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Il 3 settembre, il primo ministro delle Bahamas, Hubert Minnis,  ha parlato «della più grande crisi nazionale nella storia del nostro paese», dichiarando inoltre che dal passaggio dell’uragano risultano disperse circa 5.500 persone e che ci sarebbe voluto moltissimo tempo per avere un quadro chiaro e definitivo dei danni.

L’uragano Dorian ha lasciato dietro di sé un’eredità di morte e distruzione. Finora sono  50 le vittime accertate, una cifra solo parziale a fronte di migliaia e migliaia di dispersi, oltre ai danni valutati finora sui 7 miliardi di dollari. Anche il mondo NBA è stato colpito al cuore dalla tragedia occorsa all’arcipelago che, fra i tanti, ha dato i natali anche alla guardia dei Sacramento Kings Buddy Hield e al lungo dei Phoenix Suns Deandre Ayton. Entrambi hanno donato di tasca propria 100.000 dollari ma l’impegno dei due giocatori non finisce qui: il primo ha aperto un fondo dove chiunque può donare in supporto alla popolazione colpita (che al momento ha raccolto più di 180.000 dollari) mentre il secondo ha coinvolto tutta la comunità dei tifosi dei Suns per raccogliere quei beni di prima necessità necessari nell’arcipelago colpito dall’uragano.

Gesti e denaro sicuramente fondamentali per le popolazioni colpite da Dorian, che da oggi possono anche contare sull’aiuto di uno dei più grandi giocatori di sempre, Michael Jordan, che ha scelto di donare di tasca propria un milione di dollari:

Sono rimasto devastato nel vedere la distruzione portata dall’uragano Dorian alle Bahamas, dove possiedo degli immobili e dove mi reco spesso in visita. I miei pensieri vanno a tutte le persone che stanno soffrendo e a chi ha perso i propri cari. Mentre gli sforzi per avviarsi verso un recupero continuano, voglio monitorare di persona la situazione e identificare quelle organizzazioni no profit che potranno utilizzare al meglio i fondi a disposizione, generando il massimo impatto possibile. La gente della Bahamas è forte, non molla mai: spero che la mia donazione possa aiutarli a riprendersi in fretta da questa catastrofe

Non è la prima volta che MJ si dimostra così sensibile all’impatto devastante degli uragani sulle zone colpite: l’anno scorso la sua donazione a favore della gente North Carolina (lo stato da cui lui proviene, dov’è andato al liceo e al college) all’indomani del passaggio dell’uragano Florence era stata addirittura di due milioni di dollari.

L’ex presidente statunitense, Barak Obama, quando mancavano pochi giorni alla fine del 2017, in una serie di tweet ha racchiuso le più belle e speranzose storie dell’anno vissute in America. Tra queste ha voluto ringraziare e ricordare Chris Long, giocatore di football americano dei Philadelphia Eagles, con cui ha firmato un contratto biennale nello scorso marzo.

Long, 32 anni e di ruolo defensive end, ha sorpreso tutti per la sua scelta: ha donato tutto il suo stipendio del 2017 in beneficenza o progetti di sviluppo della comunità. Quando diede l’annuncio Long affermò:

Sto giocando l’intera stagione NFL senza incassare perché credo che l’istruzione sia la migliore via per un domani migliore per tutti in America

Il giocatore, che il 5 febbraio 2017 scese in campo titolare nel Super Bowl LI, con la maglia dei Patriots contro gli Atlanta Falcons e vincendo ai supplementari con il punteggio di 34-28, ha donato i suoi primi sei assegni  per finanziare borse di studio per gli studenti nella sua città natale di Charlottesville, in Virginia.

A ottobre, invece, ha annunciato che avrebbe utilizzato gli ultimi 10 “game checks” per lanciare il programma “Pledge 10 for Tomorrow”, una campagna per promuovere equità e opportunità per i giovani in difficoltà nelle tre città della NFL in cui ha giocato ovver Philadelphia, Boston e St. Louis.
Ecco le sue parole:

Ho sempre pensato che sarebbe stato bello giocare gratuitamente. L’ho fatto. Ho pensato che sarebbe stato un test personale per vedere se sono davvero il ragazzo che mi piacerebbe essere. Sono stato fortunato, ma questo non è uno sforzo eroico. E ho pensato di farlo adesso, ancora in attività, perché quando smetterò fra due o tre anni, non avrebbe avuto lo stesso effetto: molti fan ci stanno dando una mano con donazioni private

Oltre ai soldi che Long ha promesso, infatti, ha ricevuto quasi 180.000 dollari tra supporter, aziende e altri giocatori della NFL. Long, come molti atleti, durante la sua carriera ha sempre donato e sposato cause di diverso tipo, ma non l’ha mai reso pubblico.
La ragione per cui sta diffondendo questa campagna è proprio per allargare sempre più il suo messaggio: a ottobre, subito dopo un match, ha ricevuto una chiamata da Nicole Woodie, che gestisce la fondazione di beneficenza, istituita da Chris e sua moglie Megan, dicendo che aveva appena avuto una somma di 56.000 dollari da un gruppo a St. Louis.

Long ha firmato un accordo biennale da 4,5 milioni di dollari con gli Eagles a marzo, mentre il suo stipendio base dato in beneficenza è di 1 milione di dollari.
Qui, nel programma condotto da Ellen DeGeneres, racconta il suo intento. Sicuramente un gesto positivo per iniziare il 2018 con i migliori propositi: