la top 11 della stagione 2017-2018. E tra loro c’è anche Milinkovic-Savic che, invece, quest’anno non sta rendendo per la disperazione dei fantallenatori: https://bit.ly/2G2sHLb

🔸Le immancabili quote Replatz (valide fino al 5 dicembre): https://goo.gl/pofUmN

#fantacalcio #serieA #65punto5

È nella formazione ideale scelta dai Gran Galà del Calcio 2018. Ma Sergej Milinković-Savić non vive il miglior momento della sua carriera, tutt’altro. Chiedere informazioni a Simone Inzaghi e ai fanta-allenatori che in estate hanno puntato su di lui. La sua media voto in campionato, secondo le statistiche del sito Fantagazzetta, è di 5,73. Una sola rete in 13 partite giocate, quella contro il Genoa a settembre. Un rendimento ben lontano dalla scorsa stagione, in cu era esploso con 14 centri (e 6 assist), di cui 12 in campionato.


Certo non è l’unico centrocampista a deludere finora nella stagione biancoceleste. Si pensi, ad esempio, a quanto fatto finora da Luis Alberto, lontano parente del giocatore sorpresa dello scorso anno. Non a caso Joaquim Correa sta scalando posizioni nelle gerarchie laziali. Ma la delusione più grossa è proprio Milinkovic Savic. Classe ’95, l’inarrestabile ascesa del serbo lo aveva portato nel mirino di altri club italiani e non. Come il Milan, che ha sognato il talento nato in Catalogna per tutta l’estate. Quel giocatore che abbinava esplosività fisica a classe pura è rimasto fermo all’ultimo campionato. Un Mondiale da comparsa ha contribuito al suo momento di crisi.

 

Spesso corpo estraneo alla squadra, Milinkovic sta probabilmente vivendo con troppa tensione le voci fuori dal campo. Il presidente Lotito, in sede di calciomercato, chiedeva per lui 120 milioni. Valutazione che oggi sembra completamente fuori dalla realtà.

Non era una situazione semplice, ogni giorno usciva un nome nuovo. Ma io ho sempre saputo di essere un giocatore della Lazio. Ho rinnovato e sono qua, voglio solo far bene e guardare avanti.

L’andamento altalenante della Lazio finora ha il suo volto. Immobile è la solita conferma con 9 reti, Parolo e Correa con tre gol a testa tengono a galla la nave. Savic sembra invece davvero un altro giocatore. Avrebbe dovuto prendersi definitivamente la scena dopo la cessione di Felipe Anderson, invece è scomparso. E’ come se avessero mandato il fratello al suo posto, ma non è neanche così visto che Milinkovic Savic II gioca in porta nella Spal.

Urge ritrovare il giocatore inserito nella formazione ideale 2017-2018. Lo spera Inzaghi, lo spera chi si è svenato per acquistarlo durante il fantamercato.

In panchina c’è Rino Gattuso, ma non come attuale allenatore del Milan bensì come fidato alleato in mezzo al campo come ai vecchi tempi. L’allusione, però, c’è tutta nel “dream team” che Zlatan Ibrahimovic ha pubblicato sul suo profilo Instagram. La formazione ideale, 11 in campo più sostituti, scelta da King Zlatan pescando tra tutti i calciatori con cui ha giocato tra Ajax, Juve, Inter, Barcellona, Milan, Psg e Manchester United.

A dire il vero c’è molta Italia, molto Milan e Juventus e poi fuoriclasse riconosciuti a livello mondiale tra cui Leo Messi nonostante il rapporto durante l’esperienza spagnola di certo non sia stato tra i migliori. Ci sono Thiago Silva e Nesta come centrali di difesa, il suo fidato amico Maxwell sulla corsia di sinistra e in avanti oltre alla pulce, c’è Ronaldinho che giocano alle spalle, ovviamente, di Ibrahimovic stesso.

 

In panca strappa un sorriso la scelta di eliminare De Gea (con tanto di sbarra nera sul suo nome) lasciando a Julio Cesar il ruolo di primo portiere di riserva che si accomoda tra le riserve assieme a Iniesta, Cannavaro, Seedorf e sì proprio Gennaro Gattuso. Una considerazione di profonda stima per l’attuale allenatore del Milan visto che nell’11 titolare il centrocampo è in mani e polpacci sicuri tra Xavi, Nedved e Vieria con cui ha giocato assieme nei due anni juventini.

In questo squadrone che come lui stesso dice nel post dà sicuramente argomenti validi per parlare durante il periodo natalizio, dunque, troviamo Buffon in porta, linea a quattro di difesa con Thuram a destra, il fedele compagno Maxwell a sinistra e la coppia Thiago Silva-Nesta al centro; Xavi in regia con Vieira e Nedved mezzali e, infine, Messi con Ronaldinho sulla trequarti alle spalle di Ibra. Pronti a entrare in partita in corso Gattuso, Julio Cesar, Iniesta, Seedorf e Cannavaro.

Come dite, manca l’allenatore? Beh, a sentire le voci di mercato di gennaio, per l’attaccante svedese ora ai Los Angeles Galaxy, il mister ci sarebbe già…

EPISODIO SETTE

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🔸 Le probabili formazioni e gli ultimi aggiornamenti sulle 20 squadre di Serie A. Condizione degli infortunati e ballottaggi;

🔸 I pronostici di Matteo e Matteo sulla Giornata 14a di Serie A
Una schedina croccante consigliate da Replatz. Clicca e gioca! 🔸 I tre Flop e i tre Top scelti di questo turno di Serie A

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