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Sono state rese pubbliche le sedi dei ritiri delle nazionali partecipanti alla Coppa del Mondo del 2018, in programma in Russia dal 14 giugno al 15 luglio. Vediamole insieme.

Russia, regione di Mosca, base sportiva Novogorsk – Iniziamo dai padroni di casa. La compagine russa sarà ospitata a Novogorsk, nella regione di Mosca e si allenerà nello stadio della Dinamo.

Portogallo, regione di Mosca, Kratovo. UTC “Saturno” – La squadra nazionale portoghese durante la Coppa del Mondo 2018 avrà sede a Kratovo, nella regione di Mosca. Il centro di addestramento di Kratovo era stato precedentemente prenotato dai portoghesi ad agosto 2016.

Argentina, Regione di Mosca, Bronnitsy. Centro di formazioneBronnitsy – Il confronto tra Lionel Messi e Cristiano Ronaldo proseguirà a distanza ravvicinata: infatti la nazionale argentina sarà ospitata vicino a quella portoghese. L’edizione locale di La Nacion definisce la base un posto conveniente, con 12 campi di allenamento a disposizione.

Belgio, Regione di Mosca, Nakhabino.Guchkovo Sports Club – La stampa locale definisce l’area del villaggio di Nakhabino, situata a 35 km dalla città, il sobborgo verde della capitale. “Un hotel affascinante, anche se un po’ vecchio stile, con un vasto territorio”.

Brasile, Sochi, Swissotel,Stadio Yug Sport – La squadra brasiliana ha scelto la regione meridionale della Russia che si affaccia sul Mar Nero. L’hotel a Sochi è quasi un luogo ideale per i brasiliani abituati a temperature più miti. C’è un’uscita privata sulla spiaggia e un campo da allenamento un minuto a piedi.

Inghilterra, San Pietroburgo, villaggio Repino, stadio Spartak,ForRestMix Club Sport & Relax – La nazionale inglese risiederà in un hotel di lusso a circa 30 km dal centro di San Pietroburgo. La stampa inglese è già riuscita a fare una revisione completa della futura base della squadra nazionale a San Pietroburgo. Probabilmente, la scelta di questo hotel è stata compiuta perché lontano da occhi indiscreti.

Polonia, Sochi, Stadio Sputnik Sport – La nazionale polacca ha infine deciso di alloggiare a Sochi. I giocatori si sistemeranno nell’hotel “Hyatt” e si alleneranno nel centro “Sputnik-Sport”. La stampa polacca ha già sottolineato la convenienza della sua posizione a soli 200 metri dalla costa del Mar Nero.

Francia, Regione di Mosca, villaggio Istra. Hilton Garden Inn New Riga, StadioGlebovets – L’Hotel Hilton, che ospiterà la squadra nazionale francese, si trova nella regione di Mosca Istra, a 60 chilometri a ovest della capitale. “Questa è una piccola città con una popolazione di circa 35.000 persone, ed è conosciuta soprattutto grazie al Monastero di Nuova Gerusalemme, visitato da pellegrini provenienti da tutto il mondo”, scrive entusiasta la stampa locale.

Perù, Mosca, SheratonMoscowSheremetyevo, Stadio Arena Khimki – La nazionale sudamericana alloggerànon lontano dall’aeroporto di Sheremetyevo. Lo stadio è la “Khimki Arena”, familiare ai tifosi non solo russi per le prestazioni delle squadre di Mosca del CSKA e della Dinamo.

Svizzera, Togliatti. ToliattiResort, stadio Torpedo – La squadra svizzera durante i campionati del mondo si godrà la vista del fiume più lungo d’Europa, il Volga. Ha infatti scelto lo stadio Torpedo di Togliatti.

Danimarca, Anapa. Beton Brut Resort, stadio Pontos – Per preparare le partite della Coppa del Mondo, la Danimarca ha scelto un nuovissimo hotel ad Anapa. “La logistica per noi era un fattore primario. Questa opzione di alloggio ci consente di raggiungere l’aeroporto e il campo di allenamento in 10 minuti.

Croazia, San Pietroburgo. ForestRhapsodyResort, stadio Roshina Arena – Il resort “Foresta Rhapsody” si trova a 60 chilometri da San Pietroburgo, nei pressi di un lago, circondato da boschi di pini: un’atmosfera idilliaca per il soggiorno della squadra nazionale croata.

Messico, Novogorsk. Base di allenamento “Novogorsk-Dynamo” – La base “Dynamo” a Novogorsk è considerata un boccone prelibato da molte squadre. Erano interessati anche i tedeschi, ma il Messico li ha battuti sul tempo.

Uruguay, Nizhny Novgorod. Centro sportivo “Borsky” – Il team uruguaiano ha scelto Nizhny Novgorod come base. Nel territorio del centro sportivo “Borsky” c’è un edificio residenziale di quattro piani con 75 camere e due campi di allenamento.

Svezia, Gelendzhik. KempinskiGrand Hotel Gelendzhik, stadio Spartak – L’Hotel Kempinski si trova a Gelendzhik, vicino Sochi, “a pochi passi” dal mare, afferma la stampa locale. I principali servizi che il complesso offre – spa, ristoranti e bar e la spiaggia sono a pochi passi dall’hotel.

Egitto, Grozny Cecenia. Hotel Grozny City, stadio Akhmat Arena – La squadra nazionale egiziana avrà sede a Grozny, in Cecenia. Per allenarsi gli egiziani usufruiranno dello stadio “Ahmat-Arena”.

Costa Rica, San Pietroburgo. Hilton Saint Petersburg ExpoForum, stadio Olimpiets – La scelta di San Pietroburgo come base per la Coppa del Mondo è stata confermata dal presidente della federazione calcistica costaricana Rodolfo Villalobos. “La base ci soddisfa a tutti gli effetti: è un nuovo hotel, lontano dagli sguardi indiscreti. Ciò consentirà ai giocatori di prepararsi per il torneo in un ambiente tranquillo”, ha dichiarato.

Germania, periferia di Mosca, Vatutinki. Base sportiva e di allenamento del CSKA – La squadra tedesca per molto tempo non ha potuto decidere dove risiedere durante la Coppa del Mondo. Infine è stata scelta Mosca. I campioni del mondo in carica vivranno nel territorio del Complesso Ricreativo di Vatutinki.

Tunisia, regione di Mosca, villaggio Primo Maggio. Imperial Park Hotel & SPA, stadio Stroitel – L’Imperial Park Hotel & SPA si trova 24 km a sud-ovest di Mosca in una pineta, vicino al fiume Desna e agli stagni. Questo è un hotel alla moda e l’unico a cinque stelle nella regione di Mosca. L’Imperial Park Hotel & SPA vanta un’esclusiva interni lussuosi ed eleganti. La base di allenamento per il team tunisino si trova a 20 chilometri dal complesso sportivo alberghiero “Stroitel” a Naro-Fominsk.

Serbia, Svetlogorsk. FalkeResort, base di allenamento Baltia – La Federcalcio della Serbia ha scelto la propria base a Svetlogorsk nei pressi di Kaliningrad. La squadra sarà ospitataal FalkeResort, e gli allenamenti si svolgeranno alla base di addestramento “Baltico”.

Panama,Saransk. “Olympic Sports Center” – La squadra nazionale di Panama, ai suoi primi mondiali in assoluto, ha scelto come sua base l’Olympic Sports Center di Saransk.

Corea del Sud,  San Pietroburgo. Hotel “Nuovo Peterhof”, stadio Spartak – La nazionale della Corea del Sud ha deciso di risiedere a San Pietroburgo. Come hotel è stato scelto il “Nuovo Peterhof”.

Marocco, Voronezh, stadio Chaika – La squadra nazionale del Marocco ha in programma di viaggiare su un aereo privato tra le tre città che ospiteranno le partite dei mondiali – San Pietroburgo, Mosca e Kaliningrad. L’unica controversia riguarda la presenza, nelle immediate vicinanze, del più vecchio impianto nucleare ancora funzionante della Russia, Novovoronezh.

Spagna, Krasnodar,base di allenamento della squadra sportiva Krasnodar – Gli spagnoli hanno scelto di risiedere a Krasnodar, nel sud della Russia.

Colombia, Kazan, Tatarstan, stadio Sviaga – Kazan, già annunciata come sede dal presidente della Federcalcio colombiana, Ramon Hesurun, è stata confermata come sede del ritiro colombiano.

 

Arabia Saudita, San Pietroburgo, base di preparazione dello Zenit San Pietroburgo – Fino all’ultimo momento la destinazione più probabile era Grozny, il capoluogo della Cecenia, ma infine la nazionale saudita ha preferito il Mar Baltico alle montagne caucasiche.

 Iran, Regione di Mosca, Bakovka. Centro di addestramento Lokomotiv Bakovka – La nazionale iraniana risiederà presso la base di allenamento del Lokomotiv Mosca. Anche loro hanno preferito rimanere nei pressi della capitale russa.

Australia, Kazan, la base del club di hockey “AK Bars”, stadio TrudovyjRiservy – La squadra australiana ai campionati del mondo si stabilirà sulla base del club di hockey “AK Bars”. La base è stata riorganizzata per la comodità dei giocatori, in modo che si sentano a casa. Il presidente della Federcalcio australiana ha dichiarato che questa è la migliore sede monitorata finora.

Islanda, Sochi, stadio OlimpGelendzhik – Gli islandesi sono soddisfatti della loro scelta: il complesso olimpico di Gelendzhik nella città di Sochi, sul Mar Nero.

Giappone, Kazan, Tatarstan, base di allenamento del Rubin Kazan – Anche il Giappone ha scelto di alloggiare nel capoluogo del Tatarstan, Kazan. Gli allenamenti si svolgeranno presso il campo del Rubin Kazan.

Senegal, Kaluga, base di allenamento dello Sputnik Kaluga – La città di Kaluga è a 160 km da Mosca, nella regione Kalushkaya. Per la nazionale senegalese sarà quindi un soggiorno comodo dal punto di vista logistico.

Nigeria, Essentuki, regione di Stavropol, Esintuki Arena – La cittadina di Essentuki si trova lungo le pendici del Caucaso ed è tra i principali centri termali di tutta la Russia. La compagine nigeriana ha pertanto compiuto una scelta interessante e originale.

L’Italia, è vero, non ci sarà in Russia tra le 32 squadre che si contenderanno il prossimo Mondiale di calcio, ma un italiano ha avuto il privilegio di mettere le mani sopra la prestigiosa Coppa e di portarla in giro per il globo prima di atterrare definitivamente a maggio, a ridosso dell’inizio del torneo iridato.

Andrea Pirlo, infatti, è stato scelto come testimonial per il Fifa World Cup Trophy Tour by Coca-Cola, uno spettacolare giro del mondo nel quale l’ambito trofeo farà tappa in più di 50 stati. Da un italiano ad un altro: da Silvio Gazzaniga, ideatore dell’attuale silhouette del premio più riconosciuto nello sport, a chi quella Coppa l’ha davvero sollevata al cielo, tenuta stretta e coccolata nell’estate del 2006 a Berlino.
Il Maestro che si è ritirato dal calcio giocato lo scorso novembre 2017, “scorterà” il trofeo che a bordo di un aereo viaggerà in lungo e in largo per raccogliere foto, selfies, gioie e sorrisi di tantissimi appassionati sparsi nei sei continenti.

Il tour “internazionale” è partito lunedì 22 gennaio e fa tappa il 24 gennaio a Colombo, ex capitale dello Sri Lanka. Dall’Asia, all’Oceania, passando per Europa, Africa e Americhe, il luccicante riconoscimento percorrerà oltre 126mila chilometri; in Italia farà tappa in due città: a Roma il 17 marzo e a Napoli il 17-19 marzo. Poi Parigi, Colonia e via in Sud America con sosta in Argentina prima di risalire la terraferma. (Scopri qui tutte le tappe)

In realtà, nei mesi precedenti, in ben 78 giorni di viaggio, la Coppa del Mondo ha visitato 16 città della Russia, paese ospitante, e altre nove l’accoglieranno a maggio: Vladivostok, Novosibirsk, Ekaterinburg, Samara, Kazan, Nizhny Novgorod, Rostov-on-Don, San Pietroburgo e, per finire, ultima tappa Mosca.

Coca-Cola e Fifa hanno unito le loro forze per quest’idea lanciata nel 2006 quando il tour ha visitato 29 paesi incontrando oltre 175mila fan. Per la seconda edizione, che ha portato alla Coppa del Mondo in Sudafrica nel 2010, (prima volta di un paese africano), il tour è passato per 84 stati, 50 dei quali nello stesso continente africano. In quell’occasione, quasi un milione di sostenitori ha immortalato l’evento con una accanto al premio. Nel 2014, invece, il tour è durato ben 267 giorni arrivando in 90 paesi.

 

La discesa libera di Bad Kleinkirchheim è stato un trionfo azzurro, con il podio tutto italiano delle nostre sciatrici Sofia Goggia, Federica Brignone e Nadia Fanchini.

Un tripudio tutto italiano per le tre campionesse che hanno saputo tenere a bada tutte le avversarie. È la terza tripletta che capita nella storia dello sci femminile. Nel 2017 c’è stata la vittoria ad Aspen dove ancora Federica Brignone e Sofia Goggia sono state protagoniste, insieme a Marta Bassino.

Un trionfo “rosa” che aveva interrotto un digiuno lungo ben 21 anni. Sì perché era dal lontano 2 marzo 1996 che tre italiane salivano tutte su un podio di Coppa del Mondo di sci. C’è da dire che è un evento abbastanza raro, ma per quest’anno ci sono i presupposti per continuare a fare bene, magari anche alle Olimpiadi di PyeongChang 2018.

In quella festa dello sport del 1996 le storiche campionesse furono Deborah Compagnoni, Sabina Panzanini e Isolde Kostner nel Gigante. Un successo che non era mai arrivato prima, nemmeno ai tempi gloriosi della Valanga Rosa (a cavallo tra anni ’70 e ’80), parallelamente a quelli che furono i successi maschili della Valanga Azzurra.

A Narvik, in Norvegia, fu una vera e propria impresa. Esaltata dalla stampa del periodo, quel 2 marzo fu ridefinita come la giornata della “Festa delle donne” che si sarebbe festeggiata qualche giorno più tardi.

A guidare quel trio vincente fu l’allenatore, Daniele Cimini, che indirizzò al meglio le tre azzurre capeggiate dalla grande Deborah Compagnoni.

In effetti prima di quel giorno non era mai successo, nella lunga avventura dello sci femminile, che tre azzurre salissero tutte insieme sul podio.

Quel trionfo nel Gigante maturò nella seconda manche, grazie al gran recupero di Isolde Kostner, solo nona dopo la prima frazione. Una gara perfetta quella dell’allora ventenne bolzanina, la quale riuscì a recuperare sei posizioni, soprattutto nella parte finale. Fu il miglior risultato, fino a quel momento, della giovane altoatesina in un gigante.
La Compagnoni e la Panzanini, invece, confermarono quanto di buono fatto nella prima uscita. In realtà Deborah Compagnoni dovette compiere un vero e proprio miracolo per rimediare ad un errore nella parte alta del tracciato. La campionessa mondiale riuscì a rimanere in traiettoria con un numero di alta acrobazia che ricordò quello di Alberto Tomba in Sierra Nevada: si rimise in linea poco prima di imboccare la porta successiva e riprese a spingere con più vigore per recuperare il tempo perduto.

Fu una gara mozzafiato che portò innanzitutto serenità nell’ambiente azzurro ma anche tanta soddisfazione tra gli appassionati e tifosi italiani.

La speranza è quella di continuare a vivere queste tipo di emozioni che solo lo sport sa offrire.

Arriva un altro grande successo azzurro nello slittino in Coppa del mondo. Nel team relay di Koenigssee è la staffetta a squadre italiana ad aggiudicarsi il primo posto.

Andrea Voetter, Dominik Fischnaller, Ivan Nagler e Fabian Malleier: ecco i nomi degli atleti che hanno approfittato dell’assenza della Germania per sbaragliare tutti i rivali e salire sul primo gradino del podio. A spianare la strada ai nostri connazionali, infatti, arriva proprio una squalifica per i tedeschi a causa di un errore nel doppio.

E così l’Italia ha campo libero per arrivare prima e lo fa con il tempo totale di 2:43.233, seguita da Stati Uniti e Austria. Una vittoria che è frutto di un lavoro di squadra eccellente e che ha permesso agli ultimi a scendere in pista, Nagler e Malleier, di soffiare il primo posto agli atleti austriaci per soli 0″029.

Con questo successo si può anche arrivare alle Olimpiadi di Pyeongchang con maggiori aspettative, portando alto il tricolore italiano.

Ecco l’ordine di arrivo del team relay di Koenigssee:

1 ITA Voetter, Andrea 2:43.233
Fischnaller, Dominik 
Nagler, Ivan/Malleier, Fabian 
2 USA Britcher, Summer +0.201
West, Tucker
Mortensen, Matt/Terdiman, Jayson
3 AUT Platzer, Birgit +0.362
Kindl, Wolfgang
Penz, Peter/Fischler, Georg
4 RUS Ivanova, Tatyana +0.389
Repilov, Roman
Denisev, Aleksandr/Antonov, Vladislav
5 CAN Gough, Alex +0.396
Malyk, Mitchel
Walker, Tristan/Snith, Justin
6 LAT Cauce, Eliza +0.850
Kivlenieks, Inars
Sics, Andris/Sics, Juris
7 CZE Noskova, Tereza +3.018
Hyman, Ondrej
Broz, Lukas/Broz, Antonin
8 ROU Stramaturaru, Raluca +3.150
Cretu, Valentin
Atodiresei, Cosmin/Musei, Stefan
9 SVK Simonakova, Katarina +3.272
Ninis, Jozef
Vavercak, Tomas/Zmij, Matej
10 UKR Stetskiv, Olena +4.638
Dukach, Anton
Obolonchyk, Oleksandr/Zakharkiv, Roma

Risultati singolo maschile

Meno soddisfacente la prova del singolo maschile dove nessun azzurro si piazza sul podio. Dominik Fishnaller si aggiudica comunque un posto nella top ten arrivando settimo. I primi tre gradini del podio sono occupati in ordine da Wolfang Kindl, alla sua seconda vittoria consecutiva, Armin Frauscher e Joahnnes Ludwig.

Di seguito, l’ordine di arrivo con tutte le posizioni:

1 AUT Kindl, Wolfgang 1:39.035
2 AUT Frauscher, Armin +0.029
3 GER Ludwig, Johannes +0.119
4 GER Langenhan, Andi 3.301 +0.166
5 RUS Repilov, Roman +0.195
6 USA West, Tucker +0.232
7 ITA Fischnaller, Dominik +0.239
8 AUT Egger, Reinhard +0.252
9 AUT Gleirscher, Nico +0.323
9 AUT Gleirscher, David +0.323

19 ITA Gruber, Theo +0.829
24 ITA Rieder, Emanuel +1.026
26 ITA Fischnaller, Kevin +1.312

Primo podio azzurro all’esordio stagionale nella Coppa del Mondo di slittino. Nel doppio maschile di Innsbruck-Igls Ludwig Rieder e Patrick Rastner hanno conquistato il secondo posto con il tempo di 1:20.021 a +0.178 dai vincitori Toni Eggert e Sascha Terdiman.

L’equipaggio azzurro è salito per la terza volta sul podio in una gara di cdm, dopo i due terzi posti di Sigulda e Winterberg, quest’ultimo nel 2013. Quello di oggi è quindi il miglior risultato in carriera per il classe ‘91 e il classe ‘93: giovani, ma non ancora al massimo del loro potenziale.

Non sono bastate però due discese al limite della perfezione per battere i tedeschi Toni Eggert e Sascha Terdiman, più veloci di tutti sia nella prima che nella seconda manche. Terza piazza per i tedeschi Tobias Wendl e Tobias Arlt che hanno pagato il grave errore nell’ultima parte di gara.

Da sottolineare anche l’ottima prestazioni della coppia di veterani azzurri Christian Oberstolz e Patrick Gruber: prima manche da noni in graduatoria hanno poi rimontato ben tre posizioni portandosi fino al sesto posto. Infine, Florian Gruber e Simon Kainzwaldner sono stati squalificati.

Ordine di arrivo Coppa del mondo doppio slittino maschile Innsbruck (AUT):
1 Eggert/Bennecken GER 1:19.843
2 Rieder/Rastner ITA 1:20.021
3 Wendl/Arlt GER 1:20.258
4 Penz/Fischler AUT 1:20 363
5 Denisev/Antonov RUS 1:20.430
6 Oberstolz/Gruber ITA 1:20.470
7 Sics/Sics LAT 1:20.475
8 Steu/Koller AUT 1:20.492
9 Bogdanov/Medvev RUS 1:20.492
10 Yuzhakov/Prokhorov RUS 1:20.500

Gruber/Kainzwaldner ITA DNS

Da domani a domenica la spada maschile mondiale fa tappa in Italia per il secondo appuntamento stagionale del circuito internazionale di Coppa del Mondo.

La tappa italiana di Legnano è una delle grandi classiche e dopo qualche anno dedicata alla spada femminile, a solcare le pedane del PalaBorsani tornano ad essere gli spadisti.
E’ l’occasione per l’Italia per applaudire e seguire il campione del Mondo 2017, Paolo Pizzo ed i suoi compagni di squadra Enrico Garozzo, Marco Fichera ed Andrea Santarelli, che per la prima volta gareggiano in Italia dopo l’argento ottenuto a Rio2016.

Sono complessivamente 26 gli spadisti che comporranno la delegazione azzurra sulle pedane di casa. Oltre ai quattro che rappresentano le punte di diamante del gruppo italiano, saranno in gara a Legnano anche Edoardo Munzone, Matteo Tagliariol, Gabriele Cimini, Lorenzo Buzzi, Andrea Vallosio, Federico Vismara, Andrea Russo, Edoardo Vichi, Lorenzo Bruttini, Giacomo Paolini, Fabrizio Citro, Valerio Cuomo, Gianpaolo Buzzacchino, Davide Canzoneri, Achille Cipriani, Tullio De Santis, Davide Di Veroli, Mattia Loiacono, Cosimo Martini, Alessio Preziosi, Emanuele Rocco ed Amedeo Zancanella.

La giornata di questo venerdi sarà dedicata alla fase a gironi ed al tabellone preliminare che servirà per determinare gli ammessi al main draw, dove sono già inseriti come teste di serie Paolo Pizzo, Enrico Garozzo e Marco Fichera.

Sabato, a partire dalle 10.00, si svolgeranno i vari turni del tabellone principale, sino a giungere alle ore 17.00 quando, sull’apposita pedana, si svolgeranno le semifinali e la finale, che andrà ad assegnare non solo il punteggio della vittoria ma anche il trofeo “Carroccio” 2017.

Domenica, con inzio alle 9.30, il PalaBorsani accoglierà la gara a squadre. Il Commissario tecnico, Sandro Cuomo, punta ancora sul quartetto vicecampione olimpico e composto da Enrico Garozzo, Paolo Pizzo, Marco Fichera ed Andrea Santarelli.

A seguire gli azzurri, oltre al pubblico di casa ed ai rispettivi tecnici personali, vi sarà lo staff della Nazionale composto dal Commissario tecnico, dai maestri Alessandro Bossalini, Dario Chiadò ed Enrico Di Ciolo e dal mental coach Luigi Mazzone.

Italia ancora protagonista nella prima tappa della Coppa del Mondo di ciclismo su pista 2017 che si è svolta nella città polacca di Pruszkow.

Dopo il grande trionfo del primo giorno, con l’oro conquistato dal quartetto femminile formato da Elisa Balsamo, Tatiana Guderzo, Francesca Pattaro e Silvia Valsecchi, e il bronzo di Liam Bertazzi nella gara individuale, l’Italia riesce ad aggiudicarsi altre 3 medaglie nell’ultima giornata dedicata alla competizione di Pruszkow.

Come nell’inseguimento della squadra femminile, anche gli uomini riescono a primeggiare e qualificarsi al primo posto. Un altro oro, dunque, e doppietta per gli azzurri nella stessa categoria.

I vincitori del titolo sono Francesco Lamon, Simone Consonni, Liam Bertazzo e Filippo Ganna, che hanno praticamente dominato sulla Germania, mantenendo il vantaggio per tutta la gara.

Dopo i due ori rigorosamente italiani conquistati dai nostri ciclisti in squadra, arriva anche un altro bronzo che sia aggiunge a quello di Liam Bertazzi.  La protagonista è Elisa Balsamo, che vince contro la rivale tedesca Gudrun Stock nell’inseguimento individuale. Al primo posto si classifica la polacca Justyna Kaczkowska e al secondo l’olandese Annemiek Van Vleuten.

Ma non è ancora finita e l’Italia continua a festeggiare un’altra medaglia: si tratta del bronzo nel madison, conquistato ancora da Elisa Balsamo insieme a Maria Giulia Confalonieri, per un totale di 13 punti e con alle spalle una gara svolta in modo eccezionale. L’oro è andato al Belgio con Jolien D’hoore e Lotte Kopecky e l’argento alla Gran Bretagna con Elinor Barker e Emily Nelson.

Gli altri azzurri in gara non hanno ottenuto, invece, grandi risultati, a cominciare da Stefano Moro che nell’Omnium è arrivato alla posizione 14, per finire con Maila Andreotti, eliminata al primo turno. 

Resoconto di tutte le altre gare 

Ecco i vincitori delle altre specialità in gara nella prima tappa della Coppa del Mondo di ciclismo su pista del 2017.

Nella prova di velocità vince la squadra femminile della Germania con Pauline Sophie Grabosch e Kristina Vogel, mentre al secondo posto troviamo l’Olanda di Kyra Lamberink e Hetty Van De Wouw e al terzo la Russia.

Per quanto riguarda lo sprint individuale si classifica al primo posto l’Australia con Matthew Glaetzer. Medaglia d’argento per la Polonia con Mateusz Rudyk e di bronzo con Edward Dawkins, Nuova Zelanda.

Nell’omnium la medaglia d’oro è andata al danese Niklas Larsen che ha fatto da protagonista per l’intera gara. Secondo posto per il polacco Szymon Sajnok e terzo posto per lo svizzero Claudio Imhof.

Nel kaiser il primo gradino del podio è occupato dalla tedesca KristinaVogel, seguita al secondo posto dalla russa Daria Shmeleva e al terzo dall’australiana Stephanie Morton.

La coppa del Mondo di ciclismo su pista 2017 è iniziata! Quest’anno è comiciata in Polonia nella città di Pruszkow, ospitando ciclisti di tutto il mondo, compresi i nostri azzurri.

L’evento si terrà dal 4 novembre al 21 gennaio 2018, secondo un calendario che prevede 5 tappe: Pruszkow, Manchester, Milton, Santiago e Minsk. I ciclisti in gara si sfideranno nelle gare a squadre e in quelle individuali, sia nella categoria maschile che in quella femminile.

La squadra azzurra che mira al titolo nella categoria maschile è formata da Francesco Lamon, Liam Bertazzo, Simone Consonni, Michele Scartezzini e Filippo Ganna, invece la squadra femminile da Elisa Balsamo, Tatiana Guderzo, Francesca Pattaro e Silvia Valsecchi.

Nella prima giornata si sono svolte le qualificazioni dell’inseguimento e subito gli azzurri sono riusciti ad imporsi sugli avversari conquistandosi il diritto di gareggiare per l’oro.

Il quartetto maschile composto da Liam Bertazzo, Filippo Ganna, Francesco Lamon e Michele Scartezzini ha svolto la prova con un tempo di 3:58.784, superando i padroni di casa e gli avversari tedeschi e danesi. L’obiettivo è duplicare il successo ottenuto ai recenti Europei, dove ricordiamo sono saliti sul podio per ricevere una meritata medaglia d’argento. 

Anche il poker rosa, formato da Elisa Balsamo, Tatiana Guderzo, Francesca Pattaro e Silvia Valsecchi, ha fatto da protagonista nell’inseguimento a squadre dominando con un tempo di 4:24.006, e lasciandosi alle spalle Canada e Gran Bretagna. Le campionesse agli Europei puntavano sin dall’inizio ad un altro oro anche in questa competizione e ci sono riuscite! In finale contro il Canada riescono a vincere la prima tappa di questa Coppa del Mondo di ciclismo su pista 2017.

Nelle gare individuali spicca tra i primi un altro azzurro, Liam Bertazzi, che si guadagna il terzo posto nella gara a punti (21), arrivato dopo Volikakis Christos (27) e Panassenko Nikita (42).

Nella seconda giornata l’Italia si è messa da parte e ha chiuso questa tappa polacca senza risultati eclatanti. Si registrano, invece, i successi di Belgio, Australia, Olanda e Germania.

Ora i ciclisti si spostano a Manchester dove il 10 novembre comincerà la seconda tappa della competizione.

Per seguire le gare bisognerà aspettare le finali di domenica, che saranno trasmesse su Eurosport 2 in diretta dalle 17.30 e in streaming su Eurosport Player. Alle 23.00, invece, seguirà una sintesi su Raisport.

Tappe della Coppa del mondo di ciclismo su pista 2017

Ecco le date delle tappe della competizione:

4-5 novembre: Pruszkow (Polonia)

10-11 novembre: Manchester

2-3 dicembre: Milton

9-10 dicembre: Santiago

19-21 gennaio: Minsk

Calendario domenica 5 novembre

11:00-16:11 Qualificazioni

17:30-21:32 Finali: Velocità a squadre Donne, Inseguimento ind. Donne, Inseguimento a squadre Uomini, Madison Donne, Velocità ind. Uomini, Omnium Uomini, Keirin Donne

Il Campionato del Mondo 1958 in Svezia fu la prima edizione in cui la nazionale italiana non partecipò per la mancata qualificazione e per il debutto del O Rei, Pelè.

Tuttavia in secondo luogo, il Mondiale scandinavo segnò un piccolo cambiamento per quel che riguardano i festeggiamenti post vittoria.

Il Brasile, a Stoccolma, vinse il primo titolo Mondiale dopo le delusioni del Maracanazo del 1950. Il capitano verdeoro, Hilderaldo Luiz Bellini, ebbe l’onore di prendere per primo la Coppa Rimet per la prima volta della storia del calcio brasiliano.

Dal momento in cui ricevette il trofeo, un suo gesto ha cambiato il concetto di vittoria.

Il capitano della Seleçao, poiché circondato da decine e decine di supporters, alzò la coppa in alto affinché i giornalisti brasiliani potessero fotografare lo storico momento. La Coppa Rimet fu sollevata e tenuta alta sopra il capo per parecchi secondi.

Un gesto casuale, nato così senza pensarci su, che però è diventato il simbolo di ogni capitano che prende per mano la Coppa del Mondo.

Nel 1962 è successo nuovamente a Bellini, trionfante con il suo Brasile anche in Cile, e da lì in poi a tutti i capitani delle vari nazionali vincenti.

Manca solo un giorno all’inizio del gigante di Soelden e ormai è chiaro quali saranno gli sciatori che rappresenteranno l’Italia nella categoria maschile, in gara per l’inizio della prima tappa il 29 ottobre. Ecco i loro nomi: Borsotti Giovanni, De Aliprandini Luca, Eisath Florian, Maurberger Simon, Moelgg Manfred, Nani Roberto, Paris Dominik e Tonetti Riccardo.

La Coppa del Mondo maschile di sci alpino 2017-2018, ha già i nomi dei suoi favoriti, tra i quali l’austriaco Marcel Hirscher e i francesi Alexis Pinturault e Mathieu Faivre in cima a tutte le liste. Ma i convocati azzurri hanno tutte le carte in regola per dare del filo da torcere a ognuno di loro.

Fiducia e ottimismo sono trasmessi agli sciatori proprio dal loro allenatore Max Carca con queste parole: 

Abbiamo trovato sempre buone condizioni nell’ultimo periodo, sia settimana scorsa Soelden che in questi giorni in Val Senales. Martedì la pista è stata barrata, ne è venuto fuori un test molto efficace in prospettiva di ciò che troveremo domenica. Anche a Soelden stanno bagnando in queste ore, i ragazzi sono molto concentrati, andiamo sul Rettenbach per dare il massimo e convinti di potere fare un altro passo avanti rispetto all’anno scorso. Disponiamo di due atleti che partono nei quindici (Eisath e De Aliprandini, ndr), vogliamo piazzarne almeno uno nei cinque

Conosciamo più da vicino i nostri azzurri in gara 

Giovanni Borsotti torna a sciare dopo l’infortunio che l’ha costretto ad abbandonare le piste per un po’ di tempo in seguito ai suoi frequenti problemi al ginocchio e le inevitabili operazioni subite. Dopo la lunga riabilitazione lo sciatore alpino ha intenzione di dare il massimo in questa competizione austriaca.

Luca De Aliprandini, nonostante la mancata continuità a causa di infortuni vari, ha fatto una stagione davvero entusiasmante. Ben 4 volte si è classificato tra i primi dieci e la sua grinta e il suo talento lasciano sperare in grandi risultati anche in questa nuova sfida internazionale.

Florian Eisath, veterano della nazionale azzurra di sci alpino, ha grandi aspettative per questa Coppa del Mondo 2017. Dopo svariati successi, il più importante dei quali è il terzo posto di Alta Badia nel 2004 all’inizio della sua carriera, il suo obiettivo è proprio una vittoria al gigante di Soelden.

Maurberger Simon, reduce dalla Coppa Europa 2017, è pronto e carico per tornare a sciare nello slalom gigante della competizione che avrà inizio in Austria e cercare di ottenere grandi risultati come quelli della stagione passata.

Moelgg Manfred, eletto uno dei più grandi sciatori dello slalom, è una delle punte di diamante della nazionale azzurra. Il suo nome compare spesso accanto ad altri grandi del mondo dello sci alpino e per l’ennesima volta nella sua carriera fitta di successi tenterà di conquistarsi almeno una posizione nel podio.

Roberto Nani, che negli ultimi tempi ha subito una battuta d’arresto nelle sue incredibili prestazioni iniziali, cerca di uscire da questa sorta di periodo nero nel quale è entrato per tornare a regalare soddisfazioni al suo paese, magari partendo proprio dal gigante di Soelden.

Dominik Paris dal suo esordio nel lontano 2007 ne ha fatta di strada e oggi, con la Coppa del Mondo 2017, vuole ancora una volta confermarsi come un grande sciatore, cercando di scrivere il suo nome tra i migliori anche in questa competizione.

Riccardo Tonetti, vincitore della Coppa Europa nel 2015 a Palmares e 36esimo nell’ultima Coppa del Mondo di sci alpino, vuole migliorare ancora le sue prestazioni e ha grande fiducia nelle sue capacità per questa nuova convocazione azzurra a Soelden.