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L’Italia sfida le altre big in Champions League e in Europa League. Con una certezza: rispetto agli anni passati, ha una marcia in più.

Le squadre italiane continuano il loro cammino in Europa e se la certezza è sempre la Juventus, i bianconeri in questo cammino sono accompagnati dalla Roma, in Champions, e dalla Lazio, in Europa League. Ma non è tutto: nelle due competizioni ci sono ben 4 allenatori italiani, Massimiliano Allegri (Juventus), Eusebio Di Francesco (Roma), Simone Inzaghi (Lazio) e Vincenzo Montella, ora al Siviglia, che  è riuscito nella titanica impresa di battere il Manchester United di Mourinho. Ed è il primo allenatore italiano a estromettere il portoghese in Europa.
Un dato positivo che supera anche Francia e Germania, con tre allenatori a testa.

Evitati i derby, ecco quali accoppiamenti sono usciti dall’urna di Nyon

Sorteggio Champions League

Ecco cosa la sorte ha riservato alle squadre di Allegri e Di Francesco.

La Juventus dovrà rivivere la finalissima di Champions League dell’anno scorso, dove si è battuta contro il Real Madrid. Uno scontro non facile dove la squadra italiana cercherà a tutti i costi il riscatto da quell’amara delusione. Ma Allegri non sembra affatto preoccupato a giudicare dai suoi commenti sui social.

Per i bianconeri la partita di andata si gioca in casa, a Torino, e quella di ritorno a Madrid.

La Roma, invece, giocherà contro il Barcellona e anche in questo caso il match non sarà affatto facile. La squadra di Messi ha la possibilità di giocare in casa la prima partita, mentre il ritorno è previsto a Roma.

Le altre squadre in gara sorteggiate sono Siviglia contro Bayern Monaco e Liverpool contro Manchester City.

Le partite di andata si giocheranno martedì 3 e mercoledì 4 aprile, mentre quelle di ritorno il 10 e 11 aprile.

 

Sorteggio Europa League

Più favorevole appare il risultato del sorteggio che riguarda l’Europa League. La Lazio, infatti, dovrà giocarsi i quarti di finale contro il Salisburgo, una delle avversarie meno temibili tra quelle in gara.

Ma nel club della squadra si va molto cauti con le previsioni, perché anche se meno forte di Atletico Madrid e Arsenal, il Salisburgo è stata comunque capace di eliminare avversarie come Borussia Dortmund e Real Sociedad. Ecco un commento a caldo dopo l’estrazione:

È una squadra che ha vinto il proprio girone davanti al Marsiglia e che ha eliminato Real Sociedad e Borussia Dortmund, è una buona squadra. Noi cercheremo di fare la nostra parte nel migliore dei modi, cerchiamo di fare bene dove andiamo a giocare e proviamo ad arrivare il più lontano possibile. L’andata in casa un vantaggio? Abbiamo giocato la prima all’Olimpico con la Dinamo Kiev e non avevamo fatto una grande partita. Giocare in casa o fuori la prima gara non credo che possa cambiare più di tanto. Con l’Atletico Madrid sarebbe stata più dura ma questa sfida non sarà facile, anzi, sarà molto, molto complicata

Gli altri abbinamenti sono: Lipsia contro Marsiglia, Arsenal contro CSKA Mosca e Atletico Madrid contro Sporting Lisbona.

Le partite di andata saranno giocate il 5 aprile, mentre quelle di ritorno il 12 aprile

  

Dopo mesi abbastanza controversi in cui ci sono stati pochi alti e molti bassi, è terminata anzitempo l’avventura di Andrea Stramaccioni sulla panchina dello Sparta Praga.

Il tecnico romano è stato esonerato dopo il pareggio ottenuto contro il Brno. Situazione critica che si dilungava già da parecchi mesi in cui c’erano state anche delle pesanti contestazioni da parte della tifoseria della squadra ceca.

Pare che prima della decisione di sciogliere l’incarico all’ex allenatore di Inter, Udinese e Panathinaikos ci sia stato un forte diverbio tra lui e il direttore sportivo del club, durante l’intervallo del match di campionato.

In effetti, il ds Scasny sarebbe intervenuto per dare consigli ai giocatori in ceco, decisione non gradita da Stramaccioni.

Nello spogliatoio, inoltre, a fine partita ci sarebbe stata anche una lite violenta tra i due, a confermare un rapporto mai decollato tra la parti.

Ringrazio gli sforzi del Presidente ma dopo gli ultimi eventi era impossibile continuare così!

Il mister romano lascia lo Sparta Praga fuori dall’Europa League e quinta in campionato a 14 punti dalla vetta.

È stata una giornata da non dimenticare ieri soprattutto per gli amanti dello sport e per chi lo pratica. L’ultimo saluto a Davide Astori ha commosso tutti.

Ha voluto ricordarlo in maniera speciale, un suo ex compagno di Nazionale, il difensore Italians, Domenico Criscito.

L’ex Genoa, e attuale capitano dello Zenit San Pietroburgo, ha voluto dedicare il gol realizzato in Europa League nella trasferta di Lipsia.

Un gesto umile ma pieno di significato quello di Criscito che ha marcato l’amicizia tra lui e l’ex capitano Viola, soprattutto durante i ritiri della Nazionale.

Insieme hanno preso parte ad alcune amichevoli con la maglia azzurra sia in quella maggiore che negli Under.

È convinto che proprio Davide Astori abbia dato una mano a segnare la rete che lasciare aperte le speranze di qualificazione alla squadra russa guidata dall’altro Italians, Roberto Mancini.

Era una persona speciale e il gol di stasera era tutto per lui. Mi piace pensare che mi abbia dato una mano a infilare quel calcio di punizione nel sette!

Astori ha lasciato il segno in molti dei suoi ex compagni che lo hanno salutato con tanto calore ma che non lo dimenticheranno mai.

Sarà una sfida dal sapore particolare il preliminare di Europa League che disputerà il Milan contro l’Universitatea Craiova, club che milita nel campionato Liga I romeno, guidato dall’italianissimo Devis Mangia.

Un ritorno al quanto suggestivo per la squadra allenata da Montella, che torna a calcare i campi d’Europa dopo un digiuno di tre anni. La partita non sarà sicuramente semplice perché i rossoneri si troveranno sia a smaltire ancora i carichi di una preparazione estiva lunga e difficile, che a scontrarsi con una squadra che è già più avanti dal punto di vista atletico e fisico e che, tra l’altro, è guidata da un allenatore che conosce bene il calcio italiano.

Per Mangia sarà un vero e proprio derby dato che è nato a Cernusco sul Naviglio ed è cresciuto con il mito di Arrigo Sacchi.
L’ex ct dell’Under 21, inoltre, è un pupillo dello storico allenatore del Milan dei campioni olandesi soprattutto per lo schema di gioco molto simile a quello del mister emiliano.

La prima delle due sfide si terrà in Romania il 27 luglio allo Stadionul Extensiv di Craoiva (7mila posti), mentre le replica a San Siro sarà il 3 agosto.

La squadra di Montella, che tanto sta facendo parlare di sé per quanto riguarda il calciomercato, dovrà battere i romeni per raggiungere la fase a gironi dell’Europa League. Proprio la competizione continentale è un obiettivo alla portata per la squadra rossonera che, deve lasciarsi alle spalle la telenovela Donnarumma (oramai chiusa con il rinnovo del contratto) e tutte le vicende del mercato che sinora hanno portato 9 acquisti (quasi 10 con il sì di Bonucci).

Per quanto riguarda il CSU Craiova, mister Mangia è alla guida del club da pochi mesi e proprio oggi, giorno del sorteggio di Europa League, parte in campionato contro il Poli Iasi.

Il tecnico ha accettato la sfida di allenare lontano dall’Italia, dopo le ultime parentesi poco incisive. La Romania è un campionato che sta crescendo e tuttavia Mangia non è l’unico allenatore italiano che sta insegnando calcio nell’Europa dell’est. Obiettivo della stagione è sicuramente migliorare il quarto posto dello scorso anno oltre che, magari, fare bene in Europa.

Prima di volare in Romania, Mangia ha girovagato un bel po’ di piazze calcistiche italiane di Serie A e B.
Dopo esser maturato nelle giovanili di molte realtà lombarde, è nella Primavera del Varese che si mostra un allenatore caparbio tanto che riesce a raggiungere la finale del campionato, persa contro la Roma.
A fine stagione il direttore sportivo dei lombardi, Sean Sogliano, lo porta con sé nella Primavera del Palermo del presidente Zamparini. Da qui poi l’esordio in prima squadra, dopo l’esonero di Stefano Pioli.

Una stagione in Sicilia e poi l’avventura con la Nazionale Under 21. L’esperienza è stata abbastanza positiva, peccato per la sconfitta in finale all’Europeo 2013 contro la Spagna.

Dopo la panchina azzurra, diverse apparizioni negative con Spezia, Bari e Ascoli, fino alla firma con la società romena.

Nella rosa dei rumeni c’è un’altra vecchia conoscenza del calcio italiano, il centrocampista Fausto Rossi, scuola Juventus, annunciato la scorsa settimana. Sulla trequarti, invece, giostrerà Gustavo Vagenin, classe 1991, che in Italia abbiamo ammirato in Lega Pro tra Salernitana, Novara e Lecce. Per il Milan un avversario ampiamente alla portata, ma che nasconderà qualche insidia.

Dario Sette