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Mai come quest’anno calciatori e fantallenatori sono collegati dal filo diretto qual è il mondo social.

Qualche settimana fa Kevin Prince Boateng si è reso protagonista di un battibecco simpatico con un utente rimasto spiacevolmente colpito dall’addio al Sassuolo e che gli aveva chiesto un risarcimento. Il ghanese, passato al Barcellona, ha così accettato la richiesta del fantallenatore che aveva puntato su di lui per questa stagione, facendo un bonifico bancario per scusarsi.

Sorte simile è capitata a Joao Cancelo, difensore della Juventus che non sta vivendo certo il suo periodo in maglia bianconera.

Dopo l’ennesima prova opaca contro il Bologna al Dall’Ara (il voto sulla Gazzetta è stato 5.5), un fantallenatore ha a contattato direttamente il portoghese attraverso il profilo Instagram, per chiedere qualche bonus in più.

Cioè per fare un assist o addirittura un gol dobbiamo aspettare due anni? Al fantacalcio ho puntato tutto su di te in difesa, ma per adesso una delusione. Ma poi questi gialli inutili che prendi, boh…

La risposta di Cancelo, a differenza di come è stato per Boateng, non è stata dolcissima anzi, ha ribattuto in maniera stizzita, mandando a “quel paese” all’appassionato e ribandendo di essere disinteressato al Fantacalcio, ma che importa solo vincere.

Il terzino, poi, ha rincarato la dose invitando il fantallenatore a evitare di scrivere ulteriori messaggi. Un atteggiamento poco sereno per il difensore che è arrivato a Torino l’estate scorsa dopo che il club ha sborsato 40 milioni di euro al Valencia ma che ultimamente è un po’ sottotono e un po’ troppo nervoso.

Il fantallenatore ha girato lo screenshot della conversazione direttamente a una delle pagine social più famose del mondo fantacalcistico: Sosfantacalcio e da lì in poi sono scattate le condivisioni e i commenti simpatici degli altri utenti.

Per Cancelo è sicuramente un periodo poco felice ma è passeggero dato che, quando è in giornata, resta comunque implacabile e fondamentale per il gioco bianconero.

Quando è stato ceduto al Barcellona sembrava una notizia di Lercio o una classica boutade degli ultimi giorni di calciomercato. E invece Kevin Prince Boateng, all’indomani dello 0-0 con l’Inter, in Catalogna ci è andato davvero. Acquisto ritenuto bizzarro ai più, ma che trova un senso nella caratura internazionale e nel tasso di esperienza aggiunto che può dare l’ex Sassuolo e Milan. Ma il punto nevralgico è stato dare una spiegazione a tutti coloro che avevano puntato su di lui nell’asta estiva del fantacalcio. Centrocampista offensivo con tanti bonus nei piedi, aveva iniziato bene la stagione andando più volte a segno. Poi una serie di guai fisici ne avevano limitato il suo impiego da parte di De Zerbi.

La buona prestazione a San Siro contro l’Inter aveva rinvigorito le speranze dei suoi fantallenatori. Poi il crac con la cessione in Spagna, non sostituita adeguatamente. Al Sassuolo, infatti, è arrivato il semisconosciuto baby centravanti Gianluca Scamacca che difficilmente troverà posto nello scacchiere neroverde. E allora, uno dei tanti fanta mister lasciati nel panico da Boateng, ha pensato bene di rivolgersi direttamente all’interessato. Ha cercato il suo profilo instagram, ha trovato una foto del calciatore in allenamento con il Barcellona e ha commentato:

Dovresti rimborsarmi i soldi spesi per prenderti al fantacalcio a gennaio, visto che poi in un giorno hai mollato tutti… come facciamo, ti mando il mio IBAN?

Una provocazione divertente che però non è passata inosservata. Prince, o il suo social media manager, si è prestato allo sfottò e ha risposto con un invito: “mandalo”. Messaggio rivolto ai tanti scottati dalla sua cessione al fantacalcio. Potrebbe essere una soluzione interessante quando un giocatore della tua fantasquadra delude le attese. Edin Dzeko e Gonzalo Higuain sono avvisati. Tra poco potrebbe toccare ai due maggiori flop di quest’anno ricevere gli estremi bancari dei tanti che aspettavano i loro gol.

Il calciomercato invernale è finito e per i fantallenatori è ora di fiutare qualche colpo utile per raccogliere più punti possibili fino al termine della stagione.

I colpi in canna di Inter e Juventus non sono stati sparati con Godin, Ramsey e De Paul rimasti nelle rispettive squadre fino a giugno. Perso  Higuain, c’è modo di capire quale affare si potrebbe fare per chiudere l’annata nel migliore dei modi: per evitare l’ultimo posto o per puntare a uno storico successo.

Con Piatek che ha solo cambiato città e che difficilmente qualcuno se ne è privato e la piacevolissima scoperta Nicolò Zaniolo, il colpo di mercato migliore dall’estero è stato sicuramente Luis Muriel della Fiorentina che, insieme a Sanabria del Genoa e Paquetà del Milan sarà il più conteso.

Noi di Mondiali.it vogliamo proporvi cinque calciatori “di provincia” che dovrebbero partire titolari e, perché no, portare una serie di bonus utili per vincere uno scontro diretto o agguantare un insperato pareggio.

STEFANO OKAKA
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Dopo due anni e mezzo, Okaka è tornato in Italia

Dopo l’esperienza in Premier League, l’attaccante classe ’89 è arrivato a Udine con l’obiettivo di fare più gol possibili per dare una scossa ai friulani in quest’annata per lo più negativa. All’esordio una rete contro il Parma che però non ha evitato la sconfitta dei bianconeri. I fantallenatori dovrebbero fare un pensiero sull’attaccante cresciuto nelle giovani della Roma perché potrebbe regalare delle sorprese.

DIEGO FARIAS
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Il brasiliano Farias presentato al Castellani

Dopo stagioni 4 stagioni e mezzo, il carioca ha deciso di lasciare la Sardegna e Cagliari per trasferirsi all’Empoli. Nella formazione azzurra dovrebbe alternarsi a La Gumina, per far coppia con l’inamovibile Ciccio Caputo. La punta brasiliana potrebbe essere un buon supporto all’attaccante pugliese e quindi potrebbe regalare bonus come assist e anche qualche +3.

MARKO JANKOVIC
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La Spal ha depositato il contratto di Jankovic negli ultimi minuti di mercato

Il montenegrino arrivato alla Spal per molti è una bella scommessa, per altri un grande affare. Classe ’95, la società ferrarese l’ha strappato al Partizan Belgrado per circa 2 milioni di euro. Calciatore mancino e brevilineo, è nel giro della nazionale. Può svariare sull’esterno e può fare anche il trequartista. È una figura che i biancazzurri in rosa non possedevano e che può essere un vero e proprio colpo in prospettiva. Quest’anno con i serbi 21 presenze fra campionato, coppa nazionale ed Europa League, impreziosite da due gol e otto assist. Musica per le orecchie dei fantallenatori.

CYRIL THEREAU
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Il francese lascia Firenze. Per lui 22 presenze e 5 reti con la maglia viola

In questa stagione ha giocato solamente due spezzoni di gara, ma a Cagliari potrebbe fare bene. Il francese è sicuramente dietro i titolari Pavoletti – Joao Pedro, tuttavia l’allenatore Maran, che lo conosce bene per l’esperienza al Chievo, sa che può contare su di lui. Nonostante i quasi 36 anni e lo scarso utilizzo, Thereau potrebbe offrire piacevoli sorprese.

NICOLA SANSONE
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Sansone è arrivato a Bologna nei primi giorni di mercato insieme a Soriano

Gradito ritorno in Italia per l’attaccante che, dopo la parentesi spagnola al Villareal, ha detto sì al Bologna. Dotato di grande tecnica e di velocità il neo tecnico Sinisa Mihajlovic punterà su di lui per far rialzare la testa ai felsinei. Per la punta nata in Baviera è il terzo club dell’Emilia Romagna dopo le avventure a Parma e Sassuolo. Ottimo tiratore di punizioni e grande assistman, Sansone sarebbe uno su cui puntare per l’attacco.

I nomi ci sono, ora non resta che fiutare l’affare, provare ad aggiudicarsi uno tra questi e, magari, sperare in un loro exploit.

E’ rientrato in Italia, ma dopo tre anni e mezzo il suo giudizio resta ancora sospeso. Ha ancora 22 anni, in questa prima parte di stagione ha segnato sei reti con la maglia del Betis Siviglia, due per ciascuna competizione tra Liga, Copa del Rey ed Europa League. E uno proprio contro il Milan nel 2-1 di San Siro. Certamente ha un’eredità non di poco conto, Antonio Sanabria, sbarcato al Genoa per sostituire Krzysztof Piatek, uno che in sei mesi in Italia e alla prima esperienza in Serie A è riuscito a segnare complessivamente 19 gol, fra campionato e Coppa Italia.

 

Ma il ragazzo paraguaiano con passaporto spagnolo non è uno sprovveduto, almeno caratterialmente, avendo calcando i campi del Paraguay e fatto la trafila nelle giovanili del Barcellona. Vuole rilanciarsi l’ex Sassuolo e Roma, dopo l’esperienza al Betis e il rapporto – dicono – chiaroscuro con la tifoseria. E ha scelto la maglia numero 9 per mettere ancor più in mostra le sue spalle larghe.

Tony Sanabria a rivedere il gol contro i rossoneri dimostra di saperci stare benissimo in area di rigore: sa segnare sotto porta, o defilandosi sulla destra per incrociare di sinistro o con il destro, soprattutto sa segnare di testa, fondamentale che Piatek ha saputo sfruttare e che dimostra di essere tarato per essere al centro dell’attacco. Di questi, uno è stato particolarmente importante per la sua carriera e per il Betis, quello segnato al 94’ al Bernabeu di Madrid contro il Real che consentì alla sua squadra di vincere 1-0 e scavalcare proprio i madrileni in classifica, anche se si era solamente alla quinta giornata del campionato 2017-2018.

Alto 181 centimetri, Sanabria grazie alla duttilità degli schemi dell’allenatore Setién, può  muoversi con efficacia nel modulo 4-4-2, quello usato principalmente quest’anno dal Genoa sia con Juric che con Prandelli , avendo il polacco affiancato da Kouamè, ma anche nel modulo 4-2-3-1. E su quest’ultimo si potrebbero vedere a stretto giro interessanti esperimenti con Favilli, Sababria e Kouamè tutti assieme contemporaneamente.

Il terzo tentativo in Italia per Sanabria è ormai realtà: a 22 anni e con esperienza accumulata in Spagna e in Europa, Tony è pronto a caricarsi il Genoa sulle spalle. Ambientamento permettendo (e l’aver già giocato in Italia accelera il suo inserimento), è pronto per far bene.

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Sono due colpi importantissimi: Aaron Ramsey e Diego Godin, i primi acquisti di Juventus e Inter di questa sessione di mercato invernale.

In verità i due arriveranno a costo zero il prossimo giugno, così da essere protagonisti dalla prossima stagione. Un affare per entrambi i club, un po’ di amarezza per quei fantallenatori  che speravano in un loro arrivo già a gennaio per poter puntare su di loro e sistemare centrocampo o difesa.

Il gallese è stato il primo vero colpo di Paratici dopo la partenza di Marotta, l’uruguaiano è stato il primo acquisto nerazzurro con Marotta amministratore delegato dell’area sportiva. Un intreccio che vede ancora protagoniste Juventus e Inter.

AARON RAMSEY

Classe 1990, Aaron Ramsey è un grande innesto per i bianconeri, sempre in cerca di grandi campioni dopo l’arrivo di Ronaldo l’estate scorsa. Il centrocampista gallese è stato ed è tuttora uno degli uomini più rappresentativi dell’Arsenal. A Londra è arrivato da giovanissimo nel 2008, anche se dal 2011 è rimasto in pianta stabile tra le file dei Gunners.

Il suo valore di mercato è di 40 milioni di euro ed è per questo che per la Juventus è stato un affare. Con la maglia dell’Arsenal ha avuto un equilibrio tra gol e assist realizzati quasi perfetto. In 355 apparizioni ha messo a segno 62 reti e 63 assist (38 gol e 51 assist in Premier). Dal bonus facile il gallese sarà sicuramente uno dei centrocampisti più tirati alle prossime aste fantacalcistiche. Il 7 ottobre scorso ha regalato perle come questa nel derby contro il Fulham

Da qualche anno però si parla anche di “maledizione” dei gol di Ramsey. Se per i tifosi le sue reti sono una gioia, dall’altra fanno tremare il mondo intero, questo dovuto a bruttissime coincidenze legate alle reti messe a segno dal calciatore gallese. Maledizione partita dal 2009, ma che ovviamente non preoccupa i tifosi bianconeri.

DIEGO GODIN

Per sperare di ottenere il modificatore di difesa, beh allora l’anno prossimo potrete far affidamento su Diego Godin. All’Inter il difensore uruguaiano porterà sicuramente affidabilità ed esperienza internazionale. Se l’Atletico Madrid negli ultimi anni è una delle difese più rocciose d’Europa il merito è soprattutto del suo capitano. A quasi 33 anni è ancora molto affidabile ed è sicuramente un gran acquisto per i nerazzurri, i quali quasi sicuramente perderanno Miranda e Ranocchia, e con il dubbio Skriniar.
Godin, inoltre, è anche molto corretto e quindi pochi malus. In 484 presenze: 108 cartellini gialli, 3 doppie ammonizioni e 5 espulsioni.
I Colchoneros subiscono pochi gol e così i nerazzurri potranno continuare sulla scia di quest’anno dove il reparto arretrato sta ben figurando. Con5 clean sheets, è uno dei migliori d’Europa.  L’uruguaiano, inoltre, da un buon supporto anche in fase realizzativa: quest’anno sono già due i gol messi a segno.

Quella 2015-2016 è stata la sua stagione più prolifica, l’ultima con la maglia della Roma e quella che, per intenderci, ha convinto la dirigenza juventina ha sborsare 32 milioni di euro imposti dalla clausola per portarlo a Torino. Ben 10 gol e 12 assist per Miralem Pjanic quell’anno, il suo quinto nella capitale, calci di punizione letali e incursioni spesso decisive con picchi di prestazioni che all’ombra della Mole non ha mai avuto.

Il bosniaco, però, da giovane promessa è diventato un leader del centrocampo, dall’essere uno dei primi acquisti della Roma americana, ora è punto fermo della Juventus di Allegri. Pjanic certamente non aveva la costanza di prestazioni che sta avendo con i bianconeri, anche se per quanto riguarda la pericolosità offensiva, tifosi juventini e soprattutto i nuovi fantallenatori forse hanno dei rimpianti.

Sicuramente c’entra il contesto tattico in cui Allegri ha inquadrato il classe ’90: a Roma, infatti, Pjanic ha sempre fatto la mezzala e solo con Spalletti, nei suoi ultimi mesi alla Roma, l’ex numero 15 aveva assunto atteggiamenti più simili a un regista, confermati poi da Allegri alla Juventus, dove Mire è diventato uno dei registi più apprezzati a livello europeo e mondiale.

Al momento in 111 gettoni con la Juventus, Pjanic ha segnato 18 reti e fornito 30 assist e quest’anno stanno mancando i suoi bonus: la doppietta di rigore contro il Valencia nella prima partita del girone di Champions League è stata di fatto un assolo perché il centrocampista in Serie A ha segnato solo un gol e mandato in rete i suoi compagni solamente in due occasioni. E’ diventato senz’altro più accorto, ma secondo la fantamedia di queste prime 14 giornate di Serie A il suo voto è ampiamente sufficiente: 6,21 che diventa 6,36 con i bonus gol e assist e i malus ammonizioni, quattro.

Il ragazzo nato a Tuzla 28 anni fa si rifarà con il classico gol dell’ex? Sabato 22 dicembre gioca proprio contro la Roma: tanti compagni e soprattutto amici, uno su tutti, in particolare. Dzeko, suo connazionale, da cui ha preso il nome che ha dato a suo figlio, Edin.

EPISODIO 12

Matteo “HOLLY” Moglia e Matteo “BENJI” Biasin nella nuova avventura di Mondiali.it: ogni martedì e venerdì, in diretta streaming per consigli, commenti e pronostici sulla Serie A (e non solo…). Perché sappiamo quanto costa schierare la formazione giusta al fantacalcio e noi vogliamo essere accanto ai fantallenatori.

🔸 SERIE A REVIEW

– Possiamo dire di avervi consigliamo correttamente per la giornata 16 di Serie A! Avete schierato Zapata e lasciato in panca Higuain?
– Quest’anno sono davvero in pochi a salvarsi alla Roma: anche Robin Olsen fa la frittata. Me menomale c’è Justin Kluivert che potrebbe essere la freccia in più per Eusebio Di Francesco. La sua carica può aiutare la squadra;
– Simeone si sarà davvero sbloccato?
– MOMENTO, MOMENTO, MOMENTO: ha segnato Berardi!
– E che dire di questo Milan? Secondo pareggio consecutivo e nessuna risposta dopo l’eliminazione in Europa League.

🔸 SORTEGGIO CHAMPIONS ED EUROPA LEAGUE

– Cosa dobbiamo aspettarci dalle italiane rimaste in Europa? L’urna di Nyon è stata clemente

🔸  CURIOSITA’&NOTIZIE BOMBA

– Dopo esser stato esonerato dal Chelsea, esattamente tre anni dopo José Mourinho chiude anche al Manchester United. Da Special One a Special…Once. C’era una volta il famigerato allenatore portoghese. E poi dicembre gli porta davvero sfiga. Il pezzo di Giovanni Sgobba;

– E Wanda Nara, moglie e procuratrice di Icardi, che lancia la bomba? Quest’estate la Juventus avrebbe cercato l’attaccante argentino da affiancare a Cristiano Ronaldo. Ma voi ce lo vedete in bianconero? Vincenzo Pastore prova a immaginarlo nell’articolo;

– Fantacalcio, in ottica prospettiva…futura! Vi ricordate Marcio Amoroso, attaccante brasiliano capocannoniere nel 1999 con l’Udinese? Bene, 20 anni dopo, suo figlio segue le sue stesse orme, ancora in Italia, ancora all’Udinese! Dario Sette ha raccontato la storia.

In Serie A ha toccato quota 121 consecutive, l’ultima nel pareggio 2-2 contro la Sampdoria ha anche segnato. E se estendiamo la striscia comprese coppe europee e Coppa Italia, Francesco Acerbi ha superato le 140 gare di fila in cui è stato regolarmente schierato in campo. Da titolare, per di più. La centoquarantesima è toccata a fine novembre contro l’Apollon in Europa League e, com’è plausibile immaginare, il numero tenderà ad aggiornarsi di volta in volta.

Alla voce stacanovista del calcio, troverete il faccione del 30enne centrale difensivo della Lazio, un passato da ottimi livelli a Sassuolo e Chievo, meno al Milan dove si dimostrò “nomen omen” (solo in quella circostanza) troppo acerbo. Una sfida, una dimostrazione di grande caparbietà e correttezza: 90’ più recupero da quattro stagioni praticamente, nemmeno una squalifica per somma di ammonizioni o espulsione diretta. E il turnover? Manco a pensarci.
Lui in campo c’è sempre ed è la sua inconscia risposta alla sfida vinta contro il cancro due volte: la prima diagnosi nell’estate del 2013, con l’operazione d’urgenza al testicolo. Poi la recidiva, le cure, la chemio. Acerbi ha sconfitto due volte il tumore, poi è tornato in campo maturo e consapevole e la sua costanza e l’ottimo rendimento, quest’estate l’hanno portato a lasciare Sassuolo per iniziare la nuova avventura con la Lazio.

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E proprio contro il club biancoceleste, quasi come segno del destino, è iniziata la sua lunga striscia di partite consecutive: era il 18 ottobre 2015 e il Sassuolo vinse quel match 2-1. Acerbi aveva saltato i due turni precedenti contro Chievo ed Empoli per infortunio, una parola cancellata dal vocabolario da quel giorno in poi. Ma altra pazzesca curiosità: da quando è rientrato nel settembre 2014 dopo il tumore al testicolo, Francesco Acerbi è stato impiegato regolarmente per tutti i minuti di gioco, recuperi compresi, tranne in una sola circostanza quando è uscito per espulsione (doppia ammonizione) all’88’ di Sassuolo – Cagliari del 1 febbraio 2015.

Davanti a sé, Acerbi ha ancora una rosea carriera da difensore centrale, tra i migliori in Italia negli ultimi 4-5 anni per costanza e rendimento, qualità che strizzano l’occhio al fantacalcio. Nel suo macinare record su record ci sono però due mostri sacri che l’attendono: Javier Zanetti ha giocato 137 gare consecutive in Serie A, ma il vero primatista assoluto è Dino Zoff che ha la serie più lunga di presenze consecutive, ben 332, cominciata con Napoli – Bologna del 21 maggio 1972 e conclusasi con Juventus – Genoa del 15 maggio 1983.

EPISODIO 10

Matteo “HOLLY” Moglia e Matteo “BENJI” Biasin nella nuova avventura di Mondiali.it: ogni martedì e venerdì, in diretta streaming per consigli, commenti e pronostici sulla Serie A (e non solo…). Perché sappiamo quanto costa schierare la formazione giusta al fantacalcio e noi vogliamo essere accanto ai fantallenatori.

🔸 SERIE A REVIEW
– Cosa vi avevamo detto? Avete seguito i nostri consigli? Avete puntato su ✔️ Zapata e La Gumina? Avete lasciato in panca  Perisic e Criscito?
– Saponara segna al 99′, Mirallas e Sau al 96’…perché non introduciamo il tempo effettivo di gioco nel calcio? La provocazione di Giovanni Sgobba
– E Cristiano Rolando che invita Messi a venire in Italia a giocare? Fantascienza? Vincenzo Pastore spiega chi potrebbe eventualmente acquistarlo;

🔸 QUOTE REPLATZ 

🔸CHAMPIONS LEAGUE

– Potevamo ambire ad avere quattro italiane agli ottavi e niente…Inter e Napoli si rovinano con le loro stesse mani. L’Inter ha ripetuto la disfatta del 2000 contro l’Helsingborg. Il racconto di Dario Sette;
– Certo è che il Napoli si è trovato davanti il Liverpool più in forma di sempre: mai fatti così tanti punti in avvio di stazione in 126 anni di Premier League per i Reds. La curiosità.

Il derby d’Italia è già stato giocato per 2 volte alla 15esima giornata di Serie A e con i bianconeri squadra di casa: nel 1965/1966, quando terminò col punteggio di 0-0 e nel 2009/2010, quando al triplice fischio dell’arbitro il risultato fu di 2-1. Ma qual è il bilancio di bianconeri e nerazzurri al 15esimo turno di campionato?
E’ quanto ha provato a scoprire FootStats.it, realtà specializzata in statistiche del calcio italiano, scartabellando i suoi database con i numeri dei campionati di A col girone unico.

IL BILANCIO DELLE DUE SQUADRE

I numeri complessivi raccontano che la Vecchia Signora in occasione della 15esima giornata di A vanta 53 vittorie, 21 pareggi, 11 sconfitte, 138 gol fatti e 52 incassati. E fra le mura amiche il bilancio è addirittura migliore: 34 successi, 10 segni X, 2 soli KO, 88 marcature a favore e 21 subite. Le due battute d’arresto casalinghe sono rappresentate da Juventus-Roma 0-2 del 1995/1996 e Juventus-Fiorentina 2-3 del 1940/1941. Più in generale i bianconeri fanno punti in questo particolare turno dal 1997/1998 in poi: 17 trionfi e 3 pareggi, con 35 marcature fatte e 7 subite in A (non abbiamo preso in considerazione la cadetteria 2006/2007). E la scorsa stagione arrivò la vittoria nello scontro scudetto al San Paolo di Napoli.

Bilancio alla 15esima giornata di Serie A
53 vittorie Juventus
21 pareggi
11 sconfitte
138 gol fatti
52 gol subiti

Bilancio alla 15esima giornata di Serie A in casa
34 vittorie Juventus
10 pareggi
2 sconfitte
88 gol fatti
21 gol subiti

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Col segno più anche il rendiconto dell’Inter. In generale la Beneamata conta 53 vittorie, 20 pareggi, 13 sconfitte, 163 gol fatti e 74 incassati. Ma lontano dal Meazza, come prevedibile, i numeri sono un po’ meno brillanti: 22 successi, 12 segni X, 11 KO, 63 segnature all’attivo e 43 al passivo. La più recente affermazione esterna alla 15esima di Serie A coincide con la trasferta al Bentegodi, sponda Chievo Verona, del 2014/2015, 2-0. L’ultimo stop è del 2016/2017, 3-0 in Napoli-Inter. Chiudiamo ricordando che lo scorso campionato fu nientemeno che 5-0 casalingo sui clivensi.

Bilancio alla 15esima giornata di Serie A
53 vittorie Inter
20 pareggi
13 sconfitte
163 gol fatti
74 gol subiti

Bilancio alla 15esima giornata di Serie A in trasferta
22 vittorie Inter
12 pareggi
11 sconfitte
63 gol fatti
43 gol subiti

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I TRE RISULTATI PIÙ RICORRENTI

Due affermazioni per la compagine di casa e un pareggio con una rete per parte. Riassumendoli sono questi i risultati più ricorrenti al termine degli Juventus-Inter di Serie A (a prescindere dal turno dello scontro diretto). L’1-0 è comparso in 19 occasioni, l’ultima nel 2016/2017 (Cuadrado). Il 2-0 per 12 volte, la più recente nel 2015/2016 (Bonucci e Morata su rigore). L’1-1 conta 8 caps, ma è assente dal 2014/2015 (Tevez e Icardi).

POST SCRIPTUM

Al termine dei campionati 1965/1966 e 2009/2010, citati qualche riga sopra, ad alzare al cielo la coppa del campionato fu l’Inter…